lunedì 30 gennaio 2023

IN MEMORIA DI PAPA BENEDETTO NEL TRIGESIMO DELLA DIPARTITA AL CIELO

                              31 dicembre 2022 – 31 gennaio 2023

  

Carissimo Santo Padre Papa Benedetto,

 mi hanno detto che quando si è partiti per il cielo, ci si può dare del TU come per tutti i Santi e le Sante che troveremo a condividere la nostra gioia per essere finalmente approdati in luogo sicuro e bello dopo tante battaglie e tribolazioni su questa terra.  E quante non ne hai passate anche tu, carissimo papa Benedetto! La tua vita esemplare ed eroica ha dato così tanto fastidio al diavolo che ti ha voluto sferrare degli attacchi continui, contundenti, gravissimi non solo sulla terra ma perfino adesso che sei passato certamente a miglior vita, come si suol dire.

 

Sei stato attaccato sempre da tutti, non dai soliti nemici del papato e della Chiesa, ma soprattutto dagli amici di casa tua, dai tuoi figli sacerdoti, Vescovi, Cardinali, fedeli laici di destra e di sinistra, sia da certi tradizionalisti duri e superbi come demoni, che da progressisti per i quali eri solo un pastore tedesco intransigente mentre eri tenerissimo, rispettosissimo e delicatissimo con tutti, perfino nell’accettare l’umiliazione di vederti rifiutare la stretta di mano dai tuoi più vicini collaboratori, gli indegni tuoi Vescovi tedeschi in occasione di uno dei tuoi viaggi nella tua terra.

 

L’ignoranza unita alla superbia e al disprezzo per l’altissima tua cultura in tutti gli ambiti, soprattutto teologica, era tale in coloro che avrebbero dovuto accoglierti come docente di alto livello nelle varie università, che hanno preferito abbassarsi a livello dei peggiori barbari e chiuderti le porte in faccia, forse perché temevano la tua altissima preparazione e non erano in grado di competere col tuo livello culturale, umano, ascetico, altissimo sia pure umilissimo.

 

E quando quel miserabile tuo maggiordomo, indegno di starti vicino, ti ha voluto sottrarre documenti importanti quasi per farti apparire agli occhi del mondo come un povero demente o peggio (Dio mi perdoni), tu non ti sei accanito contro di lui, ma lo hai perdonato come non avrebbe mai fatto neppure un padrone con l’amministratore infedele che gli ha rovinato perfino la reputazione.

 

E che dire del fatto tristissimo dello scisma di mons. Lefebvre che vogliono far passare per santo? Quanta sofferenza ha provocato nel tuo cuore mentre eri Prefetto della Congregazione per la Fede oltre che nel cuore di San Giovani Paolo II.  Entrambi gli avevate concesso numerose udienze e aperture a tutte le sue arroganti pretese (come se la situazione drammatica della chiesa dopo il Vaticano II fosse stata provocata da voi due, Papa e Prefetto, e non dai peggiori nemici della chiesa, tra cui loro stessi!) a tal punto da concedergli la piena approvazione della loro “Fraternità S. Pio X”, con regolari sacerdoti, con la possibilità di celebrare la loro tanto agognata Messa Vetus Ordo e istituendo perfino un’apposita Commissione, la “Ecclesia Dei” per tenere sempre vivo e aperto un dialogo fraterno con loro.  Eppure quante spade hanno trafitto il vostro cuore quando mons. Lefebvre, non contento di queste concessioni straordinarie, avanzò la pretesa di ordinare quattro Vescovi del loro gruppo. 

 

Ho seguito anch’io da vicino a quel tempo tutta questa triste vicenda, documentandomi su tutto e partecipando al vostro dolore, soprattutto quando mons. Lefebvre rifiutò caparbiamente di obbedire al suo legittimo Papa, Giovanni Paolo II che gli intimò di non ordinare i quattro Vescovi perché i tempi non erano ancora maturi e c’era il pericolo di uno scisma.   E quando Giovanni Paolo II, viste inutili le sue suppliche, pensò come ultimo tentativo, di inviare te, carissimo Papa Benedetto, a supplicare Lefebvre per l’ennesima volta di fermarsi e di accontentarsi delle concessioni avute dal Papa, come farebbe un buon padre con il figlio arrogante e testardo, tu hai accettato con umiltà eroica il suo ennesimo rifiuto mentre venivi accompagnato alla porta con gesto di disprezzo per questa tua insistenza nei confronti delle loro “nobili” e inderogabili decisioni.

 

Eppure, nonostante tutti questi precedenti dolorosi che hanno costretto San Giovanni Paolo II a comminare loro la scomunica, tu, una volta diventato successore del Papa col nome di Benedetto XVI, non ti sei vendicato di questa genia di ribelli senza cuore, anzi, sei andato loro incontro con infinito amore e comprensione, togliendo loro la scomunica, invitandoli a riprendere il dialogo con la vera Chiesa cattolica (essendo loro fuori della Chiesa!), e addirittura scrivendo per loro un “Motu proprio” davvero straordinario che è il “Summorum Pontificum” del 7 luglio 2007 con il quale hai dato libertà di poter celebrare il rito antico anche pubblicamente. 

 

Ebbene, come hanno reagito costoro a queste tue attenzioni davvero eroiche e piene di carità? Attraverso il successore di mons. Lefebvre, mons, Fallay, hanno preferito instaurare un dialogo con il falso papa Bergoglio, piuttosto che con te, caro papa Benedetto, ignorandoti completamente! A tal punto che i vari superiori che si sono succeduti fino ad ora hanno riconosciuto Bergoglio come vero Papa, nonostante la consapevolezza delle sue eresie,   dimostrando per te sia in vita che in morte, solo freddezza e indifferenza, per non dire di peggio, perché accusarti da parte di molti di loro di modernismo significa cecità o malafede, a meno che non siano motivi pretestuosi per tacitare la loro coscienza intorbidita.

 

E nonostante Bergoglio li abbia umiliati sempre di più al punto da voler eliminare progressivamente la loro Messa antica con un altro “Motu proprio” in netto contrasto con quello di Papa Benedetto, dal titolo “Traditionis custodes”, costoro seguono imperterriti tutte le eresie del falso papa Bergoglio incuranti delle terribili conseguenze che potrebbe avere la loro anima al momento di presentarsi davanti al Giudizio di Dio.

 

Caro Papa Benedetto, io ti ringrazio sinceramente di cuore anche a nome dei milioni di cattolici che credono in te e che soffrono per quanto sta accadendo nella Chiesa cattolica, e mentre mi faccio da portavoce di tutti coloro che ti hanno voluto da sempre tanto bene, chiedo in ginocchio la tua benedizione dal Cielo su tutta la nostra povera Chiesa martoriata e perseguitata, mentre supplico il Signore che venga alla luce tutta la Verità, facendo risorgere al più presto quel “piccolo resto fedele” per il bene delle anime e di tutta l’umanità.

                                                         Patrizia Stella


In allegato offriamo un link con la raccolta di racconti inediti di persone che hanno avuto la possibilità di trascorrere minuti preziosi con un “uomo” straordinario che ha lasciato per sempre un segno indelebile nella Storia.      https://youtu.be/ySvoZZgPGr0

 

 

 

 

 

venerdì 13 gennaio 2023

MONS. GEORGE GANSWEIN

 

Come già espresso da varie fonti di comunicazione che condivido, già in precedenza la figura del segretario di Papa Benedetto aveva assunto più l’aspetto del guardiano che del fedele segretario, anche a motivo del doppio incarico a cavallo tra i due diciamo “Papi”, laddove il Vangelo ci rammenta che non si può servire a due padroni!!!!.... perché si rischia, nella migliore delle ipotesi, di combinare dei grossi pasticci, con delazioni, pettegolezzi, compromessi, ambiguità, anche in buona fede.  Quando uno è costretto a camminare in equilibrio su lastroni di ghiaccio, è ovvio pensare che possano esserci delle cadute anche rovinose non solo per l’interessato ma per tutti.

 

Ma soprattutto adesso che mons. Ganswein si eleva a testimone di vicende delicatissime e di autorità importanti che sono nientemeno che il perno della Chiesa cattolica o pseudo cattolica, bisogna andare ancora più cauti, a mio modesto avviso, nel credere a tutte le sue parole come ispirate dallo Spirito Santo. Piano!

Innanzitutto perché, deceduto Papa Ratzinger, unico vero testimone che purtroppo era già costretto al silenzio, dicono, con delle guardie del corpo che lo tenevano sotto controllo anche quando passava da una stanza all’altra, (ecco il perché della “sede impedita!) non esiste nessun altro testimone in grado di confermare o contraddire certe sue dichiarazioni. E con le arie che tirano, anche questi eventuali, presunti testimoni sarebbero credibili? Non perché si voglia mettere in dubbio la loro retta intenzione, ma per il fatto che, alla luce di quanto sta accadendo ormai da decenni in questo nostro povero mondo, non dobbiamo escludere la presenza nascosta ma potente di certa massoneria ecclesiastica che potrebbe condizionare nel bene o nel male un personaggio “chiave” così importante come lui in questo momento.

 

Infatti, sono arrivate a un tale livello di iniquità queste forze occulte massoniche, (vedi l’imbroglio del covid e dei vaccini mortali), che non si farebbero alcun riguardo di ammazzare, non tanto il testimone diretto, ma altri suoi amici o parenti, se non addirittura organizzare attentati a qualche centro affollato, come è nelle abitudini dell’Isis, movimenti violenti voluti e creati dal Nuovo Ordine mondiale con il quale anche la massoneria ecclesiastica è legata, purtroppo e dai quali possiamo d’ora in poi aspettarci di tutto.

 

Alla luce di quanto esposto e documentato, da un certo punto di vista sono da ammirare coloro che hanno il coraggio di uscire allo scoperto (quali mons. Viganò, Andrea Cionci, don Minutella) con affermazioni o prove o denunce su questa situazione contorta nella quale siamo costretti a vivere al fine di far emergere la verità dentro questo caos, tuttavia prudenza vuole che si ascoltino tutti, ma con molta cautela, a maggior ragione quando qualcuno, vedi don Minutella, sembra si senta chiamato da divine ispirazioni per compiere azioni da salvatori della Chiesa, quando invece invita le persone a compiere un peccato gravissimo che è quello di disertare la Messa a motivo del nome del falso papa. La Messa resta valida perché non è celebrata “in comunione” con nessun Papa, ma solo in COMUNIONE CON GESÙ CRISTO. Nessun Canone, né vecchio né nuovo, dice questo! Smettiamola con questo fantomatico "Una cum" che tanto scandalo sta provocando nei fedeli.

 Noi restiamo con il nostro Gesù di sempre, la Messa di sempre, il rosario di sempre, i sacerdoti buoni e fedeli, anche se bastonati, di sempre, confidando che il primo interessato a fare pulizia dentro la sua Chiesa è proprio il Fondatore, nostro Signore Gesù Cristo che non tarderà a darci dei segni del suo Amore, forse dopo che ci saremo aggrappati solo a Lui e non alle nostre risorse umane.

 

Sappiamo che nella società civile vige la legge del più forte, del più furbo, del più votato, del più osannato, salvo prendersi poi eclatanti delusioni, ma nella società cristiana, meglio detto quella voluta da Gesù Cristo attraverso la Chiesa da Lui fondata, che per questo si può chiamare società ecclesiastica, vige un’altra legge per chi vuole veramente essere coerente e risanare in tal modo le radici nella loro profondità spirituale, che è la legge DELL’UMILTA’.

E’ L UMILTÀ LA VERA DISCRIMINANTE PER DIVENTARE VERI STRUMENTI DI DIO, soprattutto per chi fosse chiamato a qualche missione speciale. "Chi vuole venire dietro a me, dice Gesù, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua... perché solo chi avrà perduto la sua vita per amore mio la ritroverà... "

                                                                            Patrizia Stella

giovedì 5 gennaio 2023

IL NOSTRO GRAZIE AL VERO UNICO PAPA BENEDETTO XVI.

  GRAZIE A SUA SANTITÀ PAPA BENEDETTO XVI

              31 DICEMBRE 2022

 

Non ci sono parole per esprimere il nostro sincero e profondo GRAZIE A SUA SANTITA’ PAPA BENEDETTO XVI, legittimo successore al soglio pontificio, quel soglio di Pietro da decenni preso come bersaglio per l’ultima scalata della massoneria civile ed ecclesiastica, (o penultima perché mirano ad arrivare a distruggere la Santa Eucaristia) che da decenni studia un piano per occupare e demolire la chiesa dall’interno, dietro ispirazione del maligno, facilitate da colpe e omissioni gravissime da parte del Clero e del popolo cristiano senza fede.

 Papa Benedetto XVI sarà presto proclamato santo e dottore della Chiesa, il grande “Katecon” colui che arresta l’avanza del male e offre garanzia di fedeltà alla vera Chiesa di Gesù Cristo, anche con sistemi apparentemente contraddittori come la “rinuncia” al soglio pontificio per non cadere nei ricatti degli arrampicatori di turno armati di mitra e coltelli.


Fra non molto infatti  vedremo nella realtà dei fatti l’Islam che avanza compatto al comando del loro Iman, aizzato dai poteri forti italo-americani, per occupare il Vaticano e innalzare sul cupolone la bandiera della mezzaluna, ovviamente non in modo pacifico, attraverso il dialogo interreligioso, ma a forza di violenze feroci e inaudite, come affermano certe profezie molto attendibili approvate dalla Chiesa, come la Salette, Fatima, Cornacchiola.


 Per il futuro ci mettiamo, come per tutto il resto, nelle mani di Dio che sa come e dove condurre la Sua Santa Chiesa, Una, Cattolica, Apostolica, Romana. Da parte nostra dobbiamo rimanere fedeli all’insegnamento del Magistero perenne della Chiesa soprattutto quello che ci è stato dato attraverso documenti di una profondità e chiarezza ineccepibili, dagli ultimi TRE GRANDI PAPI, BOICOTTATI, DERISI E CALPESTATI DA TUTTI! Offesi e maltrattati non dai miscredenti, ma dai cosiddetti falsi cattolici, siano essi modernisti, o tradizionalisti, o Lefebvriani, o sedevacantisti, o semplici parrocchiani guidati dal loro Vescovo, pure in lotta con questi nostri PAPI MAGNI perchè non sono secondo il loro "nobile" gusto o simpatia.


 Tra questi Papi oltraggiati derisi ed emarginati primeggia il nostro amatissimo Papa Benedetto, deceduto il 31 dicembre 2022 e che oggi, giovedi’ 5 gennaio, onoriamo con esequie pubbliche e ringraziamo per tutta quella fede eroica contro corrente dimostrata in questi otto anni di pontificato, e i quasi dieci di “sede vacante”.  


Nel ringraziarlo gli chiediamo umilmente scusa per averlo visto così umiliato, bistrattato, deriso, emarginato, travisando la sua preziosa dottrina di alta cultura cattolica teologica e filosofica.  Ci perdoni, Santo Padre, anche se noi abbiamo sempre fatto il tifo per lei! Ci perdoni adesso che Lei gode della visione beatifica nel cielo assieme a tutti i Santi e martiri.

 LE CHIEDIAMO PERDONO DA PARTE DI TUTTI I SUOI FIGLI BATTEZZATI, INGRATI E RINNEGATORI DELLA VERA FEDE E DEI GRANDI PONTEFICI

LA PREGHIAMO SANTO PADRE, MANDI DAL CIELO UN RAGGIO DI LUCE IN QUESTA NOTTE DI TENEBRE SPIRITUALE E CHIEDA AL SIGNORE DA PARTE NOSTRA, CHE ABBIA PIETA’ DI NOI E VENGA PRESTO A DARCI UN SEGNO TANGIBILE DELLA SUA PRESENZA DIVINA PERCHE’ CI SENTIAMO SOLI, SMARRITI E ABBANDONATI COME PECORE SENZA PASTORE SULL’ORLO DELL’ABISSO.   AMEN

                                                            Patrizia

 

martedì 27 dicembre 2022

LA MADONNA NON HA AVUTO BISOGNO DI UNA LEVATRICE..

              

Ecco la scoperta del nuovo anno: la casa in Palestina di una presunta levatrice, certa Salome, che sembra aver aiutato la Madonna nel parto! Con tanto di risonanza che gli sta offrendo il solito quotidiano miscredente “Avvenire”, come da link qui sotto:

https://www.avvenire.it/agora/pagine/archeologia-israele-tomba-di-salome-sara-aperta-al-pubblico

Niente di più falso. Come la Madonna non ha avuto bisogno dell’uomo per concepire il Bambino Gesù, così non ha avuto bisogno di nessun altro aiuto al momento del parto. Dio è intervenuto anche allora, come dicono mistici di spessore come la Valtorta e la tradizione perenne della Chiesa, facendo nascere Gesù miracolosamente, come un raggio di sole attraverso il cristallo, adagiandolo tra le braccia di Maria che non ha subito i dolori del parto, essendo Immacolata. Maria Vergine s'è trovata il Bambinello tra le braccia già pulito e pronto per essere coperto, coccolato, adorato e allattato. Certo che è un mistero o un miracolo ma nulla è impossibile a Dio, dice l'Angelo davanti agli increduli. Può mai esistere qualcosa di impossibile per Colui che ha creato un universo di una complessità e armonia così splendida e nello stesso tempo così perfettamente funzionale?

 

Anche don Ferdinando Rancan, sacerdote diocesano di Verona in concetto di santità, nel suo libro "IN QUELLA CASA C'ERO ANCH IO" sicuramente ispirato e con tanto di imprimatur, in piena sintonia con la Valtorta senza averla mai letta, afferma la stessa cosa: cioè la nascita di Gesù avvolta nel silenzio e nel mistero come è avvenuta l’Annunciazione e l’Incarnazione del Verbo. Non c’erano le folle osannanti ma tutto si svolgeva nel silenzio del disegno miracoloso di Dio che, comunque, si intrecciava poi con la realtà e la normalità della natura umana per tutto il resto della vita di Gesù, vero Dio e anche vero Uomo, vissuto come gli uomini con gioie e dolori TRANNE IL PECCATO, ESSENDO SANTO E FIGLIO DI DIO ALTISSIMO.

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Adesso che si rifiutano a priori i miracoli come interventi strepitosi di Dio nella storia e nelle vicende dell’umanità, si devono per forza cercare delle giustificazioni umane a episodi che invece sono autentici miracoli. Chi ha mai sentito parlare nei Vangeli o nella tradizione ufficiale della Chiesa di una levatrice di Gesù chiamata Salome??? Dicono di aver trovato addirittura la sua casa!!.dove sta scritto? Quale filo conduttore della storia porta a questa affermazione? Magari è l’abitazione di una qualunque famiglia sconosciuta, ma adesso la devono attribuire a una fantomatica levatrice per eliminare l'aspetto soprannaturale della nascita e della vita di Gesù riducendolo a un evento come tutti gli altri.


E invece non è così perché la vita di Gesù come uomo, sia pure soggetto alle leggi della natura umana, non ha certo impedito che la natura divina continuasse a operare in lui talvolta anche con eventi fuori della norma come ad esempio nella Resurrezione di Lazaro, nella moltiplicazione dei pani, o in altri miracoli come la sua stessa Resurrezione ecc.

 

Stessa falsa operazione per la traslazione della casetta della Madonna da Nazareth in Italia, a Loreto tra il 9 e il 10 dicembre 1296.

Siccome non si vuole ammettere l'intervento soprannaturale degli Angeli che hanno portato in volo la casetta per sottrarla alla distruzione musulmana, qualcuno si e inventata la storia dei crociati che avrebbero smantellato le tre pareti pezzo per pezzo, caricate su carri e poi su navi per poi ricollocarle dove?... a LORETO!?!? Mattoncini uno a uno, ben numerati con ordine?  Invece erano tre pareti ben unite tra loro e appoggiate finalmente dagli Angeli, dopo varie peregrinazioni durate tre anni, sulle due sponde di un canale che scorreva in mezzo a quella che era una campagna.  Come a dimostrare che è stata proprio adagiata miracolosamente e in un punto dove nessuno avrebbe voluto o potuto costruire! Infatti le ricerche affermano che la casa è rimasta nella sua perfetta integrità addirittura con le spore della vegetazione della Palestina in mezzo ai mattoni e con altri segni evidenti della sua autenticità, quale ad esempio il tipo di malta usato e il perfetto incastro tra le parti staccate con quelle della grotta rimasta a Nazareth.

 

Insomma si preferisce fare la figura degli ignoranti fornendo motivazioni assurde, se non ridicole, piuttosto che accettare l’intervento soprannaturale di Dio nelle vicende della storia. Eppure Dio interviene continuamente nella storia degli uomini, anche per prevenire o correggere i loro errori madornali, ma quando vede purtroppo che l'ottusità o la miscredenza o il rifiuto o il tradimento assumono proporzioni colossali, allora abbandona gli uomini al loro volere e si eclissa perchè si rendano conto di cosa riescono a combinare di orribile senza di Lui. E poi ci meravigliamo delle guerre? Sono conseguenza dei nostri peccati e non dei castighi di Dio.

 

Lo stesso per la battaglia di Lepanto dove immense schiere angeliche sono state viste scendere dal cielo a combattere in favore dei cristiani!! E quanti episodi centrati sull'aiuto miracoloso degli Angeli Custodi non abbiamo anche noi sperimentato nella nostra vita? Davanti a certi eventi miracolosi dobbiamo solo metterci umilmente in ginocchio e dire " mio Signore e mio Dio. io credo ma aumenta la mia fede".


Tornando alla nascita di Gesù dopo queste digressioni sul tema, dicono che il corpicino del Bambino Gesù sia passato, attraverso raggi di luce portentosa, dal ventre di Maria che era in estasi, alle sue braccia, così come avvenne nella Resurrezione dove il corpo di Gesù è passato miracolosamente, a seguito di una enorme esplosione di energia, attraverso il telo che lo copriva, senza neppure toccarlo. Anche lì nessun testimone era presente, se non in seguito, tuttavia Dio stesso ha lasciato le tracce di questo evento strepitoso attraverso la Sindone, vero centro di scoperte scientifiche per lasciare poi ad ognuno di noi la possibilità di compiere atti di fede nel potere soprannaturale di Dio.

 

Dicono certi Vangeli apocrifi, supportati dagli scritti di mistici approvati dalla Chiesa, che Giuseppe, stanco e sfinito dalla ricerca affannosa di un alloggio, dopo aver trovato in un luogo appartato una comoda stalla e averla ripulita alla meno peggio, fece accomodare Maria su un giaciglio da lui allestito e infine crollò dal sonno e dalla stanchezza su un mucchio di fieno vicino. In effetti non ci sarebbe da meravigliarsi di questo perchè sempre San Giuseppe è stato oggetto di rivelazioni o di eventi strepitosi proprio nel sonno, attraverso la voce di un Angelo, al quale lui ha obbedito ciecamente perchè aveva capito che lì stava la volontà di Dio che lui doveva seguire.


San Giuseppe fu svegliato nel pieno della notte dal gemito di un bambino accompagnato da un coro celestiale di Angeli, e vide Maria sorridente col bambino in braccio. Ci sono canzoncine natalizie spagnole molto belle e commoventi che potrebbero rispecchiare la realtà e che dicono così "Scoccata la mezzanotte, si udì il gemito di un bambino che svegliò dal sonno il Patriarca Giuseppe e vedendo Maria col Bambino in braccio, le disse, tremando di allegria: “perché non mi hai avvisato, cara sposa Maria, che è nato il Re del mondo, mentre il mondo dormiva!?".

 

Sono espressioni di una dolcezza e tenerezza a cui non siamo più abituati, travolti come siamo da una valanga di volgarità o mediocrità o miscredenza, tuttavia esiste ancora grazie a Dio, molto rispetto, castità, amore e candore nel mondo, che da tanta gioia al cuore e che è la strada maestra per far entrare nella nostra anima il nostro amato Gesù il quale, attraverso il dono soprannaturale della Sapienza e gli altri doni dello Spirito Santo, fa capire a certe persone di preghiera, attraverso una intuizione interiore, come si sono potuto svolgere i fatti, tenendo presente che la famiglia di Nazareth, pur nella sua normalità e umiltà, era speciale, diciamo così, perchè composta da Santi speciali, anzi da Dio stesso, il figlio Gesù, nato da una donna sempre Vergine, Maria Immacolata per opera dello Spirito Santo, e affidati alla custodia di un uomo altrettanto casto e puro di cuore, Giuseppe, affinchè li custodisse, come sposo e come padre putativo, in questo cammino straordinario voluto da Dio stesso per la salvezza di tutta l'umanità.

 

La storia sacra è davvero meravigliosa, soprattutto il Nuovo Testamento con l’avvento di Gesù sulla terra, ma per capirla nella sua profondità bisogna farsi bambini, come suggerisce Gesù, perché solo ai bambini, ai semplici, agli umili, è dato di capire i misteri del Regno di Dio e la bellezza di questa nostra vita terrena se orientata verso la Vita Eterna con Dio.

          Patrizia Stella

venerdì 23 dicembre 2022

SANTO NATALE 2022

                            SANTO NATALE 2022


 Quest’anno le feste natalizie sembrano assumere un aspetto diverso dal solito, oserei dire diverso da tutti gli anni passati almeno a memoria di chi si ricorda degli ultimi decenni. Le motivazioni sono sotto gli occhi di tutti: la crisi terribile, economica, sanitaria, morale, spirituale, valoriale ecc. dentro la quale sembra che tutta l’umanità sia immersa, almeno dal quel fatidico OTTOBRE 2019 (intronizzazione della dea pagana Pachamama in Vaticano!), che ha dato inizio alla cosiddetta e mai provata “pandemia” che comunque sta falciando il mondo anche per le ripercussioni terribili che stanno dilagando a macchia d’olio.

 

Per noi credenti in Gesù Cristo e nella Chiesa Cattolica da Lui fondata risulta evidente che la radice fondamentale di questa crisi risiede proprio nella Chiesa, in questa terribile prova che sta attraversando e che, sia pure prevista dal Catechismo della Chiesa Cattolica nel n. 675 e da testimonianze autorevoli di santi, non può lasciarci indifferenti, anzi ci lascia proprio costernati e affranti, però mai disperati perché abbiamo la certezza che tutto è permesso e guidato dalla Provvidenza di Dio che dispone ogni evento, anche doloroso, per il nostro bene.

 

Le verità che stanno emergendo sulle modalità delle dimissioni del nostro amatissimo Papa Benedetto che sembra abbia rinunciato solo al “Ministerium” cioè all’ufficio pratico, diciamo così, ma non al “Munus” cioè alla vera Investitura divina come successore di Pietro nella Sede apostolica, lasciando non la sede vacante ma “impedita”, (come da ultime dichiarazioni del dott. Cionci, con il suo libro “codice Ratzinger”, e di altri come l’avv. Taormina, il giudice Giorgianni e altre autorità), ci hanno dato un filo di speranza, almeno per molti credenti, in quanto cominciamo a intravedere, anche a motivo degli anni di vita che Dio sembra stia miracolosamente concedendo a papa Ratzinger, un disegno divino in tutta questa vicenda, sia pur lacerante, dei due Papi e delle due Chiese: una Chiesa Vera nascosta e piccola, e una falsa che si pavoneggia sulla ribalta del mondo con esagerata, mondana ostentazione.

 

E poi tutti questi presunti o sedicenti portatori di verità o di opinione, che stanno emergendo, al di fuori della marea di veggenti di dubbia credibilità, vedi ad esempio don Minutella o mons. Viganò, lasciano molto perplessi, se non addirittura scandalizzati alle volte, nel vedere come, da una parte, affermano cose giuste e sacrosante, evidenziando ancora di più il fumo di Satana che si è introdotto ormai in tutti i meandri della Chiesa, a iniziare dal Vaticano, ma d’altra parte lasciano molta inquietudine nell’anima, per le affermazioni perentorie che lanciano e che non sempre sono in sintonia con il Magistero perenne della Chiesa.  Sembra quasi che cerchino una rivincita, una specie di riforma della Chiesa, sia pure animata da buone intenzioni, ma secondo il loro disegno, non certo quello della volontà di Dio.

 

Don Minutella con la questione ormai ossessiva dell’UNA CUM” nella quale ha coinvolto purtroppo anche il giornalista Cionci, secondo cui la Messa che i cattolici celebrano in tutto il mondo sarebbe invalida facendo in tal mondo il gioco del diavolo con l’allontanare dal sacrificio eucaristico migliaia di cattolici plagiati da queste sue assurde e ormai confutate argomentazioni. La Messa rimane valida, nonostante i ritocchi che la massoneria ecclesiastica sta aggiungendo o togliendo, finchè non si dovesse arrivare a cambiare, anche se in minima parte, la formula della Consacrazione, o la Materia del pane e del vino. A lui comunque il merito di aver individuato da subito, (assieme comunque a molti altri che non hanno fatto tante ostentazioni) il vero Papa secondo la successione apostolica che rimane Benedetto XVI, mentre Bergoglio è un antipapa, anzi per molti anche peggio, dopo tutto quello che sta compiendo ormai da anni di veramente scandaloso e sacrilego.

 

Mons. Viganò che fin troppo spesso emerge con argomentazioni sia pure valide, giuste, ineccepibili contro il Nuovo Ordine Mondiale e il coinvolgimento di Bergoglio e della sua chiesa in uscita, tuttavia si dimostra sedevacantista quando rifiuta tutto il Vaticano II e ancor peggio ignora totalmente l’unico vero Papa della successione apostolica che è il vivente PAPA BENEDETTO. Con ciò verrebbe da pensare che abbia, assieme ad altri suoi occulti collaboratori ecclesiastici, un preciso piano di “ricostruzione” della chiesa alla morte di questi due presunti Papi. Si, perché quand’anche volesse opporsi, da quello che si può intravedere, alla nomina di uno dei cardinali ordinati da Bergoglio (che sarebbe oltretutto nomina falsa perché non autorizzato dal Munus), se non parte da Papa Benedetto XVI e dai cardinali ordinati da lui fino al 2013, risulta essere anche lui o chi per lui un SECONDO ANTIPAPA, cioè non successore valido di Pietro.

 

La questione come si vede è assai complessa, tanto che molti implorano che sia lo stesso Gesù Cristo a fare chiarezza dentro la Chiesa da Lui fondata e lasciata, per misteriosi disegni divini, forse in vista di una doverosa purificazione interna, in balia del suo nemico di sempre, il diavolo. Dentro questo quadro davvero drammatico, se si pensa che la presenza della vera Chiesa è fondamentale per il buon funzionamento del mondo intero, perché dove c’è la Chiesa, c’è Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo che ha in mano il governo del mondo intero, dentro questo quadro davvero complesso e drammatico, va inserita la nostra libertà di figli di Dio chiamati a scegliere con chi stare, attraverso una scelta epocale e terribile perché, da come ci schieriamo, potremmo anche giocarci l’anima. 

 

Vale a dire che o stiamo con la vera Chiesa, sia pure umile piccola e perseguitata, e il suo Vicario in terra Papa Benedetto, finchè resterà in vita, o stiamo con tutte le altre opzioni, vuoi Bergogliani, vuoi i seguaci di don Minutella o di mons. Viganò o di tutte le altre stravaganti opzioni con gravi conseguenze per la nostra anima.  Non si tratta di fare uno scisma dal momento che questo è già in atto dal 2013, con l’avvento sul soglio pontificio dell’antipapa Bergoglio che sta trascinando la chiesa, come da sue parole, IN USCITA, mentre noi, piccolo gregge con Papa Benedetto, siamo la vera Chiesa rimasta fedele, umile, nascosta, perseguitata, ma VERA.

“Noi vogliam Dio”, diceva un vecchio e bellissimo inno, vogliamo il vero Dio e il vero Papa, la vera Chiesa fondata da Gesù Cristo e la vera dottrina cristiana di sempre, che ha come apice il Catechismo della Chiesa Cattolica di San Giovanni Paolo II, e non quello di San Pio X, comunque sempre molto valido da consultare, come tutti i documenti ufficiali approvati dalla Chiesa dal suo sorgere con la Pentecoste e gli Apostoli e Maria Vergine nel Cenacolo.

 

Dopo queste preoccupanti realtà sulle quali tutti abbiamo il dovere sacrosanto di riflettere perché ne va della nostra salvezza eterna e del buon funzionamento del mondo intero nelle sue varie strutture che Dio ha voluto lasciare alla nostra libertà e intelligenza, dopo tutti questi interrogativi, non resta che volgere lo sguardo al nostro Gesù Bambino nella grotta, umile, piccolo, indifeso, che ha bisogno della tua fedeltà e del tuo amore per continuare a portare agli uomini la notizia e l’evento più strepitoso che esista al mondo: la presenza di Emanuele, Dio con noi, Dio con gli uomini, Dio fatto uomo, per insegnarci a vivere da veri figli di Dio, da veri cercatori della Verità, perchè solo la conoscenza della Verità ci può rendere liberi e felici, in questa vita e nell’eternità.

 

AUGURO A TUTTI UN SANTO NATALE 

RAFFORZATO DA TANTA PREGHIERA

E DAI SACRAMENTI, SOPRATTUTTO LA CONFESSIONE


                                       Patrizia 

LA MADONNA RACCONTA.

 

          E' NATO PER NOI UN BAMBINO 

 

Dal libro “La Madonna racconta”

Di Ferdinando Rancan

Ed. Fede e Cultura

 

NOTA INTRODUTTIVA. In questo libro, che sembra davvero ispirato nonostante l’umiltà dell’autore lo attribuisca a meditazione costante del Vangelo, è la Madonna stessa che narra la sua vita, dalla sua gestazione miracolosa per opera dello Spirito Santo, alla sua “dormitio” cioè all’Assunzione al Cielo in anima e corpo.  La prefazione è del compianto mons. Luigi Negri, già Vescovo di Ferrara, che conosceva l’autore da anni e lo stimava molto.

  

È NATO PER NOI UN BAMBINO

 Da pag. 68 del libro citato.

 Quella sera Giuseppe non riusciva a nascondere la sua preoccupazione; per un momento lo vidi anche avvilito e amareggiato. Non erano da lui questi atteggiamenti, mai lo vidi così seriamente pensoso, quasi paralizzato dal dubbio e dall’incertezza davanti a una situazione difficile. Certamente quella sera pesava molto su di lui la stanchezza: aveva camminato tutto il giorno di casa in casa per reperire un alloggio, anche piccolo ma discreto e con un minimo di confort per la nascita del Bambino, ma inutilmente.

            Giorni prima, andando a deporre la sua iscrizione davanti al pubblico funzionario in ordine al censimento, si era guardato attorno, si era informato, aveva chiesto a conoscenti e a qualche lontano parente senza alcuna risposta, aveva perfino pensato di affittare una tenda ma non riuscì a trovare una soluzione al nostro problema. D’altra parte i sintomi del parto erano ormai evidenti e tutto poteva accadere da un momento all’altro.

            Fu allora che lo vidi entrare in un profondo raccoglimento: si sedette, appoggiando i gomiti sulle ginocchia, la fronte sulle dita incrociate, gli occhi socchiusi come se proteggessero i moti dell’animo, e un silenzio interiore, irraggiungibile dal chiasso e dal confuso vociare del caravanserraglio, proteggeva la sua preghiera che certamente fluiva dal suo cuore e che io percepivo per averlo sperimentato tante volte, vivendo accanto a lui. Sentivo infatti che il Signore lo stava ascoltando e lo stava illuminando.

             Lasciò infatti passare alcuni minuti, poi si alzò con decisione, mi guardò col volto rilassato e sereno, mi passò una carezza sul capo e aiutandomi ad alzarmi: “Su – disse –dobbiamo andarcene di qui”. La nascita del nostro Bambino non poteva avvenire lì, in mezzo alla confusione, alla sporcizia, al disordine di un caravanserraglio, sotto gli sguardi incuriositi di estranei che non avrebbero capito quale significato poteva avere quella nascita e chi era quel Bambino che veniva alla luce in quel modo così singolare. Meglio un rifugio naturale, lontano dall’indifferenza e dalla vana curiosità della gente, protetti dai nostri angeli e custoditi dalla provvidenza del cielo.

D’altra parte, alla luce di quella preghiera, Giuseppe e io avevamo maturato la convinzione che non furono tanto gli uomini a chiuderci la porta in faccia quanto piuttosto una precisa volontà di Dio che, come sempre, conduceva gli avvenimenti a modo suo. Come infatti nessuno sapeva né poteva sapere come Gesù era sbocciato nel mio grembo, così nessuno doveva assistere alla sua nascita, perché quel parto era un segreto di Dio, della sua onnipotenza, e solo il cielo e gli Angeli potevano esserne testimoni.

            Giuseppe, dunque, raccolte le poche cose che avevamo portato con noi, (non mancarono i panni e le fasce che sarebbero servite all’occorrenza) sellò il nostro asinello e senza dilungarsi in saluti e spiegazioni, ci accomiatammo dalle persone e lasciammo il caravanserraglio. Dovevamo approfittare degli ultimi raggi del sole per trovare ancora una soluzione idonea alle necessità di quel momento.  Ancora una volta l’intuito di Giuseppe – e sicuramente l’aiuto dei nostri Angeli – ebbe un provvidenziale successo: prendemmo il declivio che da fuori Betlemme porta alla strada per Ebrom, ed ecco, lì, sotto una cengia, una grotta ampia e sicura che sembrava fatta proprio per noi. 

Giuseppe mi fece attendere un po’ lì fuori, aiutandomi a sedere su una sporgenza della roccia coperta di morbido muschio, mentre lui si accingeva, con un rastrello trovato lì dentro e una scopa di rami secchi allestita alla buona, a ripulire alla meno peggio l’abitacolo. All’improvviso il fruscio della scopa venne interrotto da un forte muggito proveniente dal fondo buio della grotta. Giuseppe prese la lanterna, si avvicinò, e vide un placido bue, comodamente sdraiato, che ci voleva dare, a modo suo, il benvenuto. Collocammo lì accanto anche il nostro asinello mentre Giuseppe si affrettò a preparare con del fieno fresco e profumato trovato in un angolo della grotta, sul quale aveva steso il suo mantello, una specie di lettuccio sul quale mi adagiai con evidente sollievo.  Anche Giuseppe, alla fine, stanco, ma soddisfatto dell’abitacolo ben ripulito e intiepidito dal calore dell’animale, si riposò lì accanto e si addormentò.

Proprio lì, nel cuore della notte, ci fu dato Gesù.


            Figlio mio e figlia mia, chi mai potrà dirvi, e io stessa come potrei descrivervi quello che accadde in quella notte? Nel silenzio di tutto il creato quella grotta mi apparve come il centro dell’universo. Avevo sentito il Bambino sussultare nel mio ventre e poi, all’improvviso, non so come, me lo vidi tra le braccia, nudo ma pulito e profumato, come se fosse uscito da un bocciolo di rosa. Lo accarezzai e lo strinsi fra le mani che tremavano di commozione, quasi per assicurarmi che era vero. Era proprio un Bambino, in carne ed ossa, morbido come un batuffolo. Giuseppe avvicinò la lanterna per illuminarlo da vicino: ci fermammo a contemplarlo in silenzio, con gli occhi lucidi e il cuore che batteva forte. Non trovammo parole, ma i nostri sguardi che si incontrarono pieni di stupore e di meraviglia, e il nostro sorriso che traboccava di felicità, dicevano molto più di quanto potevano le parole. Passarono alcuni istanti, intensi e dolcissimi, poi Giuseppe ripose la lanterna e prendendo nelle sue braccia con forza e delicatezza me e il Bambino: “Maria cara, sussurrò, è Gesù! Il nostro Gesù! Ed è stupendo! Bellissimo...! Grazie, amore mio!”

            A questo punto il Bambino emise il primo vagito; era il suo saluto, il suo “Eccomi!”. Lo coprii con i panni di lino e lo avvolsi nelle fasce con ogni cura e con un po’ di trepidazione, come chi prendeva per la prima volta tra le mani una creatura appena nata. Gesù si lasciò fare con incantevole docilità mentre Giuseppe si dedicava a trasformare la mangiatoia in una culla. Improvvisamente, come d’impulso, presi il Bambino e lo avvicinai alla mia guancia: pelle con pelle, era un contatto che parlava il linguaggio dell’intimità intensamente gratificante che è propria esclusivamente della madre con la sua creatura. Gesù strisciò per qualche istante la sua guancia sulla mia, poi istintivamente aprì le sue piccole labbra come per cercare qualcosa: era la sua prima richiesta di Bambino appena nato. Allora scoprii i miei seni che si erano fatti turgidi e caldi e li avvicinai alla sua bocca. Egli si aggrappò al seno più vicino e cominciò a succhiare aprendo i suoi occhi di neonato verso di me.

Come potrei manifestare l’emozione, i pensieri, i sentimenti che inondavano l’anima mia in quei momenti? Erano, sì, i moti inesprimibili dell’animo che ogni donna prova quando stringe per la prima volta tra le sue mani la sua creatura… sente che ha ricevuto un dono immenso, un tesoro che non ha prezzo e che le viene affidato come un regalo prezioso tutto per lei; tuttavia quel “dono” che stringevo al mio petto non era un Bambino come gli altri bambini, era un dono specialissimo, in un senso molto più profondo e unico. Non l’avevo infatti scelto né voluto io, era stato lui a scegliere me, a volermi come madre sua. Sentivo che lui mi apparteneva ma che anch’io gli appartenevo come nessun’altra madre al mondo.

 

L’unico sentimento che poteva contrastare all’immensa felicità che fluiva dentro di me riguardava il mio amato Giuseppe. Il pericolo che egli non si sentisse partecipe, anzi, quasi estraneo, a quanto avveniva in me era un’insidia alla pienezza della mia gioia. Volli dissipare questo timore, e guardando Giuseppe con un sorriso pieno di affetto distesi le braccia verso di lui e gli offrii il Bambino: Gesù non era solo per me ma anche per lui, era anche suo, e non doveva quindi sentirsi soltanto “custode” di Gesù, ma anche “padre”, di una paternità che veniva dal Cielo. Giuseppe prese il Bambino, se lo strinse al petto e guardandomi, ripeté con voce commossa: “È il nostro Gesù! È il nostro Gesù! Grazie, Amore mio!”.

            Tuttavia questi sentimenti che riguardavano la mia persona e quella di Giuseppe si mescolavano con altri sentimenti che mi venivano da lontano e mi portavano lontano. Così ritornavano alla mia mente le parole del Profeta Isaia coniugate al plurale: “Un Bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio… egli porta con sé i segni della sovranità e viene invocato con nomi che nessuno può vantare: Consigliere mirabile, Dio potente, Principe della pace…”. Pensando a queste parole i miei occhi si velarono, la grotta dove eravamo non c’era più, era diventata il centro dell’universo e vedevo nel Bambino Gesù che tenevo tra le braccia un dono per tutte le Nazioni della terra. Su di lui si concentravano tutte le attese, le speranze, i desideri dell’umanità. Il mio Bambino non era solo per me, era per tutti i popoli della terra. Questi pensieri andavano e venivano dentro di me e si trasformavano in espressioni di adorazione, di lode, di amore, di rendimento di grazie…

 

            Nel silenzio del creato voci celestiali si dissolvevano sui campi e sui monti di Betlemme e richiamarono l’attenzione di Giuseppe che uscì dalla grotta per ascoltare la notte. Nel cielo turchino un tripudio di stelle esultava di gioia e di stupore. “Sono gli occhi degli Angeli, pensò, che contemplano il commovente mistero di questa grotta che è diventata il cuore del mondo. E lo sentii sussurrare una preghiera impregnata di meraviglia e di lode al Signore. D’improvviso egli rientrò con aria sospetta. Sta arrivando qualcuno, mormorò. Ma subito si ricompose e con un tono calmo e sereno: “Sono certamente Angeli buoni, continuò, non dobbiamo temere!”. Dai recinti infatti che custodivano i greggi, cominciarono ad accendersi silenziose lanterne che muovevano lentamente verso la grotta disegnando sentieri di luce nell’aria notturna che si era fatta tiepida e dolce. Attirati dalla luce della grotta si presentarono a noi, stupiti e quasi increduli davanti al Bambino e davanti a me che non accusavo nessun sintomo di un parto appena concluso.

Che uomini stupendi quei pastori! Tipi rudi, forti, ma di una semplicità incantevole che li ha portati a credere nel Bambino e ad adorarlo. Erano persone che non godevano di alcun credito presso gli uomini che contano, ma erano graditi a Dio. Nei loro volti c’era la meraviglia per ciò che si presentava ai loro occhi ma anche la gioia per una certezza che liberava il loro cuore da ogni dubbio e da ogni timore. “Si, dicevano tra loro, il Cielo non ci ha ingannati! Questo Bambino è per noi. Il Signore è venuto a liberarci!”.

            Anche quella grotta spalancata sotto i cieli e lontana dalle città degli uomini, faceva riferimento a tutti i luoghi della terra e a tutti i tempi dell’uomo e parlava della disponibilità di Dio. Se Gesù fosse nato nella reggia di un re (era infatti di stirpe regale) chi avrebbe potuto visitarlo? E se fosse nato nella casa dei potenti e dei sapienti del mondo, chi avrebbe potuto avvicinarlo? E se fosse nato in un albergo, o nella casa di un privato, chi lo avrebbe cercato? Quella grotta dunque, mi appariva come un grembo materno aperto sul mondo che offriva quel dono immenso del Cielo, il mio Bambino, all’umanità intera perché ogni uomo che percorre il sentiero dell’umiltà e della semplicità possa trovare in lui la salvezza e la pace.

            Vedendo quei pastori ho capito che il Bambino che io tenevo nelle mie braccia non era solo mio, né soltanto per me. Apparteneva ad ogni uomo, era per tutti i popoli della terra. Quel Bambino era dunque anche tuo, è venuto anche per te. Se hai la semplicità e l’umiltà dei pastori lo puoi prendere in braccio, cullarlo e dirgli le parole affettuose che il tuo cuore ti ispira, ma anche adorarlo, benedirlo, invocarlo come tuo Redentore col nome dolce di “Gesù mio e Dio mio”. Al pensiero che Gesù è anche tuo e può esserlo per ogni uomo che voglia incontrarlo, anche oggi come in quella notte la mia anima si riempì di gioia.


 dal libro "La Madonna Racconta"

di Ferdinando Rancan

la casa editrice Fede e Cultura  

a richiesta, lo spedisce a domicilio.

(pag. 202 euro 15.00)    -  tel. 045/941851.

 

venerdì 2 dicembre 2022

ATTENTI AGLI UFO. Conoscere l'universo.

 

 Ciò che di più attira la mente della gente in questo turbinio di vicende tra il vero e il falso, tra il reale e il virtuale, tra la Parola di Dio e quella dei falsi profeti, è sicuramente la “pseudo scienza” della UFOLOGIA, chiamiamola benevolmente così, perché ha sempre esercitato un certo fascino proprio per il suo collegamento fra cielo e terra, perché alla fine, volenti o nolenti, il cuore dell’uomo è inequivocabilmente attratto da quella specie di mistero che si potrebbe definire “VITA ETERNA” o vita nell’aldilà, o vita dopo la morte, o semplicemente vita al di fuori del nostro Pianeta Terra, argomenti che hanno sempre costituito un punto interrogativo e anche fonte di ricerca e di inquietudine per ogni cuore umano.

 

In realtà finora nessun extra-terrestre si è affacciato chiaramente nella chiarezza del suo essere sulla soglia del nostro pianeta Terra in modo tale da poterlo individuare, controllare e perché no? Anche aprire un dialogo se veramente sono esseri super intelligenti venuti da chissà quale pianeta sconosciuto, come si ipotizza.  Si fa riferimento a strani segnali luminosi a intermittenza, a una sorta di dischi volanti, di navicelle spaziali che appaiono e poi si perdono nel cielo, insomma a un insieme di dati che, ingigantiti da una certa propaganda in favore degli alieni o da fantasia morbosa di certi visionari, li enfatizza, cerca testimonianze anche fasulle di chi ha visto balenare qualcosa di strano nel cielo, ma di indefinito e finora mai sperimentato perché sul più bello che si crede di averlo finalmente “afferrato” questo, come un fantasma nella notte, evapora e sparisce.

 

Questa specie di mondo sconosciuto e sfuggente al quale si vuole dare molto credito potrebbe risultare pericoloso per la stessa scienza non solo perché basato finora su ipotesi o vaghe testimonianze, ma anche perché, attraverso gli ultimi ritrovati tecnologici chiamati BLUETOOTH, O BLUE-BEAM, una specie di “oligrammi haarp”, sono in grado di rappresentare qualunque figura nel cielo e poi farla sparire, con sembianze di mostri o di Angeli, o simulare un’ipotetica invasione aliena, addirittura il ritorno di Gesù Cristo falsificato ovviamente. Da qui si capisce quanto l’argomento rappresenti un grave pericolo per la stessa vera scienza e anche per la nostra intelligenza perchè significa perdere il contatto con la realtà ed entrare in un mondo virtuale assai pericoloso.

 

Sta di fatto che questo argomento degli UFO, sta avendo un enorme successo per l’enfatizzazione che si sta offrendo, perfino in certe trasmissioni televisive, nei telegiornali e documentari di rilievo. Perché? Perché dal fatto che possa esistere veramente una qualunque “vita” intelligente, chiamatela come volete “alieni, extraterrestri, marziani ecc.” dentro il nostro sistema solare, al di fuori del nostro pianeta Terra, l’unico, finora, nel quale è stata riscontrata la vita, da questo fatto per nulla irrisorio o indifferente, dipende nientepopodimeno che…. la nostra Fede nella Incarnazione, Passione Morte e Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. Vale a dire, in concreto, la Verità sulla presenza di Gesù Cristo come Dio e come Uomo sul pianeta Terra, venuto per salvare quella creatura libera e intelligente, unica ed esclusiva, fatta a immagine e somiglianza di Dio, piccola ma immensamente grande, che è L’UOMO E LA DONNA.

E’ proprio questo il motivo di tanta insistenza da parte diciamo così di tutto quel mondo di miscredenti, massoni, atei e simili nel voler dimostrare a tutti i costi, anche con artifizi costruiti ad arte, l’esistenza di questi fantomatici “individui” o navicelle spaziali o simili. Il solo fatto di cominciare a instillare nella coscienza già confusa della gente l’ipotesi che, grazie agli alieni, potrebbe essere vanificato tutto il dogma della Incarnazione, Passione, morte e Risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, perno unico e fondante della Fede cristiana cattolica, è davvero una ipotesi troppo esilarante per certuni che fanno della loro vita lo scopo per distruggere il cristianesimo nel mondo.

 

FEDE E SCIENZA.  La fede cristiana nulla ha da temere dai risultati della scienza perché, come affermano i veri scienziati e il Catechismo della Chiesa cattolica, l’una e l’altra escono dalle stesse mani di Dio Creatore e quindi deve esserci piena sintonia, ma se c’è incongruenza tra le due, devono essere rivisti tutti i parametri del percorso della scienza e non della fede che è immutabile perché Dio stesso ce l’ha voluta rivelare così sin dai tempi antichi. E Dio non inganna ma vuole farsi conoscere nella sua essenza divina per quanto è possibile alla piccolezza della nostra mente. Grave responsabilità invece è il rifiuto categorico di Dio e perfino la falsificazione di tutte le prove che, anche dal punto di vista scientifico, possono portare a una maggior comprensione della Bibbia.

 

CHIARIMENTO.  In questa seconda parte mi limito a segnalare molto sinteticamente le ultime scoperte, vale a dire di questi ultimi decenni, attraverso gli ultimi sofisticati strumenti scientifici che ci hanno permesso di approfondire temi fino a poco fa sconosciuti, al fine di stimolare la curiosità dei lettori trattandosi di argomenti più che interessanti, direi indispensabili per chi vuole veramente approfondire la questione del rapporto e della coerenza tra fede e religione, o tra fede e scienza, approfondimenti che rimando alla lettura dei testi riportati in calce a questo articolo. Quel rapporto e quella conoscenza che ci è stata da sempre oscurata e falsificata da tutti i media e perfino nei testi scolastici, perfino dagli stessi nostri sacerdoti magari per ignoranza.

 

Innanzitutto è utile sapere che tutti i “padri” della scienza moderna, (al di là di quello che vogliono farci credere i vari reporter non certo scienziati quali Odifreddi o Flores D’Arcais o il defunto Piero Angela, o Corrado Augias (scelti appositamente per riportare solo quello che i potenti hanno deciso) questi padri della scienza moderna hanno creduto in Dio: Keplero e Pascal pregavano Dio e scrivevano preghiere; Newton era appassionato della Bibbia, come pure Pasteur; Copernico era un religioso cattolico; il primo scienziato a teorizzare il “Big Bang” come inizio della creazione è stato il sacerdote belga George Lemaitre; il fondatore della genetica fu il monaco Gregor Mendel ecc. E che dire del nostro Galilei? Vero credente nonostante le incomprensioni delle autorità ufficiali della chiesa di quel tempo che comunque sono tornate ad emergere come punto interrogativo dopo la scoperta della centralità della Terra nel cosmo! E di Zichichi autore di un libro dove spiega perché uno scienziato dalla coscienza retta non può non credere in Dio proprio studiando le meraviglie strepitose dell’universo perché quelle leggi particolari della fisica e quantistica ecc. non le può aver inventate o create nessuno scienziato perché sono inevitabilmente uscite da una “Mente sublime” che ha ideato tutto ciò lasciando all’uomo e alla sua intelligenza la capacità di studiare e sondare e capire e infine.. anche inginocchiarsi davanti alla maestà di un Dio Onnipotente che ama le sue creature a tal punto da aver preparato per loro il mondo delle meraviglie ben protetto e custodito da agenti esterni come fosse un Paradiso terrestre nell’immensità delle Galassie.

 

DISEGNO INTELLIGENTE. O PROGETTO INTELLIGENTE.  Ciò che costituisce un primo, diciamo così, “grosso ostacolo” dal punto di vista scientifico all’ipotesi dell’esistenza di esseri intelligenti, chiamiamoli in sintesi UFO, dentro la Galassia del nostro sistema solare (che non è certo piccola) è il risultato di molti studiosi e scienziati che sono ormai d’accordo nell’affermare, attraverso recenti studi sofisticati sul DNA, sui processi ereditari di Mendel, la citologia e l’anatomia moderna e soprattutto la vastissima e complicatissima biochimica cellulare, sono d’accordo nell’affermare che esiste nell’intero universo una sorta di “Disegno intelligente” cioè una “mente sovrumana” che ha ideato e forgiato il nostro pianeta “Terra” in maniera unica ed esclusiva, irrepetibile rispetto a tutti gli altri pianeti e perfino galassie. Talmente unica ed esclusiva da escludere totalmente non solo la presenza di esseri intelligenti (che si dovrebbero muovere, dicono, su e giù per i pianeti e le costellazioni con mezzi e strumenti sofisticati a noi ancora sconosciuti facendosi quasi beffe di noi, poveri uomini ignoranti racchiusi nel cerchio ristretto del solo pianeta Terra), ma da escludere drasticamente e inconfutabilmente perfino qualunque forma di vita, sia animale che vegetale.

In pratica tutto l’universo con le sue galassie di cui conosciamo solo quella del sistema solare, esistono e si muovono per uno solo scopo: quello di far funzionare il nostro piccolo pianeta con tutti i suoi strati di ionosfera, stratosfera, ossigeno, ozono, iodio, anidride, ossigeno ecc. ecc.. grazie ai quali è permessa la vita nelle sue molteplici e meravigliose manifestazioni. Pensiamo agli esseri umani nella loro molteplicità etnica eppure accomunati da intelligenza, volontà e libertà. Basti pensare che nella nostra Galassia troviamo circa 600 miliardi di stelle, mentre le cellule del corpo di un solo uomo solo 600MILA MILIARDI; basti pensare che una sola cellula umana contiene molte più informazioni di tutte le cellule animali messe insieme;  pensiamo poi agli animali terrestri e acquatici in migliaia di specie ancora sconosciute; a milioni di vegetali che permettono l’ossigenazione sulla terra attraverso la cosiddetta “sintesi clorofilliana” grazie alla quale si nutrono di anidride carbonica CO2 ed emanano ossigeno benefico, oltre a tutti i minerali che compongono il centro infuocato della terra e i vari strati della crosta terrestre, la cui dimensione, rotazione, calore ecc. permette l’esistenza della vita nei suoi molteplici aspetti.  Fra parentesi vale la pena ricordare ai fanatici folli delle emissioni di gas, che GRAZIE ALLA CO2 E’ POSSIBILE LA VITA DELLE PIANTE E, DI RIFLESSO, ANCHE LA NOSTRA DEGLI UOMINI PERCHE’ LE PIANTE ASSORBONO ANIDRIDE ED EMANANO OSSIGENO. Per cui è una follia eliminare le piante, ma ancor più folle è voler eliminare l’uomo, l’unico essere intelligente che ha capito come funziona e come far funzionare tutto questo meccanismo. Ma alla follia, soprattutto quella cercata appositamente per distruggere l’umanità attraverso un falso concetto di ecologia, non c’è più limite se non reagiamo in tempo.

Spiega il prof. Umberto Fasol, docente di scienze naturali al Liceo di Verona e ricercatore scientifico: “Il disegno intelligente non è iniziato con la vita sulla Terra ma è partito prima, nell’istante del big bang, anzi nella fase della sua progettazione (…) gli esseri viventi che conosciamo non potrebbero vivere su nessuno degli altri pianeti del sistema solare che conosciamo perché in nessuno di essi esistono le condizioni per qualunque vita”. E ancor meno quella dei cosiddetti “extraterrestri”

           

La teoria del big bang oggi suffragata da numerose conferme cosmologiche per la quale si è battuto il sacerdote scienziato belga, Lemaitre, (1894-1966) assieme al fisico Aleksandr Fridman annulla la teoria Aristotelica della “eternità” del mondo tuttora sostenuta anche dai marxisti ecologisti che rifiutano qualunque ipotesi “creazionista” non per convinzione o ricerca scientifica comprovata ma per pura ideologia, cioè perché loro hanno stabilito che deve essere così, e tutto il resto non ha alcun valore secondo loro. Come quelli che, nell’impossibilità di fornire prove concrete, affermano pacificamente che tutto è riconducibile al “caso”, unico responsabile che non può difendersi! Bel modo per lavarsene le mani dopo aver sparato falsità e supposizioni fasulle.

 

E’ meraviglioso approfondire queste teorie su testi veramente scientifici, dai quali io stessa ho attinto con una curiosità e un interesse che mi ha aperto orizzonti meravigliosi proprio di fede perchè il rapporto tra big bang e Genesi sorge spontaneo. Il parallelo tra il “fiat lux” del Genesi e la nascita dell’universo a partire da una esplosione di luce energia incalcolabile è rintracciabile nelle riflessioni di molti premi Nobel per la fisica come Louis de Broglie, Arno Penzias, Carlo Rubbia, Charles Townes e George Smoot. Quest’ultimo, premio nobel per la fisica nel 2006 proprio per gli studi sull’origine dell’universo, nel suo trattato “Wrinkles in Time” (New York, Harper Perennial, 2007), tratta questa consonanza e descrive il “senso religioso” che nasce spontaneamente nei cosmologi che affrontano l’argomento dell’origine cosmica. Solo chi è in buona fede, anche se non credente, non può che inginocchiarsi per credere e adorare quella “Mano Onnipotente” che ha fatto cose indicibili e strepitose.

 

Questa esplosione primordiale del big bang determinò l’origine del tempo e dello spazio con l’espansione della materia con una velocità assai superiore a quella della luce. Già Sant’Agostino intorno al 400, con la vera intuizione che Dio concede ai santi, affermava ne “La città di Dio” che “il mondo e il tempo hanno entrambi un unico inizio. Il mondo fu creato non nel tempo, ma assieme al tempo”, confermando, in un certo senso, sin da allora, il concetto di inizio di un evento fondamentale per tutto l’universo.  Ciò significa che Dio, essendo Puro Spirito è al di fuori del tempo e dello spazio, e nella sua Onnipotenza ha creato tutto l’universo, attraverso una creazione che comunque contiene anche la teoria evoluzionista, se vogliamo, perché questa incredibile “esplosione di energia” conteneva già i germi di tutto ciò che poi, col tempo, sarebbe sbocciato, dalla vita minerale, a quella animale e vegetale, nel pieno rispetto di ciascuna specie vivente integra.

 

Lo scienziato Paolo Pagani, nel libro “l’origine e la meta” ed. Ares, Milano 2015, mette in luce come in Agostino l’idea di un Universo che nasce, cresce e diviene, contenga in sé l’idea di EVOLUZIONE che il cristianesimo mai ha rifiutato, se non la teoria Darwiniana secondo la quale le varie specie e realtà sono esistite misteriosamente da sempre, frutto del caso, e si sono evolute in maniera per nulla comprovata scientificamente, ma accettata come assioma, passando da specie in specie, addirittura da animale (scimmia) a uomo, come i testi scolastici continuano purtroppo a farci intendere falsamente.

 

La Genesi invece afferma che Dio comandò che ogni creatura si moltiplicasse “secondo la propria specie”, come possiamo constatare anche oggi ad occhio nudo: il passero non si accoppia con l’aquila, né il bue con il rinoceronte, né ancor meno il gatto col topo o col cane o con la volpe ecc. (tanto per rimanere in una certa affinità con la Natura) ecc.  Infatti se ci fermiamo a riflettere sulla enorme varietà di uccelli, ad esempio, il loro piumaggio e caratteristiche, vediamo che si possono catalogare, a distanza di secoli, con il loro nome ben preciso che gli studiosi hanno pensato di dare (colibrì, pettirosso, gufo, civetta, picchio, canarino, ecc.) vale a dire che la natura che Dio ha stabilito per ogni essere, doveva rispettare proprio la sua specie particolare nell’accoppiamento senza mescolamenti e così infatti avviene, tranne forse che in qualche raro caso di ibrido, però sempre la stessa specie. E’ solo la libertà folle dell’uomo usata per andare contro la Legge Naturale e sfidare Dio che sta rovinando tutto a iniziare da sé stesso, soprattutto con la teoria demenziale del gender.

 

Come riporta con dati inconfutabili il prof. Francesco Agnoli nei suoi vari libri sotto citati, “Nove secoli dopo Agostino, nel XIII secolo, un vescovo appassionato di studi sulle lenti, specchi e fenomeni di luce e rifrazione, ROBERTO GROSSATESTA, propone un’ipotesi che il mondo sia nato da una sorta di punto di luce-energia posto in essere dal Creatore fino ad espandersi formando l’universo intero. Grossatesta nel suo libro “De luce” parte dal “fiat lux” del Genesi e, in basi ai suoi studi di ottica e di riflessiologia, afferma che la luce, prima creatura, è capace per natura di moltiplicare sé stessa in ogni direzione, dando origine al moto, tempo e spazio che dunque hanno iniziato ad esistere in un determinato istante di tempo come inizio del futuro. Tutto questo è stato ipotizzato ancora nel 1200, tuttavia sei secoli dopo con Lemaitre e con strumenti più sofisticati, l’ipotesi del big bang come esplosione enorme di energia scoppiata in un preciso momento, è divenuta realtà accettata ormai da quasi tutti gli scienziati.

 

PRINCIPIO ANTROPICO. Di pari passo con il menzionato “Disegno intelligente” va il cosiddetto “Principio Antropico” che mostra come il nostro esistere sulla Terra è consentito dalla combinazione di innumerevoli “coincidenze” tutte fondamentali e indispensabili, per cui basterebbe che solo uno di questi piccoli “parametri” uscisse fuori dal ristretto margine di compatibilità per cancellare la vita dal nostro pianete e ridurre tutto a poltiglia.  Questo concetto fu formulato per la prima volta nel 1973 dal fisico australiano Brandon Carter e sviluppato da altri scienziati

            Pur senza scendere nei dettagli scientifici che troverete in abbondanza nella bibliografia riportata in calce, vediamo alcune delle proprietà antropiche dell’universo:

·         la terra è ad una precisa distanza dal sole. Se fosse solo il 5% più vicina al sole, gli oceani bollirebbero; se fosse solo l’1% più lontana dal sole, gli oceani ghiaccerebbero: Lo stesso avverrebbe se la massa solare fosse di poco maggiore o minore.

·         Lo stesso si può dire dell’inclinazione dell’asse di rotazione del pianeta che raggiunge un’eccentricità di solo il 2% rispetto all’orbita quasi circolare intorno al sole. Ebbene questo piccolo “dettaglio” permette un clima vivibile con il susseguirsi delle stagioni perché può regolare la massima vicinanza dal sole (perielio) con la massima lontananza (afelio), impedendo appunto i due estremi opposti: o l’ebollizione o la glaceazione degli oceani.

·         Tutti questi “minimi” (?)  fattori fanno sì che l’acqua dei mari e degli oceani si trovi allo stato liquido, tranne per le calotte polari che hanno subito variazioni lungo i secoli con più o meno ghiaccio ma sempre dentro parametri di vita sostenibili per salvare i quali è inutile urlare da mane a sera attribuendo la colpa alle emissioni di gas dell’uomo! Pura follia e falsità! Perché le emissioni di gas da parte dell’uomo sono assorbite e neutralizzate dai vari strati di cui è avvolta la terra proprio a scopo di proteggerla da agenti negativi, come ad esempio la presenza di meteoriti che potrebbero distruggerla se non venissero sbriciolati, spesso a nostra insaputa, dal passaggio attraverso questi strati protettivi prima di precipitare sulla terra.  Il Signore Dio Creatore ha studiato bene tutte le cose e come un buon padre di famiglia nell’attesa di un figlio prediletto, ha predisposto, nella sua super Onnipotenza, ogni cosa per la sua difesa e protezione.  

 

Per cui niente allarmismi ingiustificati che servono solo per racimolare denaro dai vari Stati al fine di destinarli a che cosa? A COMANDARE ALL’ORBITA TERRESTRE DI ESSERE PIU’ ECOLOGICA E RISPETTARE I PARAMETRI? Quei parametri che gli stessi poteri forti vogliono sconquassare con strumenti disastrosi, non ultimo le scie chimiche o terremoti sotterranei (haarp), provocando disastri immani e attribuendoli agli eventi ecologici ormai incontrollabili.  E noi a credere a qualunque follia, purchè lo dica la TV!. Nutrire un forte dubbio almeno del 70% sulle notizie allarmanti che ci fornisce la televisione in tutti gli ambiti è un ottimo sistema per mantenerci più sereni e tranquilli. Lo stesso vale, permettetemi la digressione, per tutte le menzogne che ci hanno inculcato nel cervello in merito al covid e ai vaccini mortiferi che sono sieri genici assai pericolosi per la nostra salute e incolumità. Spegnete la tv almeno in questi casi salvaguardando la vostra intelligenza e il vostro buon senso dagli impostori senza dio e contro l’uomo.

 

UNA GENESI AFRICANA RECENTE.  Sulla rivista “Le Scienze” n. 286 di giugno 1992 è apparso a firma di Allan C. Wilson e Rebecca L. Cann, un articolo diciamo pure fuori del solito coro evoluzionista che data le ere e i tempi della terra e dell’uomo ormai in milioni di anni (forse perchè così è anche impossibile ricercare la verità ma ci si può mantenere più facilmente su ipotesi impossibili da comprovare), secondo cui si vuole dimostrare che la stirpe dell’uomo moderno può essere fatta risalire a un’Eva africana di non più di 150.000 anni fa.

            Tutto questo a seguito degli studi di un gruppo di ricercatori genetisti molecolari sul DNA mitocondriale in lotta con i paleontologi, sempre molto restii a datare fossili e reperti in tempi relativamente vicini, perché per loro si parla di migliaia di anni e non di milioni.

            Nella rivista americana “Nature” (vol. 368 del 31 marzo 1994) è apparso un ulteriore articolo di D.M. Waddle dell’università di New York, in cui si giunge a risultati molto simili attraverso una via del tutto diversa, cioè lo studio dei più antichi crani di homo sapiens. Secondo questo studio il luogo di comparsa della nostra specie umana potrebbe essere sia l’Africa orientale che il Medio Oriente intorno a 150.000 anni fa. Paleontologi evoluzionisti hanno trovato tracce di “ominidi” specie di animali vicini alle scimmie senza essere scimmie, esistiti per milioni di anni e scomparsi all’improvviso, a seguito del diluvio universale, ipotizzano i biblisti, specie di animali tipo scimmioni che Dio mise accanto all’uomo forse per aiutarlo nel faticoso lavoro di lavorare tutto a mano, la terra, le costruzioni di capanne, gli argini dei fiumi ecc. 

Evidentemente la razza degli ominidi poteva riprodursi con gli uomini, ma contro il disegno di Dio, come vediamo nel cap. VI del Genesi, “Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. Allora il Signore disse “il mio spirito non resterà sempre nell’uomo perchè egli è carne e la sua vita sarà di 120 anni. C’erano sulla terra i giganti a quei tempi, e anche dopo, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli : sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi. Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male. E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. Il Signore disse “sterminerò dalla terra l’uomo che ho creato: con l’uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo perché sono pentito di averli fatti.” Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore …” (Gen. 6,1-8)

            Questo capitolo un po’ nebuloso del Genesi si è andato via via chiarendo grazie appunto alla scoperta di resti di ominidi (spesso creduti homo sapiens ma dai lineamenti ben diversi, prognatismo diffuso, fronte bassa, zigomi sporgenti, scatola cranica con cervello inferiore a quello umano…) che erano stati confusi con quelli dell’homo sapiens sapiens. Come ad esempio l’uomo di Neanderthal che gli evoluzionisti conclamarono subito come anello mancante tra la scimmia e l’uomo sapiens, mentre si rivelò solo un “ibrido” frutto di un incrocio sessuale fra homo sapiens sapiens e ominide.

           

            Molto probabilmente le femmine ibride (figlie degli uomini) piacevano ai veri uomini, (figli di Dio) e le presero in moglie e nacquero figli mostruosi senza più anima, come i giganti i quali sfidarono Dio, famoso è il dipinto della scalata dei giganti verso il cielo, nella reggia di Mantova. Ma questo non piacque al Creatore perché questi esseri non erano affatto uomini, ma ibridi senz’anima, senza quell’alito di vita che Dio soffiò nelle viscere di Adamo al momento della creazione, che lo rese “simile a Dio”, figlio suo, erede del Paradiso e della Vita Eterna. Per questo a un certo momento Dio, vedendo che la razza degli uomini stava spegnendosi in favore di questi strani “ibridi” senz’anima, decise di sterminarli con il diluvio, salvando solo quel nucleo famigliare che si era mantenuto puro e integro sia fisicamente che moralmente agli occhi di Dio, che era la famiglia di Noè.

            Da qui capiamo che l’uomo uscito dalle mani di Dio Creatore non possiede solamente una superiorità biologica rispetto a tutto il resto del creato, (c’è più informazione in una sola cellula umana che in tutte le cellule animali messe insieme), ma una superiorità di trascendenza. Questo vuol dire che l’uomo, pur appartenendo alla natura, la supera, la trascende, non muore con essa ma vive oltre la morte, grazie alla sua anima immortale che lo rende simile a Dio, figlio di Dio. Se le cose stanno così, il peccato originale, senza il quale la storia degli uomini risulterebbe incomprensibile, non si riferisce dunque a una vaga popolazione primigenia formata da una indefinita moltitudine di individui, come qualche teologo aveva supposto, ma proprio a un solo uomo e a una sola donna, come narrato nel testo sacro.

Ma tutto questo mondo di meraviglie che ci mostra la perfetta correlazione tra scienza e fede, viene subito messo a tacere accusato di cieco fideismo non appena qualcuno osa comprovarne la verità scientifica perché da’ fastidio a tutti coloro che, in ultima analisi, si ostinano a negare la presenza di nostro Signore Gesù Cristo come Re dell’universo e del cristianesimo.

 

OMINIDI E HOMO SAPIENS. Tornando alla datazione sulla esistenza di questi ominidi scomparsi all’improvviso mentre solo l’ho sapiens sopravvisse al diluvio, c’è stata una diversa interpretazione perché i paleontologi evoluzionisti, alla scuola di Charles Lyell, sbagliando nelle datazione dei reperti sulla stratificazione e sedimentazione terrestre, hanno retrodatato i reperti di ominidi a 40.000 anni fa, mentre da studi effettuati dallo scienziato Fernand Crombette e dalla scuola di Ceche, risulta che questa scomparsa degli ominidi risale a non più di 4.000 anni fa, come infatti afferma la Bibbia, dove, quando si parla della comparsa dell’uomo sulla terra, non si va mai oltre a qualche migliaia di anni dal primo uomo che è Adamo.  Tutto alla fine finisce per dar ragione alla Bibbia, se si vuole aprire la mente e il cuore alla conoscenza della verità senza pregiudizi. Altro che milioni o miliardi di anni! Tutto da rivedere.

           

PARERI CONTRASTANTI.          Citiamo brevemente due pareri contrastanti da parte di due autori che hanno dato il loro apporto a queste teorie scientifiche:

·         Jacque Monod nel suo celebre lavoro “Il caso e la necessità” secondo cui tutto ciò che esiste nell’universo è frutto del caso e della necessità. Anche la teoria Darwiniana dell’evoluzionismo, spacciata per scientifica, implica il verificarsi di una serie improbabili se non impossibili di eventi, da attribuire al “caso”. Che così diventa una divinità onnipotente che neppure ha l’obbligo di dare spiegazioni dei fatti. Ma questa non è scienza.

·         Jhon Eccles nel libro “il mistero uomo” e “L’io e il suo cervello” formula invece una teoria del tutto opposta secondo cui l’intera evoluzione cosmica a partire dal big bang, doveva per forza portare all’Homo sapiens, o meglio creare le condizioni per la sua comparsa, per cui l’uomo è al centro dell’universo, vale a dire che la terra è al centro dell’universo per cui si potrebbe parlare della terra come GEOCENTRISMO COSMICO.

 

FERNAND CROMBETTE E LA SCUOLA DEL CESHE . Fernand Crombette vissuto in Francia tra il 1880 e il 1970 si può considerare un vero e proprio genio dell’umanità, uomo di una cultura prodigiosa e oltretutto di grande fede cattolica che ha passato quasi tutti gli anni della sua vita nell’approfondire l’esatta interpretazione delle più antiche scritture dell’umanità con riferimento ai dati biblici. Esperto di cosmologia, astrologia, esegesi biblica, (ha perfino capito e tradotto la lingua di Mosè quando ha scritto il Pentateuco), storia antica e preistoria, Egittologia, paleografia ecc.  Partendo da una visione della creazione e del Mondo Antico, attraverso le sue ricerche sofisticate, ha voluto sviscerare la verità delle parole della Bibbia laddove afferma “Dio, nostro Re, da prima dei secoli, ha operato la salvezza AL CENTRO DELLA TERRA”, arrivando alla conclusione che “essendosi Dio incarnato proprio ed esclusivamente sul pianeta terra, l’unico a permettere la vita, si può affermare che la terra è GEOCENTRICA rispetto a tutto l’universo e che Gerusalemme è al centro del mondo, pertanto il nostro pianeta è anche CRISTOCENTRICO.

            Tutto questo lo ha confermato scientificamente attraverso studi rigorosi, purtroppo boicottati, portati avanti assieme a scienziati, studiosi e alunni di diverse religioni che hanno fondato una scuola IL CESHE “Circolo storico e scientifico”. Il Ceshe è un’associazione internazionale di studi biblici dal punto di vista scientifico dove dimostra l’inerranza scientifica e storica della Bibbia, sempre comunque aperto a ulteriori ricerche e scoperte da vagliare alla luce della FEDE E DELLA SCIENZA, anche da parte di studiosi miscredenti e di altre religioni purchè aperti alla conoscenza della verità senza pregiudizi o false ideologie.    Ecco l’indirizzo per chi volesse saperne di più:     

        CESHE FRANCE  B.P. 1055 – 59011 LILLE - CEDEX

 

PADRE CARLO CRESPI. Altro personaggio straordinario e sconosciuto all’opinione pubblica perché il cosiddetto “pensiero dominante” tuttora in auge lo ha sempre ignorato, è stato un sacerdote salesiano missionario in Ecuador dove ha speso la sua vita per civilizzare gli indigeni, dai quali ha potuto conoscere sentieri misteriosi e caverne molto profonde in mezzo alla foresta dove lui ritrovò reperti antichissimi che si sono rivelati assai utili per approfondire i suoi studi in relazione alla Bibbia. 

            Nato a Legnano nel 1891 e spentosi in terra di missione nel 1982 padre Crespi effettuò scoperte così strepitose da affermare verso la fine della sua vita che “La Bibbia aveva ragione”. Per la sua vita di missionario di grande preghiera e di carità eroica verso gli indigeni, oltre che per le sue ricerche scientifiche davvero straordinarie, si è aperto per lui il processo per la beatificazione.

            Il nome della caverna nella quale furono ritrovati reperti antichissimi fu Cueva de los Tayos posizionata nella regione amazzonica. Padre Crespi si rese subito conto che gli straordinari manufatti, ricoperti per lo più da lamine d’oro con l’incisione di strani geroglifici, presentavano inquietanti analogie con l’iconografia delle antiche civiltà mesopotamiche e che potevano rappresentare la lingua madre dell’umanità, cioè l’idioma che si parlava prima del diluvio universale.

            Padre Crespi con l’aiuto di scienziati riuscì a decifrare buona parte di quel linguaggio che coincideva con le notizie che forniva la Bibbia ed ottenne perfino il permesso dal Vaticano di esporre alcuni di questi reperti in un museo nella missione salesiana di Cuenca, oggetto di continui studi.

Quando padre Crespi morì, nell’aprile 1982, questa sua collezione d’arte antidiluviana venne semidistrutta da un misterioso incendio, e quello che rimase fu salvaguardato e sigillato in un luogo tuttora sconosciuto. Si pensa che tutto questo sia stato inviato segretamente a Roma e si trovi in qualche caveau del Vaticano.

            Adesso quelli del Vaticano hanno in mente ben altro che lo studio dei geroglifici antidiluviani, intenti come sono ad “accalappiare” al volo qualche misterioso marziano futurista che incautamente si fosse smarrito in qualche cielo della Galassia, prova davvero sensazionale da fornire al mondo come testimonianza per demolire tutto quello che i vari scienziati hanno scoperto in piena sintonia con la Bibbia, cioè con la Parola di Dio, vale a dire con lo stesso Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, il vero Creatore e Padrone dell’universo intero e di ciascuna delle nostre anime.

           

TORNIAMO AGLI UFO, DOPO QUESTO GIRO PANORAMICO   Da queste brevi ma profonde considerazioni che invitiamo ad approfondire con la bibliografia in calce all’articolo, viene da chiedersi “ma com’è possibile che esistano marziani o qualunque altra forma di vita al di fuori della terra se per far funzionare solo questo piccolo nostro pianeta occorre il meccanismo complesso di intere Galassie che solo una Mente divina ha potuto realizzare? Finora siamo stati a controllare il cielo con apparecchi sofisticati che nulla hanno segnalato di straordinario se non delle manifestazioni che inducono alla confusione perché sembra di inseguire i fantasmi dal momento che non si capisce più la differenza fra il mondo reale e quello virtuale, cioè quello vero da quello apparente.

 

ANGELI E DEMONI. La Bibbia afferma che Dio creò gli Angeli perché fossero i suoi messaggeri e gli rendessero gloria con la loro adorazione. Purtroppo molti Angeli hanno rifiutato questo loro compito e per odio contro Dio si sono schierati apertamente contro di Lui e soprattutto, non potendo scalfire minimante Dio, si sono scatenati contro l’uomo, fatto a immagine e somiglianza di Dio. E in questa loro continua bramosia di trascinare le anime lontano da Dio per farle schiave di Satana, sta tutto il loro affanno e la loro rabbia mista a odio.

            Se perfino un Papa, Leone XIII vide intere legioni di diavoli in giro per il mondo, addirittura intorno a San Pietro, cercando chi divorare “come leoni ruggenti”, ci meravigliamo che possano anche apparire certi diavoli sotto sembianze para-umane nei cieli, soprattutto in questa nostra epoca storica dove la lotta fra il potere delle tenebre e quello della Luce è alla sua massima manifestazione? Dio ha permesso che fossero liberi per tentare l’uomo e la Chiesa finchè, per sua volontà, non saranno incatenati per sempre nelle profondità dell’abisso.

  Siccome sono esseri molto intelligenti, finchè restano liberi, hanno il potere di creare illusioni, effetti ottici, far apparire cose che non esistono e poi eliminarle liberando i loro prigionieri ecc-  A tale proposito c’è stata una testimonianza di un frate eremita che era stato rapito da questi diavoli su una specie di navicella volante e quando ha capito di che si trattava, ha cominciato a recitare l’Ave Maria ad alta voce. E appena iniziata, questi diavoli hanno fatto sparire tutto, sé stessi e la navetta e questo poveretto si è ritrovato miracolosamente di nuovo sulla terra.

 

Da qui la necessità di rimanere vicini a nostro Signore Gesù Cristo, talmente reale che è sceso sulla terra come Uomo per vivere con gli uomini, però, da Figlio di Dio. E con Gesù Cristo, anche sua Madre, Santa Maria e il padre putativo, San Giuseppe.

Gesù, Giuseppe e Maria vi dono il cuore e l’anima mia. 

 

Patrizia Stella

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BIBLIOGRAFIA

 

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Allan C. Rebecca L. Cann, Una genesi africana recente, da Le scienze n. 286, giugno 1992

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Umberto Fasol, La creazione della vita, ed Fede & Cultura, 2007

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Francesco Agnoli, Scienziati, dunque credenti, come la Bibbia e la Chiesa hanno creato la scienza sperimentale, ed Cantagalli, 2012,

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E. Mayr, L’unicità della biologia, Cortina ed. 2005

Fernand Crombette, varie opere tra cui “Opera cosmogonica e astronomica”, due volumi. Galileo aveva torto o ragione? L’autore vuole dimostrare che né la scienza, né gli scienziati hanno la prova che la terra giri attorno al sole. I due esperimenti nel 1887 e nel 1942 fatti da Michelson, premio nobel americano, per provare il geocentrismo della terra, furono occultate. L’autore si chiede se i giudici di Galileo che hanno condannato il sistema eliocentrico (sole al centro dell’universo), non avessero avuto ragione contro lo scienziato italiano perché quei testi della Bibbia riguardanti i movimenti della terra come “geocentrici” non sono affatto in contrapposizione con le verità scientifiche, ma al contrario, l’hanno precedute. Così Gerusalemme, luogo in cui si operò la Redenzione, non è solo al centro della Terra ma del mondo intero per cui si può affermare che la Terra è Cristocentrica. San Paolo afferma infatti nella lettera ai Colossesi “E’ in Gesù Cristo che sono state create tutte le cose, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per messo di Lui e in vista di Lui. Egli è prima di tutte le cose, e tutte in Lui sussistono. (Col, 1,16)