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giovedì 20 ottobre 2016

Il piano strategico per destabilizzare l'Europa: commento

Ho trovato molto chiaro e illuminante l'articolo del prof. de Mattei del precedente post sulla questione assai preoccupante dell'invasione migratoria in Italia e in Europa che allego e che faccio precedere da queste mie considerazioni generali.

Ultimamente mi sono sentita dire: cara Patrizia, perchè non scrivi più? Che ti succede?  Proprio adesso che dobbiamo continuare a combattere!    La verità è che siamo così travolti da una valanga di fatti negativi, che si è come frastornati e si rischia di continuare a saltare inutilmente di qua e di là come pazzi per tamponare le continue e numerose falle che
vengono aperte dai distruttori dell'uomo, della nostra libertà e della nostra fede.   Allora, toccando con mano la propria impotenza, non resta che mettersi in ginocchio davanti a Gesù e supplicarlo come gli Apostoli sulla barca travolti dalla tempesta: "Ma Gesù! Non t'importa che moriamo?" E si preferisce pregare in silenzio affidando tutto non solo alla misericordia ma anche alla giustizia divina, perchè ormai si ha come la percezione che prima o poi la diga di contenimento dei valori fondanti  in cui crediamo, che alla fine è rappresentata dalla Chiesa cattolica,  venga sfondata a colpi di cannonate davanti alla nostra assoluta impotenza,  come per il Vajont, travolgendoci tutti.  Ma l'assurdo è che le cannonate più mortali vengono inferte non dai nemici esterni ma da quelli interni alla Chiesa, anzi dai posti più alti della gerarchia ecclesiastica. Questo confermano anche le numerose profezie, da La Salette e Fatima  e via dicendo...

E in tutta questa catastrofe generale sembra che il nostro caro Gesù, fondatore della Sua Chiesa, vincitore della Morte, l'Onnipotente, il Salvatore se ne stia zitto e buono ad assistere impassibile alla disfatta dei suoi figli credenti, i cristiani, ridotti in numero sempre minore perchè o ammazzati, o emarginati, o stupidamente conquistati dai potenti di questo mondo che li hanno messi a tacere a forza di rivestirli di onori mondani e di denaro frutto di iniquità. 

Ma è proprio adesso, nel momento della grande prova, che noi credenti, povero piccolo gregge che fonda le sue certezze non su Presidenti  o Papi incensati dai poteri forti, ma nientemeno che su Gesù Cristo, nostro vero Dio, è proprio adesso che noi dobbiamo aumentare la nostra fede e preparci alla grande battaglia che vede schierato il potere delle tenebre, Satana con tutti i suoi affiliati, contro quello della Luce..... noi tutti con gli Angeli e gli Arcangeli, la Regina delle Vittorie e San Michele in testa. Questo non ci impedisce, per quello che potremo fare, di continuare anche a scrivere per tenere desti gli animi di chi altrimenti si sentirebbe già sconfitto.
 
"Exsurge Domine, defende causam tuam! Ecclesiam tuam!".  Supplicava  Papa San Gregorio Magno ancora nel lontano 500 circa davanti all'avanzare di calamità su tutti i fronti.  Impariamo a combattere e a pregare anche dall'esempio dei nostri grandi Santi. Sursum corda! Christus vincit! E allora finalmente potremo godere della vera pace,  non di quella falsa che vuole proporci il mondo a forza di compromessi, unita alla vera gioia su questa terra e poi nell'eternità.

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