domenica 16 maggio 2021

LE BENEDIZIONI ALLE COPPIE GAY IN GERMANIA.

LETTERA APERTA AL REV. DON MINUTELLA

IN MERITO ALLE BENEDIZIONI ALLE COPPIE GAY 

DA PARTE DEI VESCOVI TEDESCHI

 

Nonostante io non faccia parte dei cosiddetti “fans” del rev. Don Alessandro Minutella, tuttavia non posso fare a meno di ringraziarlo sentitamente per aver avuto il coraggio, nella catechesi di lunedì 11 maggio 2021, solo tra tutti o tra pochissimi, di denunciare quanto di grave è avvenuto oggi nella chiesa cattolica, a motivo della benedizione conferita alle coppie gay in Germania da parte di alcuni Sacerdoti e Vescovi. Certo che arrivare ad approvare e addirittura benedire un peccato mortale che, secondo la perenne dottrina della Chiesa cattolica “grida vendetta al cospetto di Dio”, è di una gravità inaudita, peccato contro lo Spirito Santo che non può essere perdonato. Sono quattro questi peccati che vogliamo ricordare, tanto per rispolverare un po’ di catechismo: 1) Omicidio volontario; 2) Peccato impuro contro natura; 3) Oppressione dei poveri; 4) frode nella mercede agli operai.

 

Se Bergoglio sta zitto con un silenzio inquietante che pare accondiscendenza, come pure tutta la chiesa ufficiale composta da Vescovi e Cardinali, che avrebbero dovuto per lo meno provvedere a qualche scomunica ufficiale, dobbiamo ricordare che avevano già abbastanza tuonato a suo tempo contro queste e altre infedeltà sia Papa Giovanni Paolo II, sia Papa Benedetto XVI, purtroppo senza successo, perché la massoneria ecclesiastica, sempre più radicata e forte all’interno della Chiesa stessa non solo dal Vaticano II ma da secoli, a partire dal quell’anno 1717, data della sua fondazione, è arrivata recentemente ad usurpare perfino il trono di Pietro governando come una setta pseudo-religiosa in sostituzione della vera Chiesa cattolica, per ora nascosta nelle catacombe, che ha ancora per capo il vero Pietro che è Papa Benedetto XVI, e di questo don Minutella è strenuo difensore.

 

Questa setta massonica penetrata nel cuore della vera chiesa per logorarla e distruggerla da dentro, si è data perfino una scadenza ben precisa per i suoi programmi luciferini: entro il 2030 la scomparsa definitiva della Chiesa cattolica per intronizzare ufficialmente il NUOVO ORDINE MONDIALE attraverso il programma detto “GRAND-RESET” che significa in pratica “azzeramento di tutto” dal cristianesimo all’economia, dalla cultura alla proprietà privata, comprese le scuole private ovviamente, al fine di ripartire da zero con nuovi programmi da regime socio-teocratico dove sua maestà lo "Stato-Caprone" deciderà della vita e modalità di sopravvivenza di ognuno dei suoi sudditi. Non credo che Dio starà a guardare, se noi gli daremo umilmente una mano, vale a dire la forza della nostra preghiera e del nostro impegno coraggioso e fedele.

 

Nel frattempo questi potenti del mondo (ancora per poco), stanno valutando le manovre più opportune attraverso incontri e convegni interreligiosi dove si dichiarano “FRATELLI TUTTI” sulla traccia dell’enciclica di Bergoglio considerato loro “spirito-guida”, e inaugureranno ufficialmente il loro programma in giugno in una cittadina del Kazakstan detta “AS-TANA” cioè SA-TANA, per il loro primo “Sabba satanico” come sta denunciando lo stesso don Minutella e, da tutt'altra postazione, anche il rev. Mons. Carlo Maria Viganò, nell'intento di far capire ai cattolici, ai sacerdoti, alla gente comune, a tutti insomma, quale grande pericolo ci sovrasta in quanto tutto questo programma è strettamente collegato con la diffusione di “vaccini” assai pericolosi, che in realtà sono “modificatori genetici” che incidono sul nostro DNA e quindi sul nostro cervello riducendoci col tempo  a dei poveri robot “transumani” telecomandati dai potenti del mondo, dei quali si vanta di far parte anche Bergoglio, principale promotore dei vaccini, che si è fatto fotografare trionfante accanto ai suoi amici e sponsor vari Rotchild, Rokefeller, Soros ecc. Non è fantasia  nè  fantascienza, è la realtà purtroppo e dobbiamo pregare lo Spirito Santo affinchè ci apra gli occhi per non cadere stupidamente in questo tranello diabolico voluto da Satana, padre della menzogna e omicida. E coloro che si ostineranno a non voler credere, neppure davanti a questa evidente e chiara realtà che ci è stata sbandierata sotto i nostri occhi da tutti i media, si renderanno gravemente responsabili davanti a Dio e ai loro confratelli, nel caso avessero il compito di dirigere qualche Istituzione o Congregazione o Prelatura o altro. E' arrivato il momento di decidere con chi stare "O CON ME, O CONTRO DI ME" dice perentoriamente Gesù, a costo di ripartire veramente da "zero" abbandonando tutto per amor suo. Ma sappiamo dal Vangelo che tutti coloro che, per amor di Gesù Cristo, abbandoneranno padre, madre, fratelli, casa, terreni, denari, benefici, sicurezze ecc. ecc. riceveranno dallo stesso Gesù Cristo il cento per uno in questa vita e poi la VITA ETERNA.

 

TUTTO CIO’ PREMESSO

dopo aver esposto quelli che, a mio avviso, sembrano essere i suoi meriti, reverendo don Minutella, e lasciando a Dio il giudizio sulla questione della “scomunica” perché fatto molto complesso, personale e controverso, vista la situazione davvero fuori del comune, non posso fare a meno di manifestarle il mio disappunto per essersi ripetutamente e ostinatamente incaponito contro quella formula del canone “UNA CUM PAPA FRANCESCO” formula che, secondo lei, renderebbe invalida la Messa in quanto fa riferimento a un papa, Bergoglio, che non è papa, anzi che è addirittura scomunicato, perché nominato abusivamente a seguito di un complotto, documentato storicamente, di una dozzina o più di Cardinali che si riunivano di nascosto da anni in una città della Svizzera, Sangallo, allo scopo di detronizzare il vero Papa Benedetto e insediare uno di loro, Bergoglio, appunto.  E ci sono riusciti a quanto pare.

Il tutto documentato ufficialmente da uno scritto del card. belga Daneels il quale, prima di morire, ha voluto mettere a posto la sua coscienza con questa dichiarazione pubblica, anche se a nulla è servito perché tutto è stato insabbiato e messo a tacere, almeno finchè un giorno la verità storica emergerà con tutta la sua chiarezza e forza prorompente.

            Per avallare questa sua tesi, lei fa riferimento, oltre che allo scritto sopracitato, anche a un preciso documento di Papa Giovanni Paolo II “Universi Dominici Gregis” dove al n. 79,81 afferma che: “… I Cardinali elettori si astengano da ogni forma di patteggiamenti, accordi, promesse od altri impegni di qualsiasi genere, che li possano costringere a dare o a negare il voto ad uno e ad alcuni. Se ciò in realtà fosse fatto, sia pure sotto giuramento, decreto che tale impegno sia nullo e invalido e che nessuno sia tenuto ad osservarlo. E fin d’ora commino la scomunica latae sententiae (ad effetto immediato) ai trasgressori di tale divieto”.  

In virtù di questo chiarissimo documento, lei sostiene che  tutti i firmatari di questo complotto citato, Bergoglio in testa, e anche altri che hanno aderito volutamente da lontano, dovrebbero essere tutti scomunicati ipso facto, "latae sententiae". Invece silenzio più assoluto!

         Reverendo don Minutella, molti di quelli che la seguono e apprezzano anche senza esserne coinvolti sono convinti che nulla ha da spartire questo documento di Giovanni Paolo II, né alcun altro del Magistero ecclesiastico con questa sua drastica e soggettiva decisione di dichiarare invalida o peggio sacrilega la Messa ove si nomini Papa Francesco in unione col Sacrificio Eucaristico. Se ciò fosse, sarebbe una cosa diabolica elevata alla massima potenza perché vorrebbe dire che tutte le celebrazioni liturgiche che si sono fatte da quel 13 marzo 2013 e si continueranno a fare in tutto il mondo con la formula “UNA CUM PAPA FRANCESCO” sarebbero non solo invalide ma perfino fonte di peccato gravissimo sia per chi la celebra che per coloro che assistono!!  Assurdo egregio don Minutella, gravemente fuorviante questa sua affermazione per tutti i fedeli, che la seguano o meno.

Questa è una sua invenzione, anzi una sua fissazione quasi ossessiva, mi perdoni, che non trova assolutamente riscontro in nessun documento del Magistero ecclesiastico, anche se lei ne fa il suo caval di battaglia principale mettendo in crisi molti fedeli che, da una parte si sentono attratti dalle sue catechesi, ma dall’altra non se la sentono di disertare quell’unica Messa festiva che si ritrovano da sempre in parrocchia o in qualche santuario o cappella o dappertutto ove si celebri una comune Santa Messa. E così lei forse non si accorge che sta facendo un danno enorme alla Chiesa che pretende di difendere dalle eresie come suo unico paladino se non addirittura "novello salvatore"!  Lei sta provocando una lacerazione al Corpo Mistico di Cristo, uno scisma non ufficiale ma reale all’interno della nostra già martoriata Chiesa cattolica, a motivo di questa sua invenzione tanto discussa del “UNA CUM…” Perché se la gente mette in pratica il suo insegnamento e comincia a disertare la Messa quotidiana, anche domenicale, a motivo dell’assurdo “una-cum”, e rimane ovviamente senza Messa, ci troveremo con molte meno Messe offerte a Dio e quindi molte meno grazie che “piovono” su di noi e sulla nostra Chiesa e Italia. Senza dire che costoro sono in peccato mortale se non partecipano almeno alla Messa domenicale. PENSI QUANTO E' GRANDE LA SUA RESPONSABILITA' DAVANTI A DIO AL QUALE ANCHE LEI DOVRA' RENDERE CONTO.

 

Se quanto lei afferma fosse vero, il primo a rimanerne indignato e a chiarire con forza la questione dovrebbe essere il vero Papa emerito regnante da lei tanto difeso e amato che è ancora a pieno titolo, Benedetto XVI, no??  Ma se papa Benedetto non è mai intervenuto finora a chiarire una cosa che secondo lei è di una gravità inaudita, significa che questa frase nel contesto del Canone non è così rilevante da farne una “conditio sine qua non” per la validità della Messa!

 

Chi ha decretato che per la validità della Messa bisogna andare a investigare se il Papa di quel momento storico è all’altezza del suo compito divino a tal punto da rendere invalida la celebrazione più importante in assoluto che è la Santa Messa cattolica? Se il Papa citato nel Canone è santo o peccatore, generoso o simoniaco, pio o gaudente, mistico o affarista, devoto o politicante, casto o lussurioso, onesto o disonesto, fedele o eretico... ecc. CHI E’ STATO INVESTITO IN AUTORITA’ PER FARE QUESTO? CHI LO HA DECISO E STABILITO? QUALE CONCILIO O SINODO O ENCICLICA PAPALE? QUALE DOCUMENTO DEL MAGISTERO?

 Lei è davvero convinto che Gesu Cristo rinunci alla sua divina presenza nel Mistero Eucaristico, fonte di vita soprannaturale, per un misero nome di un ancor più misero dei suoi ministri, fosse anche il papa più eretico, peccatore o scandaloso???  Se Gesù Cristo stesso ha previsto la validità della Messa anche se celebrata da un sacerdote in peccato mortale, se la Chiesa è stata guidata nei duemila anni sia da Papi santi che peccatori (tanto che a nessuno, nemmeno al Papa è garantita la salvezza eterna perché anche lui può dannarsi all’Inferno), in quanto chi sta al timone della barca della Chiesa è sempre e solo Gesù Cristo, lei crede che tutta la Potenza divina e salvifica della Messa possa svanire nel nulla a motivo del nome di un Papa? Fosse anche un Papa segretamente scomunicato da Dio, la Messa rimane integra e validissima per volere di Gesù Cristo.

 

Esistono comunque delle circostanze per cui la Messa potrebbe essere invalida o sacrilega? Certamente, ma sono ben circostanziate e qui lo voglio ricordare soprattutto adesso che regna una grande confusione su questo tema. Il catechismo della Chiesa Cattolica di tutti i tempi, in particolare quello di San Pio X perennemente valido che è di una completezza, concretezza e anche brevità a portata di tutti, e quello di San Giovanni Paolo II del 1992 e del suo sintetico “Compendio” non fanno che ribadire, sia pure con espressioni diverse, gli stessi concetti riguardo SOPRATTUTTO AL CAPITOLO MOLTO IMPORTANTE E SEMPRE CONTRASTATO DAL DIAVOLO CHE RIGUARDA “I SETTE SACRAMENTI”.

 

Per non dilungarmi troppo e far rientrare queste considerazioni dentro i limiti di una “lettera” e non di un piccolo trattato dottrinale, mi limito a evidenziare questo aspetto che è di basilare importanza per la validità di tutti i Sacramenti e non solo della Santa Eucaristia. I catechismi citati affermano che “per fare” o celebrare un Sacramento, si richiedono tre cose:

                                         MATERIA – FORMA – MINISTRO

 1.    La materia del Sacramento è la cosa sensibile che si adopera come ad esempio l’acqua naturale nel Battesimo, l’Olio e balsamo nella Cresima e IL PANE E VINO PER LA SANTA EUCARISTIA.

2.    La forma dei Sacramenti sono le Parole che si proferiscono. Nel caso della Santa Eucaristia sono le Parole stesse pronunciate da Gesù nell’Ultima Cena  Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi. “   (poi prende il Santo Calice e mentre lo eleva, pronuncia le Parole) “Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue, per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati.  Fate questo in memoria di me”. Se queste Parole di Gesù all’Ultima Cena venissero cambiate, non ci sarebbe il miracolo della cosiddetta Transustanziazione, cioè il miracolo del Pane che diventa Corpo di Cristo e del vino che diventa il suo Sangue. Non stiamo qui a disquisire come tutto ciò sia possibile… diamo per scontato che la Parola di Dio non inganna mai, oltre ai numerosi miracoli eucaristici avvenuti in tutto il mondo lungo i secoli.

3.    Il ministro dei Sacramenti è il celebrante o la persona in casi eccezionali che fa o conferisce il Sacramento. Nel caso della Messa deve essere il Sacerdote regolarmente ordinato dal Vescovo col sacramento dell’Ordine Sacro. Anche qui non stiamo ad approfondire se il celebrante celebra il sacramento con l'intenzione di "fare ciò che vuole la Chiesa", come è previsto dal Magistero, questione troppo complessa ma da tenere presente anche se sommariamente.

         Queste tre diciamo “modalità” sono essenziali perché si possa avere un Sacramento valido. Se manca una delle tre condizioni, il Sacramento può essere o invalido, o illecito, o sacrilego a seconda della gravità o modalità che lascio ai lettori interessati approfondire col catechismo alla mano per non uscire dal nostro tema principale.  Per esempio la Messa per i fedeli è sempre valida anche se il celebrante fosse in peccato mortale, tanto che avviene lo stesso il miracolo della Consacrazione per volere di Dio. Starà poi al celebrante mettersi a posto l’anima con la confessione perché altrimenti lui sa che rischia il sacrilegio e si gioca l’anima, ma i fedeli non devono saperlo perché Dio rispetta perfino la nostra privacy, e non espone nessuno all’umiliazione pubblica, ma chiede un atto di pentimento del cuore sincero e riservato tra l’interessato e Dio stesso attraverso la mediazione del sacerdote che nei sacramenti fa le veci di Dio e perdona e  assolve se vede che ci sono le condizioni previste.

Da notare che non solo il popolo, ma anche i sacerdoti, frati, Vescovi e lo stesso Papa non possono assolvere i loro peccati personali da soli, ma devono ricorrere a un altro Ministro per la confessione e per l’assoluzione. Queste sono le regole che la Chiesa cattolica ha stabilito da sempre per volere di Gesù Cristo e di solito si studiano in seminario ma anche nelle lezioni di catechismo per la preparazione dei ragazzi ai sacramenti se sono fatte bene.

I Sacramenti secondo il catechismo sono "segni sensibili ed efficaci della grazia istituiti da Gesù Cristo per santificarci". Detto con le parole semplici di don Ferdinando Rancan quando ci dava lezioni di catechesi, ci pare opportuno spiegarlo brevemente così: "I Sacramenti sono interventi soprannaturali voluti da Gesù Cristo non solo per aprirci le porte del Paradiso alla nostra morte ma per darci la possibilità, attraverso la grazia che conferiscono (dono divino) di vivere e comportarci da cristiani santificandoci  nelle varie tappe della nostra vita naturale. Appena nati ecco il BATTESIMO che ci fa figli di Dio; arrivati all'uso di ragione, abbiamo la consapevolezza dei nostri errori, peccati e debolezze che vengono perdonati con la CONFESSIONE O RICONCILIAZIONE; nel contempo abbiamo bisogno di un "nutrimento spirituale" per la nostra anima che è la SANTA EUCARISTIA; Il Signore viene incontro alla nostra debolezza con un aiuto straordinario speciale che è l'effusione  dello Spirito Santo nella CRESIMA che ci fa appunto "testimoni della Sua Risurrezione"; al momento della prova con la malattia o la morte ecco che possiamo contare sulla grazia di Dio con il sacramento della UNZIONE DEI MALATI che ci aiuta a superare il travaglio del dolore e del grande passaggio dalla vita terrena a quella eterna; infine i due sacramenti preposti alle principali scelte della vita: IL MATRIMONIO; e l'ORDINE SACRO per chi è chiamato a scegliere la via del sacerdozio. Tutti questi sacramenti trovano la loro radice iniziale nel Vangelo e nei gesti di Gesù, come segno del suo amore grande per noi, in quanto sono aiuti divini che alimentano la nostra vita soprannaturale, rinforzando anche quella naturale essendo entrambe strettamente collegate dall'unità di "corpo e anima".

 Adesso purtroppo che vige la legge anarchica del “FAI-DA-TE”, tutto quello che riguarda il nostro rapporto con Dio, la preghiera, i Comandamenti, i Sacramenti, sono lasciati alla mercè della libera interpretazione personale, legati a quella famosa espressione “me la sento, non me la sento…” di pregare, di andare a Messa, di confessarmi, di fare qualche opera buona, di dire le preghiere del mattino e della sera ecc. come se la nostra sensazione epidermica o sentimentale del momento fosse determinante per decidere se obbedire o no al volere di Dio, come se fare uno sforzo della volontà per aderire a un preciso comando o suggerimento del Signore non avesse alcun merito davanti a Lui! Nulla di più sbagliato, perchè la nostra vita spirituale non è lasciata alla tendenza, alla sensazione, al trasporto emotivo del momento o del giorno, come neppure i nostri doveri professionali, relazionali, famigliari.. ma si fonda  sulla VOLONTA' E SUL DESIDERIO SINCERO, anche controvoglia, di amare il Signore e di fare la Sua volontà anche quando costa sacrificio.  I nostri martiri non erano per nulla contenti di affrontare il martirio, ma lo affrontavano con la forza della loro volontà, unita alla forza soprannaturale della Grazia che Dio concede a chi lo cerca in sincerità di cuore, soprattutto davanti alle prove.

Ogni religione ha i suoi riti, i suoi momenti di purificazione ecc. ma per noi cristiani IL RITO UNICO, ESCLUSIVO, STRAORDINARIO CHE CONFERISCE LA GRAZIA SACRAMENTALE 

                    E’ LA SANTA MESSA, 

CHE CONTRADDISTINGUE LA  PREGHIERA CRISTIANA-CATTOLICA DA TUTTE LE ALTRE FORME DI PREGHIERA. 

Per questo è assurdo pretendere di pregare tutti insieme a coloro che seguono altre religioni, come se fossimo tutti fratelli!!! Non è vero! Siamo tutti fratelli nell'intento di perseguire la pace, la giustizia, il rispetto dei diritti ecc. ma non nella preghiera rivolta a un unico dio fantomatico che non viene nominato, spazzando via in questo modo l'unico vero Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo, e con Lui la Santa Vergine Maria! E ovviamente vanificando in tal modo il valore immenso della Santa Messa cattolica che viene messa sullo stesso piano degli altri riti pagani o idolatri o animisti o peggio ancora.


Quella Santa Messa meravigliosa che ci permette di poter avere sempre Gesù Cristo con noi sulla terra, fino alla fine del mondo, come da sue parole; quella santa Messa che è la stessa potenza di Dio in terra, l’unica celebrazione nella quale il celebrante è lo stesso Dio e Signore nostro Gesù Cristo che si fa Pane per il nostro nutrimento spirituale; quella Messa che ci aprirà le porte del Paradiso dopo la morte; quella Messa potente e sconvolgente davanti alla quale tremano di gioia angeli e santi, troni e dominazioni, virtù e potestà, così importante ed essenziale per lo stesso funzionamento della terra e dei pianeti, a tal punto da far dire a padre Pio che "è più facile che la terra viva senza il sole piuttosto che senza la Messa”. E’ proprio nella Messa ascoltata con fede e sincerità di cuore che troviamo la grazia di Dio che ci aiuta poi a vivere le virtù umane e cristiane, talvolta fino all’eroismo della fedeltà. 

Anche se purtroppo certe nostre Messe ci fanno andar via la fede perchè sono celebrate malissimo, magari da sacerdoti che lo fanno per abitudine, al volo e senza devozione perchè devono pensare a cosa devono fare dopo, senza mai inginocchiarsi nemmeno al momento solenne della CONSACRAZIONE, distribuendo la Santissima Ostia di fretta, come fosse una patatina chip (Dio mi perdoni ma alle volte abbiamo quella sensazione lì purtroppo). Oppure si fanno aiutare per distribuire la Santa Ostia da qualche donna della parrocchia che starebbe meglio al suo posto nel banco,  anche se fosse ministra straordinaria dell'Eucarestia. Quale fretta c'è di distribuire le sante particole sottraendo questo compito al sacerdote per finire la Messa qualche minuto prima? Cosa dobbiamo fare la domenica di più importante della celebrazione della Santa Messa?  Quanta gioia si prova quando si esce dalla Chiesa dopo una Santa Messa celebrata bene, con calma, con devozione e con fede nella Presenza Viva e Vera di nostro Signore Gesù che si dona a noi per amore nostro. Sembra di volare.

 

Reverendo don Minutella che io stimo comunque per quella sincerità e chiarezza che la contraddistingue, voglio chiudere con un elogio sincero nei suoi confronti che, tutto sommato, le fa onore perché punta giusto ed è appunto l’amore e la devozione che dimostra nei confronti dell’unico vero Papa che è Benedetto XVI.

Mille grazie per la forza e la determinazione con cui difende sua Santità Papa Benedetto XVI da tutti coloro che, da destra e da sinistra, amici o nemici, modernisti o conservatori, lo vogliono accusare di viltà per aver dato le dimissioni, o peggio ancora lo vorrebbero indicare, con astuzia luciferina, come il precursore di un vescovo usurpatore e demolitore della chiesa che nulla ha da spartire col vero Papa, al quale Bergoglio non è degno di sciogliere i lacci delle scarpe rosse, quelle scarpette rosse che, assieme all’anello del pescatore, al crocifisso d'oro al collo e ad altre insegne papali e regali tuttora in possesso solo ed esclusivamente di Papa Ratzinger, STANNO A SIGNIFICARE CHE UNO SOLO È IL NOSTRO VERO PAPA, BENEDETTO XVI, santo, martire e dottore che la storia proclamerà “MAGNO”, grande per l'umiltà e la fede con cui ha sopportato come Cristo in croce soprusi, angherie, umiliazioni e offese di ogni genere.

E sembra che non siano finite, purtroppo, perché una nuova ondata di persecuzione sottile pare stia arrivando da un fronte inaspettato di cui parleremo presto. Prepariamoci al contrattacco. La invitiamo pertanto, reverendo don Minutella a unirsi al coro di tantissimi fedeli cattolici, nel proclamare insieme:

"Grazie, Santità, Papa Benedetto! Le vogliamo tantissimo bene. Abbiamo ancora bisogno di Lei, la Chiesa di Cristo ha bisogno di Lei. La vogliamo rivedere sul soglio pontificio."                                                                            

                                patrizia@patriziastella.com


 Catechismo Chiesa Cattolica, Il sacramento dell'Eucarestia, n. 1322

Rosanna Boccacci, Sergio Russo, “Cuori chiusi, menti chiuse, chiese chiuse… cieli aperti!, vademecum per affrontare gli ultimi tempi.


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