Ecco qui sopra nel link di apertura l’elenco ufficiale delle varie diocesi italiane dove si effettuerà la cosiddetta veglia diocesana per il superamento dell’omotransfobia. Non si tratta, come vogliono interpretare fonti benevole, di una veglia di preghiera perché l'omotransfobia venga “superata” da una conversione radicale dei singoli, o per lo meno da sforzi o tentativi di cambiamento, sia pure lenti e faticosi (come già accaduto per molti giovani senza tanta propaganda), ma invece il vero scopo è di convincere tutto il resto del mondo che non è omosessuale, non solo ad approvare pienamente questo comportamento, magari partecipando alla “sfrontatezza variegata” delle sfilate gay pride, con la pomposa ostensione di culatte e genitali al vento, (perché ai gay è concesso di tutto e di più! e guai a chi contesta), ma soprattutto invogliare la gente comune perché scopra l’emozione di passare “all’altra riva”, attratti da un’offerta sempre più ricca di rapporti sessuali molteplici e accattivanti, che loro pretendono di definire “famiglia”, rispetto ai soliti, per non dire noiosi rapporti eterosessuali. I quali comunque non sono abbandonati del tutto perché ogni tanto, qualche sporadico “assaggino” anche in questa direzione non guasta proprio, anzi non fa che arricchire la vasta “gamma” di prodotti a disposizione del pubblico, affamato di novità super trasgressive “Come una lupa, che ha natura si malvagia e ria, che mai non empie la bramosa voglia, e dopo il pasto ha più fame che pria”. Grazie glorioso Dante.
Da qualche anno sono scesi in campo mescolandosi a queste carnevalate pietose, oltre ai responsabili di certa società civile, anche autorità di vita ecclesiastica, come se la concessione di qualche benedizione da parte di certi Vescovi, (forti di quella esortazione tanto contestata “Fiducia suplicans” del defunto antipapa Bergoglio), avesse il potere di placare quell’angoscia che accompagna certe azioni deplorevoli che, con tutto il rispetto e la comprensione per le persone, sono gravemente dannose per la psiche, l’anima e il corpo degli interessati e delle loro famiglie, essendo anche causa di gravi malattie della quali è vietato parlare. Infatti dietro a tutto questo ci sono interessi economici di potenti lobby che spingono l’opinione pubblica a cambiare sesso non solo col trans, ma col gender, operazione invasiva, logorante, pericolosa e irreversibile, tanto da portare a depressione, disperazione e morte, spesso per suicidio, ma con assoluto divieto di nominarlo, per non offuscare l’immagine ufficiale del gay invitante e gaudente.
Purtroppo sono gli stessi genitori disposti a pagare fior di milioni per iniettare veleni mortali a questi loro figli nell’età dell’adolescenza perchè hanno “scoperto”, poveretti, di essere incastrati sin dalla nascita in un corpo “sbagliato” e di poter risolvere la loro angoscia esistenziale col “miracolo” offerto dall’invenzione diabolica detta “gender” che permette “voilà” di cambiare sesso come si cambiano le camicie. Siccome però ultimamente si è scoperto che risulta troppo stretta e monotona la scelta fatta solo tra due sessualità umane, o maschile o femminile, sembra che adesso certi scienziati votati a satana per la rovina dell’umanità, vogliano proporre la creazione di una specie di “super gender” che offre molte più possibilità di scelta, sempre dietro a compensi stratosferici, perché si può liberamente spaziare anche in altri “corpi”, con trasferimenti più idonei per chi cerca affannosamente quel sollievo che non riesce a trovare nel misero corpo nel quale si è trovato “intrappolato” sin dalla nascita contro il suo volere!
Ecco allora la prospettiva dell’uomo-gatto, uomo-cane… per adesso: Ma in futuro prevedono l’abbinamento anche con qualche bestia esotica, magari dinosauri, o leopardi, rari esemplari da museo rispolverati e “trasferiti” in quel che resta del corpo umano a iniziare soprattutto dalla sostituzione completa del cervello! Chissà che soprattutto il faticoso ma encomiabile trasferimento del cervello, da umano a bestiale, non dia quella luce necessaria a questi ibridi mitologici, per poter comprendere la differenza della nostra esistenza sulla terra per quei pochi decenni che ci sono concessi di vivere, o come umani, maschi o femmine, cioè figli di Dio-Padre, destinati alla Comunione e felicità con Lui nella Vita Eterna, oppure come animali destinati a vivere e morire come tali, nella desolazione più angosciante. Perchè la Chiesa cattolica ci ricorda da sempre che l’anima di ogni persona, etero, omo, bis, plus, trans, santi, peccatori… ecc. non si dissolve nel nulla dopo la morte, come da intervista di Bergoglio fatta a Scalfari su “Repubblica” anni or sono, ma si presenta davanti al giudizio di Dio per ricevere o il premio o il castigo. Questa è la nostra fede cattolica di sempre come Gesù stesso ce l’ha insegnata e come dovremmo tutti noi cristiani cattolici ricordare a noi stessi e agli altri.
A parte certe battute ironiche fatte per non piangere, sta di fatto che esperti studiosi, psicologi, sociologi, psichiatri, pedagogisti, psicoanalisti ecc. hanno cercato di individuare le cause di queste tendenze che qui sotto riassumo brevemente, perché possano essere informati almeno sommariamente anche coloro che ignorano completamente la realtà di tutto questo processo antropologico demenziale, appoggiato e sostenuto anche da alcune autorità ecclesiastiche, convinte, sicuramente in buona fede, di offrire un aiuto spirituale a una realtà più rumorosa che numerosa, verso la quale non si può rimanere neutrali.
E’ ormai palese che qualche decennio fa, quando io frequentavo questi convegni in qualità di pedagogista, non come libera professionista ma come socia volontaria in associazioni pro-life, la vera preoccupazione dei medici specialisti era il bene dei pazienti, nell’impegno di assecondare il loro desiderio di poter uscire da questa situazione di sofferenza che loro stessi chiamavano “condizionamento” più che tendenza, offrendo loro cure e consigli adeguati e seguendoli periodicamente fino alla soglia di una certa liberazione interiore che si notava anche dal loro viso più disteso e limpido, oltre che dal fatto di aver incontrato, per molti di loro, la compagna della loro vita che li ha capiti, accettati nel loro lento ma progressivo cambiamento di vita e poi anche sposati. Poi il salto era fatto, grazie a Dio.
Da parecchi anni però è subentrata nella società civile e religiosa una forte corrente di lobby gay per cui gli stessi medici e specialisti sono stati condizionati e impediti, anzi minacciati, nel proseguire con queste cure che avevano dato notevoli risultati, a tal punto che l’argomento “omosessualità e dintorni” è diventato un tabù intoccabile e irreversibile, quasi una divinità alla quale piegarsi ciecamente..
A conferma di questo, cito una frase del libro “Gender, un anello mancante” di Giorgio Maria Carbone, dottore in Giurisprudenza e Filosofia, docente specializzato in Bioetica: “Io e i miei colleghi e tutti coloro che considerano l’omosessualità un disturbo curabile, siamo stati ridotti al silenzio, minacciati da attivisti molto abili nel tramutare ogni argomento scientifico in una questione politica, mettendo in dubbio l’integrità e contestando i motivi di tutti coloro che non sono d’accordo con le loro tesi”.
Posso riassumere brevemente qualche motivazione importante riguardo queste tendenze omosessuali a vasto raggio, diciamo così, che alcuni di questi studiosi hanno offerto e descritto nei loro libri o convegni, scritti che si possono ancora trovare, spero, presso qualche libreria o internet e che vale la pena conservare. Professori italiani o stranieri, non tutti cattolici, come Giorgio Maria Carbone, Roberto Marchesini, Elisabetta Frezza, Tony Anatrella, Adolf Adler, Wilhelm Stekel, Van Den Aardweg esponevano le loro ragioni contestando le motivazioni di coloro che consideravano queste situazioni sessuali irreversibili, intoccabili, per taluni innate, comunque sempre motivo di orgoglio per non sentirsi “diversi”.
Il risultato più o meno comune di questi studi, almeno per chi desidera approfondire l’argomento è questo: non accettare passivamente con rassegnazione questa situazione come ineluttabile o normale perchè, secondo dati statistici rilevanti, costituisce per tutti una segreta ma forte sofferenza interiore che si cerca di nascondere dietro atteggiamenti forzatamente gaudenti, mentre si tratta di un disagio interiore continuo, anche perché neppure sanno questi poveretti cosa sia l’amore, tanto sbandierato e mai sperimentato nella sua verità, perché il più delle volte vivono nella costante paura di essere ricattati e usati per soddisfare i capricci di qualche facoltoso “compagno di turno”, che potrebbe esigere prestazioni a dir poco abominevoli, piuttosto che per una vera attrazione fisica liberamente e reciprocamente scelta (pur sempre pericolosa) ma che abbia almeno un sapore di umanità, di affetto, e non di miserabile sfruttamento, come invece avviene, purtroppo, dietro il silenzio pietrificato degli stessi interessati, spesso manovrati, manipolati e ricattati.
- Il prof. Albert Gorres a proposito del pericolo di certe devianze sessuali estreme, scrive: “Esiste una stretta connessione fra il cedimento spesso voluto alla immoralità pubblica, con violenza, delinquenza e illegalità, e il mancato controllo degli impulsi più irrazionali, sessuali e istintivi”.
- Altrettanto importante è il libro di Luca di Tolve “Ero gay” dove descrive nei dettagli la sua vita di gay piena di soldi e di gozzoviglie però miserabile e triste prima della sua totale conversione e come sia riuscito a venire fuori da quella situazione grazie alla pazienza amorevole di una ragazza che lo ha aiutato e della quale si è innamorato, in seguito sposata, provando un senso di liberazione e di gioia profonda che nessuno dei precedenti “godimenti” anche in alberghi di lusso, con capricci, pranzi e divertimenti vari, ha mai potuto colmare.
- Lo stesso Sigmond Freud, notoriamente permissivo su questi argomenti sessuali, non considera le persone omosessuali come malate, e ancor meno sin dalla nascita, cioè esclude che si tratti di una malattia innata, ma ritiene che alla genesi dell’omosessualità esistono disturbi psichici postumi, soprattutto nel rapporto conflittuale tra genitore e figlio durante l’infanzia e l’adolescenza. Freud ha sempre difeso queste persone da coloro che, a quei tempi, consideravano questa attrazione fisica come crimine. Su questa linea, sia pure con differenti argomentazioni, si sono mossi in seguito altri studiosi.
- Altri, come Stekel, considerano l’omosessualità come nevrosi, come conseguenza della paura del sesso opposto causato dal mancato superamento della fase edipica.
- Altri, come Tony Anatrella, attribuisce questo come uno sviluppo sbagliato della persona soggetta a depressione, disagio e disperazione non superata nella fase della crescita e non curata. Ecc. ecc.
Il prof. Carbone già citato fa un’analisi molto viva usando il metodo tomista del “senso comune”. Afferma che quando parlo di azioni umane, secondo natura o contro natura, devo conoscere innanzitutto l’identità dell’uomo. La nostra ragione ci consente di capire che ognuno di noi è un essere vivente corporeo razionale. Il nostro corpo si compone di parti strettamente organizzate che chiamiamo organi, che sono a loro volta ordinati a delle funzioni vitali. Così gli occhi sono ordinati per vedere, la bocca per mangiare e parlare, e gli organi genitali sono ordinati all’unione sessuale, cioè a unirsi non a un sesso qualunque ma al sesso complementare. Il complesso sistema genetico, neurologico e ormonale che presiede alla differenziazione e allo sviluppo degli organi genitali, alla produzione delle cellulle gametiche e alla funzionalità stessa degli organi genitali è ordinato all’unione con il sesso opposto che è l’unico complementare. Vedere, mangiare e unirsi sessualmente sono attività biologiche proprie della nostra corporeità che coinvolgono anche bisogni pulsionali ed emotivi. Diventano umani quando l’uomo li conosce con la sua ragione, li vuole con la sua volontà e con le sue virtù morali. Di conseguenza, mentre la relazione che nasce dall’orientamento eterosessuale corrisponde all’anatomia e alla fisiologia dell’identità corporeo razionale della femmina e del maschio, la relazione che sorge dall’orientamento omosessuale contraddice l’anatomia e la fisiologia dell’identità umana. Quindi, mentre il primo orientamento è naturale, il secondo non lo è. La prima forma di obbedienza alla natura, per il nostro bene, è la conformità alla realtà dei fatti, in pratica alla nostra identità corporea razionale. Questa conclusione non è fondata su un’opinione, ma su una conclusione logica, realistica, scientifica, cioè il termine di un ragionamento basato sull’evidenza della realtà biologica inconfutabile”.
GRANDE RESPONSABILITA’ DEI VESCOVI.
A questo punto, la domanda principale è questa: i rapporti omosessuali di diverse tipologie sono un bene da difendere, oppure ne deriva un danno gravissimo per sé stessi e per tutta la società?
- E’ noto il castigo di Dio contro i sodomiti nel Vecchio Testamento, e l’esortazione continua di Patriarchi e Profeti in tale senso.
- Non meno severa è la famosa esortazione di San Paolo nella lettera ai Romani 1,26-27, nella quale, descrivendo dettagliatamente questi rapporti omosessuali sia tra donne che tra uomini, afferma che per questo motivo, “Dio li ha abbandonati a passioni infami”.
- La risposta di Sant’Agostino è drastica: “I delitti (il santo li definisce così) compiuti dai sodomiti devono essere condannati ovunque e sempre. Quand’anche tutti gli uomini li commettessero, verrebbero tutti coinvolti nella stessa condanna divina”.
- I documenti del Magistero della Chiesa sono altrettanto chiari e drastici, perché il peccato impuro contro natura viene annoverato tra i quattro che “gridano vendetta al cospetto di Dio”.
Ma non perché la Chiesa ci voglia spaventare con la prospettiva dell’inferno (che comunque esiste per coloro che ci vogliono andare facendosi beffe della legge di Dio), ma perché tutto ciò che è un danno e un pericolo per il corpo e per la dignità della persona, come “il sesso contro natura, l’omicidio volontario, l’oppressione dei poveri, frodare gli operai”, viene considerato da Dio, Sommo Bene, come un grave peccato anche contro Dio e la sua Legge d’amore e di giustizia infinita.
Fatto questo breve ma concreto percorso biologico scientifico religioso molto vincolante per la coscienza, si può sempre pensare che le persone comuni di basso livello culturale, o di bassa moralità, o con esperienze traumatiche passate famigliari o sociali alle spalle, possano anche “infischiarsene”, scusate l’espressione, di tutto questo ragionamento logico, scientifico e religioso, per decidere di percorrere liberamente la strada di loro gradimento e comodità, strada che soddisfi i loro sensi, i loro istinti, i loro impulsi, le loro depravazioni, le loro profanazioni ecc. a maggior ragione perché trovano tutte le porte spalancate da una società altrettanto corrotta. Ma questo lo possiamo anche tollerare o per lo meno comprendere, obtorto collo, senza mai inveire contro la persona, degna solo di rispetto e di aiuto, perchè l’ultimo giudizio spetta a Dio, e questo comportamento fa parte della libertà di scelta di ogni individuo, sia nel bene che nel male, secondo il progetto di Dio che ha creato l’uomo e la donna a sua immagine e somiglianza, cioè intelligenti e liberi di scegliere il loro bene o il loro male con tutte le conseguenze che ne derivano per il loro corpo e per la loro anima.
CHE PERO' LA CHIESA CATTOLICA, NELLA PERSONA DI ALCUNI VESCOVI che dovrebbero emergere sia dal punto di vista culturale che morale che religioso ecc. siano arrivati al punto da organizzare una veglia di preghiera perché la gente continui su questo percorso contro natura, contro il buon senso, contro l’igiene, contro la salute, contro l’amore, contro i comandamenti di Dio, contro l’uomo e la donna nella loro integrità biologica, morale e spirituale, incoraggiando con un orgoglio allucinante il lento ma progressivo viaggio di questi ragazzi fino alla loro totale AUTODISTRUZIONE! è troppo scandaloso e inaccettabile.
Se la Chiesa ha solo il compito di prendere atto della realtà e di benedire e promuovere ogni situazione di peccato anche aberrante, a che serve? E Voi illustrissimi Signori Vescovi, a cosa servite? A confermare i fratelli nella fede, come ordinò Gesù a Pietro, o a creare caos e confusione per la vostra dannazione eterna??
Queste veglie organizzate dovranno seguire ormai il loro percorso scandaloso, però noi laici cattolici chiediamo almeno che i Vescovi si astengano dal parteciparvi. Che ci pensino i responsabili dei vari partiti politici, delle ong, dei centri sociali, delle cooperative rosse e via dicendo. Fate quello che volete ma almeno risparmiateci lo scandalo della presenza dei Vescovi a queste farse pietose. Grazie
Termino con l’esortazione del Grande Papa Benedetto XVI, costretto a lasciare la sede papale impedita perché ormai attorniato e condizionato da lupi rabbiosi, a proposito delle esigenze di seguire Gesù Cristo e la sua Chiesa sempre e comunque, anche davanti a incomprensioni e persecuzioni: “Un Gesù che sia d’accordo con tutto e con tutti, un Gesù senza la sua santa ira, senza la durezza della verità e del vero amore, non è il vero Gesù, come lo mostra la Scrittura, ma una sua miserabile caricatura.”
(dal libro “guardare a Cristo” di J. Ratzinger, pag. 76 . Jaka book 1986.)
patriziastella.com
Note
Il card. Müller condanna il rapporto del Sinodo a favore dell’omosessualità e l’ideologia lgbt: eretica -
Mi permetto di aggiungere che un Sinodo formato, per volontà dell’antipapa Bergoglio, da un miscuglio di persone di varie religioni che rinnegano anche Gesù Cristo, perfino atei, alcuni moralmente riprovevoli, appoggiato dal secondo antipapa Leone XIV, DEVE ESSERE CONSIDERATO NULLO SECONDO IL CODICE DRITTO CANONICO!!! Perché contrario alla dottrina perenne della Chiesa. Manca solo che mettiamo sul soglio pontificio un musulmano o un buddista per scatenare l’ira di Dio su tutto il Vaticano che, secondo profezie certe, verrà comunque duramente punito dagli stessi che voi adesso state ossequiando con vile e scandalosa sottomissione..
Giorgio Maria Carbone, Gender, l’anello mancante, ESD edizioni
Elisabetta Frezza, Malascuola, “gender, affettività, emozioni” il sistema educativo per abolire la ragione e manipolare i nostri figli. Ed. Leonardo Da Vinci
Luca di Tolve, Ero gay, a Medjugorie ho ritrovato me stesso, ed. Piemme
Ugo Borghello, I fondamentali dell'amore umano. ed Ares