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martedì 23 febbraio 2016

Papa Bergoglio, fede e politica

E’ sotto gli occhi di tutti la gravità di quanto sta accadendo in Italia su tutti i livelli, politico ed ecclesiastico: leggi inique anticostituzionali imposte da un Parlamento-dittatore contro la volontà popolare; silenzio totale dei Vescovi forse per lasciar posto a un Papa che parla troppo; un recente Sinodo sulla famiglia ambiguo e irregolare che ha creato più dubbi nei fedeli di quanti non ne abbia risolti (vedi Stefano Fontana, Matrimonio e famiglia, Chiesa al bivio, per seguire i lavori del
Sinodo e capirne le conclusioni, ed. La Bussola Quot.). A rincarare la dose l’intervista di Papa Bergoglio sull’aereo dal Messico che, interpellato davanti a una legge insidiosa come la Cirinnà, ha saputo diplomaticamente glissare con quella frase "io non mi immischio nella politica italiana", proprio lui che vanta un operato più che altro politico, marxista e assai poco o nulla soprannaturale. E mentre a parole Bergoglio afferma di non voler immischiarsi nelle questioni della politica italiana, di fatto poi, non solo si affida come confidente speciale a un “Scalfari” e a un giornale come “Repubblica” dichiaratamente contrari ai valori cristiani, ma arriva ad elogiare pubblicamente proprio due personaggi della politica italiana di radice radical-comunista, Giorgio Napolitano ed Emma Bonino, definendoli “due grandi Italiani..” con grande sconcerto tra i fedeli. In effetti le battaglie da essi sostenute dall’alto della loro orgogliosa “cattedra” di atei impenitenti, agnostici e comunisti, sono tutte contro Dio, la Chiesa, l’uomo, la famiglia, la vita, in favore della droga, del libertinaggio sessuale, dei criminali ecc.. talmente chiare che non hanno bisogno di commenti. Non è sufficiente soccorrere qualche africano, come fa la Bonino, per essere dichiarata “benefattore dell’umanità” se poi si calpestano i Comandamenti di Dio! Il vero “Buon Pastore” ha il dovere di dare dottrina chiara, sicura, sempre e comunque “oportune et inoportune” insiste S. Paolo, ricorrendo anche ai documenti del Magistero della Chiesa e non solo al proprio parere personale. Vedi “Nota dottrinale” sul comportamento dei cristiani nella politica. http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html. Invece Bergoglio lancia messaggi soggettivi spesso inopportuni, nebulosi, talvolta inquietanti, che ognuno può interpretare come vuole, e davanti a certe scelte politiche o dottrinali impegnative, tace, oppure consiglia di far leva sulla coscienza personale, quella coscienza ormai deformata ed erronea anche fra gli stessi cattolici, purtroppo, se non altro per l’ignoranza nella fede e nella dottrina che ormai regna sovrana. E’ consolante comunque vedere come la maggior parte della popolazione italiana rimasta sana e fedele, sicuramente ispirata dallo Spirito Santo, ha avuto il coraggio di scendere in piazza per difendere i valori non negoziabili, nonostante sia stata abbandonata da quasi tutti i suoi Pastori. Per distruggere la Chiesa da dentro non è necessario essere eretici, basta seminare abilmente un po’ di confusione qua e là, un po’ di verità e un po’ di errori, a tal punto da indurre i fedeli a non distinguere più il bene dal male, la persona onesta dal malfattore, l’eroe dal criminale, il santo dal bigotto profittatore, Gesù Cristo vero uomo e vero Dio, da qualunque altro profeta o guru, la Chiesa cattolica di istituzione divina da qualunque altra istituzione umana dalle finalità più disparate. Ma quello che sta avvenendo di peggio, purtroppo, è che ormai la confusione, l’ambiguità, gli errori seminati da Bergoglio, sono arrivati a tali livelli senza contraddittorio, se non la voce isolata di qualche eroico “profeta” osteggiato che grida dal deserto, che ormai si è creata una sorta di “assuefazione all’errore”, tanto che gli stessi Vescovi e Cardinali sono ormai rassegnati, o per paura o per comodità, e accettano tutto passivamente come normalità, rinunciando alla difesa della verità, come se Bergoglio fosse più di Gesù Cristo. Questa è la vittoria del diavolo e non può durare!. E’ nostro dovere urlare dai tetti la verità, diceva Santa Caterina da Siena, proprio contro quei Cardinali e Papi usurpatori di quel tempo. Ricordarsi di pregare sempre per il nostro vero Santo Padre, Benedetto XVI, emarginato e messo a tacere, perché il Signore Gesù venga presto a fare chiarezza su una questione gravissima e insidiosa che non ha eguali nella storia della Chiesa. Per non finire come pecore sciocche in questo calderone nebuloso e interreligioso preparato dal Nuovo Ordine Mondiale, preludio di quello dell’Inferno, dobbiamo aggrapparci non tanto alla figura di un Papa, per quanto bravo sia, ma pur sempre povero, debole e peccatore, anch’egli destinato ad essere giudicato severamente da Dio dopo la morte, ma alla roccia sicura di nostro Signore Gesù Cristo e della Vergine Maria. Gesù, Giuseppe e Maria, salvate Chiesa e Italia, così sia.

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