L'ABBAGLIO DI MONS. SCHNEIDER
IN MERITO ALLA FRATERNITA’ SAN PIO X
Dal blog di Maurizio Blondet
PRIMA PARTE. Mons. Schneider ha difeso le consacrazioni episcopali della Fraternità S. Pio X come atti necessari per continuare la loro opera di preservazione della fede cattolica perenne in modo chiaro e completo, nella sua dottrina e nei suoi sacramenti.
SECONDA PARTE. Il Vescovo Schneider paragona la Fraternità San Pio X al rifiuto di Sant’Atanasio di avallare l’eresia ariana del 300 circa.
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RISPONDO ALLA PRIMA PARTE:
Premetto che Mons. Schneider è sempre stato un tenace oppositore di tutto il Concilio Vaticano II e dei grandi Papi di allora, finiti con l’ultimo vero Papa Benedetto XVI, secondo la vera successione apostolica, in quanto papa Benedetto, vistosi circondato da una sorta di “lupi” cioè cardinali della cosiddetta “mafia del Sangallo” che gli impedivano di svolgere il suo mandato petrino, aveva pensato di mettersi in “sede impedita” mantenendo però l’investitura divina cioè il “munus” e lasciando al suo successore, Bergoglio, solo il “ministerium” cioè come amministratore provvisorio e non come vero Papa. In seguito la questione si è complicata, è stata contestata ma lasciamo per adesso questo problema che comunque non è da trascurare ma serve per farci capire la gravità della situazione attuale che ancora non si è risolta, anzi si è ulteriormente aggravata con il successore di Bergoglio, Leone XIV.
Che si voglia credere o no a questo fatto ormai così lapalissiano e testimoniato, sta di fatto che la presenza di due o più Papi si è verificata più volte nella storia bimillenaria della Chiesa, tuttavia alla fine è sempre emersa, sicuramente per volontà di Dio attraverso l’assistenza dello Spirito Santo col Magistero della Chiesa, la figura di un solo vero Papa secondo la vera successione apostolica, mentre l’altro o gli altri erano considerati “antipapi” e i loro discorsi, scritti ecc. buttati al macero. In duemila anni di storia della Chiesa, il Magistero perenne ne ha calcolati ben 40! Uno ogni 50 anni circa. Il nostro caso, diciamo pure il “post papa Benedetto XVI” è comunque il più grave in assoluto perché, mentre in precedenza si trattava di false nomine papali spesso da parte di pochi ma potenti cardinali per accaparrarsi benefici, denaro, privilegi ecc., (cosa peccaminosa ovviamente ma non della gravità attuale di cui parleremo), nel nostro caso purtroppo, è la prima volta che l’intento principale degli antipapi sostenuti probabilmente da correnti massoniche che neppure fanno più mistero di manifestarsi pubblicamente, è soprattutto quello di demolire la dottrina cattolica dall’interno, e in tal modo distruggere tutta la Chiesa con i suoi dogmi, sacramenti, consacrazioni ecc.
Molti sono d’accordo nell’affermare che questa crisi degli ultimi due Papi, diciamo così, “il vero Papa Benedetto XVI e il secondo presunto Papa Francesco”, risale a parecchi addietro con l’apertura del Concilio Vaticano II che, in un certo senso, ha cambiato la liturgia da lingua latina a lingua locale creando un vero sconquasso in tutta la Chiesa. E’ stato proprio in questo periodo contestato del Concilio, vale a dire grosso modo, dal 1962 al 1968, che è emersa la figura del Vescovo Mons. Lefebvre il quale, preoccupato per le varie traversie e contestazioni soprattutto da parte progressista che pretendevano dal Papa un rinnovamento totale e radicale di tutta la dottrina cattolica, ha cercato di arginare questa avanzata ribelle, pur avendo firmato anche lui, e quindi accettato, tutti i documenti del Concilio. Infatti i documenti del vero Concilio dei Padri, come spesso soleva affermare papa Benedetto XVI, erano in piena sintonia con la dottrina di sempre, ma sono stati i media, i contestatori e i nemici della Chiesa entrati furbescamente, “come il fumo nel tempio” da espressione di San Paolo VI, a stravolgerne tutti i significati, le finalità e perfino la sostanza. E la massa ignorante del popolo bue, ha fatto da cassa di risonanza
Era il periodo delle grandi contestazioni sessantottine a vasto raggio, dove soprattutto i giovani universitari, animati da fanatismo irrazionale e ingiustificato, avevano la pretesa di cambiare tutta la società a iniziare dalla Chiesa, trovando sempre qualche sacerdote o vescovo dell’altra “sponda” contestatrice disposto a fornire loro il materiale necessario per aumentare il fuoco nel grande braciere, dove si doveva bruciare tutto il “vecchio” sistema per creare “miracolosamente” dal nulla il nuovo che, secondo loro, avrebbe risolto tutti i problemi sia economici che religiosi che di ogni altro genere.
Ricordo perfettamente che era un periodo in cui NESSUNO, dico NESSUNO, obbediva ai legittimi “Grandi” Papi, permettetemi la definizione, neppure i Vescovi regolarmente nominati dallo stesso Papa Giovanni Paolo II. C’era un clima di contestazione generale contagioso che io stessa toccavo con mano dal vivo perché allora stavo studiando teologia per laici nel Seminario di Verona e mi venne un colpo al cuore nel vedere che il nuovo “Catechismo della Chiesa Cattolica” promulgato nel 1992 da S. Giovanni Paolo II venne rifiutato e ignorato da quasi tutte le diocesi almeno quelle italiane, e solo pochi sacerdoti e qualche Vescovo fedele riuscirono a farlo conoscere e apprezzare ai loro fedeli. Tra questi un eroico sacerdote diocesano di Verona in concetto di santità per il quale si sta aprendo la causa di beatificazione: don Ferdinando Rancan. E poi ci domandiamo come mai sono finiti così in basso anche gli studi nei seminari! Tutto da rifare e da rifondare.
Era questo eventualmente il momento più urgente e indicato per la nuova coraggiosa comunità di San Pio X fondata appunto in quegli anni da mons. Lefevbre di stringersi ancora di più intorno all’autorità del Papa così deriso e bersagliato da tutte le divisioni, progressiste, tradizionaliste, sedevacantiste ecc. e fare corpo e resistenza con tutti i fedeli che amavano la vera Chiesa di Gesù contro l’avanzata ribelle, abortista, contestatrice e disfattista di tutto quello che era il patrimonio spirituale, liturgico e canonico che rischiava veramente la dissoluzione.
INVECE NO!! In nome di una presunta fedeltà alla dottrina antica più che alla vera Chiesa di sempre e al Vicario di Gesù Cristo, il gruppo fondato da mons. Lefebre, il quale, torno a dire, aveva firmato tutti i documenti del Concilio, per cui non erano poi così eretici! ha preferito “fondare” la sua chiesuola perfetta e infallibile, rifiutando con sdegno la mano tesa di Papa Benedetto XVI per tenere aperto un dialogo costruttivo e rispettoso da ambo le parti, dopo che che lo stesso Papa Ratzinger aveva avuto il coraggio di abolire la scomunica inflitta dal precedente Papa Giovanni Paolo II, a norma del diritto canonico, per aver essi consacrato i primi 4 Vescovi senza il permesso del Papa. Il quale aveva loro concesso tutto: l’istituzione della “fraternità”, la Messa antica, l’ordinazione dei primi sacerdoti e l’aggregazione dei laici... ma consigliava di aspettare per le nomine dei Vescovi, senza per questo negare questo progetto, ma per il fatto che i tempi erano prematuri, vista la situazione di contestazione generale su tutti gli altri fronti.
Invece tutta la fraternità rispose orgogliosamente con un gesto gravissimo di disobbedienza, quasi sfidando il povero Papa Giovanni Paolo II già così umiliato e sofferente per il tentato omicidio, oltre che per le contestazioni su tutti i fronti anche dei propri Vescovi e Cardinali.
Qualche decennio dopo, some segno di “riconoscenza” verso Papa Benedetto XVI per i motivi sopra accennati, i responsabili della fraternità, davanti alla presenza dei due Papi, Benedetto e Francesco nel 2013, hanno ignorato la presenza del vero Papa uscente in sede impedita, per stringere accordi col nuovo presunto Papa Bergoglio il quale li ha furbescamente “accalappiati” promettendo loro incarichi di fiducia!! Quanta ingratitudine ha dovuto subire il povero papa Benedetto.
Arriviamo al 2026 con la nuova pretesa da parte dei Lefebvriani di ordinare altri 4 Vescovi, chiedendo il permesso, questa volta, all’attuale presunto papa Leone XIV il quale, consapevole di non essere il Papa legittimo e pertanto impossibilitato di esercitare il suo ministero petrino (la Segreteria di Stato e il Promotore di Giustizia stanno tenendo tutto sotto controllo fino allo scoppia re della “bomba chiarificatrice), ha dovuto tergiversare un po’ ma alla fine ha rifiutato il suo permesso. Anche questa volta i Lefebvriani, valido o invalido che sia questo rifiuto di Leone XIV, se ne sono letteralmente infischiati e hanno proseguito con le loro ordinazioni episcopali ottenendo questo bel risultato: sono eretici, scismatici e in stato di grave peccato per aver rifiutato la presenza e l’autorità del successore di Pietro, passato e presente, costituendo in tal modo una loro chiesa con sacerdoti veri, ma scismatici, e con Vescovi falsi e pure scismatici, e per giunta senza la presenza di Pietro. E chi non sta con Pietro neppure sta con la Chiesa, perché la Chiesa è stata fondata da Gesù Cristo non su un gruppo di sacerdoti o vescovi, ma SULLA ROCCIA CHE E’ PIETRO.
QUINDI ESSI SONO FUORI DELLA CHIESA CATTOLICA TOTALMENTE.
Dalle cronache in corso, dobbiamo chiarire brevemente che a Leone XIV poco importava la questione lefebvriana sinceramente, anche se non gli competeva affatto come detto perché non ha il “munus petrino”, ma anche perché è super impegnato da parecchi mesi nel collocare nei dicasteri di maggior prestigio, soprattutto le donne, future diaconesse, dicono, con le arie che tirano, ma non caste suorine di preghiera e di dottrina, bensì le rappresentati ufficiali di tutte le categorie arcobaleno LGTB esistenti sulla terra, oltre che aver nominato uomini di cui si conosce perfettamente l’appartenenza alla massoneria che la Chiesa ha sempre condannato in ben 600 pronunciamenti.
Tutto questo programma scandaloso e sacrilego assieme all’adorazione occulta ma comprovata della dea Pachamama, già intronizzata da Bergoglio in Vaticano e dallo stesso Prevost quando era Vescovo in Perù, per sorvolare sull’invito ossequioso in Vaticano della “vescovessa” anglicana anch’essa lesbica e pro- immoralità varie che addirittura è stata invitata a dare “la benedizione!” a certi cardinali presenti, i quali non si inginocchiano più davanti al Santissimo o al momento della Consacrazione, però si sono inginocchiati in gesto ossequioso davanti alla vescovessa eretica e sacrilega che li ha benedetti. Poveracci! Come siamo ridotti! Purtroppo sono fatti e testimonianze da brivido che, per un vero cattolico normale, diciamo così, e neppure tanto fervente, provocano il voltastomaco e la tachicardia e non ultimo, la tentazione sempre più forte di lasciare questa nave della chiesa cattolica in piena tempesta per cercare scialuppe di salvataggio altrove, dove sembra albergare una tranquillità e sicurezza dottrinale davvero rassicurante. Sarà vero?
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A questo punto drammatico della situazione, fatta salva la loro presunta buona fede nell’amore alla Messa antica e lasciando ogni giudizio finale a Dio Giusto Giudice, anche se non è la Messa che salva ma la comunione con la vera Chiesa e con Gesù Cristo che loro hanno rifiutato e rinnegato due volte attraverso due invalide consacrazioni episcopali, a questo punto drammatico della situazione, arriva nientemeno che mons. Schneider a proporre una soluzione assurda che non sta né in cielo né in terra e cerchiamo di vedere il perché.
RISPONDO ALLA SECONDA PARTE
DI MONS. SCHNEIDER
Chiaro che i Lefebriani e loro adepti si difendono come possono dai molti dubbi e anche critiche che i fedeli stanno muovendo a motivo, come detto, di voler consacrare arbitrariamente i loro Vescovi senza il permesso del Papa, ma da qui ad affermare col vescovo SCHNEIDER che essi rappresentano la vera Chiesa sul modello di ciò che fece S. Atanasio siamo totalmente fuori binario.
Perché è stata la vera Chiesa in quel periodo dell’eresia ariana, agli inizi del 300 a passare quasi totalmente al Nemico. In quanto, seguendo l’apostata Ario, aveva in blocco rinnegato la divinità di Gesù Cristo riducendola a una pura emanazione della sua persona umana.
E col cedimento perfino del debole Papa Liberio e la spinta di imperatori e cardinali potenti, tutto il popolo cristiano di questi primi secoli della Chiesa aveva aderito quasi totalmente all’eresia ariana, tranne un solo Vescovo che si oppose con coraggio eroico e fu il grande sant’Atanasio, Vescovo di Alessandria d’Egitto dal 328 al 373
Mons. Schneider vorrebbe fare l’esatto contrario di ciò che ha fatto, con un eroismo incredibile il grande Sant’Atanasio, Vescovo di Alessandria d’Egitto dal 328 al 373, cioè vorrebbe che la vera Chiesa cattolica, sia pure dilaniata da gravissime lotte interne, fosse “rimpiazzata” dalla Fraternità San Pio X, tutta unita e compatta, ma solo all’apparenza, attorno alla loro Messa antica di cui si vantano, come se fosse la Messa a salvarli mentre occorrono ben altre virtù, oltre ai Sacramenti e all’obbedienza al Vicario di Cristo che è il Papa.
Infatti Sant’Atanasio ha riportato tutto il gregge disperso dagli Ariani dentro all’ovile dell’unica vera Chiesa cattolica che essi in massa avevano abbandonato, grazie anche al pentimento valoroso del vero papa Liberio che ne era stato travolto anche lui ma poi si è ravveduto e ha appoggiato in pieno S. Atanasio, però dopo molte persecuzioni e perfino condanne all’esilio a motivo della sua fede tenace e coraggiosa che era in contrasto con i potenti dell’epoca dove comandavano ancora gli Imperatori romani.
Questo anche per dimostrare che, quando si è convinti di una Verità di fede attraverso una certa illuminazione interiore che il Signore stesso invia a una o poche anime di preghiera veramente innamorate di Lui, nessun ostacolo può far prevalere la menzogna, e Gesù stesso si fa garante nel difendere i suoi ministri e la sua Chiesa quando, come e attraverso le anime che Lui vuole. Ma le porte degli Inferi non prevarranno mai sulla Chiesa di Cristo, anche quando tutto sembrasse perduto perchè al momento opportuno, la Verità almeno per il piccolo gregge rimasto fedele, viene alla luce e ha la forza di abbagliare il resto del mondo.
Ma se sono stati i Lefebriani ad aver rifiutato il vero Papa Benedetto XVI per stringere alleanza e obbedienza col falso papa eretico Bergoglio? E adesso lo stesso col suo successore Prevost che non fa altro che nominare gay trans e bis nei dicasteri di comando del vaticano. In modo che un po' alla volta ci si abitua a tutto e dal cedimento approvato o tollerato della lussuria senza limite a quello dell’apostasia il passo è fatto perché la storia insegna che quando si cede sul peccato sessuale o peggio omosessuale variegato considerandolo una normalità da difendere e addirittura da benedire e di cui andare orgogliosi.. (peccato contro lo Spirito Santo) tutto il resto della dottrina cosa vuoi che importi? Quando la cecità dell’intelletto ha preso il sopravvento sulla ragione e sulla volontà, che cosa resta della dignità dell’uomo e della donna se non poveri pagliacci manipolati dai potenti di turno? Che Gesù Cristo sia vero Dio o un grande profeta... Che la dea pachamama sostituisca la Vergine Maria ormai fuori moda… che importanza ha per il novello clero sessualizzato, sporcaccione, cieco, ignorante e sacrilego?
Ormai quando l’immondizia, i piaceri della carne, della mensa e dei sensi riescono ad appagare il consacrato, tutto passa in secondo o terzo ordine di importanza: la Messa, i Sacramenti, le opere buone, la Vita Eterna! Ogni azione o preghiera perdono il loro vero significato ascetico e soprannaturale per fermarsi miseramente al soccorso ai poveri e ai migranti, che qualunque laico può realizzare, senza bisogno di ordinazione sacramentale.
Basta pregare per la pace e per la pancia....e tutto il resto non ha più importanza.
Questi poveracci si ritrovano alla fine dei poveri disperati, perché privati del vero amore, ma usati e abusati a seconda del volere malsano del potente del momento che li usa per i suoi sporchi vizi e poi li molla con disprezzo. Peggio della peggiore prostituzione. Altro che amore! Altro che orgoglio! Altro che sorrisi e baci e penne di struzzo che coprono lo schifo delle loro nudità durante i gay pride che danno il voltastomaco.
Ma l’ultima parola spetta a Gesù Cristo. E lo stiamo aspettando con fede, almeno una sua chiara manifestazione indiscutibile e probabilmente anche.... sonora e roboante contro chi si ostina a peccare contro lo Spirito Santo scambiando il male per bene e viceversa e trascinando molte anime nell’errore e nel peccato. Dio lascia fare e resta in silenzio per vedere fino a che punto arriva la stoltezza umana senza il suo Creatore.... Poi però quando si farà sentire.... meglio battersi subito il petto perché ciò che conterà di più non sarà salvare la propria vita ma la propria anima dalla dannazione eterna. E quello sarà un tormento eterno terrificante per chi non si pente in tempo.
patriziastella.com