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martedì 17 settembre 2013

La trappola del gender

Molto accesa è la discussione in questi giorni sui nostri quotidiani locali in merito al convegno sul gender che si terrà a Verona sabato 21 settembre, anzi si potrebbe dire che le contestazioni e le minacce sono ormai all’insegna del motto “chi tocca i gay, muore”.
Eppure la questione del gender è ben più importante e grave delle questioni gay e di tutte le altre finora affrontate dal punto di vista etico, antropologico e morale, perché si tratta sic et simpliciter di imporre agli alunni delle primarie alcune lezioni mirate dove si insinua loro il dubbio circa la loro vera identità sessuale dicendo in pratica al bambino, anche se attraverso opuscoletti colorati e graziosi: “Caro bambino, sei proprio sicuro di essere un maschietto?” E se quello ti addita il pisellino come segno della sua chiara identità sessuale, può sentirsi ribattere dal professorone di turno che quello non centra nulla con le sue vere tendenze che potrebbero essere
diverse dalla realtà in cui si trova, e che possono essere varie e interscambiabili con una semplicità inaudita, come quando si cambia un paio di scarpe che fanno male ai piedi. Basta prendere degli ormoni durante l’adolescenza per bloccare lo sviluppo e così fermarsi alla soglia di una specie di limbo chiamato “genere neutro”, cioè né maschi, né femmine, per poi decidere con calma e grande libertà di spirito per quale optare, nella speranza che la scienza inventi anche altre possibilità di scelta, oltre ai soliti due generi vecchi e logori come l’Antico Testamento “maschi e femmine li creò!”
Infatti, se il bambino rispondesse nel suo candore che lui vorrebbe essere né maschio né femmina ma come il suo gattino che fa le fusa, o come l’angioletto che lo accompagna a letto, no problem! La sua richiesta sarà subito esaudita attraverso un abile chirurgo che gli farà spuntare, a seconda delle richieste, o la coda o le ali!
Non è fantascienza morbosa, ma è la pura verità sul gender, una verità talmente allucinante che fa venire i brividi al solo pensiero che si metta in dubbio l’identità della persona come obbligo scolastico, il che equivale a ucciderla dentro perché questo dubbio insinuato con abilità nell’età della formazione o deformazione della coscienza può avere conseguenze terribili, dalla schizofrenia alla pazzia fino al suicidio, come già accaduto nei paesi “emancipati” dove si insegnano da anni queste idiozie fatte passare per verità scientifica mentre sono menzogna del diavolo. Infatti solo il diavolo ha potuto inventare una cosa così terribile e distruttiva della natura e dell’uomo, quell’uomo che egli odia perché fatto a immagine e somiglianza di Dio, e siccome non può distruggere Dio, allora si rifà sull’uomo per deturparne il volto, il corpo e l’anima e renderlo infelice per tutta l’eternità, come è infelice lui e i suoi adepti che hanno scelto il rifiuto di Dio.
Con la trappola del gender si distrugge l’uomo, altro che libertà di scelta! Ma quale scelta! Uno può farsi modificare chirurgicamente anche cento volte i suoi genitali ma si tratta di interventi di chirurgia plastica superficiale perché dentro, sia nel corpo come funzione fisiologia, sia nella psiche, come modo di pensare, resterà sempre come è nato, o maschio o femmina, perché il DNA non mentisce e non cambia mai a seconda dei capricci degli uomini! La combinazione dei cromosomi X Y, che danno o maschio o femmina resterà inesorabilmente sempre quella, identica e uguale per tutta la vita, o maschio o femmina, a tal punto che “fare sesso” superficialmente come segno di grande emancipazione e libertà, porta alla disperazione perchè distrugge il vero amore tra un solo uomo e una sola donna, l’unico da cui provengono i rapporti famigliari e interpersonali su cui è basata la vera famiglia, baluardo e difesa dell’uomo nella sua integrità psico-fisica.
Inoltre cambiare sesso e fare sesso indiscriminatamente con un maschio o con una femmina o con entrambi contemporaneamente, (perché quando si rompe la diga si salvi chi può!) questo fatto costituisce sempre una violenza alla persona che lo compie, un trauma indicibile, atroce, che solo l’uso di droghe e di alcool può permettere, tanto è lesivo della natura. E i sostenitori del gender queste cose non le dicono perché molti fanno parte di quegli adepti del diavolo che seminano menzogna e morte.
Detto questo, resta il fatto che bisogna comunque rispettare sempre tutti perché in molti casi si tratta di disturbi relazionali (anche se è vietato parlare di disturbi) che possono indurre la persona a fuggire dalla realtà per cercare un sollievo, uno spazio virtuale altrove, illudendosi di risolvere i suoi problemi con questi falsi strumenti che falsi scienziati propongono. E quando uno ha cambiato sesso che fa? Vive felice e contento? Ha risolto tutti i suoi problemi? Ha fatto felici le persone che gli stanno accanto, magari la moglie, i figli, i genitori?  Ah! Proprio i genitori, perché adesso è perfino proibito chiamare i genitori con i dolcissimi nomi di “mamma” e “papà” tanto è criminale la trappola del gender.
Informarsi su questi argomenti non solo è consigliabile, ma doveroso, purchè i contestatori ci rispettino a loro volta e ci lascino lavorare in pace.

2 commenti:

  1. Siamo sicuri che non sia Lei a far parte (come dice lei) "di quegli adepti del diavolo che seminano menzogna e morte"? Il suo discostamento dalla realtà è molto preoccupante (per lei intendo)

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  2. ma quante puttanate dice? i prof che insinuano dubbi ai bimbi o che aiutano a prendere gli ormoni agli adolescenti.

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