sabato 23 settembre 2023

UN CONFESSORE E DIRETTORE D'ANIME STRAORDINARIO: DON FERDINANDO RANCAN

                                      don Ferdinando Rancan

                         (A cura della Redazione di “Informazione cattolica”)

  

IL SIGNORE MANDA I SUOI ANGELI 

SUL NOSTRO CAMMINO

Sin dalla creazione del mondo, diciamo degli uomini in particolare, il Signore Dio si è servito degli Angeli fedeli per accompagnare, guidare e proteggere il cammino spesso tortuoso degli uomini sulla terra

Troviamo dal libro dell’Esodo (23,20-23) questa bella e chiara espressone “Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza, da’ ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui”, frase che è riportata nelle preghiere liturgiche del 2 ottobre, festa appunto degli Angeli Custodi.Sappiamo infatti come un Angelo inviato dal cielo, l’Arcangelo San Raffaele, abbia accompagnato in sembianze umane il giovane Tobia nel lungo e insidioso viaggio su indicazione del padre. Certi Santi, come Santa Gemma Galgani, avevano un rapporto diretto col loro Angelo Custode, tanto da affidare loro delle lettere o missive importanti, vista la mancanza del cellullare a quei tempi.

In occasioni di guerre decisive per l’umanità, come la battaglia di Lepanto (1571), contro l’avanzata delle orde ottomane, o quella di Vienna (1683) nelle quali si dava per scontato la vittoria, purtroppo, dei musulmani contro i cristiani, furono viste nel cielo intere schiere angeliche, come attestano le cronache del tempo, scendere a combattere in favore dei pochi e sparuti cristiani contro la ferocia bellica della controparte, esperti combattenti da sempre. E furono vinti e dispersi, almeno fino ai nostri giorni nei quali riappare questo pericolo sempre più forte e imminente davanti a noi, anche se adesso non lo si vuole vedere, perché, secondo una falsa concezione della “fratellanza universale” dovremmo, in teoria, tutti abbracciarci e vivere in una utopistica pace in nome della quale dovremmo, seppellire i nostri principi, la nostra fede, la nostra cultura, la nostra identità cattolica forgiata dalla vita eroica e dal martirio di milioni di santi.

Ma la Madonna provvederà, non in modo indolore, a rimediare a questa stoltezza e cecità spirituale che ci attanaglia e ci impedisce di vedere e difendere la Verità, come ci ha invece raccomandato nostro Signore Gesù Cristo.

Tutto questo giro introduttivo per arrivare dove? Vi domanderete… Per arrivare a questo concetto: il Signore manda i suoi Angeli, e continua a mandarli anche ai nostri giorni, anzi sempre di più mano a mano che avanzano le tribolazioni, per indicarci la via non solo della salvezza del corpo, come in caso di guerra, ma soprattutto quella dell’anima, attraverso la via della santità, unica strada per raggiungere il Paradiso.

E questi Angeli il più delle volte non sono esseri angelici venuti dal cielo, come nel caso suindicato, ma si tratta di uomini, di persone in carne e ossa come ciascuno di noi, che hanno tribolato, che hanno lavato le loro vesti, per citare l’Apocalisse, nel sangue dell’agnello, vale a dire nel crogiolo della tribolazione eroica, vissuta per amore di nostro Signore Gesù Cristo con un martirio che non è sempre quello immediato, del corpo, della ghigliottina, del fucile, del circo dei leoni, ma quello fatto goccia a goccia, giorno dopo giorno, nella fedeltà ai propri doveri quotidiani, anche in presenza di malattie spesso pesanti e umilianti, incomprensioni, emarginazioni ecc. nell’eroico abbandono alla volontà di Dio e con l’ardente desiderio di vivere la propria fedeltà e missione che il Signore affida a ciascuno di noi, fino all’ultimo respiro.

Questa in sintesi è la chiave di lettura che hanno dato i promotori della conferenza tenuta a Verona giovedì 9 giugno presentando la figura eroica del sacerdote diocesano in concetto di santità, don Ferdinando Rancan (1926-2017).

Questo compito di ricerca attraverso testimoni, scritti, eventi anche nascosti ma significativi lo sta svolgendo con ammirevole impegno da anni, in particolare dall’anno della sua dipartita al cielo, 10 gennaio 2017, il rev. prof. don Ermanno Tubini, confratello di don Ferdinando nel sacerdozio e nella spiritualità che li accomuna, che è quella dell’Opus Dei, pur essendo don Ferdinando un sacerdote diocesano e rimanendo tale, vale a dire alle dirette dipendenze del Vescovo della sua città, ma con la possibilità di attingere alle fonti della spiritualità e del carisma del fondatore dell’Opera san Josemaría Escrivà de Balaguer (1902-1975)

 Don Rancan è stato un vero Angelo mandato dal cielo, non solo per molti di noi che lo hanno frequentato e apprezzato come predicatore ma soprattutto come confessore e direttore di anime che si sentivano seguite nel cammino della santità come fossero perle uniche e preziose, ma siamo certi che ha sparso la sua ricchezza spirituale attraverso la grazia del sacerdozio anche a moltissimi altri che non lo hanno mai conosciuto, attraverso la cosiddetta “Comunione dei Santi”, e continua a farlo dal Cielo se lo invochiamo chiedendo anche il suo intervento per tante nostre necessità, piccole o grandi che siano.

Resta il fatto che ignorare o peggio ancora rifiutare la presenza di queste persone straordinarie che il Signore stesso ci invia, dopo averli ben forgiati con tribolazioni per saggiare la loro fedeltà e perseveranza, come faceva con gli antichi Profeti, rifiutare o ignorare questi nostri “Angeli incarnati”, diciamo così, per motivi umani spesso superficiali, derivanti più che altro da simpatie o antipatie umane, da rivalità ridicole e infondate perché i santi in cielo non sono invidiosi gli uni degli altri ma collaborano tutti insieme attivamente per la gloria di Dio e per la nostra salvezza, in vista dell’avvento del Regno di Dio… insomma questo atteggiamento fosse dovuto anche solo a ignoranza o superficialità, non è gradito agli occhi di Dio perché è come rifiutare o ignorare i doni che Lui stesso ci offre, liberamente, scegliendo chi vuole per questo compito, come sempre è stato nella storia della Salvezza.

Il prof. don Ermanno Tubini con pazienza ammirevole e ricerche meticolose, sta mettendo in luce sempre di più questo aspetto della santità di un sacerdote diocesano veronese, magari uno dei tanti che ci sono stati e ci saranno, ma a don Ermanno, attraverso i suoi superiori, il Signore stesso ha dato il compito di far conoscere questo confratello nella Fede, come si fa di prassi con tutti i candidati alla santità, e per questo motivo tutti noi abbiamo il nostro grado di responsabilità nell’accoglierlo, nel conoscerlo, nel diffonderne la conoscenza e soprattutto nel pregarlo per noi stessi, per la Chiesa, per l’Italia, come lui sempre chiedeva e per il mondo intero, oggi così ottenebrato dalla presenza del maligno che presto si dovrà arrendere davanti all’imminente trionfo del Regno di Cristo e del Cuore Immacolato di Maria.

 


 

domenica 10 settembre 2023

LA CHIESA E MONS. LEFEBVRE

 Vista l’importanza dell’argomento forse finora troppo sottovalutato, ho pensato di raccogliere in questo articolo le tre puntate molto interessanti pubblicati su LA BUSSOLA QUOTIDIANA dal titolo “Chiesa Cattolica e mons. Lefebvre” ad opera della dottoressa Luisella Scrosati esperta in diritto canonico.

Beninteso che qui non è sotto processo, diciamo così, il valore inestimabile e imperituro della Messa “Vetus Ordo”, ma si tratta di verificare il rapporto della “Fraternità Sacerdotale San Pio X” nei confronti della fedeltà alla Chiesa cattolica e ai legittimi Papi del Concilio.

             Riporto lo scritto di Luisella Scrosati:

 PRIMA PUNTATA

“Molti fedeli frequentano le cappelle della Fraternità Sacerdotale San Pio X come naufraghi alla ricerca di terra ferma, a causa della grave crisi che stiamo vivendo. Ma è un errore che si fonda sulla confusione che si fa sulla reale situazione dei lefebvriani. Che la Bussola spiega in questo viaggio a puntate.

 https://lanuovabq.it/it/delusi-da-roma-ma-seguire-i-lefebvriani-non-e-la-soluzione

 

 SECONDA PUNTATA:

🔵 La FSPX è in situazione di scisma: non è in comunione con la Chiesa. Uno può illudersi del contrario (magari in buonafede, o perchè male informato) ma i fatti sono questi.

Le nomine episcopali di monsignor Lefebvre sono illegittime sotto tutti i punti di vista. E la scomunica tolta da Benedetto XVI era finalizzata a un cammino di riconciliazione, ma non cancella lo scisma. Come è stato per gli Ortodossi.

 https://ilbenevincera.wordpress.com/2023/08/19/i-lefebvriani-sono-fuori-dalla-chiesa-lo-scisma-resta/

 

 TERZA PUNTATA:

🔵 L ’elemento giuridico è tutt’altro che secondario e discutibile: esso appartiene alla costituzione stessa della Chiesa, così come Cristo l’ha voluta, e connette la gerarchia con la missione che Egli ha ricevuto dal Padre:

«Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi» (Gv 20,21). I successori degli Apostoli devono, come gli Apostoli stessi, ricevere questa missione da Cristo, a cui «è stato dato ogni potere in cielo e in terra» (Mt 28, 18).

Senza quell’«andate dunque e ammaestrate...» (Mt 28, 19), ricevuto da Cristo per mezzo del suo Vicario in terra, nessuno può esercitare alcun legittimo ministero.

 https://ilbenevincera.wordpress.com/2023/08/21/chiarimento-dottrinale-ecclesiologico-sulla-fsspx/

 

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LETTERA DI UN SACERDOTE IN MERITO ALLA FSSPX.

 https://www.aldomariavalli.it/2023/09/07/lettera-io-sacerdote-cattolico-chiedo-nello-sfacelo-piu-totale-davvero-vogliamo-fare-le-pulci-alla-fsspx/amp/

 

 MIA RISPOSTA:

E’ vero che con tutto il disastro che sta succedendo dentro la Chiesa dove viene esaltata l’idolatria e la perversione, sembra controproducente prendersela con la FSSPX che almeno è una organizzazione di sicura preghiera che voleva solo difendere la vecchia liturgia dai soprusi avvenuti da certa corrente progressista modernista, ma questo non ci dispensa dal dovere di esaminare anche altre situazioni, senza soprassedere su fatti gravi soprattutto in merito a questioni legate al sacro, ai sacramenti e, alla fine di tutto, alla VITA ETERNA NELL ALDILA’ che ci si può giocare anche per eccesso di zelo, scavalcando i ruoli previsti.

 

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Gli articoli apparsi recentemente sul quotidiano di informazione cattolica “la bussola” da parte della dott.ssa Luisella Scrosati, esperta in diritto canonico, continuano a suscitare un vespaio di contestazioni e perplessità perché siamo abituati a vedere e considerare la FSSPX nel suo alone quasi magico di perfezione e fedeltà spirituale ineccepibile e indiscutibile. Invece non è affatto così e qui vorrei permettermi di dare una risposta sintetica e pratica, fondata anch’essa sulla intramontabile dottrina cristiana di sempre, rimandando tutti j dettagli e gli articoli del c.d.c. alla lettura offerta con tanta competenza dalla dott.ssa citata.

 Fermo l’attenzione su un solo punto di basilare importanza che, pur prescindendo da altre gravi motivazioni elencate dalla Scrosati, sono più che sufficienti per affermare che la FSSPX è fuori dalla chiesa cattolica, senza pretendere di giudicare la coscienza di ognuno in questa difficile situazione che non compete certo a me grazie a Dio: le ordinazioni dei Vescovi.

 1.    Nonostante Papa Giovanni Paolo II avesse concesso il permesso a mons. Lefebre per aprire la sua “fraternità” con aderenti sacerdoti e laici, antica liturgia e Messa Vetus Ordo, ecc., davanti alla richiesta sempre più pressante del fondatore della fraternità di ordinare nuovi quattro Vescovi del suo Movimento, il Papa si è sempre rifiutato, almeno per quel periodo storico così difficile, perciò chiese a Lefebvre di pazientare, sia perché i tempi non erano maturi e potevano preludere a un grave scisma, sia perché lo stesso povero Papa Giovanni Paolo era “sotto torchio” anche da parte contraria dei progressisti che pretendevano a loro volta concessioni, aperture inopportune e via dicendo.

2.    Nessuno ascoltava i veri Papi, anzi venivano derisi e umiliati, tanto che il povero Papa Luciani venne ammazzato, Giovanni Paolo II evitò la morte per un pelo, senza dire del povero martire Papa Benedetto costretto pure lui a fuggire davanti alla pressione di lupi rabbiosi. Non era certo il clima per pretendere e disobbedire e dividere, ma semmai era doveroso appoggiare il vero Papa nella lotta comune contro l’avanzata della massoneria nella chiesa, per quanto possibile. E invece abbiamo lasciato SOLI I NOSTRI LEGITTIMI PAPI.

3.    La caparbietà con cui mons. Lefebvre rifiutò le disposizioni del suo legittimo Papa, Giovanni Paolo II e perfino il Prefetto della Congregazione per la dottrina della Fede, card. Ratzinger, mandato apposta ma inutilmente nella speranza di poterlo convincere, suonava quasi come una sfida contro il Papato, tanto che Giovanni Paolo II non potè fare altro che applicare il codice di diritto canonico della Penitenzieria apostolica che prevede la scomunica latae sententiae per chi compiva una consacrazione episcopale senza il permesso del Papa.

4.    Il gesto di togliere la scomunica da parte del successore Papa Benedetto XVI come descritto chiaramente negli articoli citati, era condizionato alla speranza di vedere una positiva reazione da parte dei lefebvriani, cioè un riavvicinamento alla vera chiesa cattolica, almeno un tentativo, qualche passo di intesa.... e invece c’è stato il rifiuto più scandaloso e drastico, tanto che facilitarono un avvicinamento più con Bergoglio e le sue eresie  nel famoso passaggio del 2013 piuttosto che accogliere l’umilissima mano tesa del vero Papa Benedetto. E questo atteggiamento persiste tutt'oggi con ancora maggiore inspiegabile forza.

 

La comunità FSSPX è fuori della chiesa cattolica per i motivi anzidetti e a nulla servono le motivazioni date dai vari superiori che non sto a riportare perché hanno sempre dimostrato una forte ostilità nei confronti dei veri grandi Papi del Concilio ignorando o rifiutando le leggi canoniche della chiesa che prevedono questa prassi di origine bimillenaria, cioè sin dai primi tempi apostolici, da san Pietro in poi e sancita nei documenti ufficiali della Chiesa.

 

Per cui è inutile che a giustificazione del loro operato sacrilego, adesso con mons. Viganò in testa dichiarino nullo il Vaticano II considerandolo una setta!!! la setta conciliare!! perché allora secondo questo criterio dovremmo rivedere tutta la storia della chiesa con i suoi 40 antipapi!!! In primis la validità dell’ordinazione episcopale dello stesso mons. Lefebfre, di mons. Viganò, del card. Burke e di tutti quei sacerdoti e vescovi che sono stati consacrati da Papi o Vescovi di questa abominevole "setta conciliare", Bergoglio escluso ovviamente perché capitolo a parte.

 

In questo periodo di massima anarchia, individualismo e orgoglio personale, ognuno si vuol tirare la chiesa dalla parte che gli torna più comoda: j gay e trans vogliono una chiesa su loro misura; le diaconesse future sacerdotesse sataniche vogliono una chiesa su misura delle loro aspirazioni fasulle e ognuno se la vuole tirare sta povera chiesa di Gesù Cristo laddove serve per coprire le loro miserie o giustificare le loro ideologie o eresie o ambizioni di potere o peggio.

 

Senza l’approvazione del PAPA VERO E LEGITTIMO non è valida nessuna ordinazione episcopale, come pure senza approvazione del Vescovo non è valida nessuna ordinazione sacerdotale.

 Certo che quando dovesse essere decretato dagli organi competenti che Bergoglio non è il Papa vero della successione apostolica perché l’ultimo vero Papa era Benedetto e noi adesso siamo in “sede impedita”, tutte le sue azioni, nomine, encicliche ecc. ecc. dovrebbero essere annullate!   Per adesso fermiamoci al caso “FSSPX” che ne abbiamo abbastanza. Che Gesù ci aiuti.

                                     Patrizia Stella

 

TRIBUNALE DELLA PENITENZIERIA APOSTOLICA

http://www.penitenzieria.va/content/penitenzieriaapostolica/it/tribunale-del-foro-interno.html#:~:text=Lo%20pu%C3%B2%20commettere%20soltanto%20un,Ordinazione%20%C3%A8%20valida%20ma%20illecita.

 

Anche il caso di ordinazione sacerdotale di una donna (anche solo come diaconessa in quanto è il primo grado del Sacramento dell’Ordine), è non solo illecito ma anche invalido a tutti gli effetti, e pertanto è soggetto A SCOMUNICA LATAE SENTENTIAE SIA PER CHI RICEVESSE QUESTA ORDINAZIONE IRREGOLARE, SIA PER CHI LA AMMINISTRA.

Ormai c’è da aspettarsi di tutto in questo mondo alla rovescia, mondo indiavolato, ma ancora per poco.  Christus vincit!!!!!!  

mercoledì 6 settembre 2023

IL FUTURO PAPA

 VEDI LINK PRIMA DELLA LETTURA 

Carlo Maria Viganò: “Dopo le parole di Spadaro la misura è colma. Scegliere da che parte stare”.

https://www.aldomariavalli.it/2023/08/27/carlo-maria-vigano-dopo-le-parole-di-spadaro-la-misura-e-colma-scegliere-da-che-parte-stare/

   

Come da link qui sopra, ha pienamente ragione mons. Vigano' nel prendere le distanze da quel Prelato che ha rilasciato dichiarazioni a dir poco sacrileghe! Ma quale altra strada lui pensa di percorrere per sanare questa situazione incredibile se non quella segnalata dai legittimi Papi della successione apostolica, san Giovanni Paolo II e Papa Benedetto quando era prefetto della Congregazione della Fede?

 

Lo avevano sancito nella Costituzione Apostolica "Universi dominici gregis" del 1996 offrendo indicazioni chiare e precise sulla prassi da seguire nel caso di situazioni difficili e straordinarie dentro la gerarchia ecclesiastica soprattutto in vista della sempre più combattuta nomina del Papa e apertura dei vari Conclavi. Eppure tutti se ne fanno un baffo del Codice di Diritto Canonico, dei documenti papali e perfino dei Sacramenti.

 

Anche mons. Viganò e tutta l’équipe tradizionalista continua a lavorare contro la vera Chiesa o per lo meno fuori della vera Chiesa perché rifiutano tutto il Concilio Vaticano II e i nostri grandi e veri Papi umiliati e boicottati e perseguitati da destra e da sinistra.

 Allora egregi signori sedevacantisti mi unisco all’esortazione del dott. Cionci nelle sue varie esposizioni riguardanti il suo documentatissimo libro” CODICE RATZGER” approvato anche da varie dichiarazioni di autorità qualificate quali giuristi, teologi, latinisti ecc. e vi dico: "fate pure ciò che volete" ma abbiate almeno l’onesta di considerarvi fuori della Chiesa Cattolica vera di Gesù Cristo che si trova attualmente in sede vacante e che attende il conclave coi cardinali entro il 2013 per nominare il nuovo vero Papa!! Sarà possibile realizzare tutto questo? Metteranno ostacoli insormontabili i soliti nemici della vera Chiesa?  Molleranno il trono di Pietro quelli della mafia del Sangallo dopo che lo hanno conquistato con suprusi, raggiri e ricatti, infischiandosene del fatto che pende sulla loro testa la scomunica di un VERO PAPA! Si vedrà! L’importante è LOTTARE CON TUTTE LE NOSTRE FORZE PER RAGGIUNGERE QUESTO SCOPO INVOCANDO LA PROTEZIONE DELLA VERGINE MARIA E DI SAN MICHELE ARCANGELO.

 Rev.mo mons. Viganò, vuole proporsi lei come prossimo Papa? Volete proporre un vostro coraggioso Vescovo di fiducia che faccia finalmente pulizia come si deve, se non lo fanno fuori prima?  Fate pure, ma sappiate che senza la successione apostolica vera, l’eventuale votato Papa non ha l’assistenza dello Spirito Santo destinata ai veri successori di Pietro e sarà sempre considerato ANTIPAPA, per quanto santo possa essere. Non per capricci burocratici ecclesiastici, ma perché bisogna rispettare la volontà di Dio dal momento che la Chiesa non l’ha fondata un benemerito Vescovo qualunque ma lo stesso Dio nella seconda persona del verbo che è Gesù Cristo, nel quale ormai molti non credono più, perché confidano solo sulle loro forze umane, sulla loro capacità di azione, sulle loro vedute soggettive piuttosto che sull’onnipotenza di Dio che si serve anche di questi fatti negativi e perfino peccaminosi per purificare la sua Chiesa e alla fine anche tutta l’umanità in balia di Satana, come da dichiarazioni del papa Leone XIII quando ebbe la visione di legioni di diavoli invadere il Vaticano, Roma e tutto il mondo.  Se non vediamo questi loro malefici “frutti” in tutte le disgrazie che stanno accadendo da quando è stata intronizzata la statua pagana della dea Pachamama in San Pietro (ottobre 2019) e che sembra non abbiano più fine, vuol dire che siamo a zero di luce dello Spirito Santo.

Che si faccia come si vuole, la storia insegna che prima o poi la Chiesa ha sempre sbugiardato gli antipapi ripristinando la Verità e la Giustizia

 Mancava solo che adesso perfino l’antipapa Bergoglio uscisse con quella dichiarazione del prossimo Papa che secondo lui, si chiamerà “Giovanni XXIV ???? (già molto eloquente questa strana profezia fuori di ogni regola perché vuol dire che stiamo andando verso la conclusione di questo periodo nefasto e anche il diavolo sembra avere fretta di arrivare al suo scopo di distruzione della Chiesa. Ma sappiamo che NON PRAEVALEBUNT. Le porte dell’inferno non prevarranno!!!).

 

Allora egregi signori tradizional sedevacantisti, decidete anche voi dentro la vostra falsa chiesuola definita a sproposito "tradizionalista" decidete chi nominare come Papa magari dopo beghe e intrighi interni per i quali il grande Giovanni Paolo II previde la scomunica latae sententiae nel già citato documento "Universi dominici gregis".  Ma i Papi chi li considera più? Sta arrivando un Sinodo meraviglioso che farà contenti tutti: GAY, LGBT…  divorziati, preti sposati, donne prete, disonesti, sfruttatori, pedofili, assassini… tutti in paradiso!!  

A che serve il Papa e tutte le sue encicliche se la falsa chiesa bergogliana ha già trovato la soluzione per tutti i “casi patologici” che sembrano irrisolvibili? BASTA CHE SI METTA UNO STRISCIONE SULLA FACCIATA DELLA CHIESA DI SAN PIETRO CHE DICA: 

“CARI CRISTIANI FATE TUTTO QUELLO CHE VOLETE CHE VA BENE COSI”.   

Ma allora lorsignori cardinali e corte papale devono fuggire in due e due quattro a gambe levate lasciando beni e palazzi, e non vivere sulle spalle delle offerte di noi fedeli, che togliamo il pane di bocca ai nostri figli per sfamare voi, eretici e peccatori impenitenti e perseveranti nel male e nell’abominio. Ma presto sarà fatta giustizia.

 

Noi poveri laici, piccolo resto fedele all’ultimo vero papa Benedetto XVI, continueremo a pregare e confidare che Gesù stesso ponga fine a questo disastro e venga a ripristinare chiarezza e verità per amore della vera sua santa Chiesa Cattolica in balia della tempesta.  Resteremo umilmente sotto il manto della Vergine Maria coi Sacramenti di sempre finchè sarà possibile avere dei preti fedeli, nell’attesa che arrivi finalmente la bonaccia con la separazione del buon grano dalla zizzania, come è sempre stato nel desiderio dei due grandi Papi menzionati perché avevano capito già da decenni di quanto sia pericoloso e controproducente portarsi dietro un carrozzone pieno di falsi sedicenti cattolici che si auto definisce chiesa quando invece lavora contro la vera chiesa soprattutto da posti di prestigio.

 

Meglio una netta separazione, come auspicato dal grande Papa Benedetto XVI, meglio uno scisma che ripulisca tutta questa sporcizia immonda e satanica per far emergere finalmente la Luce e la bellezza della vera sposa di Cristo, portatrice di Libertà, di Amore e di Verità. POCHI MA BUONI come dice il saggio. A ognuno la sua libertà di scelta.

                                       Patrizia Stella

 

 

 

 

 

sabato 26 agosto 2023

SAN BERNARDO E L'ANTIPAPA ANACLETO II

                                 LETTERA APERTA

 

https://youtu.be/vi9o6FolnkI?si=NjgXjSA6ekh-JiA9

 

PUNTO N. 1)

 LINK CON TESTIMONIANZA SULL’OPERATO DI ALESSANDRO MINUTELLA NON PIU’ DON, RICAVATO DA UNA SUA EX SUORA CHE HA PASSATO L’INFERNO NEL SUO GRUPPO PRIMA DI ESSERE RIUSCITA A SCAPPARE.

 DA GUARDARE CON ATTENZIONE PRIMA DI PROCEDERE ALLA LETTURA QUI SOTTO.

 

 Egregio dott. Cionci,

 sono ancora io, Patrizia Stella di Verona, e se mi permetto di insistere nell’inviarle queste testimonianze è solo perché la stimo moltissimo per questo suo lavoro encomiabile in favore di Papa Benedetto XVI e non vorrei che il suo sodalizio con Minutella, il cui comportamento ambiguo e scandaloso è chiaramente evidenziato nel video e in altri che sono in fase di elaborazione, potesse pregiudicare il suo lavoro “Codice Ratzinger” che io ritengo prezioso e che ho sempre cercato di diffondere e difendere.

 

PUNTO N. 2)    

                    SAN BERNARDO E L’ANTIPAPA ANACLETO II

 

Dopo aver ascoltato la lezione del prof. Viglione in merito all’intervento di San Bernardo contro l’antipapa Anacleto II, caldeggiata dal dott. Cionci per la sua somiglianza con l’attuale vicenda dell’antipapa Bergoglio, non ho potuto trattenermi dall’offrire queste ulteriori riflessioni che prego vivamente di seguire con attenzione, vista l’importanza dell’argomento dove c’è in gioco la nostra anima, se ancora i nostri preti ci credono.

 Come sappiamo, Minutella a forza di insistere sulla invalidità della Messa se celebrata nominando il falso papa Francesco, invita tutti a disertare Messa e Sacramenti perchè invalidi, secondo lui.  Allora la gente spaventata che fa? siccome non si trova facilmente un prete che non nomini papa Francesco (essendo obbligatorio fino a un diverso pronunciamento ufficiale della chiesa) allora molti cattolici disertano le Chiese e perdono la Messa, oppure si collegano alla Messa di d. Minutella dalla TV.

QUESTO DI PARTECIPARE ALLA MESSA DA CASA DAVANTI ALLA TV PER CHI NON È IMPEDITO FISICAMENTE È UN PECCATO GRAVISSIMO CHIUNQUE SIA IL CELEBRANTE!!

 

Nel video sul falso papa Anacleto II che trasmetto qui sotto con link per non confonderlo con il primo in alto che riguarda il comportamento di Minutella, risulta che un certo Prelato di famiglia nobile e assai ricca, Pietro de’ Pierleoni, monaco di Cluny, riuscì a cacciare il vero papa Innocenzo II a forza di comprare i voti da nobili e potenti famiglie a suon di quattrini ed ebbe la sorte di rimanere sul soglio pontificio per ben 8 anni, prima di essere smascherato e cacciato da San Bernardo il quale fece intronizzare il vero Papa Innocenzo II

 

Questo fatto apre inevitabilmente una finestra sulla questione della invalidità della Messa se celebrata col nome de falso Papa, come da insistenza ossessiva di Minutella sostenuta dalla caparbietà di Cionci il quale non vuol sentire ragione, mentre entrambi hanno pienamente torto marcio sia dal punto di vista dottrinale, teologico e canonico, PERCHE’ LA MESSA VIENE CELEBRATA  SOLO “IN COMUNIONE”  CON LA CHIESA E GESU’ CRISTO. Dei vari nomi dei Papi o Vescovi si fa solo menzione per pregare per loro, al limite si accenna “in unione” ma al di là dell’espressione letteraria, ciò che conta è la DOTTRINA PERENNE DELLA CHIESA CHE HA DATO QUESTE DISPOSIZIONI PER VOLERE DI GESU’ CRISTO!!!  A conferma di ciò è avvenuto anche un miracolo in Polonia il 25 dicembre 2013 dove una santa Ostia ritrovata per terra e fatta sciogliere nell'apposito contenitore, come da prassi, si trasformò nella carne del cuore, stesso sangue di quello della Sindone.  E questo avvenne durante la Messa con la nomina dell'antipapa Bergoglio, di cui si sapeva poco o nulla in quel periodo.

 

1)    Risulta infatti da fonti storiche certe che San Bernardo mai avesse accennato alla invalidità della Messa durante i lunghi 8 anni del pontificato del falso papa Anacleto II quando tutto il popolo cristiano faceva il suo nome anziché quello del vero Papa Innocenzo II.

2)    Risulta altresì che di antipapi la storia della Chiesa ne ha segnalati ben 40!!! e nella sommatoria di tutti quegli anni di lungo e travagliato periodo storico non è emerso nessun ipotetico “don Minutella” a diffondere falsità pericolose perché si sapeva che la Messa cattolica, per volontà di Gesù Cristo suo fondatore, è valida al di sopra di tutti i nomi di papi o vescovi o celebranti più o meno validi, più o meno peccatori!

3)    Risulta inoltre che tutti gli antipapi rispettassero comunque la vera dottrina cattolica anche se peccavano di corruzione e simonia perché si procacciavano i voti in maniera irregolare e disonesta a motivo delle lotte tra i vari Casati nobili e ricchi ai quali appartenevano e cosi “giocavano sporco” come si suol dire, anche col rischio di giocarsi l’anima nell’inferno pur non essendo eretici.

4)    L’Anti papa Bergoglio che sarebbe il n. 41, si è fatto strada a gomitate non per il casato nobile ma in forza delle sue eresie e apostasie sostenute dalla massoneria ecclesiastica della mafia del Sangallo, in una situazione ben peggiore di tutte gli altri 40 antipapi perchè tutta la dottrina cattolica, il diritto canonico, le varie teologie morali e sacramentali ecc. sono stati sconquassati in una forma di apostasia così grave  che non ha avuto precedenti nella storia della chiesa. E col silenzio colpevole dei Cardinali e Vescovi. Su questo Minutella ha avuto il merito di segnalarlo da subito (assieme ad altri comunque che non hanno fatto tanta ostentazione  da luci della ribalta) col miserevole risultato finale che stiamo vedendo purtroppo.

 

Figuriamoci se in tutti gli anni in cui hanno regnato 40 falsi Papi avessimo avuto la Messa invalida o illecita, comunque se fossimo stati privati della MESSA e dei Sacramenti a motivo delle beghe fra papi, antipapi, poteri civili ed ecclesiastici manovrati dalle insidie del diavolo e dalle miserie umane senza fine. 

La Chiesa avrebbe cessato di esistere e invece “LE PORTE DELL’INFERNO NON PREVARRANNO”. Perciò è ora di finirla con la questione della invalidità della Messa inventata da un falso prete che è Alessandro Minutella il quale con il suo comportamento sta addirittura screditando perfino la figura del sacerdote, altro che quella del Papa!

 

Allego qui sotto il link con il video su san Bernardo e il falso papa di cui sopra:

https://youtu.be/FyA0tc92K1A?si=s9VlKg3-xLmtsHSa

 

Segnalo inoltre, oltre al già famoso libro “Codice Ratzinger” del dott. Andrea Cionci, anche un altro libro che varrebbe la pena conoscere e diffondere sulla solita questione dell’antipapa:

“NON C’E’ UN VERO PAPA DALLA MORTE DI BENEDETTO XVI”

Di Carlo Maria Pace.    Ed. youcanprint

 

(entrambi i libri si posso chiedere alla casa ed. Fede e Cultura che li invia a domicilio)

 

Ringrazio dell’attenzione e auguro che la Verità emerga al più presto nella sua pienezza e bellezza, anche grazie al piccolo ma prezioso contributo di diffusione di noi laici, tra cui primeggia il coraggioso dott. Andrea Cionci visto che il Clero è sempre più silente, codardo e assente.  Cos’hanno paure di perdere se non la loro anima per sempre nell’inferno?

                                          Patrizia Stella

 

 

martedì 8 agosto 2023

NON C'E' UN VERO PAPA DALLA MORTE DI BENEDETTO XVI

di Carlo Maria Pace

 

Apri link     primo video       https://youtu.be/eFOC5m0RCws

                   Secondo video      https://youtu.be/y4_3pg2d_jc

 

COMMENTO.  Questo è il secondo libro del prof. Carlo Maria Pace, autore di un precedente libro sullo stesso argomento dal titolo “IL VERO PAPA E’ ANCORA BENEDETTO XVI” del gennaio 2017, nel quale, sin dai primi anni della salita al trono pontificio di Bergoglio, aveva analizzato tutte le varie modalità contrastanti di questa nomina ed era arrivato, con un crescendo di motivazioni sempre più sconcertanti, alla stessa conclusione del libro di cui stiamo trattando adesso.

Per motivi di praticità nella lettura, ritengo utile riportare dal libro citato, il curriculum dell’autore e l’introduzione già molto chiara e allarmante, nella ferma speranza che possa toccare il cuore e anche “i passi” di molti al fine di trovare il modo di uscire da questo baratro nel quale siamo caduti (sicuramente per nostra infedeltà di credenti tiepidi e comodi) perché c’è una frase di un santo  che ho avuto l’immeritato onore di conoscere personalmente, San Josemaria Escrivà, che diceva: “Il mondo non può andare bene, se la Chiesa va male!”  

Tutto questo disastro ha la sua motivazione nel fatto che sul trono di Pietro è seduto un antipapa o peggio che da quando ha voluto intronizzare in San Pietro (cuore della cristianità) la statua della dea pagana Pachamama, (ottobre 2019) con una processione abominevole seguita da Vescovi e Cardinali, sono usciti, come per una sorta di maledizione stile vaso di Pandora, solo calamità, efferatezze, infedeltà, tradimenti, guerre, immoralità, malattie, fame, carestie, suicidi, abomini vari di cui non intravediamo la fine.  Dobbiamo far sparire la dea pagana Pachamama da San Pietro, che sarebbe come tagliare la testa al serpente, e detronizzare anche colui che l’ha voluta collocare nel cuore della cristianità quasi a sfidare Gesù Cristo, ma non sembra impresa facile perché c’è di mezzo un culto satanico preparato da tempo e concretizzato in quel famoso sinodo esoterico Amazzonico. E per combattere contro le armi di Satana, non possiamo usare le nostre povere forze umane, ma quelle soprannaturali della preghiera fervente, Sacramenti, esorcismi, fortezza coraggiosa e ispirata.

Senza dire che Bergoglio, essendo il capo spirituale del gruppo Rotchild e del Nuovo Ordine Mondiale di cui non fa mistero dal momento che si è fatto fotografare più volte con loro, è assai probabile che tutti o molti dei beni ecclesiastici ecc. che lui aveva chiesto di convogliare al Vaticano, alla fine confluiscano nelle mani di questi potenti assatanati che si credono i padroni del mondo. Per cui tutti noi cattolici che ci siamo privati dei nostri beni personali con molti sacrifici per donarli alla Chiesa, saremmo, per dirla in gergo “cornuti e beffati”.

Ciò che maggiormente rattrista, è il vedere come tutti i fedeli più preparati che si rendono conto della situazione gravissima della Chiesa e criticano severamente Bergoglio e le sue eresie, poi alla fine continuano a considerarlo sempre e comunque “papa”, senza mai riflettere sulla realtà della presenza del vero Papa che è Benedetto, il quale ha fatto capire in mille modi che è solo lui il Papa della successione apostolica e che a nulla potrebbe servire, come pare stia ventilando mons. Viganò, l’ipotesi di un nuovo conclave con la nomina di un nuovo Papa sia pure di retta dottrina ma del tutto svincolato dalla successione apostolica voluta da Gesù che culmina con papa Benedetto.

La Chiesa cattolica non è un’azienda dove si fa e si disfa a piacimento il gruppo direzionale, ma è legata alla Grazia e ai Sacramenti e questi sono strettamente dipendenti dalla volontà del Fondatore, Gesù Cristo.

 

CARLO MARIA PACE, nato a Pescara il dicembre 1966 e fervente cattolico, ha conseguito la laurea di Dottore in Fisica presso l’università degli Studi “La Sapienza” di Roma, il Baccellierato in Sacra Teologia presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, la licenza in Teologia Spirituale presso la Pontificia Facoltà Teologica Teresianum di Roma e il Dottorato in Teologia Dogmatica presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma

 

INTRODUZIONE DAL LIBRO

“NON C’È UN VERO PAPA DALLA MORTE DI BENEDETTO XVI”

 

Avevo dimostrato in un mio precedente libro, senza mai ricevere alcuna ragionevole smentita, che Benedetto XVI non aveva validamente abdicato e pertanto che Jorge Mario Bergoglio mai è stato Papa.  Però la quasi totalità dei cattolici ha continuato a riconoscere come vera abdicazione la presunta abdicazione di Benedetto XVI e riconoscere quindi come Papa uno che mai è stato Papa, cioè il cardinale J.M. Bergoglio.

            Ora, con la morte di Benedetto XVI, avvenuta il 31 dicembre 2022, si è rinforzato in molti il pensiero che ormai non ci sia alcuna vera alternativa al considerare J.M. Bergoglio come vero Papa. Di conseguenza mi vedo costretto a scendere in campo pubblicamente ancora una volta per smascherare questo grande inganno, anche perché il falso Papa (cioè il cardinale J.M. Bergoglio) sta continuando a sostenere con forza la validità di tutte le eresie contemporaneamente, passate e presenti, e tale falso Papa viene seguito da molti solo perché pensano ancora che sia lui il vero Papa, soprattutto dopo la morte di Benedetto XVI.  Quindi, in questa trattazione mostrerò chiaramente con diverse motivazioni l’invalidità come abdicazione della presunta abdicazione di Benedetto XVI, che quindi è rimasto Papa e tutti gli effetti fino alla sua morte.

            In primo luogo vedremo che la presunta abdicazione di Benedetto XVI era invalida come abdicazione per il differimento temporale da quando è stata pronunciata e il tempo della sua decorrenza.  Poi farò vedere che tale presunta abdicazione non è una vera abdicazione in quanto Benedetto XVI con essa non ha rinunciato, come prescritto per una vera abdicazione, al MUNUS papale, ma solo all’esercizio di tale MUNUS.  Quindi vedremo che questa sua presunta abdicazione era solo un ordine dato ai Cardinali di riprendersi il ministero ordinario che avevano trasmesso a Papa Benedetto XVI, quando questi, accettando l’elezione a Papa, era diventato Papa. Ricostruiremo di conseguenza le motivazioni che erano dietro alla presunta abdicazione di Benedetto XVI.

            Inoltre mostrerò un grande numero di segnali che evidenziano chiaramente come Benedetto XVI, dopo la sua presunta abdicazione, voleva far intendere a tutti che era rimasto il vero Papa, cioè il Papa regnante, fino alla sua morte. Tali segnali, come vedremo, sono stati avallati anche dai suoi avversari, compreso J.M. Bergoglio.

            Infine farò vedere che non si può invocare un presunto consenso universale dei cattolici per dimostrare che Benedetto XVI abbia validamente abdicato.

             Pertanto siamo attualmente in SEDE VACANTE, e quindi vedremo dettagliatamente anche cosa contemplano le regole stabilite dai Papi legittimi per questa particolare situazione. D’altra parte il card. J.M. Bergoglio mai è stato il vero Papa e quindi mai ha goduto dell’infallibilità papale. In particolare mostrerò che tale Cardinale, nel periodo successivo alla sua falsa ascesa al Papato, ha sostenuto la validità di tutte le eresie possibili, e punta di fatto a far apostatare tutti i cattolici.

In particolare farò vedere che il Cardinale J.M. Bergoglio è da considerarsi eretico, scomunicato, e sacrilego. Inoltre mostrerò che ha ammesso implicitamente di servire ciecamente il demonio, cioè Satana.

            Di conseguenza, siamo attualmente in Sede Vacante e senza un vero Papa, anzi con la presenza di un Antipapa che occupa abusivamente la Santa Sede e che è eterodiretto da Satana. Quindi vedremo cosa si può dedurre dalle profezie più autorevoli che sembrano riguardare l’attuale situazione.  In particolare vedremo che Papa Leone XIII ha avuto una famosa visione che sembra riguardare proprio la situazione attuale e che in seguito ha scritto in una preghiera a San Michele Arcangelo un paragrafo che sembra una vera profezia della situazione attuale.

            Vedremo inoltre che cose simili erano previste anche da varie altre profezie, tra cui il vero Terzo Segreto di Fatima.  Mostrerò quindi che da queste profezie si può inferire che era stata profetizzata una situazione come quella attuale, in cui il cosiddetto Papa Francesco non è un vero Papa, che sta invece spingendo tutti i cattolici verso l’apostasia e serve ciecamente Satana, mentre invece Benedetto XVI è stato il vero Papa a tutti gli effetti fino alla sua morte.

            Inoltre vedremo che la parte non ancora adempiuta di tali profezie relative sciagure si può evitare solo con una grande conversione da parte dell’umanità, la quale conversione, purtroppo, non appare minimamente neppure all’orizzonte.

Infine mostreremo che tali profezie sembrano concordi nel sostenere che ci sarà tra breve con l’aiuto divino la sconfitta di Satana e dei suoi seguaci, e quindi un grande trionfo della Chiesa Cattolica.          

                                              (Carlo Maria Pace)

  (il libro può essere richiesto alla casa editrice “Fede & Cultura, euro 16,00  che lo invierà a domicilio. tel. 045/941851)



lunedì 7 agosto 2023

DIO PADRE PARLA AI SUOI FIGLI

 VEDI LINK      https://youtu.be/mxk2CqKogj4


Nel 1932 una giovane religiosa italiana di provata virtù, suor Eugenia Elisabetta Ravasio (1907-1990) ebbe una particolare rivelazione da parte di Dio. Le fu chiesto di diffondere il suo messaggio per essere conosciuto, amato e onorato da tutti gli uomini, con un grande desiderio di essere da loro chiamato “PADRE!” e ricordato con una consacrazione speciale Il 7 agosto di ogni anno “Questo sarà un giorno di infinite grazie per chi si consacrerà a me con tutto il cuore”.  La consacrazione si  può fare privatamente leggendo il testo della consacrazione aprendo il link qui sopra.

 In questo messaggio Dio chiese inoltre di dedicare una celebrazione liturgica speciale sempre il 7 agosto di ogni anno, con l’obbligo di onorarlo in modo particolare come “PADRE DELL’UMANITA’ INTERA”. “Vorrei per questa festa una Messa e un ufficio propri. Non è difficile trovare i testi nella Sacra Scrittura”.

Il messaggio di Dio Padre fu molto specifico e amorevole: come primo motivo della sua venuta, il Padre comunicò quanto segue: “Io, Padre degli uomini, voglio bandire il timore eccessivo che le mie creature hanno di me e per far loro capire che la mia gioia consiste nell’essere conosciuto e amato dai miei figli, lamentando che il suo Amore di Padre è stato dimenticato dagli uomini.  Eppure – affermò – “vi amo così teneramente “  ecc. ecc.

  Segui il resto sul link di inizio.

                              

                            **********************

 

Considerazioni personali:   Come tutte le richieste che provengono dal Cielo, dalla Madonna, da Gesù e dai vari Santi, anche questa richiesta sta passando al vaglio dell’autorità della Chiesa, pur avendo superato finora le prime tappe necessarie per verificare che non si tratti di fantasia (sia pure in buona fede) di qualche sedicente veggente.  Forse manca la consapevolezza nella mente dei credenti del valore grandissimo di avere un Dio che è Padre e che veglia su di noi sempre, anche quando sembra che siamo da lui abbandonati, mentre siamo noi ad aver abbandonato lui per “abbeverarci a cisterne secche e screpolate” e poi va a finire che ne paghiamo sempre il conto.

 L’unico dubbio che permane in certi cattolici ferventi che seguono la dottrina cattolica è questo: Sappiamo ormai per fede che Dio è nostro Padre, se non altro dalla preghiera del Padre Nostro. Ma noi siamo tutti veramente suoi figli, battezzati e non battezzati? PERCHÉ È IL BATTESIMO CHE CI FA VERI FIGLI DI DIO, FRATELLI DI GESU’ CRISTO E MEMBRI DELLA CHIESA. Gli altri uomini o donne sono ugualmente amati da Dio anche in vista della loro conversione, ma la Chiesa afferma che sarebbero più da considerarsi “SUE CREATURE PIUTTOSTO CHE SUOI FIGLI”.  Lasciamo alla autorità della vera Chiesa verificare l’attendibilità di questa rivelazione e tutto ciò che ne potrebbe scaturire.   Noi battezzati siamo certamente FIGLI DI DIO, SENZA ALCUN DUBBIO E NON DOBBIAMO TEMERE DI TESTIMONIARLO.

 

Molti Santi battezzati nella storia della Chiesa, (vedi San Josemaria Escrivà il Fondatore dell’Opus Dei) hanno superato momenti di grande difficoltà e prove, affermano le numerose biografie, grazie alla consapevolezza di essere FIGLI DI DIO e pertanto amati da Lui che mai chiede cose impossibili alle nostre forze.

Un figlio devoto di San Josemaria attualmente in concetto di santità, DON FERDINANDO RANCAN, sacerdote diocesano di Verona che ha aderito alla spiritualità dell’Opus Dei rimanendo sacerdote diocesano a pieno titolo, ha pure vissuto questa esperienza diciamo dolce e forte nel contempo, che non ti fa dubitare della presenza di Dio Padre anche davanti a prove terribili e inspiegabili.   Ecco una sua composizione dedicata a Dio Padre.

                                                             

ATTO DI CONSACRAZIONE A DIO PADRE

di don Ferdinando Rancan

  

Preghiera scritta da don Ferdinando come “Atto di consacrazione a Dio-Padre”, al quale è sempre stato molto devoto, non solo per aver trovato in Dio quella figura paterna che lui non poté godere a causa della morte del padre all’età di due anni, ma anche perché sosteneva che questa devozione deve essere valorizzata e fatta conoscere di più, a iniziare dagli stessi cattolici.

 È vero che lo nominiamo spesso nella preghiera del “Padre nostro” ma forse distrattamente, senza la piena consapevolezza del suo profondo significato come “Dio Amore”, Consolatore, Buono e Provvidente che ama e si prende cura di ciascuno dei suoi figli come fossimo unici al mondo perché ci vuole felici su questa terra ma ancor più vuole portarci a godere con Lui della Vita Eterna.

 

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Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno,

Principio e Fine di tutte le cose.

Creatore e Signore dell’Universo,

io ti adoro nell’abisso del mio nulla

e alla tua Maestà infinita innalzo la mia lode.

 

Ti chiedo umilmente perdono dei miei peccati,

di tutto ciò che nella mia vita fu male davanti a Te

e ha offeso la tua santità e bontà infinita.

 

Ti rendo grazie per tutti i tuoi benefici:

di avermi creato

fatto partecipe del tuo Essere divino;

di avermi fatto cristiano

figlio tuo partecipe della tua vita divina;

di avermi fatto sacerdote,

partecipe del sacerdozio di Gesù, il Figlio tuo diletto;

di avermi chiamato a servirti nell’Opus Dei,

partecipe dell’opera dello Spirito Santo

che nella Chiesa chiama tutti gli uomini alla santità;

e di tanti benefici di grazia e di misericordia

che hanno accompagnato il mio cammino sulla terra.

 

Padre Santo,

in questo giorno che la Chiesa dedica al battesimo di Gesù,

il grande mistero in cui hai rivelato la tua paternità divina

intendo compiere la consacrazione piena e perpetua

di tutto me stesso

a Te mio Creatore e Padre.

 

 

 

 

 

 

Nel ricordo del mio Battesimo,

giorno in cui, guardandomi con infinito amore,

hai detto: “Tu sei mio figlio, oggi ti genero alla mia vita,

e in te pongo la mia dimora”

desidero affidarmi totalmente alla tua Paternità.

 

Ti offro e ti consacro tutto il mio essere:

-       la mia anima con le sue facoltà;

-       l’intelligenza perché nella luce del Tuo Santo Spirito

conosca e penetri sempre più profondamente

il mistero della tua divinità;

-       la volontà perché, unita alla volontà di Gesù, tuo Figlio diletto,

compia sempre ciò che è gradito alla tua Maestà divina;

-       il mio cuore perché, unito al Cuore verginale di Maria,

Madre dolcissima del tuo Figlio,

sappia servire con umiltà e amore la tua Chiesa

e il disegno di salvezza che per essa vai attuando nel mondo;

-       il mio corpo con i suoi sensi,

perché unito al sacrificio eucaristico di Gesù

diventi olocausto di espiazione

per i miei peccati e per quelli di tutti gli uomini;

-       infine ti consacro tutta la mia vita,

tutto il tempo che tu vorrai concedermi

fino al momento in cui potrò dire:

“Nelle tue mani, Padre, affido il mio spirito”.

 

Padre Santo, per i meriti di Gesù, tuo Figlio,

per la grazia dello Spirito Santo,

per l’intercessione di Maria, Madre di misericordia,

di San Giuseppe, di San Josemaria e di tutti i Santi,

ti chiedo di accettare benignamente

questa mia consacrazione alla tua amabilissima Paternità,

e concedimi di entrare un giorno nella Vita eterna

con tutte le persone che ho incontrato nella mia vita

a proclamare le meraviglie della tua infinita misericordia

con tutti gli Angeli del Cielo

per tutti i secoli dei secoli.            

Amen

            Pater, Ave, Gloria….

 

 

 

 

lunedì 24 luglio 2023

PER FINIRLA CON LA QUESTIONE DELLA MESSA UNA CUM

 ⬆️⬆️🛑🙏👏👏👏 BRAVISSIMA DOTT.SSA DOROTEA LANCELLOTTI

                                        DELL'ASSOCIAZIONE   COOPERATORES VERITATIS


    SEGUI  CON ATTENZIONE IL VIDEO CON LINK QUI PRESENTE 
    E POI LEGGI IL MIO COMMENTO.  GRAZIE.

                           https://m.youtube.com/watch?v=WyUkF9MieFQ


 CARI AMICI

non potete immaginare la mia gioia quando ho potuto constatare dal post appena inviato sulla validità della Messa, che le affermazioni della dott.ssa Dorotea Lancellotti coincidono perfettamente col mio pensiero più volte già espresso sia come scritto che come registrazione anche sul mio blog.  Anch'io infatti ho sempre voluto fare riferimento ai canoni ufficiali della Messa approvati dalla Chiesa, sia Vetus che Novus Ordo e non è possibile pensarla diversamente se uno è in buona fede nella ricerca della Verità!

Lasciando da parte per ora, come anche lei ha voluto accennare in modo molto rispettoso, le questioni sul vero Papa che costituiscono ancora motivo di discussione tra i cattolici, QUELLO CHE LA DOTT.SSA HA VOLUTO CHIARIRE IN QUESTO VIDEO, RIFERENDOSI DIRETTAMENTE AI CANONI DELLA MESSA SIA VETERO CHE NOVUS ORDO, È IL FATTO INCONTESTABILE DELLA VALIDITÀ DELLA MESSA SIA PURE COL NOME DI PAPA FRANCESCO E PERTANTO DEL GRAVISSIMO OBBLIGO MORALE CHE HA OGNI CATTOLICO DI NON PERDERE ASSOLUTAMENTE IL SACRAMENTO SUBLIME DELLA SANTA MESSA, NONCHÉ TUTTI GLI ALTRI SACRAMENTI CHE PER DON MINUTELLA SAREBBERO INVALIDI PER VIA DEL NOME DEL FALSO PAPA FRANCESCO.

Vi prego pertanto di ascoltare con attenzione l'esposizione chiarissima e documentata che la dott.ssa presenta nel video mentre io mi permetto solo di ricordare quel punto essenziale che ho sempre evidenziato e che è questo:

 LA QUESTIONE "UNA CUM" COME INTENDE DON MINUTELLA NON ESISTE, E' UNA SUA INVENZIONE!!!  PERCHÉ LA MESSA È AZIONE DI CRISTO E NON DI PAPA TIZIO O CAIO, E ANCOR MENO DEL SACERDOTE CELEBRANTE SANTO O PECCATORE CHE SIA, E PERTANTO LA MESSA SI FA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE "IN COMUNIONE CON GESÙ CRISTO E CON LA CHIESA! STOP."

TUTTE LE ALTRE INVOCAZIONI DEL CANONE, DIVERSE DA UN CANONE ALL'ALTRO,  CHE LA DOTTORESSA  SI E' PRESA LA BRIGA DI EVIDENZIARE PER TUTTI I CANONI IN USO, SONO SUPPLICHE, IMPETRAZIONI, LODI, ATTI DI PENTIMENTO O DI  RINGRAZIAMENTO (CHE POSSONO PIACERE O MENO COME ESPRESSIONE LITURGICA) MA CHE NON RENDONO ASSOLUTAMENTE INVALIDA LA MESSA CHE PERTANTO RIMANE OBBLIGATORIA ALMENO PER LA DOMENICA E LE FESTE LITURGICHE IMPORTANTI,  COSIDDETTE "DI PRECETTO"  COME HA SEMPRE RICHIESTO LA DOTTRINA PERENNE DELLA CHIESA CATTOLICA.   PER LA VALIDITA' DELLA MESSA, INOLTRE,  E' NECESSARIO  ANDARE FISICAMENTE IN CHIESA PERCHÉ ASCOLTARLA DALLA TV PER CHI NON HA QUALCHE IMPEDIMENTO FISICO, SIGNIFICA PERDERE LA MESSA!

LA MESSA CATTOLICA, PREROGATIVA ESCLUSIVA DEL CATTOLICO, RAPPRESENTA  L ULTIMO BALUARDO CHE IL NEMICO DI DIO VUOLE ABBATTERE PER RAGGIUNGERE IL SUO SCOPO DIABOLICO DI DISTRUZIONE DELLA CHIESA, DOPO AVER OOCCUPATO IL SOGLIO DI PIETRO ABUSIVAMENTE, COME DA DICHIARAZIONE DEL CARD. BELGA DANEELS. VOGLIAMO ESSERE PROPRIO NOI FERVENTI CATTOLICI A DARGLI UNA MANO PER RAGGIUNGERE PRESTO TALE SCOPO SACRILEGO?  IL DEMONIO SI SERVE SPESSO DELLE PERSONE BUONE, MA SPESSO INGENUE O SPROVVEDUTE SE NON IN MALA FEDE,  PER RAGGIUNGERE I SUOI SCOPI SATANICI.

DON MINUTELLA SE LA VEDRÀ IN COSCIENZA CON DIO, E NOI DOBBIAMO OBBEDIRE NON A LUI, MA AL MAGISTERO PERENNE DELLA CHIESA ALMENO PER QUANTO RIGUARDA LA QUESTIONE INESISTENTE DELL "UNA CUM" CHE HA CAUSATO UN TERREMOTO ASSURDO TRA I CREDENTI CON UN ABBANDONO DELLA MESSA DOMENICALE ASSAI GRAVE A MOTIVO DI QUESTI DUBBI DA LUI INCULCATI NELLA MENTE DEI FEDELI CATTOLICI.

L'ALTRO PROBLEMA DI NON POCA IMPORTANZA E VINCOLANTE PER LE COSCIENZE, COME QUELLO DELLA VERA SUCCESSIONE APOSTOLICA DOPO LA MORTE DEL VERO UNICO  PAPA BENEDETTO XVI,  E'  IN FASE DI DISCUSSIONE APPASSIONATA, ANCHE GRAZIE ALLO STUDIO APPROFONDITO DEL GIORNALISTA ANDREA CIONCI CON IL SUO LIBRO AVVICENTE "CODICE RATZINGER" E BISOGNA TENERLO IN GRANDE CONSIDERAZIONE, PERCHE' RAPPRESENTA UN MESSAGGIO IN CODICE CHE PAPA RATZINGER HA VOLUTO LASCIARE ESSENDO IN SEDE IMPEDITA E CONTROLLATO A VISTA GIORNO E NOTTE.

MA SBAGLIEREMMO BERSAGLIO SE PENSASSIMO DI ARRIVARE A UNA SOLUZIONE VERITIERA IN LINEA CON LA VERA SUCCESSIONE APOSTOLICA, PRIVANDOCI DELLA LUCE E DELLA FORZA SOPRANNATURALE DELLA MESSA, DAL MOMENTO CHE IN TUTTO IL MONDO SONO POCHISSIMI, QUALCHE DECINA, QUEI SACERDOTI CHE CELEBRANO SENZA NOMINARE PAPA FRANCESCO, E LO DEVONO FARE CLANDESTINAMENTE, NON ULTIMO PER IL FATTO CHE  OCCORRE UN PRONUNCIAMENTO UFFICIALE DELLA CHIESA PER MODIFICARE IL NOME DEL PAPA NEL CANONE, SANTO O PECCATORE CHE POSSA ESSERE.  

 GESU' HA VOLUTO CORAZZARE BENE LA SUA MESSA PER DIFENDERLA NEI SECOLI DAGLI STESSI SUOI MINISTRI, PURTROPPO, E PERTANTO LA MESSA RIMANE VALIDA E RAPPRESENTA IL NOSTRO PUNTO DI FORZA SOPRANNATURALE CONTRO LE BATTAGLIE  PRETERNATURALI ESOTERICHE DEL NEMICO DI DIO E DELLA CHIESA.

CHI NON VA ALLA MESSA NORMALE NELLE NOSTRE PARROCCHIE PERCHE' NON TROVA CHI LA CELEBRA SENZA NOMINARE  PAPA FRANCESCO, SI PRIVA DELL'AIUTO DELLA GRAZIA, RIMANENDO IMPOTENTE DAVANTI ALLE FORZE DEL MALE, E INOLTRE PECCA GRAVEMENTE CONTRO IL TERZO COMANDAMENTO "RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE"  E DEVE CONFESSARSI PER RIAVERE LA GRAZIA, COL FERMO PROPOSITO DI NON PERDERE PIU' LA MESSA.

QUESTA E' LA DOTTRINA PERENNE DELLA CHIESA. CHI NON LA SEGUE E' FUORI DELLA CHIESA, COME DON MINUTELLA E IL SUO SEGUITO E SI DEVE ASSUMERE LE PROPRIE RESPONSABILITA' DAVANTI A DIO E AGLI UOMINI.

                                                                     Patrizia