giovedì 1 novembre 2018



18  LE FOLLIE ECOLOGISTE


Vi ricordate quando anni addietro gli ecologisti fanatici si incatenavano agli alberi perché non fossero abbattuti?  Ebbene i nostri signori politici, spaventati dalle loro urla, anziché cacciarli o per lo meno ignorarli nella loro follia e proseguire con i loro progetti, li hanno tenuti in tale considerazione da sottostare come imbecilli al loro diktat, tanto che anche nella nostra Verona ci sono alberi che sporgono sulla strada con grave pericolo per le macchine e i passanti, ma non devono essere toccati. Anzi, qualche albero è stato addirittura recintato costringendo le macchine a pericolose gincane pur di non abbatterlo!  Quanta idiozia!  Ma se muoiono anche gli uomini, forse che gli alberi sono destinati a vivere in eterno? E infatti adesso vediamo che, a seguito di forti intemperie, ad ammazzare gli uomini sono proprio vecchi alberi senza più radici che non sono stati abbattuti. Senza dire che ogni albero eliminato per vari motivi può essere tranquillamente sostituito da alberi nuovi, freschi e sani un po’ più all’interno in luoghi comunque non di passaggio o di traffico.

Da notare inoltre che moltissime delle nostre strade statali o provinciali sono alberate proprio ai bordi estremi della carreggiata, tanto da sporgere su di essa in molti casi e questo perché decenni o secoli addietro quando non esistevano le macchine con l’aria condizionata o quando si viaggiava con le carrozze, gli alberi erano indispensabili per procurare l’ombra sui viaggiatori durante le calure estive. Ma adesso questa funzione non la devono svolgere più e allora per favore un consiglio prezioso: siccome moltissimi di questi alberi sono plurisecolari, malati, spelacchiati e pieni di parassiti e non si sa bene quali siano marci e quali no, prudenza vuole che si abbattano tutti un po’ alla volta e si provveda nel contempo a piantarne altri in zone circostanti, e magari approfittare dello spazio lasciato da questi alberi vecchi per allargare la carreggiata ricavando anche marciapiedi o piste ciclabili. Bisogna adeguarsi alle esigenze dei tempi! E se qualche maniaco si incatenasse di nuovo in loro difesa, per favore slegatelo e portatelo al manicomio perché quello è il suo posto.

Grazie se qualche saggio politico responsabile vorrà tenerne conto.

patrizia@patriziastella.com


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