lunedì 28 novembre 2011

Le crisi dell'amore - Ugo Borghello

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Nella sua opera "Liberare l'Amore" l'Autore ha offerto una teoria approfondita delle cause profonde dei disagi umani, individuandola in un bisogno carico di assoluto di essere riconosciuti dagli altri. Nessuno può amarsi se non si sente amato, nessuno può stimarsi se non si sente stimato. Il tema è oggetto di quasi tutte le scuole psicoterapeutiche, ma qui si indaga su di una radice profonda che è psicologica, ma anche teologica. Da quell'analisi ne derivano anche luci chiarissime sui disagi familiari. Ognuno carica di assoluto quelle prestazioni che garantiscono il potere o il riconoscimento interpersonale. L'evolversi della cultura ha portato a sfasare il gioco degli assoluti nascosti. Se si dice che è saggio non confondere il ciottolo con la montagna per evitarsi molti guai, il problema diventa sottile e acuto quando per il marito è ciottolo ciò che per la moglie è montagna perché tocca il suo assoluto. E viceversa. Tra assoluto e relativo la distanza è infinita. Si usano logiche diverse. Ognuno è convinto di ragionare bene e che l'altro o ragioni male o copri il suo egoismo. Ci sono vere incomprensioni di cui si incolpa sempre il coniuge. Nella prima parte del volume vengono svolte le considerazioni di fondo sulle cause dei disagi familiari. La seconda parte offre efficaci Consigli per una disanima concreta di molti fenomeni che si verificano in famiglia. Dato che spesso si cerca di non far trapelare a nessuno i disagi interni alla

mercoledì 23 novembre 2011

Perché diciamo no all'unione europea


Parecchi anni prima che fosse istituita l’attuale “Unione Europea” diciamo pure negli anni ’80 fino al 1994, data della sua costituzione ufficiale, la mentalità degli italiani e sicuramente degli europei era di totale apertura verso questa nuova istituzione, anzi di speranza che l’unione di tutte o di quasi tutte le forze del vecchio continente fosse di vantaggio per le singole Nazioni. Purtroppo non è stato così, anzi! Già dalla prima mala mossa che hanno compiuto i maggiori responsabili, quasi una nefasta inaugurazione, che è stata quella di legalizzare i matrimonio gay e di incitare i vari stati a fare altrettanto, già da questa prima mossa, si è subito iniziato a capire che le cose sarebbero precipitate. Ultimamente, poi, a motivo dell’immigrazione selvaggia provocata con guerre assurde e lasciata poi come pesante macigno sulle spalle dell’Italia, abbiamo tutti all’unisono capito che questa Unione europea ci sta tradendo mostrando il suo volto di matrigna.  Alcuni tra gli stessi parlamentari che erano partiti con una massima fiducia nella sua politica, si sono poi dovuti ricredere: nell’Unione Europea comanda solo un solo settore che è potente e schiaccia tutti gli altri: la massoneria.  Ecco perché noi diciamo “NO” a questa unione, per i seguenti motivi essenziali:
  1. Questa Unione Europea della “modernità”, giacobina, illuminista, marxista, massonica e agnostica che ha rinnegato le proprie radici cristiane e le meraviglie compiute in tutto il mondo da migliaia di santi per inneggiare a figli “degeneri” come Voltaire, Nietche, Marx, Lenin, Napoleone, Hitler, Stalin e vari “nipoti” sparsi per il mondo

Matrimonio e separazione

Tutti i canali televisivi, giornali, ministeri e media di ogni corrente stanno facendo a gara nel difendere come intrepidi paladini i diritti della donna, forse perché considerata da sempre erroneamente il “sesso debole”, ultimamente fatto oggetto di frequenti violenze e presentata come una povera vittima, incompresa, perseguitata e perfino picchiata soprattutto quando “pretende” di separarsi dal marito-carnefice contro la sua volontà.  Nessuno però si sogna di chiedere alla donna i motivi di tale separazione, di indagare sul perché di questa scelta che piomba in famiglia come una bomba

Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio?

Ebrei, Cristiani e Musulmani: sono tutti figli di Abramo?
Prima parte: Il Dio dell’Islam
La gente è convinta che Ebraismo, Cristianesimo e Islamismo derivino dall’unico Patriarca Abramo, al quale Dio ha affidato la promessa attraverso i due figli: Isacco, figlio della moglie Sara, e Ismaele, figlio della schiava Agar, perché a entrambi Dio avrebbe dato la sua benedizione facendoli capi di numerose Nazioni. In realtà le benedizioni sono molteplici e per varie circostanze, ma quella messianica è una sola, per una sola persona, un “eletto”, in un certo senso, e Dio l’ha data ad Abramo il quale l’ha trasmessa solo a Isacco, per comando di Dio, il quale l’ha trasmessa al figlio Giacobbe, sempre per volere di Dio, e non a Esaù, nonostante fosse il primogenito. Lo stesso Giacobbe poi, trasmise la benedizione messianica a uno solo dei suoi dodici figli, (pur amandoli tutti indistintamente), non al primogenito Rubens, e neppure al ben noto Giuseppe, che portò il popolo in Egitto, ma solo a Giuda, per ispirazione diretta di Dio, perché si adempisse la Scrittura secondo cui da quella discendenza sarebbe venuto il Re Davide e poi Gesù Cristo.
Si tratta infatti di benedizioni particolari, quasi un’Investitura divina, come le Unzioni per i Re, in un certo senso, che a quei tempi aveva un significato assai particolare perché legato anche a un ben preciso mandato di

giovedì 17 novembre 2011

Europride 2011


APPELLO ALLE AUTORITA’ ECCLESIASTICHE DI ROMA

Le Associazioni Nicolò Stenone, Centro Cultura Cristiana, Fede & Cultura, si uniscono al coro di proteste che si sono levate da varie parti d’Italia, in particolare dalla Fondazione Lepanto di Roma, per far presente tutto lo sdegno della popolazione italiana davanti alla manifestazione del cosiddetto “EuroPride” tenutosi a Roma dal 1 al 12 giugno, inaugurato purtroppo dal Sindaco Alemanno, e culminato sabato 11 con una sfilata immorale, oscena e blasfema, degna del peggior carnevale di Rio, tra il solito emblematico silenzio delle autorità ecclesiastiche.
Ricordiamo che le frequenti rivendicazioni violente e trasgressive dei gaypride, vanno oltre la libertà di condotta omosessuale, già liberamente concessa in Occidente, ma pretendono:
la legalizzazione delle unioni di persone cosiddette GLBT,

Il mal di vivere

Chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha provato nel più intimo della sua persona una sofferenza sottile e indefinibile, ma così forte da causargli un’angoscia mortale, non sempre chiaramente motivabile. Un’angoscia così forte da indurre a cercare un po’ di conforto, una goccia di sollievo, un perché a tante domande che all’improvviso emergono impetuose e inarrestabili dopo essere state accantonate per anni, per decenni, forse soffocate dalle mille “cose da fare” che incalzano, e che sembrano al momento appaganti e risolutive per il normale quieto vivere. A scatenare questa furia improvvisa possono essere

Filosofia e rivoluzione

Risposta al prof. Francesco Alberoni

Su “Il giornale” di lunedì 17 ottobre il prof. Alberoni nella sua rubrica di prima pagina sostiene che l’unico rimedio “salvagente” da adottare in un mondo volgare e trasgressivo come quello di oggi è la filosofia, in quanto ha lo scopo di valorizzare gli aspetti più nobili dell’uomo contribuendo, attraverso una costruzione critica e razionale, alla realizzazione di una società più giusta, per una umanità migliore.
Sinceramente avrei da obiettare su questa affermazione, non tanto perché io non stimi la filosofia, anzi, ne sono sempre stata un’appassionata sostenitrice, ma siccome è dal pensiero che nascono poi le più grandi “realizzazioni” pratiche, sia nel bene che nel male, nutro i miei dubbi sul fatto che tutta la filosofia nella sua globalità, per il solo fatto che è scienza del pensiero e induce alla riflessione, possa portare sempre e solo dei benefici all’uomo. Esiste infatti una filosofia sana e una malata perché non sempre la filosofia ha saputo esprimere la