mercoledì 26 maggio 2021

IL PERICOLOSO EFFETTO VIGANO' prima parte

prima parte - 26 maggio 2021

   Da quella data famosa del 27 agosto 2018, nella quale è stato pubblicata sul quotidiano “La Verità” una straordinaria testimonianza da parte dell’Arcivescovo mons. Carlo Maria Viganò, già Nunzio apostolico negli Stati Uniti, in merito alla tragica situazione di immoralità in cui versa la Chiesa cattolica, denunciando la responsabilità di papa Francesco e chiedendone addirittura più volte le dimissioni, si sono succeduti a ruota libera molti altri suoi interventi pubblici attraverso lettere, esortazioni, catechesi, video, addirittura lettere personali al presidente Trump per incoraggiarlo nel proseguire la sua battaglia contro il cosiddetto “deep State” ecc. e di questo lo ringraziamo.

 

Da un po’ di tempo abbiamo notato invece che mons. Viganò, anziché continuare a focalizzare l’attenzione sul comportamento sconcertante di Bergoglio e i suoi cardinali che lo hanno voluto sul soglio pontificio a forza di complotti dichiarati pubblicamente dal card. Daneels prima di morire allo scopo di detronizzare il vero legittimo papa Benedetto XVI, sta compiendo una sconcertante “virata di bordo” puntando il suo dito accusatorio addirittura contro la vittima di tante manovre oscure, cioè lo stesso papa Benedetto, come se le sue dimissioni fossero una delle cause di questo crollo della Chiesa e non un martirio impostogli per non aver voluto scendere a loschi compromessi che sarebbero stati invece molto pericolosi per la fede e la stessa Chiesa di Gesù. Le dimissioni obbligate di papa Benedetto forse sono state provvidenziali perché hanno fatto venire alla luce tutto il “mistero di iniquità” che era sepolto da secoli sotto un falso perbenismo di facciata al fine di combatterlo e vincerlo nell’attesa del trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

 

Ma per combattere e vincere un nemico così insidioso, profondo e oscuro (“deep church” come viene definito) bisogna anzitutto saperlo individuare bene, e pare che mons. Viganò abbia identificato questo “bersaglio oscuro” da combattere nel Concilio Vaticano II da lui considerato al servizio del Nuovo Ordine mondiale, l’unico responsabile, secondo lui, di tanta iniquità.

 E assieme al Concilio, lui demonizza anche i Papi di quel periodo, contro i quali pure si accanisce, soprattutto il vivente Il Santo Padre Benedetto XVI. Ma viene da domandarsi “Non avrà forse preso un forte abbaglio mons. Viganò con queste sue affermazioni che rischiano di trascinare in altrettanto baratro oscuro molti cattolici in buona fede? Non sarà che qualcuno sta tramando per creare uno scisma all’interno della Chiesa cattolica ma non contro Bergoglio e i suoi cardinali del Sangallo, bensì contro il Concilio Vaticano II e i Grandi, veri Papi? Apriamo gli occhi perché il diavolo è più furbo di tutti e si serve anche delle buone intenzioni dei puritani e perfetti per portarci alla rovina.

 

In realtà è dal lontano 1717 che la massoneria sta tramando per accaparrarsi sempre più spazio dentro la Chiesa allo scopo di farla sparire entro il 2030, come da loro programmi diabolici e ha cercato di infilarsi in maniera luciferina, facendo leva anche sull’ingenuità dei cattolici buonisti e accomodanti, non solo dentro i Concili, ma dentro i seminari, nelle associazioni cattoliche, nelle varie Curie, in Vaticano soprattutto, ecc. fino ad occupare il soglio pontificio, come da loro programma. Non hanno però fatto i conti con Gesù Cristo Risorto e Vivo il quale al momento opportuno, manifesterà tutta la sua Onnipotenza e la sua Gloria, perché, come dice il saggio “Dio lascia fare, ma non strafare”. Adesso però chiede a noi piccolo gregge fedele di vivere di fede eroica.

 

Viene da chiedersi:” Ma come? Con tutti i problemi che abbiamo: il virus, i vaccini, le chiusure, l’Italia che va alla malora, i morti, i feriti, i depressi, i disoccupati, gli sfrattati, i bambini soli e squilibrati ecc. ecc. senza contare la crisi terrificante della Chiesa con questo falso papa Bergoglio che pontifica a vanvera, e l’altro vero Papa che viene zittito ed emarginato, insomma con tutto questo disastro che ci angoscia e che prelude a qualche intervento divino terrificante, A CHI PUO’ VENIRE IN MENTE DI TIRARE IN BALLO UNA QUESTIONE GIA’ VECCHIA E RISOLTA CHE E’ QUELLA DEL CONCILIO VATICANO II? A chi giova? Che cosa ci può essere sotto di losco per accettare una assurdità del genere, proprio adesso che siamo tutti molto provati e stanchi?

 

Il Concilio Vaticano Secondo, come il Vaticano Primo che si è concluso tragicamente, in un certo senso, con la sconfitta della breccia di Porta Pia e la fuga del Papa Pio IX, hanno rappresentato per i nemici della Chiesa delle vere “roccaforti da assaltare” nel momento di maggior debolezza, ma se noi diamo corda al diavolo, non ci accorgiamo che potremmo creare uno scisma deleterio, non tanto contro Bergoglio e i suoi cardinali fans che a quanto pare sono la maggioranza, ma contro il vero e unico Papa ancora al mondo che è Benedetto!! Questi signori che si chiamino Viganò, o Lamendola, o Curzio Nitoglia, o Roberto de Mattei, o Marco Cosma o tradizionalisti sedevacantisti del genere, stanno picconando la vera Chiesa di Cristo in nome di una revisione storica inutile se non addirittura dannosa perché già realizzata da studiosi, storici e teologi. Per arrivare a quale conclusione meravigliosa? Che bisogna cancellare tutto il Concilio dalla storia della Chiesa?

 

Oltretutto, questa apostasia dentro la Chiesa non dovrebbe essere una novità assoluta perchè fu predetta da secoli, vedi Apocalisse e il profeta Daniele, ma più recentemente fu evidenziata anche da mistici come la Emmerick, San Padre Pio, i pastorelli de la Salette e di Fatima ecc. e la troviamo scritta anche ufficialmente nel Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 675/77 quasi a volerci preparare a questi terribili eventi permessi da Dio per purificare la Chiesa, come “mistero di iniquità”, vale a dire “un’impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anticristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica sé stesso al posto di Dio e nel suo Messia venuto nella carne…”.  D’altra parte anche la nostra vita sulla terra non è una continua lotta fra bene e male? La stessa Bibbia è piena di episodi edificanti ma anche sconcertanti molte volte, dove l’azione spesso malvagia dell’uomo si intreccia con la bontà di Dio per una libera scelta: o il bene o il male di cui dovremo tutti rendere conto a Dio subito dopo la nostra morte, nel giudizio particolare.

 

Certo, noi cattolici, sia laici che sacerdoti, non possiamo rimanere passivi e rassegnati ad attendere che queste profezie si avverino e passino senza il nostro impegno solo perché confidiamo in quella frase di Gesù “Le porte degli Inferi non prevarranno”, ma neppure possiamo cadere nell’errore di combattere al seguito di Pastori che, fosse anche in buona fede, ci propongono soluzioni che contrastano con la piena accettazione di quello che è il patrimonio storico della Chiesa, nel bene e nel male, per una intera generazione, vale a dire dal 1962 ad oggi. Perché questa è verità storica e non si tocca, o vogliamo rifare la storia della Chiesa a nostro gusto e piacere?

 

E quel meraviglioso patrimonio ecclesiastico del Concilio Vaticano II, andrebbe secondo Viganò ignorato, o bruciato, o sradicato, assieme ai Grandi Papi che lo hanno vissuto e guidato?. E che cosa ci darebbe mons. Carlo Maria Viganò in cambio di questa assurda e utopistica sottrazione? Un nuovo Concilio perfetto su misura? Un nuovo Papa? Che sia infallibile sempre, equilibrato, fedele e magari anche impeccabile? Meno male che certe scelte tocca a Dio deciderle sotto la sua “responsabilità” e volontà divina, nella buona e nella cattiva sorte e non certo a noi, poveri uomini ciechi, ottusi e orgogliosi.

 

E dei meravigliosi documenti, encicliche, esortazioni, lettere, omelie ecc. dei tre grandi Papi, a partire da Paolo VI, con la famosa “Humanae Vitae”, e le altre sei sulla Eucaristia, la Chiesa e il Celibato sacerdotale che ne facciamo? E i documenti di Giovanni Paolo II con il Nuovo Catechismo della Chiesa cattolica del 1992, le famose Redemptor hominis, Veritatis splendor, e poi Fides et ratio fino a un totale di 14 meravigliose encicliche che facciamo? Al macero anche quelle?  Assieme alle magnifiche encicliche ed esortazioni di Papa Ratzinger, Sacramentum caritatis, Spe Salvi, Caritas in veritate, Verbum Domini e infine il motu proprio del 2012  “la porta della Fede”. 

 

Quelli che non le hanno mai lette o solo di fretta per tacitare la propria coscienza ma senza gustarne tutta la ricchezza e profondità, ma continuano a protestare citando sempre e solo la “Nostra aetate” come scandalo irreparabile, stanno commettendo un grave peccato di omissione e di ingiustizia, soprattutto gli ecclesiastici, di cui renderanno conto a Dio. Si arriva a un tale punto di cecità spirituale che alla fine i due opposti si toccano, cioè progressisti e conservatori si ritrovano uniti nell’unico scopo di “CONTINUARE A PICCONARE LA VERA CHIESA”, da due opposti versanti.

 Infatti nel video allegato si può notare come mons. Viganò metta in luce l’esempio di un sacerdote come Mons. Lefevbre, da lui considerato il vero martire del Concilio, estromesso secondo lui dai soliti “cattivoni” dei Papi, soprattutto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, quando invece è tutto il contrario (vedasi mia lettera precedente e documentata sul blog) mentre in realtà, secondo la dottrina cattolica, l’ascetica cristiana e il senso comune, mons. Lefevbre, in quel frangente di crisi generale ingigantito anche dalle proteste dei “figli del ’68), dove tutta l’ala prepotente di sinistra si rivoltava contro i Papi che difendevano il vero Concilio da quello progressista, MONS. LEFEVBRE AVREBBE DOVUTO RIMANERE FEDELE, FEDELE, FEDELE! ACCANTO AL PAPA E DIFENDERLO DAI NEMICI DELLA CHIESA.

 Invece anche lui ha preferito abbandonare il Papa, anzi sfidarlo, come narrano le cronache, in nome di santa ortodossia, passando addirittura da povero martire incompreso, quando invece gli avevano sempre tenuto le porte aperte nella speranza di un suo rientro mai avvenuto. Il motivo della Messa “Novus Ordo” era solo un bel pretesto per creare uno scisma, sfidare il Papa e creare così la sua “nuova chiesa” senza macchia, perfetta, piena di incenso, di latino, di inchini reverenziali ma tenuta in piedi da molto orgoglio luciferino di cui ognuno dovrà rendere conto a Dio. Se Lefvbre avesse avuto un po’ più di pazienza e di umiltà, avrebbe ottenuto lo stesso quello che poi Papa Benedetto gli ha concesso, e cioè la possibilità, con un “Motu Proprio” di continuare a celebrare col “Vetus Ordo” anche pubblicamente, ma in cambio si sarebbe rinforzata la vera Chiesa attorno ai veri Grandi Papi e forse, in questo modo, avremmo potuto evitare l’arrivo di un antipapa come Bergoglio che tanto scompiglio ha portato nella Chiesa di Gesù Cristo.

 

Invece nello stesso video e in altre lettere mons. Viganò non accenna assolutamente mai a Papa Benedetto né al suo eroico comportamento, costretto dalla mafia del Sangallo in maniera umiliante e desolante a dare le dimissioni dietro ignobili ricatti sottili ma violenti, perché quei Cardinali della mafia del Sangallo avevano già decretato fin dal 2005, con i loro mezzi potenti e diabolici, l’intronizzazione di Bergoglio al soglio pontificio, ma gli è andata storta essendo stato eletto a larga maggioranza papa Benedetto XVI, il quale, ben consapevole di tutte queste trame losche contro di lui, ne ebbe paura, ma accettò ugualmente il mandato però ci chiese con grande umiltà nell’omelia dello stesso giorno del suo insediamento, di pregare per lui “…perché non fugga davanti ai lupi!”. In queste poche parole si trova tutto il dramma di Papa Benedetto XVI fino alle sue dimissioni e arrivare adesso a denigrarlo nuovamente associandosi ai nemici della Chiesa è di una gravità inaudita, perché vuol dire che siamo a corto di Spirito Santo.

 

Quanta umiltà, quanta fede, quanto coraggio e quanta santa dottrina ha seminato papa Benedetto in quei pochi anni di pontificato, otto. Le sue encicliche dovremmo leggerle in ginocchio per quanto toccano il cuore e ti fanno entrare nel mistero trinitario. E adesso, come ringraziamento, lo accusano perfino di non aver seguito la teologia tomista, (mons. Livi), di “non aver raggiunto la quadratura del cerchio e di non aver chiuso la partita”. (prof. S. Fontana)  Ma quale cerchio? Quale partita? Se lo hanno imbavagliato e legato mani e pieni per tutto il tempo del suo pontificato sofferto e tribolato.

 

RIPORTIAMO QUALCHE STRALCIO DI ALCUNI SCRITTI DI DUE AUTORI CHE HANNO COMMENTATO ALCUNE OPERE DI PAPA BENEDETTO XVI, IN OSSEQUIO ALLA SUA PERSONA E AL SUO ECCELLENTE E PROVATO PONTIFICATO.

  

IL PROF. MONS. GINO OLIOSI, Teologo della diocesi di Verona, nel difendere il Concilio Vaticano II, volle in primis valorizzare la figura di Papa Benedetto XVI che lui lesse e stimò moltissimo, tanto che gli dedicò alcuni volumi dal titolo “ALLA SCUOLA DI BENEDETTO” dove volle riassumere le lezioni, esortazioni ecc. più importanti del suo pontificato.

Mons. GINO OLIOSI, nel suo commento ai libri di papa Ratzinger “IL GESU’ DI NAZARETH” ribadisce che davanti all’imperialismo del metodo storico-critico che vuole sottrarre la Bibbia al suo soggetto che è la Chiesa, affermando che la lettura scientifica è essenziale e sufficiente al significato, anche senza la fede, risponde con le parole di papa Benedetto: “L’ermeneutica cristologica che vede in Gesù Cristo la chiave dell’insieme e patendo da Lui, comprende la Bibbia come un’unità, presuppone un atto di fede, e non può derivare dal puro metodo storico.

Ma questo atto di fede è intrinsecamente portatore di ragione, di una ragione storica: permette di vedere l’unità interna della Scrittura e, attraverso questa, di acquisire una comprensione nuova delle diverse fasi del percorso, senza togliere ad esse la loro originalità storica.

            Pertanto “ragione e fede” sono implicate e reciprocamente intrecciate, poiché la fede è lo sviluppo radicale della ragione, ciascuna con i suoi diritti e il proprio statuto, senza confusione né cattiva intensione dell’una verso l’altra. Egli rifiuta la contrapposizione tra fede e storia, convinto che il Gesù dei Vangeli sia una figura storica e che la fede della Chiesa non ossa fare a meno di una certa base, radice storica.

            Il libro di Ratzinger è e vuole essere un esempio di esegesi teologica secondo la quale la Bibbia va interpretata come un unico testo, che ha al suo interno un significato intelligibile.

            In sostanza, Ratzinger, Benedetto XVI, indica una cosa precisa: l’interpretazione della Bibbia nel suo vero significato non è affidata solo agli storici o agli accademici, tanto meno al sentimento privato, ma ai cristiani credenti, alla Chiesa, sia pure con l’aiuto anche dell’esegesi scientifica.

 

 IL PROFESSOR STEFANO FONTANA, Docente di filosofia ai Licei, esperto in dottrina sociale della Chiesa per la cui diffusione fondò “L’Osservatorio Van Thuan”, autore autore di vari libri su questi temi particolari, che potete richiedere alla casa editrice Fede & Cultura.

Mi è sembrato opportuno riportare, anziché qualche brano del suo libro sul Vaticano II ormai ben noto “Il Concilio restituito alla Chiesa”, alcuni brani del suo ultimo libro molto interessante “CAPIRE BENEDETTO XVI” Tradizione e modernità all’ultimo appuntamento, ed. Cantagalli, soprattutto in relazione alla questione sempre dibattuta del “dialogo interreligioso”

 Benedetto XVI impostò in modo nuovo il tema del dialogo sia con il mondo laico sia con le altre religioni. Era questo un appuntamento per lui obbligato dopo il Concilio. Riabilitando il concetto di “verità” e criticando il processo di autolimitazione della ragione che conduce al relativismo, egli meritò le attenzioni di molti intellettuali non credenti, disposti anche a condivider la sua dottrina dei “principi non negoziabili” intesi come frutto oggettivo di conoscenza razionale e diga al degrado delle libertà moderne.

            Ci sono stati anni nel suo pontificato in cui sembrava che qualcosa di veramente nuovo nascesse su questo fronte. Egli propose anche l’idea del “Cortile dei Gentili” inteso biblicamente come luogo interno del tempio ove avevano accesso tutti i popoli, ma fori dello spazio riservato a Israele. Sarebbe stato l’ambito del dialogo fondato sulla ragione, ma una ragione comunque interna al tempio, e quindi già nella fede.  Più avanti, quando nella gestione del Cortile dei Gentili subentro il card. Ravasi, si perse l’idea originaria all’interno del tempio nella ricerca della fede e si tornò a un dialogo secolarizzato, salottiero e fine a sé stesso, ben lontano dallo spirito iniziale voluto da Ratzinger.

            L’altro appuntamento sopra menzionato è quello con il dialogo interreligioso. Si sa che Ratzinger aveva mosso delle osservazioni critiche sulla preghiera interreligiosa di Assisi voluta da Giovanni Paolo II nel 1986. La sua idea era non di “pregare-insieme” ma semmai “insieme-per-pregare” per non correre il rischio di vanificare il concetto del vero Dio cristiano. Ma questo del dialogo interreligioso si dimostrava un terreno infido, facilmente attaccabile tanto che, come risposta, nel 2000 Ratzinger guidò la pubblicazione dell’Istruzione “Dominus Jesus” circa l’unicità della Salvezza in Cristo e nella Chiesa Cattolica, uno dei documenti più contestati e più coraggiosi del post-Concilio, nel quale non si escludeva il dialogo interreligioso, ma lo si collocava dentro il dovere dell’annuncio dell’unico Salvatore.

             Benedetto non perse l’appuntamento con il dovere di non illudersi umanamente sul futuro della Chiesa. Pronunciò parole tragiche sulla situazione della Chiesa che il tono sommesso cono cui sono state pronunciate e scritte rese ancor più penetrante. Nella lettera ai vescovi ordinati da mons. Lefebvre del 10 marzo 2009 egli ha usato parole impressionanti: “Nel nostro tempo in cui in vaste zone della terra la fede è nel pericolo di spegnersi come una fiamma che non trova più nutrimento, la priorità che sta al di sopra di tutto è di rendere Dio presente in questo mondo e di aprire agli uomini l’accesso a Dio. Non a un dio qualsiasi ma a quel Dio che ha parlato sul Sinai; a quel Dio il cui volto riconosciamo nell’amore spinto sino alla fine (Gv. 13,1), in Gesù crocifisso e risorto.”  (capire Benedetto  pag. 12,14,17)

 Rimandiamo la lettura completa di questo bel libro, piccolo ma sostanzioso che ci aiuta a capire in profondità la figura unica e grande di questo umilissimo e coltissimo nostro Santo Padre il papa Benedetto XVI.   LUNGA VITA AL NOSTRO UNICO VERO PAPA BENEDETTO XVI

             (fine prima parte)       

                                                    Patrizia Stella


 VEDI:    UNO DEGLI INTERVENTI ATTRAVERSO VIDEO DI MONS. VIGANO’

                                https://youtu.be/Elhxm-T5boQ



domenica 16 maggio 2021

LE BENEDIZIONI ALLE COPPIE GAY IN GERMANIA.

LETTERA APERTA AL REV. DON MINUTELLA

IN MERITO ALLE BENEDIZIONI ALLE COPPIE GAY 

DA PARTE DEI VESCOVI TEDESCHI

 

Nonostante io non faccia parte dei cosiddetti “fans” del rev. Don Alessandro Minutella, tuttavia non posso fare a meno di ringraziarlo sentitamente per aver avuto il coraggio, nella catechesi di lunedì 11 maggio 2021, solo tra tutti o tra pochissimi, di denunciare quanto di grave è avvenuto oggi nella chiesa cattolica, a motivo della benedizione conferita alle coppie gay in Germania da parte di alcuni Sacerdoti e Vescovi. Certo che arrivare ad approvare e addirittura benedire un peccato mortale che, secondo la perenne dottrina della Chiesa cattolica “grida vendetta al cospetto di Dio”, è di una gravità inaudita, peccato contro lo Spirito Santo che non può essere perdonato. Sono quattro questi peccati che vogliamo ricordare, tanto per rispolverare un po’ di catechismo: 1) Omicidio volontario; 2) Peccato impuro contro natura; 3) Oppressione dei poveri; 4) frode nella mercede agli operai.

 

Se Bergoglio sta zitto con un silenzio inquietante che pare accondiscendenza, come pure tutta la chiesa ufficiale composta da Vescovi e Cardinali, che avrebbero dovuto per lo meno provvedere a qualche scomunica ufficiale, dobbiamo ricordare che avevano già abbastanza tuonato a suo tempo contro queste e altre infedeltà sia Papa Giovanni Paolo II, sia Papa Benedetto XVI, purtroppo senza successo, perché la massoneria ecclesiastica, sempre più radicata e forte all’interno della Chiesa stessa non solo dal Vaticano II ma da secoli, a partire dal quell’anno 1717, data della sua fondazione, è arrivata recentemente ad usurpare perfino il trono di Pietro governando come una setta pseudo-religiosa in sostituzione della vera Chiesa cattolica, per ora nascosta nelle catacombe, che ha ancora per capo il vero Pietro che è Papa Benedetto XVI, e di questo don Minutella è strenuo difensore.

 

Questa setta massonica penetrata nel cuore della vera chiesa per logorarla e distruggerla da dentro, si è data perfino una scadenza ben precisa per i suoi programmi luciferini: entro il 2030 la scomparsa definitiva della Chiesa cattolica per intronizzare ufficialmente il NUOVO ORDINE MONDIALE attraverso il programma detto “GRAND-RESET” che significa in pratica “azzeramento di tutto” dal cristianesimo all’economia, dalla cultura alla proprietà privata, comprese le scuole private ovviamente, al fine di ripartire da zero con nuovi programmi da regime socio-teocratico dove sua maestà lo "Stato-Caprone" deciderà della vita e modalità di sopravvivenza di ognuno dei suoi sudditi. Non credo che Dio starà a guardare, se noi gli daremo umilmente una mano, vale a dire la forza della nostra preghiera e del nostro impegno coraggioso e fedele.

 

Nel frattempo questi potenti del mondo (ancora per poco), stanno valutando le manovre più opportune attraverso incontri e convegni interreligiosi dove si dichiarano “FRATELLI TUTTI” sulla traccia dell’enciclica di Bergoglio considerato loro “spirito-guida”, e inaugureranno ufficialmente il loro programma in giugno in una cittadina del Kazakstan detta “AS-TANA” cioè SA-TANA, per il loro primo “Sabba satanico” come sta denunciando lo stesso don Minutella e, da tutt'altra postazione, anche il rev. Mons. Carlo Maria Viganò, nell'intento di far capire ai cattolici, ai sacerdoti, alla gente comune, a tutti insomma, quale grande pericolo ci sovrasta in quanto tutto questo programma è strettamente collegato con la diffusione di “vaccini” assai pericolosi, che in realtà sono “modificatori genetici” che incidono sul nostro DNA e quindi sul nostro cervello riducendoci col tempo  a dei poveri robot “transumani” telecomandati dai potenti del mondo, dei quali si vanta di far parte anche Bergoglio, principale promotore dei vaccini, che si è fatto fotografare trionfante accanto ai suoi amici e sponsor vari Rotchild, Rokefeller, Soros ecc. Non è fantasia  nè  fantascienza, è la realtà purtroppo e dobbiamo pregare lo Spirito Santo affinchè ci apra gli occhi per non cadere stupidamente in questo tranello diabolico voluto da Satana, padre della menzogna e omicida. E coloro che si ostineranno a non voler credere, neppure davanti a questa evidente e chiara realtà che ci è stata sbandierata sotto i nostri occhi da tutti i media, si renderanno gravemente responsabili davanti a Dio e ai loro confratelli, nel caso avessero il compito di dirigere qualche Istituzione o Congregazione o Prelatura o altro. E' arrivato il momento di decidere con chi stare "O CON ME, O CONTRO DI ME" dice perentoriamente Gesù, a costo di ripartire veramente da "zero" abbandonando tutto per amor suo. Ma sappiamo dal Vangelo che tutti coloro che, per amor di Gesù Cristo, abbandoneranno padre, madre, fratelli, casa, terreni, denari, benefici, sicurezze ecc. ecc. riceveranno dallo stesso Gesù Cristo il cento per uno in questa vita e poi la VITA ETERNA.

 

TUTTO CIO’ PREMESSO

dopo aver esposto quelli che, a mio avviso, sembrano essere i suoi meriti, reverendo don Minutella, e lasciando a Dio il giudizio sulla questione della “scomunica” perché fatto molto complesso, personale e controverso, vista la situazione davvero fuori del comune, non posso fare a meno di manifestarle il mio disappunto per essersi ripetutamente e ostinatamente incaponito contro quella formula del canone “UNA CUM PAPA FRANCESCO” formula che, secondo lei, renderebbe invalida la Messa in quanto fa riferimento a un papa, Bergoglio, che non è papa, anzi che è addirittura scomunicato, perché nominato abusivamente a seguito di un complotto, documentato storicamente, di una dozzina o più di Cardinali che si riunivano di nascosto da anni in una città della Svizzera, Sangallo, allo scopo di detronizzare il vero Papa Benedetto e insediare uno di loro, Bergoglio, appunto.  E ci sono riusciti a quanto pare.

Il tutto documentato ufficialmente da uno scritto del card. belga Daneels il quale, prima di morire, ha voluto mettere a posto la sua coscienza con questa dichiarazione pubblica, anche se a nulla è servito perché tutto è stato insabbiato e messo a tacere, almeno finchè un giorno la verità storica emergerà con tutta la sua chiarezza e forza prorompente.

            Per avallare questa sua tesi, lei fa riferimento, oltre che allo scritto sopracitato, anche a un preciso documento di Papa Giovanni Paolo II “Universi Dominici Gregis” dove al n. 79,81 afferma che: “… I Cardinali elettori si astengano da ogni forma di patteggiamenti, accordi, promesse od altri impegni di qualsiasi genere, che li possano costringere a dare o a negare il voto ad uno e ad alcuni. Se ciò in realtà fosse fatto, sia pure sotto giuramento, decreto che tale impegno sia nullo e invalido e che nessuno sia tenuto ad osservarlo. E fin d’ora commino la scomunica latae sententiae (ad effetto immediato) ai trasgressori di tale divieto”.  

In virtù di questo chiarissimo documento, lei sostiene che  tutti i firmatari di questo complotto citato, Bergoglio in testa, e anche altri che hanno aderito volutamente da lontano, dovrebbero essere tutti scomunicati ipso facto, "latae sententiae". Invece silenzio più assoluto!

         Reverendo don Minutella, molti di quelli che la seguono e apprezzano anche senza esserne coinvolti sono convinti che nulla ha da spartire questo documento di Giovanni Paolo II, né alcun altro del Magistero ecclesiastico con questa sua drastica e soggettiva decisione di dichiarare invalida o peggio sacrilega la Messa ove si nomini Papa Francesco in unione col Sacrificio Eucaristico. Se ciò fosse, sarebbe una cosa diabolica elevata alla massima potenza perché vorrebbe dire che tutte le celebrazioni liturgiche che si sono fatte da quel 13 marzo 2013 e si continueranno a fare in tutto il mondo con la formula “UNA CUM PAPA FRANCESCO” sarebbero non solo invalide ma perfino fonte di peccato gravissimo sia per chi la celebra che per coloro che assistono!!  Assurdo egregio don Minutella, gravemente fuorviante questa sua affermazione per tutti i fedeli, che la seguano o meno.

Questa è una sua invenzione, anzi una sua fissazione quasi ossessiva, mi perdoni, che non trova assolutamente riscontro in nessun documento del Magistero ecclesiastico, anche se lei ne fa il suo caval di battaglia principale mettendo in crisi molti fedeli che, da una parte si sentono attratti dalle sue catechesi, ma dall’altra non se la sentono di disertare quell’unica Messa festiva che si ritrovano da sempre in parrocchia o in qualche santuario o cappella o dappertutto ove si celebri una comune Santa Messa. E così lei forse non si accorge che sta facendo un danno enorme alla Chiesa che pretende di difendere dalle eresie come suo unico paladino se non addirittura "novello salvatore"!  Lei sta provocando una lacerazione al Corpo Mistico di Cristo, uno scisma non ufficiale ma reale all’interno della nostra già martoriata Chiesa cattolica, a motivo di questa sua invenzione tanto discussa del “UNA CUM…” Perché se la gente mette in pratica il suo insegnamento e comincia a disertare la Messa quotidiana, anche domenicale, a motivo dell’assurdo “una-cum”, e rimane ovviamente senza Messa, ci troveremo con molte meno Messe offerte a Dio e quindi molte meno grazie che “piovono” su di noi e sulla nostra Chiesa e Italia. Senza dire che costoro sono in peccato mortale se non partecipano almeno alla Messa domenicale. PENSI QUANTO E' GRANDE LA SUA RESPONSABILITA' DAVANTI A DIO AL QUALE ANCHE LEI DOVRA' RENDERE CONTO.

 

Se quanto lei afferma fosse vero, il primo a rimanerne indignato e a chiarire con forza la questione dovrebbe essere il vero Papa emerito regnante da lei tanto difeso e amato che è ancora a pieno titolo, Benedetto XVI, no??  Ma se papa Benedetto non è mai intervenuto finora a chiarire una cosa che secondo lei è di una gravità inaudita, significa che questa frase nel contesto del Canone non è così rilevante da farne una “conditio sine qua non” per la validità della Messa!

 

Chi ha decretato che per la validità della Messa bisogna andare a investigare se il Papa di quel momento storico è all’altezza del suo compito divino a tal punto da rendere invalida la celebrazione più importante in assoluto che è la Santa Messa cattolica? Se il Papa citato nel Canone è santo o peccatore, generoso o simoniaco, pio o gaudente, mistico o affarista, devoto o politicante, casto o lussurioso, onesto o disonesto, fedele o eretico... ecc. CHI E’ STATO INVESTITO IN AUTORITA’ PER FARE QUESTO? CHI LO HA DECISO E STABILITO? QUALE CONCILIO O SINODO O ENCICLICA PAPALE? QUALE DOCUMENTO DEL MAGISTERO?

 Lei è davvero convinto che Gesu Cristo rinunci alla sua divina presenza nel Mistero Eucaristico, fonte di vita soprannaturale, per un misero nome di un ancor più misero dei suoi ministri, fosse anche il papa più eretico, peccatore o scandaloso???  Se Gesù Cristo stesso ha previsto la validità della Messa anche se celebrata da un sacerdote in peccato mortale, se la Chiesa è stata guidata nei duemila anni sia da Papi santi che peccatori (tanto che a nessuno, nemmeno al Papa è garantita la salvezza eterna perché anche lui può dannarsi all’Inferno), in quanto chi sta al timone della barca della Chiesa è sempre e solo Gesù Cristo, lei crede che tutta la Potenza divina e salvifica della Messa possa svanire nel nulla a motivo del nome di un Papa? Fosse anche un Papa segretamente scomunicato da Dio, la Messa rimane integra e validissima per volere di Gesù Cristo.

 

Esistono comunque delle circostanze per cui la Messa potrebbe essere invalida o sacrilega? Certamente, ma sono ben circostanziate e qui lo voglio ricordare soprattutto adesso che regna una grande confusione su questo tema. Il catechismo della Chiesa Cattolica di tutti i tempi, in particolare quello di San Pio X perennemente valido che è di una completezza, concretezza e anche brevità a portata di tutti, e quello di San Giovanni Paolo II del 1992 e del suo sintetico “Compendio” non fanno che ribadire, sia pure con espressioni diverse, gli stessi concetti riguardo SOPRATTUTTO AL CAPITOLO MOLTO IMPORTANTE E SEMPRE CONTRASTATO DAL DIAVOLO CHE RIGUARDA “I SETTE SACRAMENTI”.

 

Per non dilungarmi troppo e far rientrare queste considerazioni dentro i limiti di una “lettera” e non di un piccolo trattato dottrinale, mi limito a evidenziare questo aspetto che è di basilare importanza per la validità di tutti i Sacramenti e non solo della Santa Eucaristia. I catechismi citati affermano che “per fare” o celebrare un Sacramento, si richiedono tre cose:

                                         MATERIA – FORMA – MINISTRO

 1.    La materia del Sacramento è la cosa sensibile che si adopera come ad esempio l’acqua naturale nel Battesimo, l’Olio e balsamo nella Cresima e IL PANE E VINO PER LA SANTA EUCARISTIA.

2.    La forma dei Sacramenti sono le Parole che si proferiscono. Nel caso della Santa Eucaristia sono le Parole stesse pronunciate da Gesù nell’Ultima Cena  Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi. “   (poi prende il Santo Calice e mentre lo eleva, pronuncia le Parole) “Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue, per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati.  Fate questo in memoria di me”. Se queste Parole di Gesù all’Ultima Cena venissero cambiate, non ci sarebbe il miracolo della cosiddetta Transustanziazione, cioè il miracolo del Pane che diventa Corpo di Cristo e del vino che diventa il suo Sangue. Non stiamo qui a disquisire come tutto ciò sia possibile… diamo per scontato che la Parola di Dio non inganna mai, oltre ai numerosi miracoli eucaristici avvenuti in tutto il mondo lungo i secoli.

3.    Il ministro dei Sacramenti è il celebrante o la persona in casi eccezionali che fa o conferisce il Sacramento. Nel caso della Messa deve essere il Sacerdote regolarmente ordinato dal Vescovo col sacramento dell’Ordine Sacro. Anche qui non stiamo ad approfondire se il celebrante celebra il sacramento con l'intenzione di "fare ciò che vuole la Chiesa", come è previsto dal Magistero, questione troppo complessa ma da tenere presente anche se sommariamente.

         Queste tre diciamo “modalità” sono essenziali perché si possa avere un Sacramento valido. Se manca una delle tre condizioni, il Sacramento può essere o invalido, o illecito, o sacrilego a seconda della gravità o modalità che lascio ai lettori interessati approfondire col catechismo alla mano per non uscire dal nostro tema principale.  Per esempio la Messa per i fedeli è sempre valida anche se il celebrante fosse in peccato mortale, tanto che avviene lo stesso il miracolo della Consacrazione per volere di Dio. Starà poi al celebrante mettersi a posto l’anima con la confessione perché altrimenti lui sa che rischia il sacrilegio e si gioca l’anima, ma i fedeli non devono saperlo perché Dio rispetta perfino la nostra privacy, e non espone nessuno all’umiliazione pubblica, ma chiede un atto di pentimento del cuore sincero e riservato tra l’interessato e Dio stesso attraverso la mediazione del sacerdote che nei sacramenti fa le veci di Dio e perdona e  assolve se vede che ci sono le condizioni previste.

Da notare che non solo il popolo, ma anche i sacerdoti, frati, Vescovi e lo stesso Papa non possono assolvere i loro peccati personali da soli, ma devono ricorrere a un altro Ministro per la confessione e per l’assoluzione. Queste sono le regole che la Chiesa cattolica ha stabilito da sempre per volere di Gesù Cristo e di solito si studiano in seminario ma anche nelle lezioni di catechismo per la preparazione dei ragazzi ai sacramenti se sono fatte bene.

I Sacramenti secondo il catechismo sono "segni sensibili ed efficaci della grazia istituiti da Gesù Cristo per santificarci". Detto con le parole semplici di don Ferdinando Rancan quando ci dava lezioni di catechesi, ci pare opportuno spiegarlo brevemente così: "I Sacramenti sono interventi soprannaturali voluti da Gesù Cristo non solo per aprirci le porte del Paradiso alla nostra morte ma per darci la possibilità, attraverso la grazia che conferiscono (dono divino) di vivere e comportarci da cristiani santificandoci  nelle varie tappe della nostra vita naturale. Appena nati ecco il BATTESIMO che ci fa figli di Dio; arrivati all'uso di ragione, abbiamo la consapevolezza dei nostri errori, peccati e debolezze che vengono perdonati con la CONFESSIONE O RICONCILIAZIONE; nel contempo abbiamo bisogno di un "nutrimento spirituale" per la nostra anima che è la SANTA EUCARISTIA; Il Signore viene incontro alla nostra debolezza con un aiuto straordinario speciale che è l'effusione  dello Spirito Santo nella CRESIMA che ci fa appunto "testimoni della Sua Risurrezione"; al momento della prova con la malattia o la morte ecco che possiamo contare sulla grazia di Dio con il sacramento della UNZIONE DEI MALATI che ci aiuta a superare il travaglio del dolore e del grande passaggio dalla vita terrena a quella eterna; infine i due sacramenti preposti alle principali scelte della vita: IL MATRIMONIO; e l'ORDINE SACRO per chi è chiamato a scegliere la via del sacerdozio. Tutti questi sacramenti trovano la loro radice iniziale nel Vangelo e nei gesti di Gesù, come segno del suo amore grande per noi, in quanto sono aiuti divini che alimentano la nostra vita soprannaturale, rinforzando anche quella naturale essendo entrambe strettamente collegate dall'unità di "corpo e anima".

 Adesso purtroppo che vige la legge anarchica del “FAI-DA-TE”, tutto quello che riguarda il nostro rapporto con Dio, la preghiera, i Comandamenti, i Sacramenti, sono lasciati alla mercè della libera interpretazione personale, legati a quella famosa espressione “me la sento, non me la sento…” di pregare, di andare a Messa, di confessarmi, di fare qualche opera buona, di dire le preghiere del mattino e della sera ecc. come se la nostra sensazione epidermica o sentimentale del momento fosse determinante per decidere se obbedire o no al volere di Dio, come se fare uno sforzo della volontà per aderire a un preciso comando o suggerimento del Signore non avesse alcun merito davanti a Lui! Nulla di più sbagliato, perchè la nostra vita spirituale non è lasciata alla tendenza, alla sensazione, al trasporto emotivo del momento o del giorno, come neppure i nostri doveri professionali, relazionali, famigliari.. ma si fonda  sulla VOLONTA' E SUL DESIDERIO SINCERO, anche controvoglia, di amare il Signore e di fare la Sua volontà anche quando costa sacrificio.  I nostri martiri non erano per nulla contenti di affrontare il martirio, ma lo affrontavano con la forza della loro volontà, unita alla forza soprannaturale della Grazia che Dio concede a chi lo cerca in sincerità di cuore, soprattutto davanti alle prove.

Ogni religione ha i suoi riti, i suoi momenti di purificazione ecc. ma per noi cristiani IL RITO UNICO, ESCLUSIVO, STRAORDINARIO CHE CONFERISCE LA GRAZIA SACRAMENTALE 

                    E’ LA SANTA MESSA, 

CHE CONTRADDISTINGUE LA  PREGHIERA CRISTIANA-CATTOLICA DA TUTTE LE ALTRE FORME DI PREGHIERA. 

Per questo è assurdo pretendere di pregare tutti insieme a coloro che seguono altre religioni, come se fossimo tutti fratelli!!! Non è vero! Siamo tutti fratelli nell'intento di perseguire la pace, la giustizia, il rispetto dei diritti ecc. ma non nella preghiera rivolta a un unico dio fantomatico che non viene nominato, spazzando via in questo modo l'unico vero Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo, e con Lui la Santa Vergine Maria! E ovviamente vanificando in tal modo il valore immenso della Santa Messa cattolica che viene messa sullo stesso piano degli altri riti pagani o idolatri o animisti o peggio ancora.


Quella Santa Messa meravigliosa che ci permette di poter avere sempre Gesù Cristo con noi sulla terra, fino alla fine del mondo, come da sue parole; quella santa Messa che è la stessa potenza di Dio in terra, l’unica celebrazione nella quale il celebrante è lo stesso Dio e Signore nostro Gesù Cristo che si fa Pane per il nostro nutrimento spirituale; quella Messa che ci aprirà le porte del Paradiso dopo la morte; quella Messa potente e sconvolgente davanti alla quale tremano di gioia angeli e santi, troni e dominazioni, virtù e potestà, così importante ed essenziale per lo stesso funzionamento della terra e dei pianeti, a tal punto da far dire a padre Pio che "è più facile che la terra viva senza il sole piuttosto che senza la Messa”. E’ proprio nella Messa ascoltata con fede e sincerità di cuore che troviamo la grazia di Dio che ci aiuta poi a vivere le virtù umane e cristiane, talvolta fino all’eroismo della fedeltà. 

Anche se purtroppo certe nostre Messe ci fanno andar via la fede perchè sono celebrate malissimo, magari da sacerdoti che lo fanno per abitudine, al volo e senza devozione perchè devono pensare a cosa devono fare dopo, senza mai inginocchiarsi nemmeno al momento solenne della CONSACRAZIONE, distribuendo la Santissima Ostia di fretta, come fosse una patatina chip (Dio mi perdoni ma alle volte abbiamo quella sensazione lì purtroppo). Oppure si fanno aiutare per distribuire la Santa Ostia da qualche donna della parrocchia che starebbe meglio al suo posto nel banco,  anche se fosse ministra straordinaria dell'Eucarestia. Quale fretta c'è di distribuire le sante particole sottraendo questo compito al sacerdote per finire la Messa qualche minuto prima? Cosa dobbiamo fare la domenica di più importante della celebrazione della Santa Messa?  Quanta gioia si prova quando si esce dalla Chiesa dopo una Santa Messa celebrata bene, con calma, con devozione e con fede nella Presenza Viva e Vera di nostro Signore Gesù che si dona a noi per amore nostro. Sembra di volare.

 

Reverendo don Minutella che io stimo comunque per quella sincerità e chiarezza che la contraddistingue, voglio chiudere con un elogio sincero nei suoi confronti che, tutto sommato, le fa onore perché punta giusto ed è appunto l’amore e la devozione che dimostra nei confronti dell’unico vero Papa che è Benedetto XVI.

Mille grazie per la forza e la determinazione con cui difende sua Santità Papa Benedetto XVI da tutti coloro che, da destra e da sinistra, amici o nemici, modernisti o conservatori, lo vogliono accusare di viltà per aver dato le dimissioni, o peggio ancora lo vorrebbero indicare, con astuzia luciferina, come il precursore di un vescovo usurpatore e demolitore della chiesa che nulla ha da spartire col vero Papa, al quale Bergoglio non è degno di sciogliere i lacci delle scarpe rosse, quelle scarpette rosse che, assieme all’anello del pescatore, al crocifisso d'oro al collo e ad altre insegne papali e regali tuttora in possesso solo ed esclusivamente di Papa Ratzinger, STANNO A SIGNIFICARE CHE UNO SOLO È IL NOSTRO VERO PAPA, BENEDETTO XVI, santo, martire e dottore che la storia proclamerà “MAGNO”, grande per l'umiltà e la fede con cui ha sopportato come Cristo in croce soprusi, angherie, umiliazioni e offese di ogni genere.

E sembra che non siano finite, purtroppo, perché una nuova ondata di persecuzione sottile pare stia arrivando da un fronte inaspettato di cui parleremo presto. Prepariamoci al contrattacco. La invitiamo pertanto, reverendo don Minutella a unirsi al coro di tantissimi fedeli cattolici, nel proclamare insieme:

"Grazie, Santità, Papa Benedetto! Le vogliamo tantissimo bene. Abbiamo ancora bisogno di Lei, la Chiesa di Cristo ha bisogno di Lei. La vogliamo rivedere sul soglio pontificio."                                                                            

                                patrizia@patriziastella.com


 Catechismo Chiesa Cattolica, Il sacramento dell'Eucarestia, n. 1322

Rosanna Boccacci, Sergio Russo, “Cuori chiusi, menti chiuse, chiese chiuse… cieli aperti!, vademecum per affrontare gli ultimi tempi.


martedì 4 maggio 2021

PEDIATRI AMERICANI CONTRO IL GENDER

 Visto l'imperversare di questa nefasta ideologia del gender che i soliti poteri forti massoni vogliono imporre come obbligo per tutte le scuole, come il vaccino per tutta l'umanità in un delirio demenziale, ho pensato di riproporre un articolo di qualche anno addietro, sempre di viva attualità, supportato dalla dichiarazione del Comitato dei Pediatri americani del gennaio 2017.


l’Ideologia di genere danneggia i bambini


 C’è da rimanere allibiti e perfino angosciati davanti alla superficialità con cui si vogliono “insegnare” argomenti di carattere sessuale sin dai primi anni delle scuole elementari o dell’infanzia, come programmi didattici, il periodo del gioco spensierato per occuparsi di tematiche più grosse di loro, anzi molto pericolose, facendo una violenza sulla loro vita che rimarrà insanabile.

Ormai la grancassa mediatica delle lobby perverse ci sta bombardando di tutto e di peggio da alcuni decenni, con una tale propaganda martellante da farci accettare come normalità ciò che è del tutto anormale, anzi pericolosissimo per la nostra salute ed equilibrio psico-fisico, spaziando dal sesso, al cibo, alla moda, alla medicina e così via.

  • Ci vogliono convincere che è delizioso cibarsi di insetti e vermi, e noi ci crediamo;

  • ci vogliono convincere che è normale accogliere l’intera Africa nella minuscola Italia, e noi ci stiamo provando, addirittura denunciando chi si impegna con coraggio per difendere i nostri confini.

  • ci vogliono convincere che iniettare decine di vaccini in una sola fiala nel corpicino di un bambino indifeso è garanzia di salute, e noi ci crediamo. Per la gioia delle multinazionali farmaceutiche e delle lobby massoniche intente alla decimazione della popolazione mondiale

  • ci vogliono convincere che è una conquista non solo l’aborto, ma anche l’infanticidio iniziando ad ammazzare i bambini al momento della nascita, come approvato a New York e di questo passo, forse anche oltre. Magari quando il bambino piange perché ha fame o gli crescono i dentini, avere la possibilità di eliminarlo a norma di legge.

  • Ci vogliono convincere che è una meraviglia essere uomo o donna o tutte e due contemporaneamente, o mezzo uomo e mezza bestia come i centauri della mitologia, anzi si congratulano compiaciuti con chi ha inventato delle assurdità da manicomio come la cosiddetta “disforia di genere”, crimine contro l’umanità.

  • Ci vogliono convincere che anche le temperature sottozero sono sintomo di surriscaldamento globale per fermare il quale occorre stanziare miliardi di euro. Per consegnarli a chi? Ai ghiacciai, o alla stratosfera, o non piuttosto alle multinazionali che spargono il cielo di scie chimiche tossiche per avvelenare i ¾ dell’umanità??

  • E altri sistemi luciferini allo scopo di sdoganare la perversione presentando il male coperto da nobili intenti, alla faccia delle ultime, eroiche resistenze di coloro che vorrebbero mettere un freno a tanta dissipazione.

 

Mai infatti come in quest’ultimo decennio di martellante propaganda sulla questione “gender” stiamo assistendo a un moltiplicarsi di casi di ragazzini che, sostenuti dai loro genitori plagiati nel cervello, stanno subendo la cosiddetta “disforia di genere” parola inventata perché scientificamente inesistente, cioè il fatto di provare incertezza sulla loro sessualità, a tal punto da preferire bloccare il loro sviluppo ormonale dell’adolescenza, maschile e femminile, per sentirsi liberi di scegliere ciò che la loro tendenza suggerisce. MA QUALE TENDENZA? QUELLA DI CAMBIARE SESSO? MA QUELLO E' INSCRITTO NEL DNA SIN DAL MOMENTO DEL CONCEPIMENTO ED E' UNICO E IRREPETIBILE E MANOMETTERE IL DNA E' COME AMMAZZARE LA PERSONA, CANCELLARLA DALLA TERRA.

Non bisogna mai seguire ciecamente le tendenze perché la maggior parte sono perverse, in quanto sganciate dall’intelletto e dalla volontà e facilmente ti inducono a rubare, a imbrogliare, a giurare il falso, a uccidere, a sfruttare i deboli ecc. Fondare la propria vita sulle tendenze è la cosa peggiore che si possa fare. Ragazzine che si schiacciano il seno, si fanno bloccare le mestruazioni, prendono ormoni per farsi crescere la barba, perché sentono che la loro disforia è di diventare uomo! Follia pura! O viceversa… senza scendere in ulteriori ributtanti dettagli. E se poi ti penti ma non puoi più tornare indietro? Sai che disperazione! Cambiare sesso non è come cambiare un paio di scarpe. Ti va di volta il cervello, diventi schizofrenico, impazzisci, e infatti in Canadà e America dove sono iniziate queste follie, molti si sono suicidati o sono impazziti, ma nessuno lo dice. 

 

GENTE, SVEGLIA!!!  QUI CI STANNO PLAGIANDO IL CERVELLO! QUI CI VOGLIONO RIDURRE A POVERI IDIOTI DA TELECOMANDARE A PIACERE! Vi rendete conto che cosa vuol dire cambiare sesso? Non si tratta solo di cambiare abito e di piccoli ritocchi estetici! C’è tutta una struttura psichica e fisiologica che accompagna l’apparato sessuale esterno che parte dall’interno del nostro corpo con ormoni diversi, maschili o femminili, perché i sessi sono SOLO DUE E BASTA! Anche il modo di ragionare è diverso: o maschile o femminile. E dobbiamo accettare e amare la nostra sessualità specifica come si presenta in natura, assecondando il sesso biologico esterno qualora ci fossero incertezze e non negandolo, perché si entra in un tunnel buio dal quale non si esce più e si diventa esseri anonimi, falsi, senza identità per sé stessi e per gli altri.

 Si potrà amare in quelle condizioni? NO! Ci si potrà accoppiare in qualche modo, ma amare mai! Senza dire che anche l’amore paterno o fraterno viene meno perché i traumi provenienti da una tale cambiamento assurdo, creano muri invalicabili anche in famiglia. L’amore esige la sincerità del cuore e la trasparenza del sesso e provare dentro di sé l’esperienza della mancanza di amore, è già l’inizio della morte a fuoco lento.  

CARO RAGAZZO, O RAGAZZA, CARO GIOVANE…  AMA QUELLO CHE TI SEI TROVATO AL MOMENTO DI NASCERE, CHIEDI AIUTO A DIO NEL MOMENTO DELLA TENTAZIONE O DEL DUBBIO E SOLO COSI’ SARAI FELICE.

COMBATTI PER DIFENDERE TE' STESSO, LA TUA IDENITITA', IL TUO DNA, LA TUA PERSONA UNICA AL MONDO E STRAORDINARIA PERCHE' COSI' L'HA VOLUTA DIO E LUI E' PADRE BUONO E VUOLE SOLO IL NOSTRO BENE.

                           **********************************

 Pubblichiamo di seguito la dichiarazione del collegio americano dei pediatri rilasciato nel mese di gennaio 2017 contro l’ideologia gender e i suoi perversi corollari, quali l’impiego di ormoni sessuali e della chirurgia. Qui il testo originale con note [RS]: https://www.acpeds.org/the-college-speaks/position-statements/gender-ideology-harms-children

 

 

 

DICHIARAZIONE DEL COLLEGIO AMERICANO

DEI PEDIATRI

(gennaio 2017)

 

Il Collegio Americano dei Pediatri sollecita professionisti della salute, educatori e legislatori a rigettare tutte le politiche che condizionino i bambini ad accettare come normale una vita di impersonificazione chimica o chirurgica dell’altro sesso. I fatti, non le ideologie, determinano la realtà.

 

  1. La sessualità umana è un carattere oggettivo, biologicamente binario: “XY” e “XX” sono indicatori genetici del maschio e della femmina, rispettivamente – non marcatori genetici di un disordine. La norma per l’uomo è di essere concepito maschio o femmina. La sessualità umana è binaria per progetto con l’ovvio proposito della riproduzione e la continuazione della nostra specie. Questo principio è auto-evidente. I rari e marginali disordini nello sviluppo sessuale (DSD), come ad esempio, ma non solo, la femminilizzazione testicolare o l’iperplasia adrenale congenita sono tutte deviazioni, medicalmente identificabili, dalla norma della duplicità sessuale e sono correttamente riconosciuti come disordine rispetto al disegno umano. Individui con DSD (anche indicati come “intersex”) non costituiscono un terzo sesso.

 

  1. Nessuno nasce con un genere. Ognuno nasce con un sesso biologico. Il genere (la consapevolezza e percezione di sé stessi come maschio o femmina) è un concetto sociologico e psicologico, non un dato biologico oggettivo. Nessuno nasce con la consapevolezza di essere maschio o femmina: questa consapevolezza si sviluppa nel tempo e come tutti i processi di sviluppo può essere distorto dalle percezioni soggettive del bambino, dalle sue relazioni ed esperienze negative, dall'infanzia in avanti. Le persone che si identificano come se “si sentissero di un sesso opposto” o “tra un sesso e l’altro” non costituiscono un terzo sesso. Esse restano biologicamente maschi o femmine.

 

  1. La convinzione di una persona di essere qualcosa che in realtà non è costituisce, nella migliore delle ipotesi, il segno di un pensiero confuso. Quando un ragazzo altrimenti sano crede di essere una ragazza esiste un problema oggettivo che sta nella testa, non nel corpo, e dovrebbe essere trattato come tale. Questi bambini soffrono di disforia di genere. La disforia di genere (GD), in passato annoverata quale Disordine dell’Identità di Genere (GID), è un disordine mentale riconosciuto nella più recente edizione del Diagnostic and Statistic Manual of the American Psychiatric Association (DSM-V). Le teorie sull’apprendimento psicodimanico e sociale dei GD/GID non sono mai state confutate.

 

  1. La pubertà non è una malattia e gli ormoni che bloccano la pubertà possono essere pericolosi. Reversibili o meno, gli ormoni che bloccano la pubertà inducono uno stato di malattia – l’assenza della pubertà – e inibiscono la crescita e la fertilità in un bambino precedentemente sano.
  2. Secondo il DSM-V, il 98% dei bambini con confusione di genere e l’88% delle bambine con confusione di genere accettano il proprio sesso biologico dopo che attraversano naturalmente la pubertà.

 

  1. I bambini che assumono ormoni blocca-pubertà per impersonare l’altro sesso richiederanno ormoni cross-sex nella tarda adolescenza. Questa combinazione porta alla sterilità permanente. Questi bambini non saranno mai capaci di concepire un bambino neppure attraverso le tecnologie riproduttive. Inoltre, gli ormoni cross-sex (testosterone ed estrogeni) sono associati a gravi rischi per la salute, compresi (ma non solo) malattie cardiache, alta pressione, trombi, infarto, diabete e cancro.

 

  1. I tassi di suicidio sono quasi venti volte più alti negli adulti che usano ormoni cross-sex e si sottopongono alla chirurgia per il cambio di sesso, persino in Svezia che è tra i paesi più tolleranti con le persone LGBTQ. Quale persona compassionevole e ragionevole condannerebbe i bambini a questo destino sapendo che dopo la pubertà l’88% della bambine e il 98% dei bambini accetteranno alla fine la realtà e raggiungeranno uno stato di benessere mentale e fisico?

 

  1. Condizionare i bambini a credere che una vita intera di impersonificazione chimica o chirurgica dell’altro sesso sia una cosa normale è violenza sui bambini. Supportare la discordanza di genere come normale attraverso la scuola o le politiche legislative confonderà bambini e genitori, portando più bambini a presentarsi alle “cliniche del genere” ove gli daranno farmaci blocca-pubertà. Questo, in cambio, praticamente gli garantisce che essi “sceglieranno” una vita di ormoni cross-sex carcinogenetici e comunque tossici, e molto probabilmente penseranno a mutilazioni non necessarie delle parti sane del loro corpo quando saranno adulti. Salvo poi pentirsi amaramente e voler ripristinare la realtà biologica primaria, ma purtroppo sarà troppo tardi.

 

Michelle A. Cretella, M.D. President of the American College of Pediatricians

Quentin Van Meter, M.D. Vice President of the American College of Pediatricians Pediatric Endocrinologist

Paul McHugh, M.D. University Distinguished Service Professor of Psychiatry at Johns Hopkins Medical School and the former psychiatrist in chief at Johns Hopkins Hospital

 

Tratto da 

https://www.radiospada.org/2017/03/... #gender #nogender  4444

(ma potete trovarlo in altre pagine web che si occupano dell'argomento)