IL VALORE GRANDE DELLA VITA”-
Anche per il Veneto, purtroppo, ha vinto la bramosia di morte, dopo tutto un martellare di slogans, di casi pietosi montati apposta come tragedie greche, mentre la medicina ha saputo offrire da tempo un validissimo supporto indolore per un “passaggio” dignitoso verso “nostra sorella morte”. La miglior medicina, però, da sola non basta se non è accompagnata dall’affetto e dalla presenza dei propri cari o da persone amiche, che spesso sono impedite dal visitare i loro ammalati proprio dalle stesse autorità sanitarie, interessate a sbrigare la “faccenda” con una punturina veloce. Vedremo quando arriverà anche il loro turno, perché “chi di spada ferisce, di spada perisce”.
Ma il pericolo peggiore di queste leggi, quando si apre una piccola breccia è quello che si possa poi spalancare una voragine infinita, includendo nei candidati alla morte, anche i depressi, i disperati per causa di lavoro perduto, o di separazione, o di lutti o quant'altro “Purché lo chiedano volontariamente!” Capirai che concessione e che libertà di scelta! Con il rischio di spingere le persone di qualunque età, davanti a inevitabili prove che la vita riserva a tutti, a risolvere vigliaccamente i loro problemi con la morte piuttosto che con il coraggio che talvolta richiede la vita, sapendo che poi il buio passa e torna il sereno, e queste piccole ma importanti vittorie sulle tentazioni del diavolo che vuole la nostra distruzione, sono come medaglie al valore personale, famigliare e comunitario che ci rende più forti ed esperti per affrontarne altre con ottimismo.
Perché una vita solo all'insegna del gaudio e del successo è monca e superficiale! La vita vera è quella composta di gioie e di dolori che vengono più facilmente superati per coloro che hanno fede in Dio. Immaginate la vita di un uomo o donna perennemente gaudenti, senza alcun problema, o delusione, o sofferenza fisica e morale? Diventa un robot piuttosto che un umano, insensibile davanti a tutto e disposto anche a fare del male pur di salvaguardare il proprio, falso benessere.
C'è stato il caso di una signora disabile ma combattiva e piena di voglia di vivere, che si era informata per avere un saliscendi per le rampe di scale del suo condominio. Le hanno risposto "Ma perchè, cara signora, spendere soldi per un attrezzo del genere, quando la dolce morte è completamente gratis?" Al che lei ha risposto: “E che me ne faccio di tutti i miei beni se li metto al servizio della morte, piuttosto che della vita, in qualunque modo possa essere vissuta?” Vi rendete conto a che livello infame è arrivata questa società del diavolo? Al punto da invogliare perfino i bambini nelle loro prime difficoltà di apprendimento o simile, e ovviamente anche i loro stupidi genitori (come accaduto in Canada, Olanda ecc.) a pensare alla morte come soluzione ottimale.
D’altra parte se la legge invita ad ammazzare i bambini nel grembo materno in qualunque momento, perché non pensare di poterlo fare anche dopo, davanti alle prime difficoltà, col bambino vivo che sgambetta e piange e deve essere cambiato e non fa dormire la notte? E se neppure ha senso la vita di un piccolo nascituro che vuole vivere a tutti i costi, figuriamoci quella di un anziano e per giunta malato! E’ la legge della morte gratuita dietro richiesta! E' satana il padre della menzogna e omicida e molti potenti di questo povero mondo si sono inginocchiati, purtroppo, al suo servizio per fare il male all’umanità in cambio di potere, denaro e miserabili piaceri passeggeri per pochi decenni perché poi viene il giudizio di Dio, anche per chi si vanta di non credere a nulla.
Dio nostro padre vuole invece che viviamo nella pienezza questi pochi decenni che ci sono concessi sulla terra 90/100 anni massimo, nella gioia e nella fatica, perché scorrono veloci per tutti e, se li spendiamo bene, sono “la moneta con cui possiamo comprarci l’eternità” affermava nei suoi libri don Ferdinando Rancan, sacerdote diocesano veronese in concetto di santità che ha ben conosciuto il grande valore della sofferenza quando è in unione con Dio, nostro padre. Ha il potere di salvare le anime e di guarire le malattie.
Se leggiamo la vita dei santi come modello per la nostra vita, avremmo un punto in più per capire il vero significato della nostra vita sulla terra. In tutti i casi è sempre l’amore a vincere sulla malattia, sull’indifferenza, sull’odio, sull’interesse, sul portafoglio... l’amore ha la forza di far resuscitare un morto e di fargli accettare serenamente anche la sofferenza dell’agonia se accanto a sé ha una persona che lo ama sinceramente a costo di qualunque sacrificio.
Figuriamoci che cosa importa ai nostri politici e al loro portafoglio, assieme a quello di molti medici venduti al potere, la sofferenza dei loro concittadini, o il loro benessere, o la difesa della giustizia e dei diritti, del lavoro, della famiglia, oggi ridotta a una qualunque ammucchiata senza identità e senza nome. Dopo che i poteri forti le hanno inventate tutte per poter ammazzare tre quarti dell’umanità con la menzogna della sovra-popolazione, cominciando dai bimbi nel grembo delle madri in qualunque periodo di gestazione, e poi con vaccini mortiferi, contaminazione nei cieli e nei cibi, guerre assurde e mille espedienti per ridurre questo mondo uscito splendido dalle mani di Dio a un immondezzaio di cenere, miseria e morte.
E’ il noto programma massonico-satanista, agenda 2030, che sta comandando il mondo attraverso politici e magistrati e medici e vescovi e cardinali corrotti, (con l’obiettivo dichiarato senza mistero, di arrivare anche al soglio pontificio) mentre noi cittadini, poveri illusi, crediamo che il nostro Stato con le sue leggi, imposizioni, divieti e regolamenti assurdi faccia tutto per il nostro bene, come un buon padre di famiglia che si prende a cuore il bene dei propri figli. E tutti a correre per accaparrarsi vaccini mortiferi o gravemente disabilitanti, e anche dopo la prova lampante della loro pericolosità, non si arrendono neppure davanti all’evidenza dei fatti, per non ammettere i propri errori e dover andare contro corrente se vogliono difendere la verità, la loro incolumità e la salute dei loro figli.
Non dobbiamo obbedire alla cieca a nessuno, neppure al Papa, vero o presunto, se va contro la dottrina voluta da Gesù Cristo, figuriamoci quando si permette di affermare senza averne la competenza che “I vaccini sono un atto d’amore”. Chissà se ha pronunciato quella frase assurda con convinzione o per costrizione? Dio solo giudicherà, ma nel frattempo quanto male e quanti morti avrà arrecato all’umanità e soprattutto al clero e ai cattolici quella frase buttata là come la “soluzione divina” di tutti i problemi?
Dobbiamo usare il nostro cervello e anche il supporto della preghiera, prima di cedere a certe proposte o leggi soprattutto quando ci vengono imposte come obbligo assoluto per il "bene nostro e dell’umanità" mentre si rivelano trappole mortali. Esistono migliaia di persone che obbediscono alla cieca a qualsiasi autorità civile o ecclesiastica per diventare dirigenti o prelati importanti, senza porsi il problema morale se questo è bene o male! Ma pochissimi sono coloro che obbediscono solo alla loro coscienza perché conoscono il Bene supremo ad essa connesso e, come una perla preziosa, non la vogliono perdere, a costo di incomprensioni, o emarginazioni o peggio. Dio non li abbandona, ma li protegge.
CAPOLAVORO DI SATANA. Ma il vero scopo di tutti questi programmi demenziali, in particolare l’ultima trovata di “come e quando morire” è davvero il capolavoro di satana: impedire che la persona, negli ultimi periodi o istanti della sua vita, possa avere il tempo di pensare a Dio, a un’eventuale vita nell’aldilà, a un eventuale premio o castigo eterno e, come massimo del loro progetto satanico, impedire in tutti i modi che il malato o l’anziano possa arrivare a una conversione, perché una sola anima che si converte a Dio anche all’ultimo momento, causa una rabbia infinita a tutti i demoni. Per questo è importante che accanto al capezzale del morente, anche parecchi giorni prima di esalare l’ultimo respiro, ci sia la presenza di un sacerdote davanti al quale tutti i diavoli scappano infuriati e allora anche il morente trova quella serenità per ricevere i sacramenti e l’Unzione dei malati, se possibile.
Ottima anche la presenza di qualche parente o persona di fede che possa aiutarlo a superare questi momenti con la preghiera e magari con qualche gesto di affetto, come tenergli la mano, accarezzargli la fronte, recitare la coroncina della divina misericordia o la preghiera a San Giuseppe per la buona morte ecc. Non dobbiamo avere paura della morte e neppure della sofferenza che al giorno d’oggi è quasi sparita o resa sopportabile grazie alla medicina, e poi l’aiuto di Dio non manca mai nei momenti più difficili della nostra vita, se lo invochiamo con fede. La Madonna e San Giuseppe vegliano con noi sempre e ci hanno preparato un mondo di bellezze.
Neppure dobbiamo avere paura di passare gli ultimi anni come se fossimo “inutili” magari in pensione, non più interpellati come esperti o direttori, ma emarginati, anche come sacerdoti. Non è la carriera passata o presente che ci deve attrarre come scopo principale della nostra vita, ma è il bene che abbiamo potuto realizzare, anche con il nostro lavoro e impegno, per noi, la nostra famiglia e tutta la società, finché il Signore vorrà. Fare una carriera strepitosa, avere un potere enorme per poi metterlo a servizio del male e della menzogna, addirittura col pericolo di far morire gente innocente, come spesso accade, o di ridurla in miseria è la peggior disgrazia o condanna che ci possa capitare, spesso cercata e voluta per il proprio lurido interesse o per loschi intrighi politici. Dio ci chiederà severamente conto di queste nostre scelte criminali-
Anche se fossimo in carrozzina o a letto, la nostra vita non perderebbe la sua importanza, perché la vita dell’uomo non vale per quello che “compie” finché è giovane e sta bene: scoperte, ricerche, insegnamenti, leggi, lavori manuali o intellettuali, famiglia, figli, realizzazioni strepitose ecc. ecc. La vita dell’uomo vale sempre e comunque davanti a Dio, anche se malati, disabili, carcerati o prigionieri perché, sull’esempio di Gesù Cristo, ha avuto più valore la sua Passione, Morte e Risurrezione di tre giorni piuttosto che tutto il resto della sua vita passato a lavorare con San Giuseppe e a predicare in giro per la Palestina. Quante anime potrà salvare Gesù grazie all’offerta della nostra giornata con le gioie, i dolori, il lavoro, le corse, le preoccupazioni, le preghiere che la accompagnano.
Tutta la vita sulla terra è un dono meraviglioso, ancor più la vita nell’aldilà, come da parole di molti Santi fra cui anche San Paolo quando afferma che “nessuno sulla terra può immaginare le meraviglie che Dio ha preparato per coloro che lo amano”. Gesù confido in te, ora e sempre. La vita è meravigliosa per chi ama Dio, sulla terra e ancor più nel Cielo.
patriziastella.com
Ascoltiamo la voce del Magistero della Chiesa in proposito:
Papa Pio XII,, il 24 febbraio 1957, (cfr. Acta Apostolicae Sedis XLIX, 1957) così afferma riguardo la sedazione profonda:
“Non bisogna privare della coscienza il morente, se non per gravi ragioni. Prima di giungere a obnubilare o togliere la coscienza al malato bisognerebbe dargli l’opportunità, se è possibile e se lo vuole, di soddisfare i suoi doveri morali, famigliari e religiosi. Il malato ha, infatti, il diritto a vivere la propria morte con dignità e libertà e a prepararsi ad essa dal punto di vista umano e cristiano”.
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Dalla dichiarazione sull’eutanasia III del 1980, di S. Giov. Paolo II - Da Evangelium Vitae 65 nel 1995.
ripreso dalla Carta degli Operatori sanitari edizione 2016 al n. 155
“In conformità con il magistero dei miei predecessori e in comunione con i Vescovi della Chiesa cattolica, confermo che l’eutanasia è una grave violazione della Legge di Dio, in quanto uccisione deliberata moralmente inaccettabile di una persona umana. Tale dottrina è fondata sulla legge naturale e sulla Parola di Dio scritta, è trasmessa dalla Tradizione della Chiesa ed insegnata dal Magistero ordinario e universale. Una tale pratica comporta, a seconda delle circostanze, la malizia propria del suicidio o dell’omicidio”.
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