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lunedì 15 settembre 2014

Raduno Triveneto Alpini a Verona

Lettera aperta

Ho notato molta perplessità nei veronesi sul fatto di esporre la bandiera tricolore in occasione del “Raduno Triveneto Alpini” nella nostra città, dal momento che, visto lo sfacelo in cui versa oggi l’Italia, non sono certo fieri di esporne la bandiera anzi, molti auspicano addirittura la nascita di una “Repubblica Veneta” indipendente dall’Italia.

E’ comprensibile questo atteggiamento di rifiuto o di diffidenza nei confronti di uno Stato che sembra ignorare, anzi seppellire i diritti dei propri cittadini, tuttavia è anche
doveroso fare un netto distinguo fra chi ci governa, spesso solo a parole, favorendo la nostra graduale rovina in totale sottomissione a Bruxelles che non ci vuole affatto bene, e il resto della stragrande popolazione italiana onesta e lavoratrice che non si rassegna a veder annientata la propria Patria, e con essa la vita di ciascuno di noi, ma che si impegna a reagire con coraggio di fronte alle difficoltà, forte anche dell’esempio eroico che ci hanno dato proprio gli Alpini nei momenti più drammatici della nostra storia.

Purtroppo è accaduto che, con gli anni, è stata progressivamente sottovalutata l’azione del glorioso Corpo degli Alpini per esaltare invece quella dei Partigiani come unici e veri liberatori dell’Italia, falsando la verità storica in modo indegno.
Chi si è macchiato del sangue innocente di migliaia di propri connazionali come hanno fatto molti Partigiani, (a guerra finita oltretutto, e quando era ormai passato il pericolo nazi-fascista), non tanto per difendere la libertà, quanto piuttosto per imporre la loro visione ideologica e politica nei confronti dell’Italia che volevano asservita al comunismo, dilagante per l’Europa in quegli anni? E questo a costo di ammazzare la propria gente che aveva la colpa di pensarla diversamente! Continuare a chiudere gli occhi davanti a questa realtà storica fa solo male a sé stessi e anche all’Italia. Vale la pena di leggere qualche libro fuori dal solito coro di Gianpaolo Pansa o di Marco Pirina o di Massimo Viglione o di altri sull’argomento.

Attualmente, in questa drammatica situazione socio politica e anche religiosa in cui ci troviamo, non solo rischia di essere vanificato tutto il lavoro compiuto eroicamente dai nostri Alpini, ma viene messa a rischio la nostra stessa sopravvivenza come popolo, davanti a un’invasione massiccia e insidiosa di stranieri da ogni parte del mondo, favorita da un governo codardo e irresponsabile che sembra voler sottoporre l’Italia ad un graduale processo di autodemolizione come mai si è verificato nella storia delle Nazioni. I nostri poliziotti, assistenti, operai ecc. vengono pagati di meno di quanto non prendano gli extracomunitari che sbarcano a migliaia e che vivono sulle nostre spalle! E mentre noi italiani siamo costretti a lasciare l’Italia per cercare di sopravvivere altrove, ci penseranno gli stranieri, con le buone o con le cattive, a prendere possesso del nostro territorio e delle nostre case imponendo le loro leggi, religioni e malcostumi, favoriti dal tacito consenso di chi ci governa. Ma il popolo italiano starà sempre a guardare?

Che ne direste se, al posto di tutti i nostri politici, destra, sinistra, centro, ecc. chiamassimo gli Alpini, vecchi o giovani, con la parte più sana del nostro paese a governare l’Italia liberandola dai lacci dei poteri forti di Bruxelles, in nome dei tre valori intramontabili e non negoziabili: Dio, Patria, Famiglia?

VIVA GLI ALPINI, VIVA L’ITALIA, VIVA LA NOSTRA LIBERTÀ E IDENTITÀ CRISTIANA, FARO E LUCE DI CIVILTÀ PER IL MONDO INTERO DI CUI DOBBIAMO ESSERE FIERI, ORGOGLIOSI E GELOSI.

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