sabato 17 aprile 2021

TESTIMONIANZE SUL LIBRO "LA MADONNA RACCONTA"

                      “LA MADONNA RACCONTA

                           Confidenze della Vergine Maria ai suoi figli

                                   di don Ferdinando Rancan

                                         ed. Fede & Cultura

 

SONO ERMENEGILDO DAL BOSCO, veronese settantunenne, laureato in chimica pura, titolo che mi ha permesso di lavorare per dieci anni  per la Magneti Marelli società del gruppo FIAT.

Nel 1980 mi sono felicemente sposato  con Claudia  laureata in Scienze Biologiche ed insegnante di matematica e scienze presso varie scuole medie private e pubbliche. Dal 1986 per ragioni famigliari ho cambiato professione : sono diventato  anch’io docente di matematica e scienze presso L’Istituto salesiano “Don Bosco “ di Verona  per altri vent’anni. Attualmente siamo entrambi in pensione.  Abbiamo avuto quattro figli: uno è sacerdote diocesano e parroco e le altre tre sono tutte laureate in discipline diverse ed esercitano le rispettive professioni.

 

Poco tempo dopo la morte di don Ferdinando Rancan, (10 gennaio 2017) sacerdote diocesano veronese di cui sto per rilasciare la mia testimonianza,  ebbi l’opportunità di leggere un suo libro dal titolo “ La Madonna racconta”’ sottotitolo : “ Confidenze della Vergine Maria ai suoi figli”. 

Pur essendo giunto solamente a poco oltre la metà  dei capitoli sono stato subito affascinato:  a quante persone, mi chiedevo spesso, la Madonna stessa si è rivelata lungo i duemila anni di storia della Chiesa, per raccontare, spiegare, illustrare, sollecitare, ammonire, mettere in guardia….non solo i cristiani ma tutti gli uomini di buona volontà?   

Mi sono confermato nella convinzione che il libro non è frutto, se non in modesta parte, della mistica“ ruminatio “ di don Ferdinando, come egli umilmente afferma, sui S. Vangeli e sul Nuovo Testamento; è un abbaglio solenne o perlomeno miopia non riconoscere l’intervento personale  di Maria  Santissima che si è servita di un degno sacerdote suo devotissimo figlio fin dall’infanzia e tuttora in concetto di santità.

A sostegno di questa mia affermazione ricordo l’opera celeberrima di un’altra persona straordinaria che lessi con ammirazione alcuni anni fa. Si tratta de “ Il Vangelo come mi è stato rivelato “ di Maria Valtorta, donna italiana all’incirca contemporanea di Don Ferdinando. Chi lo legge assiste idealmente e con straordinaria soddisfazione, come in un film documentario, a quanto riferito quasi sempre sinteticamente, o in modo essenziale o addirittura “ in nuce” dai S. Vangeli.

Io ritengo che il parallelo fra Maria Valtorta e don Ferdinando sia ragionevole. So inoltre che si sta portando avanti da parte di un’equipe di professionisti guidata da un sacerdote (don Ernesto Zucchini?) la causa di beatificazione di Maria Valtorta ;  non troverei assurda l’ipotesi equivalente anche per Don Ferdinando.

Si tenga presente inoltre che non figura assolutamente nulla, sia negli scritti della Valtorta che di Don Ferdinando che sia in contrasto con la Dottrina o la Tradizione cristiano-cattolica

Durante la lettura del libro mi sono tornati alla mente numerosi e vari casi di  persone, miracoli, apparizioni, manifestazioni….. verificatisi in varie parti del Mondo lungo i secoli dell’era cristiana. Desidero accennare ad alcuni, in ordine sparso, di cui ho discretamente approfondito il contenuto.

Ricordo per primo il grande e mio amato Don Bosco  ( ho avuto la grazia di servire come insegnante presso il suo Istituto per  20 anni) cui la Madonna, che Egli invocava con l’appellativo “ Maria Ausiliatrice”, nel celebre “sogno dei 9 anni” mostrò la vocazione ed il futuro della sua vita.

Anche il S. Curato d’Ars è stato devotissimo della Madonna; nell’anno sacerdotale indetto da Papa Benedetto XVI° nel 2009 lessi sulla sua biografia questa frase: “Un’Ave Maria ben recitata fa tremare l’inferno”.

 Cosa pensare inoltre dei “veggenti” delle numerose apparizioni mariane avvenute in varie parti del Mondo e con protagonisti persone diversissime per condizione sociale, età, grado di cultura, temperamento….Vedi  la celeberrima  Madonna di Guadalupe in Messico all’indios Juan Diego ( 16° sec.). Più tardi in Francia a Lourdes le apparizioni a Bernardette S.   Sempre in Francia a La Salette quelle ai due ragazzini Melania e Massimino . Per non parlare poi delle realtà vicine a noi o tutt’oggi in corso recentemente approvate dai rispettivi Vescovi di Bergamo e Brescia, come le apparizioni a Ghiaie di Bonate (BG) alla piccola Adelaide Roncalli  (1944\45) dove la Madonna chiese di pregare molto per la famiglia sotto attacco del diavolo;  le apparizioni a Fontanelle di Montichiari, Brescia dove la Madonna, Mistica Rosa e Madre della Chiesa, chiese alla veggente Pierina Gigli di pregare molto per la Chiesa e i sacerdoti; e tutti quegli interventi straordinari della Madonna nelle varie parti del mondo che, pur non essendo ancora approvati dalla Chiesa, sono degni di molta attenzione da parte nostra perchè quasi tutti orientati a sollecitare la nostra conversione in vista di tempi difficili. 

Cosa dire inoltre del sommo Pontefice S. Giovanni Paolo II° (magno), Papa mariano al 100% ( totus tùus ) che in seguito al vile attentato subìto in piazza S. Pietro, riconobbe l’intervento diretto di Maria SS. per salvarlo e si recò a Fatima per far incastonare, nella corona della sua statua, la pallottola che gli fu sparata ?  Forse non c’era un eccezionale rapporto diretto con la Madonna visto che in tutti i suoi innumerevoli viaggi apostolici ( più di cento)i era prevista la visita ad un importante Santuario mariano?  Ricordo che anche quando venne a Verona (1988) raggiunse l’ardito e spettacolare  Santuario della “ Madonna della Corona” a Spiazzi.

Tutto ciò e molto altro per garantirci che la Madonna  si manifesta liberamente come, quando, dove ed a chi vuole e sempre a beneficio di tutti gli uomini di buona volontà. Del resto , se crediamo al dogma di Fede che Maria SS. è stata  assunta in Cielo “ anima e corpo”, unica persona al mondo oltre a suo Figlio Gesù, perché facciamo fatica a credere che essa si manifesti anche fisicamente per aiutare l’umanità?

Per questo io personalmente non trovo affatto irragionevole che la Madonna si sia confidata anche con il nostro bravissimo sacerdote Don Ferdinando Rancan.

Sperando di aver dato un contributo costruttivo ed equilibrato, ringrazio per l’attenzione.

 

Verona-Cadidavid   Domenica 31 gennaio 2021   S. Giovanni Bosco

Ermenegildo Dal Bosco

 

  

2)  TESTIMONIANZA DELLA SIGNORA PINA BRESSO DI MILANO

Carissima Patrizia ho finito oggi il libro della Madonna che racconta, ma tra un po' di tempo lo rileggerò.. Ho riposato davvero sul Cuore di Maria ! E ho lasciato gli affanni, anzi li ho affidati a Lei e ora mi sento leggera e più innamorata della Madonna e di Gesù. Che dire, è un libro fantastico, uno dei più belli tra quelli letti.

Don Ferdinando oltre ad essere un sacerdote santo, è stato uno scrittore fantastico. Si esprime in modo eccellente, chiaro, ricco e molte volte poetico. Mi ha aiutato tanto a fare orazione e sono felice di questo. Lo ringrazio e continuo a chiedergli un miracolo che mi sta molto a cuore...sono certa che mi ascolterà!!

Grazie anche a te per avermi fatto conoscere questo testo magnifico e poi sono molto contenta che mi faccia crescere in santità!!

Volevo dirti che quello che ha provato l'altro lettore di cui mi parlavi è esattamente quello che penso io; sono convinta che tutte le vicende narrate non potevano che essere andate così come erano descritte. È una sensazione meravigliosa, la Madonna sta parlando a me, mi riempie il cuore...quindi non può essere che realtà.

 Grazie don Ferdi!!!!

                                                         *******************


Ferdinando Rancan, La Madonna racconta; confidenze della Vergine Maria ai suoi figli,

     con prefazione di mons. Luigi Negri. ed. Fede & Cultura, pag. 202, euro 15,00=

     per ordinazioni  di questo e di altri libri di don Rancan   tel. 045/941851   

sabato 3 aprile 2021

QUESTA SANTA PASQUA 2021 E' TUTTA SPECIALE

Cari amici,

non occorrono particolari profezie per capire che siamo nel pieno di un combattimento non naturale ma preternaturale che coinvolge tutto il mondo in una battaglia tra il potere delle tenebre e quello della luce. i figli delle tenebre seguono il loro leader che è il diavolo, mentre noi che ci gloriamo immeritatamente di appartenere ai figli della luce chi dobbiamo seguire, chi abbiamo come leader? Un grande condottiero di ventura? Un politico eccezionale investito da dio in autorità? Un papa eccezionale che ci guida verso la vita eterna?? Purtroppo noooooooooo, perchè l’unico vero papa che è Benedetto XVI si trova prigioniero dei nemici della chiesa e si fa vivo saltuariamente con monosillabi che devono essere sempre interpretati.

In questo frangente drammatico noi abbiamo per condottiero nientepopodimeno che "lo stesso Dio, Gesù Cristo" che è lì pronto con le mani alzate sulla testa del mondo intero e di ciascuno di noi per far piovere le sue benedizioni che, come rugiada benefica, hanno il potere di eliminare dalla terra tutti i veleni malefici sparsi da satana per annientare gli uomini fatti a immagine e somiglianza di dio. e questa azione malefica di satana noi dobbiamo impedirla con tutte le nostre forze. ma come? come?? ma se abbiamo un asso vincente nella manica da tirar fuori che è nostro Signore Gesù Cristo, cosa aspettiamo?

Ma proprio qui casca l’asino purtroppo con molti pseudo cattolici. per la loro pusillanimità, per la loro vigliaccheria, per la loro codardia, mettiamoci dentro anche la nostra, in pratica per i nostri tradimenti che passano inosservati perché siamo abili nel volerli spacciare per obbedienza, inginocchiandoci passivamente davanti a tutte le restrizioni che ci impone il governo o seguendo ciecamente per comodità un falso papa che ci vuole condurre al NWO di cui non fa più mistero. ma per fortuna abbiamo ancora le chiese aperte e i nostri sacerdoti che, anche loro con le loro debolezze, però ci assicurano ancora i sacramenti.

Che grande consolazione!! ma noi laici che facciamo? Piuttosto che muovere i nostri piedini delicati per andare in chiesa, alle celebrazioni liturgiche del periodo pasquale e poi alla messa di sempre preferiamo stare comodi a casina e seguire tutto on line magari fra una patatina pai e un sorso di vino. e così crediamo di tacitare la mostra coscienza per paura di incorrere in eventuali sanzioni!?? Ma che bravi!!! Ma che coraggio! In tal modo impediamo alla mano di Gesù Cristo di far piovere le sue benedizioni liberatorie e salvifiche su di noi!!! Dobbiamo muovere il nostro nobile deretano cari amici ma per andare dove? A combattere? Ma no cari italiani, ma per andare almeno fino in chiesa a pregare, e non solo il tragitto da casa in chiesa per le celebrazioni liturgiche meravigliose di questi giorni dove, anche se in tono minore, ci viene comunque assicurata la grazia del sacramento.

Dobbiamo muoverci per andare in chiesa per andarci a confessare, anche al di fuori dei nostri piccoli confini della parrocchia per trovare un confessore che ci sono ancora, grazie a Dio.  Ma se ci beccano fuori confine col fucile in mano? Che pena e che rabbia mi fate!!! Sapendo di rischiare al massimo che cosa? la fucilazione? il carcere? no!! Al limite una sanzione che non dobbiamo né firmare né pagare perché ci hanno detto molti dei nostri legali che andrà in prescrizione. quindi tranquilli, cari pantofolai che l’eroismo non sarà certo la vostra prerogativa, tranne il caso di anziani e malati veramente impediti di muoversi.

Sappiate che la messa ascoltata in tv per chi non è veramente impedito non è valida!!!!!! Perciò invito tutti con forza e non solo per Pasqua ma per tutte le domeniche e i giorni che il signore ci vorrà concedere, a compiere - almeno per ora - il piccolo atto di eroismo e uscire dalle nostre tane piene di batteri per andare nella casa di Dio che non contagia perché luogo di salvezza e di guarigione. Smettiamola di credere alle balle di chi ci dice che in chiesa ci si contagia. non è vero!!!  Anche in tempi di pestilenza solo in chiesa o durante le processioni si guariva da tutti i contagi. Perché Dio non contagia, ma guarisce. e chi compie quel gesto sacrilego di disinfettarsi le mani prima di ricevere la santa ostia, compie un sacrilegio!!! Non per ricevere la comunione sulla mano perché ormai quasi tutti la danno così, purtroppo perché siamo in tempi difficili, e piuttosto di non fare la comunione, (che forse ci toccherà sperimentare di questo passo, Dio non voglia) è ammesso riceverla anche sulla mano, con tutti gli atti di riparazione necessari.

Ma è quel gesto sacrilego di disinfettarsi le mani prima di ricevere ‘Ostia Santa che è sacrilego!!!! Abbiamo paura che la santa ostia, Dio vivo e vero fatto pane per noi, possa contagiarci?????  Ma ci rendiamo conto della mancanza di fede e della gravità di questo gesto? Lasciamo che i sacerdoti se la vedano col Vescovo e con la loro coscienza, anche perché loro sono sotto tiro e vincolati molto più di noi laici, e dobbiamo sostenerli e comprenderli sempre. Ma almeno noi fedeli praticanti vogliamo smetterla di disinfettarci le mani prima della Comunione? Si presuppone che le mani ce le siamo già lavate come si fa di solito prima di uscire di casa. ma anche fossero le mani di un lebbroso che riceve la santa particola, Dio lo risana, Dio lo guarisce e non infetta mai nessuno! ma che pazzia collettiva vi ha preso????  Vogliamo vivere da veri cristiani o da codardi o da infedeli? Sta a noi la scelta.

Signore da chi andremo per poter uscire da questo tunnel infernale dove ci vogliono cacciare i nemici di Dio, della vera Chiesa e di Gesù Cristo? Da chi andremo o Signore se non buttandoci nelle braccia della tua misericordia? E le braccia amorose e salvifiche di Gesù le troviamo ancora nelle nostre chiese, nella Messa e nelle funzioni liturgiche, nei Sacramenti soprattutto la confessione pasquale che non possiamo assolutamente tralasciare per paura delle sanzioni. A meno che non avanzi una persecuzione forte che ci induca a fuggire o a nasconderci, non è escluso. Ma allora potrebbe essere doveroso ma per adesso no! per adesso dobbiamo dare testimonianza con la nostra presenza viva. Ma che cristiani siamo??  E poi ci lamentiamo se le cose vanno sempre peggio? Finiremo nel baratro infernale del nuovo ordine mondiale satanico se non viviamo la nostra fede adesso, “hodie et nunc”, con coraggio, con fede, per amore di quel Gesù che ha dato la vita per noi e che sta elemosinando un segno della nostra risposta, della nostra fedeltà, del nostro amore.  “Fideles usque ad mortem”, “fedeli fino alla morte” ma per adesso ci auguriamo di essere fedeli almeno fino al percorso che da casa nostra ci porterà alla chiesa, o quella vicino a noi, o quella più lontana non importa pur di trovare un sacerdote che, bravo o meno che sia, ci possa dare l’assoluzione dei nostri peccati. e ci sono ancora molti sacerdoti o frati che ci aspettano per questo se vogliamo cercare. Il Sacramento della Confessione o Riconciliazione che tutti, laici, consacrati, preti, vescovi e perfino il papa hanno il dovere di accogliere come dono straordinario di Dio che ci perdona e che ci permette di riceverlo poi nella Santa Eucaristia, il Sacramento della Confessione è il più potente degli esorcismi che ci protegge da tutti i mali come dentro una corazza invisibile ma reale contro tutti gli attacchi del diavolo. non ci sono altre ricette per venir fuori da questa catastrofe preternaturale. 

O torniamo a Gesù Cristo adesso, o sarà sempre più difficile la risalita. Dio è con noi e combatte con noi se anche noi vogliamo scendere in battaglia con lui, se vogliamo entrare in chiesa fisicamente e non solo on line, e non solo a Pasqua ma sempre tutti i giorni dell’anno finché non ci sarà impedito fisicamente e logisticamente. Ma per adesso no. Adesso è il momento di far valere la nostra fede anche pubblicamente cari amici. Passate parola per favore perché la confusione dottrinale è tanta e dobbiamo aiutarci tutti insieme a non perdere la bussola della fede e della sapienza che è uno dei sette doni dello Spirito Santo.

Con questa umilissima esortazione che mi esce dal profondo del cuore auguro a tutti una Santa Pasqua e che la Madonna ci protegga assieme alle schiere angeliche pronte a combattere con noi se preghiamo, se saremo fedeli e coraggiosi. Auguri di una santa Pasqua che termina ufficialmente con la festa di Pentecoste, e un grazie sincero a tutti per i vostri interventi e la vostra preziosa collaborazione che mi permette di andare avanti nella mia piccola testimonianza on line.

Patrizia

 



giovedì 1 aprile 2021

GIOVEDI' SANTO COMMEMORAZIONE SACERDOZIO E SANTA EUCARISTIA

 

GIOVEDI’ SANTO 2021

COMMEMORAZIONE DELL’ ISTITUZIONE

DEL SACERDOZIO E DELLA SANTA EUCARISTIA

 

Cari amici, in questo giorno solenne e meraviglioso che è il GIOVEDI’ SANTO nel quale Gesù Cristo ha istituito, durante la cosiddetta “ULTIMA CENA” nientemeno che due Sacramenti essenziali per la vita cristiana che sono “L’ORDINAZIONE SACERDOTALE E LA SANTA EUCARISTIA”, penso di fare cosa gradita riportando alcune frasi di don Ferdinando Rancan tratte da alcuni suoi scritti in merito a questo sublime argomento.

“(…) Il Sacramento del Sacerdozio, dell’Ordine Sacerdotale è stato conferito da Gesù non come semplice titolo onorifico o come mandato speciale in favore degli uomini per consolarli nelle loro fatiche cercando concrete soluzioni alle loro difficoltà. Il Sacramento del Sacerdozio è collegato direttamente con un altro grande Sacramento che è la Santa Eucaristia, anzi si può dire che Sacerdozio ed Eucaristia sono un binomio inseparabile perché non si può avere Eucaristia (Santa Messa) senza il Sacerdote consacrato e nello stesso tempo il sacerdote consacrato di per sé diventa un povero fallito se non celebra o celebra saltuariamente l’Eucaristia per privilegiare magari altre attività. Infatti la Santa Messa è un dono così grande da far tremare Angeli e Santi dalla gioia pensando che solo ai Sacerdoti cattolici, in virtù del Sacramento dell’Ordine Sacro, è stato concesso da Dio stesso il privilegio di portare Gesù vivo e vero dal Cielo alla terra per offrirlo agli uomini. A tal punto che per definire il Sacerdote con due parole, si potrebbe dire che “IL PRETE E’ LA MESSA!”

Nell’antico Testamento il Sacerdozio era privilegio di casta, vale a dire si nasceva sacerdoti, come un titolo onorifico, nobiliare. La tribù di Levi non dava che Leviti, cioè Sacerdoti.

Nel Nuovo Testamento invece, Cristo ha voluto che il sacerdozio fosse patrimonio e privilegio del suo liberissimo amore. Non vi siete eletti da voi stessi, non vi siete autocostituiti Sacerdoti, MA IO HO ELETTO VOI. 

E San Paolo commenta che nemmeno Cristo si autoglorificò costituendosi da sé stesso Sacerdote, ma fu il Padre che, nel momento della sua concezione verginale nel Ventre di Maria, lo costituì come Uomo-Sacerdote Sommo ed Eterno. Vedete come il Sacerdozio nella sua origine remota, quasi eterna nel seno del Padre, per mezzo del figlio arriva a noi uomini!

            Il Cristo è venuto a cercarsi i preti fra gli uomini “ex hominibus” specifica San Paolo. Avrebbe potuto scegliere gli Angeli. Chi più puro di un Angelo per accostarsi all’altare? Chi più fedele di un Angelo per servire all’altare?  Eppure ha voluto che venissimo noi, ha voluto che il prete fosse un uomo, e un uomo pieno, completo, con le stessi virtù e difetti, come voi, che vive e lavora con voi (…) finchè un giorno “Uno” lo ha toccato sulla spalla, lo ha guardato con amore infinito e gli ha detto “Lascia tutto, vieni via con me, ti devo fare un cacciatore di uomini. Vieni e seguimi”.

            Vi dico che è una scoperta che sbalordisce, che anche dopo molti decenni ci lascia esterrefatti, attoniti, a contemplare un mistero più grande di noi per il quale, come povere creature, siamo indegni. INFATTI LA VOCAZIONE SACERDOTALE È UN DRAMMA! UN DRAMMA PERSONALE perché tocca ciò che c’è di più individuale e personale in un uomo facendolo entrare in una dimensione soprannaturale che ci trascende perché non è sempre facile da comprendere, nemmeno per noi preti (…).

Però non è sufficiente la chiamata (…) perché questa chiamata di Cristo deve essere sancita, consacrata, passata a ferro e fuoco come un sigillo, in un certo senso, attraverso IL SACRAMENTO DELL’ORDINAZIONE SACERDOTALE” che conferisce al “Chiamato, all’Eletto” gli stessi poteri di Gesù Cristo per sempre “TU ES SACERDOS IN AETERNUM”, proprio come il Cristo. Mistero sublime degno di un Uomo-Dio che più si conosce da vicino e più ci commuove fino alle lacrime. (…)

            Ancora San Paolo parlando di Cristo Sacerdote dice che i suoi doni erano “PRECES SUPPLICATIONESQUE” “PREGHIERE E SUPPLICHE”.  Ecco il prete, l’uomo della preghiera. Il prete deve pregare e pregare sempre, sotto pena di sfalsare sé stesso e diventare una copia adulterata del Cristo che passava le notti sulla cima dei monti a pregare.

            Ma volete vedere il prete nella sua fisionomia più vera, più esatta e più adeguata? Venite a vederlo qui quando inalbera le sue mani sull’altare per mostrarvi il sole divino disceso dal Cielo.  IL SACERDOTE E’ PER ECCELLENZA IL SACRIFICATORE, vittima pro populo, proprio come Gesù. Ed è nella Messa in particolare che egli vive questo sacrificio, incruento ma reale, ugualmente valido ed efficace per il perdono dei peccati e la salvezza dell’umanità. La Messa è la più sacerdotale delle azioni, è l’AZIONE PIU’ SULIME DELLA TERRA ED E’ ANCHE LA MENO COMPRESA E VALUTATA.

            Ma poi San Paolo descrive i compiti che legano profondamente il sacerdote agli uomini: perché possa comprendere il dolore di coloro che sono nell’ignoranza e nel peccato e proprio qui avete la spiegazione, la risposta al perché il Cristo è venuto a cercarsi i preti fra gli uomini. E’ NECESSARIO CHE IL PRETE SIA UOMO PERCHE’ E’ NECESSARIO CHE IL PRETE SENTA LA DEBOLEZZA, LA LOTTA, I DOLORI, LE TENTAZIONI, I TIMORI, LE RIVOLTE DELL’UOMO… E’ NECESSARIO CHE EGLI SIA MISERABILE PER ESSERE MISERICORDIOSO!     (…)

            San Paolo indica anche i destinatari dell’azione del prete: coloro che sono nell’ignoranza e coloro che peccano. Il sacerdote deve portare la scienza agli ignoranti. Quale scienza? IN UNA PAROLA IL PRETE INSEGNA INNANZITUTTO LA SCIENZA DI SALVARSI L’ANIMA. Sono ingiustificabili pertanto coloro che cercano nel prete eleganti discorsi umani o dotte elucubrazioni come se egli avesse una dottrina sua da propagandare, frutto di sue speculazioni filosofiche. NO! Perché il prete, anche il meno dotato, ha questa meravigliosa potestà di predicare la verità più sublime e più grandiosa che sia mai stata annunciata sulla terra. E questo con una certezza e con una sicurezza tali che trascendono ogni autorità e sapienza umana, perché la dottrina del prete non è sua ma di Gesù Cristo e come tale porta in sé stessa le garanzie della verità, perché si tratta innanzitutto di annunciare LA SCIENZA DELLA SALVEZZA ETERNA che accomuna e riguarda tutti gli uomini di tutti i tempi  (…)

 

                                    Da alcuni scritti e omelie di

                                    Don Ferdinando Rancan

 

 

giovedì 25 marzo 2021

25 MARZO FESTA DELL' ANNUNCIAZIONE .

 

OGGI 25 MARZO FESTA DELL’ANNUNCIAZIONE

DELL’ARCANGELO SAN GABRIELE 

ALLA VERGINE MARIA

 

A nove mesi dal Santo Natale

 

Riportiamo un brano molto significativo tratto dal libro “LA MADONNA RACCONTA”

di Ferdinando Rancan, edizione Fede & Cultura

 

 

LO SPIRITO SANTO SCENDERÀ SU DI TE

           

La risposta dell’Angelo al mio quesito fu immediata: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra… 

Figlio mio, Gesù non poteva essere opera dell’uomo. Infatti pur essendo vero uomo, “concepito nel grembo di una donna”, e perciò partecipe in tutto della natura e della stirpe umana, erede del regno di David, suo padre, egli è vero Dio, Santo, Figlio dell’Altissimo.

            Io non avrei capito le parole dell’Angelo senza lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo è luce e potenza. È luce perché ci fa comprendere le cose di Dio e il suo mistero. Se quel Bambino è Figlio di Dio, come poteva essere figlio mio? E perché mai il figlio di Dio doveva diventare figlio della mia verginità? In quel momento non ebbi né tempo né modo per comprendere, ma la luce dello Spirito Santo mi fece capire che così doveva avvenire. Solo più tardi compresi che il segreto stava tutto in quel nome: Gesù. “Lo chiamerai Gesù – Dio che salva – perché egli salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

            Figlio mio, noi a volte siamo presi dalla fretta di conoscere i disegni di Dio, ma lo Spirito Santo cammina con noi secondo i passi della nostra fede. Egli ci precede sempre perché dall’eternità predispone le sue opere e i suoi interventi, ma la loro comprensione si compie in noi nel tempo, con i passi della nostra fede. La fede ci si presenta spesso come un salto nel buio, ma non è così. La fede, quando è fede vera, è sempre un salto fra le braccia di Dio. Anche se non comprendiamo subito, anzi proprio perché non comprendiamo quello che Dio fa e ciò che egli vuole, ci fidiamo di lui e perciò ci affidiamo a lui. 

Lo Spirito Santo è puntuale, non manca mai agli appuntamenti con la nostra fede. La sua luce ci illumina sempre, ma soprattutto nei momenti decisivi della nostra vita e diventa la strada che dentro di noi ci introduce profondamente nella conoscenza del mistero di Dio e del suo amore.

            Perché mai, dunque, il figlio di Dio doveva diventare figlio dell’uomo? Ricordai allora le parole dell’Angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te…”. Alla luce di queste parole compresi che a salvare l’uomo doveva essere sì, un uomo, però un uomo che fosse “Opera dello Spirito Santo”. Gli uomini, infatti, col loro peccato, avevano perduto il loro rapporto con Dio come figli, e pertanto a ripristinare questa dignità di figli, doveva essere un “uomo-figlio di Dio”.

    Vedi come il Signore non umilia mai l'uomo? Forse avrebbe potuto liberare l'umanità dal peccato in altri modi, senza coinvolgere l'uomo, facendogli così provare l'umiliazione della sua nullità e della sua impotenza. Invece ha preferito umiliare sè stesso per non umiliare l'uomo, e facendosi creatura nel grembo di una donna, ha trasformato l'umiliazione e la miseria dell'uomo in forza redentrice di salvezza. Si è fatto figlio dell'uomo , ma restando figlio di Dio. VERO UOMO E VERO DIO.

    Ti rendi conto di quale amore Dio ci ha amati? Quale immensità di grazia si racchiude nei prodigi da lui compiuti? <e lo ha fatto per te! Solo la luce dello Spirito Santo può introdurti nell'abisso della sua misericordia dove risplende la potenza dell'amore di Dio, e vi risplende in maniera ancora più viva e luminosa che non nel mistero della creazione. 

    E' nella luce dello Spirito Santo che si rivela lo splendore delle opere di Dio.  (...)

                                                   Da “La Madonna racconta”

                                                        di Ferdinando Rancan

mercoledì 24 marzo 2021

OMELIE SPARSE DI DON FERDINANDO RANCAN .

 

OMELIE VARIE


 OMELIE DI DON FERDINANDO RANCAN CHE NON SEGUONO UN PARTICOLARE ANNO LITURGICO MA CHE SONO TRATTE DA VARI BRANI DEL VANGELO.

RAPPRESENTA UN'OTTIMA CATECHESI FONDATA SUL VANGELO E SULLA VITA ASCETICA PER CHI VUOLE CERCARE DI VIVERE DA VERO CRISTIANO.


 DENTRO IL LINK TROVERAI L’ELENCO DELLE MEDITAZIONI CON I RISPETTIVI TITOLI DEI BRANI DEL VANGELO DA SCEGLIERE A PIACERE E SEMMAI DA PASSARE AD AMICI INTERESSATI.  BASTA FARE COPIA E INCOLLA SUL LINK SOTTOSTANTE.

 

: https://www.youtube.com/playlist?list=PLPhASwn2_5f2z0ZzbzrGeq1W2Onv5EMmc

 

giovedì 4 marzo 2021

SIGNORE DA CHI ANDREMO? VERSO IL TRANSUMANESIMO?

 


LETTERA APERTA AL VESCOVO DI VERONA

E AI REVERENDI PRELATI DELLA CHIESA CATTOLICA

 

Prendo lo spunto dall’omelia pronunciata in Cattedrale domenica 28 febbraio da mons. Giuseppe Zenti, in occasione della Messa in memoria delle vittime del Covid, per rivolgere un accorato appello, a nome di moltissimi italiani, al mio Vescovo e a tutte le autorità ecclesiastiche, nell’intento di “fare da portavoce” di illustri medici e scienziati in merito a questo argomento dibattuto fino alla nausea e adesso strettamente collegato alla questione “vaccini”, nonché strumentalizzato e presentato in maniera ossessiva non solo dalla TV ma anche da molti pulpiti delle nostre chiese, forse sull’esempio di certe “sparate” di papa Bergoglio che sono in netto contrasto col perenne insegnamento del Magistero della Chiesa cattolica perché rappresenta un suo parere personale assai discutibile, come molti altri che lui sta seminando in giro per il mondo creando non poca confusione.

 

VACCINO DA FETI ABORTITI.  Forse per non contraddire papa Bergoglio, anche la Pontificia Accademia per la Vita ha dato il suo consenso, ma soprattutto la Congregazione per la Dottrina della Fede, con un pronunciamento del 17 dicembre 2020, ha lasciato tutti amareggiati per aver espresso parere favorevole ai vaccini. Da notare però che queste dichiarazioni non sono affatto vincolanti per i fedeli perché si distaccano totalmente dall’insegnamento costante della Chiesa, non tanto per il vaccino in sé, che esiste meritoriamente da circa un secolo, quanto per la sua nuova composizione che è immorale e illecita perché ottenuta da cellule di feti abortiti, cioè di bambini ordinati a pagamento e fatti fecondare artificialmente da povere donne sfruttate e violentate col rischio della propria vita (da notare che per pochi vaccini occorrono molti feti, e perciò molte donne che li fecondano attraverso donatori sconosciuti! No comment!).

Questi poveri corpicini umani, vale a dire bambini in formazione nell’utero materno da tre a nove mesi, e chiamati “asetticamente” FETI come fossero solo un grumo di cellule per confondere le idee alla gente, vengono estratti vivi senza alcuno scrupolo a qualunque mese di vita, anche al momento del parto, vivisezionati per estrarre le cellule e quelle parti del corpicino che servono per la fabbricazione di medicinali e di vaccini, (quando non di cosmetica e di adenocromo), quindi lasciati morire in modo atroce se ancora fossero agonizzanti come topolini da laboratorio per i quali, con la mania dell’animalismo ecologico, si avrebbe forse più pietà.

Davanti a questo scenario abominevole, a questa barbarie tecnologica abbiamo proprio bisogno di interpellare la scienza, o la fede, o le autorità della chiesa, per renderci conto che ci troviamo di fronte a delitti orrendi spacciati come unico rimedio per risolvere tutti i mali dell’umanità? Sappiamo che un’azione cattiva non può mai giustificare una finalità buona, il famoso detto “il fine non giustifica i mezzi”, ma in questo caso specifico il vaccino così ottenuto rappresenta un doppio crimine: sia per la composizione ottenuta da feti umani, sia perché sono altamente pericolosi per la salute e la vita di chi li assume.

 

LA LEGGE DEL CONTRAPPASSO. Forse potrebbe entrare in gioco a questo punto la famosa “legge del contrappasso”, che dice più o meno così “tu, donna, madre, hai ammazzato a norma di legge da oltre 50 anni milioni di figli dentro il tuo grembo con il crimine dell’aborto e la complicità di medici, psicologi, consiglieri, forse anche preti ecc.? Ebbene, adesso arriva il tuo turno e sarai ammazzata anche tu da quel vaccino che contiene cellule del corpo di quei bambini innocenti che tu hai ammazzato con l’aborto.” Sembra spietato questo linguaggio però è la verità, anche se poi a pagarla siamo un po’ tutti, come sempre, ma ciascuno sa fino a che punto, attraverso la sofferenza, può espiare la sua colpa o riparare le colpe altrui.

 

PERICOLOSI EFFETTI COLLATERALI DEI VACCINI.  Questi “miracolosi” vaccini che nessuno ha potuto testare, cioè assicurarne l’efficacia non avendoli prima sperimentati sugli animali perchè richiederebbe anni, hanno deciso di iniettarli alla cieca direttamente nel corpo degli uomini, usati come cavie umane che, al contrario degli animali, nessuno più difende, perché considerati solo elementi inquinanti da eliminare dal pianeta come da dichiarazione di Bill Gates che tutti i media sbandierano con orgoglio. Dio ha tolto il senno a coloro che hanno voluto perderlo, dice la Scrittura.

         E per vincere un virus fantasma che uccide solo con una percentuale dello 0,2% rispetto alle normali influenze che incidono annualmente fino al 5-7% di decessi, si accettano alla cieca vaccini letali dagli effetti collaterali gravissimi, con probabilità di morte, o di paralisi o di disabilità o di tumore nel giro di qualche mese o al massimo di due anni, come da denuncia di quei medici che sono stati boicottati e defenestrati per dire la verità, vedi il dott. Montanari, Tarro, Bacco, Oliviero, Scoglio, Leopoldo Salmaso, Mariano Amici, le dott.sse De Mari, Loretta Bolgan, Barbara Balanzoni ecc.   

Anche dall’America arrivano preoccupanti allarmi attraverso la dottoressa Sherri Tempenny con le sue colleghe dott.sse Cahill, Mikovits le quali affermano che nei prossimi mesi, da luglio in poi, milioni di persone potrebbero morire in tutto il mondo perché “questi vaccini, afferma l’equipe delle dottoresse americane citate, creeranno essenzialmente un fenomeno chiamato ADE, dipendenza dagli anticorpi, permettendo a un pezzo di m-RNA di replicarsi da solo all’infinito a tal punto che il nostro corpo vaccinato diventerà un “produttore automatico di vaccini endogeni” che si trasformeranno in nuovi virus”.

Detto in parole semplici, questo vaccino malefico non stimolerà ma distruggerà gli anticorpi presenti in noi, come un “cavallo di Troia”, attaccando i nostri organi dall’interno, iniziando dai globuli rossi per arrivare alle cellule e siccome i morti da vaccino in tutto il mondo saranno a migliaia, i soliti medici “esperti da telegiornale delle ore 20” attribuiranno questi morti al covid consigliando doppie dosi di vaccini come rimedio a questo genocidio e peggiorando sempre di più la situazione. Vedi il blog della dottoressa citata (Dr. Tenpenny’s Blog Archives – Vaxxter)

 

LO SCANDALO DEI PRELATI. Ma questi Prelati, siano Vescovi o Cardinali, o Prefetti di Congregazioni Pontificie, addirittura il Papa, che si vantano di fare una propaganda oscena a questi vaccini criminali come se fossero il rimedio assoluto di tutti i mali, sono al corrente di queste atrocità o parlano superficialmente perché è la moda o perché magari hanno anche il loro miserabile tornaconto umano? Perché qui non c’è in gioco un candidato politico piuttosto che un altro, ma la vita e l’incolumità di migliaia di persone o milioni in tutto il mondo, visto da quale pulpito viene la predica! Certo che la voce perentoria e rimbombante dentro la cattedrale di Verona con cui mons. Zenti ha elogiato il 28 febbraio i vaccini arrivando al punto da “ACCUSARE DI CRIMINE COLORO CHE NON SI IMPEGNANO PER FAR VACCINARE IL MONDO INTERO”, lascia molto perplessi, anche perché la questione “vaccini” è talmente complessa e dibattuta tra medici, scienziati, legali, politici, ecclesiastici, religiosi, docenti e così via, che perfino la Corte Europea, con la risoluzione 2361 del 27 gennaio 2021, ha lasciato piena libertà di scelta, vietando agli Stati di rendere obbligatoria la vaccinazione anticovid, con la possibilità di denunciare coloro che fanno pressione sui più deboli. Obbligare il mondo intero a qualunque determinata cura, positiva o negativa che sia, è SOLO DA REGIME CHE PRIVA DELLA LIBERTA’ I SUOI CITTADINI, ed è quello che si propone di fare il “Nuovo Ordine Mondiale”, vale a dire il cosiddetto “DEEP STATE E DEEP CHURCH” nell’unico intento di assoggettare tutto il mondo al suo “oscuro” volere, cioè al volere di Satana.

 

VOCI CHE AFFERMANO CON CORAGGIO LA VERITA’.  Ma la “deep church” non è la vera Chiesa di Gesù Cristo, bensì un suo distaccamento sotto papa Bergoglio perchè la vera Chiesa sta vivendo la sua passione nelle catacombe nell’attesa che venga nostro Signore Gesù Cristo a farla risorgere. Nel frattempo alcuni Prelati coraggiosi, anche se pochi in verità, hanno fatto sentire la loro piena disapprovazione denunciando invece la illecietà di questi vaccini, tra cui Mons. Athanasius Schneider, mons. Carlo Maria Viganò, il francescano fra Alexis Bugnolo, il card. Janis Pujats rcivescovo in Lettonia, mons. Strickland vescovo di Tyler, Usa, mons. Tomash Peta, arcivescovo dell’arcidiocesi di Astana in Kazakistan, mons. Nicola Bux, il card. Burke e pochi altri, i quali, in sintonia con la dottrina perenne della Chiesa affermano che “La voce del sangue dei bambini non ancora nati grida a Dio dai vaccini contaminati dai feti abortiti; che la salute fisica non è un valore assoluto al quale sacrificare essere umani innocenti; che il Catechismo della Chiesa Cattolica n.2268, 2270 denuncia come male morale che grida vendetta al cielo la pratica di ottenere vaccini in modo illecito e peccaminoso, perché il fine non giustifica mai i mezzi soprattutto quando si tratta di vittime innocenti e indifese come i bambini nel grembo della madre”.

 

VACCINI O MODIFICATORI GENETICI DEL NOSTRO DNA?   Bisogna evidenziare inoltre che questi non sono vaccini ma modificatori genetici perché contengono elementi che i medici chiamano RNA che sono pericolosi e illeciti perché, provenendo appunto da cellule umane, incidono sul nostro DNA alterando il nostro codice genetico, cioè la nostra peculiarità, la nostra identità, la nostra personalità, il nostro “IO”, la nostra anima, e pertanto ci riducono a dei poveri robot transgenici, o transumani, come adesso si vantano di affermare certi scienziati malati di delirio di onnipotenza. In pratica è come se il nostro corpo diventasse solo un involucro esterno il cui contenuto psichico interno (intelletto, volontà, ragione, sentimenti, anima ecc.) risulta essere tutt’altra cosa dall’integrità della nostra persona come è stata concepita.

Per riassumere brevemente, menti perverse che vogliono portarci al cosiddetto Grand Reset, preludio del Nuovo Ordine mondiale satanico, hanno architettato un virus a livello mondiale (possono fare questo e altro adesso con le scie chimiche che spargono veleni nel cielo in dosaggi e luoghi prestabiliti e decisi dalle loro menti bacate) allo scopo di farci ammalare, creare terrore, rinchiuderci nelle case, svendere i nostri beni riducendoci in povertà, farci credere malati terminali senza futuro da tenere zitti e buoni con museruole ma….bonta’ loro!!! concedendoci un barlume di falsa speranza di salvezza: il vaccino!!! un vaccino mortale che toglie la nostra libertà e personalità, a meno di trasformarci in novelli mostri alla “Frankstein”.

Ma perché tutto questo caos se anche le peggiori pestilenze dei secoli passati finivano nel giro di pochi mesi, senza vaccino ma sicuramente con molta preghiera?  Perchè insistono in maniera martellante a volerlo sconfiggere solo con dosi massicce di vaccini improvvisati e pericolosi quando è accertato che basta curarlo subito ma nella maniera giusta con idrossiclorochina, cortisone e vitamina C? E in casi gravissimi col plasma? Cosa ci può essere sotto? Solo i guadagni delle case farmaceutiche e delle multinazionali? NO!! Troppo debole la motivazione del guadagno per un disastro del genere, perchè la verità è ben peggiore e l’ha voluta esprimere con molta chiarezza l’eremita francescano fra Alexis Bugnolo attraverso i suoi studi e la sua vita ascetica.

 

FIGLI DI DIO O SCHIAVI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE? Ecco riassunta la breve ma profonda analisi che fa di questa situazione fra Alexis Bugnolo dal punto di vista teologico e soprannaturale che è terribile ma vera: “Non possiamo essere salvati se neghiamo la verità rivelata, né possiamo essere salvati se neghiamo anche una sola verità rivelata, la prima della quale è che Dio è il Creatore, non solo dell’universo ma di ciascuno di noi, con un intervento personale al momento del nostro concepimento. Quindi Dio è l’autore del nostro codice genetico, unico e irrepetibile, come è l’autore delle nostre anime. Pertanto modificare artificialmente attraverso il vaccino il nostro codice genetico rappresenta UN PALESE ATTO DI RIBELLIONE CONTRO DIO CREATORE, in quanto la creatura non accetta la natura che Dio gli ha dato ma vuole diventare un essere di sua creazione, di suo gusto e piacere. (vedi anche l’altrettanto diabolico progetto gender da applicare sin dall’infanzia per corrompere da subito l’uomo). Per questo San Giovanni Apostolo nel Libro dell’Apocalisse dice che quando Cristo tornerà, distruggerà gli uomini e le donne malvagi che trova, perché non sono suoi, ma ribelli sia nel corpo che nell’anima.

Se siamo salvati da Gesù Cristo, è perché Dio è diventato uno di noi e ha meritato la salvezza per la nostra razza umana. Di conseguenza, se alteriamo o permettiamo di alterare il nostro DNA, unico e irrepetibile, non siamo più umani, ma transumani, transgenici, quindi non siamo più figli di Dio e quindi non potremo più ottenere la salvezza in Gesù Cristo”. Questi vaccini micidiali cancellano la nostra figliolanza divina di creature libere fatte a “immagine e somiglianza di Dio” per ridurci a schiavi di satana. QUESTO E’ IL MOTIVO PRINCIPALE PER CUI IL NWO VUOLE VACCINARE TUTTI! NON SI TRATTA SOLO DI DENARO O DI POTERE, IL VACCINO A LIVELLO MONDIALE RIGUARDA IL LORO CREDO SATANICO, PERCHÈ IL DIAVOLO VUOLE CHE TUTTI DIVENTINO RIBELLI CONTRO IL LORO CREATORE IN MODO CHE LA DANNAZIONE DELL’UOMO SIA UNIVERSALE E IN TAL MODO LA SFIDA DI SATANA CONTRO DIO RISULTI VINCENTE. Ma a Dio non la si fa e la nostra preghiera fervente accorcerà questo terribile tempo di prova.

 

RESPONSABILITA’ PERSONALI. Davanti a questo panorama davvero inquietante dove la somministrazione dei vaccini è legata nientemeno che alla nostra salvezza eterna, lasciamo al giudizio di Dio stabilire la vera responsabilità di coloro che accettano di farseli iniettare. Molti lo fanno in piena buona fede, per ignoranza degli effetti collaterali e della composizione, altri per obbligo, altri ancora per ricatto o simili, tuttavia resta il fatto che il vaccino RNA non risolve affatto il problema covid, i cui virus da sempre albergano dentro di noi, quindi abbiamo il dovere di rifiutarlo.

 

LA RICETTA DELLA FELICITA’. Quello che davvero stupisce e anche indigna è la sproporzionata propaganda che i media e altri fanno a questi vaccini che manca poco definiscano “miracolosi” e li vadano a onorare in ginocchio con l’incenso, come a una nuova divinità portatrice di bene e di successo. Ma crediamo che siano il rimedio di tutti i mali e le calamità, ictus, cancro, artrosi e compagnia? E come risolviamo quelle sofferenze morali quali lutti, separazioni, incomprensioni, umiliazioni, perdita di lavoro, di casa e di affetti. Può esistere un vaccino che ci garantisca la felicità?  

La fede cristiana ci dice che qualunque soluzione umana è provvisoria perché sia davanti alla vita che alla morte, non basta una medicina miracolosa ma esiste il vero SALVATORE DEGLI UOMINI CHE E’ GESU’, VIA, VERITA’ E VITA, che non libera solo dalla malattia ma dal peccato, dalla durezza del cuore, dall’odio, dalla malvagità che alberga nel cuore dell’uomo lontano da Dio.

Alla fine la vita sulla terra per l’uomo è assai breve, cento anni sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte, dice la Scrittura e poi ci aspetta il premio o il castigo eterno. Questo non vuol dire che non dobbiamo avere cura di noi e delle cose terrene, però senza mai perdere di vista IL FINE ULTIMO, IL NOSTRO DESTINO DI ETERNITA’, come soleva ricordarci un sacerdote veronese morto in concetto di santità, Don Ferdinando Rancan, che era sempre in contatto con il Cielo per la precarietà della sua salute ma anche per la sua carica di amor di Dio.

Ammassare ricchezze nei granai come unico scopo della vita? Stolto! Gli ha risposto Gesù nel Vangelo! Questa notte ti sarà chiesto conto della tua vita e tutti i beni che hai accumulato magari sfruttando la gente, di chi saranno?

Quanta gioia e consolazione danno invece le parole di San Paolo quando, parlando della Vita dopo la morte si esprime così “Quelle cose (meravigliose) che occhio mai vide, orecchio mai udì e che mai entrarono nel cuore dell’uomo, queste Dio ha preparato per coloro che lo amano. Fidiamoci di Gesù, anche davanti alla malattia e alla morte, ricorriamo a Lui, alla Madonna e a San Giuseppe perché è la strada sicura della felicità sulla terra e poi in Cielo.

 

LA PAROLA ALLA SACRA SCRITTURA. Vale la pena ricordare in questo contesto di sofferenza che stiamo vivendo anche a causa dei malvagi che ci tormentano, le parole del profeta Abacuc che fu contemporaneo di Geremia e, come lui, pianse sulle rovine del suo popolo infedele ai richiami del suo Dio a tal punto da meritare per i suoi peccati l’avanzata dell’esercito dei Caldei Babilonesi che nel giro di pochi anni avrebbero portato Gerusalemme alla rovina (587 a.C.).

All’angoscioso problema del male, il profeta offre una risposta: attraverso la sofferenza e la deportazione si compie il giudizio di Dio sulle colpe di “Giuda” (come tribù) che devono essere espiate. Però su “Giuda” brilla anche la luce della speranza se avrà veramente fiducia nel suo Signore durante la prova perché Dio mai abbandona il suo popolo quando, pentito, ritorna a Lui. 

 

“Fino a quando, Signore,

implorerò e non ascolti?

Perché mi fai vedere l’iniquità

e resti spettatore dell’oppressione? (…)

Non ha più forza la legge

né mai si afferma il diritto.

L’empio infatti raggira il giusto

e il giudizio ne esce stravolto.  (…)

Tutti avanzano per la rapina

ammassano i prigionieri come la sabbia.

 

Egli (Dio) dei re si fa beffe

e dei capi se ne ride;

si fa gioco di ogni fortezza (…)

Questa è la potenza del mio Dio!

Non sei tu fin da principio, Signore,

il mio Dio, il mio Santo?

 

Mi metterò di sentinella

a spiare per vedere che cosa mi dirà,

che cosa risponderà ai miei lamenti.

Il Signore rispose e mi disse:

“Scrivi la visione

e incidila bene sulle tavolette.

E’ una visione che attesta un termine

parla di una scadenza e non mentisce.

Se indugia, attendila

Perché certo verrà e non tarderà.

Ecco, soccombe colui

che non ha l’animo retto

mentre il giusto vivrà per la sua fede….”

 

Sono parole forti, che invitano al pentimento ma anche alla speranza, alla fiducia, e valide anche per i nostri tempi difficili che, come dice il salmo, hanno un termine. Anche l’iniquità dell’uomo contro l’uomo arriva a un certo punto in cui il Signore interviene e dice “ADESSO STOP!” Pentitevi e io vi salverò perché nessuno è senza colpa.  Abbiamo peccato, Signore, abbiamo commesso ciò che è male ai tuoi occhi (salmo n. 50), iniquità, rapine, corruzione, frodi, adulterio, apostasia, omosessualità, lussuria, inganno, oppressione dei deboli con ingiustizie e aborti…, ma soprattutto abbiamo perso la fede in Te, nostro Dio e Signore e come Pietro, ti abbiamo rinnegato e adesso ci aspettiamo il castigo per i nostri peccati. Ma abbiamo anche subito ingiustizia e inganno per mano dei malvagi che ci vogliono togliere l’anima e adesso, soli, abbandonati e sotto il peso delle nostre colpe, da chi andremo? Abbi pietà di noi, Signore, guarda al pentimento sincero del nostro cuore e accoglici nelle tue braccia amorose e paterne perchè solo TU hai Parole di Vita Eterna.

 

patrizia@patriziastella.com

mercoledì 10 febbraio 2021

LA NUOVA CHIESA. SECONDA LETTERA APERTA A MONS. VIGANO'

2. LA NUOVA CHIESA

Seconda lettera aperta a mons. Vigano’

 

UN GRAZIE A MONS. VIGANO’. Visto il disastro in cui versa l’attuale falsa chiesa diciamo di Bergoglio, appoggiata dal silenzio di quasi tutto il Collegio Cardinalizio e Vescovile, mentre la vera Chiesa di Gesù Cristo continua a vivere emarginata e sofferente nelle catacombe, sostenuta miracolosamente dall’unico vero papa martire ancora vivente Benedetto XVI, qualche voce di preoccupazione o di accusa si è più volte alzata per denunciare tanto sfacelo spirituale, sia tra i giornalisti cattolici che tra alcuni cardinali e sacerdoti, ma senza molto successo. L’unica figura ecclesiastica che ha avuto il coraggio di puntare più volte il dito direttamente contro Bergoglio per il suo operato scandaloso e inquietante, è stato Carlo Maria Viganò, già Nunzio Apostolico negli Stati Uniti, al quale vanno i nostri sentiti ringraziamenti.

 

TUTTI NELLO STESSO CALDERONE?. Ciò detto, non possiamo tacere nel contempo la nostra preoccupazione nel constatare come lo stesso mons. Viganò non perda occasione per mettere nello stesso “calderone” dell’ambiguità e della colpevolezza tutto il Concilio Vaticano II e di conseguenza, tutti i Grandi Papi di questo periodo storico, compreso Papa Benedetto, vittima innocente di tanta manipolazione. Questo suo giudizio molto duro nei confronti del Concilio, anche se condiviso da tutti i tradizionalisti in quanto continua ad essere il loro “caval di battaglia” per giustificare il loro sedevacantismo, risulta essere assai pericoloso per tutta la Chiesa e il popolo fedele perché rischierebbe di creare ulteriori divisioni, fratture, incomprensioni se non risentimenti o peggio tra i fedeli, già frastornati e messi alla prova da una crisi generale che non ha precedenti, con grande gioia del diavolo, padre della menzogna, della divisione e della discordia.

 

CUI PRODEST?  A CHI GIOVA accanirsi in questo modo contro questi Papi e contro tutto il Concilio Vaticano II? Dobbiamo mettere sotto processo tutti i Papi della storia della Chiesa per selezionare quelli di nostro gradimento? E noi laici cattolici, ma soprattutto sacerdoti, ci crediamo così perfetti, forti e sicuri da ogni tentazione, compromesso e ricatto, a tal punto da giudicare severamente tutti gli altri? Continuare a insistere su questo punto potrebbe essere un’operazione non solo pericolosa ma addirittura LUCIFERINA con grave danno per il popolo cristiano che rischia di perdere la fede a forza di scandalose lotte intestine.

A parte il fatto che sul Concilio è stato ormai detto di tutto e di più, pro o contro, da esperti teologi, filosofi, sacerdoti, storici ecc. di cui ho fatto un elenco nella mia lettera precedente, se proprio volessimo andare a ritroso nel tempo, come suggerisce sempre mons. Viganò, allo scopo di trovare la “radice primaria”, di tanta iniquità e oscurità spirituale, non dovremmo fermarci solo al 1962, data di inizio del Concilio Vaticano II, ma risalire almeno al 1717, data in cui è nata la massoneria a Londra, che si è diffusa nel mondo e il cui vero scopo è di combattere e annientare il cristianesimo e la Chiesa cattolica, lotta che adesso probabilmente è giunta alla resa dei conti estrema.

Ma, a rigor di logica, dovremmo dire che già dai primi albori della Chiesa cattolica, anzi, dal suo nascere in quella sera del Giovedì Santo con Gesù Cristo e gli Apostoli nell’ultima Cena in cui sono stati istituiti i due Sacramenti più importanti in assoluto che sono la Santa Eucaristia e l’Ordine sacerdotale, confermati poi con l’avvento dello Spirito Santo a Pentecoste, già da allora, come la storia insegna, il diavolo si è infilato dentro le opere di Dio per rovinarle attraverso un susseguirsi e alternarsi di santi e traditori, martiri e profittatori, Papi santi, mediocri o peccatori, eroi ed egoisti, casti e lussuriosi, difensori della verità perenne della Chiesa contro gli errori e le eresie che spuntavano ovunque, fino a sfociare nelle divisioni protestanti, e via dicendo perché la nostra vita di cristiani sulla terra è una lotta continua tra le attrattive del bene e del male, della Verità e della menzogna, fino all’ultimo nostro respiro.

 

Sta di fatto che riteniamo assolutamente inopportuno, finchè la casa continua a bruciare, insistere nel voler cercare la causa dell’incendio anziché ricorrere in fretta agli estintori. Vale a dire continuare a perdere tempo prezioso investigando inutilmente sulle cause storiche prossime o remote di questo disastro in cui ci troviamo, piuttosto che puntare direttamente sui rimedi soprannaturali che arrestino la valanga di tanto male che incombe su di noi, puntando sull’efficacia soprannaturale della preghiera, in particolare con la celebrazione di Sante Messe pubbliche di riparazione e di impetrazione per tutti i gravissimi peccati commessi sia dal popolo italiano che si è macchiato di un gravissimo peccato pubblico per aver votato scandalosamente a suo tempo nella misura del 68% in favore dell’aborto, ma più recentemente per gli ancor più gravi peccati – abominevoli - commessi dalla Gerarchia ecclesiastica, papa Bergoglio in testa, in questi ultimi anni di questo nefasto pontificato bergogliano, culminati nientemeno che con l’abominio della desolazione costituito dal culto alla dea pagana Pachamama dentro il cuore della Chiesa cattolica di San Pietro, che potrebbe aver dato inizio al propagarsi del virus a livello mondiale.

 

I RICATTI DELLA MASSONERIA. C’è da pensare che sotto a questa manovra sempre più insistente di voler mettere sotto accusa non tanto il papato di Bergoglio quanto chi lo ha preceduto, compreso tutto il Concilio Vaticano II, ci possa essere il solito zampino della massoneria con le sue reti mediatiche telecomandate, perché mai come in questi ultimi mesi si sentono i vari commentatori di rubriche culturali-religiose, quali ad esempio il cosiddetto “Decimo Toro” a nome di Marco Cosma, mettere sotto accusa certi discorsi di papa Benedetto e un po’ tutto l’operato della chiesa dal 1962 in poi, quasi a voler minimizzare la responsabilità delle scelte di Bergoglio per focalizzare l’attenzione sull’operato di chi lo ha preceduto. discorsi di papa Benedetto e un po’ tutto l’operato della chiesa dal 1962 in poi, quasi a voler minimizzare la responsabilità delle scelte di Bergoglio per focalizzare l’attenzione sull’operato di chi lo ha preceduto, spulciando con sottile ipocrisia, tra le varie iniziative apostoliche o discorsi, quella frase "sibillina" che lo potrebbe incastrare.  Bella manovra del diavolo per capovolgere la verità, grazie alla nostra ingenuità o complicità! 

Infatti la rubrica citata ha messo in luce più volte, ultimamente, l’ambiguità di certe frasi di papa Benedetto XVI il quale, in mezzo ad alcune belle esortazioni, elogia il Nuovo Ordine Mondiale, difende l’immigrazione e accenna addirittura a una pandemia… Insomma hanno selezionato e messo in luce una piccolissima raccolta di pochissime frasi ambigue pronunciate nei decenni dai due Papi principali del Concilio, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, estrapolandole da una marea di frasi e discorsi bellissimi e perfino edificanti, ma a quale scopo? Non certo per elogiarli a quanto pare!

Ma davvero sono così ingenui e sprovveduti da non capire che questi sono I RICATTI DELLA MASSONERIA?  Che agisce così: o ti adegui a questo che ti comando, oppure Tizio, Caio e Sempronio rischiano brutto, magari tuo fratello, o nipote, o Vescovo. Molto è stato scritto su questo. E allora in certe situazioni di gravi minacce o ricatti, probabilmente Papa Giovanni Paolo II ha dovuto fuggire dal Vaticano e predicare in giro per il mondo per avere salva la vita, e Papa Benedetto che invece è rimasto come una sentinella fedelissima al suo posto, nonostante fosse circondato da lupi, come lui ha palesemente dichiarato sin dall’inizio del suo pontificato, sarà stato costretto a cedere su qualche frase per evitare ritorsioni magari contro innocenti, mai pero’ cedendo su questioni di fede e di dottrina. In effetti si nota dalla registrazione che papa Ratzinger ha pronunciato questo brevissimo elogio con molto imbarazzo, collocandolo al volo tra una frase e l’altra, quasi per obbligo, ma senza piena convinzione.

Molto probabilmente questi ricatti sono arrivati a un punto di tale gravità da costringere Papa Ratzinger a dare le dimissioni per non accettare compromessi a danno della Fede, o minacce di morte contro qualcuno, o blocco dei sistemi finanziari del Vaticano. Non ne abbiamo la certezza assoluta, tuttavia sono anche le ipotesi di molti studiosi. E se ciò fosse, questo tornerebbe a suo onore, e non certo a sua condanna! Ma se invece di fermarci a giudicare con occhio spietato e cinico questi pochissimi episodi negativi, avessimo difeso con coraggio, amore e comprensione questi nostri santi Pastori nutrendo la nostra anima delle loro meravigliose encicliche, esortazioni, oltre che degli esempi edificanti della loro vita ascetica, forse non ci troveremmo in questa deplorevole situazione calunniosa della quale il Signore giusto Giudice ci chiederà severamente conto.

 

Il papato di Bergoglio inizia il 13 marzo 2013 e nulla ha da spartire con i precedenti duemila anni della Chiesa cattolica, ancor meno con le dimissioni di Papa Benedetto XVI, le cui motivazioni diciamo inspiegabili se non misteriose, sono state in realtà ampiamente illustrate da una lettera autografa del card. belga Danieels prima di morire, dove testimoniava tutti i dettagli di certe manovre luciferine a danno di papa Benedetto da un gruppetto di cardinali allo scopo di sostituire il vero Papa Benedetto con uno da loro designato da tempo, precisamente il card. Bergoglio, come in realtà avvenne.

Non si capisce perché nessuno voglia dare credito a questa fondamentale testimonianza se si vuole comprendere tutta la trama oscura orchestrata da questo gruppo di cardinali dissidenti e ostili non solo nei confronti di papa Benedetto ma dello stesso Gesù Cristo nel quale costoro non credono più.

 

IL VITELLO D’ORO. Se vivremo con fede eroica questo periodo di grande prova nonostante questo pesante silenzio di Dio, Lui stesso ci verrà in aiuto con i suoi mezzi indiscutibili e certi, quando meno ce lo aspettiamo, verrà a mostrare la Sua magnificenza e la Sua Gloria. Non sia mai che anche noi, sull’esempio di Mosè che tardava a scendere dal Monte Sinai per confermare gli Ebrei nella fede, corriamo il rischio di anticipare i tempi di Dio e di costruirci il nostro “vitello d’oro”, cioè la “NUOVA CHIESA SCISMATICA” fatta su misura nostra, perché delusi e amareggiati da tanto silenzio divino, da tanti scandali e iniquità. Questa anche per noi è la prova della Fede!

A questo punto, piuttosto di una ipotetica frattura insanabile del genere, vediamo più fattibile che mons. Viganò inviti i fedeli cattolici che lo vogliono seguire, a far parte della chiesa Lefevbriana sedevacantista, che esiste già e che lui sostiene, alla quale papa Benedetto XVI nella sua bontà e lungimiranza ha tolto la scomunica permettendo loro con un “Motu Proprio” di continuare a celebrare anche pubblicamente la Liturgia antica e istituendo per loro una commissione apposita la “Ecclesia Dei”, allo scopo di tenere sempre aperta la porta per un dialogo reciproco o un eventuale loro miracoloso ritorno in seno alla Chiesa. Purtroppo l’umiltà di Papa Benedetto nel porgere ai Lefebriani la sua mano paterna di riconciliazione è stata ripagata con il loro totale e orgoglioso e rifiuto. Senza umiltà è difficile vivere l’unità, ma anche la verità.

 

PUNTARE SULLE COSE EDIFICANTI. Invece quanto bello sarebbe se finalmente la smettessimo di rovistare solo tra le miserie che sicuramente accompagneranno sempre la vita di tutti noi (chi è senza peccato scagli la prima pietra) per puntare invece sulla santità della Chiesa che è di Gesù Cristo, UNA, SANTA, CATTOLICA, APOSTOLICA, ROMANA! Sulla santità, sul martirio e sulla vita eroica di milioni, ormai miliardi di cristiani nel mondo intero di cui poco o nulla conosciamo e che hanno reso grande e gloriosa la nostra amata Chiesa cattolica! Non ne possiamo più di queste lotte intestine che tolgono credibilità e recano danno innanzitutto a chi le propina.

Per nostra consolazione, anche il catechismo della Chiesa cattolica preconizza questa sorta di terribile profezia al n. 675 quando afferma “(…) la persecuzione che accompagna il pellegrinaggio della Chiesa sulla terra svelerà “Il Mistero di iniquità” sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica sé stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne”.

Anche San Paolo afferma che “tutto concorre al bene di chi ama il Signore” anche le vicende più negative e per essere ottimisti, c’è da dire che, se Papa Benedetto non fosse stato costretto a dimettersi, non sarebbe venuto alla luce tutto quel “mistero di iniquità” sommerso e coperto da secoli, contro il quale adesso abbiamo il dovere di combattere, SENZA PERÒ SBAGLIARE BERSAGLIO, anche per non giocarci l’anima e trascinare con noi persone innocenti.

 

I TEMPI STRINGONO, IL PERICOLO INCOMBE. Reverendo Monsignor Vigano’, se vuole continuare a mantenere la stima e la fiducia che finora è riuscito a riscuotere tra i fedeli, perché rappresenta per molti un prezioso faro nella notte, noi Le chiediamo umilmente col cuore in mano di cessare dal mettere sotto accusa i veri Grandi Papi del Concilio Vaticano II, in particolare papa Benedetto XVI, di lasciare tutto al giudizio di Dio, compreso la questione Vaticano II, di promuovere invece preghiere e Messe pubbliche di riparazione per i peccati commessi da tutto il popolo italiano che adesso stiamo scontando in blocco, a quanto pare, ma in particolare dobbiamo far celebrare Sante Messe pubbliche per riparare a quei peccati orribili che hanno profanato il Tempio Santo di Dio nel Cuore della nostra amata e tribolata Chiesa cattolica, SE VOGLIAMO CHE POSSA TRIONFARE PRESTO LA VERITA’ CHE E’ NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO, VERO DIO E VERO UOMO.

 

Rev. Mons. Viganò, La ringrazio di tutto, mentre in ginocchio chiedo umilmente la sua benedizione sacerdotale a nome del nostro Comitato di Cultura Cristiana.

 

                                        Per il Comitato Cultura Cristiana

                                               Patrizia Stella - Verona     

 

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