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lunedì 13 agosto 2012

Il caso Alex Schwarzer


IL CASO ALEX SCHWAZER
LETTERA APERTA

Dopo che l’opinione pubblica ha sepolto l’ex campione Alex Schwazer sotto una montagna di pietre per aver fatto uso di doping in occasione delle olimpiadi, dopo averlo progressivamente finito non solo nella sua carriera sportiva ma anche in quella professionale e personale perché hanno ucciso la dignità della sua persona in un modo sproporzionato rispetto alla sua colpa, sento il dovere di farmi eco delle voci di sostegno in favore del ragazzo, tra cui le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal dott. Paolo Mezzelani di Verona, medico docente, internista e psichiatra: perché non avere l’onestà di guardare anche agli aspetti positivi di questo ragazzo?
Ce ne sono molti perché lui, dopo aver compiuto quel gesto, sia pur biasimevole, in un momento di grande e comprensibile confusione dovuta anche al fatto di non essere
sicuro di voler partecipare alle olimpiadi e di non saper come sottrarsene, in tutti i casi non lo ha ipocritamente coperto o nascosto, ma ha ammesso tutte le sue responsabilità, ha chiesto scusa, ha pianto, ha fatto pubbliche dichiarazioni di ammenda, di essere stato un povero imbecille, ecc.. E’ stato biasimato, emarginato, vituperato e radiato da tutti, perfino dal suo lavoro di carabiniere; manca solo che venga esiliato all’isola di S. Elena, di storica memoria!
            Ha sbagliato gravemente, è vero! Ma chi sono i suoi lapidatori? Manager, politici, medici, autorità di varie discipline, giornalisti, uomini comuni ecc. alcuni dei quali molto probabilmente hanno assunto o assumono nella loro vita, di nascosto, non certo piccole e insignificanti dosi di doping, azione illecita, bensì qualche buona dose di droga, con annessi e connessi, azione oltre che illecita anche illegale! E ogni tanto qualcuno viene pizzicato dai carabinieri!
            Ci ha amareggiato e deluso il gesto di Alex, è vero, però ci ha ancor più commosso il suo pentimento sincero, la sua richiesta di perdono, in ginocchio, compiuta davanti alle telecamere di tutto il mondo, cioè davanti ad una società arrogante e impietosa, una società che si crede impeccabile, anzi orgogliosa di stravolgere perfino le leggi morali imperiture iscritte nella natura imponendo un po’ alla volta a tutti gli uomini autentiche idiozie, lezioni di pura follia che causeranno danni psicologici, fisici, fisiologici e morali impensabili alle future generazioni, peggio del veleno, altro che il doping! Mi riferisco alla teoria del ‘gender’, che stanno diffondendo come bene assoluto per tutta l’umanità la quale, guarda caso, ha finora dato il meglio di sé col suo progresso proprio seguendo le ‘ottuse’ leggi naturali.
Ebbene, davanti a questo vero e reale disastro che sta scoppiando progressivamente partendo nientemeno che dall’autorevolezza delle cattedre universitarie di tutto il mondo con l’approvazione e l’incentivo dei più grandi politici dei ‘poteri forti’ a livello europeo e mondiale, come fosse il massimo del bene e invece è il massimo del male, il gesto sincero di Alex nel suo insieme di caduta e di pentimento è una grande lezione di civiltà e di umanità. Grazie, Alex!

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