mercoledì 16 dicembre 2015

Signore Gesù, vieni presto a liberarci

Santo Natale 2015

Il Natale cristiano, “Dio con noi”, con tutto il suo carico di gioia, di fiducia e di speranza, è alle porte, tuttavia siamo così travolti da continue insidie e valanghe di iniquità, che rischiamo di perdere il suo profondo significato. La guerra che avanza su più fronti, lo Stato che ci sottrae perfino la casa dove viviamo, il lavoro e i pochi beni di famiglia, ma quel che è peggio, ci vediamo sottrarre il patrimonio di fede cristiana bimillenario proprio da parte di quella società ecclesiastica che non è più segno di contraddizione perché vuole confondersi col mondo.

Come se non bastasse, ci vediamo costretti a combattere contro due tipi di terrorismo: quello islamico e quello di Bruxelles che hanno un fine comune: la distruzione del cristianesimo, ma i sistemi sono diversi: il primo fa saltare le teste, ma il secondo è forse peggiore perché fa saltare l’anima, i valori cristiani, i principi sui quali si fonda la dignità dell’uomo e il suo destino di eternità. Se è

sabato 21 novembre 2015

La libertà dell'ordine di Gustave Thibon

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di Giovanni Zenone
La libertà dell'ordine, un’antologia di scritti del grande “filosofo-contadino” sulla necessità di riportare Dio al centro per dare un senso alla libertà, all’individuo e alla società. Facendo il verso ai "sentieri interrotti" di quel disgraziato di Heidegger il sottotitolo di questa vera perla è significativamente "Un sentiero aperto per il ritorno". Gustave Thibon è semplicemente un genio di proporzioni omeriche. Leggerlo è un balsamo per l'intelletto e per l'anima in questi tempi terribili. Leggendo questi brani acuti e penetranti, arguti e profondi si ritrova quella pace del pensiero della verità che rischiamo di smarrire nel flusso ossessivo di un presente che non finisce mai di stupirci per la bestialità che lo caratterizza.
Eccone un brano fulminate:
Chiesa moderna (così come viene rappresentata da parte di certi chierici “aperti” al mondo): un’anziana signora che tenta maldestramente di ringiovanirsi imbellettandosi secondo il gusto del giorno, con il trucco che finisce per sottolinearne la decrepitezza. Vuol far dimenticare di essere vecchia nella misura in cui ha dimenticato di essere eterna. (p. 117)

lunedì 9 novembre 2015

Dieci anni di apostolato culturale

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Cari Amici di Fede & Cultura,
abbiamo il piacere di annunciarvi che Fede & Cultura ha compiuto dieci anni di attività apostolica della Buona Stampa! L'Apostolato culturale dell'intelligenza è stata la nostra attività sin dal primo giorno e dal primo libro, "In quella casa c'ero anch'io" di don Ferdinando Rancan fra pochissimo di nuovo disponibile. Oggi, a distanza di dieci anni ringraziamo Dio per la grazia che ci ha fatto di poter servire il mondo e la Chiesa con la Verità, sia pure fra alcuni scossoni e traballamenti che sono propri della natura umana. In questi dieci anni di attività abbiamo pubblicato 377 titoli, tutti disponibili, ad eccezione di una decina, in formato eBook. Un obbiettivo che non avremmo davvero nemmeno immaginato all'inizio di questo cammino! Vogliamo festeggiare questo anniversario e questa importante meta raggiunta nonostante tutti gli uccelli del malaugurio, con un'offerta straordinaria su 150 nostri volumi per avere testi ormai pubblicati da tempo a uno sconto straordinario del 40% (ai sensi della Legge del 27 luglio 2011, n. 128 art. 2 comma 5f). L'offerta è valida per tutto il mese di novembre fino a esaurimento scorte. Tutti i volumi dell'offerta si trovano qui. Chi ordinasse un testo esaurito in questa offerta lo vedrà sostituito con uno di pari o maggiore importo. Un'occasione d'oro per avere e diffondere la Buona Stampa! Sosteneteci nel nostro apostolato.
Prof. Giovanni Zenone Ph.D.
Direttore di Fede & Cultura

giovedì 5 novembre 2015

Chi tocca il papa muore

Se l’opinione pubblica è rimasta scandalizzata a motivo delle persone all’interno del Vaticano che sembra abbiano “trafugato” documenti riservati con danno per l’immagine di Papa Bergoglio e dei suoi collaboratori, quanto più non dovremmo sentirci scandalizzati noi cattolici davanti al progressivo picconamento della Chiesa da parte dello stesso Bergoglio? Il quale, da quando è salito al soglio pontificio non ha fatto altro che “trafugare” la vera dottrina, cioè Gesù

lunedì 26 ottobre 2015

In difesa di Papa Benedetto XVI

Seconda e ultima parte

Avevamo ancora tutti il magone in gola nel vedere quell’elicottero che si alzava in volo e che spariva nel cielo quasi in segno di lutto, ed ecco le campane suonare a festa per la nomina di Bergoglio, venuto a liberarci dal “tiranno” Benedetto: articoli di benvenuto su L’Osservatore Romano, “Te Deum” osannanti da parte di illustri Prelati e giornalisti che si congratulavano per l’arrivo del nuovo Papa, senza neppure sapere chi fosse, folle in delirio come se fossimo usciti da un decennio di oscurantismo! Finalmente una Chiesa nuova verso la modernità! Non hanno avuto

sabato 24 ottobre 2015

In difesa di Papa Benedetto XVI

Prima parte

“Il pericolo del mondo occidentale oggi è che l’uomo, proprio in considerazione della grandezza
 del suo sapere e potere, si arrenda davanti alla questione della Verità” (Papa Benedetto)

Se il fumo di Satana, come ebbe a dire con molta preoccupazione il beato Paolo VI, si è infilato da decenni nel Sacro Tempio della Chiesa, pare che, dal quel fatidico mese di marzo 2013, in cui salì sul soglio di Pietro il card. Bergoglio, non solo il fumo del diavolo ma tutta la sua coda sia entrata con prepotenza a frantumare dottrina, Sacramenti, e ciò che resta della stessa Chiesa di

lunedì 5 ottobre 2015

Guai a coloro che chiamano bene il male, e male il bene (Isaia 5,20) il diavolo vuole sodomizzare la chiesa

Il diavolo vuole sodomizzare la chiesa 

Credo che anche i sostenitori più accaniti del sesso libero e giocondo siano rimasti allibiti davanti alla esternazione pietosa di quel Prelato polacco che, dal Vaticano dove lavora da anni, ha dichiarato pubblicamente con orgoglio di essere omosessuale, di avere un compagno e, come se non bastasse, si è messo a fare l’apologia pubblica dei diritti gay, trans, lesbo, bisex e via, tacciando di omofobi coloro che non la pensano come lui anche all’interno dello stesso Vaticano. Costui non ha certo fatto onore non