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martedì 14 maggio 2013

Sacrilegio


Verona, 8 maggio 2013

A SUA SANTITÀ PAPA FRANCESCO
A  S.E.R. CARD. VALLINI    VICARIO DIOCESI DI ROMA

GRAVE SACRILEGIO A ROMA


Mi unisco alle molte segnalazioni di laici inviate alle autorità ecclesiastiche in merito all’episodio dissacrante avvenuto in piazza S. Giovanni in Laterano il 1° maggio, per fare ulteriormente presente la gravità della cosa. Riassumo in breve per chi non ne fosse a conoscenza: proprio nel cuore della cristianità, in piazza S. Giovanni in Laterano di fronte alla Chiesa omonima, gli organizzatori hanno permesso che sul palco salisse un giovane vestito da frate che ha scimmiottato parole e formule della Consacrazione delle Sacre Ostie nella celebrazione eucaristica elevando un
volgarissimo preservativo come segno di salvezza. Alla fine si è spogliato nudo con gesti osceni. Tutto registrato e documentato.

Alla luce di questi fatti sacrileghi, chiedo cortesemente, a nome di moltissimi fedeli scandalizzati e addolorati per questo episodio, che la diocesi di Roma provveda a riparare pubblicamente a questo sacrilegio, o con processione o con Santa Messa, che serva anche come deterrente per impedire che si ripetano in futuro episodi del genere. Molti si chiedono, sconcertati e addolorati, per qual motivo debbano essere sempre i laici a reagire mentre da parte ecclesiastica vige ormai da decenni il più rigoroso silenzio, soprattutto da parte dei Vescovi, i quali si guardano bene dall’intervenire rischiando gravi peccati di omissione, perché il catechismo dice che il peccato può essere compiuto in: pensieri, parole, opere, omissioni.  Non dare idee chiare alla gente con interventi mirati, non accennare minimamente a questi fatti sacrileghi o immorali avvenuti per giunta nella città santa con grande scandalo pubblico di cui hanno parlato tutti i giornali, è veramente sconcertante.

Ma la gente si domanda altresì come mai anche Papa Francesco non sia intervenuto non solo in questa deplorevole occasione del 1° maggio che riguarda oltretutto la sua diocesi, Roma, ma anche davanti alla legalizzazione dei matrimoni gay con adozione di bambini in Francia. Perfino Putin si è dimostrato indignato ordinando che non venissero più inviati in Francia bambini russi! E il Papa? E la Chiesa cattolica? Non esiste anche per noi cattolici una “santa indignazione” davanti a episodi di tale gravità? Ci saremmo tutti aspettati di sentire tuonare il Papa con fermezza, come nella storia della Chiesa è spesso accaduto davanti a comportamenti iniqui della società civile, e invece ci vengono somministrate solo omelie quotidiane, anche simpatiche, ma inopportune e non consone al ruolo di un Papa!  Come può Papa Francesco incitare i giovani ad andare contro corrente, se Lui per primo non ne dà l’esempio? Se avesse parlato con forza prima della promulgazione di quella legge in qualità di Pastore, non solo di Roma, come va insistendo, ma del mondo intero, molto probabilmente non avrebbero ottenuto la maggioranza nel parlamento francese e avremmo evitato la legalizzazione di un peccato gravissimo.

Infatti a questo punto di immoralità inaudita dove si sta accettando qualunque tipo di comportamento perverso col tacito silenzio della Chiesa, ormai nessuno ha più il coraggio di affermare che LA SODOMIA, IL PECCATO IMPURO CONTRO NATURA E’ UNO DEI PECCATI CHE GRIDANO VENDETTA AL COSPETTO DI DIO, assieme all’omicidio volontario, all’oppressione dei poveri e alla frode nel salario agli operai. Quale Vescovo, quale parroco insegna più queste norme fondamentali della nostra Fede cristiana? Tutti stanno zitti, oppure si fanno sentire per deplorare sempre e solo la pedofilia che ha le sue radici nella omosessualità diffusa e incentivata, ma chi la condanna?

Anzi gli ecclesiastici vicini al Papa, Mons. Paglia, Mons. Piero Marini, Padre Federico Lombardi, il direttore di Avvenire, il Presidente dei Giuristi cattolici, Francesco D’Agostino e altri, si sono proclamati ufficialmente pro diritti gay, dal momento che hanno dichiarato: NO AL MATRIMONIO OMOSESSUALE E ALL’ADOZIONE DI BAMBINI, MA SI’ ALLA DIFESA DEI DIRITTI GAY!! Allora a questo punto, è come se avessero detto: Cari fedeli, fate pure quello che volete della vostra vita, (adulterio, impurità, prostituzione ecc.) purchè non abbiate la pretesa di chiamarlo matrimonio. E Papa Francesco dov’era davanti a queste dichiarazioni dei suoi figli e collaboratori? Davanti allo scandalo della cosiddetta omo-eresia della Chiesa più volte denunciata da alcuni sacerdoti coraggiosi?
Non si può celebrare l’Eucarestia, confessare, ecc. insomma non si può vivere il sacerdozio in una situazione costante di peccato impuro come se fosse normale, perché sono comportamenti sacrileghi che gettano la persona in un vortice di disperazione e sono puniti con l’Inferno. E se qualche cedimento sessuale può accadere nella vita perché siamo anche bombardati da una pubblicità oscena, fare di questo peccato uno stile di vita senza mai pentirsene è aberrante. E non crediamo di venire giustificati solo perché gridiamo “Viva il Papa” a Piazza San Pietro! Anche il doloroso scisma d’Occidente (1.350/1.400 circa) si è consumato all’insegna dello stesso grido in favore ora dell’uno ora dell’altro Papa viventi. Che lo Spirito Santo ci aiuti a distinguere la verità dall’errore e ci dia la forza per combattere la santa battaglia.

9 commenti:

  1. Gentile signorina, lei ha qualche problema con il sesso (fissazione ossessiva)
    La invito a rivolgersi ad uno specialista per le opportune cure.
    Nel caso in cui la terapia non avesse successo le consiglierei di spostare il suo domicilio nella Repubblica Islamica dell'Iran dove troverá molte persone concordanti con le sue idee e con il suo stile di vita.

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    1. gianni toffali8 luglio 2013 12:17

      caro anonimo...lei de essere un vigliachetto...o magari un pedofilo? lo confessi, immonda creatura!!!

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  2. lei "Anonimo"
    converti il suo cuore confessandosi ad un sacerdote cattolico.

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    1. Lei invece convertA la sua cultura magari incominciando dalla grammatica italiana!

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  3. Quando il peccato si inserisce sempre di più nella società, sostenuto da una classe politica non più rappresentante del popolo, la sessualità diventa sempre più perversa.
    La storia insegna.

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  4. Nei momenti di confusione meglio tacere per pensare e soprattutto per chiedere luce per i nostri occhi miopi e per il nostro cervello offuscato. Guai a sentirsi detentori di verità.
    Solo UNO è la Verità. Cercala e non si farà attendere troppo.

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  5. Caro/a autore/trice della presente missiva al papa,
    direi che l'autore del gesto ha peccato indubbiamente di eccessivo esibizionismo e cattivo gusto, in quanto la causa di chi non riconosce i dettami cattolici - ovvero li conosce e li rifiuta - si può perorare in modi molto più incisivi ed utili.
    La Massoneria è uno di questi, particolarmente nelle Obbedienze che ammettono anche le donne come la GLDI.
    In aggiunta, secondo la propria volontà, si può apostatare il cristianesimo con lo "sbattezzo" (termine scorretto e cacofonico ma ahimé ormai diffuso) ovvero l'annotazione su registro parrocchiale della propria intenzione di non essere più considerato cattolico.
    Cordialmente
    Morghana .'.

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  6. Gentile signora , comprendo il suo stupore su un evento cosi grave in Piazza san Pietro; lo comprendo , la capisco e sono d'accordo con lei per la reprimenda.
    Di matti che fanno gensti inconsulti ce n'è ad ogni angolo , e pretendere che i vescovi diano retta a questi eventi sconsiderati , è un azzardato.
    Tenga presente che se per ogni atto i vescovi dicono qualcosa , si alimenta solamente la voglia di questi matti di eccedere in sconsideratezze , anche solo pe rottenere lo sguardo dei Vescovi ed essere cosi all'attenzione dell'opinione pubblica.
    La saluto e la ringrazio54r per quello che fa .

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  7. QualcUno, circa duemila anni fa, è morto in croce per aver detto e predicato la Verità. Purtroppo, cara Patrizia (che io ammiro per il coraggio e di cui condivido in pieno il pensiero), la verità non piace a chi sa di vivere nell'errore. Per quanto riguarda la Chiesa che dovrebbe non parlare ma tuonare contro i peccati del mondo, che non sono altro che un disordine nell'ordine naturale stabilito da Dio, sono perfettamente d'accordo con te.

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