martedì 6 ottobre 2026

RICHIESTA PUBBLICA DELLA RECITA DEL SANTO ROSARIO

L'IMPORTANZA DEL SANTO ROSARIO

  
A S.Ecc.za Rev.ma Mons. Domenico Pompili

Vescovo di Verona

                              Al Rev. Mons. Martino Signoretto

                             Rettore del Santuario Madonna della Corona


OGGETTO: RICHIESTA DEI FEDELI VERONESI

Scrivo a nome di molti fedeli veronesi rimasti delusi per aver omesso da parte del Rettore e delle autorità ecclesiastiche la recita del Santo Rosario durante la tradizionale processione della Vigilia dell’Assunta presso il santuario della Madonna della Corona il 14 agosto 2026, come progetto, a quanto pare, anche per il futuro.

La preghiera del “silenzio” ormai è diventata prerogativa dei cosiddetti “laici” cioè senza fede alcuna, oltre ad essere quella tipica dei pagani che si rivolgono in cuor loro a qualunque divinità, senza dire della moda ormai ricorrente di fermarsi qualche minuto in silenzio durante qualsiasi manifestazione pubblica (sport, cultura, cerimonie varie…) in memoria di vittime o simili circostanze. Ma quale Dio si prega in silenzio?

Con tutto il rispetto per tutte le religioni e la buona fede di chi si ferma in silenzio a pregare o anche mentre cammina, non dobbiamo dimenticare, almeno noi cristiani cattolici, che la preghiera del Santo Rosario alla Vergine Maria, Colei che schiaccia la testa al diavolo, è di una forza incredibile contro tutte le avversità della vita, (come affermava San Padre Pio paragonandolo a un “mitra” contro il nemico), il secondo mezzo spirituale più elevato dopo la celebrazione unica e insostituibile della nostra Santa Messa cattolica, nella quale è Gesù stesso, vero Dio e vero uomo il vero protagonista, potente strumento di cui si serve il Signore per il Bene di tutta l’umanità e non solo dei cristiani cattolici.

La Santa Messa è, come affermava sempre un nostro sacerdote diocesano in concetto di santità, don Ferdinando Rancan, “un tutt’uno col Sacerdote, sua prerogativa esclusiva, un privilegio così grande da far tremare Angeli e Santi dalla gioia pensando che solo ai Sacerdoti cattolici, in virtù del Sacramento dell’Ordine Sacro, è stato concesso da Dio stesso “il privilegio di portare Gesù vivo e vero dal Cielo alla terra”.

Ebbene, se la Messa è così potente (nonostante la miscredenza o l’ignoranza di molti cattolici che la mettono sullo stesso piano di qualunque altra cerimonia più o meno sacra), pensiamo che la potenza del Santo Rosario soprattutto se recitato in gruppo e in luoghi pubblici, è appena inferiore alla potenza della Messa per riparare ai peccati di tutta l’umanità e intercedere presso il trono di Dio il suo aiuto e la sua misericordia.

Alla luce di questo e di altre considerazioni teologiche che i sacerdoti conoscono meglio di noi laici, chiediamo cortesemente alle reverendissime autorità indicate, di prendere in considerazione per il prossimo futuro l’importanza di ripristinare la recita del Santo Rosario sempre nelle varie processioni, ma in particolare durante quella ufficiale della diocesi di Verona presso il bellissimo e straordinario santuario della Madonna della Corona nella festa di Maria Vergine Assunta i Cielo.

Ringraziamo di cuore per l’attenzione e confidando nella realizzazione di questa umile ma forte e sentita richiesta popolare, (vox populi, vox Dei) porgiamo i nostri distinti ossequi.


                                              A nome di molti fedeli veronesi

                                                            Patrizia Stella




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