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lunedì 25 aprile 2016

La chiesa di Bergoglio non è quella di Gesù

San Paolo: “Quand’anche noi stessi, quand’anche un Angelo dal cielo (quand’anche un Papa) vi annunciasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anatema!” (Gal. 1,6-10)

“Avete taciuto abbastanza. É ora di finirla di stare zitti! Gridate con centomila lingue. Io vedo che a forza di silenzio, il mondo è marcito”. S. Caterina da Siena

Lutero (1483-1546) monaco cattolico agostiniano, sempre più ossessionato dalla consapevolezza del male e del peccato presente in lui stesso e nell’uomo, e dalla difficoltà che trovava nel superarlo, un giorno “scoprì” la soluzione di questo conflitto interiore interpretando un brano della lettera ai Romani: “Il giusto vivrà per fede” (Rom. 1,17) dove San Paolo parla della “salvezza eterna” che è donata gratuitamente da Dio se si vive intensamente la fede in Gesù Cristo morto in croce per tutti:  Per quanto tu sia peccatore incallito, affermava Lutero, se la tua fede è grande, Cristo ti giustifica sempre con la sua misericordia senza esigere da te alcun cambiamento di vita. Da qui il suo famoso motto: “Pecca fortiter, crede firmiter!” cioè “Pecca fortemente, ma credi fermamente” perché, se hai fede, ci penserà la misericordia di Dio a giustificare e coprire tutti i tuoi peccati. 

Lutero espose questo suo pensiero nelle famose 95 tesi che affisse sulle porte della cattedrale di Wittenberg il 31 ottobre 1517 in aperta ostilità contro la Chiesa cattolica e la sua dottrina sulle indulgenze, dando così inizio alla riforma cosiddetta “Luterana” che rivoluzionò la Chiesa del Nord Europa con un gravissimo scisma fino ai nostri giorni. 

E’ vero che la questione delle “indulgenze” voluta da Papa Leone X, “vendute” da certi ecclesiastici in maniera scandalosa per finalità umane, unita all’immoralità del clero, furono motivi più che validi per spingere Lutero a realizzare una “riforma” della Chiesa, ma sta di fatto che poi, se uno non è molto umile e di grande preghiera, come i veri Santi, rischia di venire sopraffatto dall’orgoglio, attratto dalla confisca dei beni della Chiesa (come poi è avvenuto) e strumentalizzato dal diavolo, col risultato di rovinare la Chiesa, anziché riformarla.

Infatti, tutte le varie correnti protestanti, compresa quella luterana, che si sono staccate dalla vera Chiesa di Gesù lungo i secoli (vedi “Storia della Chiesa” di August Franzen, ed. Queriniana) hanno finito per perdere la “linfa vitale” con Gesù, perché strappando i tralci dalla vite, come da paragone di Gesù stesso nel Vangelo, si sono rinsecchiti, hanno perso la successione apostolica, cioè il Sacerdozio, e quindi tutti i Sacramenti, tranne il Battesimo per alcuni, e sono rimasti arroccati solo alla Sacra Scrittura come unica fonte.

Al giorno d’oggi c’è un altro personaggio della Chiesa che, sulla scia di Lutero, si vanta di essere “rivoluzionario” ed è addirittura un Papa: Francesco! Se la storia non lo smentirà. Infatti anche Papa Francesco, come Lutero, è convinto dell’impossibilità per l’uomo di vivere i Comandamenti di Dio, ed entrambi sono pure convinti che basti la misericordia a coprire tutte le miserie umane come un mantello.

Sappiamo invece che il Magistero della Chiesa, cioè la dottrina di Gesù custodita lungo i secoli, mentre ci esorta a ricorrere all’aiuto di Dio con fede attraverso la preghiera e i Sacramenti, nel contempo ci invita all’osservanza della legge di Dio, al pentimento dei peccati, e al proposito di non commetterli più, in una sorta di “intreccio misterioso ma concreto” tra l’intervento di Dio con la sua grazia, e la nostra attiva risposta di uomini liberi e responsabili. (vedi Cat.Ch.Catt. La salvezza di Dio, la legge e la grazia, pg 487) 

Detto questo, se dovessimo fare un breve ma doveroso confronto tra i due personaggi citati, non c’è alcun dubbio che, per quanto riguarda almeno la trasmissione della fede, compito primordiale che Gesù ha affidato a Pietro e ai suoi successori, è assai peggiore l’insegnamento di Bergoglio di quello di Lutero, per i seguenti motivi che riassumiamo:
1. mentre Lutero cercò rifugio nella “misericordia” gratuita di Dio perché consapevole dell’immortalità dell’anima e del giudizio di Dio su ciascuno di noi dopo la nostra morte, con il premio o il castigo eterno, Papa Bergoglio, invece, ha negato più volte nelle sue interviste l’immortalità dell’anima e pertanto l’esistenza dell’Inferno e del Paradiso, spiegando che l’anima muore prima che muoia il corpo, perché sussisterà solo la luce di Dio che sarà tutta in tutti. (Interv. a Scalfari su Repubblica 21.9.2014, mai smentita da Bergoglio) 
2. mentre Lutero faceva leva sulla fede in Gesù per la salvezza piuttosto che sulle opere dell’uomo, e quindi insisteva sulla necessità della conoscenza della Sacra Scrittura, (che a onor del vero i protestanti conoscono meglio di noi cattolici), al contrario Papa Bergoglio ignora la fede, la Scrittura, la conversione, la tradizione, la Vita Eterna, ignora perfino Gesù Cristo per far leva solo sulle “opere” dell’uomo, ma su opere sociali e umanitarie, talvolta perfino anticristiane, (vedi l’ecologismo, la visione materialista della giustizia, della povertà e del lavoro, l’accoglienza scriteriata e irresponsabile degli immigrati, l’elogio sperticato a due “grandi italiani”, Napolitano e la Bonino, noti per le loro opere radical-comuniste ecc.), tutte “opere” che scaturiscono da una concezione anti-cristiana della vita umana e della società, svuotata da ogni afflato soprannaturale e pilotata dal “Nuovo Ordine mondiale”.
3. Per quanto riguarda poi i Sacramenti, Bergoglio ha firmato caparbiamente l’ultima, controversa e fumosa esortazione “Amoris laetitia”, di quasi 300 pagine, in direzione opposta alla volontà della maggioranza dei Padri Sinodali che per ben tre volte avevano votato contro la proposta della Comunione ai divorziati risposati, consapevoli che essa contraddice la volontà di Gesù e il Magistero della Chiesa e dei Papi precedenti. Bergoglio con questa esortazione ha inferto colpi mortali non solo al sacramento del Matrimonio, ma anche a quello dell’Eucaristia che viene profanata se ricevuta in peccato mortale, e a quello della Confessione che viene vanificato con l’accesso diretto alla Comunione non in stato di grazia. Infatti, una volta aperta questa breccia, e con la sempre più diffusa ignoranza sulla fede cristiana, tutti, a questo punto, potrebbero sentirsi autorizzati a ricevere il Corpo di Cristo, non solo i divorziati risposati, con grave sacrilegio per il Corpo Sacratissimo di Gesù presente nelle Ostie Sante.

Suscita sconcerto nei fedeli il silenzio pressoché assoluto da parte dei Pastori della Chiesa su questa disastrosa situazione generale, anche se autorevoli teologi quali Mons. Burke, Mons. Livi, il card. Sarah, con molta determinazione hanno dimostrato la loro disapprovazione davanti a un simile documento papale affermando che non obbliga nessuno a nulla, tanto meno obbliga i sacerdoti a profanare i sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia, in quanto si tratta di una semplice esortazione e non di un atto del Magistero della Chiesa.
“Quando hai dei dubbi su quale sia la vera Chiesa, cerca quella Chiesa che i mondani vogliono distruggere in nome di Dio, come crocifissero Gesù. Cerca quella Chiesa che il mondo rifiuta, come gli uomini rifiutarono di accogliere Cristo.” Ven. Fulton John Sheen

Questa specie di clima interno del terrore per chi osa contestare papa Bergoglio, non dispensa neppure i cattolici, laici o consacrati che siano, dal dovere di chiedere luce allo Spirito Santo per discernere i segni dei tempi, perche la posta in gioco è davvero seria, in quanto ci si gioca la vita eterna! Perché qui non si tratta di scegliere Renzi piuttosto che Berlusconi, qui si capovolge la Parola di Dio, la figura divina e umana di Gesù Cristo, i suoi Sacramenti di salvezza, e pertanto il nostro destino di eternità! “Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, dice Gesù, se poi perde la sua anima?”.
Se il Papa è il primo trasgressore della Verità Rivelata trasmessaci da Gesù, quali motivi abbiamo per continuare a credere in lui e seguirlo come Papa? Vera o falsa che sia la sua elezione, ci sono tutti gli elementi per non considerarlo più nostro Papa e Pastore! Perché non “conferma i fratelli nella fede” (Lc.22, 28) ma li disorienta e li confonde mettendo a rischio la salvezza delle nostre anime.

Come ai tempi di Lutero dove i fedeli laici della Germania non si accorsero subito della gravità della situazione che preludeva allo scisma, perché ritennero credibile quel loro frate cattolico che continuava a celebrare la Messa e lottava contro la corruzione dei costumi, soprattutto del Clero, ma si trovarono quasi a loro insaputa ormai imbrigliati nelle reti sataniche di chi rinnega la fedeltà a Gesù Cristo e diventando, poi, essi stessi, fanatici oppositori della Chiesa cattolica, così pure adesso si stanno verificando le stesse situazioni di grave Apostasia con un’aggravante particolare: qui non è un falso profeta qualunque che si arroga la pretesa, come è accaduto lungo i secoli, di rivoluzionare della Chiesa, ma è lo stesso Capo della Chiesa che rinnega la Chiesa di Gesù, per giunta con il silenzio della gerarchia ecclesiastica che si rende gravemente responsabile di questo peccato di omissione davanti a Dio.

Non possiamo pensare che il mondo, la nostra società funzioni a meraviglia in nome della cosiddetta “laicità”, cioè un sistema politico e sociale senza alcun riferimento soprannaturale, perché, come dice Gesù nel Vangelo “O con me, o contro di me”, cioè col diavolo. Se cacciamo Gesù, vero Dio fatto uomo, dalla nostra vita, non avremo una società laica, multi religiosa, multi culturale, pacifica e giusta, ma una società satanica, come già si sta intravedendo dai fatti, dove l’uomo diventa lupo per l’uomo, il marito per la moglie, i colleghi per i colleghi ecc. A questo punto aspettiamoci la massima delle catastrofi, cioè l’avvento di una società teocratica e violenta come quella dell’Islam che sta avanzando anche nei nostri territori a motivo della nostra debolezza e dei nostri tradimenti.

Invochiamo lo Spirito Santo con forza, invochiamo il Patrono della Chiesa universale, San Giuseppe, perché Dio susciti uomini nuovi, coraggiosi, innamorati di Gesù, disposti a tutto pur di ricondurci all’unico vero Pastore ancora in vita, per volontà di Dio, che è Papa Benedetto XVI.

Via Papa Benedetto XVI, viva Gesù, viva la vera Chiesa Cattolica. 


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(Neri Pozza, pp. 96, euro 12)

Commento di Claudio Gallo
Cuniberto vede lo stile apostolico del papa argentino, comunemente percepito come un salutare ritorno al Vangelo, come un allontanamento dalle radici cristiane. Su quali elementi si basa una diagnosi così severa? 
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