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mercoledì 27 maggio 2026

CELEBRAZIONI IN MEMORIA DI DON FERDINANDO RANCAN A 100 ANNI DALLA NASCITA


CELEBRAZIONI IN MEMORIA
 DI DON FERDINANDO RANCAN

SACERDOTE VERONESE CANDIDATO ALLA SANTITÀ

NEL CENTENARIO DALLA NASCITA


                   
     DOMENICA 14 GIUGNO 2026

Presso la parrocchia dei Santi Apostoli corso Cavour

ORE 11 SANTA MESSA 
celebrata dal parroco della Cattedrale e 
Vicario Episcopale   Mons. Ezio Falavegna
             
                      cui segue rinfresco conviviale in sala giochi


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Nel pomeriggio ore 16.00

presso il Santuario Nostra Signora di Lourdes sul colle


Sacra rappresentazione

LA SANTITA'  SALVERA'  IL MONDO


Testi dalle opere di don Ferdinando Rancan

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guideranno il percorso di riflessione :

            giornalista Pierluigi Bianchi Cagliesi 

            accolito Alessio Righetti 

           all’organo : Edo Reame Paolo Sgro’

     ATTORI

          Michael Dall’Agnello

         Sandra Munari

          Paolo Sgro' 

         Gianluigi Spinelli


al termine seguirà un rinfresco conviviale 
nella sala al piano terra del santuario

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Per chi desidera un pomeriggio di spiritualità completo

ore 17:20 Santo Rosario

ore 18:00 Santa Messa festiva


Ringraziamo i padri Stimatini per la cortese ospitalità.


                                    Gruppo Amici di don Ferdinando



martedì 19 maggio 2026

BREVE SAGGIO SULL'OMOTRANSFOBIA E LE VEGLIE DI PREGHIERA

            BREVE SAGGIO SULL’OMOTRANSFOBIA -




Ecco qui sopra nel link di apertura l’elenco ufficiale delle varie diocesi italiane dove si effettuerà la cosiddetta veglia diocesana per il superamento dell’omotransfobia. Non si tratta, come vogliono interpretare fonti benevole, di una veglia di preghiera perché l'omotransfobia venga “superata” da una conversione radicale dei singoli, o per lo meno da sforzi o tentativi di cambiamento, sia pure lenti e faticosi (come già accaduto per molti giovani senza tanta propaganda), ma invece il vero scopo è di convincere tutto il resto del mondo che non è omosessuale, non solo ad approvare pienamente questo comportamento, magari partecipando alla “sfrontatezza variegata” delle sfilate gay pride, con la pomposa ostensione di culatte e genitali al vento, (perché ai gay è concesso di tutto e di più! e guai a chi contesta), ma soprattutto invogliare la gente comune perché scopra l’emozione di passare “all’altra riva”, attratti da un’offerta sempre più ricca di rapporti sessuali molteplici e accattivanti, che loro pretendono di definire “famiglia”, rispetto ai soliti, per non dire noiosi rapporti eterosessuali. I quali comunque non sono abbandonati del tutto perché ogni tanto, qualche sporadico “assaggino” anche in questa direzione non guasta proprio, anzi non fa che arricchire la vasta “gamma” di prodotti a disposizione del pubblico, affamato di novità super trasgressive “Come una lupa, che ha natura si malvagia e ria, che mai non empie la bramosa voglia, e dopo il pasto ha più fame che pria”. Grazie glorioso Dante.

Da qualche anno sono scesi in campo mescolandosi a queste carnevalate pietose, oltre ai responsabili di certa società civile, anche autorità di vita ecclesiastica, come se la concessione di qualche benedizione da parte di certi Vescovi, (forti di quella esortazione tanto contestata “Fiducia suplicans” del defunto antipapa Bergoglio), avesse il potere di placare quell’angoscia che accompagna certe azioni deplorevoli che, con tutto il rispetto e la comprensione per le persone, sono gravemente dannose per la psiche, l’anima e il corpo degli interessati e delle loro famiglie, essendo anche causa di gravi malattie della quali è vietato parlare. Infatti dietro a tutto questo ci sono interessi economici di potenti lobby che spingono l’opinione pubblica a cambiare sesso non solo col trans, ma col gender, operazione invasiva, logorante, pericolosa e irreversibile, tanto da portare a depressione, disperazione e morte, spesso per suicidio, ma con assoluto divieto di nominarlo, per non offuscare l’immagine ufficiale del gay invitante e gaudente.
Purtroppo sono gli stessi genitori disposti a pagare fior di milioni per iniettare veleni mortali a questi loro figli nell’età dell’adolescenza perchè hanno “scoperto”, poveretti, di essere incastrati sin dalla nascita in un corpo “sbagliato” e di poter risolvere la loro angoscia esistenziale col “miracolo” offerto dall’invenzione diabolica detta “gender” che permette “voilà” di cambiare sesso come si cambiano le camicie. Siccome però ultimamente si è scoperto che risulta troppo stretta e monotona la scelta fatta solo tra due sessualità umane, o maschile o femminile, sembra che adesso certi scienziati votati a satana per la rovina dell’umanità, vogliano proporre la creazione di una specie di “super gender” che offre molte più possibilità di scelta, sempre dietro a compensi stratosferici, perché si può liberamente spaziare anche in altri “corpi”, con trasferimenti più idonei per chi cerca affannosamente quel sollievo che non riesce a trovare nel misero corpo nel quale si è trovato “intrappolato” sin dalla nascita contro il suo volere!
Ecco allora la prospettiva dell’uomo-gatto, uomo-cane… per adesso: Ma in futuro prevedono l’abbinamento anche con qualche bestia esotica, magari dinosauri, o leopardi, rari esemplari da museo rispolverati e “trasferiti” in quel che resta del corpo umano a iniziare soprattutto dalla sostituzione completa del cervello! Chissà che soprattutto il faticoso ma encomiabile trasferimento del cervello, da umano a bestiale, non dia quella luce necessaria a questi ibridi mitologici, per poter comprendere la differenza della nostra esistenza sulla terra per quei pochi decenni che ci sono concessi di vivere, o come umani, maschi o femmine, cioè figli di Dio-Padre, destinati alla Comunione e felicità con Lui nella Vita Eterna, oppure come animali destinati a vivere e morire come tali, nella desolazione più angosciante. Perchè la Chiesa cattolica ci ricorda da sempre che l’anima di ogni persona, etero, omo, bis, plus, trans, santi, peccatori… ecc. non si dissolve nel nulla dopo la morte, come da intervista di Bergoglio fatta a Scalfari su “Repubblica” anni or sono, ma si presenta davanti al giudizio di Dio per ricevere o il premio o il castigo. Questa è la nostra fede cattolica di sempre come Gesù stesso ce l’ha insegnata e come dovremmo tutti noi cristiani cattolici ricordare a noi stessi e agli altri.

A parte certe battute ironiche fatte per non piangere, sta di fatto che esperti studiosi, psicologi, sociologi, psichiatri, pedagogisti, psicoanalisti ecc. hanno cercato di individuare le cause di queste tendenze che qui sotto riassumo brevemente, perché possano essere informati almeno sommariamente anche coloro che ignorano completamente la realtà di tutto questo processo antropologico demenziale, appoggiato e sostenuto anche da alcune autorità ecclesiastiche, convinte, sicuramente in buona fede, di offrire un aiuto spirituale a una realtà più rumorosa che numerosa, verso la quale non si può rimanere neutrali.

E’ ormai palese che qualche decennio fa, quando io frequentavo questi convegni in qualità di pedagogista, non come libera professionista ma come socia volontaria in associazioni pro-life, la vera preoccupazione dei medici specialisti era il bene dei pazienti, nell’impegno di assecondare il loro desiderio di poter uscire da questa situazione di sofferenza che loro stessi chiamavano “condizionamento” più che tendenza, offrendo loro cure e consigli adeguati e seguendoli periodicamente fino alla soglia di una certa liberazione interiore che si notava anche dal loro viso più disteso e limpido, oltre che dal fatto di aver incontrato, per molti di loro, la compagna della loro vita che li ha capiti, accettati nel loro lento ma progressivo cambiamento di vita e poi anche sposati. Poi il salto era fatto, grazie a Dio.
Da parecchi anni però è subentrata nella società civile e religiosa una forte corrente di lobby gay per cui gli stessi medici e specialisti sono stati condizionati e impediti, anzi minacciati, nel proseguire con queste cure che avevano dato notevoli risultati, a tal punto che l’argomento “omosessualità e dintorni” è diventato un tabù intoccabile e irreversibile, quasi una divinità alla quale piegarsi ciecamente..
A conferma di questo, cito una frase del libro “Gender, un anello mancante” di Giorgio Maria Carbone, dottore in Giurisprudenza e Filosofia, docente specializzato in Bioetica: “Io e i miei colleghi e tutti coloro che considerano l’omosessualità un disturbo curabile, siamo stati ridotti al silenzio, minacciati da attivisti molto abili nel tramutare ogni argomento scientifico in una questione politica, mettendo in dubbio l’integrità e contestando i motivi di tutti coloro che non sono d’accordo con le loro tesi”.

Posso riassumere brevemente qualche motivazione importante riguardo queste tendenze omosessuali a vasto raggio, diciamo così, che alcuni di questi studiosi hanno offerto e descritto nei loro libri o convegni, scritti che si possono ancora trovare, spero, presso qualche libreria o internet e che vale la pena conservare. Professori italiani o stranieri, non tutti cattolici, come Giorgio Maria Carbone, Roberto Marchesini, Elisabetta Frezza, Tony Anatrella, Adolf Adler, Wilhelm Stekel, Van Den Aardweg esponevano le loro ragioni contestando le motivazioni di coloro che consideravano queste situazioni sessuali irreversibili, intoccabili, per taluni innate, comunque sempre motivo di orgoglio per non sentirsi “diversi”.
Il risultato più o meno comune di questi studi, almeno per chi desidera approfondire l’argomento è questo: non accettare passivamente con rassegnazione questa situazione come ineluttabile o normale perchè, secondo dati statistici rilevanti, costituisce per tutti una segreta ma forte sofferenza interiore che si cerca di nascondere dietro atteggiamenti forzatamente gaudenti, mentre si tratta di un disagio interiore continuo, anche perché neppure sanno questi poveretti cosa sia l’amore, tanto sbandierato e mai sperimentato nella sua verità, perché il più delle volte vivono nella costante paura di essere ricattati e usati per soddisfare i capricci di qualche facoltoso “compagno di turno”, che potrebbe esigere prestazioni a dir poco abominevoli, piuttosto che per una vera attrazione fisica liberamente e reciprocamente scelta (pur sempre pericolosa) ma che abbia almeno un sapore di umanità, di affetto, e non di miserabile sfruttamento, come invece avviene, purtroppo, dietro il silenzio pietrificato degli stessi interessati, spesso manovrati, manipolati e ricattati.

- Il prof. Albert Gorres a proposito del pericolo di certe devianze sessuali estreme, scrive: “Esiste una stretta connessione fra il cedimento spesso voluto alla immoralità pubblica, con violenza, delinquenza e illegalità, e il mancato controllo degli impulsi più irrazionali, sessuali e istintivi”.

- Altrettanto importante è il libro di Luca di Tolve “Ero gay” dove descrive nei dettagli la sua vita di gay piena di soldi e di gozzoviglie però miserabile e triste prima della sua totale conversione e come sia riuscito a venire fuori da quella situazione grazie alla pazienza amorevole di una ragazza che lo ha aiutato e della quale si è innamorato, in seguito sposata, provando un senso di liberazione e di gioia profonda che nessuno dei precedenti “godimenti” anche in alberghi di lusso, con capricci, pranzi e divertimenti vari, ha mai potuto colmare.

- Lo stesso Sigmond Freud, notoriamente permissivo su questi argomenti sessuali, non considera le persone omosessuali come malate, e ancor meno sin dalla nascita, cioè esclude che si tratti di una malattia innata, ma ritiene che alla genesi dell’omosessualità esistono disturbi psichici postumi, soprattutto nel rapporto conflittuale tra genitore e figlio durante l’infanzia e l’adolescenza. Freud ha sempre difeso queste persone da coloro che, a quei tempi, consideravano questa attrazione fisica come crimine. Su questa linea, sia pure con differenti argomentazioni, si sono mossi in seguito altri studiosi.

- Altri, come Stekel, considerano l’omosessualità come nevrosi, come conseguenza della paura del sesso opposto causato dal mancato superamento della fase edipica.

- Altri, come Tony Anatrella, attribuisce questo come uno sviluppo sbagliato della persona soggetta a depressione, disagio e disperazione non superata nella fase della crescita e non curata. Ecc. ecc.

Il prof. Carbone già citato fa un’analisi molto viva usando il metodo tomista del “senso comune”. Afferma che quando parlo di azioni umane, secondo natura o contro natura, devo conoscere innanzitutto l’identità dell’uomo. La nostra ragione ci consente di capire che ognuno di noi è un essere vivente corporeo razionale. Il nostro corpo si compone di parti strettamente organizzate che chiamiamo organi, che sono a loro volta ordinati a delle funzioni vitali. Così gli occhi sono ordinati per vedere, la bocca per mangiare e parlare, e gli organi genitali sono ordinati all’unione sessuale, cioè a unirsi non a un sesso qualunque ma al sesso complementare. Il complesso sistema genetico, neurologico e ormonale che presiede alla differenziazione e allo sviluppo degli organi genitali, alla produzione delle cellulle gametiche e alla funzionalità stessa degli organi genitali è ordinato all’unione con il sesso opposto che è l’unico complementare. Vedere, mangiare e unirsi sessualmente sono attività biologiche proprie della nostra corporeità che coinvolgono anche bisogni pulsionali ed emotivi. Diventano umani quando l’uomo li conosce con la sua ragione, li vuole con la sua volontà e con le sue virtù morali. Di conseguenza, mentre la relazione che nasce dall’orientamento eterosessuale corrisponde all’anatomia e alla fisiologia dell’identità corporeo razionale della femmina e del maschio, la relazione che sorge dall’orientamento omosessuale contraddice l’anatomia e la fisiologia dell’identità umana. Quindi, mentre il primo orientamento è naturale, il secondo non lo è. La prima forma di obbedienza alla natura, per il nostro bene, è la conformità alla realtà dei fatti, in pratica alla nostra identità corporea razionale. Questa conclusione non è fondata su un’opinione, ma su una conclusione logica, realistica, scientifica, cioè il termine di un ragionamento basato sull’evidenza della realtà biologica inconfutabile”.

GRANDE RESPONSABILITA’ DEI VESCOVI.
A questo punto, la domanda principale è questa: i rapporti omosessuali di diverse tipologie sono un bene da difendere, oppure ne deriva un danno gravissimo per sé stessi e per tutta la società?
-  E’ noto il castigo di Dio contro i sodomiti nel Vecchio Testamento, e l’esortazione continua di Patriarchi e Profeti in tale senso.
-  Non meno severa è la famosa esortazione di San Paolo nella lettera ai Romani 1,26-27, nella quale, descrivendo dettagliatamente questi rapporti omosessuali sia tra donne che tra uomini, afferma che per questo motivo, “Dio li ha abbandonati a passioni infami”.
-   La risposta di Sant’Agostino è drastica: “I delitti (il santo li definisce così) compiuti dai sodomiti devono essere condannati ovunque e sempre. Quand’anche tutti gli uomini li commettessero, verrebbero tutti coinvolti nella stessa condanna divina”.
-  I documenti del Magistero della Chiesa sono altrettanto chiari e drastici, perché il peccato impuro contro natura viene annoverato tra i quattro che “gridano vendetta al cospetto di Dio”.
Ma non perché la Chiesa ci voglia spaventare con la prospettiva dell’inferno (che comunque esiste per coloro che ci vogliono andare facendosi beffe della legge di Dio), ma perché tutto ciò che è un danno e un pericolo per il corpo e per la dignità della persona, come “il sesso contro natura, l’omicidio volontario, l’oppressione dei poveri, frodare gli operai”, viene considerato da Dio, Sommo Bene, come un grave peccato anche contro Dio e la sua Legge d’amore e di giustizia infinita.

Fatto questo breve ma concreto percorso biologico scientifico religioso molto vincolante per la coscienza, si può sempre pensare che le persone comuni di basso livello culturale, o di bassa moralità, o con esperienze  traumatiche passate famigliari o sociali alle spalle, possano anche “infischiarsene”, scusate l’espressione, di tutto questo ragionamento logico, scientifico e religioso, per decidere di percorrere liberamente la strada di loro gradimento e comodità, strada che soddisfi i loro sensi, i loro istinti, i loro impulsi, le loro depravazioni, le loro profanazioni ecc. a maggior ragione perché trovano tutte le porte spalancate da una società altrettanto corrotta. Ma questo lo possiamo anche tollerare o per lo meno comprendere, obtorto collo, senza mai inveire contro la persona, degna solo di rispetto e di aiuto, perchè l’ultimo giudizio spetta a Dio, e questo comportamento fa parte della libertà di scelta di ogni individuo, sia nel bene che nel male, secondo il progetto di Dio che ha creato l’uomo e la donna a sua immagine e somiglianza, cioè intelligenti e liberi di scegliere il loro bene o il loro male con tutte le conseguenze che ne derivano per il loro corpo e per la loro anima.

CHE PERO' LA CHIESA CATTOLICA, NELLA PERSONA DI ALCUNI VESCOVI che dovrebbero emergere sia dal punto di vista culturale che morale che religioso ecc. siano arrivati al punto da organizzare una veglia di preghiera perché la gente continui su questo percorso contro natura, contro il buon senso, contro l’igiene, contro la salute, contro l’amore, contro i comandamenti di Dio, contro l’uomo e la donna nella loro integrità biologica, morale e spirituale, incoraggiando con un orgoglio allucinante il lento ma progressivo viaggio di questi ragazzi fino alla loro totale AUTODISTRUZIONE! è troppo scandaloso e inaccettabile. 
Se la Chiesa ha solo il compito di prendere atto della realtà e di benedire e promuovere ogni situazione di peccato anche aberrante, a che serve? E Voi illustrissimi Signori Vescovi, a cosa servite? A confermare i fratelli nella fede, come ordinò Gesù a Pietro, o a creare caos e confusione per la vostra dannazione eterna??
Queste veglie organizzate dovranno seguire ormai il loro percorso scandaloso, però noi laici cattolici chiediamo almeno che i Vescovi si astengano dal parteciparvi. Che ci pensino i responsabili dei vari partiti politici, delle ong, dei centri sociali, delle cooperative rosse e via dicendo. Fate quello che volete ma almeno risparmiateci lo scandalo della presenza dei Vescovi a queste farse pietose. Grazie

Termino con l’esortazione del Grande Papa Benedetto XVI, costretto a lasciare la sede papale impedita perché ormai attorniato e condizionato da lupi rabbiosi, a proposito delle esigenze di seguire Gesù Cristo e la sua Chiesa sempre e comunque, anche davanti a incomprensioni e persecuzioni: “Un Gesù che sia d’accordo con tutto e con tutti, un Gesù senza la sua santa ira, senza la durezza della verità e del vero amore, non è il vero Gesù, come lo mostra la Scrittura, ma una sua miserabile caricatura.”
(dal libro “guardare a Cristo” di J. Ratzinger, pag. 76 . Jaka book 1986.)

                                    patriziastella.com

Note 
Il card. Müller condanna il rapporto del Sinodo a favore dell’omosessualità e l’ideologia lgbt: eretica -

Mi permetto di aggiungere che un Sinodo formato, per volontà dell’antipapa Bergoglio, da un miscuglio di persone di varie religioni che rinnegano anche Gesù Cristo, perfino atei, alcuni moralmente riprovevoli, appoggiato dal secondo antipapa Leone XIV, DEVE ESSERE CONSIDERATO NULLO SECONDO IL CODICE DRITTO CANONICO!!! Perché contrario alla dottrina perenne della Chiesa. Manca solo che mettiamo sul soglio pontificio un musulmano o un buddista per scatenare l’ira di Dio su tutto il Vaticano che, secondo profezie certe, verrà comunque duramente punito dagli stessi che voi adesso state ossequiando con vile e scandalosa sottomissione..

Giorgio Maria Carbone, Gender, l’anello mancante, ESD edizioni

Elisabetta Frezza, Malascuola, “gender, affettività, emozioni” il sistema educativo per abolire la ragione e manipolare i nostri figli.     Ed. Leonardo Da Vinci

Luca di Tolve, Ero gay, a Medjugorie ho ritrovato me stesso,      ed. Piemme

Ugo Borghello, I fondamentali dell'amore umano. ed Ares




venerdì 8 maggio 2026

CATECHESI SUL SACERDOZIO CATTOLICO

 Cari amici,

         invio questa lettera accorata inviata da S.E. Mons. Strikland, voce che parla nel deserto per essere stato perseguitato per aver denunciato certe verità, che chiarisce la dottrina perenne della Chiesa cattolica in merito soprattutto al Sacramento dell'Ordine Sacro, cioè di quel particolare sacramento voluto da Gesù Cristo con il quale il Vescovo consacra i sacerdoti.

      Come per tutti gli altri sacramenti, di cui parleremo prossimamente per rispolverare le idee sulla dottrina e catechesi cattolica,  questo particolare Sacramento dell'Ordine Sacro conferisce solo agli uomini, per espressa volontà di Dio, il potere di amministrare gli altri Sacramenti ai fedeli, in particolare Confessione ed Eucaristia.  Non è un semplice Precetto della Chiesa che può essere modificato a seconda del periodo storico!  E' un comando perentorio di Gesù Cristo che vincola fortemente la nostra coscienza e al quale ci si deve adeguare, volenti o nolenti.

    Leone XIV, ricevendo in pompa magna in Vaticano questa donna, dal comportamento oltretutto immorale,  che ha ricevuto per le mani del Vescovo di Canterbury (sia pure solo per la religione anglicana, che tuttavia rimane cristiana in forza della validità del Battesimo) questo sacramento che spetta solo agli uomini per volontà di Gesù Cristo, sia pure invalido per il mondo cattolico, tuttavia è un segnale di apertura molto ambiguo e pericoloso anche per la dottrina cattolica, perchè potrebbe dare il via a richieste pressanti sul conferimento del sacerdozio anche alle donne, cosa impossibile, ma purtroppo, vuoi per l'ignoranza generale in materia, vuoi per la pressione mediatica, potrebbe creare uno scisma incredibile anche all'interno della chiesa cattolica, già così provata dal nemico di Gesù Cristo all'interno della Chiesa.

Noi dobbiamo restare, come affermava con forza padre Pio, con la Chiesa di sempre, con i sacramenti di sempre, con il Magistero di sempre, letture dei Padri della Chiesa e dei due catechismi principali VALIDISSIMI: IL CATECHISMO DI SAN PIO X E QUELLO ULTIMO DI SAN GIOVANNI GIOVANNI PAOLO II DEL 1992, CON L'INTERVENTO DEL TEOLOGO PIU' GRANDE DI QUESTI TEMPI CHE ERA ALLORA IL CARD. RATZINGER, POI DIVENTATO PAPA COL NOME DI BENEDETTO XVI .

Qui c'è in gioco la salvezza della nostra anima.  Pertanto cerchiamo di rimanere attenti e di pregare lo Spirito Santo perchè ci mantenga nella Verità, l'unica che può conferire forza e grazia alle nostre preghiere che devono rimanere cattoliche e non qualunquiste.  Un conto è il dialogo con le altre religioni per una maggiore comprensione della volontà di Dio, altra cosa è il mescolamento di preghiere e benedizioni  recitate e impartite assieme col pericolo che venga vanificata l'azione di Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, e tutta la sua opera di Incarnazione, Redenzione e di Salvezza dell'umanità.

Con Dio non si scherza!  

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DICHIARAZIONE DI MONS. STRICKLAND SULL’ACCOGLIENZA VATICANA DELLA «ARCIVESCOVA» DI CANTERBURY.

[...] Il sacerdozio cattolico non è una creazione umana. È un dono divino istituito da Nostro Signore Gesù Cristo, affidato alla Chiesa e custodito nei secoli con fedeltà e sacrificio. Il sacerdote, mediante l’ordinazione sacramentale, si configura a Cristo in modo unico e insostituibile, agendo in persona Christi Capitis, specialmente nell’offerta del Santo Sacrificio della Messa.

Per questo motivo, la Chiesa ha insegnato in modo definitivo di non avere l’autorità di conferire l’ordinazione sacerdotale alle donne. Questo insegnamento non è soggetto a modifiche, adattamenti o reinterpretazioni. Appartiene al deposito della fede.

[...] esorto i fedeli non solo a rimanere saldi, ma a rispondere con la preghiera e la riparazione. Quando la confusione tocca ciò che è più sacro – quando il sacerdozio e l’Eucaristia vengono oscurati – la risposta appropriata ai fedeli non è il silenzio, ma l’amore espresso attraverso il sacrificio.

Vi chiedo dunque di:

🔥 Trascorrere del tempo in adorazione eucaristica

🔥 Recitare il Santo Rosario con rinnovato fervore

🔥 Offrire atti di penitenza e riparazione al Sacro Cuore di Gesù

🔥 Intercedere per i sacerdoti, affinché siano fedeli alla loro sacra identità.

🔥 E pregare per la Chiesa, affinché sia ​​purificata e rafforzata nella verità.

Cristo non ha abbandonato la sua Chiesa.

Anche nei momenti di prova, Egli rimane presente nell’Eucaristia – lo stesso ieri, oggi e per sempre. La verità del sacerdozio rimane intatta, non per la forza umana, ma perché è radicata in Lui.

Rispondiamo dunque non con la disperazione, ma con la fedeltà. Restiamo fermi a Cristo, amiamo la sua Chiesa e preghiamo per la sua purificazione e il suo rinnovamento.

Possa la Beata Vergine Maria, Madre dell’Eterno Sommo Sacerdote, intercedere per noi, affinché il sacerdozio si rinnovi nella santità e l’Eucaristia sia sempre adorata con la riverenza che merita.

Vescovo Joseph E. Strickland
Vescovo emerito














domenica 3 maggio 2026

SCANDALO IN VATICANO.


PUBBLICAZIONE NON PER CREARE SCANDALO INUTILE MA PERCHE'LA VERITA' DEVE EMERGERE PER VOLERE DI DIO E PER LA SALVEZZA DELLE NOSTRE ANIME.

Madre Miriam lancia la bomba! Papa Leone XIV sta tradendo Cristo per abbracciare l’Islam? La voce più temuta del cattolicesimo tradizionale rompe il silenzio e accusa: “unirsi a loro significa stare con satana!”

Fratelli e sorelle in Cristo, fermatevi un attimo e leggete fino in fondo. Non è un post qualunque. È un grido di dolore e di verità che sta scuotendo migliaia di fedeli in tutto il mondo.

Da un anonimo del new hampshire è arrivata la domanda che tutti noi ci poniamo in silenzio da mesi:

«Come possiamo conciliare l’abbraccio del Vaticano all’Islam con i fatti? L’islam non crede nello stesso Dio, non riconosce Cristo come Dio, predica la conversione con la spada… perché il Papa sta facendo questo?»

La risposta è arrivata chiara, tagliente e senza filtri dalla voce più autentica del cattolicesimo tradizionale americano: **madre Miriam**, fondatrice delle figlie di Maria, madre della speranza d’Israele, ex ebrea convertita, religiosa benedettina e uno dei pochi che ancora parla senza paura.


Ecco le sue parole esatte, che stanno facendo il giro del web:
«Penso che lasci perplesso anche Dio. Noi non abbracciamo l’islam. Accogliamo i musulmani come Cristo ha accolto noi, per portarli alla verità, non per pregare con loro, non per unirci a loro… perché essere uniti a loro significa essere noi stessi con satana. Questo Papa ha un sincero desiderio di unità, ma l’unità senza la verità non è unità: sta conducendo tutti all’inferno, non alla vita.»

E non si ferma qui. Madre Miriam attacca senza mezzi termini due gesti concreti di Papa Leone XIV:

1. **la sala di preghiera musulmana nella biblioteca vaticana**

secondo lei, concedere uno spazio sacro del Vaticano a chi nega la Trinità, nega la divinità di Cristo e considera il corano superiore al vangelo equivale a riconoscere l’Islam come via religiosa valida. Questo è un colpo diretto al primo comandamento: «non avrai altri dèi fuori di me». È sincretismo puro.

2. **l’abbraccio all’arcivescovo di canterbury** (una donna che sostiene l’aborto e LGTB:::

complimenti pubblici a chi rappresenta un “sacerdozio” che la chiesa ha sempre dichiarato invalido e a chi difende l’abominio dell’aborto. Madre Miriam lo definisce «un grande dolore».

La religiosa ricorda con forza la vera missione della chiesa: «il vero ecumenismo cerca di capire per accompagnare alla verità, non per abbandonare le anime nel loro errore.»

E cita la Madonna di Fatima: non è apparsa per caso. Ha chiesto conversione, non dialogo a tutti i costi.

Madre Miriam non odia i musulmani. Li ama di vero amore cristiano: quello che vuole la loro salvezza eterna, non la loro conferma nell’incredulità. Ma rifiuta con tutta se stessa l’idea che “tutte le religioni siano uguali” o che “adoriamo lo stesso Dio nello stesso modo”. Perché Gesù ha detto chiaro: «io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al padre se non per mezzo di me» (gv 14,6).

#madremiriam

#papaleonoeXIV

#islam

cattolicesimotradizionale

#sincretismo

#fatima

#veritanoncompromessi


Considerazioni personali:

Islam in Vaticano col nuovo presunto papa Leone XIV?
Cari amici, non facciamoci prendere dallo sgomento, anche se ci sarebbero validi motivi con tutte le notizie orribili che stiamo ricevendo sull'operato di questo antipapa che sembra voler completare l’opera nefasta di distruzione dall’interno della Chiesa sulla scia dell"amato papa Francesco", come cita frequentemente l’attuale presunto Papa Leone.

Il lavoro certosino che l'eroico giornalista Andrea Cionci, assieme a una equipe di esperti studiosi cattolici! Canonisti, biblisti, teologi,,, filosofi ecc. sta conducendo da anni in merito alla questione della sede impedita di Papa Benedetto che non ha mai dato le dimissioni, anche alla luce dell’operato degli ultimi due Papi eletti abusivamente che lui chiama "antipapi" cioè Bergoglio e Prevost, sembra proprio confermare la realtà drammatica del momento storico presente.

E’ tutto vero e migliaia di nostre firme di fedeli laici sconcertati da questi e altre episodi precedenti già denunciati per gli ultimi due presunti Papi, sono pervenute agli uffici della segreteria di stato vaticano presieduta dal card. Parolin con richiesta urgente di chiarimenti, domanda che il cardinale con i suoi incaricati sta vagliando con molta serietà, alla luce del perenne Magistero della Chiesa. 
D’altra parte, se consideriamo che nei duemila anni circa di esistenza della Chiesa, il Magistero solenne ha già denunciato la presenza di ben 40 antipapi, i cui nomi e scritti e operato vario sono stati cancellati dalla storia della Chiesa, non ci sarebbe da stupirsi che il demonio, sotto mentite spoglie, continui a fare il suo lavoro di demolitore dall’interno della Chiesa.

Il card. Parolin ha risposto al dott. Cionci con molta cortesia affermando che La Segreteria dei Stato vaticana continua a ricevere questo robusto segno di "allarme" dai laici cattolici e che è tutto sotto il loro controllo di difensori della Fede dentro il Vaticano. Detto in parole semplici e non letterali. Ottimo segnale che ravvisino fondati motivi per tenere tutto sotto osservazione. Infatti il mandato principale ed essenziale che Gesù Cristo ha consegnato a Pietro, dopo la sua conversione dal rinnegamento durante la Passione, è lapidario e chiarissimo: “E TU PIETRO, UNA VOLTA RAVVEDUTO, CONFERMA I TUOI FRATELLI NELLA FEDE!.” Stop. 
Se il Papa anziché confermare i fratelli nella fede, offre solo motivi di perplessità, di scandalo, di ambiguità se non addirittura di presunto sacrilegio… avremmo tutti il dovere sacrosanto di intervenire, in particolare i laici fedeli e impegnati, qualora gli stessi ministri consacrati, per vari motivi che non vogliamo giudicare, non hanno il coraggio di segnalare. Ma sappiamo che a Dio non la si fa e che prima o poi, lo Spirito Santo suscita persone sia tra i consacrati che tra i fedeli laici affinché emerga la verità in mezzo a tante falsità e offuscamenti della coscienza che il nemico sta seminando con gravissimo danno per la salvezza delle nostre anime.

Io invito tutti a entrare nel canale di Cionci (Andrea Cionci – Codice Ratzinger) e vagliare attentamente le sue fondate affermazioni le quali, tranne la questione già risolta positivamente dell “una cum” circa la validità della Messa anche se in unione con un papa eretico o antipapa, come accaduto anche in passato, tranne questo suo punto contestabile, per tutto il resto finora dimostra molto equilibrio, fedeltà alla dottrina di sempre ma nel contempo trova il coraggio di confrontare la dottrina perenne della Chiesa con i comportamenti di questi due ultimi presunti Papi rispetto al mandato e alla volontà di Gesù Cristo, alla quale anche il Papa deve obbedire e sottostare!

Il Papa non è un monarca assoluto che decide lui arbitrariamente, spesso coadiuvato da cardinali eretici o massoni, che cosa è la verità cattolica. Lui deve semplicemente difendere la Verità che gli ha consegnato Gesù Cristo e che non cambia con le mode del tempo, se non in piccoli aspetti di modalità esterne comunque sempre vagliate dal Magistero della Chiesa, vale a dire non dal Papa solamente, ma assieme ai Cardinali preposti a tale ufficio e assistiti dallo Spirito Santo. Se poi qualcuno trasgredisce, abbiamo la prova lampante che, se non immediatamente, però col tempo, lo Spirito Santo lavora e fa emergere fatti non cattolici anche di molti decenni prima e li segnala all’attenzione dei fedeli e della storia della Chiesa. Pertanto anche il Papa e tutta la gerarchia ecclesiastica devono sottostare al Vangelo, alla dottrina di sempre, ai sacramenti di sempre, al Magistero perenne della chiesa illuminato dallo Spirito Santo.

La Chiesa è di Gesù Cristo, cioè ha Dio stesso come fondatore e le porte degli inferi non prevarranno mai, lo ha assicurato lo stesso Gesù. Ma proprio per questo, è sempre stata attaccata dal diavolo, vuoi attraverso lotte esterne con persecuzioni, guerre ecc. vuoi con demolizioni più subdole dall’interno realizzate dallo stesso clero che si ribella magari alle esigenze morali imposte dalla Chiesa e se ne va per altre strade, in cerca di quella verità che loro stessi non hanno voluto difendere con coraggio dentro la chiesa ma credono di trovarla altrove.

Alla luce di quanto sta avvenendo di pericoloso (e non sappiamo ancora tutto) in particolare riguardo questi due ultimi presunti antipapi (Bergoglio e Prevost), nel dubbio fondato che siano abusivi per vari motivi che verranno segnalati al momento opportuno dagli uffici incaricati della Santa Sede, è opportuno che non si citino assolutamente più nelle varie omelie, conferenze, lezioni o quant'altro i loro scritti o le loro esortazioni o peggio ancora, encicliche.

Forse che non esistono scritti meravigliosi o discorsi approvati di altri grandi Papi, o di santi, o documenti del Magistero e dei Vescovi ecc. da citare in qualche convegno se non sempre e solo papa Francesco? Anche se è possibile estrapolare dalle sue fantasticherie, per essere benevoli, qualche frase giusta che tutti, anche gli eretici, sanno produrre, conviene evitare di citarli, perché non si fa un vero servizio alla verità. 
 Dice il saggio "Nel dubbio, se non puoi lodare, taci!" Io non ricordo nella mia esperienza pluridecennale di catechista o saggista, non ricordo di nessun Papa che sia stato lodato ed esaltato e citato dai media con libri, filmati, stendardi e magliette col suo faccione ecc. quanto papa Francesco, neppure i Papi dichiarati santi o beati.

Senza dire che se venisse alla luce qualcosa di più scandaloso di quello che sta emergendo giorno dopo giorno riguardo questi due presunti papi, ne seguirebbe uno scandalo e una caduta rovinosa per tutto il Papato e per tutta la Chiesa cattolica, con un "fuggi fuggi" generale di anime sconcertate e provate nella fede. 
 Se invece nel frattempo fossero giudicati antipapi con motivazioni chiare che già conosciamo e che detestiamo come laici cattolici, potremmo sempre dire "Per forza che erano fuori della vera dottrina della chiesa! Non erano veri Papi!" 
 E così salviamo la struttura del  vero Papato assieme all'immagine della Chiesa, Una, Santa, Cattolica, Apostolica, come l'ha voluta nostro Signore Gesù Cristo,  il quale ci ha assicurato che "Le porte degli Inferi non prevarranno", nonostante attacchi di ogni tipo e qualità.

Che lo Spirito Santo illumini tutti noi e soprattutto la gerarchia ecclesiastica perchè la verità che è Gesù Cristo emerga nella sua pienezza e nella sua bellezza, anche attraverso il Codice di diritto canonico e la dottrina di sempre, veri fari segnalatori della verità o della menzogna.
                        
Perciò cari amici fedeli

Nei momenti gravi come questo , facciamo corpo tra di noi restando uniti al Corpo Mistico di Gesù Cristo, alla dottrina di sempre ecc. come da suggerimento del grande San Pio da Pietralcina.

Finché il Signore Gesù ci lascerà dei bravi e fedeli sacerdoti che ci assicurano i sacramenti, andiamo a riceverli con fiducia incoraggiando anche loro, nel fondato dubbio che assale tutti, ad essere fedeli nella prova, con fede eroica nella certezza che Dio non perde le battaglie, ma le vince anche con certi "bisturi" dolorosi, separando il buon grano dalla paglia inutile che si è infiltrata dentro la Chiesa ad opera dei suoi nemici. Restiamo tranquilli perché il primo interessato a compiere certe "operazioni chirurgiche" è Gesù stesso e ci sta lavorando.

Ricordo inoltre che il Prossimo candidato alla santità è un sacerdote straordinario americano, Fulton Sheen, il quale aveva capito che l’urgenza più impellente per la Chiesa era salvaguardare le sue radici, la sua dottrina perenne, la filosofia di san Tommaso, fondamento sicuro per ogni studio di teologia, specificando inoltre una profezia che si sta realizzando e cioè "Verrà un giorno in cui la Chiesa sarà salvata non dal clero, ma da laici fedeli fino all’eroismo". Parole non letterali.

Questa è l ora dei laici, cari amici, non perché vogliamo sostituirci al clero regolarmente ordinato dal Vescovo col sacramento dell'ordine sacerdotale, l unico che ha il potere di far scendere Dio stesso sulla terra attraverso il meraviglioso mistero ineffabile della Santa Eucaristia, ma per mezzo della nostra fedeltà alla Chiesa di sempre una, santa, cattolica e apostolica.

Perciò dobbiamo aiutare i nostri sacerdoti in crisi a perseverare nella fedeltà eroica, anche in mezzo a tempeste, confusioni e lotte intestine provocate dal diavolo.

Per questo dobbiamo pregare la Madonna , colei che schiaccia la testa al diavolo a venire in nostro aiuto, assieme a S. Michele arcangelo, affinché possiamo presentarci davanti a Dio come umili servi buoni e fedeli.

Mi permetto di ricordare anche la figura straordinaria di un sacerdote veronese in concetto di santità don Ferdinando Rancan, del quale invio le omelie domenicali registrate 30 anni fa, come esempio di fedeltà eroica nelle continue prove che ha dovuto subire nell'arco di tutta la sua vita di grandi sofferenze, tutte offerte al Signore per la Chiesa e le anime da salvare.

Io ho avuto l'immeritato onore di ospitarlo nella mia casa assieme alla mia santa mamma Anna negli ultimi anni della sua vita quando doveva usare ossigeno e ventilatore notturno per poter vivere ed essere poi sempre a disposizione delle anime che lo cercavano per consigli, confessioni ecc. dando la precedenza assoluta alla celebrazione della Messa quotidiana, anche nello studio di casa quando ultimamente perfino la cecità gli aveva impedito di muoversi.

Cari amici, mai mollare!

Siamo protetti dalle schiere angeliche che fanno il tifo per noi, piccolo gregge che vuole rimanere fedele nella prova per poi avere la grande gioia di vedere finalmente il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, regno di pace, di giustizia, di verità e di amore, preludio del paradiso.

                                             Patrizia