mercoledì 25 marzo 2026

BRANO SUL GRANDE EVENTO DELL'ANNUNCIAZIONE CIOE' INCARNAZIONE DI GESU' VERO DIO E VERO UOMO NEL GREMBO DI MARIA SANTISSIMA



BRANO DI MEDITAZIONE SUL GRANDE EVENTO  DELL'ANNUNCIAZIONE 

CIOE' INCARNAZIONE DI GESU' 
VERO DIO E VERO UOMO
NEL GREMBO DI MARIA SANTISSIMA

                            di Ferdinando Rancan

dal libro "IN QUELLA CASA C'ERO ANCH'IO" 
ed. Fede e Cultura


4 - “E il Verbo si fece carne” Mio Dio incarnato, Verbo eterno del Padre fatto uomo, io ti adoro! Adoro il mistero della tua Incarnazione.

Figlio di Dio, ti sei fatto figlio dell'uomo; Verbo divino, ineffabile e sublime, ti sei fatto parola umana; Immagine splendente del Padre, ti sei rivestito della nostra carne mortale... Mio Dio incarnato, io ti adoro!

I cieli non ti possono contenere, e tu ti sei chiuso nel grembo di una donna. Hai un nome eterno, incontaminato, di purissimo splendore, e hai voluto chiamarti Gesù. Senza peccato, ti sei fatto uomo per gli uomini, "peccatore" per i peccatori, condannato per i condannati.

Gesù mio, io ti adoro! Ti adoro anche se non ti vedo ancora, anche se il tuo splendore divino sembra spento nella notte del tempo, e la gloria che dall'eternità ti illumina nel seno del Padre si è fatta silenzio nel ventre di una donna.

Gesù, chi mai potrà descrivere la strada che ti ha condotto fino a noi, la lunga strada che dall'eternità ti ha portato fino a Nazareth, nel grembo di Maria, e poi ti porterà a Betlemme, e poi al Calvario; la strada che dalla tua Gerusalemme eterna ti ha spinto fino alla Gerico degli uomini... Una strada lunga, troppo lunga per noi che abitiamo nell'abisso, lunga quanto la distanza che separa noi dal Padre. Solo tu hai potuto varcare questo abisso, perché solo tu conosci questa strada; gli uomini non la conoscono perché non conoscono l'Amore. E tu nell'Amore sei stato generato, dall'Amore sei venuto, per Amore ti sei incarnato.

Ti adoro, Gesù mio, nel mistero della tua Incarnazione. Tutte le creature dell'universo sono stupite ed esultano per la tua presenza. La Sapienza che le ha sognate risplende ora in mezzo a loro; in mezzo a loro si è costruita una tenda la Potenza che le ha create. La Bontà che le governa è venuta in mezzo a loro nella veste di Colui che serve.

Ora, la terra non è più un piccolo astro sperduto nell'immensità del cosmo; è diventata il centro di tutto l'universo; il nostro piccolo, terzo pianeta non è più un minuscolo vascello intorno a uno dei tanti astri del cielo, è diventato il cuore del mondo. Tutto il creato guarda al suo Creatore che ha posto qui la sua dimora, al suo Creatore che si è fatto creatura tra le sue creature.

Ora, nessuno più è solo. Tu, l'Emmanuele, sei venuto ad abitare con noi. Io non sono più una creatura smarrita che non conosce sé stessa, sperduta in mezzo ad un gregge sbandato, senza direzione e senza speranza. Ora so che Dio è venuto a cercarmi, che il Padre ti ha mandato a me perché non sopportava che questa sua creatura portasse invano l'immagine di Colui che l'ha creata. Ora so che un Uomo è Dio, e ogni uomo in te può diventare figlio di Dio. Ora so che sulla terra è zampillata la Vita; che in quel grembo verginale, “Fontana sigillata”, sei sgorgato Tu perché io avessi la Vita, la Vita sovrabbondante che mette fine ad ogni deserto.

Oh! se potessi appoggiare l'orecchio sul ventre di Colei che ti ha accolto e sentire il cuore di Dio battere nel cuore di un uomo! O Maria, prezioso ostensorio di Dio! Tu lo copri e lo avvolgi con un velo di carne, ma egli traspare sul tuo viso, dal tuo sguardo, nel tuo sorriso. Tu lo senti vivo, presente. È entrato silenziosamente, a «porte chiuse». Nessuno ve lo ha posto, è entrato Lui, inviato e disceso dal Padre, sulle ali dello Spirito Santo. Ti amo, Madre mia.

Ti adoro, Signore Gesù, nella tua ineffabile Incarnazione!




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