venerdì 21 agosto 2026

LE NUOVE NOMINE DI LEONE XIV. DAL BLOG DI ALDO MARIA VALLI

               LE NUOVE NOMINE DI LEONE XIV

               DAL BLOG DI ALDO MARIA VALLI


di Francesca de Villasmundo

Le nuove nomine decise da Leone XIV in vari comitati e dicasteri vaticani sono accomunate da un profilo deplorevole: si tratta di massoni, femministe, pro-LGBTQI+.

In questo mese di agosto Leone XIII ha nominato nuovi consulenti presso vari comitati e dicasteri vaticani. Nomine che suscitano perplessità, perché il criterio di scelta non è la cattolicità, bensì il loro approccio progressista, inclusivo, multiculturale e umanista.

Il 6 agosto Leone XIV ha nominato quindici nuovi consultori al Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, guidato da suor Simona Brambilla. Tra questi figurano due vescovi, cinque sacerdoti, due religiosi e sei suore, molti dei quali hanno pubblicamente espresso posizioni eterodosse in relazione alle riforme sinodali di Francesco. I consultori sono favorevoli al coordinamento delle donne e ai diritti LGBTQI+.

In particolare, il papa ha scelto suor Patricia Murray, ex segretaria esecutiva dell’Unione internazionale delle superiore generali, convinta sostenitrice della comunità LGBTQI+ e fervente sostenitrice del diaconato e del “sacerdozio” femminile, nonché di cambiamenti strutturali nella governance della Chiesa attraverso un orientamento femminista. Suor Murray non esita a parlare del “dolore” e della “ferita” subiti dalle persone LGBTQI+ a causa della dottrina cattolica sui rapporti sessuali contro natura. Intervenendo a una conferenza nel 2023 sul “danno inflitto” a queste persone, ha sottolineato che alcuni ritengono che le sole scuse non siano sufficienti.

Tra queste donne che hanno assunto posizioni chiave nella vita della Chiesa, segnaliamo l’arrivo di suor Maria Nirmalini, religiosa indiana che ha partecipato al Sinodo sulla sinodalità del 2023. In un’intervista a Vatican News del 2023, suor Nirmalini si è fatta promotrice di una “riforma liturgica che ponga meno enfasi sull’uniformità e più sulla creatività”. Ha inoltre elogiato papa Francesco per aver “incluso noi donne”, vedendolo come un segno che “tutti sono coinvolti in questo processo”.

Suor Nirmalini ha esortato le donne a “rivendicare l’uguaglianza” e a offrire i propri doni, “legittimi o meno”, perché “nessuno, nemmeno la Chiesa, ha il diritto di negare i doni di Dio”. Ha espresso inoltre la speranza di un “netto declino del clericalismo” e che la Chiesa ponga maggiore enfasi sulla responsabilità condivisa nella salvaguardia del creato. Inutile aggiungere che suor Nirmalini ha chiaramente accolto con favore il dialogo interreligioso e la sinodalità come “un nuovo tipo di leadership, un nuovo modo di essere Chiesa”.

Un’altra figura femminista di spicco è suor María Rosaura González Casas, i cui scritti e dichiarazioni pubbliche preannunciano cambiamenti significativi all’interno delle strutture della Chiesa. Questa suora messicana, psicologa e docente presso la Pontificia Università Gregoriana, osa affermare che la Chiesa ha sistematicamente fallito nella sua missione nei confronti delle donne e che, se ciò dovesse continuare, “non avremo futuro come Chiesa”. Ha aggiunto che le donne sono state spesso trattate all’interno della Chiesa come “cittadine di seconda classe”, ridotte a mera “manodopera”, senza alcun reale potere decisionale, ed ha attribuito questa situazione a quella che ha definito l’influenza della cultura ecclesiastica e delle strutture gerarchiche che, a suo dire, portano anche ad “abusi nei confronti delle suore”.

E dopo le femministe, ecco che Leone XIV ha affidato un incarico di rilievo a quello che sembra essere un amico della massoneria. Il 13 agosto ha nominato Umberto Longo, direttore dell’Istituto italiano di storia per il medioevo e professore di storia medievale all’Università La Sapienza di Roma, membro del Pontificio comitato per le scienze storiche. “Una nomina – scrive LifeSiteNews – effettuata nonostante le prove documentali che lo collegherebbero alla massoneria, inclusi documenti della loggia dell’Antico e Accettato Rito Scozzese e le successive apparizioni del docente a eventi organizzati nell’ambito della principale loggia massonica italiana, il Grande Oriente d’Italia (GOI). Le dichiarazioni di Longo dimostrano la sua opinione decisamente favorevole alla cultura e agli ideali massonici”.

Il sito sottolinea inoltre che “un numero del 2014 di ‘Logos’, la rivista dell’Antico e Accettato Rito Scozzese in Italia, contiene un articolo scritto dal Padre Oratore Umberto Longo 9°, membro della Loggia di Perfezione dei Maestri Segreti Giano di Roma. Questo articolo tratta della storia, del rituale e dello sviluppo iniziatico del Rito Scozzese. Il titolo Fr è usato nella pubblicazione come abbreviazione di Fratello, mentre il numero indica il grado massonico. Più specificamente, il numero 9 significa che l’autore ha raggiunto il nono grado dell’Antico e Accettato Rito Scozzese, ovvero quello di Eletto dei Nove.

L’infiltrazione anticattolica nella Chiesa conciliare è una realtà concreta. Celata, messa a tacere, nascosta nei primi decenni successivi al Concilio Vaticano II, ora è palese, ovvia, manifesta, come se fosse giunto il momento di mostrare al mondo il suo trionfo e il potere consolidato fino ai vertici della gerarchia vaticana.

La Chiesa cattolica è occupata e infiltrata dai massoni” notava l’arcivescovo Marcel Lefebvre in una conferenza spirituale tenutasi a Écône il 21 giugno 1978: “La Chiesa è occupata da questa contro-chiesa che conosciamo bene, che i papi conoscono perfettamente e hanno condannato nel corso dei secoli, ormai da quasi quattro secoli. La Chiesa non cessa mai di condannare questa contro-chiesa, nata soprattutto dal protestantesimo, sviluppatasi con il protestantesimo, e che è all’origine di tutti gli errori moderni: liberalismo, socialismo, comunismo, modernismo, sionismo. Ne moriremo! Tutto questo programma è stato sviluppato nelle logge massoniche, ora ci rendiamo conto che c’è semplicemente una loggia massonica in Vaticano. Quando ti trovi di fronte a un cardinale ti trovi di fronte a un massone! Obbedienza alla Chiesa, sì! Obbedienza alla massoneria? No!”.

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                  Francesca de Villasmundo