mercoledì 26 maggio 2021

IL DISASTROSO EFFETTO VIGANO' prima parte

Prima parte - 26 maggio 2021

 

Da quella data famosa del 27 agosto 2018, nella quale è stato pubblicata sul quotidiano “La Verità” una straordinaria testimonianza da parte dell’Arcivescovo mons. Carlo Maria Viganò, già Nunzio apostolico negli Stati Uniti, in merito alla tragica situazione di immoralità in cui versa la Chiesa cattolica, denunciando la responsabilità di papa Francesco e chiedendone addirittura più volte le dimissioni, si sono succeduti a ruota libera molti altri suoi interventi pubblici attraverso lettere, esortazioni, catechesi, video, addirittura lettere personali al presidente Trump per incoraggiarlo nel proseguire la sua battaglia contro il cosiddetto “deep State” ecc. e di questo lo ringraziamo.

 

Da un po’ di tempo abbiamo notato invece che mons. Viganò, anziché continuare a focalizzare l’attenzione sul comportamento sconcertante di Bergoglio e i suoi cardinali che lo hanno voluto sul soglio pontificio a forza di complotti dichiarati pubblicamente dal card. Daneels prima di morire allo scopo di detronizzare il vero legittimo papa Benedetto XVI, sta compiendo una sconcertante “virata di bordo” puntando il suo dito accusatorio addirittura contro la vittima di tante manovre oscure, cioè lo stesso papa Benedetto, come se le sue dimissioni fossero una delle cause di questo crollo della Chiesa e non un martirio impostogli per non aver voluto scendere a loschi compromessi che sarebbero stati invece molto pericolosi per la fede e la stessa Chiesa di Gesù. Le dimissioni obbligate di papa Benedetto forse sono state provvidenziali perché hanno fatto venire alla luce tutto il “mistero di iniquità” che era sepolto da secoli sotto un falso perbenismo di facciata al fine di combatterlo e vincerlo nell’attesa del trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

 

Ma per combattere e vincere un nemico così insidioso, profondo e oscuro (“deep church” come viene definito) bisogna anzitutto saperlo individuare bene, e pare che mons. Viganò abbia identificato questo “bersaglio oscuro” da combattere nel Concilio Vaticano II da lui considerato al servizio del Nuovo Ordine mondiale, l’unico responsabile, secondo lui, di tanta iniquità. E assieme al Concilio, lui demonizza anche i Papi di quel periodo, contro i quali pure si accanisce, soprattutto il vivente Il Santo Padre Benedetto XVI. Ma viene da domandarsi “Non avrà forse preso un forte abbaglio mons. Viganò con queste sue affermazioni che rischiano di trascinare in altrettanto baratro oscuro molti cattolici in buona fede? Non sarà che qualcuno sta tramando per creare uno scisma all’interno della Chiesa cattolica ma non contro Bergoglio e i suoi cardinali del Sangallo, bensì contro il Concilio Vaticano II e i Grandi, veri Papi! Apriamo gli occhi perché il diavolo è più furbo di tutti e si serve anche delle buone intenzioni dei puritani e perfetti per portarci alla rovina.

 

In realtà è dal lontano 1717 che la massoneria sta tramando per accaparrarsi sempre più spazio dentro la Chiesa allo scopo di farla sparire entro il 2030, come da loro programmi diabolici e ha cercato di infilarsi in maniera luciferina, facendo leva anche sull’ingenuità dei cattolici buonisti e accomodanti, non solo dentro i Concili, ma dentro i seminari, nelle associazioni cattoliche, nelle varie Curie, in Vaticano soprattutto, ecc. fino ad occupare il soglio pontificio, come da loro programma. Non hanno però fatto i conti con Gesù Cristo Risorto e Vivo il quale al momento opportuno, manifesterà tutta la sua Onnipotenza e la sua Gloria, perché, come dice il saggio “Dio lascia fare, ma non strafare”. Adesso però chiede a noi piccolo gregge fedele di vivere di fede eroica.

 

Viene da chiedersi:” Ma come? Con tutti i problemi che abbiamo: il virus, i vaccini, le chiusure, l’Italia che va alla malora, i morti, i feriti, i depressi, i disoccupati, gli sfrattati, i bambini soli e squilibrati ecc. ecc. senza contare la crisi terrificante della Chiesa con questo falso papa Bergoglio che pontifica a vanvera, e l’altro vero Papa che viene zittito ed emarginato, insomma con tutto questo disastro che ci angoscia e che prelude a qualche intervento divino terrificante, A CHI PUO’ VENIRE IN MENTE DI TIRARE IN BALLO UNA QUESTIONE GIA’ VECCHIA E RISOLTA CHE E’ QUELLA DEL CONCILIO VATICANO II? A chi giova? Che cosa ci può essere sotto di losco per accettare una assurdità del genere, proprio adesso che siamo tutti molto provati e stanchi?

 

Il Concilio Vaticano Secondo, come il Vaticano Primo che si è concluso tragicamente, in un certo senso, con la sconfitta della breccia di Porta Pia e la fuga del Papa Pio IX, hanno sempre rappresentato per i nemici della Chiesa delle vere “roccaforti da assaltare” nel momento di maggior debolezza, ma se noi diamo corda al diavolo e non ci accorgiamo che potremmo creare uno scisma deleterio, non tanto contro Bergoglio e i suoi cardinali fans che a quanto pare sono la maggioranza, ma contro il vero e unico Papa ancora al mondo che è Benedetto!! Questi signori che si chiamino Viganò, o Lamendola, o Curzio Nitoglia, o Roberto de Mattei, o Marco Cosma o tradizionalisti sedevacantisti del genere, stanno picconando la vera Chiesa di Cristo in nome di una revisione storica inutile se non addirittura dannosa perché già realizzata da studiosi, storici e teologi. Per arrivare a quale conclusione meravigliosa? Che bisogna cancellare tutto il Concilio dalla storia della Chiesa?

 

Oltretutto, questa apostasia dentro la Chiesa non dovrebbe essere una novità assoluta perchè fu predetta da secoli, vedi Apocalisse e il profeta Daniele, ma più recentemente fu evidenziata anche da mistici come la Emmerick, San Padre Pio, i pastorelli de la Salette e di Fatima ecc. e la troviamo scritta anche ufficialmente nel Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 675/77 quasi a volerci preparare a questi terribili eventi permessi da Dio per purificare la Chiesa, come “mistero di iniquità”, vale a dire “un’impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anticristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica sé stesso al posto di Dio e nel suo Messia venuto nella carne…”.  D’altra parte anche la nostra vita sulla terra non è una continua lotta fra bene e male? La stessa Bibbia è piena di episodi edificanti ma anche sconcertanti molte volte, dove l’azione spesso malvagia dell’uomo si intreccia con la bontà di Dio per una libera scelta: o il bene o il male di cui dovremo tutti rendere conto a Dio subito dopo la nostra morte, nel giudizio particolare.

 

Certo, noi cattolici, sia laici che sacerdoti, non possiamo rimanere passivi e rassegnati ad attendere che queste profezie si avverino e passino senza il nostro impegno solo perché confidiamo in quella frase di Gesù “Le porte degli Inferi non prevarranno”, ma neppure possiamo cadere nell’errore di combattere al seguito di Pastori che, fosse anche in buona fede, ci propongono soluzioni che contrastano con la piena accettazione di quello che è il patrimonio storico della Chiesa, nel bene e nel male, per una intera generazione, vale a dire dal 1962 ad oggi. Perché questa è verità storica e non si tocca, o vogliamo rifare la storia della Chiesa a nostro gusto e piacere?

 

E quel meraviglioso patrimonio ecclesiastico del Concilio Vaticano II, andrebbe secondo Viganò ignorato, o bruciato, o sradicato, assieme ai Grandi Papi che lo hanno vissuto e guidato?. E che cosa ci darebbe mons. Carlo Maria Viganò in cambio di questa assurda e utopistica sottrazione? Un nuovo Concilio perfetto su misura? Un nuovo Papa? Che sia infallibile sempre, equilibrato, fedele e magari anche impeccabile? Meno male che certe scelte tocca a Dio deciderle sotto la sua “responsabilità” e volontà divina, nella buona e nella cattiva sorte.

 

E dei meravigliosi documenti, encicliche, esortazioni, lettere, omelie ecc. dei tre grandi Papi, a partire da Paolo VI, con la famosa “Humanae Vitae”, e le altre sei sulla Eucaristia, la Chiesa e il Celibato sacerdotale che ne facciamo? E i documenti di Giovanni Paolo II con il Nuovo Catechismo della Chiesa cattolica del 1992, le famose Redemptor hominis, Veritatis splendor, e poi Fides et ratio fino a un totale di 14 meravigliose encicliche che facciamo? Al macero anche quelle?  Assieme alle magnifiche encicliche ed esortazioni di Papa Ratzinger, Sacramentum caritatis, Spe Salvi, Caritas in veritate, Verbum Domini e infine il motu proprio del 2012  “la porta della Fede”. 

 

Quelli che non le hanno mai lette o solo di fretta per tacitare la propria coscienza ma senza gustarne tutta la ricchezza e profondità, ma continuano a protestare citando sempre e solo la “Nostra aetate” come scandalo irreparabile, stanno commettendo un grave peccato di omissione e di ingiustizia, soprattutto gli ecclesiastici, di cui renderanno conto a Dio. Si arriva a un tale punto di cecità spirituale che alla fine i due opposti si toccano, cioè progressisti e conservatori si ritrovano uniti nell’unico scopo di “CONTINUARE A PICCONARE LA VERA CHIESA”, da due opposti versanti.

 

Infatti nel video allegato si può notare come mons. Viganò metta in luce l’esempio di un sacerdote come Mons. Lefevbre, da lui considerato il vero martire del Concilio, estromesso secondo lui dai soliti “cattivoni” dei Papi, soprattutto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, quando invece è tutto il contrario (vedasi mia lettera precedente e documentata sul blog) mentre in realtà, secondo la dottrina cattolica, l’ascetica cristiana e il senso comune, mons. Lefevbre, in quel frangente di crisi generale ingigantito anche dalle proteste del ’68, dove tutta l’ala prepotente di sinistra si rivoltava contro i Papi che difendevano il vero Concilio dall'attacco progressista, MONS. LEFEVBRE AVREBBE DOVUTO RIMANERE FEDELE ACCANTO AL PAPA E DIFENDERLO DAI NEMICI DELLA CHIESA.

Invece anche lui ha preferito abbandonare il Papa, anzi sfidarlo, come narrano le cronache, in nome di santa ortodossia, passando addirittura da povero martire incompreso, quando invece gli avevano sempre tenuto le porte aperte nella speranza di un suo rientro mai avvenuto. Il motivo della Messa “Novus Ordo” era solo un bel pretesto per creare uno scisma, sfidare il Papa e creare così la sua “nuova chiesa” senza macchia, perfetta, piena di incenso, di latino, di inchini reverenziali ma tenuta in piedi da molto orgoglio luciferino di cui ognuno dovrà rendere conto a Dio. Se Lefevbre avesse avuto un po’ più di pazienza e di umiltà, avrebbe ottenuto lo stesso quello che poi Papa Benedetto gli ha concesso, e cioè la possibilità, con un “Motu Proprio” di continuare a celebrare col “Vetus Ordo” anche pubblicamente, ma in cambio si sarebbe rinforzata la vera Chiesa attorno ai veri Grandi Papi e in questo modo, avremmo forse potuto evitare l’arrivo di un Bergoglio demolitore e idolatra.

 

Invece nello stesso video e in altre lettere mons. Viganò non accenna assolutamente mai a papa Benedetto né al suo eroico comportamento, costretto dalla mafia del Sangallo in maniera umiliante e desolante a dare le dimissioni dietro ignobili ricatti sottili ma violenti, perché quei Cardinali della mafia del Sangallo avevano già decretato fin dal 2005, con i loro mezzi potenti e diabolici, l’intronizzazione di Bergoglio al soglio pontificio, ma gli è andata storta essendo stato eletto a larga maggioranza papa Benedetto XVI, il quale, ben consapevole di tutte queste trame losche contro di lui, ne ebbe paura, ma accettò ugualmente il mandato però ci chiese con grande umiltà nell’omelia dello stesso giorno del suo insediamento, di pregare per lui “…perché non fugga davanti ai lupi!”.

In queste poche parole di papa Benedetto XVI appena salito al soglio pontificio e costretto alle dimissioni dopo neppure 8 anni, si trova tutto il suo dramma,  e arrivare adesso a denigrarlo nuovamente associandosi ai nemici della Chiesa è di una gravità inaudita, perché è segno che siamo a corto di Spirito Santo.

 

Quanta umiltà, quanta fede, quanto coraggio e quanta santa dottrina ha seminato papa Benedetto in quei pochi anni di pontificato. Le sue encicliche dovremmo leggerle in ginocchio per quanto toccano il cuore e ti fanno entrare nel mistero trinitario. E adesso, come ringraziamento, lo accusano perfino di non aver seguito la teologia tomista, (mons. Livi), o di “non aver raggiunto la quadratura del cerchio e di non aver chiuso la partita”. (prof. S. Fontana)  Ma quale cerchio? Quale partita? Se lo hanno imbavagliato e legato mani e pieni per tutto il tempo del suo pontificato sofferto e tribolato.

 

Quanta nostalgia abbiamo del nostro amato Papa Benedetto. Quanto gli vogliamo bene! Grazie Santità, per l’esempio di fede e di coraggio che continua a darci nelle prove che gli assestano quei suoi figli ingrati che, mentre stanno lacerando la sua persona, credono forse di essere nel giusto e di dare gloria a Dio (Vangelo docet).  

 Ma nulla si perde davanti a Dio di ciò che si soffre per amor suo e forse questa è la vera croce che il Signore le ha messo sulle spalle, Santità, perché solo attraverso la croce vissuta in unione con Gesù, si potrà avere la speranza di vedere presto IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA E DELLA VERA CHIESA DI GESÙ CRISTO, UNA, SANTA, CATTOLICA, APOSTOLICA, ROMANA.

 

            (fine prima parte)       

                                                Patrizia Stella
















ALLA SCOPERTA DI MONS. VIGANO’

prima parte - 26 maggio 2021

 

Da quella data famosa del 27 agosto 2018, nella quale è stato pubblicata sul quotidiano “La Verità” una straordinaria testimonianza da parte dell’Arcivescovo mons. Carlo Maria Viganò, già Nunzio apostolico negli Stati Uniti, in merito alla tragica situazione di immoralità in cui versa la Chiesa cattolica, denunciando la responsabilità di papa Francesco e chiedendone addirittura più volte le dimissioni, si sono succeduti a ruota libera molti altri suoi interventi pubblici attraverso lettere, esortazioni, catechesi, video, addirittura lettere personali al presidente Trump per incoraggiarlo nel proseguire la sua battaglia contro il cosiddetto “deep State” ecc. e di questo lo ringraziamo.

 

Da un po’ di tempo abbiamo notato invece che mons. Viganò, anziché continuare a focalizzare l’attenzione sul comportamento sconcertante di Bergoglio e i suoi cardinali che lo hanno voluto sul soglio pontificio a forza di complotti dichiarati pubblicamente dal card. Daneels prima di morire allo scopo di detronizzare il vero legittimo papa Benedetto XVI, sta compiendo una sconcertante “virata di bordo” puntando il suo dito accusatorio addirittura contro la vittima di tante manovre oscure, cioè lo stesso papa Benedetto, come se le sue dimissioni fossero una delle cause di questo crollo della Chiesa e non un martirio impostogli per non aver voluto scendere a loschi compromessi che sarebbero stati invece molto pericolosi per la fede e la stessa Chiesa di Gesù. Le dimissioni obbligate di papa Benedetto forse sono state provvidenziali perché hanno fatto venire alla luce tutto il “mistero di iniquità” che era sepolto da secoli sotto un falso perbenismo di facciata al fine di combatterlo e vincerlo nell’attesa del trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

 

Ma per combattere e vincere un nemico così insidioso, profondo e oscuro (“deep church” come viene definito) bisogna anzitutto saperlo individuare bene, e pare che mons. Viganò abbia identificato questo “bersaglio oscuro” da combattere nel Concilio Vaticano II da lui considerato al servizio del Nuovo Ordine mondiale, l’unico responsabile, secondo lui, di tanta iniquità. E assieme al Concilio, lui demonizza anche i Papi di quel periodo, contro i quali pure si accanisce, soprattutto il vivente Il Santo Padre Benedetto XVI. Ma viene da domandarsi “Non avrà forse preso un forte abbaglio mons. Viganò con queste sue affermazioni che rischiano di trascinare in altrettanto baratro oscuro molti cattolici in buona fede? Non sarà che qualcuno sta tramando per creare uno scisma all’interno della Chiesa cattolica ma non contro Bergoglio e i suoi cardinali del Sangallo, bensì contro il Concilio Vaticano II e i Grandi, veri Papi! Apriamo gli occhi perché il diavolo è più furbo di tutti e si serve anche delle buone intenzioni dei puritani e perfetti per portarci alla rovina.

 

In realtà è dal lontano 1717 che la massoneria sta tramando per accaparrarsi sempre più spazio dentro la Chiesa allo scopo di farla sparire entro il 2030, come da loro programmi diabolici e ha cercato di infilarsi in maniera luciferina, facendo leva anche sull’ingenuità dei cattolici buonisti e accomodanti, non solo dentro i Concili, ma dentro i seminari, nelle associazioni cattoliche, nelle varie Curie, in Vaticano soprattutto, ecc. fino ad occupare il soglio pontificio, come da loro programma. Non hanno però fatto i conti con Gesù Cristo Risorto e Vivo il quale al momento opportuno, manifesterà tutta la sua Onnipotenza e la sua Gloria, perché, come dice il saggio “Dio lascia fare, ma non strafare”. Adesso però chiede a noi piccolo gregge fedele di vivere di fede eroica.

 

Viene da chiedersi:” Ma come? Con tutti i problemi che abbiamo: il virus, i vaccini, le chiusure, l’Italia che va alla malora, i morti, i feriti, i depressi, i disoccupati, gli sfrattati, i bambini soli e squilibrati ecc. ecc. senza contare la crisi terrificante della Chiesa con questo falso papa Bergoglio che pontifica a vanvera, e l’altro vero Papa che viene zittito ed emarginato, insomma con tutto questo disastro che ci angoscia e che prelude a qualche intervento divino terrificante, A CHI PUO’ VENIRE IN MENTE DI TIRARE IN BALLO UNA QUESTIONE GIA’ VECCHIA E RISOLTA CHE E’ QUELLA DEL CONCILIO VATICANO II? A chi giova? Che cosa ci può essere sotto di losco per accettare una assurdità del genere, proprio adesso che siamo tutti molto provati e stanchi?

 

Il Concilio Vaticano Secondo, come il Vaticano Primo che si è concluso tragicamente, in un certo senso, con la sconfitta della breccia di Porta Pia e la fuga del Papa Pio IX, hanno rappresentato per i nemici della Chiesa delle vere “roccaforti da assaltare” nel momento di maggior debolezza, ma se noi diamo corda al diavolo e non ci accorgiamo che potremmo creare uno scisma deleterio, non tanto contro Bergoglio e i suoi cardinali fans che a quanto pare sono la maggioranza, ma contro il vero e unico Papa ancora al mondo che è Benedetto!! Questi signori che si chiamino Viganò, o Lamendola, o Curzio Nitoglia, o Roberto de Mattei, o Marco Cosma o tradizionalisti sedevacantisti del genere, stanno picconando la vera Chiesa di Cristo in nome di una revisione storica inutile se non addirittura dannosa perché già realizzata da studiosi, storici e teologi. Per arrivare a quale conclusione meravigliosa? Che bisogna cancellare tutto il Concilio dalla storia della Chiesa?

 

Oltretutto, questa apostasia dentro la Chiesa non dovrebbe essere una novità assoluta perchè fu predetta da secoli, vedi Apocalisse e il profeta Daniele, ma più recentemente fu evidenziata anche da mistici come la Emmerick, San Padre Pio, i pastorelli de la Salette e di Fatima ecc. e la troviamo scritta anche ufficialmente nel Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 675/77 quasi a volerci preparare a questi terribili eventi permessi da Dio per purificare la Chiesa, come “mistero di iniquità”, vale a dire “un’impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anticristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica sé stesso al posto di Dio e nel suo Messia venuto nella carne…”.  D’altra parte anche la nostra vita sulla terra non è una continua lotta fra bene e male? La stessa Bibbia è piena di episodi edificanti ma anche sconcertanti molte volte, dove l’azione spesso malvagia dell’uomo si intreccia con la bontà di Dio per una libera scelta: o il bene o il male di cui dovremo tutti rendere conto a Dio subito dopo la nostra morte, nel giudizio particolare.

 

Certo, noi cattolici, sia laici che sacerdoti, non possiamo rimanere passivi e rassegnati ad attendere che queste profezie si avverino e passino senza il nostro impegno solo perché confidiamo in quella frase di Gesù “Le porte degli Inferi non prevarranno”, ma neppure possiamo cadere nell’errore di combattere al seguito di Pastori che, fosse anche in buona fede, ci propongono soluzioni che contrastano con la piena accettazione di quello che è il patrimonio storico della Chiesa, nel bene e nel male, per una intera generazione, vale a dire dal 1962 ad oggi. Perché questa è verità storica e non si tocca, o vogliamo rifare la storia della Chiesa a nostro gusto e piacere?

 

E quel meraviglioso patrimonio ecclesiastico del Concilio Vaticano II, andrebbe secondo Viganò ignorato, o bruciato, o sradicato, assieme ai Grandi Papi che lo hanno vissuto e guidato?. E che cosa ci darebbe mons. Carlo Maria Viganò in cambio di questa assurda e utopistica sottrazione? Un nuovo Concilio perfetto su misura? Un nuovo Papa? Che sia infallibile sempre, equilibrato, fedele e magari anche impeccabile? Meno male che certe scelte tocca a Dio deciderle sotto la sua “responsabilità” e volontà divina, nella buona e nella cattiva sorte.

 

E dei meravigliosi documenti, encicliche, esortazioni, lettere, omelie ecc. dei tre grandi Papi, a partire da Paolo VI, con la famosa “Humanae Vitae”, e le altre sei sulla Eucaristia, la Chiesa e il Celibato sacerdotale che ne facciamo? E i documenti di Giovanni Paolo II con il Nuovo Catechismo della Chiesa cattolica del 1992, le famose Redemptor hominis, Veritatis splendor, e poi Fides et ratio fino a un totale di 14 meravigliose encicliche che facciamo? Al macero anche quelle?  Assieme alle magnifiche encicliche ed esortazioni di Papa Ratzinger, Sacramentum caritatis, Spe Salvi, Caritas in veritate, Verbum Domini e infine il motu proprio del 2012  “la porta della Fede”. 

 

Quelli che non le hanno mai lette o solo di fretta per tacitare la propria coscienza ma senza gustarne tutta la ricchezza e profondità, ma continuano a protestare citando sempre e solo la “Nostra aetate” come scandalo irreparabile, stanno commettendo un grave peccato di omissione e di ingiustizia, soprattutto gli ecclesiastici, di cui renderanno conto a Dio. Si arriva a un tale punto di cecità spirituale che alla fine i due opposti si toccano, cioè progressisti e conservatori si ritrovano uniti nell’unico scopo di “CONTINUARE A PICCONARE LA VERA CHIESA”, da due opposti versanti.

 

Infatti nel video allegato si può notare come mons. Viganò metta in luce l’esempio di un sacerdote come Mons. Lefevbre, da lui considerato il vero martire del Concilio, estromesso secondo lui dai soliti “cattivoni” dei Papi, soprattutto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, quando invece è tutto il contrario (vedasi mia lettera precedente e documentata sul blog) mentre in realtà, secondo la dottrina cattolica, l’ascetica cristiana e il senso comune, mons. Lefevbre, in quel frangente di crisi generale ingigantito anche dalle proteste del ’68, dove tutta l’ala prepotente di sinistra si rivoltava contro i Papi che difendevano il vero Concilio da quello progressista, MONS. LEFEVBRE AVREBBE DOVUTO RIMANERE FEDELE ACCANTO AL PAPA E DIFENDERLO DAI NEMICI DELLA CHIESA.

Invece anche lui ha preferito abbandonare il Papa, anzi sfidarlo, come narrano le cronache, in nome di santa ortodossia, passando addirittura da povero martire incompreso, quando invece gli avevano sempre tenuto le porte aperte nella speranza di un suo rientro mai avvenuto. Il motivo della Messa “Novus Ordo” era solo un bel pretesto per creare uno scisma, sfidare il Papa e creare così la sua “nuova chiesa” senza macchia, perfetta, piena di incenso, di latino, di inchini reverenziali ma tenuta in piedi da molto orgoglio luciferino di cui ognuno dovrà rendere conto a Dio. Se Lefvbre avesse avuto un po’ più di pazienza e di umiltà, avrebbe ottenuto lo stesso quello che poi Papa Benedetto gli ha concesso, e cioè la possibilità, con un “Motu Proprio” di continuare a celebrare col “Vetus Ordo” anche pubblicamente, ma in cambio si sarebbe rinforzata la vera Chiesa attorno ai veri Grandi Papi e forse, in questo modo, avremmo forse potuto evitare l’arrivo di un Bergoglio demolitore e idolatra.

 

Invece nello stesso video e in altre lettere mons. Viganò non accenna assolutamente mai a papa Benedetto né al suo eroico comportamento, costretto dalla mafia del Sangallo in maniera umiliante e desolante a dare le dimissioni dietro ignobili ricatti sottili ma violenti, perché quei Cardinali della mafia del Sangallo avevano già decretato fin dal 2005, con i loro mezzi potenti e diabolici, l’intronizzazione di Bergoglio al soglio pontificio, ma gli è andata storta essendo stato eletto a larga maggioranza papa Benedetto XVI, il quale, ben consapevole di tutte queste trame losche contro di lui, ne ebbe paura, ma accettò ugualmente il mandato però ci chiese con grande umiltà nell’omelia dello stesso giorno del suo insediamento, di pregare per lui “…perché non fugga davanti ai lupi!”. In queste poche parole si trova tutto il dramma di Papa Benedetto XVI fino alle sue dimissioni e arrivare adesso a denigrarlo nuovamente associandosi ai nemici della Chiesa è di una gravità inaudita, perché vuol dire che siamo a corto di Spirito Santo.

 

Quanta umiltà, quanta fede, quanto coraggio e quanta santa dottrina ha seminato papa Benedetto in quei pochi anni di pontificato, otto. Le sue encicliche dovremmo leggerle in ginocchio per quanto toccano il cuore e ti fanno entrare nel mistero trinitario. E adesso, come ringraziamento, lo accusano perfino di non aver seguito la teologia tomista, (mons. Livi), di “non aver raggiunto la quadratura del cerchio e di non aver chiuso la partita”. (prof. S. Fontana)  Ma quale cerchio? Quale partita? Se lo hanno imbavagliato e legato mani e pieni per tutto il tempo del suo pontificato sofferto e tribolato.

 

Quanta nostalgia abbiamo del nostro amato Papa Benedetto. Quanto gli vogliamo bene! Grazie Santità, per l’esempio di fede e di coraggio che continua a darci nelle prove che gli assestano quei suoi figli ingrati che, mentre stanno lacerando la sua persona, credono forse di essere nel giusto e di dare gloria a Dio (Vangelo docet).   Ma nulla si perde davanti a Dio di ciò che si soffre per amor suo e forse questa è la vera croce che il Signore le ha messo sulle spalle, Santità, perché solo attraverso la croce vissuta in unione con Gesù, si potrà avere la speranza di vedere presto IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA E DELLA VERA CHIESA DI GESÙ CRISTO, UNA, SANTA, CATTOLICA, APOSTOLICA, ROMANA.

 

            (fine prima parte)       

                                                            Patrizia Stella


VEDI VIDEO ALLEGATO INTERVENTO MONS. VIGANO’

https://youtu.be/Elhxm-T5boQ


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