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sabato 18 ottobre 2014

Uomo o bestia

Dopo che per anni i soliti poteri forti senz’anima sono riusciti a plagiare il nostro cervello a tal punto da spacciare per verità scientifica l’idiozia del gender che vuole mettere in dubbio la nostra vera identità maschile e femminile, anzi la nostra stessa umanità, declassandola a livello di istinto, peggio delle bestie, si è visto, per contro, una graduale e progressiva elevazione in grado di tutti gli animali, selvaggi o domestici, diventati ormai idoli intoccabili e riveriti, come le “vacche sacre”, anche quando aggrediscono l’uomo che conta meno delle bestie. Tanto che l’insensatezza umana li ha perfino elevati a “soggetto di diritto”, che di solito spetta solo agli esseri dotati di libertà e “coscienza di sé”, cioè all’uomo, se non altro perché i diritti vanno sempre accompagnati anche dai doveri!
E quali “diritti-doveri” possono mai avere le bestie, secondo gli animalisti-ecologisti fanatici che sbraitano al punto da condizionare perfino Sindaci e Giudici i quali hanno deciso di vietare perfino
la legittima difesa di chi si imbatte all’improvviso davanti a un animale feroce nel bosco o in paesi di montagna maggiormente esposti a questi pericoli! Per costoro è meglio vedere un uomo sbranato che un lupo ammazzato! Giusta la legittima difesa, afferma il giudice, ma senza armi! E con che cosa allora? A pugni e calci come per il pugilato? O con la fuga disperata in mezzo agli alberi nella speranza che il giorno dopo il lupo non ritorni con il suo branco? Che idiozie! Con i dovuti distinguo, è lo stesso suggerimento che dà Bergoglio quando afferma che bisogna affrontare i musulmani armati dell’Isis a forza di dialogo! Meglio sarebbe dire con chiarezza che dobbiamo accettare di farci ammazzare tutti in nome di leggi idiote e assassine e basta!

Che non ci vengano a dire i soliti animalisti ottusi che è doveroso ripopolare certe terre degli animali presenti una volta e poi spariti, magari per colpa dell’uomo! Perché allora non cercare di far rivivere certi animali preistorici, pesci, gasteropodi ecc. fossilizzati a migliaia sulle pietre della Lessinia? O i dinosauri con l’intento di “educarli” per poter convivere anche con essi”? Se il buon Dio, che ha fatto bene tutte le cose, distribuendo animali, piante e uomini nei luoghi più adatti e nelle epoche storiche migliori per la sopravvivenza di tutti, ha tenuto conto soprattutto delle necessità e della difesa dell’uomo, ultimamente è la stoltezza dell’uomo a penalizzare sé stesso declassandosi a livello inferiore a quello delle bestie, disconoscendo la sua altissima dignità di essere intelligente e libero, dotato di Volontà, Intelligenza e Anima Immortale che trascende la vita puramente animale. Questa nostra superiorità non ci autorizza certo a maltrattare gli animali, o le piante o le panchine del parco, ma neppure significa rinunciare ad usare il cervello!

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SAPIENZA DIVINA. Infatti, se è vero che anche l’uomo fa parte, biologicamente parlando, del mondo animale, è altrettanto vero che tra l’animale e l’uomo c’è un salto di qualità enorme, non solo dal punto di vista biologico (c’è più informazione in una sola cellula umana che in tutte le cellule di tutti gli animali), ma soprattutto dal punto di vista spirituale. Solo l’uomo, infatti possiede un’anima spirituale che gli permette, a differenza di tutti gli animali, anche i più “intelligenti”, di studiare, di parlare, di pregare, di rapportarsi con gli altri e con Dio, di sondare i misteri più profondi dell’universo e di documentarsi sull’esistenza della Vita Eterna, cioè di una Vita al di là della morte, come Dio stesso ci ha promesso attraverso la Rivelazione di sé nella Sacra Scrittura e nei documenti della Chiesa!  Il Catechismo della Chiesa Cattolica è pieno di questi riferimenti laddove parlano dell’uomo e del suo destino eterno. (vedi Compendio pag. 15-20 e 103-109).  Interessante anche il libro di Ferdinando Rancan “Il senso del vivere” Uomo, tempo, eternità, ed. Ares. scaricabile da Internet)

ANCHE GLI ANIMALI IN PARADISO? Molti affermano che anche gli animali (da cui proverrebbe la parola anima) sono destinati al Paradiso dove avremo, come afferma la Scrittura “Cieli nuovi e terra nuova”. Potrebbe essere, però con i dovuti distinguo! La parola “anima” riferita agli animali significa centro vitale e non realtà spirituale. Infatti gli animali che muoiono sulla terra, muoiono totalmente, cioè si disintegrano e non sono destinati assolutamente alla Vita Eterna proprio perché non possiedono, come l’uomo, un’anima spirituale, immortale, della quale ignorano perfino il significato, come del mondo e di tutto ciò che li circonda, ovviamente.
E se la Sacra Scrittura parla di “CIELI NUOVI E TERRA NUOVA” con animali, uccelli, piante ecc. nel mondo rinnovato, significa che è “rinnovato” dalla potenza di Dio, quindi non più soggetto alla caducità e precarietà di prima, ai terremoti, allagamenti, alle malattie, sofferenze, violenza, morte ecc., e nemmeno allo spazio temporale, ma sarà un universo anch’esso reso glorioso e perfetto dopo la risurrezione dei corpi. Come ciò avverrà, non ci è dato di sapere, come molte altre cose del mondo ultraterreno, tuttavia crediamo a ciò che Dio ha rivelato soprattutto attraverso il Figlio, Gesù e questo ci colma di pace e di gioia. 
E se l’amore di Dio per l’uomo è così grande da averlo creato “poco meno degli Angeli”, dice il Salmo n. 8, “ponendo tutto sotto i suoi piedi tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna, gli uccelli del cielo e i pesci del mare…” quanto maggiore sarà il suo amore per quei suoi figli che arriveranno a godere del Paradiso dopo aver vissuto una vita di fedeltà, di impegno e di preghiera sulla terra.

L’UOMO E LA VITA ETERNA. Del tutto diversa dagli animali è la situazione per l’uomo. Infatti quella determinata persona, Sergio, Camilla, Valentina, Stefano ecc. che muore, lascia sulla terra il suo corpo in disfacimento come gli animali, però la sua anima va in cielo nell’attesa di recuperare quel corpo che la potenza di Dio chiamerà alla Risurrezione alla fine del mondo. La persona che muore e la cui anima va subito in cielo, anche se priva del corpo, rimane e rimarrà sé stessa, con la sua precisa identità, e sarà riconoscibile a sé stessa e agli altri che ha conosciuto sulla terra, e non è escluso che, da Anime Beate quali saremo, potremo godere della conoscenza gioiosa anche di tutti gli altri Beati che troveremo in Paradiso.
Certo, per noi è difficile concepire una vita nell’aldilà che non finisce mai, al di fuori del tempo e dello spazio, ma proprio per questo dobbiamo fidarci della Parola di Dio e credere alle meraviglie che Dio ha preparato, come dice San Paolo, per coloro che lo amano!  Perché si può vivere dubitando di tutto, ma di una cosa siamo tutti certi: della nostra morte e del destino eterno che ci attende. L’UOMO, UNA VOLTA NATO, NON MUORE PIU’, VIVE ETERNAMENTE! Perfino coloro che si dichiarano materialisti e scettici, alla fine, devono fare i conti con qualche dubbio fondato che li tormenta nel fondo della loro coscienza: “Dove andremo? Cosa troveremo? Sarà proprio la tomba l’ultima parola?”
Parlando di Vita Eterna, inoltre, non si vorrebbe mai accennare all’esistenza dell’Inferno, eppure se c’è una voce autorevole che ce lo ha ripetuto molte volte è stata quella di Gesù, quando dice “laddove sarà pianto e stridore di denti”, per chi rifiuta Dio e le sue leggi d’amore. Ma non è la Giustizia di Dio a cacciare a viva forza le anime nell’Inferno, come si potrebbe immaginare, bensì è l’anima stessa che, come ha rifiutato Dio sulla terra, continuerà a farlo anche dopo la morte, cercando essa stessa la lontananza da Dio, cioè l’Inferno. E i Santi veggenti assicurano che è un luogo terrificante. Molto interessante in merito il libro di Antonio Socci “Tornati dall’Aldilà” ed. Rizzoli, che riporta l’esperienza di chi è arrivato fin sulla soglia, diciamo così, del Paradiso, o per grave malattia, o per incidente ecc. e poi è stato chiamato improvvisamente indietro, alla vita terrena. Ma se crediamo a costoro che affermano di dire il vero, come l’esperienza di Maria Sigma con le anime del Purgatorio di cui esiste un libro, quanto più dovremmo avere una fiducia immensa nella Parola di Dio che non inganna mai!

RISURREZIONE DEI CORPI. Il concetto cristiano di Risurrezione dei corpi, con giudizio particolare di Dio su ogni uomo, sul suo operato, buono o malvagio, con il premio o la condanna eterna, sono DOGMI DI FEDE, CIOE’ VERITÀ RIVELATECI DA DIO! Certe Verità fondamentali della nostra Fede non possono essere negate o modificate da nessun Sinodo, o Concilio, e neppure dal Papa perché sono parola di Dio immutabile e le massime autorità della Chiesa hanno il dovere di custodire la Fede e non stravolgerla o modificarla o rinnegarla, perché ne va della nostra salvezza eterna.
  • Che Dio è “Uno e Trino:  Padre, Figlio e Spirito Santo” ce lo ha rivelato Gesù!
  • Che Gesù Cristo è Figlio di Dio, la Seconda Persona della Santissima Trinità, Incarnato, morto e risorto per ciascuno di noi, lo ha dimostrato egli stesso con la sua vita sulla terra e attraverso molti testimoni storici!
  • Il fatto che anche noi, come Gesù, risorgeremo dai morti alla fine del mondo e saremo sottoposti al Giudizio di Dio sul nostro operato per una “risurrezione di vita o di condanna” ci è stato confermato più volte da Gesù stesso nel Vangelo  .
Chi fa la differenza, come si vede, è PROPRIO LA FIGURA DI GESU’ CRISTO, e infatti mai come in questi ultimi decenni nostro Signore Gesù, vero Dio e vero Uomo, è stato così oltraggiato, vilipeso, rinnegato e perfino bestemmiato! Proprio perché è odiato dal diavolo che sa benissimo chi è Gesù, se non altro perché ne fa le spese in continuazione.

REINCARNAZIONE. Da quanto sopra si evince che il credere alla cosiddetta “reincarnazione” cioè alla possibilità di trasmigrare, in un certo senso, dopo la morte, nel corpo di altre persone o addirittura in quello di certi animali è pura idiozia. Perché questo annullerebbe la NOSTRA IDENTITA’ E PECULIARITA’ DI PERSONA UNICA E IRRIPETIBILE DI CUI ABBIAMO PARLATO E SAREBBE IN NETTA CONTRADDIZIONE CON LA STESSA PAROLA DI DIO. Così pure la concezione Buddista del Nirvana dopo la morte è contraria alla fede cristiana perché anche in quel caso l’anima svanirebbe, in un certo senso nel nulla, come il fumo, dentro un unico spirito indefinito e indefinibile, senza premio né condanna, perdendo sé stessa.  Su questi argomenti vale la pena leggere i libri del prof. Corrado Gnerre, (www.studiapologetici) chiari, sintetici, da esperto docente universitario, in piena sintonia con la teologia cristiana e impregnati di Fede e di Saggezza.

L’ORDINE DELLA CREAZIONE. Dio ha creato il mondo nell’ordine e nella pace e lo ha consegnato nelle mani dell’uomo perché “lo dominasse” dice la Genesi, cioè perché se ne potesse servire per il bene suo e di tutti gli uomini, ma ha stabilito delle regole precise anche per l’uomo: non solo il rispetto per tutta la natura e le sue leggi, ma ha voluto che il primo rispetto fosse per sé stesso, per la peculiarità della sua natura, sessualità e identità umana: “Maschio e femmina li creò”  E per incidere a ferro e fuoco questo segno indelebile dentro l’uomo stesso, cosa ha inventato Dio? IL DNA, con i suoi cromosomi X e Y che segnano la differenza sessuale maschile e femminile per sempre, e con essa tutta la struttura fisica, fisiologia e psicologica che li caratterizza.
Pertanto, uno può anche cercare di modificare il suo viso, la sua configurazione esterna con chirurgie plastiche, assumendo anche ormoni per la voce, la barba o diavolerie del genere, ma DENTRO DI SE’, NEL SUO CORPO E NELLA PSICHE RESTERA’ SEMPRE “O MASCHIO O FEMMINA” perché il DNA è chiaro e immutabile. Da questo fatto scientifico inconfutabile, e dalla conformazione fisica e fisiologica dei corpi maschile e femminile, si evince che anche il modo specifico di vivere la sessualità, un solo uomo con una sola donna, uniti reciprocamente da un impegno di vita e aperti alla procreazione, fa parte del disegno di Dio sin dalla creazione dell’uomo, e non proviene dalle invenzioni umane o dalle mode dei tempi.
Tutti gli altri “modi” di vivere la sessualità (sono una cinquantina secondo la scuola LGTB ed è meglio non indagare per non inorridire!), o per attaccamenti affettivi sbagliati, o per delusione o malattia, o per vizio, o per esperienze negative giovanili, o per la smania di provare esperienze trasgressive oggi così di moda, ecc. tutto questo rappresenta un peccato gravissimo che sconvolge il disegno di Dio sull’uomo e sul creato.
E mentre l’uomo se la prende con Dio davanti ai terremoti, tsunami, inondazioni che, stravolgendo l’ordine cosmico, causano gravissimi danni, non si accorge del danno ben peggiore che lui stesso provoca nella sua vita e in quella degli altri sovvertendo l’uso della sessualità. 
Oltretutto non si aiutano queste persone lasciandole nella loro situazione di sofferenza e di disordine, come vorrebbero le lobby gay, ma incoraggiandole a ritrovare sé stesse e la propria dignità di “creature che portano il sigillo di Dio” in quanto partecipi della sua vita divina e chiamati a godere la vera felicità sin da questa terra, forti della Parola di Gesù: ““Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero”.
Se poi all’uomo debole, smarrito e confuso dei nostri giorni viene perfino a mancare la voce dei Pastori della Chiesa che, anziché ammonire, incoraggiare, invitare a pregare passando dalla via stretta che conduce alla felicità ecc. hanno deciso di adeguarsi al letamaio del mondo, cosa possiamo fare noi poveri laici innamorati ancora di Gesù Cristo e della Chiesa? Non ci resta che piangere e supplicare con forza:  Gesù, Giuseppe e Maria salvate Chiesa e Italia, così sia”.


4 commenti:

  1. Sono perfettamente d'accordo, soprattutto sul fatto che l'uomo contemporaneo abbia rinunciato ad usare il cervello!

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  2. Scusate, ma da dove viene l'affermazione "c’è più informazione in una sola cellula umana che in tutte le cellule di tutti gli animali"? E come sarebbe possibile?

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  3. ....Povero sciocca che si è fatta vessillo della scienza del nulla. La sua fede è prossima al crollo, lo si legge nel suo tono fanatico, i contenuti tanto estremi... Le auguro, anzi, le consiglio di trovare un po' di pace, magari nell'amore.
    Verso i gay, gli extracomunitari, i religiosi, i bambini, i bisognosi. Dio insegna che tutti sono bisognosi d'amore. Non lo neghi agli altri, lo negherebbe a sé stessa.

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    1. Caro anonimo, ho l'impressione che l'articolo della Signora Patrizia Stella, che io condivido in tutto, abbia toccato qualche corda dolente del tuo Essere. Per quanto riguarda poi l'amore verso i gay. beh lasciamo perdere perchè lo posso amare in quando anch'egli figlio di Dio, ma non certo per il suo status.

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