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venerdì 25 agosto 2017

Diatriba su papa Bergoglio

Mi permetto di entrare nell’argomento tanto discusso in questi giorni su il nostro quotidiano “l’Arena” “Pro o contro Papa Bergoglio”, tra il giornalista Stefano Lorenzetto e don Roberto Vinco per un mio parere che è condiviso da molti ormai.
Stefano Lorenzetto, pur dimostrando rispetto per la figura del Papa, tuttavia non ha potuto nascondere le sue perplessità davanti a certi suoi comportamenti o discorsi tutti per lo più orientati a una concezione immanentista e politica della vita dell’uomo, quando invece compito del
Papa è essenzialmente quello di invitare i fedeli ad alzare lo sguardo al cielo perché alla fine, volenti o nolenti, la nostra vera e definitiva dimora, come diceva anche San Paolo, è nei Cieli, e questo per la Chiesa è compito primordiale, senza trascurare gli altri.
Questo concetto però, non lo esprime mai Papa Bergoglio e se tocca l’argomento lo fa per demolire la concezione soprannaturale della vita dell’uomo sulla terra, come molto bene ha descritto anche la signora Lorenza Maria Sartori sullo stesso quotidiano di mercoledì 23, le cui espressioni molto convincenti e motivate condivido pure pienamente.   
Come credenti cattolici non possiamo più tacere il nostro sconcerto se non perfino scandalo quando vediamo che le Verità della nostra fede, patrimonio bimillenario della Chiesa fondate sulla Parola di Dio, vengono ignorate o travisate o modificate proprio da colui che siede sul soglio pontificio e che le mette sullo stesso piano di altre opinioni o credenze o religioni anche pagane, dove sembra che adorare un dio piuttosto che un altro sia ormai di moda, anzi auspicabile per raggiungere la pace. Ma che ce ne facciamo di una pace per ottenere la quale dobbiamo seppellire assieme alle armi anche il nostro onore, cultura, fede, costumi, famiglia, patria ecc.?  In pratica il nostro stesso Dio che ha mostrato il suo Volto in Gesù Cristo? Questo è alto tradimento e non può restare impunito.
Quello che pure sconcerta in tutto questo è che, mentre nei confronti di Papa Benedetto crocifisso da tutti, boicottato, emarginato, calunniato… nessun Sacerdote o Vescovo o laico impegnato ha mai preso le sue difese, anzi ho visto rifiutare e perfino cestinare pubblicamente come fosse veleno contagioso le encicliche di questo grande Papa perfino da certi sacerdoti, quando si tratta invece di esprimere delle obiezioni su Bergoglio, ecco che si alzano robusti scudi in sua difesa, in modo spesso violento, prepotente e anche pretestuoso. Il Papa è sempre stato criticato dalla gente, in bene o in male. Adesso perché è vietato farlo senza sentirsi piovere addosso una valanga di improperi? Anche la papolatria è un peccato, perché è una forma di adorazione dell’uomo, sia pure investito della massima autorità.
Il Papa non è Dio e anche lui deve seguire gli insegnamenti di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, il quale ha consegnato a Pietro, il primo Papa, come specifico Mandato, non tanto di difendere i poveri, gli immigrati o emarginati (che anche allora abbondavano e non solo in Palestina) ma innanzitutto gli ha affidato questo compito: “E TU ADESSO CONFERMA NELLA FEDE I TUOI FRATELLI” (Lc. 22,31-34)
Sembra che questo mandato di confermare nella Fede i fratelli non sia prioritario per Bergoglio, ma nemmeno secondario, purtroppo, perché non abbiamo ancora capito a quale Fede Papa Bergoglio si riferisce nei suoi molti e variopinti e confusi discorsi. Che Dio ci aiuti.

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