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mercoledì 11 dicembre 2013

L'enigma di Papa Francesco

Meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell’errore (Manzoni).

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Leggevo recentemente su una rivista di informazione cattolica un articolo che evidenziava come nella Santa Chiesa di Dio, per circa duemila anni il fedele cattolico praticava e trasmetteva ai posteri la sua fede in Gesù Cristo attraverso i canali normali delle preghiere cristiane, della S. Messa, dei Sacramenti, delle opere buone, tradizioni, devozioni ecc. sostenuto essenzialmente dalla presenza del suo parroco, dalla comunità cristiana, dal Catechismo e dalla Parola di Dio contenuta nella Sacra Scrittura, senza aver mai visto né conosciuto direttamente il Papa, e pochissime volte anche il suo Vescovo, tranne che per qualche celebrazione

lunedì 18 novembre 2013

Fieri di essere cattolici

Verona, 17 novembre 2013
Al Rev. Mons. Ezio Falavegna

A S. Ecc.za rev. Mons. Giuseppe Zenti,
Vescovo di Verona

Ai frati di S. Bernardino e
A tutti i fedeli della diocesi di Verona

LETTERA APERTA

FIERI DI ESSERE CATTOLICI

A nome di molte persone e associazioni che sono venute a conoscenza del programma “Proposta formativa 2013/14” organizzata dal Vicariato di Verona Centro in collaborazione coi i frati di S. Bernardino, mentre ci congratuliamo per l’interessante programma culturale offerto alla città, non possiamo tacere il nostro disappunto davanti ad una iniziativa sconcertante che si trova a pag. 28 del libretto dal titolo “Verso il Natale” e che intende offrire “una serie di riflessioni sul tema della trasmissione della fede nei mercoledì di Avvento e Quaresima” con queste parole:
  • “Vivere e condividere la fede. Le fatiche nel dire la fede, nel trasmetterla ancora, nell’accoglierla ci fanno scoprire quanto abbiamo bisogno di sentirci discepoli più che maestri, cercatori di risposte e fratelli che insieme cercano. Il percorso si articola in due momenti: la trasmissione della fede per l’Avvento e le domande del credere per la Quaresima. Nel tempo di Avvento chiederemo ad una cristiana, Donatella Abignente, a un ebreo, Amos Luzzato e a una mussulmana, Shahrzad Housmand, di raccontarci come avviene nelle tre tradizioni la trasmissione della fede, come si struttura il processo del credere”.

Ci domandiamo esterrefatti quale “fede” dovrebbero trasmetterci costoro dal momento che, oltretutto, la loro non è fede ma piuttosto religiosità? Forse la religiosità di una delle molte chiese protestanti, visto che la relatrice cristiana non si sa bene a quale

lunedì 11 novembre 2013

Preghiamo per l'Italia

SUPPLICA ALLA MADONNA CHE SCIOGLIE I NODI
La novena che vince il diavolo

Che l’Italia abbia bisogno di un miracolo per potersi riprendere è fuori discussione! Infatti non si intravvede all’orizzonte il minimo barlume di risalita, semmai una discesa verso il baratro con gravi perdite per tutti, in particolare per il ceto medio basso, asse portante della Nazione. Anche gli sforzi di quei nostri politici che si propongono di perseguire sinceramente il Bene Comune, sembrano telecomandati da una sorta di “potere occulto europeista” che impedisce qualunque valida riforma o passo avanti, come se ci trovassimo tutti imbrigliati in reti misteriose su uno zatterone col mare in tempesta senza intravvedere la riva.
Se la società civile sta precipitando, è dovuto anche alla debolezza o ai tradimenti della società ecclesiastica, che per noi è rappresentata dalla Chiesa cattolica, che è sempre stata il baluardo contro “le perfide insidie del diavolo” come

martedì 8 ottobre 2013

È un vergogna!


È una vergogna! Ha esclamato con forza Papa Francesco alludendo alle vittime degli ormai incalcolabili sbarchi di clandestini sulle nostre coste. Ma noi ci domandiamo esterrefatti: vergogna per chi? Ovviamente per noi italiani, già tacciati di insensibilità nei confronti di quei sventurati che piombano all’improvviso sulle nostre coste, a tal punto che lo scorso anno il Papa in persona ci ha invitati a esprimere un eclatante “mea culpa” come se fossimo noi i responsabili di tante sciagure!
Mai una parola di ringraziamento da parte del Papa nei confronti almeno di quelle forze dell’ordine italiane che con

martedì 17 settembre 2013

La trappola del gender

Molto accesa è la discussione in questi giorni sui nostri quotidiani locali in merito al convegno sul gender che si terrà a Verona sabato 21 settembre, anzi si potrebbe dire che le contestazioni e le minacce sono ormai all’insegna del motto “chi tocca i gay, muore”.
Eppure la questione del gender è ben più importante e grave delle questioni gay e di tutte le altre finora affrontate dal punto di vista etico, antropologico e morale, perché si tratta sic et simpliciter di imporre agli alunni delle primarie alcune lezioni mirate dove si insinua loro il dubbio circa la loro vera identità sessuale dicendo in pratica al bambino, anche se attraverso opuscoletti colorati e graziosi: “Caro bambino, sei proprio sicuro di essere un maschietto?” E se quello ti addita il pisellino come segno della sua chiara identità sessuale, può sentirsi ribattere dal professorone di turno che quello non centra nulla con le sue vere tendenze che potrebbero essere

sabato 31 agosto 2013

La teoria del gender: per l’uomo o contro l’uomo?



Si terrà a Verona  sabato 21 settembre  un convegno dal titolo:
LA TEORIA DEL GENDER: PER L’UOMO O CONTRO L’UOMO?
presso la sala convegni della Granguardia in Piazza Brà, ore 9,30

con la partecipazione di illustri docenti di varie discipline, medici, filosofi, ecc.


Vista la gravità dell’argomento e la falsità con cui viene presentato come grande conquista che si vanta di infrangere tutte le realtà antropologiche sulle quali è felicemente vissuta l’umanità sin dai suoi primi albori, invito genitori, docenti, sacerdoti, associazioni, ecc. a partecipare da soli o con gruppi al convegno, ma nel frattempo mi permetto di offrire una breve sintesi del suo contenuto e delle terribili conseguenze, fornendo alla fine una vasta bibliografia sull’argomento.

1)        Il Comitato dei ministri dell’Unione europea, con raccomandazione del 31 marzo 2010, ha imposto agli Stati membri di usare tutti i provvedimenti necessari per “combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere indipendentemente dall’età del consenso per gli atti sessuali”, vale a dire che non solo incentiva alla pratica di qualunque forma o tipologia di libertinaggio sessuale, a tal punto da accusare di omofobia chi osa dissentire, ma addirittura ritiene superato anche il reato di pedofilia, purchè il minore sia consenziente, dicono, come se

martedì 23 luglio 2013

Un libro da leggere


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Sulla scia di Liberare l’Amore, molto apprezzato da tanti lettori, esce Saper di Amore.
Distinguere nel cristianesimo la fede dalla religione. Si rivolge ad un pubblico più vasto, nonostante che sia di considerevole mole. Si consiglia di non fermarsi davanti a tale mole, perché di fatto si scompone in 5 libretti, ciascuno di notevole importanza per una vibrante vita cristiana e di lettura sufficientemente scorrevole. Non si potevano pubblicare separatamente, perché insieme si sostengono e si armonizzano. Tra l’altro sarebbero costati molto di più al lettore.
I cinque capitoli si intitolano:
  • Distinguere carità da opere di carità (in realtà capitolo 1° e 2°).
  • Distinguere nel cristianesimo la fede dalla

lunedì 17 giugno 2013

Il fumo di satana


Recensione del libro “Il fumo di satana” di Sergio Russo

Con prefazione di Mons. Nicola Bux - Ed. Città Ideale



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La prefazione che Mons. Nicola Bux offre all’autore di questo libro è molto eloquente e significativa:La Grazia è la cosa più sublime che esista nell’universo mondo. Oggi l’uomo moderno neppure sa che cosa sia. (…) Eppure la grazia sta parimenti rinnovando il mondo intero: ma come una foresta che cresce, essa non fa rumore; e come la marea ti inonda ma non te ne accorgi”. Ricco di ottimismo e di speranza questo pensiero che sembra quasi contrapporsi alla durezza del titolo del libro “Il fumo di satana” di Sergio Russo, che riprende quella frase storica di Paolo VI “Il fumo nel tempio”.
La realtà è che, purtroppo, questo fumo nel tempio è

martedì 14 maggio 2013

Sacrilegio


Verona, 8 maggio 2013

A SUA SANTITÀ PAPA FRANCESCO
A  S.E.R. CARD. VALLINI    VICARIO DIOCESI DI ROMA

GRAVE SACRILEGIO A ROMA


Mi unisco alle molte segnalazioni di laici inviate alle autorità ecclesiastiche in merito all’episodio dissacrante avvenuto in piazza S. Giovanni in Laterano il 1° maggio, per fare ulteriormente presente la gravità della cosa. Riassumo in breve per chi non ne fosse a conoscenza: proprio nel cuore della cristianità, in piazza S. Giovanni in Laterano di fronte alla Chiesa omonima, gli organizzatori hanno permesso che sul palco salisse un giovane vestito da frate che ha scimmiottato parole e formule della Consacrazione delle Sacre Ostie nella celebrazione eucaristica elevando un

sabato 20 aprile 2013

Non solo felici ma orgogliosi di sputarsi addosso


Sento il dovere di rispondere alle affermazioni rivoltemi dal Direttore editoriale delle Edizioni San Paolo, don Giacomo Perego, a seguito della mia prima lettera dal titolo “Felici di sputarsi addosso” con chiaro riferimento non tanto agli episodi di pedofilia nel Clero, quanto piuttosto a quella sorta di morboso compiacimento secondo cui bisogna tenere viva la memoria di questi fatti fino alla nausea, attraverso libri, convegni e racconti scabrosi. Ma a chi giova tutto ciò? Forse nella speranza di ricavarne un discreto guadagno, anche se è

Felici di sputarsi addosso


Dopo che la Chiesa ha pagato in abbondanza, sia moralmente che economicamente, il peccato di pedofilia di alcuni dei suoi figli;
dopo che molti Prelati e lo stesso Papa emerito Benedetto hanno pronunciato ripetuti “Mea culpa” pubblici, umiliandosi davanti a una società corrotta e perversa che ha incentivato questo reato per accanirsi poi solamente contro il Clero cattolico;
dopo il bombardamento mediatico a cui siamo stati sottoposti per mesi e anni fino alla nausea, non possiamo tacere la nostra indignazione davanti alla pubblicità di un libro sull’argomento, edito dalla Casa editrice Sanpaolo (sic! e non da Feltrinelli) e reclamizzata da un giornale cattolico, Avvenire, il cui sottotitolo,

sabato 13 aprile 2013

Comitato NO Emma Bonino Presidente

Il libro che svela tutto
Una cosca politica priva di scrupoli e scrupoli vorrebbe che la radicale Emma Bonino diventasse, il 18 aprile 2013, presidente della repubblica italiana. Il Comitato NO Emma Bonino Presidente agisce per far conoscere chi e che razza di persona sia questa paladina dell'omosessualità, dell'aborto, della droga libera, dell'eutanasia e della dissoluzione di tutti i valori di umanità e civiltà di cui l'Italia è portatrice da millenni. Il nostro Comitato si fa promotore dell'informazione in primis di tutti i deputati e senatori italiani e poi di tutti i cittadini onesti tramite innanzitutto il coraggioso testo dell'ex tesoriere dei radicali Danilo Quinto "Emma Bonino dagli aborti al Quirinale?". La rivoluzione permanente dei radicali non esprime la cultura, la civiltà e il sentire del popolo italiano. Emma Bonino con il suo guru Marco Pannella e gregari non ci devono essere più inflitti ma devono ritornare a quel nulla cui li hanno condannati le elezioni.
Chiediamo il sostegno per questa battaglia di civiltà, di moralità e di futuro per i nostri figli e nipoti. Per sostenere l'invio di una copia del libro che svela le losche trame di chi vuole Bonino alla più alta carica italiana ad ogni deputato e senatore fai la tua donazione con carta di credito schiacciando il bottone qui sotto o direttamente al sito dell'editore all'url http://www.lavocedidoncamillo.com/2013/04/emma-for-never.html 

venerdì 5 aprile 2013

Emma for Never!

No alla Bonino al Quirinale!  Le perversioni non possono essere istituzionalizzate fino a questo punto. Contribuisci a far sapere a ogni parlamentare chi e che razza di persona sia Emma Bonino! Fai la tua donazione perché ad ogni parlamentare arrivi martedì prossimo il libro scritto dall'ex tesoriere dei radicali Danilo Quinto. Scopri e poi svela le trame diaboliche che vorrebbero portare la Bonino nel palazzo  dei Papi.
Acquista il libro e scoprirai che i film horror a confronto sono rose e fiori...
Fai la tua parte!

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lunedì 25 marzo 2013

Lettera aperta a Magdi Allam non più cristiano


Egregio Magdi Allam,

sono certa, conoscendoti, che la sofferenza che ho provato io alla notizia della tua abiura dalla Chiesa cattolica non sia inferiore a quella che stai provando tu, a motivo di questa tua decisione, e pertanto io cercherò di accompagnare questa tua scelta con la mia preghiera di cattolica perché tu possa trovare, dopo tante ricerche faticose, quella interiore convinzione di coscienza che ti dia serenità di spirito.
Di motivazioni per giustificare questa tua scelta ne hai

martedì 12 marzo 2013

Il tempo della prova


Il Signore ha detto: "Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?" (Lc 12,54-56) 

Cercando di interpretare gli eventi particolari di questi ultimi tempi, soprattutto dell'anno appena trascorso, alla luce di questo brano del Vangelo citato, non si può continuare a vivere senza porci alcune domande basilari!  Non è mio stile fare catastrofismi, nè credere ai millenarismi, o ai molteplici messaggi celesti che ci giungono da più parti, perchè mi basta la Parola di Dio, la preghiera allo Spirito Santo che

lunedì 18 febbraio 2013

Lettera aperta a Magdi Allam


Carissimo Magdi Cristiano,

non hai idea quanto mi sia costata la decisione, ponderata e sofferta, di non poterti più seguire nel tuo ideale politico! Io ero decisa a combattere assieme a te le tue battaglie etico-sociali, accettandone tutti i rischi, perché le ho sempre condivise. Sono stata infatti tra i primi a sostenere i vagiti del tuo novello partito politico “ALI” Amo l’Italia, impegnandomi a diffonderlo, per quanto mi era possibile, anche se avrei preferito in cuor mio che la tua encomiabile azione socio-culturale fatta di conferenze, scritti, esortazioni ammirevoli su

lunedì 11 febbraio 2013

Monti ricevuto dal Vescovo Mons. Zenti

Ha suscitato parecchio sconcerto il ricevimento ufficiale che il Vescovo di Verona, Mons. Zenti ha riservato in Vescovado all’On. Mario Monti lo scorso 7 febbraio, non tanto per la sua persona, dal momento che ogni Vescovo è libero di ricevere tutte le persone che ritiene opportune, ma in quanto presidente abbastanza discusso di uno dei partiti per le

sabato 26 gennaio 2013

Ci vogliono rovinare


Dai loro frutti li riconoscerete


Che tutto il mondo stia irreversibilmente collassando è ormai chiaro, ma noi abbiamo il dovere di chiederci che cosa sta succedendo soprattutto in casa nostra, in Italia, e in molte altre Nazioni d’Europa che sembra stiano sprofondando addirittura nel baratro della fame e della disperazione, come non si ricorda a memoria d’uomo in tempo di pace. E a nulla