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domenica 26 luglio 2026

IL PERICOLO DELLA GNOSI MODERNA. DI CHE SI TRATTA?


            BREVE GUIDA PER CONOSCERE LA GNOSI
                             DI GAETANO MASCIULLO

Prima di entrare nel merito, è giusto che tu conosca chi ti sta scrivendo.

Mi chiamo Gaetano Masciullo.

Sono filosofo, storico, autore e giornalista, che ormai da anni analizza il rapporto tra modernità, teologia e crisi dell’identità e della cultura cattolica. Scrivo di affari vaticani per alcune tra le principali testate internazionali del mondo conservatore e tradizionale, tra cui LifeSite News, The European Conservative e The Remnant Newspaper.

Inoltre, svolgo attività di formazione per chi desidera comprendere la fede con rigore e senza compromessi. Centinaia di studenti hanno già comprato miei libri e seguito miei videocorsi online con profitto per la propria consapevolezza di cattolici amanti della Tradizione.

Il mio lavoro unisce ricerca accademica, esperienza giornalistica e competenza sul pensiero cattolico tradizionale.

Ho voluto creare questo documento gratuito per sintetizzare uno degli argomenti su cui ricevo più domande e che trovo più urgenti per capire la modernità.

Uno dei nodi più fraintesi — e più decisivi — per capire la modernità: la natura gnostica del suo progetto.

Infatti, uno degli aspetti che puntualmente suscita obiezioni durante conferenze, corsi e video online, oppure incontri dal vivo riguarda la mia interpretazione della modernità come fenomeno essenzialmente gnostico. Ogni volta che sostengo che il pensiero moderno e contemporaneo affonda le proprie radici nella Gnosi, ricevo puntualmente contestazioni infastidite.

Un messaggio ricevuto sui social sintetizza bene il tipo di confusione che oggi circonda questo tema:

«Mi dispiace dire che ritengo sbagliato quello che dice Masciullo. Lo gnosticismo è la filosofia antica cristiana che passa attraverso la filosofia greca antica. Per cui non c'è nessun dualismo, nessuna prigione della materia, la quale è invece solo il vestito della realtà. Una realtà dove non c'è nessun dualismo e nessun peccato, quindi nessuna salvezza. Esiste solo una sofferenza normale dovuta a chi non conosce la gnosi o la conosce soltanto in maniera esoterica: un ego che si è legato alla materia rifiutando un approccio psichico...»

Al di là delle gravi inesattezze contenute nel commento, esso rivela un equivoco oggi molto diffuso: la tendenza a confondere lo gnosticismo come fenomeno storico con la Gnosi come categoria filosofica e metastorica. Sul piano storico, infatti, con il termine "gnosticismo" si fa certamente riferimento alle diverse sette sorte nei primi secoli dell'era cristiana. Tali movimenti presentavano sistemi dottrinali differenti, spesso complessi e talvolta persino contraddittori tra loro. Studiare queste correnti è compito dello storico. 

Esiste però un secondo livello di analisi, più profondo, ed è quello filosofico (e teologico). In questo senso, la Gnosi non designa semplicemente determinate sette dell’antichità, ma una struttura permanente del pensiero, un modo di interpretare il rapporto tra Dio, uomo e mondo che riemerge continuamente nella storia assumendo forme sempre nuove. Non si tratta di una lettura originale, una mia invenzione. Tra coloro che hanno sviluppato questa prospettiva vi è, tra gli altri, il filosofo Eric Voegelin, secondo il quale la modernità è caratterizzata da una progressiva riemersione della mentalità gnostica.

La Gnosi sopravvive alla scomparsa delle antiche sette, riaffiora nel catarismo medievale, influenza importanti correnti della filosofia moderna e contemporanea, in particolare il pensiero di Hegel, e giunge fino a molte espressioni del pensiero odierno, comprese alcune tendenze che si manifestano all'interno della stessa Chiesa cattolica, ormai infestata dal neo-modernismo teologico fin nelle sue più alte gerarchie. Se vogliamo comprendere davvero le grandi rivoluzioni culturali, politiche e religiose degli ultimi secoli, dobbiamo dunque imparare a riconoscere la Gnosi non soltanto come un fenomeno del passato, ma come una tentazione permanente dell'intelligenza umana.

Per questo motivo, la Gnosi è l'anima profonda della Rivoluzione, il principio teorico che, sotto forme diverse, alimenta il rifiuto dell'ordine naturale, la contestazione della realtà data e il tentativo di costruire un uomo nuovo e un mondo nuovo mediante una conoscenza ritenuta capace di redimere l'esistenza.

La Gnosi in 9 punti: come riconoscerla e confutarla

Il pensiero gnostico è riemerso sotto forme diverse nel corso della storia, ma può essere identificato attraverso alcune caratteristiche fondamentali.


1.    Anzitutto, la sua nota essenziale è la seguente: la conoscenza dell'universo, dell'uomo, delle sue leggi dei suoi effetti è necessaria e sufficiente per conseguire la salvezza. Questa è la tesi di fondo di tutto il pensiero gnostico. Tutto lo sforzo dell'uomo gnostico deve allora essere rivolto all'approfondimento di questa conoscenza.

2.    Poiché non tutti gli uomini possono dedicarsi né desiderano tale conoscenza, questa non può né deve essere accessibile a tutti. Si crea così una distinzione tra una élite illuminata (con una struttura gerarchica e segreta) e la massa ignorante. Questa prima conseguenza della tesi fondamentale che abbiamo visto al punto 1 prende il nome di esoterismo.

3.    C’è poi una seconda tesi che l'uomo gnostico desume dall'osservazione dell'universo. Non credendo egli – contrariamente a noi cattolici - nel peccato originale e nei suoi effetti, lo gnostico tende a considerare la materia intrinsecamente malvagia, mentre lo spirito sarebbe intrinsecamente buono. Lo gnostico, infatti, non vuole (non può) comprendere che la malvagità apparente della materia è, in realtà, solo una corruzione, una degradazione dovuta al peccato.

4-    Segue ancora un'altra tesi. Poiché l'uomo non può avere conoscenza se non di ciò su cui ha in qualche modo controllo, ecco che Dio e l'universo finiscono per coincidere. Si ha, cioè, il panteismo.


5-     E per di più in Dio - ovvero nell'universo - materia e spirito, quindi male e bene, convivono come principi coeterni. Si ha quindi il dualismo.

6-    Segue ancora un'altra tesi. Secondo lo gnostico, l’uomo non è responsabile del male che compie. Se è vero, infatti, che materia e male coincidono, allora l'uomo compie il male in virtù della propria componente materiale, mentre compie il bene in virtù della sua dimensione spirituale. In questo dato si vede un capovolgimento della massima cristiana secondo la quale, invece, tutto il bene che facciamo viene da Dio e tutto il male che facciamo viene da noi. Per lo gnostico è invece vero esattamente il contrario.

7- Ancora un'altra conseguenza. La gnosi, considerando la materia malvagia e Dio coincidente con l'universo, riduce tutte le religioni a interpretazioni parziali di una verità superiore, inaccessibile e inesprimibile nella sua interezza. Non c’è e non può esserci una religione integralmente vera, ma ogni tradizione religiosa è vista solo come un mezzo per accedere alla conoscenza segreta. Si ha così il relativismo.

8-    Derivano pertanto altre due note, fortemente connesse tra loro e che, insieme, rappresentano l'obiettivo ultimo della Gnosi. Se è vero che Dio e l’universo coincidono, e se è vero che tutti gli uomini sono manifestazioni dello stesso spirito universale, allora anche a livello sociale economico e politico il miglior modello di organizzazione sarà quello che meglio rispecchierà questa unità fondamentale dell’essere. Contro l’illusione della molteplicità causata dalla materia, ecco dunque il primato della collettività sull’individuo, che nella modernità assume un nome ben preciso, cioè il nome di socialismo. L’individuo perde la sua dignità e centralità a favore di una visione collettivista e totalitaria, dove il cosiddetto “bene comune” viene imposto dall’alto.

9-    Inoltre, per lo gnostico la felicità consiste nella rifondazione della legge e della natura. Poiché l’universo materiale è malvagio, e l’uomo compie inesorabilmente il male perché è fatto di materia, lo gnostico cerca di rifondare sia la legge che la natura, rifiutando l’ordine naturale e morale come corrotto e proponendo una sovversione radicale della realtà, affinché, liberato dalla materialità (oppure con una materialità rinnovata), non potrà compiere altro - a suo dire - che il bene.

                         La risposta cattolica

Questi nove punti non sono un esercizio erudito. Sono una griglia di lettura indispensabile per interpretare ciò che respiriamo ogni giorno: il lessico politico che svuota le parole, le pastorali che confondono invece di illuminare, le predicazioni che parlano di indefinito “amore di Dio”, come se il peccato fosse un dettaglio superato o la redenzione fosse un concetto del passato.

La Gnosi non è un reperto archeologico. 
Ha semplicemente cambiato volto.

La risposta cattolica, invece, rimane immutabile. Essa non nasce da un’opinione, né da una contro‑ideologia.

È iscritta nella natura stessa dell’uomo.

E soprattutto, è stata messa per iscritto nei primi tre capitoli della Genesi — il testo che la Gnosi ha sempre tentato di demolire per primo, non a caso.

Perché lì crollano tutte le sue pretese fondamentali: il dualismo, il panteismo, la negazione del peccato, l’esoterismo, il relativismo.

Genesi 1‑3 non è un racconto infantile, per quanto qualcuno continui a trattarlo così.

È il più potente trattato antropologico mai scritto: definisce chi è l’uomo, che cosa si è spezzato, e perché la Redenzione ha assunto storicamente la forma concreta che ha assunto.

Il passo successivo è chiaro. La risposta cattolica alla Gnosi si costruisce sul testo. E il testo in questione è un testo sacro: la Genesi. Per approfondire questa risposta — con il rigore necessario e la chiarezza che permette di farne uno strumento reale, non alla luce di fallibili opinioni personali o di fuorvianti letture moderniste, ma con il Magistero cattolico di sempre — il percorso inizia qui:

→ Commento cattolico tradizionale a Genesi 1-3: Dalla Creazione al Peccato Originale — disponibile solo su Amazon.

Nei prossimi giorni riceverai nuovi contenuti su questi temi. Ogni pezzo nasce dalla stessa domanda: come riconoscere, nella cultura e nella Chiesa di oggi, la struttura del pensiero che stiamo imparando a nominare.

Il metodo cambia. La Gnosi no.

E neanche la sua risposta.


                                 — Gaetano Masciullo

                          ************************

Breve commento personale:
     Da questa lettura del prof. Masciullo si comprende meglio, anzi direi perfettamente, la spiegazione che lo stesso professore ha dato nel commento precedente in merito alle nuove eresie pubblicate sull'organo di stampa del Vaticano che è l'Osservatore Romano del 4 luglio riguardanti i primi capitoli della Genesi. 
E' tutto collegato da un unico filo o denominatore comune mai tramontato, sin dai tempi della creazione degli Angeli e dell'uomo, cioè quella tentazione perenne del maligno "SARETE COME DIO" se farete il contrario di ciò che Dio, da "despota indiscusso", vi comanda di fare.
Ecco allora spiegato il perchè di quel "mondo alla rovescia" di cui oggi si parla tanto, anche attraverso un recente libro; è il desiderio di sovvertire la natura uscita dalle mani di Dio Creatore, con leggi contro natura, sotto i vari aspetti: il rapporto sessuale, la procreazione, la relazione famigliare e sociale, la vita con nascita e morte,  il clima, i cataclismi, le leggi,  ecc. Perfino nel campo legale e penale viene capovolto tutto: si condanna la vittima e si premia l'assassino come normalità assoluta, tutto capovolto, tutto rovesciato, tutto confuso, tutto difficile, tutto impossibile da vivere senza traumi e indicibili sofferenze.  
   
 Ma l'uomo insensato non riflette, pur toccando con mano i pessimi risultati di questa nuova impostazione "al contrario di tutto" va avanti imperterrito, anche perchè, rifiutando Dio e la sua legge d'amore e di perfetto Ordine nell'universo intero, garanzia anche del buon vivere, viene privato di quell'Intelletto, uno dei Doni dello Spirito Santo, che illumina la mente e da gioia al cuore nella contemplazione delle bellezze del creato, della giustizia e della Pace.
    Si! Con la Gnosi, veniamo privati anche della Pace oggi così decantata e implorata come risolutiva di tutti i mali e problemi. Come può esserci la pace nel mondo, se alberga nel cuore dell'umanità tanto odio, disprezzo, cattiveria, malvagità, desiderio di vendetta, di torturare gli innocenti, di penalizzare le vittime, di premiare gli assassini?
          Credono gli stolti di attirare l'attenzione su di loro a forza di proteste e sfilate pubbliche anche con espressioni oscene "off limit" che sono manifestazione chiara di quella rabbia interiore che alberga nel cuore di tutti quegli uomini che vogliono sovvertire la normalità e la  bellezza della vita e di tutto il creato per "creare" essi stessi il loro mondo, la loro vita, i loro rapporti a modo loro, come gli pare e piace, anzi, proprio per sfidare la "presunta onnipotenza di quel Dio despota" al quale non vogliono essere sottomessi. E non si accorgono che invece finiscono negli artigli del peggiore degli esseri che, per odio e ribellione contro Dio, è l'emblema del male, dell'odio e della perversione assoluta.
    
    L'uomo retto invece è contento e prega con le parole della Bibbia: "Sei tu Gesù l'unico mio Bene! Gesù confido in te! Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di Vita Eterna! Signore, ci hai fatti per Te e il nostro cuore è inquieto finchè non riposa in te.".

                                             patriziastella.com
           

martedì 21 luglio 2026

GRAVI ERESIE SU L'OSSERVATORE ROMANO DEL 4 LUGLIO 2026


APRI LINK QUI SOTTO E ASCOLTA 

CON ATTENZIONE


        https://youtu.be/Q4uTMVqEUnc?is=ds_Mx6vvP_DIxUDf



CARI AMICI è con grande dolore che sento il dovere di inviare, assieme a notizie edificanti e incoraggianti per la nostra fede, anche queste “novità” diciamo pure sconvolgenti che accadono in forma sempre più palese e grave, soprattutto da quel fatidico anno 2013, noto per essere passato alla storia come l’anno dei “Due Papi” quando in realtà il vero e unico Papa era ed è rimasto Papa Benedetto XVI avendo rinunciato solo al “Ministerium” e non al “Munus” cioè all’investitura divina che Dio stesso conferisce al successore di Pietro, che è UNO.
 Il grande Papa Benedetto è stato costretto a questa decisione molto combattuta e sofferta, come da sua dichiarazione, la famosa “Declaratio” a motivo delle persecuzioni interne da cui era minacciato come da “lupi” (parole sue) che gli impedivano di compiere la sua missione con piena fedeltà al suo mandato pontificio. Tant’è vero che Benedetto XVI ha continuato a vestire l’abito bianco come il vero Papa, firmava con la sigla p.p. (pastor pastorum) esclusiva del Papa mentre Bergoglio mai ha firmato i suoi documenti con questa sigla e, neppure dopo la morte di Papa Benedetto, ha mai avuto l’accesso alle stanze pontificie: camera, studio, cappella, salottino ecc. riservate esclusivamente al vero Papa, stanze che non sono state concesse neppure al nuovo Papa Leone XIV in quanto anche per lui è incerta la sua vera successione apostolica, così dicono le varie fonti informative. Vuol dire che lo Spirito Santo continua in silenzio la sua missione nella difesa della Verità attraverso persone fidate in mezzo a tanti traditori, purtroppo, che si sono infilati all'interno della Chiesa per distruggerla, ma non ce la faranno, anche se i danni  spirituali sono purtroppo sempre più evidenti.

La gente comune, e probabilmente anche molti  Prelati, neppure conoscono le regole severe canoniche e legislative per la nomina del successore di Pietro, regole che devono essere rispettate nella loro totalità, perché provenienti dal mandato divino “Munus” e con esso, legate strettamente alla infallibilità del vero Papa nel caso di dogmi, e comunque all’assistenza dello Spirito Santo nei pronunciamenti di fede e di dottrina.
Inoltre dal 2013, anno dell’insediamento di Bergoglio con il nome di Papa Francesco, è stato tolto il titolo di “Vicario di Cristo” sia dall’annuario pontificio che da tutti i documenti ecclesiastici ufficiali, senza dire dell’ambiguità o peggio dei suoi documenti dove, in pratica, molto subdolamente, si demolisce tutta la morale cattolica per aprire la strada a qualsivoglia comportamento sessuale, con la scusa di concedere la Santa Comunione anche in peccato mortale, (Amoris Laetitia). Quando si parte dall’intenzione di aprire una piccola breccia all’errore o al peccato, anche in buona fede nell’intento di avvicinare le persone alla Chiesa, si finisce poi per far entrare di tutto e di peggio, senza possibilità di ritorno alla normalità.

Con l’insediamento di Bergoglio, è iniziato anche all'interno delle varie congregazioni religiose, parrocchie ecc. un difficile periodo di incomprensioni, diffidenze, persecuzioni, addirittura scomuniche assurde, probabilmente invalide per chi osasse nutrire dei dubbi sulla validità della sua nomina, mentre ricordo che ai tempi della pubblicazione del nuovo Catechismo di San Giovanni Paolo II nel 1992, tutti i cattolici, laici, preti, vescovi, catechisti ecc. potevano permettersi di criticarlo impunemente, comprese le meravigliose encicliche, addirittura orgogliosi di buttare tutto al macero davanti agli occhi scandalizzati degli alunni della scuola teologica "S. Pietro martire" di Verona, tra cui la sottoscritta che frequentava quella scuola per laici e difendeva il vero Papa Giovanni Paolo II che ha rischiato la morte, come il suo predecessore,  per il suo intrepido coraggio.

La nostra vera Chiesa Cattolica fondata da Gesù Cristo è da sempre “Una, Santa, Cattolica e Apostolica” e nulla ha da spartire con la cosiddetta “Chiesa Sinodale” voluta da Bergoglio nel 2023 e portata avanti dal suo successore, Prevost, senza limite di tempo, a motivo di queste differenze dottrinali basilari: il vero “Sinodo dei Vescovi” era istituito dal Papa per risolvere particolari problemi di carattere “contingente”, spesso solo locale di una Nazione o Nunziatura, di breve durata ed era riservato solo ai Vescovi locali per la loro specifica competenza di carattere giuridico, canonico, teologico, morale per quel determinato territorio. Mentre invece adesso, da Bergoglio a Prevost, si vuole istituire la nuova cosiddetta “Chiesa sinodale” che continua “sine die” e che è formata da sacerdoti o vescovi senza particolari competenze, ma anche da persone comuni, uomini e donne, neppure cattolici, anzi spesso di dubbia moralità, formazione e costumi che dovrebbero costituire le nuove “autorità ecclesiastiche” col compito di indicare al popolo cristiano sparso nel mondo le “nuove direttive spirituali” future!!! Manco fossimo un’azienda dei lavori pubblici dove ogni esperto del settore può dare il suo illustre parere su come costruire una ferrovia. 

Chiudere gli occhi e fingere che tutto questo non esista e che tutto proceda nella normalità, per non creare problemi personali o crisi alla comunità, è da stolti o incoscienti o ignoranti, e potrebbe avere delle conseguenze drammatiche per tutti. E’ vero che si  può rischiare grosso soprattutto per i sacerdoti e vescovi obbligati all’obbedienza, che però non deve mai essere cieca, (come accettare il vaccino come atto d’amore che ha mandato molta gente al creatore!!!) ma una obbedienza intelligente, motivata e fondata sulla Verità anche scientifica prima di assumersi responsabilità così gravi come quelle della salute e della sopravvivenza fisica, oltre che della salvezza della propria anima.

Ricordiamoci che il mondo non potrà avere mai vera pace, finché la Chiesa rimane in balia delle potenze del suo nemico, perché il benessere anche materiale, la pace, la giustizia, il rispetto, la vita, la famiglia, l’amore e tutte le altre virtù umane e soprannaturali, compreso il progresso, la serenità, la gioia con cui abbiamo il diritto di vivere questi pochi decenni che stiamo al mondo, vengono cancellate perché la Chiesa cattolica in balia del suo nemico non costituisce più un  solido baluardo contro le insidie del diavolo ma, come da visione di Leone XIII, è completamente assalita dai diavoli. Queste legioni di diavoli fanno la guerra al mondo intero e non solo alla Chiesa proprio perché manca il “BALUARDO” contro l’avanzata del male nel mondo che è sempre stato costituito dalla forza soprannaturale derivante dall’Onnipotenza di Dio attraverso la Chiesa Cattolica, nella quale non si crede più, oppure si crede solo per poterla demolire da dentro. Per cui anche un buddista, luterano, musulmano, ebreo ecc. pur essendo indifferenti alle vicende della Chiesa cattolica, tuttavia ne ricevono, consapevoli o no, le conseguenze pratiche, sia nel bene che nel male, perché il diavolo che è entrato nella Chiesa odia non solo i cristiani, come figli di Dio, ma tutta l’umanità e si accanisce contro tutto il mondo perché creato da Dio e lo vorrebbe distruggere, se noi continuiamo a fingere di non vedere la realtà, anziché aprire gli occhi, chiedere aiuto, pietà e misericordia a Dio nostro Padre che ci ama, per mettere fine a questo immane flagello con la preghiera, la supplica e la riparazione.

Come nei duemila anni di storia della Chiesa nei quali il Magistero solenne ha decretato l’esistenza di ben 40 antipapi, uno ogni 50 anni circa, che sono stati ufficialmente espulsi, anche dopo decenni dalla loro morte, buttando al macero tutto il loro operato, sia orale che scritto, anche noi cattolici, adesso aspettiamo con fiducia che il Magistero solenne della Chiesa, attraverso l’azione dello Spirito Santo, decreti in forma ufficiale quello che da tempo costituisce una grossa spina nel cuore di molti fedeli e cioè la verità su questi due ultimi presunti Papi, grazie ai quali viene concesso di tutto e di peggio, anche il peccato contro natura, altro che baluardo contro il male. Tanto che molti credenti adesso si domandano amareggiati che cosa ci stia a fare la Chiesa cattolica se non fa altro che benedire qualunque comportamento immorale e disonesto, comminando scomuniche a chi osa proclamare con coraggio la verità, e rimanendo in silenzio colpevole quando dovrebbe difendere sacerdoti o laici perseguitati nel mondo.

Dobbiamo comunque restare calmi e fiduciosi perché al timone della nave in mezzo alla tempesta c’è sempre il nostro "super timoniere" GESÙ CRISTO VERO DIO E VERO UOMO, il quale ha chiesto a Pietro, prima del rinnegamento, di osservare il suo mandato che è questo “E TU, UNA VOLTA RAVVEDUTO, CONFERMA I TUOI FRATELLI NELLA FEDE”. Non gli ha chiesto di fare miracoli o di risolvere i problemi che attanagliano il mondo, ma di confermare i fratelli nella Fede di sempre. Ma se colui che riteniamo il Papa fosse un antipapa, tutto il mondo, Chiesa  cattolica in primis, va alla deriva. Soprattutto in questo periodo storico perchè, rispetto ai 40 antipapi precedenti, bisogna sottolineare questa non piccola differenza: i 40 antipapi, tutti elencati con il loro nome e anno di falso mandato, erano mossi più che altro da ambizioni personali, più che altro di prestigio, col sostegno di gruppi di cardinali italiani o stranieri in guerra tra di loro, pessima cosa ovviamente, però mai come al giorno d'oggi. Perchè al contrario di allora, in questo periodo storico della Chiesa del terzo millennio, i vari gruppi che sostengono il vero o falso Papa, sono mossi da motivi  preternaturali voluti dal diavolo, di avversione, per non dire odio verso la Chiesa e Gesù Cristo, suo perenne antagonista, perchè mai nella storia della Chiesa si è riscontrato un tale odio contro la Fede e contro la Verità che è Gesù stesso, Via, Verità e Vita e contro tutta l'umanità e tutta la creazione uscita sempre e comunque dall'opera di Dio Signore e Creatore-

Io non sono fanatica di tante profezie e ancor meno di  "veggenti" così di moda, tuttavia neppure possiamo ignorare quelle più importanti riguardanti la Chiesa e la salvezza delle anime. Ricordiamo le profezie di papa Leone XIII, san Padre Pio, la Madonna de La Salette, La Madonna di Fatima ai tre pastorelli, le profezie di Akita in Giappone, della beata Emmerick e di altri mistici.  Ricordiamo inoltre che la Madonna già dal 1500 aveva chiesto a un gruppo di suore fedeli di quel tempo di pregare per la Chiesa del terzo millennio perchè sarebbe stata assalita da intere legioni di diavoli. (vedi le profezie della "Madonna del Buon Successo" a Quito in Equador approvate dalla Chiesa").  Infine riportiamo qui sotto anche il n. 675 del Catechismo Chiesa cattolica di San Giovanni Paolo II che ci prepara a questi avvenimenti chiedendoci la fortezza e la fede eroica per superarli, con l’aiuto di Gesù, Giuseppe e Maria e degli Angeli Custodi. “Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il “Mistero di iniquità” sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anticristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica sé stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne” (n. 675 C.C.C. L’ultima prova della Chiesa)

Noi continuiamo a sostenere i nostri sacerdoti fedeli, anch’essi molto provati e tormentati a motivo del dovere dell’obbedienza a certe autorità ecclesiastiche di dubbia consacrazione, restiamo vicini a quei sacerdoti fedeli che ci possono assicurare ancora i Sacramenti validi di sempre, con la Messa di sempre “Vetus o Novus Ordo”, la confessione di sempre, il Magistero di sempre, il Vangelo di sempre, senza rincorrere "quel prurito di novità" denunciato già dai tempi di san Paolo che il demonio mette sulla nostra strada per fuorviarci dal retto cammino, buttando alle ortiche tutta la tradizione bimillenaria, teologica, sacramentale, biblica ecc. che ci ha sostenuti e illuminati fino ad oggi.

Siamo in piena battaglia, cari amici ma se resteremo fedeli alla Chiesa di sempre anche se ferita come una madre malata e bisognosa di cure, avremo assicurata la vittoria perché la Madonna di Fatima ce lo ha promesso “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà” e avremo un millennio di pace e serenità e fede vera nel mondo intero. Allora vedremo anche il trionfo della vera Chiesa cattolica, purificata, solenne e maestosa pur nella sua povertà, come da profezie di Papa Benedetto XIV nel 1976. 

Comunque dovessero andare le cose, anche in vista di una probabile grossa guerra, e fossimo privati dei SACRAMENTI VALIDI, ci resta sempre l'arma più potente dopo la Messa che è il SANTO ROSARIO. Preghiamolo spesso, non solo per strada o in macchina, ma anche in ginocchio, da casa, da soli o con qualche amico che condivida con noi la consapevolezza di questa grave crisi all'interno della Chiesa cattoli che si sta realizzando adesso in questo preciso periodo storico per volontà di Dio.

SEI TU GESÙ L UNICO MIO BENE. 
GESÙ CONFIDO IN TE. 
GESÙ GIUSEPPE E MARIA SALVATE CHIESA ITALIA E LA FAMIGLIA MIA.

                                 patriziastella.com




domenica 21 giugno 2026

I PAPI NELLA STORIA DELLA CHIESA.

                      BREVI CONSIDERAZIONI 
                     PER I FEDELI CATTOLICI
       CHE AMANO LA CHIESA DI GESU' CRISTO.

Una volta i veri Papi non si vedevano quasi mai, tranne che per ricorrenze importanti o cerimonie liturgiche particolari. Però tutto funzionava benissimo come un ingranaggio perfetto perché il vero Papa era il motore nascosto ma potente di tutto.

Dal suo studio coi suoi stretti e fedeli collaboratori sapeva muovere tutto attraverso Vescovi, Nunzi, Cardinali, Sacerdoti. Insomma tutta la Chiesa gerarchica funzionava che era una meraviglia e il più semplice Curato di paese riportava con piena fedeltà gli scritti e la volontà della gerarchia e del Papa senza magari averlo mai visto o raramente a Natale e Pasqua alla televisione.

Allora i Papi si muovevano raramente, anche per la mancanza degli attuali efficaci mezzi di trasporto, ovviamente, ciononostante dal cuore del Vaticano soprattutto quello costituito dal Vero Papa e dai veri Vescovi uniti con lui nella vera successione apostolica che costituiva la Chiesa docente, partiva tutto un insegnamento dottrinale che rispettava in pieno la volontà di nostro Signore Gesù Cristo con il quale, attraverso la grazia dei Sacramenti e la Parola del Vangelo, veniva nutrito spiritualmente tutto il popolo cristiano cattolico del mondo. Col tempo e i mezzi di comunicazione e trasporto sempre più veloci, anche il Papa si è fatto paladino pubblico della Parola di Dio sentendo l’urgenza apostolica di far sentire la sua voce attraverso i vari media.

Ricordiamo con gioia le forti esortazioni, in mezzo a grandi folle, a vivere la fede e a spalancare le porte a Cristo di San Giovanni Paolo II, come pure abbiamo seguito con vera trepidazione e sofferenza le vicende tristi del grande Papa Benedetto XVI quando fu cacciato ignobilmente sia dall’università la Sapienza che minacciato di morte a seguito del discorso su Maometto da Ratisbona, costretto poi a cedere in parte “le armi del comando” diciamo così per non scendere in particolari complessi, per non fuggire davanti ai lupi (parole sue riferendosi purtroppo a certi suoi confratelli che lo circondavano), come da sue precise parole. Entrambi Papi di grande Fede, compreso Paolo VI, soprattutto fedeli alla sana e perenne dottrina voluta da Gesù Cristo. Ricordiamo le battaglie che ha dovuto sostenere, da solo, San Paolo VI per difendere la vita dal concepimento alla morte naturale con quella enciclica passata alla storia “Humanae vitae” che veramente è stata la salvezza per tanti bambini concepiti e non abortiti.

E anche se dal Concilio Vaticano II in poi s’è ingigantita sull’orizzonte della Chiesa una nube di contestazioni sia da parte tradizionalista che modernista, tuttavia l’unità della Fede, della Parola, dei Sacramenti e di tutta la Tradizione ecclesiastica sia scritta che orale, mai è stata toccata nella sua integrità e validità sacramentale, e tutto il Clero, dal più alto in autorità al più semplice pretino di periferia del terzo mondo, seguiva le direttive di Santa Madre Chiesa tramandate da Gesù Cristo e dai suoi 12 Apostoli. 

Ecco dove sta l’unità della Chiesa: non un ammucchiata di tutte le religioni, sia pure solo quelle cristiane non cattoliche, bensì l’unità di tutti i cattolici battezzati, dal Papa, alla gerarchia ecclesiastica docente, al Magistero perenne, Vescovi, Cardinali, Sacerdoti, diaconi e laici, tutti uniti da una sola Fede, un solo Battesimo, e dalla dottrina cattolica perenne che, pur cambiando il linguaggio coi tempi, mantiene immutati nella loro integrità i pilastri essenziali della nostra Fede, senza i quali tutto barcolla e sprofonda, che sono: 
1-    I Due Misteri principali della Fede, 
2-    I Sette Sacramenti, 
3-    I 10 Comandamenti, 
4-    I sette Doni dello Spirito Santo, 
5-    Le Tre Virtù teologali, 
6-    le Quattro virtù Cardinali, 
7-    I Quattro Novissimi, 
8-    Le Beatitudini, 
9-    Le sette Opere di misericordia corporali, spirituali
10-   I Sette vizi capitali, 
11-   I Sei peccati contro lo Spirito Santo, 
12-   I quattro peccati che gridano vendetta al cospetto 
        di Dio.

Qui è elencato in sintesi massima tutto il Catechismo della Chiesa Cattolica e vorrei vedere quanti catechisti, sacerdoti e anche docenti di teologia ecc. li conoscono a memoria, come dovrebbe essere, dal momento che non si tratta di volumi interminabili e difficili ma semplici regole di vita concrete che si possono vivere però non da soli, con le nostre povere forze che spesso non abbiamo, ma con l’aiuto della preghiera cristiana che da luce all’intelletto e gioia al cuore, senza che ci sentiamo pesare addosso un macigno di doveri insopportabili.

Purtroppo questo sistema di dare dottrina ad “ingranaggio” diciamo così, come una volta, cioè un insegnamento che parte dal Magistero della Chiesa, Papa e Vescovi uniti con lui, i quali trasmettono poi ai loro subalterni le esortazioni necessarie del momento però sempre e solo alla luce della Fede cristiana e della Parola di Dio, questo meccanismo didattico diciamo così, non avviene più perché ultimamente, soprattutto con gli ultimi due Papi, Bergoglio e Prevost, ogni Vescovo o Cardinale o Sacerdote si sente autorizzato a dire la sua, non più secondo le direttive del Magistero perenne, ma secondo le correnti sociali del momento, anche quelle riguardanti comportamenti immorali gravissimi come LGTB ecc. che sempre sono stati da Dio stesso condannati come “peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio” perchè arrecano un gravissimo danno non solo all'anima di chi vive in questo contesto, ma allo stesso equilibrio psico-fisico di chi si abbandona passivamente a queste tendenze senza un minimo di lotta ascetica della quale non si parla più. A tal punto che, quando in costoro viene meno la consapevolezza della propria identità personale e sparisce anche il sostegno di quella famigliare, subentra un tale stato di confusione mentale e di depressione, una sorta di schizofrenia incurabile, da indurre molti al suicidio. Ma di questo nessuno parla, ancor meno i media e i Prelati della Chiesa cattolica, purtroppo.

 Solo Dio potrà giudicare l'anima di queste persone, spesso malate o ingannate da chi lucra ignobilmente anche su queste miserie, tuttavia noi abbiamo il dovere del discernimento, cioè di distinguere tra il giudizio sulla persona che spetta solo ed esclusivamente a Dio, e quello sull'azione, bella o brutta, morale o immorale, virtuosa o peccaminosa.. ecc.

Purtroppo la verità è che, se certi Vescovi, in numero sempre maggiore purtroppo, appoggiano addirittura con la loro attiva partecipazione, certe sfilate oscene del gaypride, è perché trovano una specie di silenzio consenziente da parte del Papa di turno, vero o presunto. 
Immaginate i veri Papi santi di una volta che tuonavano davanti a certi misfatti pubblici, anche se di ben altro tipo, ma altrettanto gravi e trasgressivi? Sono finite queste figure meravigliose di Papi tuonanti e minaccianti il castigo eterno, che non è sparito affatto, ma che continua ad esistere per chi lo vuole scegliere. 

Adesso va di moda il Papa, vero o presunto, che si espone a interviste mondane arbitrarie, di carattere socio politico più che religioso, e lo fa da qualunque posto egli si trovi: aereo, macchina, teatro, campo, creando confusione nella mente ancora sana dei fedeli che credono nella dottrina di sempre e cercano di vivere la morale di sempre. Ecco che il vaccino è passato da siero velenoso a un “atto d'amore” che ha fatto morire migliaia di persone ciecamente obbedienti alla sacra autorità senza usare il minimo di intelligenza dubitativa e investigativa, soprattutto davanti a questioni di carattere scientifico che esulano totalmente dal compito di qualunque autorità ecclesiastica. 
Ecco che l’immigrazione diventa, secondo costoro, una risorsa economica purché i migranti non si sognino di entrare nelle sacre stanze del Vaticano e così via.

Il vero o presunto Papa perde così la sua autorità morale ancorata alla vera e unica dottrina cristiana che viene modificata a piacere da una specie di Sinodo perenne composto non più da soli Vescovi ma da laici anche miscredenti, di altre religioni, di dubbia moralità ecc. a tal punto che la CHIESA NON E’ PIU’ CONSIDERATA "UNA, SANTA, CATTOLICA E APOSTOLICA", MA CHIESA SINODALE che sarà incaricata prossimamente di decidere su tutto e di benedire qualsivoglia opzione giusta o sbagliata perché non esiste più un criterio fondato sulla dottrina teologica, oltre che sul cosiddetto intramontabile "senso comune" per distinguere il bene dal male, ma sul libero arbitrio senza fondamento né teologico né scientifico, aprendo così la strada al peccato più grave che non sarà perdonato perché si tratta del peccato contro lo Spirito Santo.

Il silenzio di Dio davanti a fatti gravissimi e anche ingiusti e criminali come guerre, sofferenze degli innocenti ecc. è emblematico, talvolta, e ci lascia sgomenti, tanto da essere indotti nella tentazione di pensare che Dio non esiste, che non ci difende, che non si fa sentire, ecc. ma è perché Dio, davanti al dilagare di tanta miscredenza colpevole fino a sfidare la Sua Onnipotenza, si fa da parte perché rispetta la nostra libertà, (tanto, chi lo invoca? chi lo ringrazia? semmai lo mettiamo sul tavolo degli imputati perchè ci renda conto del suo operato!!!) e così ci mette alla prova perché vuole la nostra risposta libera di fede eroica e di amore, nell'attesa che il "piccolo gregge fedele" si faccia avanti con coraggio. E si distacchi da tutta quella “mandria” inutile di vigliacchi, traditori, sacrileghi, profanatori ecc. che si fanno chiamare cattolici portando addirittura la veste talare quando invece tradiscono la Chiesa cattolica e lo stesso Gesù Cristo.

Che Gesù Cristo abbia pietà di tutti noi e venga presto a liberarci dalle insidie del diavolo che mette alla prova la nostra fede e anche la nostra serenità e intelligenza.
Ma Christus vincit, se saremo fedeli. 
O Dio aumenta la nostra fede.

                                             patriziastella.com







martedì 19 maggio 2026

BREVE SAGGIO SULL'OMOTRANSFOBIA E LE VEGLIE DI PREGHIERA

            BREVE SAGGIO SULL’OMOTRANSFOBIA -




Ecco qui sopra nel link di apertura l’elenco ufficiale delle varie diocesi italiane dove si effettuerà la cosiddetta veglia diocesana per il superamento dell’omotransfobia. Non si tratta, come vogliono interpretare fonti benevole, di una veglia di preghiera perché l'omotransfobia venga “superata” da una conversione radicale dei singoli, o per lo meno da sforzi o tentativi di cambiamento, sia pure lenti e faticosi (come già accaduto per molti giovani senza tanta propaganda), ma invece il vero scopo è di convincere tutto il resto del mondo che non è omosessuale, non solo ad approvare pienamente questo comportamento, magari partecipando alla “sfrontatezza variegata” delle sfilate gay pride, con la pomposa ostensione di culatte e genitali al vento, (perché ai gay è concesso di tutto e di più! e guai a chi contesta), ma soprattutto invogliare la gente comune perché scopra l’emozione di passare “all’altra riva”, attratti da un’offerta sempre più ricca di rapporti sessuali molteplici e accattivanti, che loro pretendono di definire “famiglia”, rispetto ai soliti, per non dire noiosi rapporti eterosessuali. I quali comunque non sono abbandonati del tutto perché ogni tanto, qualche sporadico “assaggino” anche in questa direzione non guasta proprio, anzi non fa che arricchire la vasta “gamma” di prodotti a disposizione del pubblico, affamato di novità super trasgressive “Come una lupa, che ha natura si malvagia e ria, che mai non empie la bramosa voglia, e dopo il pasto ha più fame che pria”. Grazie glorioso Dante.

Da qualche anno sono scesi in campo mescolandosi a queste carnevalate pietose, oltre ai responsabili di certa società civile, anche autorità di vita ecclesiastica, come se la concessione di qualche benedizione da parte di certi Vescovi, (forti di quella esortazione tanto contestata “Fiducia suplicans” del defunto antipapa Bergoglio), avesse il potere di placare quell’angoscia che accompagna certe azioni deplorevoli che, con tutto il rispetto e la comprensione per le persone, sono gravemente dannose per la psiche, l’anima e il corpo degli interessati e delle loro famiglie, essendo anche causa di gravi malattie della quali è vietato parlare. Infatti dietro a tutto questo ci sono interessi economici di potenti lobby che spingono l’opinione pubblica a cambiare sesso non solo col trans, ma col gender, operazione invasiva, logorante, pericolosa e irreversibile, tanto da portare a depressione, disperazione e morte, spesso per suicidio, ma con assoluto divieto di nominarlo, per non offuscare l’immagine ufficiale del gay invitante e gaudente.
Purtroppo sono gli stessi genitori disposti a pagare fior di milioni per iniettare veleni mortali a questi loro figli nell’età dell’adolescenza perchè hanno “scoperto”, poveretti, di essere incastrati sin dalla nascita in un corpo “sbagliato” e di poter risolvere la loro angoscia esistenziale col “miracolo” offerto dall’invenzione diabolica detta “gender” che permette “voilà” di cambiare sesso come si cambiano le camicie. Siccome però ultimamente si è scoperto che risulta troppo stretta e monotona la scelta fatta solo tra due sessualità umane, o maschile o femminile, sembra che adesso certi scienziati votati a satana per la rovina dell’umanità, vogliano proporre la creazione di una specie di “super gender” che offre molte più possibilità di scelta, sempre dietro a compensi stratosferici, perché si può liberamente spaziare anche in altri “corpi”, con trasferimenti più idonei per chi cerca affannosamente quel sollievo che non riesce a trovare nel misero corpo nel quale si è trovato “intrappolato” sin dalla nascita contro il suo volere!
Ecco allora la prospettiva dell’uomo-gatto, uomo-cane… per adesso: Ma in futuro prevedono l’abbinamento anche con qualche bestia esotica, magari dinosauri, o leopardi, rari esemplari da museo rispolverati e “trasferiti” in quel che resta del corpo umano a iniziare soprattutto dalla sostituzione completa del cervello! Chissà che soprattutto il faticoso ma encomiabile trasferimento del cervello, da umano a bestiale, non dia quella luce necessaria a questi ibridi mitologici, per poter comprendere la differenza della nostra esistenza sulla terra per quei pochi decenni che ci sono concessi di vivere, o come umani, maschi o femmine, cioè figli di Dio-Padre, destinati alla Comunione e felicità con Lui nella Vita Eterna, oppure come animali destinati a vivere e morire come tali, nella desolazione più angosciante. Perchè la Chiesa cattolica ci ricorda da sempre che l’anima di ogni persona, etero, omo, bis, plus, trans, santi, peccatori… ecc. non si dissolve nel nulla dopo la morte, come da intervista di Bergoglio fatta a Scalfari su “Repubblica” anni or sono, ma si presenta davanti al giudizio di Dio per ricevere o il premio o il castigo. Questa è la nostra fede cattolica di sempre come Gesù stesso ce l’ha insegnata e come dovremmo tutti noi cristiani cattolici ricordare a noi stessi e agli altri.

A parte certe battute ironiche fatte per non piangere, sta di fatto che esperti studiosi, psicologi, sociologi, psichiatri, pedagogisti, psicoanalisti ecc. hanno cercato di individuare le cause di queste tendenze che qui sotto riassumo brevemente, perché possano essere informati almeno sommariamente anche coloro che ignorano completamente la realtà di tutto questo processo antropologico demenziale, appoggiato e sostenuto anche da alcune autorità ecclesiastiche, convinte, sicuramente in buona fede, di offrire un aiuto spirituale a una realtà più rumorosa che numerosa, verso la quale non si può rimanere neutrali.

E’ ormai palese che qualche decennio fa, quando io frequentavo questi convegni in qualità di pedagogista, non come libera professionista ma come socia volontaria in associazioni pro-life, la vera preoccupazione dei medici specialisti era il bene dei pazienti, nell’impegno di assecondare il loro desiderio di poter uscire da questa situazione di sofferenza che loro stessi chiamavano “condizionamento” più che tendenza, offrendo loro cure e consigli adeguati e seguendoli periodicamente fino alla soglia di una certa liberazione interiore che si notava anche dal loro viso più disteso e limpido, oltre che dal fatto di aver incontrato, per molti di loro, la compagna della loro vita che li ha capiti, accettati nel loro lento ma progressivo cambiamento di vita e poi anche sposati. Poi il salto era fatto, grazie a Dio.
Da parecchi anni però è subentrata nella società civile e religiosa una forte corrente di lobby gay per cui gli stessi medici e specialisti sono stati condizionati e impediti, anzi minacciati, nel proseguire con queste cure che avevano dato notevoli risultati, a tal punto che l’argomento “omosessualità e dintorni” è diventato un tabù intoccabile e irreversibile, quasi una divinità alla quale piegarsi ciecamente..
A conferma di questo, cito una frase del libro “Gender, un anello mancante” di Giorgio Maria Carbone, dottore in Giurisprudenza e Filosofia, docente specializzato in Bioetica: “Io e i miei colleghi e tutti coloro che considerano l’omosessualità un disturbo curabile, siamo stati ridotti al silenzio, minacciati da attivisti molto abili nel tramutare ogni argomento scientifico in una questione politica, mettendo in dubbio l’integrità e contestando i motivi di tutti coloro che non sono d’accordo con le loro tesi”.

Posso riassumere brevemente qualche motivazione importante riguardo queste tendenze omosessuali a vasto raggio, diciamo così, che alcuni di questi studiosi hanno offerto e descritto nei loro libri o convegni, scritti che si possono ancora trovare, spero, presso qualche libreria o internet e che vale la pena conservare. Professori italiani o stranieri, non tutti cattolici, come Giorgio Maria Carbone, Roberto Marchesini, Elisabetta Frezza, Tony Anatrella, Adolf Adler, Wilhelm Stekel, Van Den Aardweg esponevano le loro ragioni contestando le motivazioni di coloro che consideravano queste situazioni sessuali irreversibili, intoccabili, per taluni innate, comunque sempre motivo di orgoglio per non sentirsi “diversi”.
Il risultato più o meno comune di questi studi, almeno per chi desidera approfondire l’argomento è questo: non accettare passivamente con rassegnazione questa situazione come ineluttabile o normale perchè, secondo dati statistici rilevanti, costituisce per tutti una segreta ma forte sofferenza interiore che si cerca di nascondere dietro atteggiamenti forzatamente gaudenti, mentre si tratta di un disagio interiore continuo, anche perché neppure sanno questi poveretti cosa sia l’amore, tanto sbandierato e mai sperimentato nella sua verità, perché il più delle volte vivono nella costante paura di essere ricattati e usati per soddisfare i capricci di qualche facoltoso “compagno di turno”, che potrebbe esigere prestazioni a dir poco abominevoli, piuttosto che per una vera attrazione fisica liberamente e reciprocamente scelta (pur sempre pericolosa) ma che abbia almeno un sapore di umanità, di affetto, e non di miserabile sfruttamento, come invece avviene, purtroppo, dietro il silenzio pietrificato degli stessi interessati, spesso manovrati, manipolati e ricattati.

- Il prof. Albert Gorres a proposito del pericolo di certe devianze sessuali estreme, scrive: “Esiste una stretta connessione fra il cedimento spesso voluto alla immoralità pubblica, con violenza, delinquenza e illegalità, e il mancato controllo degli impulsi più irrazionali, sessuali e istintivi”.

- Altrettanto importante è il libro di Luca di Tolve “Ero gay” dove descrive nei dettagli la sua vita di gay piena di soldi e di gozzoviglie però miserabile e triste prima della sua totale conversione e come sia riuscito a venire fuori da quella situazione grazie alla pazienza amorevole di una ragazza che lo ha aiutato e della quale si è innamorato, in seguito sposata, provando un senso di liberazione e di gioia profonda che nessuno dei precedenti “godimenti” anche in alberghi di lusso, con capricci, pranzi e divertimenti vari, ha mai potuto colmare.

- Lo stesso Sigmond Freud, notoriamente permissivo su questi argomenti sessuali, non considera le persone omosessuali come malate, e ancor meno sin dalla nascita, cioè esclude che si tratti di una malattia innata, ma ritiene che alla genesi dell’omosessualità esistono disturbi psichici postumi, soprattutto nel rapporto conflittuale tra genitore e figlio durante l’infanzia e l’adolescenza. Freud ha sempre difeso queste persone da coloro che, a quei tempi, consideravano questa attrazione fisica come crimine. Su questa linea, sia pure con differenti argomentazioni, si sono mossi in seguito altri studiosi.

- Altri, come Stekel, considerano l’omosessualità come nevrosi, come conseguenza della paura del sesso opposto causato dal mancato superamento della fase edipica.

- Altri, come Tony Anatrella, attribuisce questo come uno sviluppo sbagliato della persona soggetta a depressione, disagio e disperazione non superata nella fase della crescita e non curata. Ecc. ecc.

Il prof. Carbone già citato fa un’analisi molto viva usando il metodo tomista del “senso comune”. Afferma che quando parlo di azioni umane, secondo natura o contro natura, devo conoscere innanzitutto l’identità dell’uomo. La nostra ragione ci consente di capire che ognuno di noi è un essere vivente corporeo razionale. Il nostro corpo si compone di parti strettamente organizzate che chiamiamo organi, che sono a loro volta ordinati a delle funzioni vitali. Così gli occhi sono ordinati per vedere, la bocca per mangiare e parlare, e gli organi genitali sono ordinati all’unione sessuale, cioè a unirsi non a un sesso qualunque ma al sesso complementare. Il complesso sistema genetico, neurologico e ormonale che presiede alla differenziazione e allo sviluppo degli organi genitali, alla produzione delle cellulle gametiche e alla funzionalità stessa degli organi genitali è ordinato all’unione con il sesso opposto che è l’unico complementare. Vedere, mangiare e unirsi sessualmente sono attività biologiche proprie della nostra corporeità che coinvolgono anche bisogni pulsionali ed emotivi. Diventano umani quando l’uomo li conosce con la sua ragione, li vuole con la sua volontà e con le sue virtù morali. Di conseguenza, mentre la relazione che nasce dall’orientamento eterosessuale corrisponde all’anatomia e alla fisiologia dell’identità corporeo razionale della femmina e del maschio, la relazione che sorge dall’orientamento omosessuale contraddice l’anatomia e la fisiologia dell’identità umana. Quindi, mentre il primo orientamento è naturale, il secondo non lo è. La prima forma di obbedienza alla natura, per il nostro bene, è la conformità alla realtà dei fatti, in pratica alla nostra identità corporea razionale. Questa conclusione non è fondata su un’opinione, ma su una conclusione logica, realistica, scientifica, cioè il termine di un ragionamento basato sull’evidenza della realtà biologica inconfutabile”.

GRANDE RESPONSABILITA’ DEI VESCOVI.
A questo punto, la domanda principale è questa: i rapporti omosessuali di diverse tipologie sono un bene da difendere, oppure ne deriva un danno gravissimo per sé stessi e per tutta la società?
-  E’ noto il castigo di Dio contro i sodomiti nel Vecchio Testamento, e l’esortazione continua di Patriarchi e Profeti in tale senso.
-  Non meno severa è la famosa esortazione di San Paolo nella lettera ai Romani 1,26-27, nella quale, descrivendo dettagliatamente questi rapporti omosessuali sia tra donne che tra uomini, afferma che per questo motivo, “Dio li ha abbandonati a passioni infami”.
-   La risposta di Sant’Agostino è drastica: “I delitti (il santo li definisce così) compiuti dai sodomiti devono essere condannati ovunque e sempre. Quand’anche tutti gli uomini li commettessero, verrebbero tutti coinvolti nella stessa condanna divina”.
-  I documenti del Magistero della Chiesa sono altrettanto chiari e drastici, perché il peccato impuro contro natura viene annoverato tra i quattro che “gridano vendetta al cospetto di Dio”.
Ma non perché la Chiesa ci voglia spaventare con la prospettiva dell’inferno (che comunque esiste per coloro che ci vogliono andare facendosi beffe della legge di Dio), ma perché tutto ciò che è un danno e un pericolo per il corpo e per la dignità della persona, come “il sesso contro natura, l’omicidio volontario, l’oppressione dei poveri, frodare gli operai”, viene considerato da Dio, Sommo Bene, come un grave peccato anche contro Dio e la sua Legge d’amore e di giustizia infinita.

Fatto questo breve ma concreto percorso biologico scientifico religioso molto vincolante per la coscienza, si può sempre pensare che le persone comuni di basso livello culturale, o di bassa moralità, o con esperienze  traumatiche passate famigliari o sociali alle spalle, possano anche “infischiarsene”, scusate l’espressione, di tutto questo ragionamento logico, scientifico e religioso, per decidere di percorrere liberamente la strada di loro gradimento e comodità, strada che soddisfi i loro sensi, i loro istinti, i loro impulsi, le loro depravazioni, le loro profanazioni ecc. a maggior ragione perché trovano tutte le porte spalancate da una società altrettanto corrotta. Ma questo lo possiamo anche tollerare o per lo meno comprendere, obtorto collo, senza mai inveire contro la persona, degna solo di rispetto e di aiuto, perchè l’ultimo giudizio spetta a Dio, e questo comportamento fa parte della libertà di scelta di ogni individuo, sia nel bene che nel male, secondo il progetto di Dio che ha creato l’uomo e la donna a sua immagine e somiglianza, cioè intelligenti e liberi di scegliere il loro bene o il loro male con tutte le conseguenze che ne derivano per il loro corpo e per la loro anima.

CHE PERO' LA CHIESA CATTOLICA, NELLA PERSONA DI ALCUNI VESCOVI che dovrebbero emergere sia dal punto di vista culturale che morale che religioso ecc. siano arrivati al punto da organizzare una veglia di preghiera perché la gente continui su questo percorso contro natura, contro il buon senso, contro l’igiene, contro la salute, contro l’amore, contro i comandamenti di Dio, contro l’uomo e la donna nella loro integrità biologica, morale e spirituale, incoraggiando con un orgoglio allucinante il lento ma progressivo viaggio di questi ragazzi fino alla loro totale AUTODISTRUZIONE! è troppo scandaloso e inaccettabile. 
Se la Chiesa ha solo il compito di prendere atto della realtà e di benedire e promuovere ogni situazione di peccato anche aberrante, a che serve? E Voi illustrissimi Signori Vescovi, a cosa servite? A confermare i fratelli nella fede, come ordinò Gesù a Pietro, o a creare caos e confusione per la vostra dannazione eterna??
Queste veglie organizzate dovranno seguire ormai il loro percorso scandaloso, però noi laici cattolici chiediamo almeno che i Vescovi si astengano dal parteciparvi. Che ci pensino i responsabili dei vari partiti politici, delle ong, dei centri sociali, delle cooperative rosse e via dicendo. Fate quello che volete ma almeno risparmiateci lo scandalo della presenza dei Vescovi a queste farse pietose. Grazie

Termino con l’esortazione del Grande Papa Benedetto XVI, costretto a lasciare la sede papale impedita perché ormai attorniato e condizionato da lupi rabbiosi, a proposito delle esigenze di seguire Gesù Cristo e la sua Chiesa sempre e comunque, anche davanti a incomprensioni e persecuzioni: “Un Gesù che sia d’accordo con tutto e con tutti, un Gesù senza la sua santa ira, senza la durezza della verità e del vero amore, non è il vero Gesù, come lo mostra la Scrittura, ma una sua miserabile caricatura.”
(dal libro “guardare a Cristo” di J. Ratzinger, pag. 76 . Jaka book 1986.)

                                    patriziastella.com

Note 
Il card. Müller condanna il rapporto del Sinodo a favore dell’omosessualità e l’ideologia lgbt: eretica -

Mi permetto di aggiungere che un Sinodo formato, per volontà dell’antipapa Bergoglio, da un miscuglio di persone di varie religioni che rinnegano anche Gesù Cristo, perfino atei, alcuni moralmente riprovevoli, appoggiato dal secondo antipapa Leone XIV, DEVE ESSERE CONSIDERATO NULLO SECONDO IL CODICE DRITTO CANONICO!!! Perché contrario alla dottrina perenne della Chiesa. Manca solo che mettiamo sul soglio pontificio un musulmano o un buddista per scatenare l’ira di Dio su tutto il Vaticano che, secondo profezie certe, verrà comunque duramente punito dagli stessi che voi adesso state ossequiando con vile e scandalosa sottomissione..

Giorgio Maria Carbone, Gender, l’anello mancante, ESD edizioni

Elisabetta Frezza, Malascuola, “gender, affettività, emozioni” il sistema educativo per abolire la ragione e manipolare i nostri figli.     Ed. Leonardo Da Vinci

Luca di Tolve, Ero gay, a Medjugorie ho ritrovato me stesso,      ed. Piemme

Ugo Borghello, I fondamentali dell'amore umano. ed Ares




venerdì 8 maggio 2026

CATECHESI SUL SACERDOZIO CATTOLICO

 Cari amici,

         invio questa lettera accorata inviata da S.E. Mons. Strikland, voce che parla nel deserto per essere stato perseguitato per aver denunciato certe verità, che chiarisce la dottrina perenne della Chiesa cattolica in merito soprattutto al Sacramento dell'Ordine Sacro, cioè di quel particolare sacramento voluto da Gesù Cristo con il quale il Vescovo consacra i sacerdoti.

      Come per tutti gli altri sacramenti, di cui parleremo prossimamente per rispolverare le idee sulla dottrina e catechesi cattolica,  questo particolare Sacramento dell'Ordine Sacro conferisce solo agli uomini, per espressa volontà di Dio, il potere di amministrare gli altri Sacramenti ai fedeli, in particolare Confessione ed Eucaristia.  Non è un semplice Precetto della Chiesa che può essere modificato a seconda del periodo storico!  E' un comando perentorio di Gesù Cristo che vincola fortemente la nostra coscienza e al quale ci si deve adeguare, volenti o nolenti.

    Leone XIV, ricevendo in pompa magna in Vaticano questa donna, dal comportamento oltretutto immorale,  che ha ricevuto per le mani del Vescovo di Canterbury (sia pure solo per la religione anglicana, che tuttavia rimane cristiana in forza della validità del Battesimo) questo sacramento che spetta solo agli uomini per volontà di Gesù Cristo, sia pure invalido per il mondo cattolico, tuttavia è un segnale di apertura molto ambiguo e pericoloso anche per la dottrina cattolica, perchè potrebbe dare il via a richieste pressanti sul conferimento del sacerdozio anche alle donne, cosa impossibile, ma purtroppo, vuoi per l'ignoranza generale in materia, vuoi per la pressione mediatica, potrebbe creare uno scisma incredibile anche all'interno della chiesa cattolica, già così provata dal nemico di Gesù Cristo all'interno della Chiesa.

Noi dobbiamo restare, come affermava con forza padre Pio, con la Chiesa di sempre, con i sacramenti di sempre, con il Magistero di sempre, letture dei Padri della Chiesa e dei due catechismi principali VALIDISSIMI: IL CATECHISMO DI SAN PIO X E QUELLO ULTIMO DI SAN GIOVANNI GIOVANNI PAOLO II DEL 1992, CON L'INTERVENTO DEL TEOLOGO PIU' GRANDE DI QUESTI TEMPI CHE ERA ALLORA IL CARD. RATZINGER, POI DIVENTATO PAPA COL NOME DI BENEDETTO XVI .

Qui c'è in gioco la salvezza della nostra anima.  Pertanto cerchiamo di rimanere attenti e di pregare lo Spirito Santo perchè ci mantenga nella Verità, l'unica che può conferire forza e grazia alle nostre preghiere che devono rimanere cattoliche e non qualunquiste.  Un conto è il dialogo con le altre religioni per una maggiore comprensione della volontà di Dio, altra cosa è il mescolamento di preghiere e benedizioni  recitate e impartite assieme col pericolo che venga vanificata l'azione di Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, e tutta la sua opera di Incarnazione, Redenzione e di Salvezza dell'umanità.

Con Dio non si scherza!  

                               ******************************

DICHIARAZIONE DI MONS. STRICKLAND SULL’ACCOGLIENZA VATICANA DELLA «ARCIVESCOVA» DI CANTERBURY.

[...] Il sacerdozio cattolico non è una creazione umana. È un dono divino istituito da Nostro Signore Gesù Cristo, affidato alla Chiesa e custodito nei secoli con fedeltà e sacrificio. Il sacerdote, mediante l’ordinazione sacramentale, si configura a Cristo in modo unico e insostituibile, agendo in persona Christi Capitis, specialmente nell’offerta del Santo Sacrificio della Messa.

Per questo motivo, la Chiesa ha insegnato in modo definitivo di non avere l’autorità di conferire l’ordinazione sacerdotale alle donne. Questo insegnamento non è soggetto a modifiche, adattamenti o reinterpretazioni. Appartiene al deposito della fede.

[...] esorto i fedeli non solo a rimanere saldi, ma a rispondere con la preghiera e la riparazione. Quando la confusione tocca ciò che è più sacro – quando il sacerdozio e l’Eucaristia vengono oscurati – la risposta appropriata ai fedeli non è il silenzio, ma l’amore espresso attraverso il sacrificio.

Vi chiedo dunque di:

🔥 Trascorrere del tempo in adorazione eucaristica

🔥 Recitare il Santo Rosario con rinnovato fervore

🔥 Offrire atti di penitenza e riparazione al Sacro Cuore di Gesù

🔥 Intercedere per i sacerdoti, affinché siano fedeli alla loro sacra identità.

🔥 E pregare per la Chiesa, affinché sia ​​purificata e rafforzata nella verità.

Cristo non ha abbandonato la sua Chiesa.

Anche nei momenti di prova, Egli rimane presente nell’Eucaristia – lo stesso ieri, oggi e per sempre. La verità del sacerdozio rimane intatta, non per la forza umana, ma perché è radicata in Lui.

Rispondiamo dunque non con la disperazione, ma con la fedeltà. Restiamo fermi a Cristo, amiamo la sua Chiesa e preghiamo per la sua purificazione e il suo rinnovamento.

Possa la Beata Vergine Maria, Madre dell’Eterno Sommo Sacerdote, intercedere per noi, affinché il sacerdozio si rinnovi nella santità e l’Eucaristia sia sempre adorata con la riverenza che merita.

Vescovo Joseph E. Strickland
Vescovo emerito














mercoledì 11 giugno 2025

I PUNTI PIU' OSCURI SU MEDJUGORJE



 Per favore aprire e ascoltare il link sottostante del prof. D'Amico

https://youtu.be/5pOydQTDrFU?si=EmjWRdKGkuPaM0gs



Commento personale.

 Medjugorje: terreno minato. Un modesto parere personale avvallato comunque da testimonianze certe tra cui la presente relazione del prof. Matteo D’Amico.

Sono stata 5 volte a Medjugorje, addirittura la prima volta nello stesso anno delle apparizioni, 1981, e per coloro che frequentano ogni anno questo luogo di preghiera è un numero quasi ridicolo, diciamo così, per poter esprimere un parere. Tuttavia, al di là del numero delle frequenze, (talvolta molto deludenti), bisogna premettere anzitutto due considerazioni importanti:

1)      Non è affatto vincolante dal punto di vista dottrinale credere alle apparizioni della Madonna o dei Santi lungo i secoli nelle varie parti del mondo, neppure a quelle approvate ufficialmente dalla Chiesa come Fatima, Lourdes, La Salette e altre.  Ciò che vincola la coscienza è la Parola di Dio e la dottrina ufficiale della Chiesa, in primis i dogmi, i Comandamenti e i Sacramenti; tuttavia per le apparizioni approvate ufficialmente dalla Chiesa, che sono poche rispetto alle centinaia di altre apparizioni nel mondo intero, si deve avere un particolare riguardo perché fondate su molti studi, ricerche e prove, spesso avallate perfino da miracoli, sapendo quanto il Magistero della Chiesa è molto esigente in questo campo.

2)      Al di là di poche precisazioni o profezie molto particolari e legate per lo più al territorio dove la Madonna appare, sembra che esista una specie di “comun denominatore” di tutte le vere apparizioni, e cioè la Madonna raccomanda la NECESSITA’ DELLA CONVERSIONE PERSONALE E COMUNITARIA, legata appunto all’essenza della dottrina della Chiesa che si basa sul cambiamento del cuore e sulla frequenza dei Sacramenti voluti da Gesù Cristo, senza i quali non c’è salvezza.   Quasi tutti i santuari mariani costruiti nella loro bellezza lungo i secoli, servono per venerare certamente la Madonna e ringraziarla per i benefici ricevuti (esempio salvezza da certe pestilenze o guerre o altre calamità) ma soprattutto in vista di aumentare la nostra fede verso il figlio di Maria, Gesù Cristo e nella Sua Parola di vero Uomo e di vero Dio.

Pertanto nulla c’è di male nel credere o meno a questa o quella apparizione, che sia approvata o no dalla Chiesa, purchè non si riscontri qualche eresia o anomalia spirituale. Quello che invece non si può accettare è il fanatismo esagerato, quasi un antagonismo fra coloro che credono ciecamente a Medjugorje, tanto per fare un esempio, contro quelli che sono devoti della Madonna di Anguera, o di Garabandal, o di altri luoghi nel mondo, col pericolo, anche se involontario, di creare nuove chiesuole con i propri devoti contro altre chiesuole di altri devoti, attaccati più a certe ipotetiche visioni o profezie o territori che alla Parola Universale del Vangelo, o al parere del Vescovo del luogo, il quale ha l’autorità da parte della Chiesa e l’assistenza dello Spirito Santo per decidere della veridicità o meno dell’apparizione in questione sul suo territorio 

Per quanto riguarda Medjugorje, dovremmo tutti riflettere circa le spiegazioni fondate e documentate da parte del relatore, il prof- D’Amico, e di altri autori di libri da lui citati che nutrono seri dubbi sulla veridicità di queste apparizioni straordinarie così frequenti (una o più volte al giorno per molti decenni e dietro comando a seconda della disponibilità dei veggenti!) e che hanno coinvolto il mondo intero fino all’incredibile, ma soprattutto dovremmo tenere in considerazione un fatto molto importante: sin dalle prime presunte apparizioni del 1981 dei 6 ipotetici veggenti, tutti i Vescovi che si sono succeduti nella zona di Medjugorje dipendente dalla città di Mostar, hanno dimostrato il loro disappunto, vale a dire la loro piena e totale e unitaria disapprovazione di tutti questi eventi strepitosi, non per antipatia, come si vuole fare credere, ma per aver ottenuto prove fondate e testimonianze certe dopo molte e accurate ricerche.

                Pertanto, la dottrina perenne della Chiesa ci esorta da sempre a credere all’autorità ecclesiastica del luogo, nella certezza che noi non sbagliamo mai nel fare questo gesto di sottomissione e di obbedienza, convinti che se veramente crediamo alla Madonna come il Vangelo ce l’ha descritta e preghiamo il Santo Rosario e facciamo quello che lei continua a indicarci, cioè la frequenza ai Sacramenti voluti da suo Figlio Gesù, oltre alle opere buone, che cosa andiamo a cercare di più sicuro di questo per avere la vita eterna?  Cerchiamo sensazionalismi? O profezie terrificanti dei prossimi tempi addirittura con dettagli e modalità? Crediamo di più alle varie Madonne apparse qua e là piuttosto che al miracolo dei miracoli per eccellenza che è la Santa Messa con la presenza di Dio vivo e vero nell’Ostia santissima? 

E’ vero che anche a Medjugorje sembra che avvengano miracoli interiori di gente che esce trasformata da una buona confessione, e di questo ringraziamo sempre la Madonna del Vangelo, non quella di Medjugorje o di Fatima o di Lourdes, perché la Madonna, da vera madre della Chiesa e dei suoi figli che cercano quasi brancolando quella Verità che ultimamente è stata offuscata da molti peccati e contraddizioni, lei stessa accoglie coloro che la cercano con cuore sincero e pentito, e li premia con il dono della conversione, da qualunque parte del mondo essi comincino a pregare, anche dalla cappellina dell’eremo sul monte, o dalla propria camera da letto, o da un campo fiorito se ci parla di Dio ecc. ecc. L’importante è che la preghiera e la Fede sia sincera e animata da vero Amore di Dio e fondata sempre sulla dottrina perenne della Chiesa cattolica.

Conclusione

Tutto questo, comunque, non ci dispensa dal fatto di essere, come dice il Vangelo, “semplici come le colombe ma astuti come i serpenti” nella consapevolezza che il demonio si infila dappertutto anche con sembianze di Angelo o di Maria Vergine e spesse volte si serve di persone astutamente consenzienti, per fingere false visioni, false profezie allo scopo di spillare denaro a quei cattolici sprovveduti che, magari, sono anni che non si confessano né vanno a Messa né battezzano i loro figli, però quando si parla di apparizioni straordinarie, o di previsioni future o di guerre in arrivo, sono disposti a qualunque viaggio o sacrificio, anche economico.

                Il consiglio che la Madonna e la dottrina della Chiesa offrono a tutti è quello di recitare ogni giorno il Santo Rosario da qualunque angolo della terra ci troviamo, invocando lo Spirito Santo che venga in soccorso alla nostra debolezza e ci dia il dono del discernimento e della prudenza per non cadere ingenuamente in assurdi tranelli che rischiano di portarci verso una falsa religione esoterica e pericolosa per la nostra anima. Il consiglio di qualche bravo sacerdote o di qualche laico di sicura fede può sempre essere di grande aiuto, oltre che adorare Gesù presente nel Santissimo Sacramento che illumini la nostra mente e il nostro cuore.

 

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sabato 5 aprile 2025

E' VERAMENTE TUTTA COLPA DEL VATICANO II?


 Non sono d' accordo che tutto il disastro nella Chiesa sia iniziato col Vaticano II perché la massoneria si era infiltrata nella chiesa in modo nascosto e subdolo sin dal famoso 1717 e anche secoli prima (ricordiamo l’eresia ariana del quarto secolo, dal nome del fondatore Ario, che aveva quasi del tutto invaso la chiesa con l’affermazione che solo il Padre può considerarsi vero Dio, con la conseguente negazione della divinità del Figlio Gesù Cristo. Finchè il grande Vescovo Sant’Atanasio, da solo! riuscì a fare chiarezza e ripristinare la verità).

Si potrebbe pensare che queste varie tipologie di eresie di antica data, sorte a seguito dell'evento super straordinario della nascita di Gesù Cristo, nulla centrano con la massoneria, che ufficialmente è nata nel 1717 a Londra, ma se si pensa che sotto il nome generico e forse anche vago di “massoneria” si nascondono tutti gli errori e gli orrori che possono commettere gli uomini malvagi contro Dio soprattutto dalla nascita di Gesù Cristo, vero Dio fatto uomo che ha sconvolto i piani diabolici di Satana, non ci si dovrebbe meravigliare più di tanto, ma semmai prenderne consapevolezza per poter combattere con le armi giuste della preghiera, sacramenti, penitenza, umiltà e infine… azione.

La massoneria comunemente intesa, comunque, esplose in modo violento in Italia dal famoso 1870 anno della nascita dello stato italiano a seguito della breccia di Porta Pia che ha spodestato la Chiesa del suo territorio e messo in fuga il vero papa Pio IX.

Che poi da allora la Chiesa sia di nuovo risorta più purificata di prima perché privata del potere temporale da gestire non sempre in modo equo, come si può intuire, dal momento che non centrava nulla con il governo dei veri Papi che è infallibile solo nel campo  strettamente dottrinale, è stato sicuramente un bene voluto da Dio che, attraverso un male come la guerra e la persecuzione, ha saputo ricavarne un bene spirituale e materiale per tutta la Chiesa universale e non solo quella italiana.

Per favore smettiamola di attribuire tutte le colpe della Chiesa sin dal suo sorgere al Vaticano II. Errore madornale messo in giro da certi tradizional sedevacantisti per giustificare la loro gravissima colpa di aver preferito uno scisma dalla vera Chiesa di Gesù Cristo che, da sempre formata da Santi ma anche da peccatori, ha comunque in sé stessa, per volontà di Gesù Cristo, tutta la “farmacopea” spirituale, vedi preghiere, sacramenti, suppliche, esorcismi, grazia, miracoli ecc. per sanare qualunque ferita, qualunque necessità, purchè lo si riconosca e lo si voglia perseguire, senza voler uscire dalla vera salvezza sbattendo la porta in faccia a coloro che, sia pure faticosamente con i loro errori ma tenacemente, vogliono continuare a rimanere nella “barca” di Pietro, unica vera fonte di salvezza su questa terra e poi nell’eternità.

Per questo Gesù ha istituito i Sacramenti che sono interventi divini soprannaturali per purificarci dai nostri peccati e vivere le virtù teologali e cardinali. Il Vaticano II ha dato Papi santi eccezionali perseguitati calunniati uccisi o minacciati di morte dai soliti massoni molti dei quali passati con tradizionalisti e Lefebriani. Costoro si sono infilati ovunque, non solo nella chiesa cattolica. Bergoglio non è stato una continuità con gli ultimi grandi Papi, ma una spaccatura tra l’ultimo vero Papa Benedetto XVI e tutto il resto della falsa Chiesa scismatica bergogliana che ci tocca subire obtorto collo finché Dio stesso non interverrà a fare chiarezza con i sistemi che lui deciderà, anche suscitando nuove forze spirituali in persone fedeli e umili che saranno il punto di riferimento per la nuova rinascita della Chiesa in vista del trionfo del Cuore Immacolato di Maria promesso dalla Madonna stessa a Fatima.

Pertanto rimaniamo ben arroccati a Gesù Cristo e alla sua vera Chiesa cattolica che vive perseguitata nelle catacombe, ma in attesa della sua resurrezione trionfale che ci auguriamo avvenga presto per volontà di Dio.

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