BREVE GUIDA PER CONOSCERE LA GNOSI
DI GAETANO MASCIULLO
INTRODUZIONE
Prima di entrare nel merito, è giusto che tu conosca chi ti sta scrivendo.
Mi chiamo Gaetano Masciullo.
Sono filosofo, storico, autore e giornalista, che ormai da anni analizza il rapporto tra modernità, teologia e crisi dell’identità e della cultura cattolica. Scrivo di affari vaticani per alcune tra le principali testate internazionali del mondo conservatore e tradizionale, tra cui LifeSite News, The European Conservative e The Remnant Newspaper.
Inoltre, svolgo attività di formazione per chi desidera comprendere la fede con rigore e senza compromessi. Centinaia di studenti hanno già comprato miei libri e seguito miei videocorsi online con profitto per la propria consapevolezza di cattolici amanti della Tradizione.
Il mio lavoro unisce ricerca accademica, esperienza giornalistica e competenza sul pensiero cattolico tradizionale.
Ho voluto creare questo documento gratuito per sintetizzare uno degli argomenti su cui ricevo più domande e che trovo più urgenti per capire la modernità.
Uno dei nodi più fraintesi — e più decisivi — per capire la modernità: la natura gnostica del suo progetto.
Infatti, uno degli aspetti che puntualmente suscita obiezioni durante conferenze, corsi e video online, oppure incontri dal vivo riguarda la mia interpretazione della modernità come fenomeno essenzialmente gnostico. Ogni volta che sostengo che il pensiero moderno e contemporaneo affonda le proprie radici nella Gnosi, ricevo puntualmente contestazioni infastidite.
Un messaggio ricevuto sui social sintetizza bene il tipo di confusione che oggi circonda questo tema:
«Mi dispiace dire che ritengo sbagliato quello che dice Masciullo. Lo gnosticismo è la filosofia antica cristiana che passa attraverso la filosofia greca antica. Per cui non c'è nessun dualismo, nessuna prigione della materia, la quale è invece solo il vestito della realtà. Una realtà dove non c'è nessun dualismo e nessun peccato, quindi nessuna salvezza. Esiste solo una sofferenza normale dovuta a chi non conosce la gnosi o la conosce soltanto in maniera esoterica: un ego che si è legato alla materia rifiutando un approccio psichico...»
Al di là delle gravi inesattezze contenute nel commento, esso rivela un equivoco oggi molto diffuso: la tendenza a confondere lo gnosticismo come fenomeno storico con la Gnosi come categoria filosofica e metastorica. Sul piano storico, infatti, con il termine "gnosticismo" si fa certamente riferimento alle diverse sette sorte nei primi secoli dell'era cristiana. Tali movimenti presentavano sistemi dottrinali differenti, spesso complessi e talvolta persino contraddittori tra loro. Studiare queste correnti è compito dello storico.
Esiste però un secondo livello di analisi, più profondo, ed è quello filosofico (e teologico). In questo senso, la Gnosi non designa semplicemente determinate sette dell’antichità, ma una struttura permanente del pensiero, un modo di interpretare il rapporto tra Dio, uomo e mondo, che riemerge continuamente nella storia assumendo forme sempre nuove. Non si tratta di una lettura originale, una mia invenzione. Tra coloro che hanno sviluppato questa prospettiva vi è, tra gli altri, il filosofo Eric Voegelin, secondo il quale la modernità è caratterizzata da una progressiva riemersione della mentalità gnostica.
La Gnosi sopravvive alla scomparsa delle antiche sette, riaffiora nel catarismo medievale, influenza importanti correnti della filosofia moderna e contemporanea, in particolare il pensiero di Hegel, e giunge fino a molte espressioni del pensiero odierno, comprese alcune tendenze che si manifestano all'interno della stessa Chiesa cattolica, ormai infestata dal neo-modernismo teologico fin nelle sue più alte gerarchie. Se vogliamo comprendere davvero le grandi rivoluzioni culturali, politiche e religiose degli ultimi secoli, dobbiamo dunque imparare a riconoscere la Gnosi non soltanto come un fenomeno del passato, ma come una tentazione permanente dell'intelligenza umana.
Per questo motivo, la Gnosi è l'anima profonda della Rivoluzione, il principio teorico che, sotto forme diverse, alimenta il rifiuto dell'ordine naturale, la contestazione della realtà data e il tentativo di costruire un uomo nuovo e un mondo nuovo mediante una conoscenza ritenuta capace di redimere l'esistenza. (segue...)
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Chiedo scusa ai lettori della brusca interruzione ma ho ricevuto dall'autore, oltre a un grazie per l'apprezzamento e la diffusione del suo lavoro, anche il consiglio di non riportare per intero il suo studio ma di fare riferimento al suo link qui sotto esposto, non solo per questo argomento ma anche per tutto il suo lavoro in generale che vale la pena conoscere e diffondere:
Per quanto io ho potuto conoscere in questo breve periodo, consiglio vivamente di seguire la sua linea filosofica in piena sintonia con i Padri della Chiesa, la filosofia "Scolastica" di venerata memoria, i filosofi di maggior livello e oggi purtroppo accantonati anche dagli studi in seminario, come San Tommaso, Sant'Agostino, indispensabile base culturale per poter affrontare e comprendere qualunque interpretazione della realtà, del mondo, dell'Essere ecc. ecc.
Sarebbe molto utile anche l'acquisto dei suoi libri (considerando che lo scritto resta, ma il digitale e questi sia pure utili strumenti tecnologici potrebbero sparire un giorno, anche per intervento diretto e devastatore del solito "nemico" del pensiero forte e coraggioso, come lo chiamo io oggi, che con un semplice KLIK potrebbe far saltare tutto).
Se vogliamo salvare l'umanità, le nuove generazioni da una sorta di "suicidio collettivo" dobbiamo puntare sulla cultura, quella giusta, quella che è in sintonia con l'evidenza della realtà, la forza dell'intelletto, della ragione, della coscienza, del senso comune, in abbinata con la FEDE CATTOLICA che non è affatto rinuncia alla ragione, e ancor meno contraddizione o imposizione della Chiesa, ma un supplemento fondamentale che Dio stesso ci ha offerto per poter confermare quanto suggerito dal nostro intelletto, dalla coscienza, dall'evidenza concreta dei fatti, anche scientifica.
In particolare si dovrebbe puntare soprattutto sulla riforma del "Piano di studi" dentro il Seminario, fucina del pensiero cattolico che non esiste quasi più, perché infestato da varie correnti contrarie che lo soffocano e lo neutralizzano, a tal punto che questi poveri giovani seminaristi, partiti magari con buona volontà, ne escono come preti più confusi di prima, brancolanti nel buio e alla fine, quelli che vogliono conciliare "capra e cavoli" per non mollare, come si suol dire, si rifugiano nelle chimere del sesso e della vita comoda, mentre i migliori che lottano per la fedeltà e anche per la castità, (almeno come possono in questo mondo di immondizie che ti offre il male come il massimo dei beni da rivendicare con ostentato orgoglio), si rifugiano nel "sociale", nelle opere caritative, giuste, necessarie, ma non fondamentali per un sacerdote, chiamato da Dio a parlare soprattutto di eternità, di Vangelo, di rinuncia, di lotta ascetica, di comunione con Dio, oltre che "portatore" di Gesù Cristo vivo e vero, attraverso la celebrazione dei "Sacramenti", unica ed esclusiva prerogativa del Sacerdote cattolico, in particolare della Santa Messa e della Confessione, oggi così trascurata.
Come da esempio del nostro sacerdote diocesano veronese in concetto di santità, "don Ferdinando Rancan" vero modello del sacerdote di questi nostri tempi (è mancato il 10 gennaio 2017) sempre ancorato alla "Verità" che è Gesù Cristo e che non tramonta mai. Riporto un breve brano della sua minibiografia "Don Ferdinando sosteneva che la Santa Messa doveva essere, in un certo senso, un tutt'uno col Sacerdote, perché sua prerogativa esclusiva, un privilegio così grande da far tremare Angeli e Santi dalla gioia pensando che solo ai Sacerdoti cattolici, in virtù del Sacramento dell'Ordine Sacro, è stato concesso da Dio stesso "il privilegio di portare Gesù vivo e vero dal Cielo alla terra".
(per i suoi libri chiedere alla casa ed. Fede e Cultura di Verona che li invia a domicilio).
Solo con la vera cultura cristiana potremo riprendere le redini di questa nostra società malata di qualunquismo, di anarchia, di auto-distruzione, perchè è solo la cultura cristiana, supportata dalla fede e da un sano intelletto che si potrà salvare questo povero mondo in balia delle tenebre che va brancolando senza meta fino al precipizio. Vedasi il felice binomio "Aristotele/S.Tommaso D'Aquino", ovvero cultura pagana supportata da un intelletto sano come quella del filosofo Aristotele che è servita di base culturale, diciamo così sommariamente, per la filosofia cristiana di S Tommaso; per dimostrare che non c'è assolutamente contraddizione tra l'Intelletto sano, come quello di un pagano, e la fede cattolica, perchè entrambi usciti dalle mani dello stesso Dio Creatore; o più recentemente il binomio Fede-ragione "Fides et ratio" di venerata memoria dei due grandi Papi S. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
Ma
chi li legge e li studia nei vari Seminari di oggi, anche a livello
mondiale? Se qui a Verona, e mi risulta anche altrove, le
stesse autorità ecclesiastiche hanno buttato al macero centinaia di
libri del meraviglioso "Catechismo della Chiesa cattolica"
di Giovanni Paolo II appena pubblicato nel 1992, cosa possiamo
pensare del futuro dei nostri poveri sacerdoti novelli? Quale
formazione o deformazione li aspetta? Ci vorrebbe proprio una vera
riforma del Seminario diocesano, altrimenti non dovremo meravigliarci
se non ci sono più vere vocazioni, in quanto i giovani sanno che per
avere tutto ciò che offre il mondo, per giunta a buon prezzo o
perfino gratuitamente, basta entrare in seminario! Addio lotta
ascetica, addio filosofia o teologia cattolica, addio consacrazione e
fedeltà a costo di grandi rinunce. Addio!
Se vogliamo salvare il mondo non è necessario usare le armi, ma il cervello, la penna, la preghiera che illumina l'intelletto e spinge il cuore ad amare, a rinunziare, a sacrificarsi per la Verità, che è nientemeno che nostro Signore Gesù Cristo, il quale darà tutto l'aiuto, anche concreto, materiale, a coloro che glielo chiedono con sincerità di cuore per amore del prossimo, per il futuro dei nostri figli e l'intera umanità.
Dopo questa spero necessaria digressione, sempre sullo stesso argomento di base: la conoscenza! rimando tutto l'encomiabile lavoro del prof. Masciullo al link di sopra e al contatto del suo blog, e soprattutto attraverso l'acquisto dei suoi libri, come indicato.
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Breve commento personale:
Da questa lettura del prof. Masciullo si comprende meglio, anzi direi perfettamente, la spiegazione che lo stesso professore ha dato nel commento precedente in merito alle nuove eresie pubblicate sull'organo di stampa del Vaticano che è l'Osservatore Romano del 4 luglio riguardanti i primi capitoli della Genesi, che l'interpretazione dell'autrice che si definisce teologa, ha voluto dare capovolgendo l'intero significato biblico e presentando Eva come "il desiderio mai sopito della donna di realizzare sé stessa, attraverso il superamento dei soliti precetti che la imprigionano e la rendono schiava del potere, diciamo così, senza pensare che semmai questo eventuale "potere" è nientemeno che nostro Dio Signore e Creatore che ha fatto tutto solo in vista del nostro Bene, del nostro fine ultimo che è la Vita Eterna, e della nostra felicità anche su questa terra perché EGLI E' SOLO AMORE INFINITO CHE VUOLE TRASMETTERE ALLE SUE CREATURE, ALL'UOMO E ALLA DONNA, CREATE A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA.
E' tutto collegato da un unico filo o denominatore comune mai tramontato, sin dai tempi della creazione degli Angeli e dell'uomo, cioè quella tentazione perenne del maligno "SARETE COME DIO" se farete il contrario di ciò che Dio, da "despota indiscusso", vi comanda di fare.
Ecco allora spiegato il perchè di quel "mondo alla rovescia" di cui oggi si parla tanto, anche attraverso un recente libro; è il desiderio di sovvertire la natura uscita dalle mani di Dio Creatore, con leggi contro natura, sotto i vari aspetti: il rapporto sessuale, la procreazione, la relazione famigliare e sociale, la vita con nascita e morte, il clima, i cataclismi, le leggi, i vaccini come "atto d'amore" quando invece si sono rivelati devastatori di tutto l'organismo fino alla morte, a motivo della nostra ignoranza e della nostra cieca e stolta fiducia in una ipotetica "scienza alla rovescia" senza aver mai fornito alcuna prova dell'efficacia di questo prodotto malefico che sta portando tuttora l'uomo alla rovina fisica, morale, spirituale ecc.
Perfino nel campo legale e penale viene capovolto tutto: si condanna la vittima e si premia l'assassino come normalità assoluta, tutto capovolto, tutto rovesciato, tutto confuso, tutto difficile, tutto impossibile da vivere senza traumi e indicibili sofferenze.
Ma l'uomo insensato non riflette, pur toccando con mano i pessimi risultati di questa nuova impostazione "al contrario di tutto" va avanti imperterrito, anche perchè, rifiutando Dio e la sua legge d'amore e di perfetto Ordine nell'universo intero, garanzia anche del buon vivere, viene privato di quel Dono della "SAPIENZA" , uno dei Sette Doni dello Spirito Santo, che illumina la mente e da gioia al cuore nella contemplazione delle bellezze del creato, della giustizia e della Pace.
Si! Con l'avanzare della Gnosi, veniamo privati anche della Pace oggi così decantata e implorata come risolutiva di tutti i mali e problemi del mondo.
Come può esserci la pace nel mondo, se alberga nel cuore dell'umanità tanto odio, disprezzo, cattiveria, malvagità, desiderio di vendetta, di torturare gli innocenti, di penalizzare le vittime, di premiare gli assassini, di indurli al suicidio assistito spacciato come bene, oltre che attraverso veleni che sono i cosiddetti "vaccini" che hanno capovolto il corpo e la mente di tutta l'umanità?
Credono gli stolti di attirare l'attenzione su di loro a forza di proteste e sfilate pubbliche anche con espressioni oscene "off limit" che sono manifestazione chiara di quella rabbia interiore che alberga nel cuore di tutti quegli uomini che vogliono sovvertire la normalità e la bellezza della vita e di tutto il creato per "creare" essi stessi il loro mondo, la loro vita, i loro rapporti a modo loro, come gli pare e piace, anzi, proprio per sfidare la "presunta onnipotenza di quel Dio despota" al quale non vogliono essere sottomessi. E non si accorgono che invece finiscono negli artigli del peggiore degli esseri che, per odio e ribellione contro Dio, è l'espressione del male, dell'odio e della perversione assoluta.
L'uomo retto invece è contento e prega con le parole della Bibbia: "Sei tu Gesù l'unico mio Bene! Gesù confido in te! Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di Vita Eterna! Signore, ci hai fatti per Te e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te.".
patriziastella.com