lunedì 24 luglio 2023

PER FINIRLA CON LA QUESTIONE DELLA MESSA UNA CUM

 ⬆️⬆️🛑🙏👏👏👏 BRAVISSIMA DOTT.SSA DOROTEA LANCELLOTTI

                                        DELL'ASSOCIAZIONE   COOPERATORES VERITATIS


    SEGUI  CON ATTENZIONE IL VIDEO CON LINK QUI PRESENTE 
    E POI LEGGI IL MIO COMMENTO.  GRAZIE.

                           https://m.youtube.com/watch?v=WyUkF9MieFQ


 CARI AMICI

non potete immaginare la mia gioia quando ho potuto constatare dal post appena inviato sulla validità della Messa, che le affermazioni della dott.ssa Dorotea Lancellotti coincidono perfettamente col mio pensiero più volte già espresso sia come scritto che come registrazione anche sul mio blog.  Anch'io infatti ho sempre voluto fare riferimento ai canoni ufficiali della Messa approvati dalla Chiesa, sia Vetus che Novus Ordo e non è possibile pensarla diversamente se uno è in buona fede nella ricerca della Verità!

Lasciando da parte per ora, come anche lei ha voluto accennare in modo molto rispettoso, le questioni sul vero Papa che costituiscono ancora motivo di discussione tra i cattolici, QUELLO CHE LA DOTT.SSA HA VOLUTO CHIARIRE IN QUESTO VIDEO, RIFERENDOSI DIRETTAMENTE AI CANONI DELLA MESSA SIA VETERO CHE NOVUS ORDO, È IL FATTO INCONTESTABILE DELLA VALIDITÀ DELLA MESSA SIA PURE COL NOME DI PAPA FRANCESCO E PERTANTO DEL GRAVISSIMO OBBLIGO MORALE CHE HA OGNI CATTOLICO DI NON PERDERE ASSOLUTAMENTE IL SACRAMENTO SUBLIME DELLA SANTA MESSA, NONCHÉ TUTTI GLI ALTRI SACRAMENTI CHE PER DON MINUTELLA SAREBBERO INVALIDI PER VIA DEL NOME DEL FALSO PAPA FRANCESCO.

Vi prego pertanto di ascoltare con attenzione l'esposizione chiarissima e documentata che la dott.ssa presenta nel video mentre io mi permetto solo di ricordare quel punto essenziale che ho sempre evidenziato e che è questo:

 LA QUESTIONE "UNA CUM" COME INTENDE DON MINUTELLA NON ESISTE, E' UNA SUA INVENZIONE!!!  PERCHÉ LA MESSA È AZIONE DI CRISTO E NON DI PAPA TIZIO O CAIO, E ANCOR MENO DEL SACERDOTE CELEBRANTE SANTO O PECCATORE CHE SIA, E PERTANTO LA MESSA SI FA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE "IN COMUNIONE CON GESÙ CRISTO E CON LA CHIESA! STOP."

TUTTE LE ALTRE INVOCAZIONI DEL CANONE, DIVERSE DA UN CANONE ALL'ALTRO,  CHE LA DOTTORESSA  SI E' PRESA LA BRIGA DI EVIDENZIARE PER TUTTI I CANONI IN USO, SONO SUPPLICHE, IMPETRAZIONI, LODI, ATTI DI PENTIMENTO O DI  RINGRAZIAMENTO (CHE POSSONO PIACERE O MENO COME ESPRESSIONE LITURGICA) MA CHE NON RENDONO ASSOLUTAMENTE INVALIDA LA MESSA CHE PERTANTO RIMANE OBBLIGATORIA ALMENO PER LA DOMENICA E LE FESTE LITURGICHE IMPORTANTI,  COSIDDETTE "DI PRECETTO"  COME HA SEMPRE RICHIESTO LA DOTTRINA PERENNE DELLA CHIESA CATTOLICA.   PER LA VALIDITA' DELLA MESSA, INOLTRE,  E' NECESSARIO  ANDARE FISICAMENTE IN CHIESA PERCHÉ ASCOLTARLA DALLA TV PER CHI NON HA QUALCHE IMPEDIMENTO FISICO, SIGNIFICA PERDERE LA MESSA!

LA MESSA CATTOLICA, PREROGATIVA ESCLUSIVA DEL CATTOLICO, RAPPRESENTA  L ULTIMO BALUARDO CHE IL NEMICO DI DIO VUOLE ABBATTERE PER RAGGIUNGERE IL SUO SCOPO DIABOLICO DI DISTRUZIONE DELLA CHIESA, DOPO AVER OOCCUPATO IL SOGLIO DI PIETRO ABUSIVAMENTE, COME DA DICHIARAZIONE DEL CARD. BELGA DANEELS. VOGLIAMO ESSERE PROPRIO NOI FERVENTI CATTOLICI A DARGLI UNA MANO PER RAGGIUNGERE PRESTO TALE SCOPO SACRILEGO?  IL DEMONIO SI SERVE SPESSO DELLE PERSONE BUONE, MA SPESSO INGENUE O SPROVVEDUTE SE NON IN MALA FEDE,  PER RAGGIUNGERE I SUOI SCOPI SATANICI.

DON MINUTELLA SE LA VEDRÀ IN COSCIENZA CON DIO, E NOI DOBBIAMO OBBEDIRE NON A LUI, MA AL MAGISTERO PERENNE DELLA CHIESA ALMENO PER QUANTO RIGUARDA LA QUESTIONE INESISTENTE DELL "UNA CUM" CHE HA CAUSATO UN TERREMOTO ASSURDO TRA I CREDENTI CON UN ABBANDONO DELLA MESSA DOMENICALE ASSAI GRAVE A MOTIVO DI QUESTI DUBBI DA LUI INCULCATI NELLA MENTE DEI FEDELI CATTOLICI.

L'ALTRO PROBLEMA DI NON POCA IMPORTANZA E VINCOLANTE PER LE COSCIENZE, COME QUELLO DELLA VERA SUCCESSIONE APOSTOLICA DOPO LA MORTE DEL VERO UNICO  PAPA BENEDETTO XVI,  E'  IN FASE DI DISCUSSIONE APPASSIONATA, ANCHE GRAZIE ALLO STUDIO APPROFONDITO DEL GIORNALISTA ANDREA CIONCI CON IL SUO LIBRO AVVICENTE "CODICE RATZINGER" E BISOGNA TENERLO IN GRANDE CONSIDERAZIONE, PERCHE' RAPPRESENTA UN MESSAGGIO IN CODICE CHE PAPA RATZINGER HA VOLUTO LASCIARE ESSENDO IN SEDE IMPEDITA E CONTROLLATO A VISTA GIORNO E NOTTE.

MA SBAGLIEREMMO BERSAGLIO SE PENSASSIMO DI ARRIVARE A UNA SOLUZIONE VERITIERA IN LINEA CON LA VERA SUCCESSIONE APOSTOLICA, PRIVANDOCI DELLA LUCE E DELLA FORZA SOPRANNATURALE DELLA MESSA, DAL MOMENTO CHE IN TUTTO IL MONDO SONO POCHISSIMI, QUALCHE DECINA, QUEI SACERDOTI CHE CELEBRANO SENZA NOMINARE PAPA FRANCESCO, E LO DEVONO FARE CLANDESTINAMENTE, NON ULTIMO PER IL FATTO CHE  OCCORRE UN PRONUNCIAMENTO UFFICIALE DELLA CHIESA PER MODIFICARE IL NOME DEL PAPA NEL CANONE, SANTO O PECCATORE CHE POSSA ESSERE.  

 GESU' HA VOLUTO CORAZZARE BENE LA SUA MESSA PER DIFENDERLA NEI SECOLI DAGLI STESSI SUOI MINISTRI, PURTROPPO, E PERTANTO LA MESSA RIMANE VALIDA E RAPPRESENTA IL NOSTRO PUNTO DI FORZA SOPRANNATURALE CONTRO LE BATTAGLIE  PRETERNATURALI ESOTERICHE DEL NEMICO DI DIO E DELLA CHIESA.

CHI NON VA ALLA MESSA NORMALE NELLE NOSTRE PARROCCHIE PERCHE' NON TROVA CHI LA CELEBRA SENZA NOMINARE  PAPA FRANCESCO, SI PRIVA DELL'AIUTO DELLA GRAZIA, RIMANENDO IMPOTENTE DAVANTI ALLE FORZE DEL MALE, E INOLTRE PECCA GRAVEMENTE CONTRO IL TERZO COMANDAMENTO "RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE"  E DEVE CONFESSARSI PER RIAVERE LA GRAZIA, COL FERMO PROPOSITO DI NON PERDERE PIU' LA MESSA.

QUESTA E' LA DOTTRINA PERENNE DELLA CHIESA. CHI NON LA SEGUE E' FUORI DELLA CHIESA, COME DON MINUTELLA E IL SUO SEGUITO E SI DEVE ASSUMERE LE PROPRIE RESPONSABILITA' DAVANTI A DIO E AGLI UOMINI.

                                                                     Patrizia


giovedì 29 giugno 2023

CORAGGIO DEL VESCOVO STRICKLAND IN TEXAS. ASCOLTIAMOLO

 

Riportiamo in dettaglio il link in merito alla questione del vescovo americano Stricklan  che denuncia apertamente anche se pacatamente gli errori gravissimi ed eresie di Bergoglio, che lui comunque ritiene papa.  Afferma che dobbiamo seguire Gesù e non Bergoglio.  Leggete qui sotto.  Per questo è sotto commissione da parte di coloro che difendono le tesi bergogliane che ormai sono inzuppate  nella melma dei peggiori peccati della carne fino ad arrivare al massimo della depravazione con l'approvazione dei comportamenti LGTB... degni solo dei pazzi scatenati che hanno perso corpo e anima.


https://www.sabinopaciolla.com/il-vaticano-avvia-la-visita-apostolica-del-vescovo-joseph-strickland/


D'altra parte il piccolo resto fedele, che sono centinaia e migliaia in tutto il mondo, pur essendo costretti ad accettare che nel canone della Messa venga nominato un papa eretico, SONO CONSAPEVOLI CHE la MESSA RIMANE VALIDA PER VOLONTA' DI DIO, NONOSTATE LE URLA DI DON MINUTELLA CHE CON TUTTA LA SUA TEOLOGIA, STA MANDANDO LE ANIME ALL'INFERNO PRIVANDOLE DELLA MESSA DOMENICALE, IN CONTRASTO CON IL TERZO COMANDAMENTO "RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE".

INSOMMA I NUMEREVOLI PICCOLI RESTI DI FEDELI CHE SORGERANNO DA OGNI PARTE DEL MONDO PERCHE' FEDELI ALLA CHIESA DI SEMPRE E A GESU' CRISTO, COME DA PROFEZIA DI PAPA BENEDETTO, DOPO LA DOVUTA PURIFICAZIONE E DIVISIONE DEL VERO GRANO DALLA ZIZZANIA, RIPORTERANNO LA VERA CHIESA AL SUO PRIMITIVO SPLENDORE.

CORAGGIO PICCOLI RESTI FEDELI.  CHE DON MINUTELLA NON SI CREDA L'UNICO INVIATO DALLO SPIRITO SANTO PER AVER AVUTO IL CORAGGIO DI PROCLAMARE CHE BERGOGLIO NON E IL VERO PAPA.   NE AVRA' MERITO DAVANTI A DIO PER QUESTO MA ANCHE NOI  NE SIAMO CONVINTI  SENZA FARE IL CAN CAN CHE FA LUI INVITANDO LA GENTE A DISERTARE L'UNICO MEZZO ECCEZIONALE CHE ABBIAMO A DISPOSIZIONE E CHE E' LA MESSA, VETUR O NOVUS ORDO CHE SIA.  

PREGHIAMO IN UMILTA' E SILENZIO E SACRIFICIO E ANCHE EMARGINAZIONE, NELL'ATTESA DI UN CENNO DAL CIELO DI NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO CHE NON TARDERA' A VENIRE.

                      CORAGGIO PICCOLI RESTI FEDELI DEL MONDO INTERO. PERSEVERATE NELLA FEDELTA' AL MAGISTERO PERENNE DELLA CHIESA, AI SACRAMENTI, ALLA DOTTRINA DI SEMPRE, DIFFIDATE DEL PROSSIMO SINODO DEVASTATORE DELAL DOTTRINA E DELLE ANIME,  SEMPRECHE' ARRIVI A COMPIMENTO PERCHE' LA GUERRA PURIFICATRICE STA INCALZALDO E PROBABILMENTE FARA' DA SCISMA DIVISORE FRA I FANS DI BERGOGLIO E I VERI FEDELI DI GESU' CRISTO.  

 BEN VENGA LO SCISMA SE SI TRATTA DI DIVIDERE I VERI CRISTIANI DAI LUPI VESTITI DA AGNELLO E RICOPERTI DI MELMA PUTRIDA DEI PECCATI DELLA CARNE CHE ROVINANO ANIMA E CORPO E CHE VENGONO ELOGIATI E PREMIATI DALLO STESSO VATICANO SATANISTA E DAI MEDIA SATANICI DI TUTTO IL MONDO.

MANCA POCO ALLA BATTAGLIA FINALE CHE VEDRA' TRIONFARE LA VERITA' E IL BENE.   CHI NON LOTTA PER LA VERITA' E' DESTINATO ALLA SCONFITTA, NON SOLO QUELLA UMANA MA QUELLA ETERNA.  CORAGGIO: MESSA E SANTO ROSARIO TUTTI I GIORNI.

                                             Patrizia Stella

       


 


lunedì 19 giugno 2023

LETTERA APERTA AL GIORNALISTA ANDREA CIONCI

 🛑 STIMATISSIMO DOTT. CIONCI,


IO LA ASCOLTO DA ANNI, CIOE' DA QUANDO LEI E' SALITO ALLE CRONACHE DELLA RIBALDA A MOTIVO DEL VERO PAPA, LA SEGUO E CONDIVIDO IL CONTENUTO DEL SUO LIBRO CODICE RATZINGER E LE SUE FONDATE APPRENSIONI O ACCUSE FORTI A QUEGLI INTELLETTUALI CATTOLICI CHE MENTRE ACCUSANO BERGOGLIO DI APOSTASIA, POI CONTINUANO A RICONOSCERLO COME PAPA COL RISCHIO, COME LEI AFFERMA, CHE NEL PROSSIMO CONCLAVE SI POSSA VOTARE UNO COME LUI O PEGGIO, VEDI IL CARD. ZUPPI, TUTTI ORMAI SU QUELLA LINEA DISFATTISTA DELLA VERA CHIESA CATTOLICA.
 
                          CIÒ DETTO
NON POSSO, MEGLIO, NON POSSIAMO PERCHÉ SIAMO IN TANTI, CONDIVIDERE IL SUO SODALIZIO FERREO CON DON MINUTELLA, AL QUALE VA SOLAMENTE IL MERITO DI CONSIDERARE VERO PAPA BENEDETTO XVI E ANTIPAPA BERGOGLIO. STOP@ STOP!! TUTTO FINISCE LI! PERCHÉ TUTTO QUELLO CHE STA POI COSTRUENDO O MEGLIO DEMOLENDO DON MINUTELLA INVITANDO LA GENTE A BOICOTTARE LA MESSA PER VIA DEL NOME DEL PAPA FALSO, CHE NON INVALIDA ASSOLUTAMENTE LA MESSA, È DI UNA GRAVITÀ INAUDITA E DIABOLICA. 

A PARTE POI TUTTO IL SUO STILE PER NULLA RISPETTOSO DI CHI NON CONDIVIDE IL SUO PENSIERO, FATTO DI INSULTI VERSO CHI NON LO SEGUE CIECAMENTE O VERSO CHI OBIETTA IL SUO OPERATO COME SE LUI FOSSE LA BOCCA DELLA VERITÀ, MENTRE È IN GRAVISSIMO ERRORE... QUESTO SUO ATTEGGIAMENTO DI OTTUSITÀ RISOLUTA È ALTRETTANTO GRAVE E PERICOLOSO COME LE ACCUSE CHE LUI RIVOLGE AI COSIDETTI UNA CUM!!! CHE ESISTONO SOLO NELLA SUA FANTASIA OBNUBILATA.
  
 PERCHÉ NON BASTA ESSERE CONVINTI CHE BERGOGLIO NON È PAPA, QUESTO È SOLO IL PUNTO DI PARTENZA!

BISOGNA POI ESSERE D'ACCORDO SULLA DOTTRINA PERENNE DELLA CHIESA, SULLA VALIDITÀ DELLA MESSA E DEI SACRAMENTI IN PARTICOLARE. DON MINUTELLA È FUORI DELLA CHIESA ANCHE LUI QUANDO INSISTE CON UNA CAPARBIETA' IMPRESSIONANTE NEL CONSIDERARE INVALIDA LA MESSA PER VIA DEL NOME DELL ANTIPAPA INVITANDO I FEDELI A DISERTARLA SENZA AVERE OLTRETUTTO LA POSSIBILITÀ DI UNA SOSTITUZIONE PERCHÉ OCCORRE COMUNQUE UN PRONUNCIAMENTO DELLA CHIESA O ALMENO DI QUALCHE CARDINALE CORAGGIOSO PER CAMBIARE IL NOME DEL PAPA NEL CANONE DELLA MESSA, NON PUÒ ESSERE LASCIATO AL LIBERO ARBITRIO DEL SINGOLO CELEBRANTE O VESCOVO!

TORNO A RIPETERE CHE IN NESSUN CANONE C'È SCRITTO CHE LA MESSA SI CELEBRA "IN COMUNIONE" CON PAPA TIZIO O CAIO, PERCHÉ LA MESSA SI CELEBRA SOLO IN COMUNIONE CON GESÙ CRISTO E LA CHIESA, DA SEMPRE! SEMMAI NEL CANONE N. 2  SI DICE "IN UNIONE COL PAPA" PERÒ MAI IN COMUNIONE CHE NON ESISTE! È UNA INVENZIONE INFONDATA DI DON MINUTELLA CHE DAVANTI A DIO DOVRÀ RENDERE CONTO DEL MALE CHE STA FACENDO.

LE FACCIO UNA DOMANDA: LEI PENSA CHE SE VERAMENTE CI FOSSE QUESTO PERICOLO DA OLTRE 10 ANNI CON PAPA BENEDETTO VIVENTE, NON SAREBBE INTERVENUTO LUI DI PERSONA PIÙ VOLTE, MAGARI CON UNO DEI SUOI STRATAGEMMI IN CODICE, A METTERE IN GUARDIA IL POPOLO DA QUESTO GRAVISSIMO PERICOLO DELL'INVALIDITA' DELLA MESSA?  ANZI, NON L'AVREBBE PREVISTA ANZITEMPO QUESTA EVENTUALE TERRIBILE POSSIBILITA' IN MODO DA EVITARE QUESTO DISASTRO SPIRITUALE? 

E INVECE PAPA BENEDETTO, PUR CONSAPEVOLE DA SEMPRE CHE IL PAPA È UNO SOLO E CHE LA MESSA SI CELEBRA 'IN UNIONE!!" E MAI IN COMUNIONE CON L'ANTIPAPA BERGOGLIO, NON HA MAI OBIETTATO NULLA IN PROPOSITO!   E IL DOCUMENTO CHE LEI CITA, CHE NON E' AFFATTO VINCOLANTE PER LA COSCIENZA ESSENDO UNA ESORTAZIONE,  E' DI MOLTI ANNI FA QUANDO NESSUNO SOSPETTAVA CHE SAREBBE AVANZATO UN CICLONE DISTRUTTORE DEL GENERE.  MA AL DI LA' DI UN SINGOLO PAPA, E' LA TRADIZIONE DEL MAGISTERO PERENNE DELLA CHIESA CHE ATTESTA TUTTO QUESTO  E CHE E' VINCOLANTE.

QUESTA CONSIDERAZIONE DOVREBBE BASTARE PER CAPIRE CHE LA  MESSA RIMANE VALIDA PERCHÉ AGISCE "EX OPERE OPERATO" PER VOLONTÀ DEL SUO SANTO FONDATORE CHE È GESÙ CRISTO E CHE HA VOLUTO TUTELARE E DIFENDERE LA VALIDITÀ ONNIPOTENTE DELLA SUA MESSA CHE IN PRATICA È LUI STESSO, DA TUTTI I SOPRUSI AVVENUTI IN QUESTI DUEMILA ANNI!

  COME LEI STESSO HA AFFERMATO, SOLO IN TRE CASI SAREBBE INVALIDA LA MESSA, QUANDO VIENE TOCCATA "LA MATERIA O LA FORMA O IL MINISTRO" COSA NON IMPROBABILE PURTROPPO COL TEMPO, MA NEL NOSTRO CASO  NO!!  NON E' IL NOME DI UN PAPA VERO O FALSO, FEDELE O APOSTATA CHE INVALIDA LA MESSA! ASSOLUTAMENTE NO E QUESTO E' UN GRAVISSIMO ERRORE CHE POTREBBE RICADERE CONTRO CHI LO STA DIVULGANDO, COME DON MINUTELLA E, DIO NON VOGLIA, ANCHE CONTRO DI LEI CHE INSISTE CON UNA ALTRETTANTA CAPARBIETA' SU UN ARGOMENTO CHE INDUCE IN ERRORE MOLTE PERSONE PORTANDOLE A PECCARE MORTALMENTE PERCHE'  SI TRATTA DI  TRASGREDIRE IL TERZO COMANDAMENTO "RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE" SENZA UN VALIDO E GRAVE MOTIVO.

   MI SPIACE DOVERLE DIRE CHE SE NON RIVEDE LA SUA POSIZIONE, RISCHIA COL TEMPO DI VEDER VANIFICATO TUTTO IL SUO ENCOMIABILE E AMMIREVOLE LAVORO CHE IO STO DIFFONDENDO CON GIOIA. PREGO LO SPIRITO SANTO PER LEI E PER TUTTI NOI AFFINCHÉ NON SIAMO DEVIATI DALL UNICA STRADA CHE È QUELLA DELLA VERITÀ VOLUTA DA GESÙ CRISTO.
                   CON STIMA PORGO CORDIALI SALUTI E AUGURI DI OGNI BENE.

                           Patrizia Stella

sabato 3 giugno 2023

BERGOGLIO NON E' PAPA

 NEL LINK INTERVISTA AL SACERDOTE AFRICANO ESPULSO A DIVINIS PER AVER DIFESO IL MAGISTERO PERENNE DELLA CHIESA.




 Complimenti al sacerdote africano che ha fatto una catechesi profonda evidenziando i molti punti della dottrina di Bergoglio in contrasto con il Magistero perenne della Chiesa.

PERO C È UNA CONTRADDIZIONE MADORNALE ED È QUESTA: COME SI FA A CONSIDERARE E CHIAMARE BERGOGLIO "PAPA FRANCESCO" QUANDO NON SOLO PECCA DI CONTINUE ERESIE MA È STATO INTRONIZZATO ABUSIVAMENTE DAL GRUPPO DI CARDINALI MASSONI DETTO MAFIA DI SANGALLO? COME DA TESTIMONIANZA DI UNO DI LORO IN PUNTO DI MORTE, IL CARD. BELGA GODFRIED DANEELS.

QUESTO FATTO GRAVISSIMO PREVISTO A SUO TEMPO  NELLA COSTITUZIONE APOSTOLICA  DI GIOVANNI PAOLO II "UNIVERSI DOMINICI GREGIS" (tradotto "dell'intero gregge del Signore") del 22 febbraio 1996 CIRCA LA SEDE APOSTOLICA VACANTE E L'ELEZIONE DEL ROMANO PONTEFICE, NON SOLO RENDE NULLA LA NOMINA DI COLUI CHE E' STATO ELETTO A SEGUITO DI UN COMPLOTTO, MA ESPONE TUTTI I COMPLOTTISTI ALLA SCOMUNICA, BERGOGLIO IN PRIMIS. Allora per favore vogliamo smetterla una buona volta di considerare Bergoglio come papa??

 Oltretutto dai loro frutti li riconoscerete dice Gesù nel Vangelo. E infatti lui sta portando la Chiesa verso il precipizio dell inferno. E tutto il Clero e i fedeli idioti gli vanno dietro come pecore mute. Non basta la continua propaganda infame LGTB...  che il Vaticano, Bergoglio e molti Cardinali, senza più alcun pudore e  in pieno accordo con il mondo della massoneria, continuano a proporre al mondo intero come un diritto da esigere e perfino da benedire da parte della falsa chiesa?  Perchè questa chiesa è falsa!! Quella vera giace sofferente nelle catacombe nell'attesa della sua rinascita trionfante quando Gesù deciderà, ma non manca molto. Nel frattempo ognuno di noi è chiamato a decidere da che parte stare: con il potere delle tenebre o quello della Luce.

SVEGLIA POPOLO DI DIO! BASTA!! SE IL VERO PAPA BENEDETTO È MORTO, NON È VERO CHE ADESSO ABBIAMO IL PAPA CHE È FRANCESCO MA SIAMO, COME AFFERMA SPESSO L EROICO CIONCI, IN SEDE IMPEDITA O VACANTE PERCHE' PAPA BENEDETTO NON HA ABIDICATO MA SOLO RINUNCIATO AL MINISTERIUM TENEDOSI IL MUNUS, VALE A DIRE CHE LUI E' RIMASTO VERO PAPA MA IN SEDE IMPEDITA, PERCHE' I SUOI NEMICI CARDINALI CHE LO VOLEVANO SBRANARE COME LUPI, LO HANNO COSTRETTO A QUESTO GESTO INFAME CHE PASSERA' ALLA STORIA DELLA CHIESA CON I NOMI DI TUTTI I RESPONSABILI E DELLE CONGREGAZIONI CONSENZIENTI.

PERTANTO OCCORRE UN NUOVO VALIDO CONCLAVE PER DETERMINARE IL VERO PAPA SECONDO LA SUCCESSIONE APOSTOLICA SE CIÒ SARÀ POSSIBILE SENZA SCONTRI PERCHÉ LE NOMINE DI BERGOGLIO RIGUARDO AI CARDINALI, COME PER TUTTO IL RESTO, D'ALTRONDE, NON SONO VALIDE MA ILLEGITTIME.

CHE VENGA GESÙ A DISTRICARE QUESTE COMPLICAZIONI E FAR EMERGERE LA VERITÀ PER IL BENE DI TUTTA L UMANITÀ.   QUI NON C'E' IN GIOCO UNA SEMPLICE POLTRONA UMANA CON TUTTI I SUOI PRIVILEGI MONDANI, MA SI TRATTA DELLA SALVEZZA DELLA NOSTRA ANIMA PER TUTTA L'ETERNITA' .   ORMAI E' AVVIATO LO SPARTIACQUE: O CON BERGOGLIO E LA FALSA CHIESA SATANICA, O CON GESU' CRISTO.  E' SUFFICIENTE L'ADESIONE DEL CUORE PER SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE.  MA DOBBIAMO SCEGLIERE! NON C'E PIU' TEMPO PER TERGIVERSARE PERCHE' LA GUERRA E' ALLE PORTE E ANCHE L'INCOLUMITA' DELLA NOSTRA VITA QUI SULLA TERRA E POI NELL'ETERNITA' PER SEMPRE.

                               Patrizia Stella

lunedì 8 maggio 2023

MESE DI MAGGIO COL LIBRO "LA MADONNA RACCONTA" di Ferdinando Rancan

 “LA MADONNA RACCONTA”    Confidenze della Vergine Maria ai suoi figli.

(il libro si può trovare presso la casa editrice Fede & Cultura, euro 15,00 pag. 204)


In occasione del mese di maggio dedicato alla Madonna, proponiamo la lettura di qualche brano di un libro speciale di don Ferdinando Rancan: “LA MADONNA RACCONTA”, libro che comunque vale per tutti i mesi dell'anno perchè la Madonna è sempre con noi e ci accompagna in tutte le vicende belle o brutte della nostra vita, se la invochiamo con fede. 

 Essendo un libro, diciamo pure, speciale, perchè è la Madonna stessa che parla di sè, della sua chiamata ad essere la Madre del Redentore, della sua vita a Nazareth con Giuseppe suo sposo e il piccolo Gesù che cresce e poi parte per la sua missione divina, del suo ruolo nella Chiesa e tra gli Apostoli dopo l'Ascensione di Gesù al cielo  ecc. fino alla sua  dipartita da questa terra al cielo in anima e corpo (Assunzione), abbiamo pensato di farlo precedere dalla Presentazione di Mons. Luigi Negri, Vescovo emerito di Ferrara, che aveva conosciuto personalmente l'autore e per il quale ha sempre nutrito molta ammirazione.  Oltre che dalla Introduzione dell'autore che, nella sua umiltà,  sente quasi il dovere di scusarsi per aver "osato" far parlare la Madonna al posto suo! Ma gli è venuto spontaneo, quasi una ispirazione che gli è sgorgata dal cuore, anche a seguito di una lettura assidua e meditata del Vangelo.

 

Presentazione da parte di mons. Luigi Negri

Accompagno con poche ma intense osservazioni questo libro che mi si è rivelato, nel corso della lettura, come singolarmente straordinario nel senso di non riducibile a un’ordinarietà di esperienza e di discorso. La natura specifica di quest’opera è di contenere una serie di confidenze che la Madonna Santissima comunica a un’anima innamorata di Lei e della fede. Certamente l’immagine della Madonna è quella di colei che ha condiviso fino in fondo la vita del Signore in tutti i momenti della sua esistenza, ma significativamente l’attenzione è rivolta al periodo in cui — dalla Risurrezione all’Ascensione — ella ha rappresentato il punto di riferimento umanamente affettivo per gli apostoli e i discepoli, ovvero quella prima comunità ecclesiale che si è formata a Gerusalemme dopo la Risurrezione e che avrebbe avuto la sua inesorabile e obiettiva realtà nella Pentecoste.

Inizialmente ho provato un certo disagio, avvertendo su di me la legittima domanda dei lettori: è davvero soprannaturale la provenienza di queste confidenze? Oltre a verificare che in queste confidenze non c’è altro se non il puro dogma cattolico, e mai una frase di esagerazione o di esorbitanza, mi sono tranquillizzato — appunto perché non tocca a me formulare un giudizio sulla natura di questa confidenza — quando ho capito un aspetto che io reputo essenziale e che ritengo l’apporto più significativo di questo libro: che sia una grande testimonianza di affezione alla Madonna, a Cristo e alla vita della Chiesa.

La confidenza è come l’espressione di un rapporto straordinario fra la Madonna e l’anima di questo sacerdote, dove si fa fatica a distinguere, come avviene sempre nei rapporti intensi, l’oggetto della comunicazione della Madonna e l’oggetto della comunicazione dell’anima.

In altre parole la chiave del libro è questa confidenza reciproca che si presenta come un unico dialogo che fluisce nella profondità di un rapporto personale senza nessuna particolare connotazione di soprannaturalità, perché è lo stesso dialogo che il popolo cristiano ha avuto per secoli con la Madre del Signore, fatto di invocazioni e di confidenza.  

(…)

Così, allo stesso modo, coloro che sono coinvolti, non sullo sfondo ma nel centro di questo dialogo — perché gli apostoli, i discepoli e le donne fanno parte di questo dialogo fra la Madonna e l’anima assetata di Lei — sono presenti ciascuno con la propria personalità, con le proprie caratteristiche e sono oggetto da parte di Maria di incoraggiamento, di sostegno e qualche volta di discretissimo rimprovero.

La comunità è fatta di persone vive che portano dentro di essa ciascuno la propria personalità, senza riduzioni, senza amplificazioni, senza indebite limitazioni. È una comunione in cui ciascuno emerge e cresce nella sua obiettiva personalità.

L’insegnamento che ho ricevuto da queste pagine è che vi sia rappresentata in maniera singolare l’esperienza della comunione cristiana, che nasce dal riconoscimento di Cristo fra i discepoli e viene rinnovata dopo la discesa dello Spirito Santo in modo assolutamente definitivo. È l’immagine della Chiesa nella sua oggettività solenne o istituzionale, e insieme nella sua tenerezza familiare.

Mi sembra che attraverso il dialogo fra il cuore di Maria e il cuore di quest’anima appassionata di Lei sia significativamente raccolta la verità dell’espressione “la Chiesa è la famiglia di Dio”.

                                            Mons. Luigi Negri

                                        Arcivescovo di Ferrara-Comacchio.

                                          ***************************


Nel link qui sotto troviamo il video dell'intervista fatta all’autore il giorno della presentazione ufficiale del libro, maggio 2016, alla presenza del Vescovo di Verona, mons. Zenti, nel salone di Castelvecchio, a pochi mesi dal suo passaggio al cielo. Questo è stato il suo ultimo libro da vivo perché quello autobiografico “Storia di un somarello”, è uscito dopo la sua morte nel 2018. 

Entrambi questi due ultimi libri sono stati completati nella parte finale  non più attraverso lo scritto ma registrati su cassette audio (poi trasferiti su computer dalla sottoscritta) in quanto l'autore negli ultimi anni della sua vita era rimasto quasi completamente cieco.

                          https://youtu.be/A-zUXvqrDFw

 

INTRODUZIONE DELL’AUTORE

 Le pagine di questo libro vorrebbero essere la risposta a numerose richieste rivolte all’autore da persone che desiderano alimentare la propria devozione alla Santissima Vergine.  Tali richieste mettevano l’autore in un forte imbarazzo: che cosa mai si poteva dire in aggiunta a tutto quello che è già stato detto e scritto in tanti secoli sulla figura e sulla missione di Santa Maria e sul posto che essa occupa nei disegni di Dio, nella Chiesa e nella vita dei cristiani?  Esiste una letteratura immensa e ricchissima che ci parla della Madonna: teologia, ascetica e pietà popolare hanno prodotto pagine stupende in onore della Madre di Gesù, pagine che hanno nutrito e continuano a nutrire la vita spirituale di intere generazioni di credenti. Che dire poi di tanti testi stupendi che parlano della Madonna nella Liturgia della Chiesa e nei documenti del Magistero?

Tutto questo costituiva per l’autore un ostacolo insormontabile e gli forniva un motivo più che valido per non prendere in mano carta e penna, così da evitare il rischio di cadere su un terreno scontato, su cose già dette mille volte, con tanta unzione e sapienza, da santi e da teologi. Bastava quindi attingere all’immenso patrimonio di dottrina e di pietà mariana che è a nostra disposizione nelle mani della Chiesa.

Sennonché nella mente dell’autore rimaneva, sia pure in sordina, il conflitto sulle decisioni da prendere. Il rifiuto gli appariva un’ingratitudine verso Colei che fin dalla tenera infanzia l’aveva custodito e protetto, mentre l’accettazione della proposta, anche se nessuno avesse letto queste pagine, poteva diventare un gesto d’amore personale verso Colei che gli aveva dato Gesù e gli aveva insegnato ad amarlo.

            Fu a questo punto che affiorò nella mente dell’autore un’affermazione, attribuita a San Bernardo, che dice: “De Maria numquam satis”, “Non si parla mai abbastanza di Maria”.  Questa affermazione mise fine a ogni interiore incertezza e spinse l’autore ad aderire pienamente alla proposta. Ma allora, che fare?  Forse ridire in modo nuovo le molte cose, o almeno le principali fra le tante, scritte sulla Madonna lungo i secoli?

            L’autore si accinse a prendere in mano i testi mariani a cominciare dal primo millennio. Davanti a migliaia di pagine che raccolgono le riflessioni profonde e commoventi dei Padri e dei Dottori della Chiesa, e pensando poi alle altre migliaia di pagine scritte nel secondo millennio, l’autore fu assalito dallo scoraggiamento e dalla tentazione ancora più forte di abbandonare l’impresa. Cosa poteva mai balbettare, lui, fra tutte quelle voci solenni che hanno fatto risuonare nel tempo le glorie di Maria e le suppliche degli uomini? 

            Già! gli uomini. Tutte quelle pagine contengono ciò che gli uomini hanno detto di Maria. Uomini dotti e santi che hanno cercato di penetrare profondamente il mistero della Vergine Madre, ma pur sempre uomini. E la Madonna?  Avrà pur detto anche lei qualcosa agli uomini! Non solo a qualcuno in qualche apparizione privata, il cui contenuto si limita spesso alla materna esortazione alla penitenza, alla conversione e alla preghiera per i peccatori, ma una parola di sé, una qualche confidenza di ciò che lei ha vissuto ed è passato nel suo cuore l’avrà pure compiuta la Vergine Santa!

Questo pensiero, che in fondo rivela un desiderio nascosto nel cuore di ciascuno di noi, trova riscontro in una preghiera che San Giovanni Paolo II rivolge alla Madonna di Loreto. Così egli si esprime: Maria, Madre del sì, tu hai ascoltato Gesù, conosci il timbro della sua voce e il battito del suo cuore. Ebbeneparlaci di Lui, raccontaci il tuo cammino per seguirlo nella via della fede. Maria, che a Nazareth hai abitato con Gesù, imprimi nella nostra vita i tuoi sentimenti, la tua docilità, il tuo silenzio che ascolta… Maria, parlaci di Gesù, perché la freschezza della nostra fede brilli ai nostri occhi e scaldi il cuore di chi ci incontra…

            Ora, il luogo ovvio dove cercare eventuali confidenze di Maria dovrebbe essere naturalmente il Vangelo. Agli Apostoli e ai primi discepoli la Madonna avrà certamente raccontato molte cose. Ma proprio lì, nel Vangelo, scopriamo che Maria è la donna del silenzio.  Si sa che per una donna il silenzio rasenta l’eroismo, ma qui il silenzio di Maria non rappresenta semplicemente il dominio sulla propria femminilità, ma l’atteggiamento tutto soprannaturale di chi custodisce nel cuore, avendolo servito fedelmente, il disegno di Dio che opera silenziosamente ma efficacemente per la salvezza dell’umanità.

            Tuttavia, il Vangelo riporta alcune espressioni della Madonna che, pur essendo pochissime, sono però preziose perché fanno riferimento a interventi fondamentali di Dio nella vita di Maria. Innanzitutto l’incontro con l’Angelo, quando la Madonna si dichiara la “serva del Signore”, e fa un riferimento a Giuseppe per dire che non l’avrebbe mai “conosciuto”; l’incontro poi con Elisabetta, quando esplode nel Cantico di lode al Signore perché ha guardato all’umiltà di questa sua serva per compiere in lei cose grandi; infine in due circostanze Santa Maria si rivolge direttamente a Dio: una nel tempio a Gerusalemme alla ricerca di Gesù, per chiedergli quale significato avesse il suo comportamento umanamente ingiustificabile, l’altro a Cana per chiedergli di dare un segno della sua identità messianica che confermasse nella fede i suoi primi discepoli.

            Queste espressioni della Madonna sono importanti perché riferiscono verità fondamentali della nostra fede, ma lasciano ancora avvolto nel mistero il mondo interiore della Madonna. A questo punto il nostro desiderio di ascoltarla sarebbe rimasto inappagato, se l’evangelista San Luca, colui che raccolse le più intime confidenze di Maria, non ci avesse suggerito una strada ricordandoci che Maria conservava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

            Ecco il luogo dove possiamo ascoltare la voce di Maria, le sue confidenze, il racconto delle sue emozioni e della sua esperienza interiore nel vivere accanto a Gesù. Gli uomini hanno parlato molto di lei, vorremmo ora che fosse lei a parlare di sé agli uomini, a raccontare la sua vita e, vincendo quel pudore materno che ha tenuto sigillate tante cose nel suo cuore, partecipasse ai suoi figli i suoi sentimenti e le vicende che hanno forgiato il suo mondo interiore così squisitamente umano e così profondamente divino.

            Occorre dunque entrare nel cuore di Maria. Ora, se è vero che solo una madre può capire un’altra madre, è vero anche che entrare nel cuore di una madre può farlo solo un bambino. Per lui, infatti, nessuna madre ha segreti. L’autore quindi, non ha avuto alternative; ancora una volta ha dovuto farsi bambino e bussare. Una madre non può chiudere il cuore alla propria creatura. E così, con sforzo, è riuscito ad accoccolarsi davanti a Maria e ascoltare in silenzio le sue confidenze.

Quando una madre racconta, i ricordi, i pensieri e i sentimenti che hanno accompagnato le esperienze della sua vita, nell’uscire dalle sue labbra diventano consigli, raccomandazioni, esortazioni per i propri figli. Anche Maria, che è donna e madre, quando racconta, lo fa per noi, perché impariamo a comportarci da buoni figli di Dio, a imitazione del suo figlio Gesù.

            D’altra parte è inevitabile e giusto che le meraviglie compiute in lei da Colui che è onnipotente e santo suscitino in tutti noi una filiale curiosità, perché tanta ricchezza di grazia che è nel suo cuore materno e che un giorno contempleremo nella gloria del Cielo ci possa allietare, confortare e sostenere fin d’ora, nelle fatiche del nostro viaggio sulla terra.

            L’autore si rende perfettamente conto che la pretesa di entrare nel cuore di Santa Maria e ascoltare le sue confidenze può apparire una presunzione eccessiva e un po’ strana, ma il desiderio di conoscere e di ascoltare i battiti del suo cuore dolcissimo ha prevalso. Sono battiti che diventano parole dell’amore materno verso i suoi figli.

            Tuttavia, pur cercando di restare bambino, sforzandosi di ricuperare la semplicità dell’innocenza, non sempre ha saputo prescindere dalla sua deformazione professionale di uomo adulto: un po’ teologo, un po’ esegeta, un po’ pastore d’anime, e così le confidenze materne di Maria potrebbero aver subito qualche interferenza.

            L’autore ne ha chiesto scusa alla Madonna che gli ha risposto – così immagina – con un sorriso, e chiede scusa anche all’eventuale lettore che – così spera – gli risponderà anche lui con un benevolo sorriso.

                                               L’autore

                            ************************************* 


                                                        ATTENZIONE: 

 IL DIRETTORE DI FEDE E CULTURA, PROF. GIOVANNI ZENONE CHE HA PUBBLICATO QUESTO LIBRO PARTICOLARE  PERCHE' L'AUTORE FA PARLARE LA MADONNA COME INTERPRETE PRINCIPALE E PROTAGONISTA DIRETTA DELLE VICENDE DELLA SACRA FAMIGLIA, HA PENSATO DI OFFRIRE UNA PANORAMICA GENERALE DEL LIBRO COMPLETANDO I VARI BRANI  DA UN SUO COMMENTO-VIDEO, IL TUTTO RACCOLTO  IN UN LINK.

  ECCO IL LINK CON TUTTI I VIDEO:

https://www.youtube.com/playlist?list=PL8Cx3wvDiu1M5GWduaRNaUOIX70AOtcmf 


Da tenere presente che è un lavoro ancora in esecuzione.  A mano a mano che verranno completati i nuovi video, saranno inseriti automaticamente dentro il link in aggiunta a quelli già esistenti, fino a completamento del lavoro.  

 Buona visione e buona lettura che possa ritemprare lo spirito e le forze psico-fisiche in mezzo a un bombardare solo di notizie brutte e negative che ci arrivano da tutte le parti.  La Madonna è la bellezza e la gioia per eccellenza, per cui godiamoci questa consolazione interiore e trasmettiamola anche ad altri.   

                                         Patrizia

 


sabato 29 aprile 2023

O CON GESU' O COL DIAVOLO

               Considerazioni alla luce degli ultimi gravi avvenimenti


 LINK. N. 1  CIONCI AL DIRETTORE DE "LA BUSSOLA"

    https://youtu.be/PrTdPNKRyzI


LINK. N. 2    CIONCI AL  PROF. GIOVANNI ZENONE    https://youtu.be/A7EgeyYbwNs

        

LINK. N. 3    CIONCI AL PROF.  MASSIMO VIGLIONE.

       https://youtu.be/jlREeJ5gOa4

 


Egregio dott. Cionci,


l'esortazione accorata che lei sta rivolgendo alla coscienza personale di noti rappresentanti del mondo culturale cattolico che, pur criticando Bergoglio, si ostinano a volerlo riconoscere come papa, ignorando il vero Papa Benedetto e la vera successione apostolica,  è ammirevole!  Complimenti!  Vedasi link di apertura. Anche perché vi traspare una buona dose di pazienza, umiltà e tenacia, fondate sulla consapevolezza che “la posta in gioco!” è a dir poco incommensurabile, visto che non si tratta di tifare per un presidente della Repubblica piuttosto che un altro, come avviene nella società civile, ma riguarda una questione escatologica di origine divina, il cuore pulsante della Chiesa, direttamente collegata a un intervento di “investitura” soprannaturale che è il cosiddetto “MUNUS” voluto da Gesù Cristo per il suo Vicario in terra che è il Papa, quello giusto però, secondo la successione apostolica, e non quello proveniente da complotti di cardinali massoni, come da testimonianza pubblica di uno di loro in punto di morte, il card. belga Godfried Daneels, che ha dichiarato la nomina di Bergoglio come conseguenza di un complotto di cardinali detto “mafia di Sangallo”, situazione passibile di scomunica per tutti, Bergoglio in primis, secondo la dichiarazione “Universi Dominici gregis” di San Giovani Paolo II. 

Ma chi crede più a questi documenti papali? Alla stessa legge imperitura di Dio attraverso la sua bimillenaria Chiesa cattolica? Ognuno del Clero se la fa e se la disfa a suo piacimento, incurante del giudizio di Dio e della Sua volontà, come se Dio non ci fosse, ma solo il loro parere personale che nessuno osa contestare.

Lo stesso Bergoglio infatti ha voluto togliere il titolo di “Vicario di Cristo” dall’Annuario pontificio, mentre si guarda bene dal togliere quella statua sacrilega della dea pagana Pachamama dal cuore della basilica cristiana per eccellenza che è San Pietro, causa di tutte le pestilenze e calamità di questi ultimi tre anni e di cui non riusciamo a liberarci.


 E questa presenza di peccati mortali pubblici e tradimenti di ogni genere dentro il cuore della Chiesa non può che recare danni gravissimi non solo per il mondo ecclesiastico cattolico ma per l’intera umanità perché quando manca la vera Chiesa, il vero Papa secondo la successione apostolica, diventano invalide se non sacrileghe anche le nomine di vescovi e sacerdoti, e di conseguenza la chiesa cattolica scadrebbe a livello di una delle tante sette protestanti privata dei sacramenti, cioè di quei doni soprannaturali che conferiscono la grazia solo se amministrati da Vescovi o sacerdoti della vera successione apostolica, quella voluta da Dio e non quella proveniente da falsi conclavi o accordi clandestini gravemente peccaminosi.


 Le leggi della Chiesa volute da Dio nella figura del Figlio Gesù Cristo, definite da Egli stesso nel Vangelo “un carico leggero”, quali Comandamenti, Sacramenti, Doni dello Spirito Santo, Vita di Grazia, Virtù cardinali e teologali, Catechismo della Chiesa cattolica, Opere di misericordia spirituali e corporali, Encicliche ed esortazioni papali, documenti dell’Episcopato… oltre a tutte le opere sociali, umanitarie e culturali, costituiscono la linfa vitale di tutta la vita cristiana e sono vincolanti non solo per la coscienza dei credenti ma per la stessa sopravvivenza della Chiesa così come Dio l’ha voluta, cioè come “Sacramento di salvezza”. Quella salvezza che, volenti o nolenti, riguarda tutto il genere umano perché legato alla nostra vita dopo la morte, vita di gloria o di dannazione eterna.  Ci si può fare beffe di tutto questo, presi da un delirio di onnipotenza quando ci si crede i padroni del mondo, tuttavia la resa dei conti arriverà per tutti, ricchi e poveri, credenti e profanatori.

 

Ma anche per coloro che credono solo nella vita presente dovrebbe avere molta importanza la vita della vera Chiesa cattolica come Gesù l’ha voluta perché, come stiamo toccando con mano, senza la vera Chiesa cattolica voluta da Gesù Cristo, niente più funziona neppure nella società civile, perché, abolita la presenza di Gesù Cristo come vuole il Nuovo Ordine Mondiale con a capo il falso papa Bergoglio, non avremmo una società libera, laica, aperta pacificamente a tutte le religioni, come molti ignoranti anche cattolici credono, bensì avremmo un susseguirsi di guerre, carestie, devastazioni, ingiustizie, soprusi, angherie, imbrogli ecc. come frutto di una società satanica con a capo il diavolo e le sue legioni perché “laddove non regna Cristo, regna satana” e non la laicità, oltre alla grande probabilità che ci aspetti l’Inferno dopo la morte, avendo preferito le tenebre alla Luce. Già si parla di dover invalidare tutto quello che ha operato il falso papa Bergoglio in questo terrificante decennio! Figuriamoci se dovessimo proseguire su questa strada della infedeltà dopo di lui.


 E’ vero che Gesù ha promesso che “le porte dell’Inferno non prevarranno” ma non si sa per quanto tempo potremmo rimanere “orfani” diciamo così della sua Presenza divina se non combattiamo subito con coraggio per far emergere la Verità e la vera Fede.  Lo scisma d’Occidente con la presenza di due o tre papi è durato circa 40 anni con danni enormi per tutta la Chiesa e le anime, ma adesso c’è ben di peggio perché allora si trattava solo di miserabili contese tra fazioni di cardinali per accaparrarsi il potere con la nomina di Papi di loro gradimento, mentre adesso viene intaccata l’intera dottrina cattolica e la stessa Chiesa con l’obiettivo di distruggerla, perché questo è l’obiettivo della massoneria del “Nuovo Ordine mondiale” attraverso il falso papa Bergoglio che porta avanti il volere dell’anticristo, grazie anche ai suoi ottusi e colpevoli sostenitori cattolicissimi, laici ed ecclesiastici. Qui ci si gioca l’anima se non si cambia rotta subito.

 

Chi si scandalizza di queste mie parole, vuol dire che è immerso nelle tenebre e non vede la terribile realtà di guerre e apostasia che sta avanzando e pertanto lo invito ad ascoltare bene le considerazioni di Cionci soprattutto nel primo link di apertura, dove fa una carrellata veloce, non di sue invenzioni ma di fatti gravissimi accaduti ai quali purtroppo non si da’ tanta importanza perché le tenebre hanno invaso non solo il Tempio, come da affermazione di San Paolo VI, ma addirittura i cuori dei credenti. I quali ignorando la vera dottrina della Chiesa e il Magistero perenne, non sono più in grado di distinguere il peccato dalla grazia, il bene dal male, il sacrilegio dalla profanazione, l’obbedienza vera dalla sottomissione servile, il giudizio temerario dal dovere del discernimento, l’ecumenismo lecito dalle concessioni sacrileghe, ecc.

 

Vista questa chiusura mentis o ignoranza crassa davanti a fatti ormai documentati, sconcertanti, oltre che scandalosi per la loro gravità, perché si tratta ormai di apostasia vera e propria accompagnata da peccati miserabili che riguardano, come diceva San Giovanni “la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita” (1Gv. 2,16) viene da chiedersi: ma questi bravi cattolicissimi professoroni imbevuti di cultura e di saggezza, credono o no alla Parola di Dio, al Magistero perenne della Chiesa, al Giudizio di Dio col premio o col castigo eterno, dopo aver accusato di modernismo tutti quelli che non la pensano come loro, credendo così di mettere al sicuro la loro coscienza e forse anche la loro anima?

 

Egregio dott. Cionci, alla fine di tanti discorsi, penso che tutti, o quasi tutti, nell’intimo del loro cuore siano d’accordo su queste fondate motivazioni, però poi, nella pratica, si sentono frenati a motivo di interessi da difendere, o privilegi da mantenere, o compromessi e giudizi da salvaguardare, o perché sentono la responsabilità della direzione di Istituti o Congregazioni che rischiano la soppressione senza la loro vile sottomissione a Bergoglio, (che poi non durerà in eterno nemmeno lui con tutta la sua falsa corte papale di leccapiedi), a tal punto da preferire queste misere realtà alla Verità che è Gesù Cristo, incuranti del fatto che siamo in tempo apocalittico e si esige la fede eroica.

In pratica non si fidano di Dio nella prova ma contano di più sulle loro sicurezze umane alle quali stanno ben aggrappati e che li trascineranno all’inferno quando si presenteranno davanti al giudizio di Dio, assieme alle anime che loro hanno coinvolto con il loro silenzio colpevole.

 

Che la Vergine Santa, Regina delle Vittorie, apra gli occhi del cuore, della fede e della ragione a tutti coloro che hanno delle grosse responsabilità davanti a Dio e agli uomini per compiere sempre e dovunque la volontà di Dio, costi quello che costi. 

                                                            Patrizia Stella

lunedì 17 aprile 2023

TESTAMENTO "OMEGA" DI PAPA BENEDETTO XVI DOPO LA SUA MORTE

   commento al testo ufficiale Radio Rosa Mistica


Ricevuto da suor Benedetta della Santa Croce in Colombia il 2 febbraio 2023. Introduzione alla pubblicazione privata e non ufficiale del “testamento omega” di Papa Benedetto XVI.


Questo testamento è stato comunicato a suor Benedetta della Santa Croce membro della comunità delle suore Francescane della Santa Croce in Colombia il 2 febbraio 2023 sotto forma di dettatura durante un'apparizione di Papa Benedetto con la richiesta che venga reso pubblico, in particolare che la Curia Vaticana e l'intero collegio cardinalizio ne vengano a conoscenza; questa è una traduzione provvisoria e anonima basata sul testo audio del sottocitato video di Radio Rosa Mistica Colombia.

 

La questione dell'autenticità deve essere decisa da chiunque si trovi di fronte a questo testamento postumo di Papa Benedetto XVI, morto nel dicembre 2022: in esso vengono rivelati fatti in parte estremamente scioccanti per la loro natura demoniaca e malefica, ma il testamento è anche una magnifica testimonianza di una fede eroica in Gesù Cristo l'unica Via, l'unico Redentore che secondo la Volontà di Dio dovrebbe incoraggiare tutti noi a imitarlo.

 

Papa Benedetto XVI in varie frasi fa un chiaro riferimento al “misterium iniquitatis”, il mistero dell'iniquità che ora, dopo la sua morte, quella dell'ultimo Papa, prenderà il suo corso; con ciò e con la sua testimonianza della guida sovrana della Chiesa in questo tempo di tribolazione da parte di nostro Signore Gesù Cristo che ha tutto sotto controllo, ci sta preparando alla battaglia finale tra il BENE e il MALE che si concluderà con il trionfo degli eletti, il trionfo del Cuore Immacolato di Maria attraverso l'intervento di nostro Signore Gesù Cristo.

 

A una mente umana, certo, non sarebbe venuto in mente di concepire l'esistenza di una seconda parte del Testamento Spirituale di Papa Benedetto XVI, e per di più di utilizzarla per proclamare solennemente il quinto Dogma Mariano come è stato fatto qui; in esso Papa Benedetto dà testimonianza della Beata Vergine Maria come Corredentrice, Mediatrice e Avvocata ed é convinto che la proclamazione di questo dogma sarà decisiva per superare la grande crisi della Chiesa Cattolica. E' significativo che né suor Benedetta, né il signor Henry direttore del programma di Radio Rosa Mistica Colombia fossero a conoscenza della morte avvenuta il 1°gennaio di Giulio Colombi, l'amico 97enne del Papa; questo, così come gli altri nomi corretti degli amici più intimi di Papa Benedetto, la menzione del Presidente Obama come “mente” del colpo di stato contro il pontificato di Benedetto, nonché lo stile letterario del testamento tipico per il Papa e certamente non imitabile da una semplice e pia suora di una congregazione contemplativa, tutto ciò parla dell'autenticità di questo Testamento Omega del Papa dettato dall'Eternità.

 

Una questione delicata sorge con la menzione esplicita della Fraternità Sacerdotale di Pio X che non è ancora stata riunita canonicamente con la Chiesa Cattolica. Qui si potrebbe sollevare l'obiezione di trattarsi di una possibile falsificazione per fare proselitismo dei fedeli verso questa comunità; l'autore di questo commento, tuttavia, è giunto alla conclusione che proprio in questo si manifesta la grandezza pastorale di Papa Benedetto XVI che dal Cielo si preoccupa ancora della loro unità con la Chiesa e vuole evitare che si allontanino ancora attraverso i falsi e adulatori compromessi con “Francesco”. Il fatto che al nome della Fraternità Sacerdotale di Pio X sia stato aggiunto il nome “e di San Paolo” oltre a quello di “Pio X” è al momento ancora enigmatico, ma potrebbe rapidamente rivelarsi un indizio particolare dell'autenticità del Testamento Omega nel futuro prossimo. Infine, questo evento è stato ufficialmente e correttamente predetto dalla nostra signora di Anguera in Salvador (Brasile) nella sua apparizione del 6 gennaio 2015 e certamente, non a caso, nell'esatto giorno dei futuri funerali di Papa Benedetto XVI: il messaggio n.4083 inizia con le parole “Amati figli, l'Umanità sarà sorpresa dalla rivelazione fatta da un Re (il Papa è un monarca)”. La pubblicazione ufficiale non tarderà ad arrivare e certamente confermerà la reazione prevista dalla Madonna; altri messaggi della Madonna suggeriscono anche la confusione e la divisione all'interno del Vaticano e del Collegio Cardinalizio in seguito alla pubblicazione, il che non sorprende.

 

 

TESTAMENTO OMEGA DI PAPA BENEDETTO XVI

 

ricevuto da suor Benedetta della Santa Croce in Colombia il 2 febbraio 2023. Questo testo è una trascrizione provvisoria fatta sulla base dei sottotitoli scaricabili su GloriaTV (vedi link)

 

Salve. Un cordiale saluto a tutti voi cari amici di questo canale di Radio Rosa Mistica Colombia. Abbiamo un'informazione esclusiva di Radio Rosa Mistica Colombia e di questo canale ed è un messaggio ricevuto in visione da suor Benedetta della quale abbiamo già trasmesso messaggi molto precisi e che riceve messaggi dal Cielo; in questa occasione suor Benedetta delle suore Francescane della Santa Croce ha assistito in visione testimone a un racconto successo il 2 febbraio 2023 Festa della Candelora, durante l'offertorio della Santa Messa, celebrata nel suo monastero da un sacerdote che non celebra in comunione con Bergoglio; le suore francescane della Santa Croce, una testimonianza di Papa Benedetto XVI che ci ha raccontato in un testo che abbiamo e anche in un audio che conserveremo per la storia... giusto ? Leggo il testo e cercherò di non fare ulteriori commenti perchè un po' lungo, inedito nel suo contenuto, perché Papa Benedetto XVI (l'ho già letto tre volte) spiega la realtà all'interno del Vaticano che tutti noi sospettavamo ... se ciò avviene all'interno di una Messa, al momento dell'offertorio, allora questo ha, suppongo, un grande valore.

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 Ebbene il 2 febbraio 2023 Festa della Candelora, durante l'offertorio della Santa Messa, ecco il relato scritto di suor Benedetta: “Mentre il sacerdote incensava le offerte del pane e del vino, questo improvvisamente è scomparso davanti ai miei occhi e quello che vedevo era Papa Benedetto XVI; era vestito di paramenti bianchi e dorati, ha incensato le offerte e l'altare... poi si è girato per incensare l'assemblea... è così che ho potuto vederlo chiaramente, perché all'inizio potevo vedere solo le sue spalle... Stava celebrando la Messa Tradizionale... i suoi paramenti erano di un bianco scintillante e sul suo petto c'era una croce pettorale di smeraldi e sulla casula c'erano gigli ricamati in argento intrecciati con i Sacri Cuori di Gesù, Giuseppe e Maria in oro scintillante. Sono rimasta scioccata nel vedere Papa Benedetto XVI splendente, tutto il contrario di come l'avevo visto la volta precedente nei miei sogni, Il giorno del suo funerale; allora era vestito come un Papa, ma non aveva alcuno splendore, era come un normale essere umano invecchiato con l'età, ...ma oggi l'ho visto in modo diverso, oggi l'ho visto pieno di gloria, ringiovanito pieno di vigore... tutto in lui risplendeva, non solo i vestiti, ma anche la sua pelle, come se la luce lo illuminasse dall'interno... il suo volto sereno era quello di una persona giovane e allo stesso tempo matura, sembrava molto concentrato incensando, poi nel canone ho ascoltato le parole di Papa Benedetto XVI in perfetto latino secondo il Rito Straordinario cioè la Tradizionale Messa Tridentina; la cappella era piena di incenso, di un colore squisito con una miscela di mirra molto profumata... c'era una sensazione di santità nell'aria... credo che tutti i presenti abbiano provato la stessa sensazione, c'era un santo timore di Dio... eravamo tutti in soggezione, è stato molto solenne mentre Papa Benedetto XVI alzava la Sacra Ostia consacrata nel Corpo del Signore; ho visto che molto incenso è stato elevato al Cielo, ...a un'estremità dell'altare c'era un angelo, lo si vedeva vestito regalmente e Ganswein dare ordini da parte di Francisco alle suore che mi servivano, ho sentito quello che ha detto: “Continuate a dargli la medicina... fate tutto in modo che sembri molto naturale non sollevate sospetti, non fate domande; ordini dall'alto ! Non preoccupatevi, sarete ben ricompensati...”

 

“Facevo finta di non sentire nulla e da questo momento, ogni cibo, medicina che mi davano era un tormento... evitavo di mangiare per paura che fosse avvelenato e questa mancanza di cibo danneggiava ulteriormente la mia salute già fragile. Ho sempre benedetto le medicine perché ero sicuro che le cambiassero... la mia vita in prigione, durata quasi 10 anni, stava per finire, Dio aveva fretta con me. Anche se avessi voluto parlare chiaramente, non potevo farlo, non mi avrebbero nemmeno creduto, avrebbero distorto le mie parole, non avevo nessuno intorno a me di cui potermi fidare... era una situazione molto stressante, così Dio mi illuminò affinché potessi comunicare in qualche modo attraverso codici e parabole e precisamente attraverso i libri nella speranza che almeno qualcuno capisse il mio modo di parlare.

 

In occasione del mio 95esimo compleanno, Francisco venne a trovarmi e mi portò una bottiglia di vino e dolce di latte e chiese di rimanere solo con me: non avrei mai pensato che il suo cinismo e la sua capacità di male fossero così elevati in lui; vidi ancora una volta il suo odio per me, per la Chiesa e soprattutto un odio smisurato per la Madre di Dio. Mi ero sempre considerato un uomo pacifico e diplomatico... cosa potevo fare ? Solo soffrire in silenzio, in grande solitudine, perché alla fine della mia vita, in perfetta conformità con il Cristo sofferente, mi sono trovato abbandonato da ogni aiuto divino; faceva parte della mia purificazione, avevo capito questo... il mio ufficio di Vicario di Cristo richiedeva una grande purificazione... molto mi era stato affidato e presto avrei dovuto rendere conto a Dio di tutta la mia amministrazione; dovevo rendere conto non solo per la mia anima di cristiano battezzato, ma per tutta la Chiesa. Che grande responsabilità ! Che pesante Croce da portare come Papa ! Da quel momento in poi , tutto mi fu chiaro e questa consapevolezza mi causò una doppia sofferenza.

 

In confessione e con il suo solito atteggiamento adulatorio di falsa fratellanza, Bergoglio o meglio “Francisco” mi disse con tono beffardo e con il suo tono molto cinico e spietato che gli piaceva avere la Chiesa nelle sue mani, che l'avrebbe distrutta completamente e avrebbe seppellito l'Eucarestia per sempre... mi disse: “Cancellerò il tuo Dio dalla faccia della terra ! Ho molti alleati che mi aiutano, non solo dall'interno ma anche dall'esterno; la Curia è inginocchiata ai miei piedi, il collegio Cardinalizio sono cani fedeli, lo sai ! Non puoi negare che sono fedeli, che obbediscono !” ... e sorrise maliziosamente...”Qui te li ho portati... e nel caso non lo sappia te lo confermo, prendilo come una cortesia da parte mia... non sono così cattivo come dicono...” Sorrise di nuovo questa volta freddamente...

 

Ero terrorizzato dal suo sguardo e averlo davanti era come vedere Satana... mi confessò che uno dei suoi obiettivi era di sporcare di fango la Madre di Dio e se possibile cancellare i dogmi e calpestare l'Eucarestia. Mi disse che avrebbe sterminato il Rito Straordinario in un colpo solo, lasciando solo quello attuale con le sue numerose profanazioni e sacrilegi; alla fine il nuovo rito era stato elaborato da un massone esperto di liturgia e mi confessò di aver provato piacere quando, andando al Tepeyac, insultò in faccia la Regina del Cielo... stava parlando del Messico ... e poi gli piacque molto la messa in scena che fece con una presunta Consacrazione della Russia e del Mondo al Cuore Immacolato di Maria... mi disse avvicinandosi ancora di più e con ironia: “Vuoi sapere a chi ho invocato davanti all'amata immagine di nostra Signora di Fatima ?” Gli risposi che non era necessario...mi disse che me lo avrebbe detto comunque, perché sapeva che mi avrebbe fatto male...“Ho invocato il re delle tenebre, mi capisci ?” Rimasi in totale silenzio, poi lui disse : “Ci sono i fascicoli di Papa Giovanni Paolo I e del grande Giovanni Paolo II a cui avevano fatto vari tentativi falliti e alla fine è stato messo a tacere con una chirurgia alla gola non necessaria e convenientemente eseguita. Infine ci sono io e posso assicurarvi che ci sono molti modi per uccidere.”

 

Il suo sguardo era uno sguardo verso l'infinito... lo sguardo di Benedetto XVI... “Non potevo credere”... dice suor Benedetta ...“a quello che stavo sentendo”. Sentivo un grande dolore nel cuore e una grande indignazione, ma ero lì seduta sul bordo del letto in totale silenzio a scrivere come se fossi la segretaria del Papa e mi dicevo: “Che orrore ... Dio mio ! Che malvagità !”...Allora il Santo Padre mi ha guardato e mi ha detto: “Sii forte e continua a scrivere... ho ancora molto da dire: tutto questo già fa parte della storia... scrivi figlia”... ho detto: “L'ascolto Santo Padre” ed egli ha continuato: “Da Papa ho sempre vestito la talare bianca nella speranza che il mondo si rendesse conto che non mi ero mai dimesso e che ero sotto pressione ad attuare e prendere decisioni per il bene della Chiesa. Nelle poche comunicazioni che riuscivo ad avere usavo sempre un linguaggio velato per non destare sospetti dei miei nemici che mi osservavano continuamente e dovevo essere estremamente prudente... i miei nemici erano molti e con molti microfoni.

 

Ora godo di una grande pace, perché Dio è giusto e i suoi tempi sono perfetti... Sono tempi in cui molti pensano di possedere la verità e di conoscerla. La Verità è una sola: Cristo ! E a lui solo dobbiamo sempre rimanere fedeli, anche se ci costa la vita, come è successo a me.

L'8 dicembre 2022, con un gesto di fiducia e di buona volontà ho comunicato al mio segretario di aver scritto diverse lettere e la mia ultima dichiarazione enciclica: MARIA CORREDENTRICE, MEDIATRICE E AVVOCATA” ... Lo dissi molto incoraggiato dal mio predecessore il grande San Giovanni Paolo II fedele difensore di Maria Corredentrice ai piedi della Croce. Ho detto al mio segretario dove si trovavano; la sua sorpresa non si fece attendere... mi disse: “Lettere ?” e allo stesso tempo mi disse con un sorriso obbligato che mi ringraziava per il voto di fiducia; lo avvertii che queste lettere erano confidenziali ed erano indirizzate principalmente al Governo Centrale, la Curia Vaticana, alla Congregazione per la Dottrina della Fede e della Liturgia, al Collegio Cardinalizio, ai signori Cardinali Gerhard Ludwig Muller e Raimond Leo Burke, al Cardinale Zen, al Cardinale Robert Sarah, alla Fraternità Sacerdotale di San Pio X e San Paolo. Ho redatto una lettera ai sacerdoti e ai seminaristi, invitandoli a sforzarsi sempre di essere sacerdoti esemplari animati da una preghiera costante e intensa coltivando la castità e l'intimità con Cristo, sottolineando che il sacerdote deve essere conformato al Cuore di Cristo e che solo così il ministero sacerdotale avrà successo e porterà frutti apostolici, consigliando loro di non lasciarsi mai tentare dalla logica della carriera e del potere... parole che spesso dicevo ai sacerdoti e ai seminaristi. Infine li ho esortati a non commettere l'errore di dare la Comunione in mano e a fare riparazione conforme alla richiesta della Madre di Dio. Ho anche scritto delle lettere agli istituti di vita consacrata, ai giornalisti di tutto il mondo e al mio buon amico teologo Giulio Colombi. Infine ho indirizzato una lettera aperta al popolo di Dio...

 

Ho sottolineato a Georg che queste lettere dovrebbero essere rese pubbliche tre giorni dopo la mia morte e lui mi aveva dato la sua parola. Nel mio compito di imitare Cristo, il quale fino alla fine ebbe con sé l'infido e perfido Giuda Iscariota riflesso dei traditori che si sarebbero visti nella mia Chiesa, avevo anch'io Georg a cui fino all'ultimo momento ho dimostrato affetto sincero, fiducia e pazienza, desiderando il bene della sua anima, la sua conversione... sapendo che presto l'avrei visto commettere il peggiore dei suoi tradimenti e il più grande degli omicidi.

 

Sicuro del tradimento del mio segretario, ho scelto prudentemente di dare copie di queste lettere al mio grande amico Giulio Colombi durante la sua ultima visita concessa per miracolo di Dio attraverso il mio segretario Ganswein, dopo averlo pregato molto. Discretamente e senza suscitare sospetti, ho rapidamente spiegato a Giulio ciò che stava accadendo e gli chiesi di rendere pubblici questi documenti dopo la mia morte che era imminente e di inviare copie a ciascuno dei membri del Collegio Cardinalizio, affinché potessero a loro volta prendere decisioni corrispondenti e dopo la mia morte convocare un legittimo conclave.

 

In riguardo a questo atto di fiducia che avevo riposto nel mio segretario, egli comunicò segretamente e a tradimento tutto a Francisco, sulle lettere e sull'Enciclica... l'Enciclica di Maria Corredentrice che avevo scritto in cui ho proclamato dogmaticamente la Corredenzione della Madre di Dio. Senza che se ne accorgesse, grazie al volume del suo telefono, potei sentire Francisco che dava l'ordine di bruciare tutto e aggiunse: “Conviene di non lasciare niente che possa essere compromettente” al che lui rispose: “Lo farò” e riattaccò. Non si era accorto che avevo sentito tutto.... ma attenzione... perché Giulio Colombi ha una copia di tutto ? Evidentemente il sig.Henry, il direttore del programma di Radio Rosa Mistica, facendo questo commento a questo momento, non era ancora informato che Colombi era morto... mi sembra il 1°gennaio 2023 ...

 

Conoscendo il tradimento del mio segretario Georg Ganswein e come ultima possibilità per lui di giustificarsi, rivendicarsi presso Dio, gli ho espressamente raccomandato la lettera Enciclica che ho finito di scrivere il 25 marzo 2022 di mio pugno, dove dopo tre anni con i suoi giorni e le sue notti in profonda preghiera e chiedendo a Dio di degnarsi di illuminare il suo servo con il suo Santo Spirito, conoscendo tutta la documentazione completa e precisa che riposa negli archivi e che accompagna questo nuovo dogma mariano, ho dichiarato solennemente e dogmaticamente il ruolo rivelato alla Beata Vergine Maria come Madre Spirituale di tutti i popoli sotto i suoi tre aspetti principali Corredentrice, Mediatrice e Avvocata che le permettono di esercitare pienamente la sua Maternità spirituale, un dono che suo Figlio Gesù Cristo le ha fatto sulla Croce per l'intera umanità di tutti i tempi.

 

L'Enciclica diceva: “La Santissima Vergine Maria è nostra Madre nell'ordine della Grazia, Corredentrice, Mediatrice e Avvocata la cui maternità è universale raggiungendo tutti i popoli e tutte le razze fin dalla creazione del mondo a partire dalla Redenzione compiuta da suo Figlio Gesù Cristo. Oggi, più che mai, l'intercessione della Madre di Dio è urgentemente necessaria di fronte alla crisi senza precedenti della Fede, della famiglia, della società e della pace che segnano la condizione umana odierna. Sono convinto che questa definizione papale della Maternità spirituale della Beata Vergine Maria sarà un rimedio straordinario all'attuale crisi globale che minaccia l'umanità di oggi” e l'ho firmato Benedictus Papa XVI p.p. Pastore dei Pastori. Quando ho finito di scrivere questa lettera Enciclica mi è stato concesso un segno dall'alto... in cuor mio ero certo che la mia carriera fosse giunta al termine ... era l'ultima cosa che avrei fatto come Sommo Pontefice e che da quel momento era iniziato il conto alla rovescia. Mi sentivo, in quel momento, come l'omega che chiudeva un ciclo nella Chiesa e dava inizio a una nuova e forte persecuzione religiosa.

 

Quell'ultima mattina, non riuscivo a dormire... respiravo a fatica, le mie notti insonni diventavano sempre più lunghe e non c'era da stupirsi, perché la situazione che stavo vivendo lo meritava ... ero angosciato dalla situazione che la Chiesa stava vivendo, ma ero consapevole che il Signore aveva tutto sotto controllo. Il mio stato d'animo non era il migliore, mi sentivo stanco e molto sopraffatto, con tutto quello di cui sapevo che stava accadendo, la confessione di Francisco che mi tormentava giorno e notte e che mi era impossibile parlare, data la mia situazione e soprattutto la segretezza della confessione sacerdotale che è inviolabile. Ero tormentato di generare uno scandalo senza precedenti, la mia comunicazione con il mondo era tenuta velata, era quasi un grido nel silenzio nella mia lunga e dolorosa agonia. Poi era... quando il mio segretario Ganswein entrò nelle prime ore del mattino, ... pensava che stessi dormendo, dato che avevo avuto diverse nottatacce... era convinto di essere riuscito a ingannarmi per tutti questi anni in cui eravamo stati costretti a vivere insieme. Per sua sorpresa, ero sveglio, Stavo pregando il santo Rosario alla mia buona e dolce madre, mia compagna in questo esilio, Maria Corredentrice... quale migliore compagna direi ... sempre fedele a suo Figlio Gesù Cristo ferma ai piedi della Croce...

 

Georg venne da me e mi disse: “Santità non potete dormire? Devo darle questa medicina”... ero pronto e Dio mi fece capire che era arrivato il momento di andarmene... allora lo fissai negli occhi, mi guardò e distolse subito lo sguardo ... il suo sguardo era freddo come quello di un cadavere... mi feci coraggio e gli dissi: “Georg, hai mai pensato alla mia morte ?” Lui mi rispose: “No, no Santità”. Io gli dissi: “Dovresti farlo ed esaminare spesso la tua coscienza... è molto salutare per l'anima... la vita è molto breve e un giorno dovrai rendere conto della tua vita a Dio”... e lui mi disse: “Santità, perché queste parole ?” In tono molto basso e con grande difficoltà di respirazione gli risposi: “Ganswein, sei con me da molto tempo e non mi conosci ancora... quello che devi fare, lo fai ora e senza girare intorno... ma ricorda che un giorno dovrai rendere conto a Dio, non dimenticarlo” e ci fissammo in silenzio. Poi il mio segretario si sorprese e si rese conto che avevo scoperto il suo inganno e che alla fine era lui ad essere stato ingannato... Allora mi fece la puntura e mi disse all'orecchio: “E' ora di terminare la farsa” ... Ero pronto e in preghiera e contrariamente al suo desiderio, ero in pace, quella pace che solo Dio può dare all'anima e gli sussurrai: “Vi perdono tutti dal mio cuore” ed entrando nell'agonia, le mie ultime parole furono: “Signore ti amo, tu mi conosci e sai che ti amo” e mi sono addormentato come chi si addormenta tra le braccia di sua madre.

 

Durante tutto il mio doloroso pontificato, intendo gli otto anni di esercizio attivo, e i quasi dieci di attività contemplativa, sono stato sottoposto a dure critiche e umiliazioni, tutta la mia vita è stata sottoposta al pubblico disprezzo senza pietà, ma l'umiliazione più dolorosa l'ho ricevuta quando mi sono recato a Berlino e i vescovi e i cardinali tedeschi si sono rifiutati di salutarmi. L'altra e più grande umiliazione l'ho ricevuta il giorno del mio funerale dalla parte dei miei carnefici.

 

Quando ho accettato di assumere il Ministero Petrino il 19 aprile 2005, avevo questa ferma certezza che mi ha sempre accompagnato, la certezza della vita della Chiesa attraverso la Parola di Dio. In quel momento, come in qualche occasione, l'ho espresso in pubblico...le parole che risuonavano nel mio cuore erano queste: “Signore, perché mi chiedi questo ? E cosa mi chiedi ? E' un fardello pesante quello che hai messo sulle mie spalle, ma se me lo chiedi, sulla tua parola getterò le mie reti, fiducioso che tu mi guiderai anche con tutte le mie debolezze”.

 

Alla fine della mia vita, posso dire che il Signore mi ha veramente guidato, mi è stato vicino... ho potuto percepire la sua presenza quotidianamente... ho avuto momenti di gioia e di luce, ma anche momenti non facili... mi sono sentito come San Pietro con gli apostoli nella barca sul Lago di Galilea; il Signore ci ha dato molti giorni di sole e di brezza leggera, giorni in cui la pesca era abbondante, ma ci sono stati anche momenti in cui le acque erano agitate e il vento contrario come in tutta la storia della Chiesa e il Signore sembrava dormire, ma ho sempre saputo che il Signore era in quella barca e ho sempre saputo che la barca della Chiesa non è mia, non è nostra... è sua e il Signore non la lascia affondare... è Lui che la guida certamente anche attraverso gli uomini che ha scelto, perché così ha voluto; questa è stata ed è una certezza che niente e nessuno può offuscare e per questo oggi il mio cuore è pieno di gratitudine verso Dio, perché non ha mai fatto mancare a tutta la Chiesa e a me la sua consolazione, la sua luce e il suo amore.

 

Io ho amato tutti e ciascuno di voi senza distinzione con quella carità pastorale che il cuore di ogni pastore, specialmente del vescovo di Roma, successore dell'apostolo Pietro. Ogni giorno ho portato ciascuno di voi nella preghiera con cuore di padre...voglio che il mio saluto e il mio ringraziamento arrivino a tutti. Voglio che il mio cuore si allarghi al mondo intero. Ora alla fine della mia carriera, posso assicurarvi che il Papa non è mai solo... il Signore è sempre stato con me, con me si è affaticato, con me si è riposato, con me ha gioito per l'abbondante pesca e con me ha pianto. Tutto questo il mio cuore lo ha vissuto durante tutto il mio pontificato, fino all'ultimo giorno della mia morte. Il mio sì è stato un abbandono totale a Dio e alla sua opera redentrice... è stato un sì per sempre nel Cuore Immacolato di Maria. Non ho mai abbandonato la Croce, come molti sostenevano, ma sono rimasto in modo nuovo al fianco del Signore Crocifisso, saldo con Maria ai piedi della Croce del mio Signore.

 

Ora vorrei chiederti un ultimo favore... “L'ascolto Santità” rispose suor Benedetta...Voglio che pubblichi questo scritto sui media senza omettere alcun dettaglio così come l'ho scritto, perché tutto è di grande importanza per la Chiesa... non avere paura ...capisco che è una missione delicata quella che ti sto chiedendo... posso fidarmi di te? E la suora gli risponde: “Santità, certo che potete contare su di me... sarò la sua segretaria se me lo permettete”. E lui le dice: Fallo e non temere le possibili ritorsioni che questo scritto può generare... Voglio che arrivi alla Curia Vaticana... a tutti e a ciascuno dei membri del Collegio Cardinalizio.

 

“Santo Padre, posso farvi una domanda ?” ... dice la suora e lui risponde: “Sto ascoltando” ... “Dopo la sua morte è stato reso pubblico un testamento spirituale presumibilmente suo... E' vero che è suo ?” Papa Benedetto risponde: Per quanto riguarda il mio testamento spirituale ti dirò che è stato pubblicato in forma incompleta. Ogni pontefice è libero di scrivere un testamento spirituale... Io ho voluto scriverlo in due parti; ho deciso di farlo a causa delle delicate minacce che incombevano su di me in quel momento e soprattutto a causa della minaccia di scisma all'interno della Chiesa. Era una situazione talmente complicata, che minacciarono addirittura di mettermi in prigione vera e propria se non avessi accettato le loro richieste. Pressioni che provenivano chiaramente dagli Stati Uniti e dal governo cinese. Questo fu il motivo per cui non riuscìì a scrivere un testamento completo... pensai di scriverlo in due parti: la parte che fu resa pubblica la chiamai “alfa”, mentre la seconda parte del testamento la chiamai “omega”. Questa seconda parte fu bruciata insieme alle lettere e all'Enciclica che avevo scritto... questa seconda parte è quella che ti ho appena dettato, perciò questo documento è di grande importanza ed è importante che lo porti alla luce. Questa missione richiede il tuo coraggio.    “Capisco, Santità” ... dice la suora.


 Per quanto riguarda il mio segretario, ti dirò che mi ha usato ancora una volta a suo vantaggio... mi riferisco anche al libro che ha pubblicato di suo pugno: molte delle sue confessioni sono state opportunatamente adattate; cerca solo di essere un distrattore e non dice nulla di ciò che in realtà dovrebbe dire... ma questo è ormai irrilevante... il vero testamento è più che un testamento... è questo documento che ti ho appena dettato e che lascio per iscritto grazie a te, che sei stata la segretaria del Signore e ora anche la mia. Prima di concludere desidero inviare un messaggio di Fede, attraverso la vostra comunità, a tutte le comunità religiose in questo giorno, voi che cooperate alla vita e alla missione della Chiesa nel mondo, vi invito innanzitutto a nutrire una Fede capace di illuminare la vostra vocazione, affinchè la vostra vita diventi un segno evangelico di contraddizione per un mondo che si allontana sempre più da Dio e dal suo amore, un mondo che vuole camminare senza Dio è un mondo senza speranza. Rivestitevi o fragili fanciulle di Gesù Cristo e portate le armi della luce come esorta l'apostolo San Paolo, rimanendo svegli e vigili. Tenete sempre presente che la gioia della vita consacrata passa necessariamente attraverso la partecipazione alla Croce di Cristo...così è stato per Maria Corredentrice.

 

In questa Festa della Candelora, desidero che in voi la Buona Novella sia vissuta, testimoniata e proclamata e risplenda come parola di verità. Voi siete i parafulmini della Chiesa... restate salde ai piedi della Croce insieme a Maria la Madre di Dio. Dite a tutti che sono con Dio, vado ma resto, accompagnando la Chiesa nella sua purificazione fino al Calvario, per essere abbellita con la stessa gloria dello Sposo.

 

Cari amici, Dio guida la sua Chiesa, la sostiene sempre e soprattutto nei momenti difficili. Non perdete mai questa visione di Fede, che è l'unica vera visione del cammino della Chiesa e del mondo... Che nel cuore di ciascuno di voi ci sia sempre la gioiosa certezza che il Signore è al nostro fianco, Egli non ci abbandona ... ci è vicino e ci riempie con il suo amore. Invoco su tutta la Chiesa la costante protezione di Maria Corredentrice e degli apostoli San Pietro e San Paolo e a tutti i Figli di Dio imparto con affetto la Benedizione Apostolica Pater et Filius et Spiritus Sanctus ! Amen !

 

“Santità”... dice suor Benedetta... “e ora la sua firma”. Mi ha detto: “Scrivi Benedictus Papa XVI” La sua Santità è scomparsa lasciando un tenue profumo di violette... “Il mio cuore” dice suor Benedetta “si è riempito di una grande nostalgia e non ho potuto trattenere le lacrime, perché avrei voluto abbracciarlo”. Ebbene immaginate cosa sto provando io... sig. Henry: ho già fatto qualche commento in merito, posso solo dirvi grazie per avermi accompagnato in questo programma.

Sia lodato Gesù Cristo ! Sempre sia lodato !

 

 

TESTAMENTO OMEGA DI PAPA BENEDETTO XVI
Ricevuto da suor Benedetta della Santa Croce in Colombia il 2 febbraio 2023.
Introduzione alla pubblicazione privata e non ufficiale del testamento omega di Papa
Benedetto XVI.
Questo testamento è stato comunicato a suor Benedetta della Santa Croce membro della
comunità delle suore Francescane della Santa Croce in Colombia il 2 febbraio 2023
sottoforma di dettatura durante un'apparizione di Papa Benedetto con la richiesta che venga
reso pubblico, in particolare che la Curia Vaticana e l'intero collegio cardinalizio ne vengano
a conoscenza; questa è una traduzione provvisoria e anonima basata sul testo audio del
sottocitato video di Radio Rosa Mistica Colombia.
La questione dell'autenticità deve essere decisa da chiunque si trovi di fronte a questo
testamento postumo di Papa Benedetto XVI, morto nel dicembre 2022: in esso vengono
rivelati fatti in parte estremamente scioccanti per la loro natura demoniaca e malefica, ma il
testamento è anche una magnifica testimonianza di una fede eroica in Gesù Cristo l'unica
Via, l'unico Redentore che secondo la Volontà di Dio dovrebbe incoraggiare tutti noi a
imitarlo.
Papa Benedetto XVI in varie frasi fa un chiaro riferimento al “misterium iniquitatis”, il
mistero dell'iniquità che ora, dopo la sua morte, quella dell'ultimo Papa, prenderà il suo
corso; con ciò e con la sua testimonianza della guida sovrana della Chiesa in questo tempo
di tribolazione da parte di nostro Signore Gesù Cristo che ha tutto sotto controllo, ci sta
preparando alla battaglia finale tra il BENE e il MALE che si concluderà con il trionfo degli
eletti, il trionfo del Cuore Immacolato di Maria attraverso l'intervento di nostro Signore
Gesù Cristo.
A una mente umana, certo, non sarebbe venuto in mente di concepire l'esistenza di una
seconda parte del Testamento Spirituale di Papa Benedetto XVI, e per di più di utilizzarla
per proclamare solennemente il quinto Dogma Mariano come è stato fatto qui; in esso Papa
Benedetto dà testimonianza della Beata Vergine Maria come Corredentrice, Mediatrice e
Avvocata ed é convinto che la proclamazione di questo dogma sarà decisiva per superare la
grande crisi della Chiesa Cattolica. E' significativo che né suor Benedetta, né il signor Henry
direttore del programma di Radio Rosa Mistica Colombia fossero a conoscenza della morte
avvenuta il 1°gennaio di Giulio Colombi, l'amico 97enne del Papa; questo, così come gli
altri nomi corretti degli amici più intimi di Papa Benedetto, la menzione del Presidente
Obama come “mente” del colpo di stato contro il pontificato di Benedetto, nonché lo stile
letterario del testamento tipico per il Papa e certamente non imitabile da una semplice e pia
suora di una congregazione contemplativa, tutto ciò parla dell'autenticità di questo
Testamento Omega del Papa dettato dall'Eternità.
Una questione delicata sorge con la menzione esplicita della Fraternità Sacerdotale di Pio X
che non è ancora stata riunita canonicamente con la Chiesa Cattolica. Qui si potrebbe
sollevare l'obiezione di trattarsi di una possibile falsificazione per fare proselitismo dei
fedeli verso questa comunità; l'autore di questo commento, tuttavia, è giunto alla
conclusione che proprio in questo si manifesta la grandezza pastorale di Papa Benedetto
XVI che dal Cielo si preoccupa ancora della loro unità con la Chiesa e vuole evitare che si
allontanino ancora attraverso i falsi e adulatori compromessi con “Francesco”. Il fatto che al
nome della Fraternità Sacerdotale di Pio X sia stato aggiunto il nome “e di San Paolo” oltre
a quello di “Pio X” è al momento ancora enigmatico, ma potrebbe rapidamente rivelarsi un
indizio particolare dell'autenticità del Testamento Omega nel futuro prossimo.
Infine, questo evento è stato ufficialmente e correttamente predetto dalla nostra signora di

Anguera in Salvador (Brasile) nella sua apparizione del 6 gennaio 2015 e certamente, non a
caso, nell'esatto giorno dei futuri funerali di Papa Benedetto XVI: il messaggio n.4083 inizia
con le parole Amati figli, l'Umanità sarà sorpresa dalla rivelazione fatta da un Re (il
Papa è un monarca). La pubblicazione ufficiale non tarderà ad arrivare e certamente
confermerà la reazione prevista dalla Madonna; altri messaggi della Madonna suggeriscono
anche la confusione e la divisione all'interno del Vaticano e del Collegio Cardinalizio in
seguito alla pubblicazione, il che non sorprende.
TESTAMENTO OMEGA DI PAPA BENEDETTO XVI ricevuto da suor Benedetta della
Santa Croce in Colombia il 2 febbraio 2023.
Questo testo è una trascrizione provvisoria fatta sulla base dei sottotitoli scaricabili su
GloriaTV (vedi link sopra).
Salve. Un cordiale saluto a tutti voi cari amici di questo canale di Radio Rosa Mistica
Colombia. Abbiamo un'informazione esclusiva di Radio Rosa Mistica Colombia e di questo
canale ed è un messaggio ricevuto in visione da suor Benedetta della quale abbiamo già
trasmesso messaggi molto precisi e che riceve messaggi dal Cielo; in questa occasione suor
Benedetta delle suore Francescane della Santa Croce ha assistito in visione testimone a un
racconto successo il 2 febbraio 2023 Festa della Candelora, durante l'offertorio della Santa
Messa, celebrata nel suo monastero da un sacerdote che non celebra in comunione con
Bergoglio; le suore francescane della Santa Croce, una testimonianza di Papa Benedetto
XVI che ci ha raccontato in un testo che abbiamo e anche in un audio che conserveremo per
la storia... giusto ? Leggo il testo e cercherò di non fare ulteriori commenti perchè un po'
lungo, inedito nel suo contenuto, perché Papa Benedetto XVI (l'ho già letto tre volte) spiega
la realtà all'interno del Vaticano che tutti noi sospettavamo ... se ciò avviene all'interno di
una Messa, al momento dell'offertorio, allora questo ha, suppongo, un grande valore.
Ebbene il 2 febbraio 2023 Festa della Candelora, durante l'offertorio della Santa Messa,
ecco il relato scritto di suor Benedetta:
Mentre il sacerdote incensava le offerte del pane e del vino, questo improvvisamente è
scomparso davanti ai miei occhi e quello che vedevo era Papa Benedetto XVI; era vestito
di paramenti bianchi e dorati, ha incensato le offerte e l'altare... poi si è girato per
incensare l'assemblea... è così che ho potuto vederlo chiaramente, perché all'inizio potevo
vedere solo le sue spalle... Stava celebrando la Messa Tradizionale... i suoi paramenti
erano di un bianco scintillante e sul suo petto c'era una croce pettorale di smeraldi e
sulla casula c'erano gigli ricamati in argento intrecciati con i Sacri Cuori di Gesù,
Giuseppe e Maria in oro scintillante. Sono rimasta scioccata nel vedere Papa Benedetto
XVI splendente, tutto il contrario di come l'avevo visto la volta precedente nei miei sogni,
il giorno del suo funerale; allora era vestito come un Papa, ma non aveva alcuno
splendore, era come un normale essere umano invecchiato con l'età, ...ma oggi l'ho visto
in modo diverso, oggi l'ho visto pieno di gloria, ringiovanito pieno di vigore... tutto in lui
risplendeva, non solo i vestiti, ma anche la sua pelle, come se la luce lo illuminasse
dall'interno... il suo volto sereno era quello di una persona giovane e allo stesso tempo
matura, sembrava molto concentrato incensando, poi nel canone ho ascoltato le parole di
Papa Benedetto XVI in perfetto latino secondo il Rito Straordinario cioè la Tradizionale
Messa Tridentina; la cappella era piena di incenso, di un colore squisito con una miscela
di mirra molto profumata... c'era una sensazione di santità nell'aria... credo che tutti i
presenti abbiano provato la stessa sensazione, c'era un santo timore di Dio... eravamo
tutti in soggezione, è stato molto solenne mentre Papa Benedetto XVI alzava la Sacra
Ostia consacrata nel Corpo del Signore; ho visto che molto incenso è stato elevato al
Cielo, ...a un'estremità dell'altare c'era un angelo, lo si vedeva vestito regalmente e