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domenica 21 giugno 2026

I PAPI NELLA STORIA DELLA CHIESA.

                      BREVI CONSIDERAZIONI 
                     PER I FEDELI CATTOLICI
       CHE AMANO LA CHIESA DI GESU' CRISTO.

Una volta i veri Papi non si vedevano quasi mai, tranne che per ricorrenze importanti o cerimonie liturgiche particolari. Però tutto funzionava benissimo come un ingranaggio perfetto perché il vero Papa era il motore nascosto ma potente di tutto.

Dal suo studio coi suoi stretti e fedeli collaboratori sapeva muovere tutto attraverso Vescovi, Nunzi, Cardinali, Sacerdoti. Insomma tutta la Chiesa gerarchica funzionava che era una meraviglia e il più semplice Curato di paese riportava con piena fedeltà gli scritti e la volontà della gerarchia e del Papa senza magari averlo mai visto o raramente a Natale e Pasqua alla televisione.

Allora i Papi si muovevano raramente, anche per la mancanza degli attuali efficaci mezzi di trasporto, ovviamente, ciononostante dal cuore del Vaticano soprattutto quello costituito dal Vero Papa e dai veri Vescovi uniti con lui nella vera successione apostolica che costituiva la Chiesa docente, partiva tutto un insegnamento dottrinale che rispettava in pieno la volontà di nostro Signore Gesù Cristo con il quale, attraverso la grazia dei Sacramenti e la Parola del Vangelo, veniva nutrito spiritualmente tutto il popolo cristiano cattolico del mondo. Col tempo e i mezzi di comunicazione e trasporto sempre più veloci, anche il Papa si è fatto paladino pubblico della Parola di Dio sentendo l’urgenza apostolica di far sentire la sua voce attraverso i vari media.

Ricordiamo con gioia le forti esortazioni, in mezzo a grandi folle, a vivere la fede e a spalancare le porte a Cristo di San Giovanni Paolo II, come pure abbiamo seguito con vera trepidazione e sofferenza le vicende tristi del grande Papa Benedetto XVI quando fu cacciato ignobilmente sia dall’università la Sapienza che minacciato di morte a seguito del discorso su Maometto da Ratisbona, costretto poi a cedere in parte “le armi del comando” diciamo così per non scendere in particolari complessi, per non fuggire davanti ai lupi (parole sue riferendosi purtroppo a certi suoi confratelli che lo circondavano), come da sue precise parole. Entrambi Papi di grande Fede, compreso Paolo VI, soprattutto fedeli alla sana e perenne dottrina voluta da Gesù Cristo. Ricordiamo le battaglie che ha dovuto sostenere, da solo, San Paolo VI per difendere la vita dal concepimento alla morte naturale con quella enciclica passata alla storia “Humanae vitae” che veramente è stata la salvezza per tanti bambini concepiti e non abortiti.

E anche se dal Concilio Vaticano II in poi s’è ingigantita sull’orizzonte della Chiesa una nube di contestazioni sia da parte tradizionalista che modernista, tuttavia l’unità della Fede, della Parola, dei Sacramenti e di tutta la Tradizione ecclesiastica sia scritta che orale, mai è stata toccata nella sua integrità e validità sacramentale, e tutto il Clero, dal più alto in autorità al più semplice pretino di periferia del terzo mondo, seguiva le direttive di Santa Madre Chiesa tramandate da Gesù Cristo e dai suoi 12 Apostoli. 

Ecco dove sta l’unità della Chiesa: non un ammucchiata di tutte le religioni, sia pure solo quelle cristiane non cattoliche, bensì l’unità di tutti i cattolici battezzati, dal Papa, alla gerarchia ecclesiastica docente, al Magistero perenne, Vescovi, Cardinali, Sacerdoti, diaconi e laici, tutti uniti da una sola Fede, un solo Battesimo, e dalla dottrina cattolica perenne che, pur cambiando il linguaggio coi tempi, mantiene immutati nella loro integrità i pilastri essenziali della nostra Fede, senza i quali tutto barcolla e sprofonda, che sono: 
1-    I Due Misteri principali della Fede, 
2-    I Sette Sacramenti, 
3-    I 10 Comandamenti, 
4-    I sette Doni dello Spirito Santo, 
5-    Le Tre Virtù teologali, 
6-    le Quattro virtù Cardinali, 
7-    I Quattro Novissimi, 
8-    Le Beatitudini, 
9-    Le sette Opere di misericordia corporali, spirituali
10-   I Sette vizi capitali, 
11-   I Sei peccati contro lo Spirito Santo, 
12-   I quattro peccati che gridano vendetta al cospetto 
        di Dio.

Qui è elencato in sintesi massima tutto il Catechismo della Chiesa Cattolica e vorrei vedere quanti catechisti, sacerdoti e anche docenti di teologia ecc. li conoscono a memoria, come dovrebbe essere, dal momento che non si tratta di volumi interminabili e difficili ma semplici regole di vita concrete che si possono vivere però non da soli, con le nostre povere forze che spesso non abbiamo, ma con l’aiuto della preghiera cristiana che da luce all’intelletto e gioia al cuore, senza che ci sentiamo pesare addosso un macigno di doveri insopportabili.

Purtroppo questo sistema di dare dottrina ad “ingranaggio” diciamo così, come una volta, cioè un insegnamento che parte dal Magistero della Chiesa, Papa e Vescovi uniti con lui, i quali trasmettono poi ai loro subalterni le esortazioni necessarie del momento però sempre e solo alla luce della Fede cristiana e della Parola di Dio, questo meccanismo didattico diciamo così, non avviene più perché ultimamente, soprattutto con gli ultimi due Papi, Bergoglio e Prevost, ogni Vescovo o Cardinale o Sacerdote si sente autorizzato a dire la sua, non più secondo le direttive del Magistero perenne, ma secondo le correnti sociali del momento, anche quelle riguardanti comportamenti immorali gravissimi come LGTB ecc. che sempre sono stati da Dio stesso condannati come “peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio” perchè arrecano un gravissimo danno non solo all'anima di chi vive in questo contesto, ma allo stesso equilibrio psico-fisico di chi si abbandona passivamente a queste tendenze senza un minimo di lotta ascetica della quale non si parla più. A tal punto che, quando in costoro viene meno la consapevolezza della propria identità personale e sparisce anche il sostegno di quella famigliare, subentra un tale stato di confusione mentale e di depressione, una sorta di schizofrenia incurabile, da indurre molti al suicidio. Ma di questo nessuno parla, ancor meno i media e i Prelati della Chiesa cattolica, purtroppo.

 Solo Dio potrà giudicare l'anima di queste persone, spesso malate o ingannate da chi lucra ignobilmente anche su queste miserie, tuttavia noi abbiamo il dovere del discernimento, cioè di distinguere tra il giudizio sulla persona che spetta solo ed esclusivamente a Dio, e quello sull'azione, bella o brutta, morale o immorale, virtuosa o peccaminosa.. ecc.

Purtroppo la verità è che, se certi Vescovi, in numero sempre maggiore purtroppo, appoggiano addirittura con la loro attiva partecipazione, certe sfilate oscene del gaypride, è perché trovano una specie di silenzio consenziente da parte del Papa di turno, vero o presunto. 
Immaginate i veri Papi santi di una volta che tuonavano davanti a certi misfatti pubblici, anche se di ben altro tipo, ma altrettanto gravi e trasgressivi? Sono finite queste figure meravigliose di Papi tuonanti e minaccianti il castigo eterno, che non è sparito affatto, ma che continua ad esistere per chi lo vuole scegliere. 

Adesso va di moda il Papa, vero o presunto, che si espone a interviste mondane arbitrarie, di carattere socio politico più che religioso, e lo fa da qualunque posto egli si trovi: aereo, macchina, teatro, campo, creando confusione nella mente ancora sana dei fedeli che credono nella dottrina di sempre e cercano di vivere la morale di sempre. Ecco che il vaccino è passato da siero velenoso a un “atto d'amore” che ha fatto morire migliaia di persone ciecamente obbedienti alla sacra autorità senza usare il minimo di intelligenza dubitativa e investigativa, soprattutto davanti a questioni di carattere scientifico che esulano totalmente dal compito di qualunque autorità ecclesiastica. 
Ecco che l’immigrazione diventa, secondo costoro, una risorsa economica purché i migranti non si sognino di entrare nelle sacre stanze del Vaticano e così via.

Il vero o presunto Papa perde così la sua autorità morale ancorata alla vera e unica dottrina cristiana che viene modificata a piacere da una specie di Sinodo perenne composto non più da soli Vescovi ma da laici anche miscredenti, di altre religioni, di dubbia moralità ecc. a tal punto che la CHIESA NON E’ PIU’ CONSIDERATA "UNA, SANTA, CATTOLICA E APOSTOLICA", MA CHIESA SINODALE che sarà incaricata prossimamente di decidere su tutto e di benedire qualsivoglia opzione giusta o sbagliata perché non esiste più un criterio fondato sulla dottrina teologica, oltre che sul cosiddetto intramontabile "senso comune" per distinguere il bene dal male, ma sul libero arbitrio senza fondamento né teologico né scientifico, aprendo così la strada al peccato più grave che non sarà perdonato perché si tratta del peccato contro lo Spirito Santo.

Il silenzio di Dio davanti a fatti gravissimi e anche ingiusti e criminali come guerre, sofferenze degli innocenti ecc. è emblematico, talvolta, e ci lascia sgomenti, tanto da essere indotti nella tentazione di pensare che Dio non esiste, che non ci difende, che non si fa sentire, ecc. ma è perché Dio, davanti al dilagare di tanta miscredenza colpevole fino a sfidare la Sua Onnipotenza, si fa da parte perché rispetta la nostra libertà, (tanto, chi lo invoca? chi lo ringrazia? semmai lo mettiamo sul tavolo degli imputati perchè ci renda conto del suo operato!!!) e così ci mette alla prova perché vuole la nostra risposta libera di fede eroica e di amore, nell'attesa che il "piccolo gregge fedele" si faccia avanti con coraggio. E si distacchi da tutta quella “mandria” inutile di vigliacchi, traditori, sacrileghi, profanatori ecc. che si fanno chiamare cattolici portando addirittura la veste talare quando invece tradiscono la Chiesa cattolica e lo stesso Gesù Cristo.

Che Gesù Cristo abbia pietà di tutti noi e venga presto a liberarci dalle insidie del diavolo che mette alla prova la nostra fede e anche la nostra serenità e intelligenza.
Ma Christus vincit, se saremo fedeli. 
O Dio aumenta la nostra fede.

                                             patriziastella.com







martedì 13 febbraio 2024

GUERRA O PACE

           

Stanno girando immagini della Madonna con tanto di preghiera per la pace e richiesta urgente di diffusione. Quanta paura della guerra e quanta ipocrisia nasconde la pace! 

La guerra non è altro che la conseguenza dei nostri peccati, dicono i santi, perché Dio stesso, Bontà infinita, si fa garante della nostra pace e progresso e libertà se ci affidiamo a Lui. Purtroppo l’umanità in genere, compreso molti ecclesiastici, hanno emarginato o rifiutato Dio, soprattutto in questi ultimi decenni, sfidandolo con arroganza e mettendosi al suo posto in forza degli ultimi strabilianti progressi della scienza e della tecnica che hanno mandato in visibilio la loro mente ottenebrata dalle false lusinghe del perenne nemico “…tutte queste cose io ti darò se, prostrandoti, mi adorerai” (Mt.2,7)

 

Sembra che Dio col suo silenzio voglia assistere impassibile all’inesorabile rovina delle sue creature. In realtà Dio è Amore e ha preparato per l’uomo un paradiso di delizie su questa nostra terra nell’attesa di un Paradiso eterno di ineffabile meraviglia, tuttavia, davanti al tradimento, alla sfida, alle bestemmie fino al rinnegamento dei suoi figli che gli hanno chiaramente fatto capire che di Lui non hanno bisogno perché se la cavano benissimo da soli, il nostro Dio incarnato nel Figlio Gesù si ritira dalla scena di questo mondo e lascia all’uomo orgoglioso il timone della barca osservando dove andrà a sfracellarsi, non per colpa di Dio ma dell’uomo che si è voluto sostituire a Dio, dietro suggerimento del Maligno. Nel frattempo c’è sempre il piccolo resto o tanti piccoli resti sparsi nel mondo che pregano perché si rendono conto del disastro che sta avanzando e pertanto si sta aprendo un campo di battaglia preternaturale, diciamo così, vale a dire che si dovranno affrontare i due schieramenti opposti: i figli delle tenebre contro i figli della Luce mentre Dio sembra continuare a osservare impassibile. Con chi schierarci?

 

Lo scatenarsi di una guerra dalle proporzioni giganti spaventa tutti, non c’è dubbio. D’altra parte quale garanzia ci può dare la pace tanto invocata se le cose continuano a precipitare inesorabilmente verso la rovina morale e spirituale dell’umanità coinvolgendo ormai tutto il mondo? Che ce ne facciamo della pace se assieme alle armi dobbiamo seppellire anche i nostri valori, la nostra civiltà, la nostra fede cattolica, la nostra dignità e libertà, il nostro lavoro, arte, tradizioni ecc. vivendo come schiavi dei poteri forti che ci vogliono soggiogare “pacificamente” come pecorelle obbedienti entro il 2030!

 

Preferiamo un mondo come il presente, che insegna ai bambini a rovinarsi usando il sesso come un giochetto, cambiando personalità, nome e identità per svanire in un labirinto impersonale senza più relazioni, né famiglia, né amici dove spesso è il suicidio a concludere questo itinerario delirante?

Preferiamo continuare a rovinare il nostro corpo con vaccini mortiferi anziché lottare per far emergere i nostri diritti, la giustizia e la libertà di essere curati come ciascuno di noi desidera?

Preferiamo essere privati dei nostri beni personali, ottenuti magari con sacrificio piuttosto che lottare per difendere la proprietà privata e la giustizia distributiva?

Preferiamo che i nostri terreni agricoli, unica fonte del sano nutrimento per tutti, vengano trasformati in campi elettromagnetici mentre noi dovremo nutrirci di farina di insetti schifosi come fosse un piatto prelibato?

Preferiamo adorare tutti insieme una pericolosa divinità pagana portatrice di calamità, come la dea Pachamama posta come scandalo gravissimo proprio nel cuore della Basilica di San Pietro dal falso Papa seduto abusivamente sul trono di Pietro, rinnegando l’unico vero Dio incarnato in Gesù Cristo, unica Fonte del nostro benessere materiale e spirituale e della nostra libertà di figli di Dio? ecc. ecc.

 

Forse solo la prospettiva di una guerra che spazzi via tutte queste e altre nefandezze resta l’unica vera speranza di ripresa che ci faccia capire finalmente che senza il vero Dio cristiano non possiamo nulla, come afferma Gesù nel Vangelo, e che “a mali estremi, estremi rimedi”, vale a dire che, tranne un miracolo strepitoso, pare che finora solo attraverso la guerra, la sofferenza e la purificazione, potremo forse sperare di salvarci almeno l’anima dai tormenti eterni dell'Inferno.  La mossa strategica semmai è quella di schierarsi con la parte giusta che difende i valori cristiani, liberi dai partiti politici, per non andare a finire stupidamente dalla padella nella brace. 

La Madonna a Fatima ha pronunciato molte volte il nome della Russia che si convertirà. A noi la scelta se stare con la Russia dalle radici cristiane o con la Nato massone e assatanata che dalle Logge inglesi è passata poi all’America del Nord invadendo il mondo con le sue nefandezze.

       patrizia@patriziastella.com




  

mercoledì 8 febbraio 2023

LA FOLLIA DEL SESSO FLUIDO


La decisione di accettare e sbandierare ufficialmente anche a San Remo la teoria del cosiddetto “sesso fluido” ovvero quello fine a sé stesso, senza impegni, senza sentimento, senza responsabilità perché aperto solo all’istinto primario, bis, plus, trans…  sembra ormai consolidata per buona parte della società senza bisogno di tante leggi. Infatti a che servono le leggi se non sono più in grado di definire l’identità di una persona che adesso c’è e domani sparisce, cambiando nome e responsabilità? In pratica se viene annullata la persona come soggetto di diritto, consapevole della propria identità, dignità e sessualità cos’altro ci resta da difendere? Le nuvole? L’ecologia? L’ambiente? Le idee evanescenti? Se l’uomo è sparito nella sua concretezza reale ed esclusiva, chi mai dovremo difendere? Chi ti sta parlando adesso, domani sarà lo stesso, o avrà cambiato sesso? E tu che ti stai accoppiando con un certo signore o signora X, sei strumento di piacere, usa e getta, o conti qualcosa di più nella sua vita?  Pura strada della follia ormai inguaribile dove la forza dell’intelletto, della volontà e del sentimento viene annullata per annientare la nostra umanità. Non volevano l’uomo trans-umano? Eccolo, anche senza vaccini e microchip; basta un po’ di lavaggio del cervello per trasformare in pecore idiote questa mandria anonima di gente senza Dio e senz’anima.

 

CARRIERA ALIAS E GENDER. Ormai questa moda della liberalizzazione totale del sesso sbandierata come grande conquista perfino dalle logge vaticane di questa falsa chiesa bergogliana aperta a tutte le più stravaganti espressioni peccaminose LGTB ecc. di cui renderanno conto al giudizio di Dio, sta assumendo connotati così forti da incutere perfino paura, soprattutto pensando ai nostri figli e nipoti che potremmo non ritrovare più nella loro vera identità, ma dietro a maschere continue, le cosiddette “CARRIERE ALIAS” così distruttive del proprio “io” da trovare rimedio solo nella droga che è in aumento. Senza dire del crimine del cosiddetto “GENDER” che solo il diavolo poteva inventare tanto è perverso nella sua struttura luciferina. Far bloccare sin dalla adolescenza le tipiche manifestazioni sessuali maschili e femminili attraverso ormoni e interventi chirurgici contro natura provoca danni psicofisici così gravi che, col tempo, possono sfociare nella pazzia, schizofrenia o suicidio.

 

FUNZIONE DELL’INTELLETTO E DELLA VOLONTÀ. Ma l’uomo, la donna, l’intera società non si reggono solo su questioni sessuali che sono state elevate e sublimate come le uniche al mondo! Infatti non esistono solo le pulsioni o tendenze sessuali da governare dentro di noi, ma molte altre come la tendenza alla cleptomania, alla pigrizia, al sopruso, al furto, alla menzogna, all'imbroglio, all’ira, all’aggressività, alla calunnia, al disprezzo, al bullismo, all’egocentrismo, al tradimento ecc. Al contrario esistono anche le tendenze buone che possono essere la generosità, la compassione, l’intraprendenza, la creatività, il genio ecc.  Tutte tendenze buone o cattive che vanno regolate attraverso le nostre facoltà che sono l’intelletto e la volontà che fungono da pilota davanti a tutte le possibilità o difficoltà che si possono incontrare sul cammino della vita. Ecco il rischio della nostra libertà che Dio ci ha lasciato a differenza degli animali che vivono solo per istinto secondo natura ma senza consapevolezza né libera scelta. Essere abbassati a livello inferiore a quello delle bestie è ciò che vuole il maligno e chi combatte per lui. Essere governati ciecamente non più dal nostro cervello ma dai nostri genitali è ciò che di peggio può capitare all’uomo fatto a immagine e somiglianza di Dio e destinato non alla putrefazione della morte ma a godere della Comunione con Lui e con i fratelli nella Vita Eterna con il premio del Paradiso per chi ha scelto la Via dell’Intelletto secondo il disegno di Dio, o la disperazione dell’Inferno per chi ha scelto la via dei genitali, dell’istinto, diciamo così, secondo il comando del diavolo. E questo per tutti gli uomini di tutti i tempi di tutte le lingue, religioni, credenze, leggi … nessuno sfugge al giudizio di Dio che scruta i cuori e legge nella coscienza di ognuno.

 

L’AMORE FONTE DI VITA E DI GIOIA. In questa società della follia sessuale il primo elemento che viene eliminato è L’AMORE! Quell’amore che è essenziale per la sopravvivenza e la felicità dell’uomo e che invece il diavolo ha rifiutato per odio contro Dio e contro l’uomo.

Dalla eliminazione del vero amore come è sempre stato nel disegno di Dio, viene a mancare l’altro elemento costitutivo dell’uomo e della donna che è la FAMIGLIA sostituita da una qualunque ammucchiata sessuale interscambiabile sotto lo stesso tetto. Si comincia con annullare la bellissima fase dell’innamoramento fra un solo uomo e una sola donna dove si fa esperienza dell’amore come dono di sé e non come possesso o pretesa sul corpo dell’altro, per addentrarsi sempre di più sulla strada della prostituzione, depressione e delinquenza. Perché, a detta di molti psicologi non allineati coi poteri forti, esiste una forte connessione fra il cedimento, spesso voluto, alla immoralità privata o pubblica, (il cosiddetto malcostume) e la diffusione di fenomeni abnormi, quali violenza, delinquenza, illegalità, mancato controllo degli impulsi più irrazionali. Salvo poi dare la colpa di tanti disastri alla mancanza della famiglia e dell’amore che non si è avuto da piccoli in famiglia!!!  Quanta ipocrisia.

 

LA BELLEZZA DELL’AMORE SECONDO IL DISEGNO DI DIO. La vita e l’amore secondo natura cioè secondo il disegno di Dio per l’umanità esige delle differenze e regole ben chiare e assolute, tutte per il nostro bene e la realizzazione piena della nostra personalità, maschile o femminile. Tertius non datur!!!.  Ad esempio, parlando di amore, dobbiamo distinguere in modo chiaro tra le varie tipologie: esiste l amore materno, l'amore paterno, l'amore filiale, l'amore di amicizia e... al di sopra di tutte queste tipologie di amore, dobbiamo distinguere l'amore coniugale che, in un certo senso, è il motore di tutto perché dall' amore coniugale nasce la vita secondo il disegno di Dio. Ma se l’amore materno o filiale diventasse amore coniugale??? Orribile!! Si chiamerebbe incesto e non solo Dio lo disapprova ma la natura stessa lo rifiuta e si ribella prima o poi anche con malattie psicofisiche gravissime.

 

DISFORIA DI GENERE! Sono le parolone nuove che certi studiosi hanno dovuto inventare per dare una certa parvenza di “scientificità” a fenomeni che sono sempre esistiti in pochi casi e che, se curati in tempo nel modo giusto, rientrano poi nella normalità della vita di una persona senza creare traumi. Cioè quel fenomeno peraltro raro (ma che si vuole invece considerare comune a tutti per poterlo aggiungere al catalogo delle varie manifestazioni altisonanti LGTB… ), che si può verificare durante la pre-adolescenza, periodo in cui si sviluppano le caratteristiche o maschili o femminili.

In certi casi durante questo sviluppo si può verificare una forma di incertezza fra i due sessi, più che altro psicologica perché biologicamente parlando, tranne casi rarissimi di malformazione genitale (come quando si nasce col piedino storto che va raddrizzato e non elevato a nuova categoria sessuale!), il sesso biologico è quello che contraddistingue la persona, o maschio o femmina, perché non si tratta solo di quello che appare all’esterno del corpo attraverso i genitali che si possono modificare con la chirurgia estetica, bensì tutta la sua struttura organica interna biologica e psicologica che è molto complessa, come si può immaginare, e che costituisce la differenza abissale tra un maschio e una femmina. A questo punto può capitare che educatori, genitori, amici, ecc. spinti da mode perverse, al primo apparire di questi eventuali sintomi, comincino a martellare il povero bambino con le solite idiozie demenziali della “libera scelta” che getta nella disperazione il piccolo perché più forte di lui e della sua capacità di comprensione del problema e quindi della sua possibilità di scegliere una cosa così assurda e inesistente.

Chi dovesse manifestare seriamente questo problema, a qualunque età, va aiutato facendo amare al piccolo o alla piccola il proprio sesso biologico che appare sin dalla nascita e non quello inventato o virtuale, solo per il fatto che il bambino ama giocare con le bambole, o viceversa la bambina con le automobili! Cerchiamo di essere concreti e sorvolare su questi aspetti che gettano inquietudine laddove non ci deve essere e facciamo leva invece sulla realtà biologica da amare e assecondare se non si vuole iniziare un percorso di inferno e di disperazione senza ritorno.

Perché nessuno ha il coraggio di dire che, una volta raggiunto con sofferenze lunghe e atroci questo obiettivo del cambio del sesso che è irreversibile, anziché trovare la tanto agognata felicità, ci si scontra alla fine del percorso, con un muro di piombo che getta in una tale disperazione da essere indotti al suicidio, soprattutto quando si è pentiti e si vuole tornare indietro e non si può assolutamente più!!! Come infatti sta accadendo ovunque nel mondo anche se nessuno ne parla perché anche qui vige, come per il vaccino, la legge dell’omertà e della menzogna. Tutto bene, tutto meraviglioso, tutto da scoprire e da sperimentare sul proprio corpo come cavie impotenti fino alla fregatura finale, irreversibile: muro di piombo.

 

TORNARE A DIO PADRE FIGLIO SPIRITO SANTO. Tutta questa sofferenza che ciascuno si crea stupidamente deriva in molti casi da una certa insoddisfazione generale, da un conflitto interiore con la propria vita, come se si volesse cancellarla perché si è presentata senza il nostro volere, mentre si desidera una vita nuova che ciascuno di noi può scegliere liberamente. Da qui anche il concetto illusorio della reincarnazione, tornato così di moda perché frutto di questa mentalità della scelta libera e della possibilità di revisione o di vita nuova, come e con che risultati non si sa.

Questo è dato anche dal mito del benessere come fonte assoluta di felicità e se non lo puoi avere, ti senti inferiore, fuori gioco; e poi la corsa al successo, alla vanagloria, a primeggiare in tutti i campi, non fosse altro che per sentirsi il presidente del club delle patate fritte; un po’ la constatazione della difficoltà di portare avanti la tua famiglia come vorresti, sullo stesso livello di certi tuoi colleghi quando le tue risorse non te lo permettono perché magari lui, che fa lo stesso tuo lavoro, ha avuto in eredità case e campi che tu non hai… ecc. ecc.  E quando accade che un tuo amico o conoscente ti viene vicino e ti sussurra all’orecchio che tutti questi beni e altro ancora li potresti avere se aderisci a un certo gruppo!?! Perché no? Ti viene spontaneo rispondere, senza chiederti quale prezzo dovrai poi pagare per ottenere tutto questo, magari per poco tempo e con indicibili sofferenze perché aderire a certe imposizioni per lo meno esoteriche è solo fonte di atroci dolori qui sulla terra che si pagano nell’aldilà.

Perciò si deve fuggire qualunque tentazione di questo genere, assolutamente.  Si deve preferire la sobrietà, accettando anche l’indigenza in certi momenti difficili come ci hanno insegnato i nostri nonni e padri che comunque vivevano con molta dignità la loro povertà e alla fine non gli è mai mancato nulla perché avevano fiducia nella provvidenza di Dio che sempre soccorre chi si rivolge a Lui.

Quanto è bello invece, davanti a questo quadro desolante di piaceri effimeri, riscoprire la paternità di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo e le sue leggi d’amore che sono solo per il nostro bene, per la nostra felicità sulla terra e poi nel cielo. Perché dopo millenni dalla comparsa dell’uomo sulla terra, con i rispettivi accoppiamenti della famiglia secondo natura, si è voluto dare questa svolta demenziale solo da qualche miserabile decennio? Come se si fosse scoperto il segreto della felicità col cambio del sesso! Ma questo è la disgrazia più grande, la rovina del corpo e dell’anima peggiore che esista al mondo.

 Ma se tu, uomo o donna, giovane o anziano, avessi già intrapreso questa strada del falso amore e ti fossi pentito come per qualunque altra caduta o delitto o peggio, non farti prendere dalla disperazione ma rivolgiti al Dio della misericordia e alla Madonna Regina dell’Amore, affinchè ti perdoni e ti dia la serenità per vivere bene su questa terra, nonostante tutto, sapendo che il nostro destino di eternità è in Cielo.

Per concludere, riportiamo una frase molto penetrante e incoraggiante del nostro compianto e carissimo Santo Padre Papa Benedetto XVI che richiama anche le parole del suo predecessore Giovanni Paolo II “Non abbiate paura di Cristo! Egli non toglie nulla e dona tutto. Chi si dona a lui, riceve il centuplo, Si, aprite, spalancate le porte a Cristo e troverete la vera vita. Amen”.    GESU’ CONFIDO IN TE, ORA E SEMPRE

                                                            Patrizia Stella

sabato 11 ottobre 2014

Mutande e canottiera

La nuova moda femminile


Forse sarà solo l’arrivo dell’autunno con il primo freddo a metter fine a quella deplorevole esposizione di gambe, gambine, gambotte, cosciotte che le ragazze, e anche certe donne mature che si credono perenni ragazzine, amano esporre al pubblico girando per la città praticamente come se fossero in mutande e canottiera, perché è di moda far

venerdì 13 gennaio 2012

Harry Potter e il neopaganesimo

Periodicamente appaiono articoli e recensioni che decantano le meraviglie educative contenute nelle circa 3.300 pagine dedicate a Harry Potter e alle sue magiche imprese, definendole addirittura:  “la più grande opera mai scritta sulla crescita e l’educazione”.  
            Accanto a queste voci osannanti che accomunano il lavoro della Rawling a quello di Tolkien, esistono altre voci che la critica dominante ignora o mette sotto silenzio, voci che non hanno timore di rilevare la preoccupante negatività di un’opera che rischia di essere complice di una secolarizzazione neo-pagana sempre più invadente nella cultura occidentale.  Confesso sinceramente di non aver letto il