lunedì 16 aprile 2012

La donna nel risorgimento italiano

Nell’occasione del 150.mo anniversario dell’unità d’Italia, si è parlato molto anche del ruolo della donna nella ricostruzione dell’Italia, ruolo che i mass media hanno voluto evidenziare presentando figure femminili legate per lo più al campo socio-politico, o perché compagne di uomini politici di spicco, o perché sostenitrici dei partigiani alla fine della seconda guerra mondiale, la cosiddetta ‘rivoluzione rossa’, di cui nessuno osa parlare,[1] o perché hanno sostenuto battaglie culturali in nome di un’emancipazione femminile rivelatasi spesso falsa perché sganciata dalla responsabilità e dal rispetto del proprio ruolo femminile. Quell’Italia del Risorgimento spesso preda di sterili proteste, o di rivoluzioni inutili o di accaparramento di poteri a scapito dei poveri.[2]

            Assoluto silenzio invece sull’operato di altre donne italiane che negli ultimi due secoli hanno contribuito in maniera

lunedì 19 marzo 2012

Il celibato sacerdotale

Gli spiacevoli episodi di pedofilia commessi da alcuni sacerdoti, ingigantiti dai media come se il clero cattolico fosse l’unica categoria sulla terra a macchiarsi di questi peccati, ha indotto alcuni esponenti della cultura a trarre delle conclusioni del tutto gratuite e infondate, e cioè: queste cadute sessuali così biasimevoli sono dovute al fatto che i sacerdoti cattolici sono costretti a vivere il celibato nella castità perpetua con frustrazioni tali da essere poi indotti a cercare per vie proibite quello che potrebbero invece ottenere per vie normali, vale a dire un regolare

giovedì 1 marzo 2012

I preti e la pedofilia



I PRETI E LA PEDOFILIA
(Articolo scritto in marzo 2010 che ripropongo perchè sempre di attualità)

PRIMA PARTE: IL CORAGGIO DI UN’ANALISI

Clicca per info
Se c’è un peccato orrendo, per il quale Cristo stesso non ha risparmiato condanne gravissime, tipo quella di invitare i colpevoli addirittura a scomparire in fondo al mare con una grossa pietra al collo piuttosto che essere di scandalo a uno di ‘questi piccoli che credono in me’, è proprio quello della pedofilia, perché è come ‘uccidere’ un innocente dentro l’anima con traumi e conseguenze irreversibili per tutto il resto della sua vita. Se queste sono le gravissime parole di Cristo, com’è possibile, ci si chiede, che tali peccati vengano commessi addirittura da certi suoi ministri, sacerdoti o religiosi, che sono le persone che più di tutte devono difendere e prendersi cura della gioventù, dei deboli e degli indifesi?
            Vista la gravità della situazione ci sembra doveroso tentare almeno un’analisi per non cadere,

lunedì 13 febbraio 2012

Liberare l'amore

Clicca per info e acquisti
Gesù ci promette lo Spirito Santo, dicendo che ci spiegherà la verità tutta intera. Ma solo più avanti spiega i contenuti di questa verità, dicendo che lo Spirito “convincerà il mondo in quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio”. Poi spiega brevemente questi contenuti: “in quanto al peccato perché non credono in me, in quanto alla giustizia perché vado al Padre e non mi vedrete più, in quanto al giudizio perché il principe di questo mondo è già stato giudicato”. Il tutto è piuttosto criptico, poco attraente rispetto ad altri contenuti del Vangelo, come l’amore, la misericordia, il comandamento nuovo, ecc. Forse per questo è molto difficile trovare un commento a questo passo del Vangelo. Eppure è quello che lo Spirito deve fare in noi: c’è tutto il Vangelo! Per convincerci dei peccati al plurale non c’è bisogno dello Spirito, mentre qui c’è un peccato che senza lo Spirito Santo non si coglie. Parlare dei mali e dei peccati ingenera pessimismo, mentre scoprire che siamo peccatori apre il cuore al dono della nuova giustizia e ci libera dal giudizio, dal dipendere dal giudizio degli uomini, dalle lotte di potere anche familiari, dalla paura di sbagliare, dai paragoni, dal giudicare gli altri, ecc. San Paolo scopre di essere peccatore nel mezzo dello zelo per le sue chiese, e si libera da un’angoscia di morte (cfr 2 Cor, 1, 8-9), fino ad esclamare “Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze! (2 Cor , 12, 9). Chi non coglie il suo cuore peccatore non lo può aprire, come il solco della parabola al dono gratuito della nuova giustizia, dove Dio dà all’uomo non quello che è dell’uomo ma quello che è di Dio! Ma il tutto si vede dal convincimento di giudizio, che in definitiva è il dono del comandamento nuovo, in cui si ama fino all’ultimo peccatore e ci ritrova uniti in Cristo più che in ogni altro “gruppo primario” in cui tutti cercano immagine e salvezza anche a costo cella vita. Se il legame che ci unisce in Cristo non è “primario” rispetto ai legami sociali in cui cerchiamo immagine davanti agli altri, si vanifica tutto il Vangelo; le parole della catechesi rimangono esterne e volatili. Le comunità dei primi cristiani erano “primarie”, tante parrocchie non lo sono e ci cerca “amore” fuori, in ogni gruppo, anche perverso. Per fortuna ci sono molti esempi di comunità primarie cristiane, che attraversano indenni il deserto del secolarismo.
Il libro sviluppa i tre “convincimenti” penetrando in modo sorprendete e mirabile nel cuore dell’uomo per aprirlo al Vangelo vivo. Fa vedere gli idoli su cui ci appoggiamo nel peccato, anche nella vita dei cristiani; il mondo nuovo che nasce nel Cristo risorto, per chi crede; la forza trasformatrice del comandamento nuovo di Gesù.


UGO BORGHELLO Liberare l’Amore. La comune idolatria, l’angoscia in agguato, la salvezza cristiana, presentazione di Mons. Bruno Forte, 4 edizione, Ares, Milano 2009.

giovedì 9 febbraio 2012

La verità vi farà liberi e felici!

LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI… E FELICI!

In questa nostra epoca storica caratterizzata nel campo sociale da una forma di buonismo incondizionato all’insegna della massima tolleranza, e nel campo religioso da una massiccia dose di qualunquismo che si vuol nobilitare col nome di ‘ecumenismo’, si rischia in realtà di mettere sullo stesso piano sia le azioni buone con quelle malvagie, sia la religione vera, quella rivelata da Cristo, con altre forme di “fede religiosa”, a tal punto che in alcune città, tra cui Verona, è stata sostituita in

lunedì 23 gennaio 2012

Monti e i poteri forti

Trilaterale, Bilderberg, Goldman Sachs, BCE, Massoneria
Ha fatto scalpore la dichiarazione – smentita tuttavia chissà perchè in un secondo momento – di Padre Gabriele Amorth, decano degli esorcisti ed esperto di poteri occulti, al giornalista Bruno Volpe e pubblicata da “Pontifex-Roma”, secondo il quale il nostro Presidente del Consiglio sarebbe un “capo massone, che vuole distruggere la Chiesa o affamarla. Piaccia o meno, – continua padre Amorth – è uno strumento nelle mani di Satana, come la crisi finanziaria http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/religiosi/10175-don-amorth-monti-capo-massone-e-strumento-di-satana-in-uneuropa-quasi-atea-medjugorje-una-grazia . In tutti i casi, al di là di certe voci autorevoli o dei giudizi che noi stessi siamo costretti a dare nei confronti di chi ha in mano le “sorti” della nostra Nazione, una cosa è certa: l’On. Monti appartiene come socio responsabile almeno a tre delle Istituzioni mondiali definite “Poteri forti”, cioè la Bilderberg, la Goldman Sachs, la Trilaterale e