mercoledì 19 agosto 2020

LA SINISTRA NELLA POLITICA E NELLA VITA

LA “SINISTRA” NELLA POLITICA E NELLA VITA

Molti si chiedono con sconcerto come siamo finiti quasi irreversibilmente, a meno di un miracolo liberatore, negli artigli di una politica così corrotta, ipocrita, intenta supinamente a riverire solo gli ordini della UE che sono sempre contro gli interessi degli italiani i quali, anziché ribellarsi. sono diventati progressivamente tutti bravini, obbedienti, sottomessi e rassegnati come pecore da macello senza un minimo di reazione, di senso di orgoglio e di dignità, almeno verso la propria famiglia, o azienda, o patria, o cultura cristiana che stanno andando alla malora.

In Italia, al di là di brevi alternanze di governo fra destra e sinistra in questi ultimi decenni, la realtà è che l’astuzia di quelli di sinistra, appoggiati dai soliti poteri forti e oscuri e da certa Magistratura, ha sempre impedito alla destra di governare, nonostante avesse più volte la maggioranza, estromettendola spesso con false denunce calunniose, di cui abbiamo avute le prove schiaccianti recentemente, perché lo stile della sinistra, cioè di tutto quell’agglomerato che comprende: comunisti, massoni, marxisti, laicisti, atei ecc e che nel tempo ha cambiato diverse terminologie (PC Partito comunista, DS Democratici di sinistra, adesso PD Partito democratico ecc.) ma la testa che comanda è sempre la stessa, è quello che pretende di essere sempre al potere a qualunque costo. Con quali risultati poi lo vedono anche i ciechi e gli ottusi.

E’ vero che il termine di “sinistra o destra” come schieramento politico si può prestare a confusione o malintesi, perché non si tratta certo di una posizione logistica secondo la quale, gli schieramenti possono passare da una parte all’altra del Parlamento cambiando di posto e di nome, assolutamente no! Come è altrettanto vero che il male e il bene non sono mai del tutto da una parte o dall’altra, ma spesso sono mescolati, come vediamo nella persona umana, fatta di ispirazioni buone e nel contempo di tendenze cattive, e infatti anche nella politica ci sono persone che rappresentano questi valori buoni o cattivi dentro qualunque schieramento. Senza dire di quei politici che non hanno alcun scrupolo di fare i passaggi dall’una all’altra parte a seconda della convenienza personale o collettiva.

Detto questo, non si può assolutamente negare che esiste una visione, un comportamento, uno stile, un’anima, un’ideologia, insomma un programma di “sinistra” e uno ben diverso, anzi del tutto opposto, di “destra”, due categorie che sono in totale contrapposizione tra loro “aut, aut”, o si è dalla parte sinistra o dalla parte destra, le vie di mezzo non le teniamo in considerazione perché ambigue. Sono due categorie reali e non solo simboliche o rappresentative, ma che potrebbero avere un loro fondamento concreto, diciamo pure “antropologico” prima che politico, e sembra abbiano la loro radice iniziale addirittura nella Bibbia.

Molto bene ha spiegato questo “dualismo” dal punto di vista antropologico-biblico il prof. Giovanni Zenone, direttore della Casa Editrice Fede & Cultura, in un suo libro dal titolo “A sinistra di Dio” dove con esempi molto concreti, mette in evidenza la contrapposizione di queste due categorie, sinistra o destra, che vengono menzionati molte volte nella Sacra Scrittura. Copio alcune frasi dal libro citato: “Si tratta di una opzione fondamentale dell’uomo, sinistra o destra, che si riflette poi nel pensiero e nell’azione, anche politica, ma non solo, perfino spirituale; (…) La Bibbia infatti è ricolma di preziose espressioni di questo sentire di antichissima tradizione. La destra del Signore, ad esempio, è la mano della sua potenza, che sconfigge i nemici e li annienta. Al suono della tromba, tenuta nella mano destra, Gedeone sconfigge i Medianiti senza colpo ferire; (…);  dice il Qoelet, 10,2 “La mente del sapiente si dirige a destra e quello dello stolto a sinistra”; (…)  Betsabea, che tanto aveva fatto per far avere il trono al figlio Salomone, da questi viene ripagata ricevendo il posto alla sua destra; Lisia, alla morte del perfido Antioco, decide di “dare la destra”, cioè di fare pace con gli Israeliti; (…)

          Anche nel Nuovo Testamento ci sono vari riferimenti alla destra e alla sinistra. Famoso è quel brano del capitolo 25 di Matteo, dove si parla di Gesù come Giusto Giudice che verrà a separare a sinistra i “capri” i maledetti, i condannati al fuoco eterno, mentre alla “destra” saranno annoverate le “pecore”, cioè i benedetti, i santi per l’eternità. Dopo una notte di pesca improduttiva, Gesù fa gettare agli apostoli le reti a destra della barca che si riempiono di pesci. A Gesù fu consegnata la canna, durante la passione, nella mano “destra”, segno inconsapevole della regalità di Gesù; se la mano destra, però, è motivo di scandalo, tagliala, dice Gesù, come pure l’occhio destro; Dopo la sua resurrezione, Gesù fu annunciato alle donne da un Angelo seduto a destra, mentre dopo l’Ascensione, Gesù sale al cielo e siede alla destra del padre, da dove verrà a giudicare le Nazioni della terra. Ecc. “          Si tratta solo di simbologie o non piuttosto di una realtà concreta che contiene dei significati più profondi, che si realizzano nelle scelte di vita legate alla libertà dell’uomo?

 UN DECENNIO DI GOVERNO DI SINISTRA. Sta di fatto che, Bibbia o no, è da circa un decennio che l’Italia è progressivamente e irreversibilmente finita nelle reti di un governo comunista tra i peggiori, iniziato da quella specie di “colpo di stato iniquo” orchestrato dall’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha defenestrato l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel 2011 per “intronizzare” il miracoloso professore della Bocconi, Mario Monti, al quale sono stati conferiti pieni poteri perchè risanasse le sorti di quella economia italiana che stava andando a rotoli grazie ai precedenti governi, quasi tutti di sinistra, oppure governi di destra ma pressoché inesistenti perchè è già gravemente lesivo del diritto costituzionale e degli interessi dei cittadini continuare a impedire alla destra di governare a forza di accuse false e infondate per smentire le quali occorrono anni di tribunali, prove, avvocati, tempo, denaro e fatica. E nel frattempo, “calunniate, calunniate! Diceva Voltaire, qualche cosa resterà. E in questa situazione di continuo litigio chi ci guadagna comunque è sempre e solo il politico, mai il cittadino italiano. Comunque sia, anche questo risultato del “nulla di fatto” è una delle glorie di cui si vanta la politica di sinistra forte di quel suo motto: “O con me dove voglio io, o ti distruggo!

 IL DISFACIMENTO PROGRESSIVO DA MARIO MONTI IN POI. Forse gli italiani hanno scordato la loro storia anche recente, ma conviene invece che qualcuno tenga desta la loro memoria se non altro per far tesoro degli errori passati e col “senno di poi”, cambiare possibilmente stile di vita e di scelte politiche. Il prof. Monti, che allora era  presidente di due o più importanti organizzazioni massoniche: “la Bildeberg e la Commissione Trilaterale”, ha saputo usare di questi pieni poteri per aumentare sproporzionatamente le tasse del primo bene rifugio per eccellenza degli italiani che è la casa, (spesso acquistata a forza di mutui e sacrifici) costringendoli a svendere la propria abitazione, sicuramente la seconda che risultava di aggravio, se volevano sopravvivere; per poi aumentare la disoccupazione a forza di burocrazia e ostacoli vari; dimezzare i fondi economici alla nostra sanità, che era il fiore all’occhiello della ricerca scientifica, facendo chiudere molti ospedali di tutto rispetto, attraverso i governi regionali tutti proni al volere del professore, compreso il governatore Zaia, e costringendo le “eccellenze” di medici e para medici ad espatriare per non essere costretti a fare gli infermieri generici buttando all’immondizia la loro preparazione professionale. Il settore scuola nell’abbandono più totale, senza dire del crollo che ha avuto tutto il settore della siderurgia, degli artigiani, della manifattura in genere, del turismo, arte e spettacolo… insomma il crollo di tutta l’Italia che fino agli anni 2000 era l’eccellenza in assoluto ed esempio per tutto il mondo. Poi siamo entrati nel tunnel oscuro della Unione Europea e da lì è iniziata la nostra inesorabile rovina. Perché? Perché l’Unione europea è tutta di sinistra, sempre e solo di sinistra e i suoi obiettivi sono di sinistra. Li andremo spiegando meglio se avete la pazienza di leggere.

Infatti quando si adotta o si accetta un sistema politico-economico perverso pilotato da certe lobby di potere per cui le persone si usano e poi si gettano calpestando la loro dignità e prestigio professionale in vista non del Bene Comune della Nazione ma di trame e finalità losche a vantaggio di pochi potenti, si crea una situazione di grave ingiustizia anche dal punto di vista morale, di cui la sinistra se ne fa un baffo, anzi un vanto, situazione che rende la vita invivibile, tanto che ha indotto molti imprenditori alla disperazione e al suicidio, nonostante i primi creditori di questi piccoli manager fossero proprio gli enti pubblici statali che mai si decidevano a pagare. E se in Italia tagliamo il lavoro ai piccoli e medi imprenditori che costituiscono il tessuto osseo portante di tutta la Nazione, francamente dei miserabili sussidi dello Stato per tamponare i danni che esso stesso arreca, non sappiamo che farcene. E’ come appiccare il fuoco a una foresta e poi pretendere di spegnerlo con un secchiello d’acqua fresca.

 Ultimamente è tornato alle luci della ribalta anche il finanziere, ex presidente della BCE, (Banca Centrale Europea), Mario Draghi. Solo per fare una conferenza al meeting di Rimini o per far capire che sta aspettando il suo nuovo posto di prestigio, magari al governo?  In che cosa si è distinto Mario Draghi, se da bravo italiano in tutti quegli anni cruciali come presidente della BCE non è riuscito a portare nelle casse dell’Italia nemmeno un quattrino? Mentre l’Italia ha versato miliardi alla UE sia per entrare in Europa (sic!) che per mantenere alte le finanze di tutti gli altri Stati meno che il nostro? Può essere stato anche un grande uomo politico finanziario, al momento non ho gli elementi per dare un giudizio, però l’Italia si aspettava qualcosa di più dal suo posto di prestigio, se non altro per onorare quel detto “Dai loro frutti li riconoscerete”; quali frutti ha portato Mario Draghi nell’economia generale italiana al punto tale da poterla risollevare? Si sentiva più europeista che italiano, più tedesco che italiano, più francese che italiano mentre avrebbe dovuto difendere gli interessi della sua patria. Adesso crediamo che voglia fare davvero un cambio di rotta, o non sarà solo per spiazzare qualcuno che comincia a diventare ingombrante e scomodo, come spesso succede? E Draghi, come Monti, Letta, Renzi, Gentiloni e altri “riciclati” al governo italiano o europeo sono tutti di sinistra.

 POLITICI DI REGIME PROTETTI E RICICLATI. Vediamo infatti che gli stessi uomini di sinistra che hanno contribuito a tanto disastro, vengono prima o poi “riciclati” e addirittura premiati e ce li ritroviamo sempre a dirigere qualche ministero o settore rimasto ancora miracolosamente in piedi nella catastrofe generale, forse perché ancora utile alle finalità losche di certa sinistra. Infatti, a conferma di tutto ciò, leggo oggi, in pieno ferragosto, che lo stesso Mario Monti è stato, diciamo così, riesumato dal silenzio di questi anni e “premiato” per il suo precedente “encomiabile” lavoro di picconatore come presidente del Consiglio, con la nomina prestigiosa ad un’alta carica onorifica del settore economico dell’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità. Conoscendo l’operato della OMS per varie vicende tristi di cui parleremo, ma ultimamente per come ha gestito infaustamente la questione del virus a livello mondiale, non c’è da stupirsi di certe nomine.

Tanto che il presidente Trump le ha sottratto i fondi americani, come a certe fondazioni pro aborto, e mettendo sotto controllo anche l’operato di certi organismi onnipotente e incontrollati quali ONU e NATO, dando così inizio anche in America a una lotta senza precedenti contro la postazione di sinistra a cui si ispirano questi e altri organismi multinazionali, anche se chiamata impropriamente “ala democratica” quella di Obama e della Clinton, per capirsi, che appoggiano il prossimo candidato alla presidenza, Joe Biden. Trump invece, pur essendo nel suo modo di operare, sganciato e indipendente da tutte le correnti, è comunque sostenuto da quella corrente anti comunista che è la cosiddetta “ala repubblicana”, in un certo senso la nostra “destra” italiana, nonostante ci siano molti che lo combattono anche tra i suoi sostenitori, tanto per confondere le idee alla gente.

D’altra parte, non si chiamava “democratica” sino a pochi anni fa, anche la parte della Germania sotto la dittatura comunista? E la Cina dittatoriale non si chiama “popolare” mentre è il peggiore regime comunista che esista sulla terra? Senza dire delle varie “metamorfosi” solo di nome ma non di fatto, del Partito Comunista italiano che da PC divenne PDS, Partito Democratico di Sinistra, e al momento si chiama PD, cioè partito democratico, nonostante la conduzione più statalista, imperialista e comunista, cioè “DI SINISTRA” che l’Italia abbia mai avuto.

Come si vede, ogni mondo è paese, perché ovunque, in qualunque parte del mondo si vada a investigare, troveremo sempre una perenne presenza massiccia e compatta della cosiddetta “sinistra” per il potere, che si vanta di rappresentare la democrazia, il popolo, il progresso contro ogni verità rivelata trascendente, contro ogni valida proposta della controparte, contro i loro stessi aderenti se non in perfetta linea con i diktat dei grandi capi, ecc. perché SOLO LA SINISTRA CONOSCE CIÒ CHE È BENE E CIÒ CHE È MALE, CONTROLLA E DECIDE DELLA TUA VITA, DEL TUO FUTURO, DEI TUOI FIGLI, DELLA TUA CASA, DELLA TUA AZIENDA.  Ultimamente, con la legge Zan Scalfarotto contro l’omofobia, pretende di controllare e decidere anche del tuo pensiero, dell’intimità della tua coscienza che deve essere tenuta sempre e solo sotto il controllo di sua maestà il governo comunista di sinistra, unica vera divinità davanti alla quale inginocchiarsi, pena il carcere, il sequestro dei tuoi beni e, Dio non voglia, anche dei tuoi figli.

 FIGLI PROPRIETA’ DELLO STATO. Perché di questo si comincia già a parlare tra i comunisti, non più in segreto come per Bibbiano, ma apertamente come nuovo glorioso sistema del regime dittatoriale comunista italiano di cui gloriarsi: i figli sottratti ai genitori perché di proprietà dello Stato, tanto che viene impedito perfino il ricorso legale perché tutte le idiozie che si inventa la sinistra (anche se già vecchie e sperimentate dal mai concluso partito comunista di staliniana memoria), sono sempre protette e rese inappellabili da certe leggi inique studiate ad hoc, e da certa magistratura che le avvalla, le promulga e le impone, buone o cattive che siano, pena la galera o la deportazione a vita, come nei gulag.  Sua maestà “la sinistra comunista” ha deciso così, e così sia, AMEN! Chiuso il dibattito, ancor meno il tanto conclamato dialogo che non esiste, perchè davanti al delirio di onnipotenza della sinistra c’è solo da sperare nella consolazione del premio eterno del Paradiso, a meno di un intervento clamoroso di nostro Signore Gesù Cristo

 

COMUNISMO COME COMBATTIMENTO. In effetti, “l’anima profonda” diciamo così, della “SINISTRA”, che neppure i comunisti conoscono fino in fondo tanto è ben camuffata da nobili ideali in favore delle classi povere, come se fossero i grandi benefattori dell’umanità, questa anima profonda e oscura diciamo così, si distingue per una caratteristica peculiare che è il cosiddetto “combattimento, o lotta comunista, anche se non sempre armata”. Infatti la sinistra non ragiona, ma combatte, per chi o che cosa spesso lo ignora, almeno il popolino, ma deve continuare a combattere, sulla dottrina filosofica mai tramontata di Marx ed Hegel che prospettano la vita dell’uomo come una continua evoluzione, un eterno, inquieto divenire tra “tesi, antitesi e sintesi”, che prevede una lotta di classe e di vita senza fine perché sempre orientata al combattimento perenne, al superamento infinito dello “status quo”. Il guaio è che il popolino che combatte e tribola, i vari centri sociali che si gloriano di distruggere tutto dove passano, neppure conoscono tutto questo meccanismo perverso ma sono solo dei poveri burattini ignoranti nelle mani dei potenti.

Raggiunta una meta, ecco apparirne un’altra, per la quale sacrificarsi e continuare a combattere con frenesia e spesso anche con violenza fisica, come una specie di inquietudine perversa tipica del demonio e delle anime dannate, ben descritta in pochi versi dal Sommo Poeta nel primo cantico dell’Inferno il quale, riferendosi a una lupa affamata dice che: “ha natura si malvagia e ria, che mai non empie la bramosa voglia e dopo il pasto ha più fame che pria.”

Questa è la sinistra del regime, ma l’ottusità e cecità dei cittadini comuni, anche dei credenti è ormai così grave, da aver creato una specie di plagio psicologico nel cervello di molta gente che, nonostante si renda conto che è sull’orlo della fame e dell’iniquità, continua come un mulo cieco, a votare sempre e solo la sinistra, credendo di conciliarla con la giustizia, con i valori, col benessere, con Dio, con Gesù Cristo, con la Chiesa, con tutto e il contrario di tutto, perchè ormai la sinistra comunista, appoggiata, come se non bastasse, dalla falsa chiesa Bergogliana è diventata lo strumento di satana per colpire l’umanità. E in questa prossima punizione che ci assesterà il diavolo per aver noi abbandonato il vero Dio, purtroppo, per inginocchiarci davanti agli idoli, vuoi il denaro, successo, potere, vuoi le statuine della dea madre terra Pachamama, che papa Bergoglio ha spudoratamente intronizzato nella basilica di San Pietro, siamo coinvolti tutti, purtroppo, perché ognuno di noi ha la sua parte di responsabilità.

 

LOTTA CRISTIANA E LOTTA COMUNISTA. Qualcuno ha definito i comunisti, almeno quelli più impegnati, “MILITES PERVERSIONIS””, cioè combattenti per la perversione. Ed è anche per questo aspetto di “lotta” contro un presunto male da combattere, che alcuni studiosi hanno impropriamente paragonato il cristianesimo al comunismo, in quanto entrambi lottano per qualcosa “di buono”, sembrerebbe all’apparenza, ma con finalità, mezzi e obiettivi ben diversi.

Infatti il vero cristiano deve combattere anzitutto contro i propri difetti e peccati per configurarsi a Cristo, “siate perfetti come è perfetto il Padre mio” ma anche per la giustizia e altre virtù indispensabili per difendere la propria fede, libertà, dignità personale e altrui, però mai con rabbia, ma con abbandono alla volontà di Dio che conduce le redini della storia, anche nelle avversità; mentre il combattente comunista lotta innanzitutto per annientare l’altro, il concorrente, il nemico, chiamalo destra o “punto A” o “punto B”, nemico che deve essere sempre e comunque vinto e soppresso, senza discussione e motivazione alcuna, perché il vero comunista non ragiona, ma combatte in continuazione nella certezza di uscirne sempre vincitore, assestando colpi a destra e a manca per colpire quei nemici che, secondo lui, lo assediano dappertutto. Mentre la controparte non può fare altro che difendersi in qualche modo dall’avanzata di questo “mostro senza cervello”, perché, qualunque mossa faccia anche per legittima difesa, viene esposta al pubblico ludibrio come lurida fascista, razzista, criminale e molte volte certi responsabili si vedono vittime involontarie in un meccanismo perverso dove, tra calunnie e tribunali pilotati, si rischia di non cavarsela più.

Il comunismo infatti spinge i popoli al combattimento non per il raggiungimento della giustizia e del benessere, come ingenuamente noi crediamo, almeno secondo una visione, sia pure materialista ma fondata sulla logica del buon senso, anche cristiana, con i dovuti “distinguo”, perché Dio vuole il nostro bene sin da questa terra per raggiungere poi l’eternità; mentre essi vogliono il combattimento per il combattimento fino all’esasperazione.

Anche per questo aspetto falso del comunismo che si presenta come benefattore dei poveri e invece li strumentalizza per i suoi scopi, al di là del suo ateismo dichiarato e professato, Papa Pio XII lo definì “intrinsecamente perverso”, e gli fece eco l’esorcista padre Amorth con l’affermazionediabolicamente perverso”.

LOTTA ISLAMICA E LOTTA COMUNISTA. Anche se un po’ fuori tema, tuttavia penso che valga la pena spendere due parole per confrontare brevemente, sempre sul tema della “lotta” la peculiarità del combattimento islamico rispetto a quello comunista per vedere se può esistere qualche punto in comune. Possiamo dire che, nonostante molti comunisti siano cristiani o per il battesimo o per convinzione o semplicemente perchè nati nell’Occidente ancora cristiano dove si respira ancora, non si sa fino a quando, aria di libertà cristiana, esiste una specie di “denominatore comune” che unisce entrambi ed è appunto la frenesia per la lotta perenne che li sovrasta e li rende contemporaneamente schiavi di presunti falsi ideali:

·       nel caso dell’Islam c’è una tale “fede cieca” nel dovere di conquistare il mondo ad Allah, secondo il mandato di Maometto, che non si fanno scrupolo di OFFRIRE LA PROPRIA VITA COME KAMIKAZE PUR DI AMMAZZARE TUTTI COLORO CHE SI OPPONGONO A QUESTI LORO PROGRAMMI FOLLI;

·       nel caso del comunismo, c’è la stessa tale “fede cieca” di fondo nel dovere di conquistare il potere per le loro ambizioni personali, che non si fanno scrupolo di OFFRIRE LA VITA ALTRUI ALLA MATTANZA, VUOI CON LA GUERRA, VUOI CON L’INGANNO, VUOI CON LE TASSE, VUOI CON LE PEGGIORI PERVERSIONI A DANNO DI POVERI E DI INNOCENTI, pur di eliminare tutti gli oppositori, con le buone o con le cattive.

L’unica differenza tra i due schieramenti consiste nel fatto che i comunisti credono solo in questa vita di potere, successo, e anche ricchezze che non guastano, vita che termina nel nulla della madre terra e perciò si guardano bene dall’immolarsi come kamikaze per una felicità futura nell’aldilà in cui essi non credono; mentre gli Islamici lottano ferocemente e sono per questo ben allenati per intima convinzione collettiva perché credono in un “paradiso” dove potranno godere eternamente delle stesse miserie, purtroppo, che si concedevano sulla terra. Ben lontano comunque dal concetto del vero Paradiso cristiano che Gesù ci propone.

         LE CROCIATE. Non si può parlare di lotta islamica e cristiana senza che la lingua batta sul dente che duole, vale a dire l’argomento delle “CROCIATE”.  Molto è stato detto pro o contro nei vari libri di storia, e questa mia esposizione toccherà solo brevemente l’argomento del titolo inerente alla lotta, nel tentativo di fornire almeno un “flash” di chiarezza che illumini i mille perché senza dover spendere ore di studio sui volumi, che comunque sono necessari per i veri studiosi, ricercatori e appassionati del tema, ovviamente.

Come premessa, c’è da dire che, con la mentalità pacifista, tollerante e buonista che ci ritroviamo adesso, tutto ciò che sa di “battaglia” è da condannare, e peggio ancora se si tratta di “battaglia cristiana”, per una errata interpretazione dello stesso Vangelo e della dottrina perenne della Chiesa che, se da una parte insistono sul perdono e sull’amore che vince l’odio, dall’altra non escludono affatto la lotta per la LEGITTIMA DIFESA.

Quando si discute in merito a qualche controversia di rilievo, è ovvio che vale sempre la pena rinunciare a prendere le armi per stringersi invece la mano, come vorrebbe il cristianesimo, però quando tutti i sistemi pacifici persuasivi vengono solo calpestati e il nemico avanza con prepotenza anche a casa tua in nome di Allah per depredarti e ammazzare te e famiglia, che fai?? Lo inviti a cena per amor di pace? Sei disposto a seppellire assieme alle armi anche la tua libertà, fede, dignità, cultura, famiglia, figli, patria, lavoro ecc. solo per aver salva la vita e prostrarti a una divinità straniera rinnegando la tua fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo?  IL VERO CRISTIANO HA SEMPRE IL DOVERE E DIRITTO DI COMBATTERE PER LEGITTIMA DIFESA.

Questo semplice ragionamento logico (almeno per chi usa ancora la logica per ragionare e non l’ideologia), si può prendere e applicare anche alle Crociate: sono state una doverosa e legittima difesa per la liberazione armata di quei territori della Terra Santa che venivano progressivamente e irreversibilmente occupati dall’Islam, dopo che questo si era insediato con la forza nel sud della Spagna dove avevano creato una specie di “quartier generale” da dove partire per le varie conquiste intorno al mondo. I terribili guerrieri musulmani, allenati alle imprese più dure, irrompevano nei villaggi in agguati notturni o all’alba, all’improvviso, urlando “Allah Akbar”, com’è il loro stile, su cavalli e cammelli uccidendo, a suon di scimitarre, i poveri abitanti che trovavano sul loro cammino o quelli che rifiutavano la conversione, mentre i più fortunati cercavano rifugio nell’entroterra, col rischio della loro estinzione.  Si doveva quindi arrestare al più presto la loro avanzata facendoli arretrare entro i loro confini.

Mettiamo pure sul banco degli imputati anche gli errori compiuti da parte dei cristiani, soprattutto durante la presa di Costantinopoli dove, a onor del vero, chi commetteva autentici scempi erano per lo più le squadre mercenarie al servizio del re di Francia alle quali poco o nulla importava della liberazione della Terra Santa e accettavano di combattere nelle Crociate solo per denaro e per spirito avventuriero, saccheggiando senza criterio, rubando, stuprando e sfidando gli ordini dei loro comandanti. Tanto, nulla avevano costoro da perdere in questa battaglia e, tranne il rischio di morte già calcolato per la loro vita che comunque sarebbe rimasta nelle terribili galere francesi, essendo quasi tutti criminali liberati per tale scopo, per tutto il resto avevano solo da guadagnare sfogando la loro rabbia e violenza più efferata per difendere luoghi e ideali dei quali a loro nulla importava.

Sta di fatto che, se non ci fosse stato il baluardo delle crociate, e più avanti la vittoria di Lepanto (1571) e di Vienna (1683) a bloccare l’avanzata feroce dell’Islam, a quest’ora l’Europa sarebbe tutta musulmana.

Chissà cosa ci riserverà il futuro in questa fase storica in cui non esiste più il battaglione cristiano schierato contro quello musulmano, perché siamo già invasi dagli islamici che vivono da anni sotto casa nostra e non fanno mistero di dichiarare che ci vogliono invadere e sottomettere, mentre noi, da perfetti idioti incantati dalla proposta bergogliana del “dialogo interreligioso” come se fosse una bacchetta magica che risolve tutti i conflitti, continuiamo a credere che stanno scherzando, perché esiste anche un Islam moderato, continuano a replicare, mentre l’anima, l’indole profonda di un popolo non si cambia con il dialogo, soprattutto quando da parte cristiana c’è solo un atteggiamento vigliacco e traditore di rinuncia totale della nostra identità e fede cattolica, per accogliere la cultura islamica quasi come liberazione dal giogo di cui ci ha parlato nostro Signore Gesù Cristo. Ma il giogo di Gesù Cristo è “dolce e il suo carico leggero”, lui vuole il nostro bene, temporale e soprannaturale, ci ha messo nelle mani la libertà con cui accettare o meno la sua proposta di salvezza, senza imposizioni, nella consapevolezza comunque che “CHI NON E’ CON ME, E’ CONTRO DI ME” dice Gesù senza mezzi termini, lasciando però a noi la scelta finale, a nostro rischio e pericolo.

Comunque per approfondire questo tema in modo equilibrato e documentato, rimando a questi libri:

“Robert Spencer, Guida all’Islam e alle crociate, Lindau editore

“Patrizia Stella, Islam cultura e legge, ed. Fede e Cultura        “Stefano Nitoglia, L’Islam com’è, ed. Il Minotauro

 

LOTTA COMUNISTA E LOTTA NAZISTA. Esiste un ulteriore aspetto da chiarire che ti sbattono in faccia quelli di sinistra quando vogliono giustificare le loro malefatte. Questi si difendono dicendo: se la sinistra è comunista, la destra è nazista, entrambe comunque violente, quasi a giustificare la loro libertà indiscussa di scelta, anzi, mentre il comunismo viene fatto passare come un bene per le classi sociali deboli, il nazismo continua ad essere presentato come il male assoluto e pertanto questa considerazione falsa è quella che però riesce a ingannare certa gente, anche colta, di fede e benestante, che magari ha avuto qualche esperienza negativa al tempo del fascismo in Italia, dal momento che ci è stata risparmiata la ben peggiore esperienza del vero comunismo, grazie alla vecchia DC, nonostante tutti i suoi difetti e compromessi, e soprattutto grazie alla Chiesa cattolica di allora, anni ’55/70 che ha sempre costituito un baluardo contro l’avanzata del comunismo ateo che stava invece invadendo mezza Europa.  Adesso ci troviamo invece completamente allo scoperto, “DEL TUTTO NUDI” davanti a uno Stato comunista che ha pieni poteri, e ad una Chiesa che lo appoggia perché ha perso del tutto i suoi connotati soprannaturali voluti da Gesù Cristo, per occuparsi solo di questioni sociali e politiche tirando acqua al mulino di ispirazione marxista, come non fa mistero di dichiarare papa Bergoglio, pur essendo molto abile nel dare un colpo al cerchio e uno alla botte.

          ALCUNI INVECE SOSTENGONO CHE IL NAZISMO ALTRO NON E’ CHE LA PROIEZIONE DEL COMUNISMO, UNA SPECIE DI BIFORCAZIONE DI UN UNICO ALBERO CON LA STESSA RADICE DI VIOLENZA CHE IL TEMPO, O LE LOTTE INTERNE, O LA CONVENIENZA O LA STRATEGIA BELLICA HANNO DIVISO.

In effetti il cosiddetto “NAZIONAL SOCIALISMO” nasce dalla stessa radice violenta del comunismo in versione nazionale, tant’è vero che sia Stalin che Hitler avevano stipulato un accordo per occupare e spartirsi la Polonia col “PATTO “MOLOTOV” tra la Germania di Hitler e l’URSS di Stalin, che aprì la porta alla seconda guerra mondiale. Anche se più tardi, al momento della spartizione del cosiddetto “bottino”, si litiga, ci si divide, e ci si fa la guerra come nemici di lunga data, la realtà è che si tratta della stessa violenza che proviene dalla stessa radice che condivideva lo stesso progetto criminale. E quale?

L’unico progetto di matrice comunista marxista che prevede invasione, sopruso, guerre, torture, gulag per i dissidenti, diffidenza, falsità, ipocrisia, pieni poteri allo Stato che decide della vita o morte delle famiglie, dei figli, delle imprese e che permette al popolino obbediente (come adesso il popolo italiano) di sopravvivere se fa il “bravo” cioè se lavora per lo Stato e come vuole lo Stato, senza alcuna libera iniziativa o intraprendenza, ma nella certezza che sarà lo Stato a intervenire se necessario, con sussidi, redditi di cittadinanza ecc. che obbligano chi li riceve all’ossequio perenne, alla sottomissione per un piatto di minestra, perché come osi alzare la testa e guardare cosa succede nel mondo e anelare alla libertà, sei fritto e spacciato, tu e la tua famiglia, se ancora ti è stato concesso di averla.  

E se osi alzare la testa verso il Cielo per implorare da Dio aiuto e protezione, peggio che mai. Rischi che te la mozzino se non con la ghigliottina francese, sicuramente con il capestro che ti fa morire di fame e di stenti a fuoco lento, come capitato per milioni di cristiani, preti, suore e catechisti, ai tempi peggiori della URSS oggi del tutto cambiata grazie a Dio e a Putin che ha voluto recuperare chiese e monasteri ridotti a magazzini per ridarli al culto cristiano, sia pure ortodosso. E se vogliamo proprio buttarla sulle cifre dei morti trucidati da ambo le parti, non si sa da che parte pende la bilancia, perché davanti agli oltre sei milioni di ebrei uccisi nei campi di sterminio nazisti, nessuno o ben pochi parlano dei dieci milioni di contadini Kulaki (gente russa comunque, connazionali di Stalin) uccisi violentemente o deportati nei gulag dopo che il governo comunista aveva loro confiscato le terre che producevano frumento e granaglie per sfamare tutta la “madre russia” ai tempi dei tanto deprecati zar, che invece garantivano a tutti libertà e lavoro. Tanto per non spaziare lo sguardo altrove dove troviamo solo miseria, atrocità, torture e genocidi.

D’altra parte da dove viene lo stesso Mussolini, l’inventore del fascismo? Non era forse un anarchico socialista romagnolo, leader dei socialisti italiani, direttore del quotidiano socialista “L’Avanti”, elogiato da Lenin come unico, vero, rivoluzionario italiano? A quale scuola è stato Mussolini? La scuola comunista è iniziata ben prima di quella fascista, come da alunno a maestro, e la stessa scuola comunista ha attinto, in un certo senso, le sue radici, dalla Rivoluzione Francese che, con il suo falso slogan “Liberté, egalité, fraternité” ha mandato alla ghigliottina non solo il re e la famiglia, ma ricchi, poveri, fedeli e contrari alla rivoluzione, in un crescendo di odio e di smania di combattimento verso tutti indistintamente, tipica di tutte le radici rivoluzionarie comuniste: odio satanico senza motivazione, lotta per presunti ideali di libertà che sono invece anarchia, perché laddove manca l’amore, la stima, le virtù umane e cristiane, cresce l’odio, il sospetto, la diffidenza, la paura di essere traditi mentre si tradisce. Francamente non è un bel vivere. Historia docet!

Eppure quanti preti, suore, super cattolici da messa domenicale immancabile hanno votato e continuano a votare imperterriti per il partito comunista, da sempre, sia pure sotto mentite spoglie e nomi diversi.


BATTAGLIE POLITICHE IN SUD AMERICA. Anche l’alternarsi in sud America di lotte di potere fra sinistra comunista e destra militare, quale beneficio ha portato a quei popoli se non recessione, distruzione, guerre, sparizioni, torture, soprusi, prostituzioni, mercato della droga e peggio ancora? Come mai nulla cambia mentre sembra che al momento di votare o per l’uno o per l’altro schieramento, si affacci all’orizzonte qualche spiraglio di democrazia sotto parvenza di un cambiamento radicale ed epocale? In realtà nulla cambia per il fatto che i due schieramenti sono la stessa cosa, in quanto provengono dalla stessa radice comunista di cui abbiamo parlato sopra, che non vuole cambiare mai, cioè sono i due volti della stessa identica medaglia che è la sinistra comunista.

Molti sono stati i libri su questo sempre dibattuto e mai esaurito argomento politico che riguarda la sinistra nel mondo intero, ma recentemente ho trovato un nuovo libro molto interessante di un francese che tratta proprio questo argomento tradotto dalla casa editrice Fede & Cultura. “Jean Madiran, “La destra e la sinistra” ed Fede & Cultura” con prefazioni molto acute e interessanti di Francesco Agnoli, Roberto de Mattei e Carlo Manetti. Anche se l’autore, essendo francese, si riferisce per lo più ai problemi del comunismo francese, tuttavia fa un’ampia panoramica generale su quella che è proprio l’anima, o meglio l’impronta oscura del comunismo che vale per tutti i popoli del mondo. L’autore, che è il massimo pensatore francese cattolico, sostiene, in sintesi, che la “destra” non esiste, perché è solo un’invenzione della sinistra, a cui fa eco, nella dettagliata prefazione, la voce di Francesco Agnoli: “la destra come un luogo indefinito, una prigione, un lazzaretto per lebbrosi creato dalla sinistra per rinchiudervi tutti coloro che non sono omogenei al suo pensiero unico e dogmatico. Chi è di destra, lo decide la sinistra. La destra è un ghetto in cui la sinistra rinchiude, etichettandoli, tutti gli avversari. Che saranno sempre “conservatori”, “antidemocratici”, “reazionari” eccetera, mentre a sinistra vi è solo il bene, sempre e comunque.”

E facendo una serrata analisi, l’autore arriva alla conclusione che contro questo mondo e al di fuori di tutto questo mondo di sinistra, di cui neppure riusciamo ad elencare gli aspetti peggiori, non c’è una destra indefinita, un partito politico eroico che sopravvive al massaro della sinistra, ma c’è solo la forza del cristianesimo. “fuori dall’utopia, dalla statolatria, dallo scientismo, dall’ecologismo della sinistra comunista non vi è che l’uomo creato da Dio e salvato da Cristo.”

 IL NUOVO NEMICO DA COMBATTERE LA LEGGE NATURALE: Ma il vero “capolavoro di iniquità” della sinistra, superate ormai le estenuanti lotte per le “quisquiglie” del lavoro e dei lavoratori che, dopo decenni di battaglie, sono stati finalmente ridotti alla miseria, è quello di volgere le sue ultime attenzioni belliche CONTRO LA COSIDDETTA “LEGGE NATURALE”, da sempre combattuta dalla sinistra. Perché non chiedere a uno di loro che se ne ride della legge naturale, di provare a buttarsi dal quinto piano in barba alla “legge di gravità?” O di vivere in una deliziosa casetta in fondo al mare in barba alle esigenze dei polmoni che pretendono l’ossigeno dell’aria e non dell’acqua? O di decidere quanto anni o secoli vivere, in barba alla legge di natura che regola la vita dell’uomo sulla terra prevista dal Padre Eterno per un secolo di vita al massimo e non di più?

Nonostante i tentativi dell’ingegneria genetica per allungare la vita dell’uomo sulla terra (che quando non è produttiva comunque può venire soppressa con l’eutanasia in qualunque momento, a norma di legge), sta di fatto che a parlarci di “VITA ETERNA” quella oltre la morte che non finisce mai, è stato solo un grande Profeta: L’UOMO-DIO GESU’ CRISTO, L’UNICO CHE HA IN MANO IL POTERE DI DECIDERE DELLE SORTI DELL’UMANITA’ E DELL’INTERO UNIVERSO.

 

Invece la sinistra pretende di sfondare ogni limite imposto perfino dall’evidenza della natura che è alla base della vita organica, psicologica e spirituale dell’uomo e della donna, in una corsa ciclopica che ha come fine la distruzione di tutto ciò che nel creato sa di “ordine, bellezza, amore, armonia, funzionalità, gratuità, eccetera”, in pratica sfidare l’onnipotenza di Dio che, come dice la Bibbia “ha fatto bene tutte le cose” per rovinarle.  

Infatti non potendo Satana scagliarsi contro Dio, nel suo odio perenne che lo avvolge, ha pensato di sferrare il suo attacco finale contro la creatura più amata da Dio fatta a sua immagine e somiglianza: l’uomo e la donna, nella loro peculiarità e specificità sessuale, biologica, fisica, psicologica e anche spirituale, e da lì sferrare l’ultimo attacco contro l’unica struttura che li sostiene e che è la famiglia naturale, voluta da Dio sin dall’eternità, attraverso il matrimonio tra un solo uomo e una sola donna.

Ma la “ciliegina sulla torta” di questo capolavoro scellerato che solo Satana poteva firmare, è l’aver presentato tutto questo stravolgimento che tutti stiamo già pagando, come un “bene”, un “diritto”, un’espressione di libertà, da legalizzare a norma di legge, spiazzando così gli avversari e riducendoli all’impotenza con le spalle al muro davanti a eventi, sia pure terribili, ma non più discutibili perché protetti dalla legge, la quale per colmo, è talmente di regime totalitario da impedire perfino la legittima obiezione di coscienza.

Parliamo di una lunga serie di provvedimenti quasi tutti protetti dalle leggi dello Stato di sinistra, come ad esempio le unioni gay, trans, bis plus ecc. con possibilità, in un delirio di onnipotenza senza confini, di avere figli attraverso uteri in affitto ottenuti in modo abominevole con una sorta di ingegneria genetica folle che prevede lo sfruttando povere donne disperate del terzo mondo; incrementando così la fecondazione in vitro di milioni di embrioni umani da usare e gettare a piacere quando non “attecchiscono” nell’utero femminile.  I quali, sommati ai milioni di bimbi massacrati finora con l’aborto, raggiungono un tale livello di abominio da chiamare presto in causa l’intervento diretto di Dio che prima o poi non mancherà di farsi sentire. Allora, davanti a qualche eventuale episodio catastrofico, per favore, non domandiamoci più “perché Dio permette questo?” ma battiamoci il petto con umiltà chiedendo il suo perdono e la sua misericordia.

 

GENDER E PEDOFILIA . L’apice di tutti questi “capolavori di iniquità”, è IL CRIMINE DEL GENDER, cioè l’idea pazzesca di poter cambiare sesso anche più volte nella vita, come si cambiano le scarpe, (per ora solo tra maschio e femmina ma siamo pronti a vederne di peggio attraverso l’abominevole ingegneria genetica fra uomo e bestia) non può essere frutto di mente umana ma deve averlo suggerito lo stesso padre della menzogna e omicida che è Satana nei suoi rituali macabri, o messe nere o simili.

Per capire meglio quale atrocità stanno propinando da anni in un crescendo sempre più vincolante contro gli innocenti e le loro famiglie, trascrivo un pezzo del provvedimento con cui l’Organizzazione mondiale della sanita, OMS, di cui avevamo parlato in precedenza in merito al prof. Monti, aveva incentivato i vari Ministeri della Unione Europea affinchè attivassero al più presto questo insegnamento del GENDER SIN DALLE SCUOLE PRIMARIE, CIOE’ DALL’ASILO.

Qui ancora non si parla di gender come cambio di sesso, perché, essendo il documento datato 12 dicembre 2013, deve arrivare per gradi coi bambini, cominciando con l’avviarli gradualmente a esperienze sessuali estreme: “Già dall’asilo i bambini devono conoscere il piacere della masturbazione e scoprire il corpo dell’altro sesso. A nove anni devono sapere come usare il preservativo e a 15 essere ben consapevoli del diritto di abortire, ecc. ecc.” con un crescendo di proposte oscene e disgustose degne solo delle peggiori associazioni a delinquere su appositi manuali di corruzione dei minori, insegnamenti da provocare spesso pazzia o schizofrenia o suicidi tra i giovani, tanto stridono con la normalità dell’evidenza anche biologica della natura maschile o femminile.

Soprattutto se si pensa che, mentre i bambini hanno solo bisogno di giocare durante la scuola della prima e seconda infanzia e di essere educati attraverso il gioco e non il sesso, questo progetto in realtà nasconde la possibilità di legalizzare anche la pedofilia, come l’omosessualità, ma con furbizia perché si vuole adescare il bambino non con la violenza, ma attraverso il suo consenso, dopo un adeguato e ben mirato lavaggio del cervello! Così gli stupratori di bambini si sentirebbero a posto anche davanti alla legge, grazie alla sinistra comunista.

E siccome una delle categorie più forti nel contrastare tutta questa valanga di perversioni sono i genitori, la famiglia naturale, si è già pensato con vari stratagemmi, tutti a norma di legge o comunque di copertura legale, di sottrarre i bambini alla famiglia per educarli in strutture statali, tant’è vero che le ultime dichiarazioni di trionfo della Lorenzin, ex ministro della salute, sono state quelle di gioire perché nel parlamento si sta procedendo con passi di gigante verso il  raggiungimento di questa “nobile” meta comunista, di sinistra.

Ci chiediamo come sarà la società del domani se gli adulti, i professionisti che la guideranno saranno usciti da queste scuole dell’incubo, dove ai bambini, futuri manager, o medici, o ingegneri ecc. viene sottratta la forza della volontà e dell’intelligenza e perfino quella dell’esperienza del vero amore nella fase importante dell’innamoramento, per lasciarli alla mercé degli istinti peggiori! Con queste premesse, come è possibile fondare la società sui valori fondanti quali l’onestà, il rispetto, la lealtà, la famiglia, la fedeltà, l’amore, l’impegno serio professionale senza più ponti e strade che crollano, tanto per fare un esempio del crollo generale di tutto? Valori indispensabili non solo per il cristiano ma per qualunque uomo retto che voglia costruire la sua vita sulla roccia sicura e non sulle sabbie mobili!  Il modo con cui il diavolo si vuole scagliare contro le creature più innocenti che sono i bambini, è ormai palese, grazie a chi? ALLA SINISTRA COMUNISTA.

Vedi: “Tony Anatrella “la teoria del gender e l’origine dell’omosessualità”, ed. San Paolo

Massimo Gandolfini “Adozioni a coppie gay. Cosa dice la scienza” ed. Fede & Cultura

 

GENDER E SATANISMO. L’ideologia gender e femminismo affondano le loro origini nell’eterna lotta del diavolo contro Dio. Cosa sono infatti i vari movimenti LGBT, con tutte le loro varie sfaccettature, se non una rivolta colossale contro l’ordine naturale voluto dal Creatore? Questo non è solo un disegno di legge, ma è una mossa del padre della menzogna, il diavolo, Satana, che vuole confondere i figli di Dio illudendoli con la proposta di una falsa idea di libertà. Libertà non è fare tutto ciò che si vuole, sfidando la natura.

Lo storico delle religioni Per Faxneld, svedese, pur non essendo cristiano, in un suo libro sul satanismo, dimostra come Satana sia stato esaltato anzitutto da comunisti e anarchici come motore della ribellione contro le gerarchie tradizionali. Lo stesso specifica come la social democrazia svedese (sempre di democrazia parlano!) proponesse nel lontano 1886 ai lavoratori i “Dieci Comandamenti di Lucifero”, che come sempre nello stile del diavolo, prende come base alcune delle verità della fede cattolica e le stravolge, le storpia, le deride, le calpesta e le ripropone al popolo ridotto all’ignoranza.

Infatti è di dominio pubblico ormai, che i più grandi sobillatori di popolo, diciamo così, come Stalin, Hitler, Marx, oltre che i pensatori o psichiatri come Freud, Sartre, Nietzsche ecc. erano satanisti e molti di questi si sono suicidati o per disperazione o in onore a satana. Perché quando si arriva a certi estremi di possessione diabolica, la prima a farne le spese è proprio L’INTELLIGENZA che viene offuscata perchè, come dice la Scrittura “Dio ha tolto il senno a coloro che hanno voluto perderlo”, attraverso la corruzione della loro vita.

Ormai molte associazioni, soprattutto LGTB tanto care e sostenute dalla sinistra, non si fanno più scrupolo di inneggiare a Satana nelle loro manifestazioni pubbliche anche con striscioni, bestemmie, e dichiarazioni di amore e sottomissione a Satana, come ad esempio nell’agosto 2019 al gay-pride di Praga dove marciavano con un enorme striscione inneggiante a Satana e presentando un documento con le “costituzioni di Satana”.

Ormai il culto a Satana, il demolitore, è diventato così noto e palese, un nuovo “diritto”, un nuovo “partito” per cui continuare a combattere, che i promotori neppure si fanno scrupolo di organizzare manifestazioni pubbliche in suo onore, come il tunnel del San Gottardo, ad esempio, la cui inaugurazione è stata realizzata da un gruppo di satanisti con tanto di scritte, canti, abiti satanici. Ma quale politico può aver dato loro questo permesso se non la sinistra comunista?

OMOFOBIA E SANATISMO. Come accennato, altro punto di battaglia per i quali si stanno battendo sempre le forze di sinistra lavorando giorno e notte anche all’insaputa degli avversari, è il “decreto contro l’omofobia” dei senatori Zan e Scalfarotto che è un bavaglio da mettere sulla bocca di tutti coloro che vogliono continuare a chiamare ancora i due genitori che ti hanno messo al mondo con il nome di “mamma e papà” e non genitore uno e genitore due, e altre espressioni del genere, punendo questi “malfattori” con sanzioni pesantissime e sproporzionate che prevedono 6 anni di galera e pene economiche che neppure ai peggiori criminali vengono comminate. Chi è il grande suggeritore se non il diavolo? Ed è tanta la corsa della sinistra verso traguardi mai abbastanza soddisfacenti di perversione, che alla controparte non resta che assistere, quasi impietrita e impotente, all’avanzare di tanta iniquità, quasi impossibile da arrestare in questa corsa folle demenziale che sta manifestando la sinistra comunista massone, atea, laicista ecc. ecc. sostenuta dai poteri forti che si credono di sfidare l’onnipotenza di Dio.


CHI VOTA LA SINISTRA? E quando qualcuno di noi, pochi coraggiosi e sparuti “contestatori” osa manifestare il proprio parere con una certa doverosa e fondata indignazione e trepidazione affermando che l’Italia, “grazie” ai governi di sinistra di questo ultimo decennio, al di là del crollo economico da non trascurare, da baluardo che era della cristianità e dei valori non negoziabili, si vede ora in balia di chi la vuole incarcerare o esiliare in moderni gulag addirittura per il reato di opinione previsto dall’ultima legge Zan-Scalfarotto, SALVATI CIELO!

I primi ad opporsi a tali dichiarazioni per loro “farneticanti”, forse perché hanno interesse a mantenere le loro povere sicurezze accumulate a forza di compromessi, sono proprio i preti e le suore o certi cattolici “perbene”, i cosiddetti catto-comunisti benestanti (non tutti grazie a Dio), quelli che hanno la loro famiglia regolare, non divorziata, ottimo lavoro tutto a posto, che vanno in chiesa, che nutrono un odio viscerale per la destra e chi rappresenta il cambiamento, mentre invece sono fieri di aver votato e di continuare a votare prima il PC (Partito comunista) poi il DS (Democratici di Sinistra) e al momento il PD (Partito Democratico) tutti nomi di partiti che, assieme ad altri corollari minori, conducono comunque allo stesso identico calderone di quella perversa ideologia comunista-marxista-atea, ultimamente peggiorata grazie al sostegno demenziale del movimento 5stelle.

Infatti quando il male, o la confusione, o l’ignoranza, o il pregiudizio, o quant’altro prendono lentamente il sopravvento nella nostra vita, e non preghiamo più, e non ci accostiamo più ai Sacramenti come aiuto soprannaturale di Dio, si intorbidisce anche la nostra intelligenza con la sua capacità di distinguere il bene dal male, l’utile dal dannoso, l’inganno dalla verità, il vizio dalla virtù… col rischio di finire nel baratro facendo il gioco del diavolo, perché senza vita cristiana e Sacramenti, non possiamo avere neppure i “Sette Doni dello Spirito Santo”, tra cui il Dono della Sapienza e dell’Intelletto (oltre a quelli del: Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timor di Dio) non siamo più in grado di scegliere il bene neppure per noi e i nostri figli, figuriamoci quando dobbiamo dirigere un’azienda, o Comune, o Nazione, o Parrocchia, o Diocesi o addirittura tutta la Chiesa Cattolica. E’ il massimo della catastrofe spirituale e morale e anche materiale.

           LA SINISTRA IN ITALIA, SPAGNA, FRANCIA. Spaziando lo sguardo sulla realtà del comunismo in generale e al di fuori dell’Italia, fa rimanere allibiti la constatazione che le TRE NAZIONI CATTOLICHE per eccellenza, cioè Italia, Spagna e Francia che si sono distinte nei secoli precedenti, grazie ai loro capi civili, religiosi ed ecclesiastici, nella difesa dei principi e valori cristiani e del vero Papato, siano adesso schiave del peggiore regime comunista marxista ateo della storia dell’umanità.

Pazienza l’Italia che non ha ancora sperimentato fino in fondo che cosa significhi regime comunista e guerra civile (tranne le zone del famoso triangolo rosso dell’Emilia, Umbria e Toscana che comunque non hanno saputo trarre nessun beneficio da queste lezioni mortifere), perché la vecchia DC, con merito o con i soliti compromessi, lasciamo perdere, ma in particolare la forza della vera Chiesa cattolica di quel tempo, hanno in qualche modo tamponato l’avanzata del comunismo che aveva invaso mezza Europa negli anni del dopoguerra, ma siamo esterrefatti dalla cattolicissima Spagna che, nonostante abbia sperimentato negli anni tra il 1936 e il 1939 le più terribili persecuzioni, mattanze e torture con migliaia di preti, suore e credenti trucidati, chiese, scuole, case bruciate, ecc. sembra che non abbia imparato proprio nulla dalla storia!

Come ha potuto la cattolicissima Spagna votare e rivotare lo stesso identico, immutabile regime comunista, a tal punto da eleggere un presidente della Repubblica ateo e blasfemo come Zapatero che ha voluto assegnare gli stessi diritti dell’uomo agli scimmioni? Tanto per non aggiungere altro!!!  La Spagna si trova tuttora nelle mani dei comunisti peggiori, come l’Italia! Col risultato inevitabile che tutto sta andando a catafascio, economia in testa, come per l’Italia e la Francia. E chi va al voto in queste tre Nazioni soprattutto sono per la stragrande maggioranza cattolici, almeno di nome o di battezzo se non di fatto, anzi molti di loro impegnati in benemeriti Istituti religiosi o laici come l’Opus Dei, ad esempio, che tanto avrebbero dovuto influire sul voto dei cattolici, se è vero che devono distinguersi per coerenza nella vita pubblica e civile, come ha voluto il Santo Fondatore Escrivà.

E invece anche loro, non tutti evidentemente, si sono adagiati su questa linea di sinistra, tanto che una di loro, la cattolicissima senatrice dott.ssa Paola Binetti, lottatrice indomita su tutti i fronti per la vita e la famiglia, anche se nel lontano mi pare 2006/10, ha esordito e militato trionfalmente nelle file della sinistra, per tramite dell’On. Rutelli, proprio in quello schieramento dove si avvallano leggi come divorzio, aborto, eutanasia, ecc. nonostante in seguito abbia fatto dietro front per una coalizione moderata, comunque sempre di ispirazione sinistroide. E’ come combattere in favore del proprio nemico, qualcuno aveva aggiunto.  E pertanto quelli dell’Opus l’hanno votata, sperando, come sostenevano allora, nella forza del cosiddetto “voto trasversale”, altro gravissimo inganno che ci ha portato gradualmente a questa situazione di tirannia del governo comunista dal quale sembra che non riusciamo a liberarcene più.

E’ vero che la direzione dell’Opus Dei ha sempre preso le distanze dalle scelte sia politiche che altro dei proprio soci, lasciando alla loro responsabilità personale le loro scelte senza coinvolgere l’associazione di appartenenza, come anche la Chiesa ecc. come è giusto che sia, tuttavia suscita ugualmente scandalo che proprio coloro che militano in uno schieramento, diciamo così, palesemente cristiano cattolico, alla fine votino per certi partiti che si propongono finalità del tutto contrarie al lavoro apostolico che loro affermano di portare avanti. Mah” Sarà per effetto della conciliazione degli opposti!

Sono tutte scelte errate ma che sono di una gravità inaudita e forse si sarebbero potute evitare per molti cattolici se, come anche nei seminari, associazioni e conventi, si fossero date lezioni opportune su che cosa PROPONE LA DESTRA E LA SINISTRA NELLA POLITICA O, MEGLIO DETTO, SU QUELLA CHE E’ L’ANIMA OSCURA E PROFONDA DELLA SINISTRA perché abbiamo visto, anche dalle parole di un esperto critico francese, Jean Madiran, che al di fuori del calderone immenso e senza fondo della sinistra comunista, come opposizione forte non può esistere una destra, pur sempre debole, ma esiste solo il cristianesimo vissuto fino in fondo, come Gesù Cristo lo ha voluto, e non come esibizione esterna vantandosi del titolo di “cattolico” ma solo di facciata, non in profondità di vita e di fede che significa alla fine coerenza tra la vita di preghiera e le scelte quotidiane anche in campo politico, sociale, individuale, economico ecc..

Eppure mai come in questo periodo abbiamo assistito alla ostentazione del titolo di “cattolico” da parte di personaggi che francamente di cattolico nulla hanno perché il cattolico si vede non tanto dalle dichiarazione ma innanzitutto da come vive le VIRTU’ CONCRETE, A COSTO DI ANDARE CONTRO CORRENTE, A COSTO DI PERDERE LAVORO E CARRIERA, A COSTO DI PERDERE ANCHE LA VITA.

         Purtroppo oggi più che mai anche i credenti hanno una grande confusione in testa e forse per un falso concetto di libertà di scelta, o forse per evitare discussioni o partigianerie inutili dentro i vari Istituti, o forse per intima convinzione profonda che la sinistra sia davvero il grande rimedio di ogni problema di tutti i tempi, i vari responsabili hanno lasciato massima libertà decisionale senza mai interferire e pertanto sono state fatte scelte scriteriate, forse in buona fede, ma spesso basate sull’ignoranza dei vari componenti.  Mentre sarebbe opportuno offrire loro, non certo imposizioni politiche, (come molti cattolici di sinistra hanno fatto comunque, consegnando volantini del PD fuori di certe chiese) ma almeno offrire delle linee guida generali di base per non cadere in questi errori madornali che poi paghiamo tutti quanti salatamente e chissà per quanto tempo.

 LA PAROLA AL MAGISTERO PERENNE DELLA CHIESA CATTOLICA. Abituati come siamo ormai da oltre sette anni ad ascoltare sempre e solo la voce di papa Bergoglio, vero o falso che sia, il quale non fa assolutamente mistero di parteggiare per i comunisti, abbiamo finito col credere che tutta la Chiesa cattolica sia schierata con lui, A SINISTRA, ma non è affatto vero.

Ci sono documenti intramontabili nella Chiesa cattolica che parlano di questo pericolo della sinistra, fior di professori che hanno lasciato scritti e conferenze, e dobbiamo stare attenti a credere che le ultime parole dell’ultimo Papa venuto dalla fine del mondo abbiano il potere di cancellare e vanificare tutto il Magistero precedente. ERRORE GRAVISSIMO CHE STIAMO GIA’ PAGANDO. FERMIAMOCI PER FAVORE E RIFLETTIAMO FINCHE’ SIAMO IN TEMPO.

A tale scopo, i laici credenti non di sinistra si appellano al senso comune della gente, e fanno preciso riferimento al documento del Magistero della Chiesa Cattolica espresso nella “Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica” del 24/11/ 2002 firmata dall’allora Prefetto Card. Ratzinger e approvata dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II” documento che vincola la coscienza e l’operare dei cattolici.

http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html

Oltre a segnalare un documento del Magistero di Papa Leone XIII, il Papa della Enciclica “Rerum Novarum” dal titolo: Inimica Vis che può essere illuminante per tutte le persone di buona volontà che desiderano sinceramente la ricerca della verità per il bene dell’Italia.

In questa povera Italia massonica, islamizzata, ateizzata, paganizzata, gayzzata, ignorantizzata ecc.; che si nutre di programmi culturali tipo “grande fratello” può essere di grande aiuto la lettura di documenti decisi, forti, chiari, tradotti in forma moderna e accessibile a tutti come questo che, pur essendo di alcuni anni fa, risulta sempre attuale perché la verità rimane sempre la stessa anche col passare degli anni e dei millenni:

               http://www.genitoricattolici.org/inimica%20vis.htm

 

RESPONSABILITA’ DEL POPOLO ITALIANO.  Essendo l’Italia una terra privilegiata da tutti i punti di vista perchè scelta da Dio che l’ha arricchita di bellezze e doni e prerogative uniche al mondo, e l’ha voluta come sede del Vicario di Cristo in terra, gravissima risulta la responsabilità degli Italiani nel continuo cedimento su valori portanti o non negoziabili.

Purtroppo anche qui da noi, la cattolica Italia ha il grave peso sulla coscienza nazionale di aver approvato la legge sull’aborto nel 1978 per il 68 per cento, voto che ha procurato milioni di bambini morti assassinati nel grembo della madre con la complicità di medici, infermieri, politici e anche di certa parte del clero, purtroppo, che ha parteggiato per l’aborto o non lo ha abbastanza contrastato a suo tempo. Gravissima è la responsabilità di costoro davanti al giudizio di Dio, senza previa e sincera conversione del cuore anche e soprattutto attraverso il sacramento della Confessione e mai risulta che sia stata fatta una cerimonia religiosa di riparazione, se non in forma privata che comunque è sempre gradita a Dio. Molti stanno cercando di riparare adesso. Uniamoci anche noi, non è mai troppo tardi davanti al Sacro Cuor di Gesù la preghiera sincera di riparazione.

Puntando comunque i riflettori sul popolo italiano, così obbediente e docile nonostante la situazione economica drammatica che si sta profilando dopo il covid19, sembra quasi di assistere a un plagio collettivo, a un rituale esoterico-preternaturale che ha anestetizzato un’intera Nazione, pronta anche al suicidio di massa, qualora sua maestà il governo, capitanato dalla “Banda Bassotti” dei 5 stelle con PD al seguito, lo richiedesse per il bene dell’umanità!

Come infatti attesta il silenzio consenziente o per lo meno enigmatico della gente anche davanti alla continua e martellante proposta di obbligare il mondo intero a vaccinarsi su indicazione perentoria di due personaggi, Bill Bates e George Soros, che nulla hanno a che fare con la medicina ma che sono esperti nel manovrare i poteri finanziari delle multinazionali. Costoro non fanno assolutamente mistero di affermare che i vaccini servono essenzialmente per dimezzare l’umanità che, secondo il loro autorevole parere, è troppa e non fa altro che inquinare e provocare surriscaldamento al pianeta. E mentre costoro lo stanno proclamando ai quattro venti senza alcun pudore, noi italiani d bravi bonaccioni anestetizzati siamo convinti che queste siano solo ridicole fandonie di chi è ammalato di megalomania, ma che il vaccino sia veramente la panacea di tutti i mali passati, presenti e futuri.

E tutti a credere a queste ed altre fandonie, che la terra è super affollata, inquinata, surriscaldata, che i virus continuano a proliferare e ci mangiano vivi di notte in un sol boccone e via dicendo, quando invece il nostro pianeta è per lo più spopolato, tranne poche zone super abitate e avrebbe risorse in abbondanza per sfamare e mantenere una moltitudine enorme di persone se fossero utilizzate al meglio tutte le potenzialità che esso contiene, nei cieli, sulla terra e sotto terra.

Vedi il libro del missionario Piero Gheddo “Meno male che Cristo c’è! Vangelo, sviluppo e felicità dell’uomo, ed. Lindau) 

Ma è l’uomo che usa male dei doni meravigliosi che Dio gli ha messo nelle mani, anzi è arrivato al punto da rifiutare, in un delirio di onnipotenza che non ha uguali neppure con i nostri progenitori, non solo i doni, ma lo stesso Dio che ce li ha forniti, accusandolo di aver deluso le nostre aspettative ecologiche e umanitarie. Lui che può tutto, deve essere al nostro servizio.

             L’ULTIMA BATTAGLIA FINALE. Davanti a un quadro pessimo e preoccupante, anzi perfino devastante dove sembra che le forze del male DELLA SINISTRA avanzino inesorabilmente e trionfalmente su tutti i fronti, mentre noi poveri cattolici praticanti e credenti siamo ridotti all’osso e perseguitati e derisi e umiliati e offesi, cosa possiamo fare? Dove dobbiamo attingere il nostro coraggio per continuare a combattere quando ormai dobbiamo per forza riconoscere che siamo perdenti su tutti i fronti? E senza alcuna speranza di risorgere.

Questa è la grandissima prova della nostra fede, la stessa che probabilmente hanno passato e superato i santi, i martiri, i confessori nei periodi più tenebrosi della storia, ma è anche un’occasione straordinaria per vivere la fedeltà e il martirio del cuore che il Signore riserva proprio a noi, umilissime e fragili creature che gli vogliamo bene, per salvare le anime, anzi per cambiare le sorti della storia, proprio attraverso la nostra preghiera, sofferenza e penitenza.

E come Gesù ha accettato di salvare il mondo attraverso la sofferenza e la morte in croce, dandoci l’esempio del seme che, se muore, darà molto frutto”, così anche noi, se moriamo a noi stessi in questa umiliante tribolazione, in questa sofferenza interiore lancinante dove non si vede come una volta il nemico ben schierato a battaglia che avanza contro una Chiesa gloriosa e compatta che lo affronta col crocifisso e la preghiera in testa, ma purtroppo siamo costretti a vedere la sconfitta e l’auto-distruzione della chiesa che amiamo che lotta contro sé stessa ma, se non ci fermeremo per strada a leccare le nostre ferite, avremo la gioia di gustare il giorno della vittoria, non per noi, ma per nostro Signore Gesù Cristo, ormai fin troppo offeso, umiliato, deriso, vituperato e peggio. E Lui che, umile, sta zitto, non si oppone, attende che “tutto si compia”. Quanto sei grande, Gesù mio.

Perché in realtà questa chiesa che distrugge sé stessa è la chiesa di Satana, mentre la vera Chiesa che sta risorgendo poco alla volta dalle sue ceneri e dalle umiliazioni peggiori, è la vera Chiesa di Gesù Cristo, Una, Santa, Cattolica, Apostolica, Romana chiamata di nuovo a risplendere dopo la grande battaglia che non sarà una battaglia normale tra due schieramenti politici o nazionali o altro, ma si tratta di un COMBATTIMENTO STRAORDINARIO TRA IL POTERE DELLE TENEBRE E QUELLO DELLA LUCE, TRA LE FORZE PRETERNATURALI ESOTERICHE DI SATANA E LE FORZE SOPRANNATURALI DI GESÙ CRISTO CHE GLI HA DATO IL PERMESSO DI PERSEGUITARE LA CHIESA FINO A QUESTO PUNTO ESTREMO DI LOTTA.

          Non sappiamo quanto tempo passerà prima di vedere la Chiesa di Gesù trionfante, che sarebbe come vedere Gesù stesso che trionfa sul diavolo, la Madonna che schiaccia la sua testa orgogliosa e superba e ingannatrice, ma di una cosa siamo certissimi: DELLA PAROLA E DELLA PRESENZA DI GESU’ TRA NOI, CON NOI, E DENTRO DI NOI NELLA SANTA EUCARISTIA. 

          Facciamo tesoro nel frattempo delle esortazioni di San Paolo agli Efesini, cap. 6,10-20): “10. Per il resto attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. 11.Rivestitevi dell’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. 12. La nostra battaglia infatti non è contro le creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. 13. Prendete perciò l’armatura di Dio perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. (…)

Forti di queste parole del grande Apostolo Paolo, mettiamo nelle mani di Dio tutta la nostra vita, come da consiglio di un sacerdote veronese mancato qualche anno fa in concetto di santità, don Ferdinando Rancan in un suo libro dal titolo “IL TEMPO, L’ETERNITA’” con il quale apre a tutti un orizzonte di speranza soprannaturale, perché fa capire come l’uomo, piccola creatura insignificante, ha ricevuto da Dio un grande onore, non solo quello di essere suo figlio, ma anche quello di partecipare alla Comunione con Lui nella Sua Vita Divina per tutta l’eternità, dopo aver superato sulla terra tutte le prove che si richiedono per diventare santi e guadagnarsi il Paradiso.

Anche se tutto questo per molti è un discorso nebuloso, abituati come siamo a fare i nostri poveri conti su questa terra come se fosse il luogo definitivo, tuttavia abbiamo il dovere, per quanto ci è possibile, di ricordarci che scopo principale della nostra vita sulla terra è di viverla bene allo scopo di preparare il “terreno” per l’eternità, dove ci aspetta il giudizio di Dio per il premio o il castigo, nella certezza di poter accedere a quel luogo meraviglioso del Paradiso promesso da Gesù: “Io vado a prepararvi un posto, e dove sono io sarete anche voi”.

          Coraggio! Siamo sulla strada giusta. Il Paradiso ci attende.

                                                                                          

                                             patrizia@patriziastella.com

 


venerdì 14 agosto 2020

DISCHETTO OMELIE DI DON FERDINANDO ANNO A FESTA DI MARIA ASSUNTA ECC.

 

OMELIE DI DON FERDINANDO RANCAN  ANNO A

DISCHETTO CON L’OMELIA SULLA MADONNA ASSUNTA E

LE DOMENICHE LITURGICHE 21 . 22 . 23  del Tempo ordinario

 

 

Cari amici 

 invio come di consueto il dischetto delle omelie di don Ferdinando Rancan che, a detta di molti, hanno il potere di riempire il cuore di gioia, di fede e di speranza per far fronte a tutte le menzogne e problemi che il mondo pagano ci vuole proporre per confonderci sempre di più e farci perdere di vista la meta più importante che è LA VITA ETERNA, IL NOSTRO DESTINO DI ETERNITA'.

La prima omelia è dedicata alla festa di domani. LA BEATA VERGINE MARIA ASSUNTA IN CIELO, POI SEGUONO LE VARIE DOMENICHE LITURGICHE PER ANNO. Io consiglio di tenere in evidenza questo post per averlo sottomano di domenica in domenica allo scopo di approfittare dei questi ricostituenti dello spirito oggi veramente, anche da quello che si sente e si vede in giro ovunque, sempre più rari perchè, tranni pochi casi di sacerdoti veramente preparati e di preghiera, per molti altri c'è da piangere durante le loro prediche: più politici e manager che uomini di dio.. 

 

Ma sappiamo che, al di là delle doti o difetti del celebrante, ciò che veramente conta nella Messa, come ci insegnava don Ferdinando, E' LA PRESENZA VIVA E VERA DI GESU' IN MEZZO A NOI, CHIAMATO PROPRIO DAL SACERDOTE IN VIRTU' DELL'ORDINAZIONE SACERDOTALE, GRAZIE ALLA QUALE QUALUNQUE SACERDOTE, ANCHE I NON MERITEVOLI, DIVENTANO "ALTER CHRISTUS".

 

Pensate come l'ha studiata bella e formidabile nostro Signore : LUI SI METTE UMILMENTE NELLE MANI DI UN SUO POVERO MINISTRO, ANCHE SE INDEGNO, PURCHE' QUESTO MINISTRO FACCIA DA TRAMITE TRA DIO E L'UOMO, TRA IL CIELO E LA TERRA, PURCHE' QUESTO MINISTRO NON PRIVI MAI IL POPOLO DI DIO DELLA PRESENZA DI DIO IN MEZZO A NOI ATTRAVERSO LA SANTISSIMA EUCARISTIA.

 

OMELIE DI DON FERDINANDO RANCAN

  ANNO A -  DISCO N. 11

 https://www.youtube.com/watch?v=0r_RqbmCHXU&list=PLPhASwn2_5f39kA5AqjXczCKV4PVss_dN&index=12&t=0s

giovedì 30 luglio 2020

INTERVISTA A MARCO MANICA, PRIMO AGGREGATO DELL'OPUS DEI A VERONA

                      INTERVISTA A MARCO MANICA, 

           PRIMO AGGREGATO DELL'OPUS DEI A VERONA

Mi riferisco all’articolo apparso sul quotidiano “L’Arena” di domenica 26 luglio riguardante l’intervista realizzata dal giornalista Stefano Lorenzetto al dott. Marco Manica di Verona, nella sua veste di “consulente e formatore nell’area delle risorse umane” allo scopo di ricollocare nel mondo del lavoro coloro che, soprattutto da una certa età in su, lo hanno perso per quella nota crisi generale che sta avvolgendo da anni l’Italia.

Ed è proprio su questo aspetto della sua vita personale nell’Opus Dei, che forse mai avrei tirato in ballo se non ci fosse stata questa occasione, che vorrei soffermarmi, per offrire la mia breve testimonianza, in quanto la sua vicenda personale è collegata, anche se indirettamente, con la mia, per aver io vissuto l’identica esperienza vocazionale negli stessi primi anni dell’Opus Dei a Verona.

E nonostante io sia poi uscita dall’Opus dopo 13 anni, all’età di 30 anni, per una serie di eventi che hanno fatto capire a me e ai responsabili che non era più la mia strada, almeno come numeraria, sta di fatto che io sono sempre stata molto grata all’Opera per avermi dato una profonda preparazione ascetica e umana che tuttora forma il mio piccolo ma prezioso bagaglio di risorse spirituali al quale attingere nella buona e nella cattiva sorte.

Diciamo che fu per un incontro occasionale con un sacerdote diocesano, don Ferdinando Rancan, pure citato da Marco, che ebbi l’opportunità di conoscere e amare questo particolare cammino dell’Opus Dei, di cui mai avevo sentito parlare. Don Ferdinando infatti, durante un ritiro spirituale mi prospettò un tale vasto orizzonte di intima donazione personale a Dio e di apostolato nel mondo, senza abbandonare il mondo, anzi amandolo “appassionatamente”, come indicava il Fondatore dell’Opus Dei, San Josemaria Escrivà, (da me conosciuto personalmente a Roma), che riuscì a trasmettermi una gioia così profonda e liberante che era impossibile non comunicarla agli altri. Che poi, col tempo, ognuno di noi, anche se chiamato, faccia emergere il suo povero fardello di miserie, difetti e, Dio non voglia, perfino scandali purtroppo anche nella Chiesa e nelle Istituzioni più benemerite, soprattutto in quest’ultimo periodo di grande confusione morale e spirituale, nulla toglie al merito e alla santità di chi, come il santo Fondatore Escrivà o un semplice sacerdote come don Ferdinando, è riuscito ad aprire, con l’aiuto di Dio “i cammini divini della terra” in mezzo a grandi difficoltà e incomprensioni, tuttora esistenti, ma quasi inevitabili per chi cerca con fede la santità.

 

A onor del vero, sia a Verona che in buona parte del Nord-Est, non si può parlare dell’Opus Dei e di come sia miracolosamente arrivata fin qui da Roma in quegli anni del dopoguerra,

 

Ma a questo punto sorge una domanda: “Come ha potuto don Ferdinando venire in contatto con le persone dell’Opus Dei che vivevano a Roma, lui che era rimasto quasi sempre dentro il seminario diocesano di Verona in procinto di essere ordinato sacerdote?” Lo potremmo sapere meglio dalle sue stesse parole nel libro autobiografico “

 

Ferdinando Rancan si trovava nel Seminario di Verona sin da quando aveva 11 anni ottenendo la stima dei confratelli e del Rettore a tal punto che gli vennero affidati incarichi di formazione dei più giovani. Nell’ultimo anno prima della sua ordinazione sacerdotale, dovette subire una dolorosissima prova perché, a causa di un malinteso sorto per una negativa interpretazione di alcune sue poesie lette davanti al Vescovo in occasione di una festività organizzata in seminario, il seminarista Rancan venne da questo drasticamente e immediatamente espulso in quanto “soggetto dalla visione troppo esistenzialista della vita, frutto di una preparazione negativa e distorta, non consona ad un futuro sacerdote”. Dopo averlo umiliato davanti a tutta l’assemblea, il Vescovo gli intimò di andarsene entro un mese dicendo: “IO NON TI ORDINERO’ MAI!”

Nonostante i chiarimenti offerti al Vescovo da parte del Rettore, Mons. Albrigi sulla condotta irreprensibile del seminarista Rancan, il Vescovo fu irremovibile a tal punto che lo stesso Rettore dovette cedere, ma nel contempo si sentì in dovere di sostenere il povero malcapitato trovandogli alloggio presso l’abbazia di Maguzzano sul lago di Garda diretta dai sacerdoti del “don Calabria” di Verona, da dove avrebbe potuto continuare i suoi studi liceali interrotti dalla guerra, conseguire il diploma di maturità classica, per poi valutare entro l’anno il da farsi.

Dopo aver infatti conseguito nel 1950 questo diploma e visto il perdurare del rifiuto da parte del Vescovo, lo stesso Rettore Mons. Albrigi, gli consigliò di non tornare a Verona, (anche per evitare imbarazzanti umiliazioni per questo fatto inspiegabile che creò scompiglio e sofferenza tremenda soprattutto a sua madre vedova e a tutto il suo paese di Tregnago, parroco in testa, che erano pronti a festeggiare il novello sacerdote) ma gli consigliò di proseguire gli studi universitari iscrivendosi alla facoltà di “Scienze Naturali” presso l’università “La Sapienza” di Roma, ospite degli stessi sacerdoti del don Calabria che a Roma gestivano una parrocchia di periferia.

Fu così che, per una serie di circostanze, sia pure dolorose ma certamente guidate dalla “Mano paterna” del Signore nel buio della prova, il nostro autore, superato il primo trauma iniziale, non si ribellò, ma si prestò al “gioco di Dio” con piena fiducia e abbandono alla sua volontà, senza mai recriminare o inveire contro nessuno, ma seguendo la strada che gli si apriva davanti e che lo portò a Roma dal 1950 al 1954 circa, cioè gli anni necessari per conseguire detta laurea.

Nonostante questi anni romani di forzato esilio, da solo, in una città sconosciuta ma bella ed attraente da tutti i punti di vista, mai gli sfiorò l’idea di tradire il suo ideale sacerdotale perchè era certo che prima o poi lo avrebbe raggiunto, a Verona, e con lo stesso Vescovo, perché sempre rifiutò il suggerimento di chi gli diceva di farsi ordinare prete dal Vescovo di un’altra città. Infatti dal giorno in cui uscì dal seminario “obtorto collo” mai smise di indossare la sua veste talare, che in quegli anni portavano anche i seminaristi, proprio per evitare che, soprattutto all’università, dove c’erano anche brave ragazze intenzionate a cercare un fidanzato per formarsi una famiglia, potessero mai nutrire qualche speranza nei suoi confronti.

         

Risolto poi il “malinteso” col Vescovo, col quale don Ferdinando cercò di mantenere pazientemente un rapporto di stima e cortesia, andandolo a trovare durante le vacanze estive e rassicurandolo circa la sua preparazione spirituale, fu finalmente riaccolto con gioia nel seminario dove, completati gli studi teologici, ricevette finalmente l’Ordinazione sacerdotale il 28 giugno 1953 dallo stesso Vescovo che lo aveva espulso, come da sua interiore certezza che mai lo abbandonò.

 

Don Ferdinando non si distinse per particolari doti straordinarie, ma per essere stato un vero sacerdote, vero “alter Christus”, buono e fedele, spesso malato, come lui stesso aveva accettato un giorno per essere partecipe dei dolori del Sacro Cuore di Gesù, uomo di profonda preghiera, semplice, dotto ma umile, anche simpatico, allegro e di compagnia, sempre disponibile per tutti. Infatti don Ferdinando, pur accettando come volontà di Dio di vivere la spiritualità dell’Opus Dei e diffonderla nella zona di Verona e dintorni, era e volle rimanere profondamente SACERDOTE DIOCESANO, come vuole lo spirito dell’Opus Dei, giuridicamente vincolato al suo Vescovo dal quale dipendeva e al quale prestava la sua obbedienza. Infatti seppe gestire bene l’incarico di parroco ai Santi Apostoli, rimanendo a disposizione di tutte le anime che lo cercavano, senza distinzione, anche di sacerdoti e religiosi, sposi, fidanzati… per confessioni, direzione spirituale, consigli ecc.

Quello che proprio non riusciva ad accettare don Ferdinando era il cosiddetto “pensionamento” per i sacerdoti perché, non secondo lui, ma secondo la dottrina perenne della Chiesa, il sacerdote non va mai in pensione in quanto rimane “Sacerdos in aeternum”. Semmai cambia di mansione ma, ovunque si trovi, un prete deve esercitare sempre il suo ministero sacerdotale, tranne il caso di malattia, e non rinchiudersi a vita privata quasi inaccessibile agli altri col rischio di cadere in depressione. Infatti d. Ferdinando, pur essendo di scarsa salute, volle essere SEMPRE SACERDOTE nel pieno esercizio del suo ministero a disposizione delle anime, fino all’ultimo suo respiro, che esalò al compimento del suo 90.mo compleanno, il 10 gennaio 2017, dopo aver chiesto sul letto di morte ai vicini che lo assistevano, in un momento di risveglio dal coma “Portatemi a casa perché voglio dire la Messa”. Questo era il suo pensiero costante: la Messa tutti i giorni, e all’occorrenza anche più di una, fino a tre o quattro la domenica quando era più giovane.

 

Perché questa mia digressione dall’argomento principale che è l’intervista a Marco Manica?

Forse è normale questa descrizione flash per uno come Marco abituato all’ironia con immediatezza epidermica quasi irrazionale, ma sembra che neppure gli altri soci dell’Opus Dei tengano vivo il ricordo di questo loro cofondatore esemplare, a quanto risulta, mentre di solito nelle famiglie “normali” è motivo di orgoglio avere un figlio che si distingue per particolari doti o virtù.

Comunque la prassi e la morale insegnano che esiste nei confronti di certi particolari benefattori, non i soliti ricconi improvvisati che si sentono il centro di tutto, bensì quelli poveri ma scelti da Dio per qualche missione speciale come nel caso di d. Ferdinando, un dovere non solo di gratitudine ma anche DI GIUSTIZIA, e ignorare questo dovere è assai pericoloso perché c’è il rischio che il Signore ritiri le sue benedizioni sia dalla Istituzione che dai responsabili che sono venuti meno a questi doveri.

Coraggio Marco, don Ferdinando dal Cielo continua a fare il tifo per te. Tu cosa fai per lui?

                                     patrizia@patriziastella.com


sabato 18 luglio 2020

PRESENTAZIONE DELLE OMELIE DEL TEMPO ORDINARIO ANNO A


Presentazione delle omelie del tempo ordinario anno A.
DI  DON FERDINANDO RANCAN

Cari amici, in mezzo a tante notizie desolanti che ci avviliscono, dobbiamo reagire combattere non solo con la nostra buona volontà e impegno, ma soprattutto attraverso la forza della preghiera cristiana e LA LETTURA O L’ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO CHE CI ORIENTA A NON PERDERE LE BUSSOLA IN QUESTO PERIODO DI GRANDE CONFUSIONE TRA IL POTERE DELLE TENEBRE E QUELLO DELLA LUCE.

Vi propongo pertanto l’ascolto delle
OMELIE DI DON FERDINANDO RANCAN
ANNO LITURGICO  A  
Siamo arrivati al disco n. 10
DOMENICHE 16 – 17 – 18 – 19   del tempo ordinario

CLICCARE SUL LINK DEL DISCHETTO



Sappiamo che la PAROLA DI DIO, IMPORTANTE PERCHE’ DEVE NUTRIRE LA NOSTRA VITA CRISTIANA, NON E’ TUTTAVIA UN SACRAMENTO, come alcuni sacerdoti vanno erroneamente dicendo, quasi mettendola sullo stesso piano, ma è UN SACRAMENTALE, cioè un aiuto spirituale che ci rinforza nella Fede e ci da’ la luce necessaria per essere poi in grado di intraprendere le scelte fondamentali della vita, a costo di qualunque sacrificio.

IL SACRAMENTO INVECE, NON SOLO DA’ LUCE E FORZA, MA CONFERISCE ANCHE LA “GRAZIA SANTIFICANTE”, propria di quel determinato Sacramento, la quale è NIENTEMENO CHE “UNA PARTECIPAZIONE ALLA VITA STESSA DI DIO” perché ci introduce nell’intimità della Vita Trinitaria, ci fa partecipi della Vita Soprannaturale e ci infonde lo Spirito Santo.” (brano dal “catechismo della Chiesa cattolica, cap. sulla Grazia).

          Brevemente accenno a questo grandioso progetto di Dio che sono I SETTE SACRAMENTI, DI CUI PARLERO’ IN ALTRO MOMENTO, QUEI SACRAMENTI che superano le nostre capacità intellettive perché SONO DONI GRATUITI DI DIO ATTRAVERSO SUO FIGLIO GESU’ CRISTO CHE OPERANO NELLA NOSTRA ANIMA, A DETERMINATE CONDIZIONI CHE LA DOTTRINA CATTOLICA DELLA CHIESA HA SEMPRE INSEGNATO, SOLO PERCHE’ DIO CI VUOLE FARE PARTECIPI DELLA SUA VITA DIVINA. DONO CHE CON LE SOLE NOSTRE FORZA MAI E POI MAI POTREMMO OTTENERE.

          Ma se questo DONO DI DIO PER LE SUE CREATURE CHE E’ LA GRAZIA è gratuito, a noi spetta il compito e la responsabilità di accoglierlo o rifiutarlo, di assecondarlo e vivificarlo con la nostra volontà e con la nostra ragione. E COME? ALMENO CERCANDO DI CONOSCERE CHI E’ QUESTO NOSTRO MERAVIGLIOSO GESU’ CRISTO DI CUI ADESSO TUTTI PRETENDONO DI PARLARE MA ASSAI POCHI CONOSCONO NELLA SUA VERITA’ PROFONDA, SE NON I VERI SANTI E COLORO CHE VOGLIONO STABILIRE CON LUI UN RAPPORTO DI AMORE E DI CONOSCENZA SINCERA.

          Per conoscere Gesù Cristo dobbiamo contemporaneamente ascoltare la Sua Parola, anche attraverso quei bravi sacerdoti che ce la insegnano, come queste omelie, leggere il Vangelo e qualche libro di vita spirituale, soprattutto le storie meravigliose dei nostri Santi passati e presenti, e cercare di stabilire con LUI, CON GESU’, UN RAPPORTO DI INTIMITA’, DI COLLOQUIO, DI DOMANDE, DI ASCOLTO ECC. DEDICANDO OGNI GIORNO UN PO’ DI TEMPO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER LUI ATTRAVERSO LA MEDITAZIONE.

          Ricordo che don Ferdinando diceva ai bambini del catechismo “QUANTE ORE HA LA SETTIMANA?” E i bambini giù a contare, a tirare a indovinare, a fare le moltiplicazioni con una simpatia davvero commovente… finchè uno alla lavagna si è messo a scrivere:  24 ore ha una giornata moltiplicato per 7 giorni della settimana…       RISULTATO ORE 168 SETTIMANALI.

“BRAVO LUIGINO!” tutti a gridare.  E don Ferdinando che tirava le sue conclusioni dicendo “Ebbene si! 168 ore ha la settimana che ci servono per studiare, per giocare, per nutrirci, per dormire ecc. ecc.  MA DI QUESTE 168 ORE QUANTE NE CHIEDE GESU’ SOLO PER LUI?”
SILENZIO TOMBALE!! QUANTE ORE CHIEDE GESU’ COME MINIMO PER ESSERE CRISTIANI SE NON FERVENTI ALMENO DECENTI?
SOLO UN’ORA ALLA SETTIMANA, DI DOMENICA
PER ANDARE ALLA MESSA!!!

E NOI SPESSE VOLTE NEMMENO QUELL’ORA RIUSCIAMO A DARE A GESU’!!
Come possiamo pensare di conoscerlo e di amarlo e di servirlo in questa vita, come dice il catechismo della Chiesa cattolica, per godere poi di Lui nel Paradiso?
 Ma questo programma di vita cristiana della sola Messa domenicale è la MINIMA ESPRESSIONE PER RITENERCI CRISTIANI.  Bisogna invece dedicare qualche ora tutti i giorni alla preghiera, con le preghiere del mattino e della sera, con una buona lettura spirituale, la partecipazione alla Messa anche feriale, la recita del Rosario, qualche opera buona ecc.
Allora la nostra vita cristiana si irrobustisce e possiamo ritenerci VERI SOLDATI DI GESU’, pronti a difenderlo anche con la vita qualora fosse necessario, perché la VITA ETERNA E’ PER SEMPRE, QUESTA POVERA VITA TERRENA SOLO PER POCHI ANNI.  Ci pensiamo qualche volta? E quelli che per superficialità o cattiveria o peggio preferiscono rifiutare Gesù, se pensassero che li aspetta l’Inferno PER SEMPRE alla fine di questa vita, forse cambierebbero strada.  Preghiamo per loro e anche per la nostra perseveranza.

giovedì 18 giugno 2020

MESSAGGIO IMPORTANTE IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL SACRO CUORE DI GESU'


             Messaggio importante in occasione della festa 
                               del Sacro Cuore di Gesù.

In occasione delle due grandi festività del Sacro Cuore di Gesù, venerdì 19 giugno, e del Cuore Immacolato di Maria, sabato 20 giugno, siamo tutti invitati a pregare con viva forza PER RIPARARE AGLI ABOMINI COMMESSI DAI SATANISTI con i loro riti sacrileghi che cadono nella notte tra il 20 e il 21 giugno, ricorrenza del solstizio estivo che, fatalità, cade proprio alla fine della emblematica convocazione di Conte per i cosiddetti STATI GENERALI a Villa Panfili. Infatti esperti dei poteri esoterici affermano che Villa Panfili che ha accolto gli ospiti del nostro governo italiano, della UE e altri, rappresenta il nuovo BILDEBERG, cioè il luogo dove si radunano i potenti massoni del mondo per decidere, nel loro delirio di onnipotenza, le sorti dell’umanità, non certo a nostro favore. Siamo davvero in buone mani?

Meta da raggiungere per costoro è il cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” dove far convogliare tutta l’umanità, o il cosiddetto “Nuovo Umanesimo” di cui tanto si parla, una meta politica e pseudo-religiosa dove viene detronizzato Gesù Cristo per acclamare a un unico ipotetico “dio” che garantisca la pace mondiale. Come se avere la pace volesse dire aver risolto tutti i problemi, materiali e spirituali, civili ed ecclesiastici. Come se eliminare Gesù Cristo, Figlio di Dio, soprattutto da parte di chi è stato chiamato a rappresentarlo in terra, fosse segno di libertà e progresso quando invece è accettare la schiavitù del diavolo. “Chi non è con me, è contro di me, dice Gesù”, vale a dire o con me o col diavolo, senza mezzi termini.

Ma come? Tu, uomo, pigmeo insignificante che hai avuto la vita da me, Dio tuo Padre, che oggi sei al mondo e domani sei polvere, tu, verme della terra, pretendi di eliminare il tuo Dio che ti ha creato e ti ha messo in un luogo di meraviglie, del quale neppure sei degno? Eliminare il nostro unico e vero Dio Creatore e Signore di tutte le cose, per il quale hanno vissuto, lavorato, sofferto e dato la vita milioni di cristiani, è solo segno di catastrofe mondiale inimmaginabile!!  Se la pazienza e misericordia di Dio è infinita, altrettanto grande e potente sarà la sua ira se l’uomo non si pente e non torna a riconoscere l’unico vero Dio! Grandi saranno i castighi per chi si inchina davanti al nemico di Dio, Satana, per avere beni effimeri, come denaro, potere e piaceri diventando suo schiavo con l’offerta della sua anima per tutta l’eternità. E la compagnia di satana all’inferno è così terribile che ha fatto tremare di orrore quei santi che hanno avuto da Dio il permesso di vederlo.

Purtroppo non solo la società civile ma anche buona parte di quella ecclesiastica, col falso papa Bergoglio in testa, non fa più mistero di voler condurre l’umanità al Nuovo Ordine Mondiale, attraverso accordi scritti e incontri interreligiosi inquietanti come quello del 5 ottobre 2019 e del 14 maggio 2020, nei quali è già stato estromesso il Figlio di Dio, Gesù Cristo per intronizzare la statuina di una dea pagana, la Pachamama, madre terra, anziché puntare sulla Madre del Cielo, Colei che ha il potere dei schiacciare la testa al diavolo. Questi sono peccati gravissimi contro lo Spirito Santo che attirano inevitabilmente l’ira di Dio su tutta l’umanità e che abbiamo il dovere di riparare con la preghiera cristiana e non pagana!

Davanti a un pericolo catastrofico, peggiore di tutte le guerre che hanno afflitto la nostra patria in questi ultimi secoli, perché non si tratta di una lotta tra i popoli, come in precedenza, ma di una lotta preternaturale fra il potere delle tenebre, Satana, e il potere della Luce, Gesù Cristo, davanti a questa eventualità DIO NON MUOVE PER NOI UN DITO SE NON SIAMO NOI A SUPPLICARLO UMILMENTE E INCESSANTEMENTE, come è ovvio che sia. 
E mentre in tempo di bonaccia, mai o raramente ci ricordiamo di pregare nostro Signore, ascoltare la Sua Parola, accogliere i Sacramenti che sono interventi divini che ci danno forza spirituale davanti alle difficoltà, accade che, quando l’acqua tocca la gola, pretendiamo che Dio venga in nostro soccorso istantaneamente, mettendolo sotto accusa se non obbedisce subito ai nostri comandi. Ma Dio non è un maggiordomo al nostro servizio! Dio è Dio! Creatore e Signore di tutte le cose, che giudicherà ognuno di noi subito dopo la nostra morte, che ci ha amato fino al punto da inviare il Suo Figlio Gesù a morire per noi in croce, popolo ingrato, indifferente e perfino crudele; è Dio Padre che vuole dai suoi figli, se non la gratitudine, come dovrebbe essere per un figlio nei confronti di suo padre, almeno la consapevolezza della sua esistenza e del suo amore per noi, pronto sempre a perdonarci, come il padre del figlio prodigo, a patto che siamo noi a supplicare il suo perdono con umiltà e senza pretese arroganti.

Per questo motivo, in vista di gravissimi pericoli che ci sovrastano, invitiamo tutti i cristiani e le persone di buona volontà, a supplicare in ginocchio i SACRI CUORI DI GESU’ E DI MARIA SANTISSIMA, DA OGGI E PER SEMPRE, perché questo regno satanico che sta distruggendo l’uomo come immagine e somiglianza di Dio, la vera Chiesa, la nostra bella Italia, le nostre famiglie, le nostre aziende, e tutta l’umanità, venga sconfitto e precipitato per sempre negli abissi dell’inferno, per far emergere definitivamente il regno di Dio Salvatore del mondo, regno di giustizia, di pace, di prosperità e di bellezza, preludio del Paradiso.

Iniziamo da venerdì 19 giugno, festa del Sacro Cuore, con rosari, litanie al Sacro Cuore e preghiere qui sotto allegate, atti di consacrazione e di riparazione ecc. fino a lunedì 22 giugno. Le trame del diavolo devono essere annientate, distrutte a forza di preghiere cristiane e non pagane!
Resta comunque inteso che questa devozione sublime rivelata a Santa Margherita Maria Alacoque dallo stesso Gesù che ha mostrato il suo amore per noi attraverso l’immagine del Suo Cuore trafitto dalle spine dei nostri peccati, RIMANE SEMPRE VALIDA PER QUALUNQUE GIORNO DELL’ANNO, SOPRATTUTTO OGNI PRIMO VENERDI’ DEL MESE, dove Gesù ci assicura la sua Grazia speciale se ricorriamo a Lui con la Confessione, Santa Messa e Santa Comunione.       
                      Coraggio.   Passaparola



CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU’
                     RE DELL’UNIVERSO

O Gesù dolcissimo,
Redentore del genere umano,
riguarda a noi umilmente prostrati
dinanzi al tuo altare.
Noi siamo tuoi e tuoi vogliamo essere,
e per poter vivere a te più strettamente congiunti,
ecco che ognuno di noi oggi,
spontaneamente, si consacra al tuo
Sacratissimo Cuore come Re dell’universo.

Molti purtroppo non ti conobbero mai,
molti, disprezzando i tuoi comandamenti,
ti ripudiarono.
O benignissimo Gesù, abbi misericordia
degli uni e degli altri e tutti quanti attira
al tuo Cuore santissimo.

O Signore, sii il Re non solo dei fedeli che
non si allontanarono mai da te,
ma anche di quei figli prodighi che ti abbandonarono;
fa che questi quanto prima ritornino alla casa paterna,
per non morire di miseria e di fame.

Sii il Re di coloro che vivono nell’inganno dell’errore
e per discordia da te separati;
richiamali al porto della verità e all’umiltà della fede,
affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo Pastore.

Elargisci Signore, incolumità e libertà sicura
alla tua Chiesa; elargisci a tutti i popoli
la tranquillità dell’ordine; fa che da un capo all’altro
della terra risuoni quest’unica voce:
sia lode a quel Cuore divino
da cui venne la nostra salvezza.
A lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli. 
                                       Amen


ATTO DI RIPARAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU’
(di papa Pio XI con aggiornamenti)

Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblio, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi, prostrati innanzi a te, intendiamo riparare con particolare onore, tanta indegna freddezza e le ingiurie con le quali viene ferito dagli uomini l’amatissimo tuo Cuore.
      Memori però che noi pure altre volte ci siamo macchiati di tanta indegnità, e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare, con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che, errando lontano dalla via della salvezza, non accettano di seguire Te, come Pastore e guida, ostinandosi nella loro infedeltà calpestando le promesse del Battesimo.
                         Diciamo insieme:       Perdona Signore

Le tante insidie e perversioni che inducono alla corruzione alle anime innocenti
                          (tutti) Perdona Signore

L’immodestia e l’oscenità dell’abbigliamento, degli spettacoli e della moda.
                          (tutti) Perdona Signore

I delitti contro la vita nascente nel grembo delle madri e tutti gli altri abomini contro la vita umana. 
                            (tutti) Perdona Signore

Le bestemmie contro il tuo Santo Nome, la profanazione dei giorni festivi, dei 10 Comandamenti e il disprezzo per i 7 Sacramenti da Te istituiti.
                          (tutti) Perdona Signore

La profanazione dell’UNICA famiglia voluta da Dio per sostituirla con altre indegne proposte;
                          (tutti) Perdona Signore

Le colpe di quelle Nazioni contro i diritti dei popoli che reclamano la loro dignità come persone, la loro libertà religiosa, la difesa dei valori non negoziabili, ecc.    
                          (tutti)  Perdona Signore

Madre di Misericordia, proteggi e difendi la Santa Chiesa dal relativismo, dall’eresia, dall’apostasia, dallo gnosticismo, e da ogni attacco del demonio.
Regina della Pace, ti consegniamo l’Italia, l’Europa e il mondo intero perché tu la protegga dal maligno e la custodisca nella sua identità cristiana.
Accogli, te ne preghiamo, o Gesù, per intercessione della beata Vergine Maria riparatrice, e di tutti i Santi, questo nostro ossequio di riparazione, unito a quella soddisfazione che tu stesso offristi sulla Croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari.
Conservaci fedeli al Tuo servizio, alla Tua volontà divina fino alla morte, per poter giungere a quel “Regno dei Cieli” dove Tu, col Padre e con lo Spirito Santo, vivi e regni per tutti i secoli dei secoli.      AMEN


PREGHIERA DI CONSACRAZIONE AI SANTISSIMI CUORI
DI GESÙ, GIUSEPPE E MARIA

Cuori Sacratissimi di Gesù, Giuseppe e Maria,
ci rivolgiamo a Voi con questa supplica
per chiedere l’aiuto e la protezione
su di noi e su tutti i nostri cari.

Consapevoli dei rischi e dei pericoli
in cui si trovano le nostre famiglie
e considerando con timore e sofferenza
che questa situazione si fa sempre più grave,
osiamo alzare i nostri occhi a Voi,
Cuori Sacratissimi di Gesù, Giuseppe e Maria,
per chiedere di venire in soccorso
delle nostre famiglie
e di racchiuderle nei Vostri Sacri Cuori
perché siano protette e custodite.

Aiutateci Gesù, Giuseppe e Maria!
Conservateci l’unità, la fede, l’amore,
la rettitudine, la fedeltà,
la liberazione dai vizi più pericolosi.
Salvateci dai mali e dalla rovina morale,
spirituale e fisica, dalla perdizione eterna.

A questo fine ora consacriamo TUTTI NOI
E LE NOSTRE FAMIGLIE ai vostri Sacri Cuori
perché siamo salvati da ogni pericolo
dell’anima e del corpo.
Cuori Sacratissimi di Gesù, Giuseppe e Maria
pregate per noi.       Così sia


INNO AL SACRO CUORE DI VECCHIA MEMORIA

Sacro Cuor d’amor ferito
D’amor santo i cuori accendi,
e partecipi li rendi
della manna tua vital.

O d’amor inclita fonte,
d’acqua limpida sorgente,
carità per sempre ardente,
espiatrice d’ogni mal.

Dolce Cuor del mio Gesù
Fa ch’io t’ami sempre più.   (bis)





LITANIE DEL SACRO CUORE DI GESU’

Signore pietà                    bis
Cristo pietà                      bis
Signore pietà                    bis
Cuore di Gesù, Figlio dell’Eterno Padre                abbi pietà di noi  
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo
 nel grembo della Vergine Maria                                           “
Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio          ecc.
Cuore di Gesù, infinitamente maestoso
Cuore di Gesù, Tempio Santo di Dio
Cuore di Gesù, Tabernacolo dell’Altissimo
Cuore di Gesù, abitazione di Dio e porta del cielo
Cuore di Gesù, fornace ardente di carità
Cuore di Gesù, santuario di giustizia e di carità
Cuore di Gesù, traboccante di bontà e di amore
Cuore di Gesù, abisso di tutte le virtù
Cuore di Gesù, degnissimo di ogni lode
Cuore di Gesù, sovrano e centro di tutti i cuori
Cuore di Gesù, nel quale sono tutti i tesori 
della sapienza e della scienza
Cuore di Gesù, nel quale abita tutta la pienezza della divinità
Cuore di Gesù, nel quale il Padre si è compiaciuto
Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo attinto
Cuore di Gesù, desiderio dei colli eterni
Cuore di Gesù, paziente e misericordioso
Cuore di Gesù, generoso verso coloro che ti invocano
Cuore di Gesù, sorgente di vita e di santità
Cuore di Gesù, propiziazione per i nostri peccati
Cuore di Gesù, ricoperto di obbrobri,
Cuore di Gesù, spezzato per causa dei nostri peccati
Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte
Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia
Cuore di Gesù, sorgente di ogni consolazione
Cuore di Gesù, nostra vita e risurrezione
Cuore di Gesù, nostra pace e riconciliazione
Cuore di Gesù, vittima dei peccatori
Cuore di Gesù, salvezza di quanti sperano in te
Cuore di Gesù, speranza di quanti muoiono in te
Cuore di Gesù, felicità di tutti i Santi

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,     perdonaci, Signore
    “                          “               “                        ascoltaci Signore
      “                    “                       “                    abbi pietà di noi.

Preghiamo:
O Dio, fonte di ogni bene, che nel Cuore del tuo Figlio
ci hai aperto i tesori infiniti del tuo amore,
fa che rendendogli l’omaggio della nostra fede
adempiamo anche al dovere di una giusta riparazione.
                           Per Cristo nostro Signore.   Amen