lunedì 13 agosto 2012

Il caso Alex Schwarzer


IL CASO ALEX SCHWAZER
LETTERA APERTA

Dopo che l’opinione pubblica ha sepolto l’ex campione Alex Schwazer sotto una montagna di pietre per aver fatto uso di doping in occasione delle olimpiadi, dopo averlo progressivamente finito non solo nella sua carriera sportiva ma anche in quella professionale e personale perché hanno ucciso la dignità della sua persona in un modo sproporzionato rispetto alla sua colpa, sento il dovere di farmi eco delle voci di sostegno in favore del ragazzo, tra cui le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal dott. Paolo Mezzelani di Verona, medico docente, internista e psichiatra: perché non avere l’onestà di guardare anche agli aspetti positivi di questo ragazzo?
Ce ne sono molti perché lui, dopo aver compiuto quel gesto, sia pur biasimevole, in un momento di grande e comprensibile confusione dovuta anche al fatto di non essere

lunedì 18 giugno 2012

La terra d'Italia trema


LA TERRA D’ITALIA TREMA
APPELLO ALLE AUTORITÀ RELIGIOSE
Davanti alle scosse sempre più frequenti che si avvertono, ora qua, ora là, su tutto il territorio italiano, in particolare ultimamente nella zona dell’Emilia, si possono dare le più varie e anche contrastanti motivazioni: dalle spinte telluriche dall’Africa verso nord, agli esperimenti nucleari sotterranei, dalla presenza di forze diaboliche provocate dalla malvagità degli uomini, agli ammonimenti di Dio che è quasi costretto a

domenica 3 giugno 2012

Crociata di preghiera per il Papa e la Chiesa


Gentili Amici,
in questi giorni di feroce e ostile insidia alla Chiesa e al Papa, in questi momenti in cui si eliminano con violenza i suoi più fedeli e onesti collaboratori, in cui si mettono in piazza con totale spregio di ogni onestà questioni riservate e private in nome di un falso diritto all'informazione, in quest'ora di accanimento fiscale neo-savoiardo  e neo-cavouriano contro l'autonomia della Chiesa di Cristo, in questi angosciosi momenti di tradimenti da parte delle persone più importanti e vicine al Santo Padre, con fatti e con parole e ideologie ereticali, noi rinnoviamo la nostra adesione, affetto e obbedienza incondizionati al Papa Benedetto XVI, il Dolce Cristo in terra, l'unico garante dell'unica fede salvifica. Lo facciamo indicendo una crociata di preghiera per la Chiesa e per il Papa. Perché siano difesi dai nemici esterni ma soprattutto da quelli interni, dai Giuda traditori sempre più numerosi e avvinghiati ai più alti posti di potere in seno alla Chiesa stessa. Questa crociata spirituale durerà tutto il mese di giugno con l'offerta di una decina del rosario, il mistero doloroso di Gesù coronato di spine, preceduta dalla seguente preghiera. Chi aderisce a questa crociata spirituale invii la sua adesione con nome e cognome che sarà pubblicato qui sotto sul sito www.fedecultura.com, www.lavocedidoncamillo.com e tutti i siti e blog amici. Alla fine della crociata invieremo a Papa Benedetto XVI i frutti spirituali della nostra offerta di preghiera in una lettera con in calce tutte le adesioni.

Padre, Onnipotente e Santo,
mettiamo nelle Tue mani la Chiesa Universale e il Sommo Pontefice. Che Egli senta la vicinanza di noi, figli Suoi. Consolalo di fronte alle tribolazioni che è chiamato a vivere in questo momento storico così grave. Illuminalo con la purezza del Tuo Spirito.
Noi umilmente ti offriamo i nostri sacrifici quotidiani. Te li doniamo nella Comunione dei Santi, attraverso le mani della Madre Celeste. Ti supplichiamo di non porre il Tuo sguardo sui nostri peccati, ma di perdonarci per i meriti di Tuo figlio, Gesù Cristo.
Padre Glorioso, annienta gli empi progetti dei nemici del Papa, con la forza del Tuo Amore.
Per questo, noi Ti preghiamo.


Firmato:

  1. Prof. Giovanni Zenone - Direttore di Fede & Cultura
  2. Danilo Quinto - giornalista
  3. Magdi Cristiano Allam - Eurodeputato Io amo l'Italia
  4. Gianpaolo Barra - Direttore de Il Timone
  5. Riccardo Cascioli - Direttore La Bussola Quotidiana
  6. P. Giovanni Cavalcoli - Accademico Pontificio
  7. Giano Colli - bastabugie.it
  8. Antonello Brandi - Laogai Research Foundation
  9. Padre Giacobbe Elia - esorcista
  10. Giovanna Pittitto - Avvocato, Parma
  11. Ettore Bonalberti

mercoledì 16 maggio 2012

Suicidi e disperazione


IL NUOVO ORDINE MONDIALE
Nonostante tutti gli sforzi compiuti dai media per farci credere che il governo sta facendo il massimo per risolvere la crisi nella sua globalità, in realtà siamo consapevoli che l’Italia, come la Grecia e altri paesi del sud Europa, stanno per essere inesorabilmente trascinati verso il precipizio economico a forza di debiti, spese e tasse che sono lievitate in modo abnorme. Il fatto è che le solite anonime lobby finanziarie europee dopo

lunedì 7 maggio 2012

Contro la violenza islamica riscopriamo la fede cristiana



Molto vera, reale, documentata e allarmante l'analisi che sempre più frequentemente ci offre Magdi Cristiano Allam nei riguardi dell'Islam e della sua violenza! E’ ora di dire basta! Soprattutto dopo l’ennesima strage di cristiani in Nigeria e in Kenia e in quasi tutta l’Africa! In effetti non esiste un Islam moderato perchè la violenza fa parte del loro DNA ed è sancita nel Corano che ogni buon musulmano deve vivere alla lettera e imparare a memoria sin da piccolo.
Purtroppo la situazione della nostra cultura diciamo cristiana occidentale nei confronti dell'Islam sembra essere paralizzata, impotente e del tutto incapace di reagire e ancor meno di difendersi. 
Primo: perchè sembra manchi la consapevolezza della gravità della questione, almeno finchè non piomberanno (e sarà presto) anche in Europa e in Italia con i loro soliti sistemi, e allora sarà

lunedì 16 aprile 2012

La donna nel risorgimento italiano

Nell’occasione del 150.mo anniversario dell’unità d’Italia, si è parlato molto anche del ruolo della donna nella ricostruzione dell’Italia, ruolo che i mass media hanno voluto evidenziare presentando figure femminili legate per lo più al campo socio-politico, o perché compagne di uomini politici di spicco, o perché sostenitrici dei partigiani alla fine della seconda guerra mondiale, la cosiddetta ‘rivoluzione rossa’, di cui nessuno osa parlare,[1] o perché hanno sostenuto battaglie culturali in nome di un’emancipazione femminile rivelatasi spesso falsa perché sganciata dalla responsabilità e dal rispetto del proprio ruolo femminile. Quell’Italia del Risorgimento spesso preda di sterili proteste, o di rivoluzioni inutili o di accaparramento di poteri a scapito dei poveri.[2]

            Assoluto silenzio invece sull’operato di altre donne italiane che negli ultimi due secoli hanno contribuito in maniera