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giovedì 17 novembre 2011

Europride 2011


APPELLO ALLE AUTORITA’ ECCLESIASTICHE DI ROMA

Le Associazioni Nicolò Stenone, Centro Cultura Cristiana, Fede & Cultura, si uniscono al coro di proteste che si sono levate da varie parti d’Italia, in particolare dalla Fondazione Lepanto di Roma, per far presente tutto lo sdegno della popolazione italiana davanti alla manifestazione del cosiddetto “EuroPride” tenutosi a Roma dal 1 al 12 giugno, inaugurato purtroppo dal Sindaco Alemanno, e culminato sabato 11 con una sfilata immorale, oscena e blasfema, degna del peggior carnevale di Rio, tra il solito emblematico silenzio delle autorità ecclesiastiche.
Ricordiamo che le frequenti rivendicazioni violente e trasgressive dei gaypride, vanno oltre la libertà di condotta omosessuale, già liberamente concessa in Occidente, ma pretendono:
la legalizzazione delle unioni di persone cosiddette GLBT,
(Gay, Lesbiche, Bisessuali, Transessuali), ma non è chiaro se per coppia, o per gruppi, o per quant’altro!
la legalizzazione della “omogenitorialità e transgenitorialità” vale a dire l’adozione di bambini, ma non è chiaro per quali e quanti presunti “genitori”, con tutti i rischi anche di pedofilia che questo potrebbe comportare, “diritto” già preteso da varie associazioni gay.
infine il rinvio a giudizio per quelli che si macchiano di “omofobia”, ipotetico reato che neppure la Costituzione prevede, perché il “reato di opinione” non viene assolutamente perseguito dalla legge italiana, almeno fin’ora, grazie a Dio e al buon senso dei legislatori.

Non si può far passare sotto silenzio un fatto così grave perché queste assurde rivendicazioni, soprattutto se legalizzate, creano un po’ alla volta un “costume” i cui effetti deleteri, come per l’aborto, saranno incalcolabili per tutta l’umanità. Senza giudicare le singole persone, che sono spesso vittime di un sistema perverso, sta di fatto che l’intento sempre più aggressivo di voler annullare la Legge Naturale, fondamento visibile del diritto positivo, porta inevitabilmente ad una forma di dittatura da parte di gruppi di potere, lobby, che hanno i mezzi e la capacità di telecomandare le folle per ottenere una società antiumana e senza Dio, salvo poi scagliarsi contro quei preti che cadono nelle loro stesse reti diaboliche.

Vista la gravità della cosa e consapevoli del fatto che siamo in presenza dell’avanzare del potere delle tenebre, abbiamo il dovere di rispondere usando innanzitutto i mezzi soprannaturali a nostra disposizione. Pertanto noi chiediamo alle Reverendissime Autorità Ecclesiastiche di Roma, in particolare a S. Eminenza il Cardinale Vicario Agostino Vallini, non tanto di ribadire che il peccato contro natura è da sempre considerato dalla Chiesa uno dei quattro peccati che “gridano vendetta al cospetto di Dio” di cui ciascuno dovrà rendere conto, ma soprattutto chiediamo:

che un simile oltraggio nella città di Roma, sede del Papato, cuore della Chiesa cattolica, capitale spirituale e morale del mondo, venga pubblicamente riparato attraverso una Santa Messa solenne che, oltre a significare una doverosa protesta, abbia essenzialmente lo scopo di elevare suppliche a Dio, Giusto Giudice, per chiedere perdono e misericordia, sia di questi peccati, che delle nostre omissioni.
Ad ogni sfilata gay nelle varie città deve seguire una o più Messe di riparazione!

Solo il ricorso ai mezzi soprannaturali potrà forse arrestare l’avanzare di tanta iniquità e impedire che i castighi divini che esistono, che sono sempre esistiti, come la Sacra Scrittura attesta, e che si stanno profilando all’orizzonte, si scatenino contro l’umanità peccatrice con tutta la loro terribile forza, quei castighi divini che, comunque, sono sempre benefici perché hanno lo scopo di portare al pentimento e quindi, alla salvezza, che alla fine è ciò che veramente conta.
In secondo luogo, crediamo doveroso che si sporga querela contro i promotori per offesa alla figura del Santo Padre rappresentato in modo indegno, e a tutti i fedeli che sono stati oltraggiati nei loro sentimenti più nobili e profondi.
Grazie, Reverendissimo Card. Vallini per quanto vorrà fare, nella speranza che anche altri Vescovi La vogliano imitare.       In fede.

Per le Associazioni: Nicolò Stenone, Centro Cultura Cristiana, Fede & Cultura. 
 Patrizia Stella - Verona

Verona, 24 giugno 2011 – Natività di S.Giovanni Battista

3 commenti:

  1. Reato di opinione? matrimoni di gruppi o QUANT'ALTRO? ma stiamo scherzando? quindi io se ho un'opinione posso andarmene in giro a picchiare quelli che non la pensano come me?

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  2. Gentile Signora Stella, gli omosessuali sono prima di tutto CITTADINI. Sono membri di una societa' governata da uno stato LAICO e non dal vaticano. Gli omosessuali non "pretendono" ma rivendicano un diritto che spetta ai cittadini, ovvero vedere riconosciuta dalla legge un'unione. Se per la chiesa questa unione e' peccato questo non importa perche' in italia comanda il popolo italiano tramite il parlamento. in italia non comandano i preti. Per cortesia eviti di scrivere articoli come questo, articoli che non fanno altro che alimentare il sentimento di omofobia che in italia e' gia abbastanza.

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  3. Qui mi ricollego al suo articolo sull'omosessualità,dove ha detto che "l'omofobia non è un reato costituzionale"...ma stiamo scherzando? Lei è davvero convinta che ammazzare qualcuno per il suo orientamento sessuale sia giusto?Come se qualcuno uccidesse lei perchè le piacciono le pere,invece delle mele. Ora sì,Lei penserà che l'omosessualità sia contro natura e blablabla ma mi dica,qual'è la Natura corretta?Quella di un uomo e di una donna che costruiscono una famiglia,risponderà. Certamente,ma famiglia non dovrebbe essere sinonimo d'Amore?Allora sì,vanno bene un'uomo ed una donna insieme ma che si odiano e litigano di continuo ma non vanno bene due uomini o due donne che si amano PER DAVVERO. Non penso che Dio la vedesse in questo modo.Non avrebbe giudicato queste persone e le loro feste,manifestazioni,idee e quant'altro un abominio. Non predicate continuamente l'idea di amare il prossimo?Non dite che ogni uomo è uguale al cospetto di Dio?Qui mi sembra che qualcuno predichi bene ma reazzoli male,non se mi spiego. Come ultima dico che purtroppo non posso nè condividere nè rispettare le Sue idee,anche se scrivo il mio commento con tutta l'educazione che i miei genitori mi hanno insegnato. Però una cosa posso dirla:mi vergogno di vivere ancora in un paese ammalato di pregiudizi,di fanatismo religioso e di idee inculcate da Chiesa e sacerdoti. Siamo nel 2012 ed è ora di imparare il rispetto per gli altri e ad accettare il prossimo,piuttosto che passare le ore in preghiera ed essere bestie appena usciti dalla messa della Domenica.

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