martedì 3 maggio 2016

Misericordia...!

2 maggio: compleanno di Pannella. Abortista, divorzista, a favore delle droghe libere, dell'eutanasia, delle unioni civili e di qualsiasi nefandezza per le quali ha speso tutta la sua esistenza senza mai pentirsi. Il Papa gli ha mandato un regalo.
1 maggio compleanno di Padre Stefano Manelli, fondatore di una fiorente congregazione approvata da San Giovanni Paolo II, figlio spirituale di Padre Pio, innamorato dell'Immacolata, vittima, a detta dello stesso Papa, di una persecuzione satanica. Il Papa non gli ha mandato nemmeno gli auguri. Né lo ha mai ricevuto, né gli ha mai telefonato, né lo ha mai ascoltato, né ha mai risposto alle sue lettere o a quelle di centinaia di suoi sostenitori.
Ma come funziona 'sta misericordia?

Buonanotte?

Dopo l'ineffabile "Buonasera" è arrivata - puntualmente - la notte, ma non una "buona notte". Poi arriverà tuttavia anche l'alba, non temiamo. "La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce" (Rm 13,12).
Giovanni Zenone

lunedì 25 aprile 2016

La chiesa di Bergoglio non è quella di Gesù

San Paolo: “Quand’anche noi stessi, quand’anche un Angelo dal cielo (quand’anche un Papa) vi annunciasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anatema!” (Gal. 1,6-10)

“Avete taciuto abbastanza. É ora di finirla di stare zitti! Gridate con centomila lingue. Io vedo che a forza di silenzio, il mondo è marcito”. S. Caterina da Siena

Lutero (1483-1546) monaco cattolico agostiniano, sempre più ossessionato dalla consapevolezza del male e del peccato presente in lui stesso e nell’uomo, e dalla difficoltà che trovava nel superarlo, un giorno “scoprì” la soluzione di questo conflitto interiore interpretando un brano della lettera

mercoledì 20 aprile 2016

L'anno liturgico - di Dom Prosper Guéranger

Dopo 60 anni di assenza dalle librerie italiane!
Le più sublimi meditazioni spirituali sulla liturgia da Pasqua a prima dell'Avvento nella riproposizione del capolavoro dell’abate di Solesmes.
Quando la preghiera e un’intensa meditazione sulla Sacra Scrittura si incontrano con un amore sincero e appassionato per la divina liturgia, non possono che nascere opere dal respiro universale ed eterno come L’Anno liturgico dell’abate Guéranger. Scritto e pubblicato tra il 1841 e il 1866, non era più disponibile in italiano. Questa edizione rinnovata nella forma e nella traduzione ha il merito di colmare questo vuoto

giovedì 17 marzo 2016

Benedetto XVI, un magistero da recuperare

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di Stefano Fontana
La casa editrice Fede & Cultura di Verona pubblica un’opera veramente considerevole. Si tratta del Dizionario antologico dottrinale di Benedetto XVI, volume I: A-L (pp. 704, Euro 42,00). Tutto il magistero di Papa Benedetto, per temi in ordine alfabetico, con i brani originali dei suoi scritti, interventi, discorsi, omelie e i rimandi alle fonti. La liturgia, l’ecumenismo, la pace, il rapporto con il mondo, la fede e la ragione…, dalle voci “Abbandono” e “Aborto”, con cui inizia questo primo volume, fino a “Liturgia” e a “Lode” con cui si conclude. Nelle 704 pagine c’è posto per “Coppie di fatto”, “Comunione”, “Cristo Re”, “Denaro”, “Diritti umani”, “Eutanasia”… le voci tematiche di questo primo volume sono ben 227.
Il magistero di Benedetto XVI si è segnalato per la particolare densità di pensiero e per la sistematicità dottrinale, unitamente alla chiarezza concettuale ed espressiva. Attingervi in modo semplice e pratico ci permette di utilizzarlo per la nostra vita cristiana, valorizzandone i meriti. È un tesoro di sapienza apostolica da far fruttare.

mercoledì 9 marzo 2016

“Spotlight” e “God’s not dead” (Dio non è morto)

A chi mai poteva essere assegnato l’oscar se non al film “Spotlight” che tratta il solito argomento trito e ritrito della pedofilia nel Clero cattolico? E quale scrittore è stato osannato da vivo e ancor di più da morto come Umberto Eco, talento mediocre a detta di qualche esperto, se non perché ha saputo rinnegare con i suoi scritti il cristianesimo presentandolo come brutalità, superstizione, violenza, sullo stile dell’altrettanto acclamato Dan Brown?  E’ risaputo che, se si vuole fare carriera di qualunque tipo e