lunedì 30 gennaio 2023

IN MEMORIA DI PAPA BENEDETTO NEL TRIGESIMO DELLA DIPARTITA AL CIELO

                              31 dicembre 2022 – 31 gennaio 2023

  

Carissimo Santo Padre Papa Benedetto,

 mi hanno detto che quando si è partiti per il cielo, ci si può dare del TU come per tutti i Santi e le Sante che troveremo a condividere la nostra gioia per essere finalmente approdati in luogo sicuro e bello dopo tante battaglie e tribolazioni su questa terra.  E quante non ne hai passate anche tu, carissimo papa Benedetto! La tua vita esemplare ed eroica ha dato così tanto fastidio al diavolo che ti ha voluto sferrare degli attacchi continui, contundenti, gravissimi non solo sulla terra ma perfino adesso che sei passato certamente a miglior vita, come si suol dire.

 

Sei stato attaccato sempre da tutti, non dai soliti nemici del papato e della Chiesa, ma soprattutto dagli amici di casa tua, dai tuoi figli sacerdoti, Vescovi, Cardinali, fedeli laici di destra e di sinistra, sia da certi tradizionalisti duri e superbi come demoni, che da progressisti per i quali eri solo un pastore tedesco intransigente mentre eri tenerissimo, rispettosissimo e delicatissimo con tutti, perfino nell’accettare l’umiliazione di vederti rifiutare la stretta di mano dai tuoi più vicini collaboratori, gli indegni tuoi Vescovi tedeschi in occasione di uno dei tuoi viaggi nella tua terra.

 

L’ignoranza unita alla superbia e al disprezzo per l’altissima tua cultura in tutti gli ambiti, soprattutto teologica, era tale in coloro che avrebbero dovuto accoglierti come docente di alto livello nelle varie università, che hanno preferito abbassarsi a livello dei peggiori barbari e chiuderti le porte in faccia, forse perché temevano la tua altissima preparazione e non erano in grado di competere col tuo livello culturale, umano, ascetico, altissimo sia pure umilissimo.

 

E quando quel miserabile tuo maggiordomo, indegno di starti vicino, ti ha voluto sottrarre documenti importanti quasi per farti apparire agli occhi del mondo come un povero demente o peggio (Dio mi perdoni), tu non ti sei accanito contro di lui, ma lo hai perdonato come non avrebbe mai fatto neppure un padrone con l’amministratore infedele che gli ha rovinato perfino la reputazione.

 

E che dire del fatto tristissimo dello scisma di mons. Lefebvre che vogliono far passare per santo? Quanta sofferenza ha provocato nel tuo cuore mentre eri Prefetto della Congregazione per la Fede oltre che nel cuore di San Giovani Paolo II.  Entrambi gli avevate concesso numerose udienze e aperture a tutte le sue arroganti pretese (come se la situazione drammatica della chiesa dopo il Vaticano II fosse stata provocata da voi due, Papa e Prefetto, e non dai peggiori nemici della chiesa, tra cui loro stessi!) a tal punto da concedergli la piena approvazione della loro “Fraternità S. Pio X”, con regolari sacerdoti, con la possibilità di celebrare la loro tanto agognata Messa Vetus Ordo e istituendo perfino un’apposita Commissione, la “Ecclesia Dei” per tenere sempre vivo e aperto un dialogo fraterno con loro.  Eppure quante spade hanno trafitto il vostro cuore quando mons. Lefebvre, non contento di queste concessioni straordinarie, avanzò la pretesa di ordinare quattro Vescovi del loro gruppo. 

 

Ho seguito anch’io da vicino a quel tempo tutta questa triste vicenda, documentandomi su tutto e partecipando al vostro dolore, soprattutto quando mons. Lefebvre rifiutò caparbiamente di obbedire al suo legittimo Papa, Giovanni Paolo II che gli intimò di non ordinare i quattro Vescovi perché i tempi non erano ancora maturi e c’era il pericolo di uno scisma.   E quando Giovanni Paolo II, viste inutili le sue suppliche, pensò come ultimo tentativo, di inviare te, carissimo Papa Benedetto, a supplicare Lefebvre per l’ennesima volta di fermarsi e di accontentarsi delle concessioni avute dal Papa, come farebbe un buon padre con il figlio arrogante e testardo, tu hai accettato con umiltà eroica il suo ennesimo rifiuto mentre venivi accompagnato alla porta con gesto di disprezzo per questa tua insistenza nei confronti delle loro “nobili” e inderogabili decisioni.

 

Eppure, nonostante tutti questi precedenti dolorosi che hanno costretto San Giovanni Paolo II a comminare loro la scomunica, tu, una volta diventato successore del Papa col nome di Benedetto XVI, non ti sei vendicato di questa genia di ribelli senza cuore, anzi, sei andato loro incontro con infinito amore e comprensione, togliendo loro la scomunica, invitandoli a riprendere il dialogo con la vera Chiesa cattolica (essendo loro fuori della Chiesa!), e addirittura scrivendo per loro un “Motu proprio” davvero straordinario che è il “Summorum Pontificum” del 7 luglio 2007 con il quale hai dato libertà di poter celebrare il rito antico anche pubblicamente. 

 

Ebbene, come hanno reagito costoro a queste tue attenzioni davvero eroiche e piene di carità? Attraverso il successore di mons. Lefebvre, mons, Fallay, hanno preferito instaurare un dialogo con il falso papa Bergoglio, piuttosto che con te, caro papa Benedetto, ignorandoti completamente! A tal punto che i vari superiori che si sono succeduti fino ad ora hanno riconosciuto Bergoglio come vero Papa, nonostante la consapevolezza delle sue eresie,   dimostrando per te sia in vita che in morte, solo freddezza e indifferenza, per non dire di peggio, perché accusarti da parte di molti di loro di modernismo significa cecità o malafede, a meno che non siano motivi pretestuosi per tacitare la loro coscienza intorbidita.

 

E nonostante Bergoglio li abbia umiliati sempre di più al punto da voler eliminare progressivamente la loro Messa antica con un altro “Motu proprio” in netto contrasto con quello di Papa Benedetto, dal titolo “Traditionis custodes”, costoro seguono imperterriti tutte le eresie del falso papa Bergoglio incuranti delle terribili conseguenze che potrebbe avere la loro anima al momento di presentarsi davanti al Giudizio di Dio.

 

Caro Papa Benedetto, io ti ringrazio sinceramente di cuore anche a nome dei milioni di cattolici che credono in te e che soffrono per quanto sta accadendo nella Chiesa cattolica, e mentre mi faccio da portavoce di tutti coloro che ti hanno voluto da sempre tanto bene, chiedo in ginocchio la tua benedizione dal Cielo su tutta la nostra povera Chiesa martoriata e perseguitata, mentre supplico il Signore che venga alla luce tutta la Verità, facendo risorgere al più presto quel “piccolo resto fedele” per il bene delle anime e di tutta l’umanità.

                                                         Patrizia Stella


In allegato offriamo un link con la raccolta di racconti inediti di persone che hanno avuto la possibilità di trascorrere minuti preziosi con un “uomo” straordinario che ha lasciato per sempre un segno indelebile nella Storia.      https://youtu.be/ySvoZZgPGr0

 

 

 

 

 

venerdì 13 gennaio 2023

MONS. GEORGE GANSWEIN

 

Come già espresso da varie fonti di comunicazione che condivido, già in precedenza la figura del segretario di Papa Benedetto aveva assunto più l’aspetto del guardiano che del fedele segretario, anche a motivo del doppio incarico a cavallo tra i due diciamo “Papi”, laddove il Vangelo ci rammenta che non si può servire a due padroni!!!!.... perché si rischia, nella migliore delle ipotesi, di combinare dei grossi pasticci, con delazioni, pettegolezzi, compromessi, ambiguità, anche in buona fede.  Quando uno è costretto a camminare in equilibrio su lastroni di ghiaccio, è ovvio pensare che possano esserci delle cadute anche rovinose non solo per l’interessato ma per tutti.

 

Ma soprattutto adesso che mons. Ganswein si eleva a testimone di vicende delicatissime e di autorità importanti che sono nientemeno che il perno della Chiesa cattolica o pseudo cattolica, bisogna andare ancora più cauti, a mio modesto avviso, nel credere a tutte le sue parole come ispirate dallo Spirito Santo. Piano!

Innanzitutto perché, deceduto Papa Ratzinger, unico vero testimone che purtroppo era già costretto al silenzio, dicono, con delle guardie del corpo che lo tenevano sotto controllo anche quando passava da una stanza all’altra, (ecco il perché della “sede impedita!) non esiste nessun altro testimone in grado di confermare o contraddire certe sue dichiarazioni. E con le arie che tirano, anche questi eventuali, presunti testimoni sarebbero credibili? Non perché si voglia mettere in dubbio la loro retta intenzione, ma per il fatto che, alla luce di quanto sta accadendo ormai da decenni in questo nostro povero mondo, non dobbiamo escludere la presenza nascosta ma potente di certa massoneria ecclesiastica che potrebbe condizionare nel bene o nel male un personaggio “chiave” così importante come lui in questo momento.

 

Infatti, sono arrivate a un tale livello di iniquità queste forze occulte massoniche, (vedi l’imbroglio del covid e dei vaccini mortali), che non si farebbero alcun riguardo di ammazzare, non tanto il testimone diretto, ma altri suoi amici o parenti, se non addirittura organizzare attentati a qualche centro affollato, come è nelle abitudini dell’Isis, movimenti violenti voluti e creati dal Nuovo Ordine mondiale con il quale anche la massoneria ecclesiastica è legata, purtroppo e dai quali possiamo d’ora in poi aspettarci di tutto.

 

Alla luce di quanto esposto e documentato, da un certo punto di vista sono da ammirare coloro che hanno il coraggio di uscire allo scoperto (quali mons. Viganò, Andrea Cionci, don Minutella) con affermazioni o prove o denunce su questa situazione contorta nella quale siamo costretti a vivere al fine di far emergere la verità dentro questo caos, tuttavia prudenza vuole che si ascoltino tutti, ma con molta cautela, a maggior ragione quando qualcuno, vedi don Minutella, sembra si senta chiamato da divine ispirazioni per compiere azioni da salvatori della Chiesa, quando invece invita le persone a compiere un peccato gravissimo che è quello di disertare la Messa a motivo del nome del falso papa. La Messa resta valida perché non è celebrata “in comunione” con nessun Papa, ma solo in COMUNIONE CON GESÙ CRISTO. Nessun Canone, né vecchio né nuovo, dice questo! Smettiamola con questo fantomatico "Una cum" che tanto scandalo sta provocando nei fedeli.

 Noi restiamo con il nostro Gesù di sempre, la Messa di sempre, il rosario di sempre, i sacerdoti buoni e fedeli, anche se bastonati, di sempre, confidando che il primo interessato a fare pulizia dentro la sua Chiesa è proprio il Fondatore, nostro Signore Gesù Cristo che non tarderà a darci dei segni del suo Amore, forse dopo che ci saremo aggrappati solo a Lui e non alle nostre risorse umane.

 

Sappiamo che nella società civile vige la legge del più forte, del più furbo, del più votato, del più osannato, salvo prendersi poi eclatanti delusioni, ma nella società cristiana, meglio detto quella voluta da Gesù Cristo attraverso la Chiesa da Lui fondata, che per questo si può chiamare società ecclesiastica, vige un’altra legge per chi vuole veramente essere coerente e risanare in tal modo le radici nella loro profondità spirituale, che è la legge DELL’UMILTA’.

E’ L UMILTÀ LA VERA DISCRIMINANTE PER DIVENTARE VERI STRUMENTI DI DIO, soprattutto per chi fosse chiamato a qualche missione speciale. "Chi vuole venire dietro a me, dice Gesù, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua... perché solo chi avrà perduto la sua vita per amore mio la ritroverà... "

                                                                            Patrizia Stella

giovedì 5 gennaio 2023

IL NOSTRO GRAZIE AL VERO UNICO PAPA BENEDETTO XVI.

  GRAZIE A SUA SANTITÀ PAPA BENEDETTO XVI

              31 DICEMBRE 2022

 

Non ci sono parole per esprimere il nostro sincero e profondo GRAZIE A SUA SANTITA’ PAPA BENEDETTO XVI, legittimo successore al soglio pontificio, quel soglio di Pietro da decenni preso come bersaglio per l’ultima scalata della massoneria civile ed ecclesiastica, (o penultima perché mirano ad arrivare a distruggere la Santa Eucaristia) che da decenni studia un piano per occupare e demolire la chiesa dall’interno, dietro ispirazione del maligno, facilitate da colpe e omissioni gravissime da parte del Clero e del popolo cristiano senza fede.

 Papa Benedetto XVI sarà presto proclamato santo e dottore della Chiesa, il grande “Katecon” colui che arresta l’avanza del male e offre garanzia di fedeltà alla vera Chiesa di Gesù Cristo, anche con sistemi apparentemente contraddittori come la “rinuncia” al soglio pontificio per non cadere nei ricatti degli arrampicatori di turno armati di mitra e coltelli.


Fra non molto infatti  vedremo nella realtà dei fatti l’Islam che avanza compatto al comando del loro Iman, aizzato dai poteri forti italo-americani, per occupare il Vaticano e innalzare sul cupolone la bandiera della mezzaluna, ovviamente non in modo pacifico, attraverso il dialogo interreligioso, ma a forza di violenze feroci e inaudite, come affermano certe profezie molto attendibili approvate dalla Chiesa, come la Salette, Fatima, Cornacchiola.


 Per il futuro ci mettiamo, come per tutto il resto, nelle mani di Dio che sa come e dove condurre la Sua Santa Chiesa, Una, Cattolica, Apostolica, Romana. Da parte nostra dobbiamo rimanere fedeli all’insegnamento del Magistero perenne della Chiesa soprattutto quello che ci è stato dato attraverso documenti di una profondità e chiarezza ineccepibili, dagli ultimi TRE GRANDI PAPI, BOICOTTATI, DERISI E CALPESTATI DA TUTTI! Offesi e maltrattati non dai miscredenti, ma dai cosiddetti falsi cattolici, siano essi modernisti, o tradizionalisti, o Lefebvriani, o sedevacantisti, o semplici parrocchiani guidati dal loro Vescovo, pure in lotta con questi nostri PAPI MAGNI perchè non sono secondo il loro "nobile" gusto o simpatia.


 Tra questi Papi oltraggiati derisi ed emarginati primeggia il nostro amatissimo Papa Benedetto, deceduto il 31 dicembre 2022 e che oggi, giovedi’ 5 gennaio, onoriamo con esequie pubbliche e ringraziamo per tutta quella fede eroica contro corrente dimostrata in questi otto anni di pontificato, e i quasi dieci di “sede vacante”.  


Nel ringraziarlo gli chiediamo umilmente scusa per averlo visto così umiliato, bistrattato, deriso, emarginato, travisando la sua preziosa dottrina di alta cultura cattolica teologica e filosofica.  Ci perdoni, Santo Padre, anche se noi abbiamo sempre fatto il tifo per lei! Ci perdoni adesso che Lei gode della visione beatifica nel cielo assieme a tutti i Santi e martiri.

 LE CHIEDIAMO PERDONO DA PARTE DI TUTTI I SUOI FIGLI BATTEZZATI, INGRATI E RINNEGATORI DELLA VERA FEDE E DEI GRANDI PONTEFICI

LA PREGHIAMO SANTO PADRE, MANDI DAL CIELO UN RAGGIO DI LUCE IN QUESTA NOTTE DI TENEBRE SPIRITUALE E CHIEDA AL SIGNORE DA PARTE NOSTRA, CHE ABBIA PIETA’ DI NOI E VENGA PRESTO A DARCI UN SEGNO TANGIBILE DELLA SUA PRESENZA DIVINA PERCHE’ CI SENTIAMO SOLI, SMARRITI E ABBANDONATI COME PECORE SENZA PASTORE SULL’ORLO DELL’ABISSO.   AMEN

                                                            Patrizia