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domenica 17 settembre 2017

Mutande e canottiera

Speriamo che con la fine dell’estate, finisca anche la fastidiosa passerella di gambe, gambine, gambotte, coscie, cosciette e coscione nude di ragazze e adolescenti che ormai si può dire vestano tutte quante, di giorno e di notte, in mutande e canottiera, con una fantasia davvero personalizzata. Si alzano dal letto al mattino in mutande e
canottiera e per tutto il giorno girano per le strade delle città, per i musei, gli ospedali, le chiese, le scuole, i teatri, le discoteche… sempre con le stesse mutande e canottiera. Che squallore ragazze, che noia, che monotonia.

Non sapete più dove togliere tessuto per mostrarvi sempre più indecenti e brutte e schifosine, pronte ad offrirvi al miglior offerente che allunga la mano. Che considerazione possono avere gli uomini di voi che vi prestate agli sguardi osceni senza alcun pudore e ancor meno senza buon gusto? E vi lamentate degli stupri? E delle violenze? Ma ve le cercate voi mie care. Accettate il passaggio in macchina di uno sconosciuto, mostrandogli cosce e culatte al vento, lo invitate a salire in casa vostra con fare promettente e poi lo denunciate per stupro!  Ma scusate! Dovrebbe essere il malcapitato a denunciare voi per molestie e raggiro se non ha l’accortezza di scappare in tempo dalle vostre diaboliche trappole femminili.

E poi vi lamentate delle violenze e dei femminicidi? Ma siete voi a provocarli col vostro comportamento infedele, superficiale, falso e ipocrita. Prima adescate un uomo o più di uno, magari riuscite anche a sposarlo se ha molti quattrini, e poi lo mollate senza ragione quando lui crede di aver finalmente formato una famiglia con moglie, casa e figli!  Ma non sapete che una sofferenza del genere è talmente dolorosa che fa perdere la testa?  E non vi dice nulla il fatto che quasi tutti gli uomini, dopo aver ammazzato la compagna, si suicidano dalla disperazione? Ma voi ve ne fregate di tutti i sentimenti e delle conseguenze delle vostre azioni irresponsabili perché non avete cuore, non sapete amare perché siete aride, fredde e calcolatrici. Nemmeno degne di essere chiamate madri perché nemmeno per amore dei vostri figli mettete la testa a posto.

Donne sciocche, puttane, false e bugiarde. Dove credete di andare a forza di mostrare le vostre carni da esposizione universale, anziché fare sfoggio di pizzi e merletti, di camicette in seta con gonnelle a pois o abiti vaporosi a fiorellini? Cose di altri tempi, direte, ma cose perennemente belle, eleganti e dignitose mentre voi siete a livello delle galline che razzolano nel loro sterco, tutte nude, tutte uguali, tutte sciocche.

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