lunedì 19 dicembre 2011

Preghiamo per l'Italia!

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Dagli ultimi avvenimenti politici a livello mondiale si sta profilando con sempre maggior chiarezza l’avanzare di un periodo storico contrassegnato da grosse difficoltà per l’Europa e per il mondo intero. Infatti, assieme ai crolli delle forze economico-finanziarie, in buona parte pilotati da lobby occulte, si intravedono anche manovre di destabilizzazione di tutte quelle Istituzioni, sociali, politiche, religiose, legislative ecc. fondate per lo più sulla bimillenaria cultura cristiana, quella cultura che lungo i secoli è stata fonte di progresso, giustizia e prosperità nel mondo intero.
In particolare sembra che tutte le forze del maligno si stiano scatenando contro la nostra Patria, l’Italia, in quanto Sede del Papato e ultimo, vero baluardo della Civiltà Cristiana contro l’avanzare dei cosiddetti “poteri forti”, che mirano all’instaurazione di una “Repubblica universale” di stampo “massonico-ateo-agnostico”. (vedasi il libro di Robert Hugh Benson “Il padrone del mondo” ed. Fede & Cultura, 2011, con prefazione di Mons. Luigi Negri).
Umanamente parlando siamo impotenti di fronte a tanto male. L’unica, vera “arma” di cui possiamo disporre che si è dimostrata vincente lungo i secoli è la nostra fede in Gesù Cristo, e nei nostri Santi protettori.
Pertanto è con questa convinzione che ci rivolgiamo a Gesù Cristo attraverso i

lunedì 5 dicembre 2011

L'ancora di salvezza

Mai come in questo periodo storico le notizie di ogni genere e tipo “navigano” per il mondo con la velocità della luce, grazie a Internet e ai satelliti più sofisticati, notizie che non lasciano certo spazio a ottimismo: agitazione di popoli, esodo di intere popolazioni verso un illusorio “Eldorado”, guerre fratricide, morti, crollo economico, insicurezza generale sul futuro, insomma si ha l’impressione di navigare su una zattera in pieno oceano senza intravedere all’orizzonte alcun approdo sicuro. E mentre il nuovo governo italiano impone le sue misure restrittive che non si sa dove vadano a parare, il Presidente della Repubblica nelle sue pluri-apparizioni quotidiane sui telegiornali propone nientemeno che la cittadinanza facile agli immigrati, con tutte le conseguenze che ne possono derivare per il nostro paese.
E così, tra le vane parole di politici, presidenti ed economisti, a mala pena ci si accorge che una potentissima e terribile mina sta scoppiando da uno dei luoghi più caldi della terra, con gravissime conseguenze per tutta l’umanità: il Medio Oriente. Quel Medio Oriente che è in balia delle due più grandi forze

lunedì 28 novembre 2011

Le crisi dell'amore - Ugo Borghello

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Nella sua opera "Liberare l'Amore" l'Autore ha offerto una teoria approfondita delle cause profonde dei disagi umani, individuandola in un bisogno carico di assoluto di essere riconosciuti dagli altri. Nessuno può amarsi se non si sente amato, nessuno può stimarsi se non si sente stimato. Il tema è oggetto di quasi tutte le scuole psicoterapeutiche, ma qui si indaga su di una radice profonda che è psicologica, ma anche teologica. Da quell'analisi ne derivano anche luci chiarissime sui disagi familiari. Ognuno carica di assoluto quelle prestazioni che garantiscono il potere o il riconoscimento interpersonale. L'evolversi della cultura ha portato a sfasare il gioco degli assoluti nascosti. Se si dice che è saggio non confondere il ciottolo con la montagna per evitarsi molti guai, il problema diventa sottile e acuto quando per il marito è ciottolo ciò che per la moglie è montagna perché tocca il suo assoluto. E viceversa. Tra assoluto e relativo la distanza è infinita. Si usano logiche diverse. Ognuno è convinto di ragionare bene e che l'altro o ragioni male o copri il suo egoismo. Ci sono vere incomprensioni di cui si incolpa sempre il coniuge. Nella prima parte del volume vengono svolte le considerazioni di fondo sulle cause dei disagi familiari. La seconda parte offre efficaci Consigli per una disanima concreta di molti fenomeni che si verificano in famiglia. Dato che spesso si cerca di non far trapelare a nessuno i disagi interni alla

mercoledì 23 novembre 2011

Perché diciamo no all'unione europea


Parecchi anni prima che fosse istituita l’attuale “Unione Europea” diciamo pure negli anni ’80 fino al 1994, data della sua costituzione ufficiale, la mentalità degli italiani e sicuramente degli europei era di totale apertura verso questa nuova istituzione, anzi di speranza che l’unione di tutte o di quasi tutte le forze del vecchio continente fosse di vantaggio per le singole Nazioni. Purtroppo non è stato così, anzi! Già dalla prima mala mossa che hanno compiuto i maggiori responsabili, quasi una nefasta inaugurazione, che è stata quella di legalizzare i matrimonio gay e di incitare i vari stati a fare altrettanto, già da questa prima mossa, si è subito iniziato a capire che le cose sarebbero precipitate. Ultimamente, poi, a motivo dell’immigrazione selvaggia provocata con guerre assurde e lasciata poi come pesante macigno sulle spalle dell’Italia, abbiamo tutti all’unisono capito che questa Unione europea ci sta tradendo mostrando il suo volto di matrigna.  Alcuni tra gli stessi parlamentari che erano partiti con una massima fiducia nella sua politica, si sono poi dovuti ricredere: nell’Unione Europea comanda solo un solo settore che è potente e schiaccia tutti gli altri: la massoneria.  Ecco perché noi diciamo “NO” a questa unione, per i seguenti motivi essenziali:
  1. Questa Unione Europea della “modernità”, giacobina, illuminista, marxista, massonica e agnostica che ha rinnegato le proprie radici cristiane e le meraviglie compiute in tutto il mondo da migliaia di santi per inneggiare a figli “degeneri” come Voltaire, Nietche, Marx, Lenin, Napoleone, Hitler, Stalin e vari “nipoti” sparsi per il mondo

Matrimonio e separazione

Tutti i canali televisivi, giornali, ministeri e media di ogni corrente stanno facendo a gara nel difendere come intrepidi paladini i diritti della donna, forse perché considerata da sempre erroneamente il “sesso debole”, ultimamente fatto oggetto di frequenti violenze e presentata come una povera vittima, incompresa, perseguitata e perfino picchiata soprattutto quando “pretende” di separarsi dal marito-carnefice contro la sua volontà.  Nessuno però si sogna di chiedere alla donna i motivi di tale separazione, di indagare sul perché di questa scelta che piomba in famiglia come una bomba

Le tre religioni monoteiste hanno lo stesso Dio?

Ebrei, Cristiani e Musulmani: sono tutti figli di Abramo?
Prima parte: Il Dio dell’Islam
La gente è convinta che Ebraismo, Cristianesimo e Islamismo derivino dall’unico Patriarca Abramo, al quale Dio ha affidato la promessa attraverso i due figli: Isacco, figlio della moglie Sara, e Ismaele, figlio della schiava Agar, perché a entrambi Dio avrebbe dato la sua benedizione facendoli capi di numerose Nazioni. In realtà le benedizioni sono molteplici e per varie circostanze, ma quella messianica è una sola, per una sola persona, un “eletto”, in un certo senso, e Dio l’ha data ad Abramo il quale l’ha trasmessa solo a Isacco, per comando di Dio, il quale l’ha trasmessa al figlio Giacobbe, sempre per volere di Dio, e non a Esaù, nonostante fosse il primogenito. Lo stesso Giacobbe poi, trasmise la benedizione messianica a uno solo dei suoi dodici figli, (pur amandoli tutti indistintamente), non al primogenito Rubens, e neppure al ben noto Giuseppe, che portò il popolo in Egitto, ma solo a Giuda, per ispirazione diretta di Dio, perché si adempisse la Scrittura secondo cui da quella discendenza sarebbe venuto il Re Davide e poi Gesù Cristo.
Si tratta infatti di benedizioni particolari, quasi un’Investitura divina, come le Unzioni per i Re, in un certo senso, che a quei tempi aveva un significato assai particolare perché legato anche a un ben preciso mandato di

giovedì 17 novembre 2011

Europride 2011


APPELLO ALLE AUTORITA’ ECCLESIASTICHE DI ROMA

Le Associazioni Nicolò Stenone, Centro Cultura Cristiana, Fede & Cultura, si uniscono al coro di proteste che si sono levate da varie parti d’Italia, in particolare dalla Fondazione Lepanto di Roma, per far presente tutto lo sdegno della popolazione italiana davanti alla manifestazione del cosiddetto “EuroPride” tenutosi a Roma dal 1 al 12 giugno, inaugurato purtroppo dal Sindaco Alemanno, e culminato sabato 11 con una sfilata immorale, oscena e blasfema, degna del peggior carnevale di Rio, tra il solito emblematico silenzio delle autorità ecclesiastiche.
Ricordiamo che le frequenti rivendicazioni violente e trasgressive dei gaypride, vanno oltre la libertà di condotta omosessuale, già liberamente concessa in Occidente, ma pretendono:
la legalizzazione delle unioni di persone cosiddette GLBT,