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mercoledì 16 dicembre 2015

Signore Gesù, vieni presto a liberarci

Santo Natale 2015

Il Natale cristiano, “Dio con noi”, con tutto il suo carico di gioia, di fiducia e di speranza, è alle porte, tuttavia siamo così travolti da continue insidie e valanghe di iniquità, che rischiamo di perdere il suo profondo significato. La guerra che avanza su più fronti, lo Stato che ci sottrae perfino la casa dove viviamo, il lavoro e i pochi beni di famiglia, ma quel che è peggio, ci vediamo sottrarre il patrimonio di fede cristiana bimillenario proprio da parte di quella società ecclesiastica che non è più segno di contraddizione perché vuole confondersi col mondo.

Come se non bastasse, ci vediamo costretti a combattere contro due tipi di terrorismo: quello islamico e quello di Bruxelles che hanno un fine comune: la distruzione del cristianesimo, ma i sistemi sono diversi: il primo fa saltare le teste, ma il secondo è forse peggiore perché fa saltare l’anima, i valori cristiani, i principi sui quali si fonda la dignità dell’uomo e il suo destino di eternità. Se è
giusto e doveroso reclamare giustizia contro coloro che, con frode gravissima, ci sottraggono il nostro “patrimonio finanziario”, con molta più forza dovremmo reagire contro coloro che sottraggono ai nostri figli il “patrimonio genetico” attraverso il crimine del gender, privandoli della loro vera identità, maschile o femminile, definita irreversibilmente nel DNA. Il diavolo che non può scagliarsi contro Dio, si accanisce contro l’uomo, fatto a sua immagine e somiglianza!

Arrivare al punto da pervertire gli innocenti come obbligo scolastico significa aver toccato il fondo della brutalità! Che non credano costoro e altri operatori di iniquità che basti ottenere misericordia passando sotto le cosiddette “porte sante” aperte a migliaia in tutto il mondo, (vera buffonata mai esistita nella storia della Chiesa)! Occorre innanzitutto la “conversione del cuore” che si esprime in tre modi: pentimento dei peccati, confessione, riparazione.

L’uomo che ha rinnegato il vero Dio ma pretende misericordia senza pentimento, finisce per prostrarsi davanti a divinità pagane, quali la “Madre terra”, ad esempio, peccando di idolatria come è stato fatto proprio nel giorno dell’Immacolata con la proiezione di scenari infernali sulla facciata e cupola della basilica di San Pietro, apparso come un segno premonitore, una terribile profezia: “I Consacrati, gli Eletti, gli “Unti del Signore” chiamati da Dio a svolgere nel cuore della Chiesa la loro sublime missione di mediatori tra Dio e l’uomo, tutti costoro che hanno tradito la loro vocazione per adorare la “dea madre terra” implorando il buon funzionamento dell’universo dai “dominatori di questo mondo” come fossero più potenti di Dio che ha creato l’universo, mentre, come afferma S. Paolo ai Corinzi “sono ridotti al nulla”, ebbene costoro avranno il castigo che meritano”. Stolti! Temono la bufala dei due gradi in più di surriscaldamento del pianeta e non temono la “fornace ardente del fuoco inestinguibile della Geenna (inferno) per tutta l’eternità”, come afferma Gesù.

S. Paolo lo afferma nella lettera ai Romani: “Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti cambiando la gloria dell'incorruttibile Dio con l'immagine e la figura dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili". (RM 1,22-23). Sono i figli che hanno preferito rinnegare il proprio Padre Celeste per inseguire i diavoli di questo mondo. Vogliono andare all’inferno con i diavoli? Che vadano pure. Dio rispetta la libertà di tutti, purchè non attirino nella loro perversione altre anime innocenti. Chi vuole salvarsi, anche all’ultimo momento, si salverà, dice la Sacra Scrittura, invocando il nome del Signore con un sincero atto d’amore  D’altra parte ciò che conta è la Vita Eterna, cioè la Comunione con Dio, e se la perdiamo, abbiamo fallito tutto, quand’anche vivessimo tra le meraviglie di questo mondo per cent’anni. La vita è come un soffio e a ciascuno di noi Dio assegna una moneta da spendere: o per Dio o contro di lui.

Ma noi da chi andremo, Gesù? Tu sei il nostro Salvatore e Liberatore, la fonte della Verità, della nostra gioia e felicità anche qui sulla terra. Tu solo sei il Santo, l’Onnipotente, il Figlio di Dio fatto uomo per la nostra salvezza. Lo preannunciò il profeta Isaia: “Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce (…) Poiché un Bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace…” (Is. 9,1-5). Buon Natale! Ma Natale di chi? Di quel Bambino, Uomo-Dio, Gesù!  Se manca quel Bambino non è Natale, e ci resta solo il panettone e tanta angoscia.

3 commenti:

  1. Mi scusi ma da quando le immagini del Creato sono infernali?forse mi é sfuggito qualcosa?

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    1. Da quando si sostituiscono al Creatore

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  2. Signore Gesù, vieni presto a liberarci

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