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mercoledì 18 febbraio 2015

GENESI BIBLICA Evoluzione o creazione di don Guido Bortoluzzi

I suoi gravissimi errori ma anche una loro divertente e seria confutazione


Sintesi di Patrizia Stella.

Su internet gira un'opera sulla 'Genesi biblica', scritta da un certo don Guido Bortoluzzi, un sacerdote nato nel 1907 nel Bellunese e deceduto nel 1991 dopo una buona vita sacerdotale, dicono le testimonianze, anche se sempre accompagnata da un desiderio quasi ossessivo di voler scandagliare i misteri dell’universo e conoscere nei dettagli come sia apparsa la prima vita umana, essendo in effetti molto sintetica la narrazione biblica.Non è certo il primo caso di studiosi che tentano di dare una spiegazione a questo tema misterioso e affascinante delle origini dell’Umanità, ma lo fanno per lo più a seguito di scoperte scientifiche che vogliono mettere a raffronto con il testo biblico; in questo caso, invece si tratta di credere solo ed esclusivamente a un sacerdote che afferma di aver ricevuto visioni e rivelazioni personali che metteva per iscritto perché vedeva delle figure parlare e muoversi dentro una sorta di misterioso schermo televisivo che appariva e scompariva davanti a lui.

NASCITA DI ADAMO SECONDO IL BORTOLUZZI. Essendo stata sempre attratta da argomenti di carattere educativo e teologico-biblico, mi cimentai nella lettura e devo dire che, dopo un inizio abbastanza sereno dove si parla della sua vita sacerdotale nell’altopiano bellunese e della sua amicizia col futuro Papa Luciani, Giovanni Paolo I, il quale però mai si pronunciò su questi scritti perché, come sappiamo, la morte lo colse all’improvviso, grande fu il mio sconcerto davanti ai capitoli successivi dove egli descrive la nascita di Adamo.Adamo, secondo il Bortoluzzi, non è stato creato da Dio dal 'fango' e già 'adulto' - come dice la Bibbia - ma sarebbe stato partorito a seguito di uno specifico intervento di Dio che avrebbe appositamente creato dal nulla e deposto nell’utero di una scimmia un ovulo femminile ed un gamete maschile umani, dalla cui fusione si sarebbe formato il primo embrione umano: Adamo, il quale, dopo essere stato partorito dalla scimmia, fu allattato ed allevato da lei. La scimmia in questione sarebbe stata diversa dalle altre scimmie, senza pelo, di pelle liscia e biancastra, di una razza speciale, preumana, un animale fra la scimmia propriamente detta e l'uomo, che poteva avere figli sia da esseri umani che da altre scimmie.

NASCITA DELLA PRIMA DONNA SECONDO IL BORTOLUZZI. E così in mezzo alle battaglie interiori della mia coscienza che si muoveva tra il dubbio, il rifiuto e la curiosità di arrivare ad ogni costo alla fine del libro, mi sono avventurata anche nella lettura della nascita della prima donna secondo il Bortoluzzi (cioè la Eva-umana di cui parla la Genesi spiegando che fu tratta “dalla costola di Adamo”, linguaggio simbolico a significare sia la sua appartenenza alla razza umana alla quale apparteneva Adamo, che l'intima futura unione fisica e spirituale fra uomo e donna per la perpetuazione della razza creata da Dio).Don Bortoluzzi scrive che Dio dopo aver fatto nascere Adamo attraverso la fusione dei due gameti maschili e femminili nell'utero della scimmia, avrebbe creato alcuni anni dopo (quando Adamo poteva avere grosso modo 15-16 anni), un altro ovulo femminile della specie umana, lo avrebbe messo nuovamente nell'utero della stessa scimmia, come aveva fatto nel precedente caso per far nascere Adamo, ma questa volta permise che a metterci il gamete maschile per la fecondazione dell'ovulo fosse invece lo stesso Adamo, nel sonno, cioè in uno stato di semi-incoscienza. Ne nacque una bella bambina, quella che nella Genesi della Bibbia viene appunto chiamata Eva e che qui è praticamente “figlia di Adamo e dell’intervento di Dio” nell’utero della scimmia, da questa allattata e, come il giovanetto Adamo che le ha fatto da padre, svezzata e cresciuta. Una sorta di utero bestiale in affitto! Questo è il colmo, mi sono detta! In realtà il colmo dei colmi è arrivato dopo, quando ho letto che l’autore identifica “Eva, la madre di tutti i viventi” con la scimmia rimasta più volte incinta per diretto intervento di Dio. Una Eva-scimmia come madre dei viventi? Per il tripudio di animalisti ed evoluzionisti! Qui l’autore sta lavorando di fantasia morbosa! Di questo passo, ognuno di noi può dare l’interpretazione che vuole al Vecchio Testamento, purché sappia lavorare di fantasia, soprattutto se mista a sesso, esoterismo e perversione, alla stregua di un Dan Brown che ha manipolato tutta la vita di Gesù col suo romanzo “Il codice Da Vinci”, ma senza la pretesa di appellarsi a presunte “rivelazioni divine” per renderlo ancor più affascinante e credibile, come invece ha fatto il Bortoluzzi.

IL PECCATO ORIGINALE SECONDO IL BORTOLUZZI. Ma allora, in questo miscuglio sessuale che pare abbia coinvolto l’uomo e la bestia addirittura per “volere di Dio”, in che cosa è consistito il Peccato originale? Il Peccato originale, scrive don Bortoluzzi, è avvenuto perché Adamo - che aveva ricevuto da Dio il comando di unirsi solo alla “donna-figlia”, partorita dalla scimmia, non appena fosse cresciuta - stanco di aspettare, volle provare il piacere di un rapporto sessuale con la scimmia 'Eva', sua madre. Ma da questo rapporto doppiamente contro natura, e cioè dalla fusione del gamete maschile dell'uomo-Adamo con l'ovulo femminile della scimmia Eva, avvenuto contro il comando di Dio, sarebbe nato CAINO, un individuo ibrido che aveva preso dalla madre-scimmia l’aspetto fisico scimmiesco e dal padre Adamo l'intelligenza e la capacità della parola che lo avrebbe contraddistinto da tutte le altre bestie.
Pertanto, secondo questa sua visione e interpretazione del tutto soggettiva, il Peccato originale non sarebbe stato compiuto dalla “Eva-scimmia” (essendo essa una bestia senz’anima, con ridotta intelligenza e quindi non responsabile) e nemmeno dalla “Eva-donna”, partorita dalla scimmia (perché era una bambina al momento della trasgressione di Adamo, e pertanto entrambe innocenti e totalmente estranee secondo l’autore), bensì da Adamo, l’unico che avrebbe disobbedito al comando di Dio e mai pentitosi. 
Basterebbe solo questa considerazione per chiedersi dove stia la fedeltà con la Bibbia tanto proclamata da don Bortoluzzi in quanto la Bibbia parla chiaramente di Peccato originale commesso da Eva, la prima donna, contemporanea ad Adamo, e non da Adamo, il quale semmai ha partecipato al peccato, ma non ne è stato il primo e unico responsabile.

CAINO E ABELE SECONDO IL BORTOLUZZI. Caino sarebbe dunque stato il “primogenito ibrido” di Adamo e della scimmia-madre, mentre Abele fu il secondogenito nato parecchi anni dopo da un rapporto geneticamente corretto fra Adamo e la propria “figlia” (quella precedentemente partorita dalla scimmia) donna umana a tutti gli effetti che nel frattempo era divenuta giovinetta.
Pertanto da Caino-scimmia sarebbe derivata una discendenza ibrida, mentre da Set, nato da una successiva unione fra Adamo e la 'donna-figlia' dopo la morte di Abele, sarebbe derivata la discendenza geneticamente perfetta, la quale però si sarebbe con i secoli mescolata agli ibridi di Caino a tal punto da perdere la sua vera identità umana per assumere quella di esseri assimilabili a dei cosiddetti “ominidi”. Da questi primi ibridi, a forza di incroci “misti”, avrebbe avuto origine l’uomo attuale che, sempre secondo il Bortoluzzi, è sostanzialmente una bestia, anzi usando una sua espressione che si trova nella cosiddetta “quarta rivelazione”, afferma che noi uomini “Siamo tutti animali”, suscitando l’indignazione mia e di molti.
E per chiudere il libro-visione con un finale da “criminal-mind”, l’autore afferma che Caino, in età giovanile, uccise il fratello Abele, non già pastore adulto come dice la Genesi, ma dell'età di solo due anni, dopo avere - lui scimmia - “sodomizzato” il bimbo, descrivendo il fatto in modo addirittura raccapricciante.  No comment!

Sembra che, per avallare questa tesi degli ibridi, don Bortoluzzi - prendendo tuttavia un grande abbaglio interpretativo - abbia preso come conferma anche le rivelazioni della mistica Maria Valtorta. Abbaglio, perché è vero che la mistica, nelle rivelazioni da lei ricevute in merito alla interpretazione del Capo VI della Genesi, (laddove la Bibbia afferma che i “figli di Dio” furono attratti dalle “figlie degli uomini” per la loro “belluina ardenza animalesca), parla nei suoi scritti di rapporti animaleschi fra Caino ed esseri bestiali, verosimilmente una sorta di ominidi, ma non da parte della scimmia-Caino bensì da parte di Caino, un uomo in tutto e per tutto, che - dopo l'assassinio fratricida di Abele - era fuggito ramingo, totalmente posseduto da Satana e maledetto da Dio giungendo così a livelli impensabili di perversione sessuale.Secondo l'opera valtortiana - al contrario - la nascita e diffusione sulla faccia della terra di questa razza semi-bestiale di 'cainiti', ibridatisi a loro volta con gli uomini geneticamente puri discendenti da Set, fu una delle cause che indussero Dio a decretare il Diluvio universale per ricostituire una razza di nuovo geneticamente perfetta partendo questa volta da Noè e dalla sua famiglia. Un Diluvio mandato dunque per salvare la razza umana, estinguendo gli 'ibridi' umanoidi ai quali Dio non aveva concesso l'anima trattandosi di discendenti da incroci bestiali, mandando all'inferno gli uomini ancora geneticamente perfetti ma ormai del tutto moralmente corrotti, salvando nel Purgatorio in attesa della Redenzione gli altri uomini geneticamente perfetti ma non ancora del tutto corrotti che però si sarebbero corrotti del tutto meritando anch'essi l'inferno, ed infine salvando nel Limbo i bimbi innocenti. 

Dunque Giustizia, unita però a Misericordia, per salvare il Progetto di Dio sulla razza umana.

In effetti alcuni antropologi si meravigliano ancor oggi del fatto che - dopo aver accertato che uomini ed ominidi avessero coesistito fino ad un certo punto della storia - gli ominidi siano improvvisamente scomparsi dalla faccia della terra rimanendo solo gli uomini.Pensano dunque che i cosiddetti ominidi (leggi: ibridi) si possano essere estinti all'improvviso per qualche tremenda malattia virale trasmessa loro dagli uomini, o che gli uomini li avessero all'improvviso sterminati per ragioni razziali o di controllo economico dei territori. Nessuno ha pensato alla spiegazione più semplice: gli ominidi sparirono a causa del Diluvio, insieme agli altri uomini con loro coesistenti, e gli uomini misteriosamente 'sopravvissuti' dopo di loro non sono altro che i discendenti di Noè: cioè noi, veri uomini a pieno titolo!

DOVEROSO CONFRONTO.

A parte alcune considerazioni che si possono anche condividere col Bortoluzzi, quali ad esempio la verità storica dell’esistenza di ibridi umani con ominidi ad un certo punto della storia, poi scomparsi, è tutto il suo racconto che non sta in piedi teologicamente, dall’inizio alla fine perché è tutto uno stravolgimento in chiave “horror” della Genesi, in quanto il primo artefice responsabile “dell’ibridazione umana-bestiale” sarebbe stato nientemeno che DIO, avendo privilegiato una scimmia per intronizzarla e farla il centro dell’umanità come “Madre dei viventi”, mentre Adamo, il vero capostipite, sarebbe stato un depravato pieno di vizi, impenitente e ingrato verso Dio che Bortoluzzi paragonerebbe in un certo senso a Lucifero. 
In effetti a chi gli chiedeva “Ma sei proprio sicuro che venga da Dio questa specie di visione strana? Sembra un “horror” a sfondo sessuale!”, don Bortoluzzi rispondeva che se lo chiedeva spesso anche lui, tanto che una volta, è scritto nel libro, ha fatto persino un esorcismo per quanto gli parevano visioni diaboliche piuttosto che divine. 
In realtà don Bortoluzzi continuò a descrivere queste “visioni” consapevolmente e tenacemente, senza mai chiedere l’autorizzazione a divulgarle a qualche autorità ecclesiastica, vista la delicatezza estrema dell’argomento, ma si premurò di incaricare una sua conoscente di fiducia, perché provvedesse dietro congruo contributo economico alla pubblicazione e alla diffusione del libro dopo la sua morte. E così è stato. Il fatto che questo libro abbia avuto tanto successo soprattutto negli ambienti evoluzionisti-atei, che sia stato tradotto in sei o sette lingue, che continui ad essere un punto di riferimento di molti di coloro che considerano l’uomo proveniente sic et simpliciter dalla scimmia, anzi, né più né meno che “un animale”, senza nessun aggancio con la Trascendenza e la Vita Eterna, la dice lunga sul male che sta facendo.

FEDELTA’ ALLA PAROLA DI DIO. Nella lettura dei primi due capitoli della Genesi bisogna attenersi a quanto afferma la Bibbia senza lavorare troppo di fantasia, soprattutto in questi punti salienti:
  1. All’origine dell’uomo c’è stato un intervento esplicito di Dio, che ha fatto fare un “salto esistenziale” all’essere umano rispetto a tutte le altre creature, evidenziato anche da quelle parole pronunciate da Dio stesso: “E adesso facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza, che domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”.(Gen.1,26). Quell’uomo “immagine e somiglianza di Dio”, con anima immortale e destino di eternità rappresenta una “novità” assoluta ed esclusiva nell’universo.
  2. Il Peccato originale fu commesso da Eva, vera donna e moglie di Adamo, “i nostri progenitori umani a pieno titolo”, con la partecipazione di Adamo, e parla della famosa 'mela' per farci capire che si è trattato di una grave trasgressione che non conosciamo esattamente, ma talmente grave da perdere il privilegio che Dio aveva assegnato all’uomo e alla donna, tale da esigere la riparazione attraverso la promessa dell’invio del Figlio di Dio.
  3. Per quanto riguarda Caino la Bibbia afferma che fu uomo a pieno titolo, il primogenito di Adamo ed Eva e non della bestia. “Adamo conobbe Eva, sua moglie, che concepì e partorì Caino e disse: ho acquistato un uomo grazie al Signore” Poi partorì ancora Abele, suo fratello…”  Semmai fu Caino a mostrare le conseguenze del Peccato originale commesse dai suoi genitori manifestando aggressività, invidia, odio ecc. soprattutto nei confronti del fratello più giovane tanto che, un giorno, pieno d’ira, lo uccise. Ma non c’è nessun accenno alla violenza sodomitica di Caino nei confronti di Abele-bimbo: è tutta invenzione del Bortoluzzi.
  4. E pertanto l’eventuale promiscuità con le bestie non avvenne per colpa di Adamo che si unì con la scimmia, come afferma Bortoluzzi, ma semmai per colpa di Caino il quale, dopo il delitto “andò errando di terra in terra” e finì molto probabilmente per unirsi a qualche esemplare di “ominide” già esistente da qualche millennio dando luogo a delle razze di ibridi, tra cui anche i famosi “giganti”, di cui parla la Genesi al Cap. 6,4.
  5. Delle conseguenze disastrose del peccato originale si resero ben conto i due progenitori, soprattutto a seguito del fratricidio che segnò la loro vita, a tal punto che poi si pentirono e si salvarono, afferma la tradizione della Chiesa. Infatti Adamo ed Eva vengono annoverati tra i santi, con buona pace del Bortoluzzi che considera Adamo un dannato e la moglie Eva del tutto irrilevante per focalizzare l’attenzione sulla “scimmia-Eva”.

LIBRO CHE CONFUTA TUTTO QUESTO. Fatto sta che, giunta verso la fine del libro mi sono trovata in una situazione di tale disagio interiore e anche di rabbia nel vedere come il demonio sia astuto nel manipolare la Verità Rivelata, che ho cercato qualche libro che confutasse tutto questo, e con grande gioia ho saputo che un esperto di studi biblici e anche di Maria Valtorta, GUIDO LANDOLINA, aveva scritto un libro dal titolo “GENESI BIBLICA E PECCATO ORIGINALE” confutando punto per punto, oltretutto in modo simpatico e divertente, le tesi di don Bortoluzzi sia nei confronti della Bibbia che in merito alle errate interpretazioni del Bortoluzzi riguardanti le rivelazioni della Valtorta. Guido Landolina è un ex-manager convertito, ha una vastissima cultura, autore di molti libri di carattere biblico scritti in modo oltretutto accattivante, ed è uno più grandi conoscitori degli scritti di Maria Valtorta come mistica, e di Fernand Crombette come scienziato e storico credente. Fernard Crombette - per inciso - è una delle poche menti eccelse di cui si parla poco o nulla, che vale la pena conoscere perché ha aperto orizzonti di verità e di conciliazione tra scienza e fede davvero incredibili. Unisco i link per le opportune consultazioni.

FIDARSI DI DIO. Dio ci ha dato l’intelligenza per conoscere, studiare, verificare ecc., ma ci sono cose che verremo a conoscere solo nell'aldilà nella loro verità e completezza e qui sulla terra dobbiamo in un certo senso “accontentarci” di accogliere la Parola di Dio come Egli ha ritenuto di consegnarcela: alle volte un po’ scarna, come la narrazione della Genesi, ad esempio.
  • Chi può cogliere di sorpresa Dio nel momento di infondere l'anima nel corpo dell'uomo appena concepito, cioè quando il gamete maschile si unisce con l’ovulo femminile?
  • O nel momento della morte, quando l’anima abbandona il corpo per “volare” in cielo?
  • E chi può spiegare la risurrezione dei corpi quando sono ridotti a polvere e magari con le ceneri sparse nell’oceano?  Eppure è Parola di Dio e noi crediamo fermamente.
  • Senza dire del Mistero della Santissima Trinità, un Dio in Tre Persone, di cui la seconda, il Figlio si incarna nel grembo di una fanciulla Sempre Vergine, e poi muore in croce e risuscita.
Sono verità di fede che trascendono la nostra possibilità di comprensione non solo nel loro contenuto ma anche nella loro origine perché l’uomo non può pretendere di “sorprendere” Dio nel momento del suo agire, controllarlo, e magari anche dirgli: “Come ti permetti?...”

Noi leggiamo la Scrittura a partire dalla Risurrezione di Cristo, testimoniata dai suoi discepoli in modo del tutto credibile: è la figura di Gesù nella sua umanità e nella sua risurrezione, che risponde in tutto a ciò che il cuore dell’uomo desidera, a suscitare in noi la fede, come vita nuova nell’amore trinitario. Se dopo un inverno in cui l’albero di mele sembrava secco e morto posso cogliere mele commestibili vuol dire che è sempre stato vivo e che i frutti devono partire dalle sue radici. Se in Cristo risorto trovo la vita vera vuol dire che da Adamo ed Eva la scrittura ci trasmette Verità divine.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che “Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita e goderlo poi nell’altra in Paradiso”. Pertanto non basta conoscere Dio ma dobbiamo anche amarlo perché Dio esige da ognuno di noi l’atto di fede e di amore anche davanti al buio, alla croce; consapevoli che Dio non inganna mai, ma vuole solo il nostro bene e la nostra salvezza. E noi vogliamo credere alla Parola di Dio che ci ha parlato prima attraverso i Profeti e alla fine attraverso suo Figlio Gesù, fornendoci le prove del suo amore infinito, e vogliamo credere anche al Magistero perenne della Chiesa cattolica che ci indica la strada giusta per non cadere stupidamente negli inganni di cui oggi è pieno il mondo.


link sulle opere di Guido Landolina        http://www.ilcatecumeno.net/presopere.htm
link su notizie di Fernand Crombette     http://crombette.altervista.org/

7 commenti:

  1. Sono critiche un po' affrettate quelle verso Don Guido anche se comprensibili, data la loro portata sconvolgente. Quello che invece pare irragionevole da parte sua è il pensare che le visioni di don Guido avvalorino l'evoluzionismo ateo: al contrario, esse lo privano del suo fondamento. In quelle visioni infatti si afferma che Eva ancestre non fu madre genetica di Adamo e che gli ominidi non sono il frutto dell'evoluzione bensì dell'involuzione umana causata dal peccato originale.

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  2. Movimento d'Amore San Juan Diego? Conchiglia? Altra roba da falò! Per forza vi difendete a vicenda!!!!
    Bruno - PD

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  3. io ho letto il libro, per quanto possa essere fantasioso, chi ha scritto questo articolo modifica alcune cose volutamente...e in senso dispregiativo. Intanto la scimmia come la chiama lei è una specie ancestrale... non propriamente scimmia con termine dispregiativo. Secondo Don Guido, (per quanto uno possa o no essere daccordo) ritiene che Dio abbia voluto dare ad ogni nuova specie una madre, per questo si è servito di un utero materno, per far comprendere che ogni creatura che è nata è nata da un utero materno... Poi uno può ritenere questa ipotesi più o meno credibile... ma la signora che ha scritto l'articolo in maniera spregiativa parla di utero in affitto, snaturando completamente il messaggio di Don Guido. Il peccato originale, non è un peccato sessuale come la signora quì sopra scrive, evidentemente ha più lei problemi col sesso che non Don Guido... Adamo decide di creare una sua specie e di mettersi al posto di DIO... disobbedendo all'ordine di unirsi solo con la Donna... Ovviamente non è mia intenzione difendere la tesi di Don Guido che ho trovato alquanto fantasiosa anche io, però non trovo corretto che venga descritta insinuando malizie che non c'erano.

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    1. condivido, anonimo del 10 dicembre 2015 10:51

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    2. Travisi ciò che è evidente, come va di moda oggi, i problemi ce li avrai tu, anonimo del 10 dicembre 2015, non la professoressa Stella.

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  4. Una frase della Bibbia però darebbe ragione a don Guido "Io porrò inimicizia tra te e la Donna, tra la sua stirpe e la tua stirpe" ... dunque c'era un'altra stirpe nata da un'altra "donna". Le due stirpi si sarebbero poi incrociate sessualmente.
    A quale altra stirpe poteva alludere? Solo a quella spirituale?

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  5. A me sembra che ci sia un pò di ... verso don Guido. Io ho la Bibbia trduzione della volgata a cura di Mons. Antonio Martini e spiega il III cap. che il peccato del frutto vietato il grande incitivo alla disubbidienza. le spiegazione del terzo capitolo contengo 16 versetti e ai vesetti 8-9-10 è scritto. Maledizione di Dio contro il serpente,sotto la cui forma si nascose il maligno a meglio ingannare la donna.Allude a l'eterna tra il demonio e il genere umano ,e alla generale redenzione ,secondo la quale la Vergine Madre schiaccerà,pel suo figlio Gesù Cristo,la testa del serpente ,ossia distruggerà il regno del demonio.Einnoccente era pur soggetta ad Adamo ma per una dolce superiorità di ragione in Adamo, non per castigo di Dio . Versetto 12 Eva in ebraico significa vita ; Adamo invece terra;nomi che si convengono assi bene ai nostri primi padri. San paolo dice di non disprezzare le profezie e dice anche che le profezie sono imerfette e di tenere ciò che è buono. Dio si rivela agli umili che sono quelli senza cultura per confore i dotti e le apparizioni mariane lo confermano; a la Salette,a Fatima ,a Lurdis, ecc. Se vogliamo riempirci di sapienza dobbiamo svuotarci di noi.

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