lunedì 18 giugno 2012

La terra d'Italia trema


LA TERRA D’ITALIA TREMA
APPELLO ALLE AUTORITÀ RELIGIOSE
Davanti alle scosse sempre più frequenti che si avvertono, ora qua, ora là, su tutto il territorio italiano, in particolare ultimamente nella zona dell’Emilia, si possono dare le più varie e anche contrastanti motivazioni: dalle spinte telluriche dall’Africa verso nord, agli esperimenti nucleari sotterranei, dalla presenza di forze diaboliche provocate dalla malvagità degli uomini, agli ammonimenti di Dio che è quasi costretto a
farci tremare la terra sotto i piedi per indurci a guardare finalmente il cielo! Più avanti spiegherò con maggiori e fondati dettagli. 
Per adesso con questa mia lettera desidero caldamente invitare le autorità ecclesiastiche a uscire finalmente dal silenzio gravemente colpevole che caratterizza per lo più il loro operato di questi ultimi decenni per invitarli a svolgere il loro specifico compito di Pastori anche e soprattutto nelle avversità, nei terremoti, negli sconvolgimenti cosmici vari, invitando i fedeli e la gente tutta, soprattutto quella colpita da tali calamità, a una preghiera più intensa, alla partecipazione a Sante Messe pubbliche di riparazione per tutte le malvagità compiute dall’uomo, anche quelle che non ci sembrano tali, a processioni di impetrazione e di misericordia affinchè il Signore si muova a pietà, perdoni i nostri peccati, ci riconcili con Lui e con Madre Natura che Egli stesso ha creato.
  • Come possiamo infatti sperare che la nostra Italia, tutto il nostro pianeta, segua il corso normale della natura, quando l’uomo pretende di andare contro natura con comportamenti e leggi che gridano vendetta al cospetto di Dio? La natura si sta ribellando all’uomo perché l’uomo si ribella a Dio e ne stiamo pagando le conseguenze, ma siamo solo agli inizi.
In tutti i casi, che si creda o no a queste affermazioni, per un uomo di fede, di preghiera, di responsabilità ecclesiastica quale un Vescovo o un sacerdote coerente con la propria scelta, dovrebbe risultare ovvia la constatazione che tutta la nostra vita, il nostro stesso respiro, il nostro battito del cuore sono sostenuti costantemente dalla provvidenza di Dio, e così pure tutto il cosmo nel suo incredibile equilibrio meraviglioso di leggi che nessun scienziato ha creato ma che si è ritrovato già fatto nella sua perfezione per poterlo conoscere e scoprire nella sua profondità, insomma tutto ciò che esiste è frutto dell’Amore e dell’Onnipotenza di Dio, e pertanto è sempre e solo a Dio che ci si deve rivolgere, sia nella buona che nella cattiva sorte, a maggior ragione davanti a calamità così terrificanti come quelle dei terremoti continui.
La terra non si calmerà fintantoché non verranno indette Sante Messe pubbliche di riparazione, soprattutto nelle zone terremotate, processioni di supplica a Dio misericordioso, ma anche nel caso di Vescovi e sacerdoti che si vergognino di queste iniziative poco ‘laiche’ che rischiano la derisione, io ricordo loro che, nel ‘dubbio scientifico’, male certo non fa la preghiera, anzi, è la sola arma che possediamo per poter placare gli sconvolgimenti del mondo, così come solo la potenza di Gesù Cristo poté calmare la tempesta sul mare di Tiberiade. 
La preghiera cristiana vince sempre, anche nel dubbio, anche nel peccato, le processioni pubbliche, le Messe di riparazione, i Santi Rosari sono state le uniche armi che, nei secoli, hanno vinto le pestilenze, hanno sedato le guerre, hanno sconfitto nemici terribili, hanno cacciato i demoni, hanno guarito mali incurabili, hanno sanato menti malate e perverse, hanno convertito i cuori più induriti, hanno realizzato imprese eroiche ecc. proprio perché con la preghiera è Dio stesso che interviene con la sua Onnipotenza in soccorso della nostra debolezza. 
Se la terra continua a tremare, non sarà certo il presidente della Repubblica a sanarla, e non ci sono progetti di ricostruzione che tengano, e allora che facciamo? Abbandoniamo l’Italia perché terra insicura e destinata a perire? NO! L’Italia è stata scelta da Cristo stesso come sede del Papato, della sua Chiesa oggi così tormentata del Maligno, e allora chiediamo a Dio misericordia con la preghiera pubblica di riparazione e supplica, come appare nei messali antichi. 
Che qualcuno abbia davvero il coraggio di iniziare e si vedranno meraviglie!

2 commenti:

  1. E'una riflessione a cui molti guardano con pieno favore perchè ne avvertono l'urgenza e l'esigenza,
    sebbene trovino difficoltà nell'esprimerla.
    Mi associo nella richiesta ringraziandoti per aver aperto uno spiraglio in tal senso. Preghiamo affinchè la visita del Papa nei territori colpiti susciti adeguate iniziative di devozione. E' tempo di uscire dall'ingessatura spirituale di tanta fallimentare teologia razionalista, che nega i rimedi più elementari al popolo cattolico

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  2. Concordo pienamente, l'Italia e il mondo con alluvionii, catastrofi, guerre, rumori di guerre,sommosse di popoli non ci dice niente? Eppure e' tutto scritto nel Vangelo dove Gesu' dice non abbiate paura tutto questo dovra' avvenire ma non sara' la fine e' solo l'inizio dei dolori. E perche' secondo voi la Vergine Maria a Medyugorie appare per trent'anni di fila? Cosa ha di tanto urgente e importantante da dirci? L'uomo ha tolto Dio il creatore dalla sua vita, inseguendo le cose del mondo e il principe di questo mondo sappiamo chi e'il principe della menzogna della discordia dell'odio satana. E qui la chiesa in tanti casi ha una grande colpa quella di aver chiuso la bocca DIO e a sua madre MARIA in tanti richiami messaggi dati a veggenti sparsi sulla terra. Dobbiamo fare un mea culpa pregare il Santo Rosario fara Messe di riparazione cambiare la nostra vita conforme ai principi di Dio che sono stati scolpiti nel nostro cuore i dieci comandamenti. Suor Lucia la veggente di Fatima diede un messaggio a Padre Agostino Fuentes il 22 maggio 1958 dicendo che la Madonna e' scontenta perche' non si e' fatto caso al messaggio del 1917 ne i buoni e ne i cattivi.I buoni vanno nelle loro strada senza preoccuparsi e non seguono le normi celestiali, i cattivi nella via larga della perdizione, non tenendo alcun conto dei castighi minacciati.Creda Padre il Signore Iddio molto presto castighera' il mondo e il castigo sara' materiale, e molte anime cadranno all'inferno se non si prega e si fa penitenza. disse pure Padre la Madonna tante volte mi ha detto che molte nazioni spariranno dalla faccia della terra. Nazioni senza Dio saranno il flagello scelto da Dio stesso per castigare l'umanita'se noi per mezzo dell'orazione e dei SS.sacramenti non otteremo la grazia della loro conversione. La Madonna disse che il demonio a ingaggiato la battaglia decisiva o siamo con Dio o siamo con il demonio, la seconda volta mi disse che i rimedi ultimi dati al mondo, sono il Rosario, e la devozione al Cuore Immacolato di Maria. La terza mi disse che esauriti gli altri mezzi disprezzati dagli uomini ci offre con tremore l'ultima ancora di salvezza: la SS. Vergine in persona, Sue numerose apparizioni, Sue apparizioni, Sue Lacrime, messaggi di veggenti sparsi in tutte le parti del mondo. La Madonna mi disse che se non l'ascoltiamo e continuiamo l'offesa non saremo piu' perdonati. Forse dobbiamo renderci conto che il mondo si trova in questa ultima ancora di salvezza, la Madonna a Medyugorie ha detto che Lei e' venuta per concludere quello che ha iniziato a Fatima. Grazie Patrizia per avermi dato questa possibilita' di divulgare il Messaggio di MARIA

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