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mercoledì 23 novembre 2011

Perché diciamo no all'unione europea


Parecchi anni prima che fosse istituita l’attuale “Unione Europea” diciamo pure negli anni ’80 fino al 1994, data della sua costituzione ufficiale, la mentalità degli italiani e sicuramente degli europei era di totale apertura verso questa nuova istituzione, anzi di speranza che l’unione di tutte o di quasi tutte le forze del vecchio continente fosse di vantaggio per le singole Nazioni. Purtroppo non è stato così, anzi! Già dalla prima mala mossa che hanno compiuto i maggiori responsabili, quasi una nefasta inaugurazione, che è stata quella di legalizzare i matrimonio gay e di incitare i vari stati a fare altrettanto, già da questa prima mossa, si è subito iniziato a capire che le cose sarebbero precipitate. Ultimamente, poi, a motivo dell’immigrazione selvaggia provocata con guerre assurde e lasciata poi come pesante macigno sulle spalle dell’Italia, abbiamo tutti all’unisono capito che questa Unione europea ci sta tradendo mostrando il suo volto di matrigna.  Alcuni tra gli stessi parlamentari che erano partiti con una massima fiducia nella sua politica, si sono poi dovuti ricredere: nell’Unione Europea comanda solo un solo settore che è potente e schiaccia tutti gli altri: la massoneria.  Ecco perché noi diciamo “NO” a questa unione, per i seguenti motivi essenziali:
  1. Questa Unione Europea della “modernità”, giacobina, illuminista, marxista, massonica e agnostica che ha rinnegato le proprie radici cristiane e le meraviglie compiute in tutto il mondo da migliaia di santi per inneggiare a figli “degeneri” come Voltaire, Nietche, Marx, Lenin, Napoleone, Hitler, Stalin e vari “nipoti” sparsi per il mondo che continuano a seminare morte e distruzione, come denuncia nientemeno che un europarlamentare, Mario Mauro, nel libro “Guerra ai cristiani”. 
  2. Questa Unione europea che ha bisogno di strutture politico-amministrative mastodontiche: organismi parlamentari, ministeri, commissioni ecc. che aprono la porta al burocratismo e che pesano economicamente sulle singole Nazioni già fortemente penalizzate dall’introduzione dell’euro che ha innescato un’incontrollata lievitazione dei prezzi provocando nuove povertà.
  3. Questa Europa dalle democrazie tiranniche, che pretendono di legiferare su tutto, dalla riproduzione della frutta a quella dell’uomo, imponendo l’aborto come “diritto giuridico della donna”, liberalizzando l’uso degli embrioni, anche per ibridi umani con le bestie, perché considerati solo “prodotti di ricerca”. É il ritorno di quella tentazione diabolica “sarete come Dio” che mai ha cessato di corrompere il cuore dell’uomo, come ha drammaticamente espresso nel suo libro Clotilde Bersone, per averlo pagato di persona da sacerdotessa di satana a crocifissa in loggia.
  4. Questa Europa che arrogandosi il diritto di “arbitra assoluta del sesso”, ha provocato una ignobile rivoluzione sessuale con lo scopo di distruggere la famiglia naturale nei suoi valori imperituri, per fare del sesso solo un’attività ludica basata sull’istinto, giustificato e legalizzato dalla cosiddetta “ideologia di genere”. Pertanto l’uomo non è più guidato dalle facoltà spirituali che risiedono nel cervello: intelletto: ragione e volontà, bensì dall’istinto che risiede nei genitali, unico “nobilissimo” punto di riferimento per le nuove generazioni. E mentre per decenni hanno dato nelle scuole lezioni di sesso secondo natura, con i risultati deleteri che vediamo, adesso sono iniziati cicli di lezioni di sesso contro natura con l’abolizione perfino dei dolcissimi nomi di “mamma e papà”, e chi obietta rischia la denuncia per omofobia. Quale futuro ci aspetta? Se lo chiede con grande preoccupazione la dott.ssa Chiara Atzori, specialista in infettivologia, nelle sue numerose pubblicazioni scientifiche.Qui c’è ben di peggio di Sodoma e Gomorra! Se ci dovesse capitare qualche grossa calamità non domandiamoci il perché, e non mettiamo Dio sul banco degli imputati, perché ci dia ragione del suo operato!
  5. Questa Europa che, dopo aver ripudiato la propria bimillenaria cultura cristiana, vuole accogliere Stati come la Turchia, che furono per secoli nemici irriducibili dell’Europa cristiana, e che sono portatori di una cultura che, sotto mentite spoglie di laicità, è pur sempre islamica, cioè fondata sulla totale fusione tra mondo civile e religioso, orientata a creare uno Stato teocratico, intollerante verso ogni altra forma di cultura e di religione, ben peggiore dei regimi nazi-comunisti che hanno devastato l’Europa nel secolo scorso. Massimo Introvigne tratta con molti particolari questo argomento, divenuto ormai scontro di civiltà.
Sono grida di allarme lanciati da rappresentanti sia della cultura credente che laica, spesso boicottati. Tra questi ricordiamo il libro di Eugenia Roccella e Lucetta Scaraffia “Contro il Cristianesimo”
, dove emerge come l’Onu e l’Unione Europea hanno come obiettivo principale la distruzione del cristianesimo e della Chiesa cattolica perché unica voce rimasta a difendere la dignità della persona e il diritto naturale; la prof.ssa Marta Cartabia, docente di Diritto Costituzionale all’università di Milano Bicocca
, il presidente della “Fondazione Europa”, Giorgio Salina; le scrittrici Giovanna Maglie e Ida Magli con numerosi articoli sui quotidiani; il sen. Marcello Pera in interviste e articoli ai vari quotidiani; lo storico prof. Roberto de Mattei, vice presidente del CNR che in varie interviste e articoli, dichiara di considerare assai pericolosi, ad esempio gli art.10,19,21 del Trattato di Lisbona perché basati sul relativismo più assoluto, contro il diritto di famiglia e il diritto alla sovranità di ciascun Stato. Infine ricordiamo il lavoro tenace che sta conducendo da anni l’europarlamentare Magdi Cristiano Allam che, dall’interno dello stesso parlamento, ha capito con maggior cognizione di causa la deriva a cui è destinata l’Unione, e pertanto sta spronando i singoli Stati, soprattutto l’Italia, sede del Papato e roccaforte dei valori cristiani, a difendere l’identità della propria patria anche attraverso l’azione politica, fondando a tale scopo un partito politico “Io amo l’Italia”. 
Insomma, i nuovi fondatori di questa Europa senz’anima, accecati da delirio di onnipotenza, mentre credono di telecomandare l’intera umanità sottomessa ai loro voleri secondo un preciso piano diabolico, non si accorgono che stanno stringendo un cappio al collo a sé stessi e ai loro figli, perché si privano volutamente di Dio che è fonte dell’amore e della felicità. Quella felicità che è vitale per l’uomo, perché deriva dall’amore, come da acuta analisi del teologo don Ugo Borghello in un suo best-sellers, e l’uomo senza amore non solo non può vivere, ma ancor meno è in grado di guadagnarsi la Vita Eterna, luogo dove l’Amore regna sovrano.

C’è un Salmo di Davide, il n. 2 “Quare fremuerunt gentes?” che è di viva attualità. Infatti si chiede l’autore: “Perché le genti congiurano? Perché i re della terra, i potenti cospirano contro il Signore e contro il suo Messia?” “Stolti!, continua il salmista, “se ne ride chi abita i Cieli, li schernisce dall’alto il Signore, li spaventa nel suo sdegno…” 
Chi vi credete di essere, o potenti della terra da osar sfidare il Signore per adorare satana e fare proseliti con tanto accanimento? Ci si può fare beffe di tutto ma non si scappare al giudizio di Dio e all’inferno per chi lo rifiuta. Ecco perché dobbiamo dire NO A QUESTA UNIONE EUROPEA, perchè una Istituzione mastodontica senza Cristo, anzi contro Gesù Cristo non può che portarci alla rovina anche materiale su questa terra e poi nell’Eternità.     CHRISTUS VINCIT!  E’ Lui il vero, unico garante della nostra felicità.


NOTE:

1 Mario Mauro, Guerra ai cristiani, ed. Lindau
2 Clotilde Bersone, L’eletta del dragone, Ed. Segno.
3 Chiara Atzori, Il binario indifferente, Uomo e donna, o GLBTQ? Sugarco Edizioni.
4 Massimo Introvigne, Il dramma dell’Europa senza Cristo, Sugarco edizioni.
5 E. Roccella, L. Scaraffia, Contro il Cristianesimo, l’Onu e l’Unione europea come nuova ideologia, ed. Piemme, 2005
6 Marta Cartabia, I diritti in azione, ed. il Mulino.
7 Magdi Cristiano Allam, Io amo l’Italia, Oscar Mondadori
8 Ugo Borghello, Liberare l’amore, la comune idolatria, l’angoscia in agguato, la salvezza cristiana, Ed. Ares, 2010/4

1 commento:

  1. Appello ai membri di LGBT di fare il pentimentoAppello ai membri di LGBT di fare il pentimento

    Se voi permettete a Gesù di liberarvi, i frutti della vostra conversione salveranno non solo le vostre anime ma possono aiutare a salvare Ucraina dal programmato genocidio di essa. Magari voi neanche comprendete che la vostra dipendenza sfruttano le organizzazioni sovranazionali le quali la usano non solo contro voi stessi ma contro la maggioranza della popolazione d’Ucraina.Le organizzazioni sovrannazionali vogliono sfruttarvi affinchè voi scaviate il sepolcro a voi stessi ed anche all’Ucraina. Loro non vogliono che voi vi liberiate da questa dipendenza! Se vi convertirete sinceramente – diventerete liberi e farete parte alla salvezza di Ucraina...

    http://uogcc.org.ua/it/letters/

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